PANIFICIO F.LLI MARTEDDU – MACELLERIA CIRO & AUDITING SNC

La seconda gara del mercoledì targato Quartu League ha visto opposti Macelleria Ciro a Panificio Marteddu, match valevole per la quinta giornata del Gruppo C, la prima di ritorno. A fare bottino pieno e ad aggiudicarsi l’intera posta in palio sono gli uomini di Giacomo Pilleri, che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 5-3. Vittoria meritata ma sofferta, un plauso ai loro avversari, i ragazzi in maglia verde fluo non hanno mollato di un centimetro, tenendo testa ad una squadra oggettivamente superiore dal punto di vista tecnico, ma con grande caparbietà ed organizzazione tattica hanno tenuto vivo l’incontro fino agli ultimi minuti di gara. La rete che ha spezzato definitivamente l’equilibrio è arrivata a soli cinque minuti dal termine, con il tiro libero messo a segno da Ena, che ha francobollato il punteggio sul 5-3. Questo successo permette a Macelleria Ciro di agganciare in vetta alla classifica Go Go Bar, a quota dodici, che ha pero’ una gara in meno ancora da disputare. Gli uomini di Andrea Tocco restano fermi a quota quattro, ma siamo certi che giocando con questo spirito e trascinati dal loro uomo migliore Raffaele Carta, hanno tutte le carte in regola per puntare al terzo posto, mattonella utile per accedere alle fasi finali che contano. La gara è stata diretta dal Sign. Schintu che ha dato il via alle ostilità alle ore 20.30, non ci resta che passare alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Panificio Marteddu parte con l’handicap del portiere, Sarigu arriva in ritardo ed al suo posto tra i pali si sacrifica Piludu. Ciò nonostante a sbloccare il punteggio sono gli uomini di Andrea Tocco, Carta salta secco Caval ed infila in rete con un diagonale imprendibile, palo-rete, 1-0. Sul fronte opposto la reazione non si fa attendere ed il pari arriva con una conclusione vincente di Ena, Deiana prova ad opporsi disperatamente sulla linea di porta ma la traiettoria della sfera si infila inesorabilmente nel sacco, 1-1. Poco dopo è il nuovo acquisto Melis a fare centro: la sua serpentina culmina con un piazzato mancino che beffa Piludu in uscita, 2-1. Da sottolineare che l’arrivo di Sarigu consente a Piludu di giocare come laterale, ed ora finalmente Panificio Marteddu puo’ usufruire del suo estremo difensore. Carta sfiora ancora il goal con una sassata terrificante da posizione defilata, Angioni riesce ad opporsi col volto in maniera a dir poco miracolosa. Carta è scatenato, va al tiro a ripetizione, ed il suo mancino si spegne sul fondo per questione di centimetri. E’ una gara accesa, vibrante, e le occasioni da rete si sprecano da ambo le parti, Melis illumina in verticale per Cadelano che ha la possibilità di fare male a tu per tu con Sarigu ma la conclusione è tutt’altro che pericolosa, si spegne debole e centrale tra le mani del portiere avversario. Passano appena due minuti e Cadelano ha ancora una ghiotta opportunità da rete ma sciupa ancora calciando addosso a Sarigu in uscita. Manca poco al termine del primo tempo, Ena con una gran sventola colpisce in pieno il palo, e ad un soffio dall’intervallo è ancora Melis a fare male, il suo mancino è violento e piega le mani di Sarigu, la sfera rotola in rete. Si va cosi’ al riposo con il punteggio di 3-1 in favore di Macelleria Ciro. La ripresa si apre come la prima frazione di gioco: Carta gonfia la rete con un sinistro imprendibile per Angioni, traversa-rete, 3-2. Dal lato opposto Ena mette la quinta, brucia Tocco e calcia in corsa col destro, Sarigu con un intervento provvidenziale gli dice di no. Ci prova anche Pani ma il suo destro dalla distanza è completamente fuori misura. Da un lancio di Pani (subentrato ad Angioni nella ripresa) arriva la rete del 4-2 targata Macelleria Ciro: Ena è abile a mettere giù la sfera ed infilare in rete con una soluzione precisa all’angolino basso, niente da fare per Sarigu. E’ una rete che fa male ma gli uomini di Tocco riescono a tenere un atteggiamento encomiabile e combattono su ogni pallone, Pani deve compiere un autentico miracolo sulla sventola di Carta. Panificio Marteddu esaurisce il bonus falli, Melis ci prova su tiro libero ma Sarigu gli risponde due di picche, e dalla seguente ripartenza arriva la rete che riapre i giochi: Carta saluta tutti e se ne va, scarica per Piludu che sotto misura non sbaglia, 4-3. A meno di dieci minuti dal termine tutto puo’ succedere, ma gli uomini di Pilleri sono cinici e riescono ancora una volta a ristabilire le distanze: il tiro libero di Ena si infila in rete, 5-3. Negli ultimi scampoli di gara assistiamo a ben tre tiri liberi (la gara diventa scorbutica), ma Cambarau da una parte e Carta (per due volte) dall’altra, non riescono a fare centro. La gara termina cosi’ con il successo per Macelleria Ciro, che conquista tre punti a dir poco fondamentali per il loro cammino.

le pagelle – Macelleria Ciro

Melis 7.5: E’ il nuovo acquisto della squadra e si presenta subito con una prestazione degna di nota. Interpreta al meglio il ruolo di centrale, dettando i tempi alla squadra e garantendo gli equilibri al quintetto. Decisivo ai fini del successo finale, realizza due reti di fondamentale importanza, soprattutto quella sul finale di primo tempo che vale il 3-1 con una sassata mancina che ha piegato le mani all’estremo difensore avversario. 

Ena 7.5: Piccola peste torna a far danni! Ha fatto impazzire la retroguardia avversaria con il suo continuo movimento tra le linee, una formica atomica! Tre reti di pregevole fattura, quella del 4-2 vale da sola il prezzo del biglietto, riceve un lancio di Pani, si sistema la sfera con uno stop delizioso e trova un autentico colpo da biliardo, che bravo!

Angioni & Pani 7: Un tempo a testa, entrambi sono due ottimi portieri e non lo scopriamo di certo oggi, si disimpegnano in almeno tre interventi di puro istinto, poche squadre possono contare su due pezzi da novanta a difesa della porta come loro!

Cadelano 5.5: L’impegno ce lo mette tutto, ragazzo encomiabile, ma sciupa due occasioni da rete clamorose, calciando debole e centrale a tu per tu con il portiere avversario, getta alle ortiche l’imbucata con il contagiri di Melis, deve ritrovare freddezza sotto misura. 

le pagelle – Panificio Marteddu

Carta 7.5: Prestazione da Standing Ovation: solo contro tutti! Ha tenuto in costante apprensione la retroguardia avversaria, sassate da ogni posizione, realizza due reti stupende, che ci riportano indietro ai diagonali di Beppe Signori! Gioca anche una gara di sacrificio in fase di non possesso, sforna l’assist per la rete di Piludu, è il migliore in campo, Chapeau!

Tocco 5.5: In occasioni come queste ci si aspetta qualcosa in piu’, tenta qualche sortita offensiva ma appare poco lucido palla al piede, sbaglia anche svariati appoggi, serata da dimenticare. 

Piludu 6: Deve e puo’ fare molto di piu’, probabilmente paga i primi dieci minuti di gara dove è costretto a sacrificarsi tra i pali, nella ripresa è sua la zampata del momentaneo 4-3, per il resto si vede poco. 

Brundu 6: La grinta ce la mette tutta, su ogni pallone, provando a spezzare le ripartenze dei giocatori avversari, merita la sufficienza per dedizione e spirito di volontà. 

 

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F.C. BONZI – GLI SCLERATI

La prima gara del mercoledì targato Quartu League ha visto opposti Gli Sclerati a F.C. Bonzi, match valevole per la quinta giornata del Gruppo, la prima di ritorno. A fare bottino pieno sono gli uomini di Jonathan Marras che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 8-5. Questo successo permette loro di confermarsi solitari in testa alla classifica, a quota tredici punti, mentre Gli Sclerati restano fermi a quota sei. Non è stata una gara semplice per F.C. Bonzi, i ragazzi in maglia verde fluo hanno faticato non poco per avere la meglio degli uomini di Mirko Balestrino, che sono partiti subito nel migliore dei modi portandosi sopra di due lunghezze, ma col passare dei minuti i Bonzi sono riusciti a capovolgere l’inerzia della gara, chiudendo il primo tempo in vantaggio di una rete, e mettendo in ghiaccio la gara negli ultimi dieci minuti di orologio, allungando definitivamente nel punteggio. Da sottolineare le numerose assenze in casa Sclerati, quest’oggi presenti con soli sei giocatori, fattore che ha indubbiamente influito sull’economia dell’incontro. La gara è stata diretta dal Sign. Schintu che ha dato il via alle ostilità alle ore 20, non ci resta che passare alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Come detto nella prefazione l’inizio match è tutto targato Sclerati che con due autentiche fiammate nel giro di cinque minuti si portano sul 2-0, grazie ad un bel diagonale vincente di Borsetti e ad una sfortunata autorete di Mascia. Sul fronte opposto Marras prova a rispondere col mancino ma è sfortunato, la sfera colpisce il legno. L’azione seguente coincide con la rete del 2-1: è proprio Marras a fare centro, serpentina palla al piede mette a sedere il portiere avversario ed infila in rete. Il pari non si fa attendere, combinazione Olianas-Massa-Marras ed il bomber con il numero nove sulle spalle fa ancora centro chiudendo comodamente in rete, 2-2. La gara è aperta ad ogni soluzione, le occasioni si sciupano da ambo le parti, ed il pubblico presente si diverte. Sono i Bonzi a trovare la rete del sorpasso a meta’ primo tempo, Marras dalla rimessa laterale serve Massa che arriva di gran carriera ed infila la sfera nel sacco, 3-2. Ma il vantaggio dura poco, gli Sclerati rispondono subito: triangolazione geometrica Borsetti-Mascia-Borsetti, con quest’ultimo che fa ancora centro, 3-3. Poco dopo Mascia dalla distanza sfiora il goal ma è sfortunato, la sfera si infrange sul palo con il portiere avversario praticamente fuori causa. Colpisce un palo anche Massa con una bella soluzione di punta dalla distanza che pero’ trova il legno, ed è il secondo per i Bonzi, che sfortuna. Ad un soffio dall’intervallo arriva la rete del 4-3 targata Bonzi: il sinistro secco di Marras trova la sfortunata deviazione di Puddu che si rende protagonista della piu’ classica delle autoreti. Si va cosi’ al riposo con gli Sclerati sotto di una lunghezza. Ad inizio ripresa arriva subito la rete della nuova parità: Borsetti è scatenato e fa ancora male, è il suo terzo centro della serata che vale il 4-4. Poco dopo i biancoverdi riescono a tornare sopra di una lunghezza, l’assist è di Borsetti per la gran sventola di Strazzera che lascia immobile Marcia, 5-4. La gara sembra indirizzarsi verso gli Sclerati ma i Bonzi non si scompongono piu’ di tanto e cinque minuti dopo pareggiano i conti: Pastorino non trattiene una conclusione non irresistibile di Marras, arriva Usai che è rapido nel correggere in rete, 5-5. Puo’ succedere di tutto, la gara è in perfetto equilibrio, un assist geniale di Mascia libera Olianas sotto misura che non puo’ sbagliare, i Bonzi tornano sopra di una lunghezza, 6-5. Massa e Marras sfiorano la rete ma entrambi colpiscono il palo, ed è il quarto legno per la capolista, incredibile. Negli ultimi minuti di gara gli uomini di Balestrino sembrano patire la stanchezza, ed è anche comprensibile vista l’unica possibilita’ di rotazione, Massa e Marras in campo aperto francobollano il punteggio sul definitivo 8-5, ed il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità, vincono i Bonzi ma gli applausi vanno anche agli sconfitti che hanno disputato una gara di grande ardore, ma purtroppo per loro questo non è bastato.

le pagelle – FC Bonzi

Mascia 6.5: Primo tempo cosi’ e cosi’, ma nella ripresa spolvera un assist da manuale, regalando ad Olianas la sfera del 6-5, che bellezza!

Massa 7.5: E’ il migliore in campo, quattro polmoni, corre per tutti i cinquanta minuti di gara, è dappertutto, un aspirapolvere: ripulisce tutti i palloni! Un assist e due reti, a fine gara i compagni devono ringraziarlo, senza di lui quest’oggi il match poteva essere diverso. 

Olianas 7: Ben lontano dai suoi standard ma riesce comunque con la zampata del 6-5 a regalare tre punti ai suoi, facendosi trovare al posto giusto nel momento giusto!

le pagelle – Gli Sclerati

Borsetti 7.5: Che partita ha giocato questo ragazzo, anima di questa squadra, elemento imprescindibile. Corre tanto, sgomita, va al tiro, realizza tre reti e sforna un assist decisivo, la sua prestazione avrebbe meritato un epilogo ben diverso dalla sconfitta, che bravo!

Strazzera 6.5:  Giocatore umorale, lo si vede a sprazzi, ma che bella la rete del momentaneo 5-4 in loro favore, una sventola imprendibile per l’estremo difensore avversario, applausi per questo bel gesto tecnico!

Maxia 6.5: Interpreta al meglio il ruolo di centrale, smista il gioco, entra duro, palla o gamba, non molla di un centimetro, esperienze e anche qualità, suo l’assist per la rete del 3-3 di Borsetti.

 

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LIMA LIMA FUTSAL – LODDO INFISSI

Vince, con merito, Lima Lima nel match contro Loddo Infissi valido per la prima giornata di ritorno del Gruppo F del Quartu League Summer. L’incontro finisce 6-2 per la squadra in maglia rossa. Incontro mai messo in discussione, troppo evidente la superiorità tattica degli avversari. Giornata storta per Loddo Infissi, poco organizzati e troppo precipitosi palla al piede. Con questa vittoria Lima Lima sale a quota 9 punti in classifica, portandosi al secondo posto solitario, lasciando Loddo Infissi a 6 punti (al terzo posto).

Partenza lanciata di Lima Lima. Al 3′ Orlandini colpisce il palo con una conclusione dal limite. Tre minuti più tardi si sblocca il risultato. Calcio di punizione da fuori area calciato da Scorso, il pallone finisce sui piedi di Loddo che devia la sfera nella propria porta. 1-0 per Lima Lima. Il raddoppio arriva al 7′ con la rete di Serrau. Loddo Infissi è nel pallone. Mura prova a scuotere i suoi compagni con qualche azione personale, ma Barbarossa abbassa la saracinesca. Al 12′ Lima Lima trova il 3-0 con una conclusione dal limite dell’area di rigore di Orlandini. Partita in ghiaccio. Al quarto d’ora è ancora Lima Lima a rendersi pericolosa su calcio di punizione: Cadoni, con un pallonetto, per poco non beffa Ligia. Palla sulla traversa. Nel finale del primo tempo, lo stesso Cadoni, trova la rete del poker: contropiede portato avanti da Serrau che serve la sfera al numero 84, quest’ultimo dal limite non sbaglia. 4-0 alla fine dei primi 25′ di gioco.

Nella ripresa regna ancora la confusione in casa Loddo Infissi, mentre Lima Lima gioca la sua gara tatticamente perfetta. Nella prima fase del secondo tempo non ci sono azioni degne di nota da segnalare. Al 33′ Macario spreca, a due passi dalla linea di porta, un cross dalla destra, sparando alle stelle. Al 35′ invece lo stesso Macario colpisce il palo al termine di una bella azione personale. Non contento, un minuto più tardi colpisce un altro legno a due passi dalla porta. Al 38′, dopo le tre occasioni da gol avute, il numero 2 di Lima Lima riesce a trovare la via della rete con una botta dalla distanza. Palla sotto l’incrocio. Manita. Passano cinque minuti e Lima Lima trova anche il 6-0. Lo firma Orlandini con un diagonale dalla sinistra su verticalizzazione di Serrau. La partita non ha più nulla da dire. Nel finale di match, con Lima Lima ormai sazia, Loddo Infissi rende meno passivo il risultato con la doppietta di Mura, chiudendo la gara con il punteggio definitivo di 6-2.

Le pagelle – Lima Lima

Macario 7 – Tanta corsa. Un motorino instancabile. Nella ripresa si rende protagonista di uno show: prima sbaglia da due passi, poi colpisce due pali (il tutto in tre-quattro minuti di gioco) ed infine trova gloria personale con una conclusione secca sotto l’incrocio da fuori area.

Orlandini 7.5 – Tatticamente il migliore. Sempre al posto giusto nel momento giusto. Non sbaglia un passaggio e si rivela anche decisivo sotto porta con una bella doppietta.

Cadoni 7 – Qualità tecniche importanti. Lancia il guanto di sfida a Mura, vincendo questa battaglia. A volte però, gioca poco con i compagni, cercando inutili avventure personali. D’altronde, la gara ampiamente chiusa dopo appena tredici minuti, permette queste azioni personali.

Le pagelle – Loddo Infissi

Melis 5 – Si fa anticipare sempre. Sempre. Poco preciso, nelle poche volte che si ritrova la palla al piede, in fase di palleggio. Partita da dimenticare, velocemente.

Loddo 5.5 – L’impegno non manca mai. Come sempre corre a tutto campo, forse anche troppo, spendendo energie e perdendo lucidità nei momenti decisivi.

Mura 6.5 – È coinvolto nella confusione generale della squadra. Non trova la posizione ideale. Nel finale si accende improvvisamente, realizzando due gol in rapida successione. Ma da lui ci si aspetta sempre qualcosa in più.

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REAL PACHUKA – BIG 5

Emozioni e gol nel match tra Real Pachuka e Big 5, gara valida per la prima giornata di ritorno del Gruppo E del Quartu League Summer. Finisce 7-6 per i viola, bravi a gestire le fasi più delicate dell’incontro, portando a casa tre punti preziosi per la classifica, trascinati dall’ottimo Secci. Con questa vittoria infatti Real Pachuka sale a 9 punti in classifica, lasciando Big 5 con soli 4 punti.

Partita che sembra subito in discesa per Real Pachuka. La squadra in maglia viola infatti si porta sul 3-0 dopo dieci minuti di gioco grazie alla tripletta di Secci. Il giocatore di Real Pachuka sembra imprendibile per gli avversari. Apre le danze al 4′ finalizzando un’azione personale, raddoppia al 7′ in contropiede dopo una bella combinazione con Ragatzu e realizza il tris al 10′ su assist di Piga. La reazione di Big 5 arriva intorno al 12′ con Piscedda, bravo a scavalcare in uscita Cambarau con un bel pallonetto, ma la palla va a sbattere sul palo. I tre gol di vantaggio rilassano eccessivamente Real Pachuka, mentre Big 5 mette in campo agonismo e tanta corsa. Questo atteggiamento viene premiato nei dieci minuti finali del primo tempo. Al quarto d’ora di gioco Big 5 accorcia le distanze con la rete di Pusceddu, bravo ad approfittare di una disattenzione difensiva degli avversari. Quattro minuti più tardi arriva anche il 3-2 e lo firma Piscedda in contropiede. Al 22′ arriva anche il 3-3 con una fucilata dalla distanza di Piscedda che lascia di sasso Cambarau. Nel finale del primo tempo Big 5 completa la rimonta con la tripletta di Piscedda che chiude con un perfetto diagonale un’ottima verticalizzazione di Pusceddu. 3-4.

Nella ripresa Big 5 prova ad allungare e al 27′ realizza la rete del 3-5: Salis è bravissimo ad approfittare di un errore difensivo della squadra avversaria. Due minuti più tardi lo stesso Salis potrebbe realizzare la sua personale doppietta, ma il palo lo ferma sul più bello. La partita è vivace, con tanti errori da una parte e dall’altra. C’è anche un po’ di nervosismo tra le due squadre, tutto tenuto sotto controllo dal direttore di gara Lobina. Alla mezz’ora di gioco il Real Pachuka accorcia le distanze con Piga, bravo a ribadire in rete una punizione respinta dalla barriera. 4-5. Il botta e risposta tra le due squadre continua. Al 33′ U.Benossa sfiora la rete: il suo calcio di punizione sembra finire in rete, ma Cambarau con uno scatto felino salva sulla linea (tra le proteste generali della panchina di Big 5). Il gol è nell’aria e arriva al 35′: azione personale di U.Benossa che taglia il campo da sinistra verso destra palla al piede, chiudendo con un preciso diagonale sul palo opposto. 4-6. La risposta di Real Pachuka è immediata: Secci, da posizione impossibile, molto defilata, trova l’unico spazio a disposizione per beffare S.Benossa (tra i migliori in campo). 5-6. S.Benossa due minuti più tardi si supera magistralmente su un diagonale perfetto di Piga. Al 42′ però lo sforzo del Real Pachuka viene premiato con la rete del 6-6: verticalizzazione illuminante di Ragatzu e diagonale millimetrico di Piga. Pareggio. Lo stesso Piga al 45′ ribalta il risultato con una botta secca dal limite dell’area di rigore, imparabile per S.Benossa. 7-6. Nel finale di gara la gara si incattivisce e Lobina è costretto ad espellere Pinna al 48′ per le eccessive proteste. Il risultato però non cambierà e terminerà con la vittoria di misura di Real Pachuka.

Le pagelle – Real Pachuka

Pinna 4.5 – Tanti, troppi errori in fase di palleggio. Cerca inutili battaglie personali e chiude il tutto con una meritata espulsione per le eccessive proteste.

Secci 8 – Trascina la squadra a suon di gol e giocate importanti. Realizza tre gol in dieci minuti in avvio di partita, riapre il match nel secondo tempo con una rete da posizione impossibile. È una continua spina nel fianco della difesa avversaria.

Piga 7.5 – Gioca una buona partita dal punto di vista difensivo. Nel finale si scatena e realizza due gol decisivi per la vittoria finale della sua squadra.

Le pagelle – Big 5

S.Benossa 7 – Prestazione di alto livello. Qualche incertezza, ma la sua partita viene ricordata più per le ottime parate che per gli errori (davvero pochi).

Piscedda 7.5 – Sfiora un gol da cineteca con un pregevole pallonetto sull’uscita del portiere, poi realizza una tripletta completando la rimonta dopo lo svantaggio di tre gol. Fin quando gira lui, la squadra è pericolosa. Quando rallenta, la squadra ne risente parecchio.

Atzori 6 – Un piccolo problema alla gamba blocca il numero 4. Non può scaricare il suo mancino potente e preciso, perdendo l’occasione di far male a Cambarau in almeno due circostanze. Si limita al compitino, senza forzare.

AGGIORNAMENTO DEL 4-07-16

* Real Pachuka perde a tavolino per l’utilizzo di due giocatori tesserati.

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EMMEBI RICAMBI & SMELL BRASIL – COSTRUZIONI EURO BIT & GABRY BAR

Vittoria importante e meritata per Emmebi Ricambi & Smell Brasil contro Costruzioni Euro Bit & Gabry Bar, nel match valido per la sesta giornata del Gruppo D del Quartu League Summer. Fischer e compagni superano gli avversari con il risultato di 7-3. Giusto, per quanto visto in campo nel cinquanta minuti di gioco. Con questa vittoria Emmebi Ricambi vola in testa alla classifica con 9 punti, con una lunghezza di vantaggio da Costruzioni Euro Bit.

Partita subito vivace. Al 3′ Emmebi Ricambi sblocca il risultato con Bazzato: il numero 6 è bravo a deviare in rete da due passi un tiro dalla lunga distanza di Troll. Il pareggio arriva dopo appena un minuto di gioco e porta la firma di Ibba, che insacca con un diagonale dall’out destro. 1-1. Al 6′ Emmebi Ricambi si riporta in vantaggio: sassata dalla distanza di Serpi, Giotti è immobile, non accenna neanche la parata. Palla in rete. 2-1. Costruzioni Euro Bit è in confusione totale, i giocatori litigano tra loro in campo. C’è poco gioco di squadra e tanta individualità. Ognuno vorrebbe risolvere l’incontro da solo. Emmebi Ricambi invece con pazienza e intelligenza, gioca un match ordinato e di squadra. Questo atteggiamento viene premiato e al 20′ arriva il 3-1: lo realizza Fischer con una della sue classiche fucilate mancine. Nel finale del primo tempo Costruzioni Euro Bit ha un sussulto con Porcu: il numero 5 in maglia rossa prima non inquadra la porta da ottima posizione, poi colpisce la traversa con una conclusione da fuori area.

Nella ripresa è sempre Emmebi Ricambi a fare la partita. Fischer prima apre troppo il diagonale, poi – alla mezz’ora di gioco – non perdona con una punizione dal limite dell’area. Decisiva la deviazione della barriera. 4-1. Emmebi Ricambi ha in mano il match e gioca in contropiede. Proprio da una ripartenza nasce l’azione che avrebbe potuto chiudere il match, ma Puddu colpisce il palo. La partita si incattivisce. Qualche intervento al limite del regolamento, qualche faccia a faccia. Costruzioni Euro Bit perde la testa, soprattutto tatticamente (Giotti decide di abbandonare costantemente la propria porta, ma senza una vera e propria idea di gioco). Emmebi Ricambi approfitta di questa situazione e mette in cassaforte l’incontro con le reti di Troll e Bazzato. 6-1. Al 43′ Costruzioni Euro Bit costruisce la prima vera azione corale dell’incontro: azione quasi rugbustica, tutta di prima e con tocchi laterali, è decisiva però l’uscita disperata di Loi sui piedi di Pettinau. Nel finale di gara Emmebi Ricambi abbassa la concentrazione e concede due reti in rapida successione agli avversari. Prima Pettinau (decisiva però la deviazione nella propria porta di Mascia) e poi Loddo rendono meno amaro il risultato. 6-3. Ma al 50′, a gara ormai conclusa, Troll firma la sua personale doppietta – in contropiede – e chiude il match sul definitivo 7-3.

Le pagelle – Emmebi Ricambi & Smell Brasil

Bazzato 7.5 – Probabilmente non è il giocatore ideale a cui dare le chiavi della manovra offensiva. Qualche errore di troppo in fase di palleggio, ma difensivamente è un muro, una roccia. Con le buone e/o con le cattive, dove c’è lui non si passa!

Serpi 7.5 – Gara di grande sostanza per il numero 5 di Emmebi Ricambi & Smell Brasil. Realizza il gol del 2-1 con una bella conclusione dalla distanza e corre tanto, andando a proteggere la porta di Loi in ogni modo. Certo, ogni tanto sembra quasi assentarsi dall’incontro, ma nel complesso gioca un’ottima gara.

Puddu 6 – Sembra quasi un corpo estraneo alla squadra. È anche sfortunato, per carità. Colpisce due pali in contropiede. Ma fa poco anche per entrare nei meccanismi di Emmebi Ricambi & Smell Brasil, soprattutto in fase difensiva si sacrifica raramente.

Le pagelle – Costruzioni Euro Bit & Gabry Bar

Giotti 5 – Giornata no. Prestazione da dimenticare per uno dei portieri più forti di tutto il circuito Quartu League.

Ibba 6.5 – Uno dei pochi che prova a dare qualità e imprevedibilità alla manovra offensiva della sua squadra, giocando anche con i compagni. Ma da solo, può fare ben poco.

Murru 6 – È apparso nervoso sin dalle prime battute. Qualche buona giocata, ma niente a che vedere con le prestazioni di alto livello che è solito regalare in via Pessina.

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ATLETICO PANZEROTTI – MUSH

Tutto facile per l’Atletico Panzerotti nel match d’apertura del girone di ritorno del Gruppo D del Quartu League Summer. Mascia e compagni si liberano della pratica Mush con il risultato di 11-2. Partita mai messa in discussione, anche per via della confusione totale tra i giocatori avversari, costretti ad iniziare l’incontro con soli tre uomini, salvo poi arrivare a cinque giocatori a gara ormai compromessa. Con questa vittoria l’Atletico Panzerotti si porta a quattro punti in classifica e può tornare a sperare in una miracolosa rimonta. Per Mush invece un passo falso che costa la seconda posizione.

Una partita senza storia. Mush inizia con soli tre giocatori e viene travolta dall’Atletico Panzerotti. Apre le danze al 1′ Arrigo con un tiro dalla lunghissima distanza, con nessun giocatore degli avversari a coprire lo specchio della porta. Poi è il turno di Maxia che realizza due gol in rapida successione con due violenti diagonali dall’out destro. Il poker porta la firma di Mascia, bravo a finalizzare in tap-in un assist di Maxia. Al quarto d’ora, dopo un palo colpito da Falqui, arriva la rete del 5-0: la firma è di Montisci. Dal 16′ Mush gioca con cinque uomini in campo e il match risulta essere un po’ più equilibrato, anche se ormai compromesso per la squadra di Stocchino. Nel finale del primo tempo infatti c’è tempo per altri tre gol. Al 21′ Mascia firma la sua personalissima doppietta con un bel tiro in girata dal limite dell’area su verticalizzazione di Falqui. Un minuto dopo Mush trova la forma per accorciare le distanze con Corongiu. Al 25′ Pilloni, su azione insistita da calcio d’angolo, firma la rete del 6-2.

Nella ripresa il match risulta essere equilibrato. Melis è costretto al miracolo alla mezz’ora di gioco su un tiro a colpo sicuro di Contassa. Ma è comunque l’Atletico Panzerotti a fare la partita. Prima Maxia colpisce un palo da distanza ravvicinata, poi Montisci firma la sua doppietta con una botta dal limite dell’area su sponda di Falqui. Al 36′ è Maxia a finire per la terza volta sul tabellino dei marcatori con un tap-in facile facile su cross di Falqui. 8-2. Mush si fa vedere in avanti con Corongiu, ma la sua azione personale per vie centrali viene neutralizzata dall’ottimo Melis. Al 43′ c’è gloria, sotto porta, anche per Falqui, che insacca a porta vuota dopo un’azione confusa dell’Atletico Panzerotti. Nel finale Mush crolla definitivamente e concede agli avversari altre due reti. Arrigo al 47′ realizza il 10-2 con un tap-in sul secondo palo su un tiro-cross di Maxia dalla destra. Al 50′ Maxia firma il suo poker personale e il definitivo 11-2 con una sassata in diagonale.

Le pagelle – Atletico Panzerotti

Melis 7 – Poco impegnato dagli avversari, ma quando chiamato in causa si fa trovare concentrato e attento. Non ha grosse colpe sui gol subiti. Evita invece, ad inizio ripresa, il ritorno degli avversari con almeno due ottimi interventi.

Maxia 8 – Il migliore in campo. Devastante lungo la sua corsia di competenza. Unisce quantità e qualità. Firma un poker d’autore con tre terribili sassate in diagonale e un facile tap-in.

Falqui 7.5 – Imprendibile lungo la corsia mancina. È l’uomo-assist della giornata con ben quattro passaggi decisivi a referto. A dieci minuti dalla fine, dopo averci tentato varie volte, trova anche la via della rete.

Le pagelle – Mush

Spiga 6 – Con una caviglia in condizioni fisiche precarie, si sacrifica per la squadra in attesa di due compagni. Gioca da fermo, fa il possibile, ma strappa la sufficienza per il sacrificio.

Contassa 6 – È tra i giocatori che si presentano al campo a gara ormai compromessa, ma è l’ultimo ad arrendersi. Tanta corsa al servizio dei compagni e della squadra.

Cocco 5 – Si sacrifica in porta per via di un problema fisico e per l’assenza del portiere di ruolo. Si fa bucare con troppa facilità. Gli avversari segnano senza trovare ostacoli in porta. Nei primi minuti, con la squadra composta da soli tre uomini, si spinge in avanti lasciando sguarnita la porta e dando il via alla goleada degli avversari.

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SISSI CAFFE’ & AVICOLA PASSERINI – EDIL ART

Sissi Caffè & Avicola Passerini vince una partita durata solo un tempo, con il punteggio di 10-2, ma con tutta probabilità il risultato finale è destinato a cambiare e a trasformarsi in un 6-0 a tavolino per i gialli; Edil Art, presentatasi con soli quattro giocatori a disposizione ( di cui uno in precarie condizioni), inizialmente contraria a giocare ha invece deciso di onorare l’impegno disputando il primo tempo, per poi ritirarsi nell’intervallo. Il giudice sportivo, con tutta probabilità, decreterà per i bianco-rossi la sconfitta a tavolino e la penalizzazione in classifica. La partita, valida per la quinta giornata del gruppo A, avrebbe dovuto rappresentare per Sissi Caffè l’opportunità di ritornare in vetta da sola, mentre per Edil Art avrebbe dovuto rappresentare l’ultima chance per rientrare in corsa e dare così un senso all’imminente girone di ritorno. Purtroppo, le cose sono andate diversamente, si è giocato per soli venticinque minuti, per onor di firma, Sissi Caffè senza alcuna difficoltà e su ritmi bassi ha attaccato, sprecando numerose palle gol, tra pali colpiti e interventi del portiere avversario passerini, ma ha trovato il modo di infilare la rete bianco-rossa per dieci volte, con le doppiette di Loi, Sarritzu, Turri e Spano, alle quali si è aggiunto pure il portiere Siriu, autore anche di un assist. I gialli prendono e portano a casa, tre punti utili per il primato, un allenamento utile in vista del difficilissimo impegno della prossima settimana contro l’antagonista B2875; Edil Art si lecca le ferite, difficile ora ipotizzare gli scenari futuri per questa squadra, eppure ieri sera in quei venticinque minuti i quattro reduci, ovvero Passerini, Manca, Serra e Auriemmma, non hanno fatto le semplici comparse ma hanno onorato l’impegno giocando con combattività e grinta, riuscendo anche a trovare due gol con Manca e a colpire un palo con Auriemma. Resta il rammarico, per una partita che si poteva giocare sino alla fine (onde così evitare la penalità) ma se su una rosa di dodici elementi, ne vengono a mancare ben otto, allora qualcosa alla base non funziona. Stiamo a vedere se Edil Art avrà intenzione di proseguire il torneo e giocare sino in fondo, per il proprio onore e per non compromettere la regolarità, e contro Mr Fish, il prossimo 1° luglio, c’è l’opportunità di smuovere la propria classifica.

 

 

 

 

 

 

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MACELLERIA CIRO & AUDITING SNC – F.C. LARRIVEY

Una rete di Accardo nei minuti finali consente a Macelleria Ciro&Auditing di piegare l’ostico fanalino di coda del gruppo C, FC Larrivey, e di ottenere la terza vittoria su quattro gare fin qua disputate, un successo molto sofferto che permette ai nero-viola di rafforzare il secondo posto e stare in scia alla lanciata capolista Go Go Bar. È terminata 6-5, una partita tutto sommato equilibrata, non esaltante sul piano delle emozioni ma valida tatticamente, gradevole, aperta e con un finale combattuto, forse un pari a nostro avviso sarebbe stato il risultato più giusto ma è stata premiata la tenacia e la voglia di vincere che Macelleria Ciro ha messo sul campo sin dai primi minuti, avendo quasi sempre lei l’iniziativa e premendo con costanza. Nonostante alcune pesanti assenze (su tutti Festa e Murru), e nonostante una difesa allarmante, i ragazzi diretti da Giacomo Pilleri hanno giocato una partita di carattere, puntando soprattutto sulla grinta e sul dinamismo. Esce sconfitta ma con grande rammarico e a testa alta una rimaneggiata FC Larrivey, che per quanto visto ieri non merita di essere ultima e ferma a zero punti; sull’andamento della gara e la conseguente sconfitta, maturata comunque nei minuti finali, ha pesato tanto il fatto di aver dovuto giocare i primi quattordici minuti con quattro uomini a disposizione, Perrotta in porta, e non è un caso se, appena raggiunta la parità effettiva con l’arrivo del portiere titolare Contu, il volto della gara sia cambiato radicalmente, gli arancioni hanno in prevalenza giocato di rimessa, badando a coprirsi per poi ripartire, sfruttando il lavoro tattico di Atzeni come pivot di sponda e utilizzando la profondità e gli scambi come armi per penetrare l’allegra difesa avversaria. Per lunghi tratti, anche sul piano della compattezza e del gioco di squadra, è piaciuta più FC Larrivey, castigata oltre i propri demeriti ma consapevole di poter competere ad armi pari con chiunque. Ma veniamo alla cronaca.

La partita, primo tempo

Sono le 21.10 quando il signor Marinelli decreta il fischio d’avvio, FC Larrivey ha tanti assenti e deve iniziare con l’uomo in meno, Perrotta va in porta, in casa Macelleria Ciro invece sono indisponibili i già citati Murru e Festa, oltre a Schirru e Caval. Con l’avversario in inferiorità numerica, Macelleria Ciro cerca subito di approfittarne e sblocca il risultato grazie a un passaggio di Cristian Cambarau da fuori area, centrale, la palla penetra sorprendendo gli incerti Pisu, Carta e Perrotta. FC Larrivey non ha alternative, deve coprire e limitare i danni e provare a colpire di rimessa, Carta suggerisce per Atzeni che da pochi passi si fa respingere la conclusione dal vigile Angioni, quindi poco dopo è Carta a seminare il panico con una discesa e diagonale da destra a lato di poco. Macelleria Ciro trova il raddoppio grazie a una caparbia azione di Accardo, lesto nel ribadire in rete dopo un primo salvataggio di Perrotta, è il quarto minuto e per guadagnare tempo i giocatori di FC Larrivey chiedono il time-out. La partita prosegue su un copione ormai delineato, Macelleria Ciro attacca in forze ma spreca diverse occasioni per incrementare il vantaggio, FC Larrivey cerca di addormentare la gara con il possesso palla e si rende pericolosa con un bellissimo contropiede condotto da Pisu e Carta, Angioni salva. È il preludio al gol del 2-1, Macelleria Ciro fallisce una ghiotta occasione con Pinna ed è sbilanciata, parte rapido il contropiede arancione, tre contro due, Carta prolunga verso destra per Atzeni che non fallisce, sul primo palo. Due minuti dopo, arriva Contu, anche Larrivey ha cinque giocatori e pertanto ha inizio un’altra partita, gli effetti sono immediati perché il team di Perrotta capovolge in pochi minuti il risultato, il 2-2 è prodotto dalla ditta Carta-Atzeni, un duetto capitalizzato dal diagonale rasoterra di Atzeni dalla sinistra; più o meno in fotocopia il gol del sorpasso arancione, ancora Carta e Atzeni scambiano penetrando centralmente, Angioni compie un miracolo eccezionale sulla battuta di Carta da quattro metri ma Atzeni è lesto nel tap-in, difesa nero-viola larga e mal messa, con troppi giocatori statici. Nonostante il momento di difficoltà, Macelleria Ciro riesce immediatamente a rimettersi in carreggiata, un errore di Larrivey in uscita consente a Zanda di scattare sulla sinistra, prolungamento per Cadelano e zampata di questi in scivolata, su Contu proteso in uscita, è il 3-3. Ottenuto il pari, Macelleria Ciro riprende a premere con forza per ritornare in vantaggio, una sorta di forcing che dà i suoi frutti, allo scadere infatti Accardo replica firmando il 4-3 con un’azione personale dentro l’area, Contu respinge ma il giocatore numero 2 brucia sul tempo Pisu e Perrotta e ribadisce in rete.

Secondo Tempo

La ripresa si apre esattamente nel modo in cui si era chiuso il primo tempo, ovvero con un gol di Macelleria Ciro, Accardo riceve in profondità da Pinna, per vie centrali, si gira lasciando sul posto Perrotta, si allarga, finta e conclude a rete beffando Contu, è il 5-3. Gara che pare indirizzata, FC Larrivey però non demorde e sugli sviluppi di un bellissimo contropiede riduce le distanze, tutto di prima Perrotta-Atzeni-Carta e difesa avversaria come al solito disattenta. Non cambia l’inerzia, è sempre Macelleria Ciro a fare la partita, con il proposito di mettere al sicuro i tre punti, ma i nero-viola rischiano perché si espongono e concedono ampi spazi al letale contropiede avversario, e Larrivey quando riparte articola azioni di buona fattura, una ripartenza avviata sulla sinistra da Pisu e Atzeni, è capitalizzata da un destro rasoterra di Carta da fuori area, nulla da fare per Angioni, è il 5-5. Ci si avvia verso la fine, la gara è equilibrata, tattica, con la forza della disperazione Macelleria Ciro tenta gli ultimi assalti, Contu è bravo su Accardo e su Putzolu ma deve capitolare quando Accardo riceve un traversone lungo sulla destra, converge bevendosi Carta con una giravolta e con il destro trafigge l’estremo difensore arancione. Nei cinque minuti conclusivi FC Larrivey si getta all’assalto a testa bassa, a caccia del pareggio, ma Macelleria Ciro si difende con le unghie e con i denti e porta a casa il risultato pieno.

Le pagelle – Macelleria Ciro&Auditing

Accardo 9: Bomber per una notte, in versione pivot non fa rimpiangere Festa e decide la partita con una quaterna, due gol in fotocopia, condensati di tenacia, voglia e caparbietà, e una grande prodezza, il gol che vale i tre punti, tecnica, coraggio e precisione. La voglia matta di vincere e di tornare a essere protagonista, se lo meritava dopo tanti travagli fisici.

Zanda 6: Il voto premia l’assist per Cadelano e la generosità nel difendere il vantaggio, ma tatticamente lascia parecchio a desiderare, e in difesa è stato un disastro, resta impalato a osservare sullo scambio Carta-Atzeni, sul 2-3, non accorciando la marcatura e non chiudendo sullo sfondamento Carta, e in occasione del quarto gol arancione la scena del crimine si ripete, non accorcia in diagonale lasciando Carta liberissimo di battere a rete da pochi metri.

Cadelano 7: Altro vecchio leone dell’area di rigore, che sprizza voglia di giocare e di vincere, e lo fa con una partita di lavoro oscuro, di lotta e di movimento, è a tratti macchinoso ma difende bene la palla, cerca il dialogo di sponda, recupera, si abbassa, la zampata del 3-3, in scivolata, riporta la mente ai bei tempi andati. Tatticamente prezioso e  bravo.

Le pagelle – FC Larrivey

Carta 8: Con Atzeni è intesa a occhi chiusi, lui fa da regista e imposta l’azione, Atzeni si offre come sponda, i due si cercano e dialogano a meraviglia, a occhi chiusi, le ripartenze e i duetti, dai quali sono nati tutti e cinque i gol arancioni, sono delle delizie per tecnica, velocità ed esecuzione. La sua tripletta e l’assist dell’1-2 non sono bastate ma resta comunque una grandissima partita, macchiata però dall’ingenuità sul 6-5, quando si è fatto abbindolare dai trucchi di Accardo in piena area di rigore. Il colpo di tacco a chiudere il triangolo con Pisu è da manuale.

Atzeni 8.5: Ah, come gioca Fulvio da pivot-boa e di sponda…forse nessun’altro come lui; all’incirca un alter ego di Carta, il dai e vai e i duetti sul breve hanno tagliato le rotule ai difensori nero-viola, partita di alto contenuto tattico-tecnico, con una doppietta, due assist, ma pure un’incertezza fatale, il disimpegno non felice dal quale origina l’azione del terzo gol nero-viola.

Perrotta 6.5: Gara di grande sofferenza e sacrificio, lo ha capito sin da subito, primo quarto d’ora in porta, poi dentro, nel complesso non ha sfigurato, a metà strada tra difesa e attacco, ha sofferto parecchio il gioco di gambe e le finte di Accardo, che lo ha fritto in numerose circostanze, ha avviato l’azione del 4-5 e si è fatto valere per il dinamismo e la combattività.

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GO GO BAR – PANIFICIO F.LLI MARTEDDU

Vittoria limpida e senza alcun patema per la capolista del gruppo C, Go Go Bar, i bianco-rossi di Frau fanno quattro su quattro, piegano 10-5 una opaca Panificio Marteddu e prendono il largo, confermandosi squadra di alto valore tecnico e solida. Risultato e vittoria dei bianco-rossi mai in discussione e partita chiusa virtualmente già nel primo quarto d’ora, con una sua ormai classica partenza a razzo Go Go Bar ha acquisito un vantaggio importante e per tutto il resto della gara ha amministrato, giocando di rimessa e creando tante altre occasioni. A tratti, si è avuta l’impressione che Go Go Bar stesse scherzando con l’avversario e che non stesse andando a tutta, tanta era la differenza di valori in campo. Partita veloce, giocata con squadre molto lunghe e ampi spazi a disposizione, una caratteristica che ha esaltato le qualità dinamico-velociste di Go Go Bar, i rossi di Frau si sono dimostrati troppo superiori ( e non solo sul piano atletico) rispetto a una Panificio Marteddu lenta, molle e macchinosa, non pervenuta per i primi quindici-venti minuti, zavorrata e risvegliatasi quando però era già troppo tardi. Un super Sarigu, l’orgoglio e il carattere mostrato tra fine primo tempo e ripresa, hanno consentito almeno ai bianco-verdi di limitare i danni e attutire il passivo, che per la quantità di occasioni create da Angioni e soci sarebbe potuto essere decisamente più consistente. La partita ha offerto una sequela infinita di occasioni da gol, in ambo i lati, e solo nel finale di primo tempo l’incontro ha assunto una fisionomia più tattica, equilibrata, con squadre più corte e gioco corale. Passiamo alla cronaca.

La cronaca del match, primo tempo

Dirige il signor Pillai, Panificio Marteddu senza Ascenzi, Pau, Uras e Carta mentre Go Go Bar ha indisponibile il solo Pregio. Neanche quattro minuti di gara e Go Go Bar è gia sul 2-0, il vantaggio origina da un incomprensione a metà campo tra Schirru e Parisi, si apre una voragine e Ambu scatta sulla destra, traversone al centro e gol facile per Angioni. Il raddoppio lo confeziona poco dopo Perra capitalizzando una ripartenza di Angioni sulla destra con una staffilata da posizione defilata infilatasi all’incrocio dei pali, traversa-gol, una vera prodezza. Lo stesso Perra va vicinissimo al bis, altra perfetta conclusione dalla distanza ma stavolta la traversa gli strozza l’urlo in gola, quindi inizia la serata di passione di Sarigu, determinante in tre occasioni ravvicinate su Cogoni e due volte sullo scatenato Ambu. Go Go Bar viaggia e corre a una velocità insostenibile per una squadra tanto lenta e pesante qual è Panificio Marteddu, inoltre il team bianco-verde commette il peccato mortale di concedere spazi enormi e di stare sfilacciata e disunita, cosa che agevola non poco il compito ad Ambu e soci. Di conseguenza, questi primi dieci minuti sono un monologo bianco-rosso, un tiro al bersaglio che sfocia nel gol del 3-0, Cogoni chiude su Tocco, avvia una ripartenza centralmente, dialoga con Angioni e insacca, retroguardia bianco-verde del tutto scoperta. Panificio Marteddu batte un colpo, provando a giocare di rimessa, e riduce le distanze grazie a una punizione da fuori area di Schirru, un rasoterra deviato dalla barriera, nell’angolo basso alla destra di Verafede. Immediata la replica di GO Go Bar, Angioni si accentra dalla sinistra sulla tre quarti e lascia partire un siluro diretto all’incrocio dei pali, imparabile per Sarigu. Autostrade illimitate per i giocatori in maglia rossa, a una Panificio Marteddu molle e tanto imprecisa non resta che provare l’arma del contropiede, Tocco con gran caparbietà ha la meglio su Ambu e Perra e dall’interno dell’area insacca con un preciso rasoterra, è il 2-4. Non ci sono momenti di stanca, fioccano le opportunità da gol, Verafede deve sudare per opporsi a una sassata di Parisi da fuori area, sul rovesciamento di fronte Perra chiude uno scambio Brundu-Tocco, resiste alla pressione di Tocco e va via sulla destra, un duello in velocità che il difensore bianco-rosso vince superando Sarigu in uscita con un delicato rasoterra dal limite dell’area. Il palo nega ad Angioni la terza rete personale, poi ancora il palo e Sarigu su altra minaccia portata dal tandem Cogoni-Angioni. Solo quando scocca il minuto numero 17, si intravede finalmente anche Panificio Marteddu, guidati dalla spinta del vivace Parisi i bianco-verdi sembrano entrare in partita e hanno una reazione, ci prova Parisi con un bellissimo sinistro a girare dalla destra, sul quale Verafede deve volare in tuffo per opporsi, i minuti finali del tempo sono più equilibrati e tattici, con il forcing intrapreso da Panificio Marteddu e Go Go bar posizionata in difesa ma pronta a ripartire.

La ripresa

Equilibrio che perdura anche nei minuti iniziali della ripresa, Go Go Bar alterna fasi di studio a fasi di improvvise frustate, Angioni tenta la prodezza con una rovesciata terminata a lato di poco, ci pensa Frau a realizzare il 6-2 insaccando con un piattone sotto la traversa, da destra, un perfetto invito di Angioni dalla sinistra. Panificio Marteddu non si dà per vinta e combatte, sugli sviluppi di un corner battuto da Tocco, sulla linea di fondo destra Pani sguscia via al sorpreso Angioni e da circa un metro e mezzo sorprende pure Verafede, nell’occasione non esente da colpe. poco dopo ci riprova nuovamente Pani, stavolta su una punizione di Schirru, Verafede e il palo però non sono dello stesso parere e dicono no. I verdi ci credono, hanno grinta e coraggio, cercano di riaprire la partita, ma Go Go Bar oppone una copertura difensiva abbastanza solida e puntuale; già certi di aver vinto, i rossi si concedono il lusso di gestire e colpire di rimessa, ma sono anche cinici nel punire i regali degli avversari, e le reti del 7-2 e dell’8-2 ne sono la prova certificata; il settimo gol origina da un maldestro rilancio di Schirru, Angioni intercetta a metà campo con la spalla (secondo i giocatori verdi con il braccio), avanza indisturbato sulla sinistra e incrocia un diagonale sul palo lontano. L’ottavo gol origina invece da una palla persa scioccamente da Deiana nella propria tre quarti destra, Angioni lo pressa, gli soffia la palla e mette al centro dove l’accorrente Frau non sbaglia, un rigore in movimento dal limite dell’area e per Sarigu nulla da fare. Finale con squadre nuovamente lunghissime, Verafede blinda il vantaggio con un grande intervento su Tocco, ma nell’azione successiva la difesa di Panificio Marteddu stoppa un tentativo di Go Go Bar, riversata in massa nella metà campo avversaria, Deiana verticalizza attivando la progressione di Tocco, questi tutto solo si invola aggirando Verafede in uscita e insaccando, 3-8. Lo stesso Tocco realizza la personale tripletta deviando fortuitamente da soli due metri un tiro-cross di Piludu dalla destra, sul versante opposto c’è parecchio lavoro per Sarigu, bravissimo nell’evitare una disfatta, ma nei minuti conclusivi, con schemi ormai saltati e Panificio Marteddu senza più energie, Go Go Bar trova terreno fertile per andare in doppia cifra, Angioni capitalizza prima un contropiede Ambu-Cogoni, successivamente allo scadere firma il definitivo 10-5 con un tocco ravvicinato su sfondamento di Ambu.

Le pagelle – Go Go Bar

Cogoni 8: Sta maturando, sta crescendo tanto, specie dal punto di vista tattico e comportamentale, convince in questo nuovo ruolo di esterno sinistro basso, ottima prova sia in fase di copertura e sia nei momenti in cui ha potuto avanzare e spingere, il suo gol, nato con una chiusura difensiva stupenda su Tocco, è una prodezza. Poi, tanta legna tra tre quarti e metà campo, altre due reti sfiorate, un assist per Angioni. Bravo, anzi bravissimo.

Perra 7.5: Che aveva ieri sera al posto del piede? E quanta birra ha bevuto (ammesso che ne beva) per avere una progressione del genere nelle gambe? Doppietta di grandissima fattura tecnico-atletica, un diagonale terra-aria e solo una traversa gli nega il bis, poi la perla del 5-2, un coast-to-coast con l’amico Tocco sulla destra, che progressione ragazzi! In difesa abbastanza bene tranne qualche solito colpo di testa, Tocco lo frega sul 2-4 e non si capisce dove fosse finito in occasione del contropiede bianco-verde del 4-8. Sempre alta la concentrazione.

Verafede 8: Vittoria meritata, senza appello, e prestazione dei suoi ottima, ma il portierone con il casco non ha trascorso comunque una serata alla camomilla, il pane se lo è dovuto sudare, gli interventi su Parisi (2 volte nel primo tempo), su Tocco e su Pani (2 volte) nella ripresa sono stati preziosissimi, difficili e importanti, perché hanno protetto e preservato quanto davanti Angioni e company hanno partorito. L’intervento in tuffo sul sinistro a girare di Parisi è da applausi; solo un errore, sul gol di Pani, forse non se l’aspettava ed è restato incerto, senza intervenire e senza proteggere il primo palo.

Le pagelle – Panificio Marteddu

Parisi 6: Divide in egual parti la responsabilità con Schirru per lo 0-1 ma in un primo tempo da paracarri, nei suoi è stato l’unico a dare e portare un pizzico di brio e verve al gioco, correndo come un matto e sfiorando il gol con due bellissime conclusioni. Da solo però non può difendere e impostare allo stesso tempo, logico che nella ripresa avesse la lingua a penzoloni, visibilmente stanco e quindi calato.

Pani 6.5: Entra in campo che la frittata è già completata, ma ha un approccio ottimo, combattivo ed energico, aggredisce la palla, aggredisce il campo, gioca più avanzato del solito e si scopre pericoloso, forse il cliente più ostico per Verafede, realizza un gol da sciatore provetto, fregando due tipi come Angioni e Verafede (non due qualunque) e sfiorando il bis in altre due circostanze. Peccato, la sua grinta sarebbe servita anche all’inizio.

Tocco 6.5: Due reti avversarie sul groppone, la stoppata di Cogoni da cui il 3-1 e l’anticipo subito da Perra, che poi lo batte sui cento metri, vatti a fidare degli amici…ma nonostante un primo tempo piantato sul terreno e macchinoso, combatte, cresce nella ripresa e almeno mette a segno una tripletta di consolazione. Di questi tempi, meglio prendere e conservare.

 

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ASTON BIDDA – GC EDIZIONI

L’ultimo atto del giovedì targato Quartu League Summer ha visto opposti GC Edizioni ad Aston Bidda, match valevole per la quarta giornata del Gruppo G, l’ultima del girone di andata. E’ stata senza ombra di dubbio la gara più bella della serata, culminata con il punteggio di parità, per via della zampata di Ferraro in extremis che ha strappato un pari all’ultimo giro di orologio. Escono dal campo con rammarico gli uomini di Alessandro Muscas, per via di un successo che avevano in tasca e che hanno letteralmente gettato alle ortiche, bravi i ragazzi guidati da mister Usai a non mollare ed a crederci fino alla fine. Questo risultato consente ad Aston Bidda di portarsi a quota cinque in classifica, al terzo posto, GC Edizioni insegue a quota quattro. Questi ultimi escono tra gli applausi, hanno disputato il match con una sola possibilità di rotazione, e contro un avversario solido ed organizzato come l’Aston Bidda non è di certo semplice riuscire a mantenere intensità e qualità per tutti i cinquanta minuti di gara. L’evento è stato diretto dal Sign. Porru che ha dato il via alle ostilità alle ore 22, non ci resta che passare alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

I primi a rendersi pericolosi sono gli uomini in maglia gialla: Congiu illumina per Muscas che si presenta a tu per tu con Giuca che pero’ e’ abile a chiudergli lo specchio in uscita. Sul fronte opposto Ferraro serve un cioccolatino tutto da scartare a Pau che pero’ da due passi sciupa tutto calciando male. Ci prova anche Ferraro qualche istante dopo ma la sua conclusione dalla distanza viene bloccata in tutta sicurezza da Leoni. L’azione seguente coincide con il vantaggio targato GC Edizioni: sul tiro cross di Galletti, Puddu si rende protagonista della piu’ classica delle autoreti, Giuca è fuori causa, 1-0. Passano appena tre minuti ed arriva subito la rete del raddoppio: su calcio piazzato dal limite Congiu fa centro, 2-0. Col passare dei minuti cresce la fiducia nel team di Muscas che sull’onda dell’entusiasmo so portano sul 3-0 con un altra soluzione vincente di Congiu che dal vertice sinistro beffa Giuca con una conclusione secca a giro. Ferraro prova a salire in cattedra, la stella di Aston Bidda fa centro con una sassata terrificante che va ad infilarsi sotto la traversa, 3-1. Ma sono i GC Edizioni a dominare con un gioco arioso e fatto di fitte reti di passaggi precisi, l’Aston Bidda soffre troppo in fase difensiva ed ecco arrivare la rete del 4-1: l’assist è di Porcheddu per la zampata sotto misura di Paderi. Poco dopo è Porcheddu a fare centro, sfruttando un incertezza di Giuca, che sulla conclusione del giocatore avversario appare tutt’altro che reattivo, 5-1. Manca poco al termine del primo tempo ed assistiamo ad altre due reti, una per parte. Il solito Congiu fa centro per i GC Edizioni, ma Rubiu trova un bel diagonale rasoterra che porta il punteggio all’intervallo sul 6-2. Ad inizio ripresa la reazione dei ragazzi di mister Usai è a dir poco veemente: Ferraro è scatenato e fa subito centro, 6-3. Poco dopo su assist dello stesso Ferraro è Rubiu a gonfiare la rete in campo aperto, 6-4. GC Edizioni sembra capirci poco in questa fase e la stanchezza al cospetto di un avversario in grande spolvero nelle rotazioni complica tutto: Rubiu segna ancora sempre su assist di Ferraro, il punteggio si porta cosi’ sul 6-5. Ma sul fronte opposto un clamoroso regalo in fase di disimpegno di Pau castiga Aston Bidda, per Congiu è sin troppo facile prendere la mira e fare centro con un destro rasoterra preciso, 7-5. La gara è a dir poco intensa, puo’ succedere di tutto, Galletti sfiora il goal ma è sfortunato, il suo destro si stampa sul palo. A otto minuti dal termine Strazzera riesce con una zampata sotto misura a riaprire i giochi, 7-6. Tutto puo’ succedere, i GC Edizioni si schierano con quattro elementi dietro la linea della palla per tenere botta agli attacchi avversari, la tattica è perfetta e con un contropiede letale Congiu ha il match point a tu per tu con Giuca ma si incarta clamorosamente palla al piede, la seguente ripartenza di Ferraro culmina con una sassata imprendibile che vuol dire 7-7 ed è il punteggio con il quale si chiude la gara.

le pagelle – Aston Bidda

Puddu (8) 5.5: Non riesce a dare ordina alla retroguardia di Aston Bidda, gioca da centrale e sbaglia una marea di appoggi, oltre all’autorete regala di fatto la rete del 3-0. Non riesce a contenere Congiu il quale gli scappa in continuazione.

Ferraro 8: Che intensità questo pivot da Premier League, corre cinquanta minuti, scarica sassata, anima di Aston Bidda, mister Usai non lo toglie un minuto dal campo e ne ha ben donde! Firma una tripletta d’autore e sforna due assist, sua la rete del definitivo 7-7 con una sassata impressionante.

Strazzera 7: L’esperienza al potere, la rete del 7-6 ha riaperto di fatto i giochi in un momento cruciale del match, è il talismano di mister Usai, quando il gioco si fa duro Strazzera deve giocare!

le pagelle – GC Edizioni

Leoni 7: L’intervento nel primo tempo ad una mano su Ferraro sotto misura è roba da cineteca, una delle parate più belle viste nel circuito Quartu League, portiere dal sicuro affidamento, è uno dei migliori in campo.

Congiu 7.5: Meriterebbe una votazione piu’ alta se non si fosse incartato palla al piede gettando alle ortiche la ripartenza a dieci secondi dal termine, errore dal quale è nata la rete avversaria del definitivo 7-7. Ma anche lui è umano, che partita ha giocato? A dir poco determinante, quattro reti una piu’ bella dell’altra, spietato come pochi, poco fumo e tanto arrosto! Ha fatto impazzire la retroguardia avversaria che non riesce mai a contenerlo, ha segnato da tutte le posizioni, esce dal campo a testa alta, bomber vero!

Porcheddu 6.5: Gioca una gara ordinata, laterale di grande dinamismo e vivacità, due assist decisivi ed una rete, mancino di qualità, cala un po’ nel finale complice la comprensibile stanchezza.

 

 

 

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