ATLETICO PANZEROTTI – COSTRUZIONI EURO BIT & GABRY BAR

La seconda gara del martedì targato Quartu League Summer ha visto opposti Euro Bit Gabry Bar all’Atletico Panzerotti, match valevole per la settima giornata del Gruppo D, la penultima di ritorno. A fare bottino pieno sono gli uomini di Antonello Arrigo che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 6-3. Ad essere decisive due triplette, di Falqui e di Maxia, che hanno piegato i loro avversari condannandoli ad una sconfitta che fa male, gli uomini di Andrea Aramu sono matematicamente eliminati. Ed è un gran peccato, in quanto la sconfitta dei Mush dava loro ancora chanche di passare come secondi, ma era necessario vincere la gara di oggi. L’Atletico Panzerotti però non fa sconti, e dimostra ancora una volta che la classifica per loro è a dir poco bugiarda, vedere una squadra cosi’ organizzata ultima del girone a quota sette, ci lascia decisamente perplessi. La gara di oggi è stata equilibrata, intensa, interessante nello svolgimento, ed ha visto un superbo Melis tra i pali dei Panzerotti, che ha detto di no con interventi di puro istinto, soprattutto su Murru nel primo tempo sul quale si è immolato con parate a dir poco miracolose. Nella ripresa l’espulsione per proteste del numero dieci di Gabri Bar ha complicato ulteriormente le cose, e l’Atletico con geometrie letali ha chiuso definitivamente i conti. La gara è andata in scena alle ore 20.30, non ci resta che passare alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Il primo a rendersi pericoloso è Murru con una gran sventola dalla distanza, Melis è attento ed alza la sfera sopra la traversa. Sul fronte opposto Maxia è abile a portarsi la sfera sul destro e ad incrociare rasoterra ma la sfera per questione di centimetri si perde sul fondo. Il pallino del gioco in queste fasi iniziali è in mano a Gabri Bar, che con Pettinau sono ancora minacciosi dalle parti di Melis che però anche in questo caso riesce a neutralizzare la sfera. Dal canto loro l’Atletico Panzerotti in ripartenza sfiorano il goal con una bella combinazione Falqui-Durzu-Falqui, con quest’ultimo che impatta a botta sicura ma Giotti è superbo e toglie la sfera dall’angolino. A passare in vantaggio sono gli uomini in maglia rossa con una conclusione mancina di Pettinau sulla quale Melis in questo caso appare tutt’altro che attento, 1-0. Sugli sviluppi di un corner Falqui fa da sponda per Maxia che impatta in corsa ma c’e’ ancora Giotti a salvare col corpo. I due portieri sono in gran spolvero, ma un pò a sorpresa hanno pesanti responsabilità sulle reti che sbloccano il match: Giotti non trattiene un sinistro di Falqui che non era di certo irresistibile, 1-1. Gli ultimi scampoli del primo tempo sono tutti targati Atletico Panzerotti che con due autentiche fiammate chiudono la prima frazione di gara con un vantaggio di due lunghezze. Dapprima è Falqui a gonfiare la rete con una conclusione strepitosa in corsa di esterno, in seconda istanza Maxia a centro area corregge in rete un assist proprio di Falqui. Si va cosi’ all’intervallo con il punteggio di 3-1 in favore degli uomini di Arrigo. Ad inizio ripresa si riparte con lo schema su corner Falqui-Maxia ma questa volta la conclusione del numero cinque non è precisa. Sul fronte opposto Aramu da posizione defilata prova a fare male col mancino ma Melis dice di no. Col passare dei minuti cresce la spinta di Gabri Bar che con Murru sfiorano il goal ma Melis col piede riesce a togliere la sfera dall’angolino. E’ nell’aria la rete per i Gabri Bar ed arriva nell’azione successiva, Murru suggerisce per Aramu che in qualche modo, da terra, riesce a gonfiare la rete, 3-2. Poco dopo la rete del pari sembra cosa fatta quando Murru da due passi calcia a botta sicura ma c’e’ ancora Melis che con un miracolo si oppone, sulla seguente ripartenza Maxia non fa sconti, gran destro dalla distanza che Loi (subentrato a Giotti nella ripresa) non vede neanche partire, 4-2. Piove sul bagnato per Gabri Bar, si fa male Pettinau alla caviglia, ed è costretto ad abbandonare il terreno di gioco. Sarà Giotti ad improvvisarsi pivot, per gli ultimi dieci minuti di gara. Non è serata per Murru e lo dimostra il palo che colpisce dalla distanza, un mancino terrificante a mezza altezza che sbatte sul legno a velocità massima, mani nei capelli per lui e per tutti i suoi compagni. Poco dopo il direttore di gara gli mostra il cartellino giallo per proteste, il numero dieci in maglia rossa non ci sta ed offende il direttore di gara che si vede costretto a mostrargli il doppio giallo, sotto la doccia. Brutto colpo per gli uomini di Aramu che oltre ad essere sotto di due reti, sono anche privi del loro giocatore migliore. Cio’ nonostante Porcu con una fiammata riapre il match, salta secco Arrigo e scarica un destro secco che va ad infilarsi sotto la traversa, 4-3. Ma le ipotesi di una rimonta vengono subito spazzate via da una sventola di Falqui che dalla distanza beffa ancora Loi, 5-3. C’e’ spazio per un altro palo, di Aramu dalla distanza, e di vedere l’ultima rete del match che porta la firma di Maxia che in campo aperto francobolla il punteggio sul definitivo 6-3.

le pagelle – Gabri Bar Euro Bit

Aramu 6: L’impegno ce lo mette tutto, in un clima non facile per lui, dove spesso viene beccato dai suoi compagni, realizza una rete e colpisce un palo, non è sempre preciso negli appoggi ma fa a sportellate fino a quando il fiato glielo consente. 

Murru 4.5: Fino al momento dell’espulsione come suo solito era il migliore dei suoi, ma non puo’ perdere la testa ed offendere il direttore di gara che lo manda anzitempo sotto la doccia, gettando alle ortiche una gara che con le sue giocate si poteva ancora recuperare. 

Pettinau 5.5: Non appare al massimo della condizione fisica, mancano le sue fiammate improvvise, ha il merito di sbloccare la gara ma non riesce mai ad entrare in partita. Nella ripresa è costretto ad abbandonare il campo per un problema alla caviglia, a lui vanno i nostri migliori auguri ad una pronta guarigione. 

Loi 5: Va bene che nella ripresa le conclusioni dalla distanza di Maxia e di Falqui erano violente ma è sempre in ritardo, non accenna neanche alla minima reazione, appare fuori tempo. 

le pagelle – Atletico Panzerotti

Montisci 8: Uomo-ovunque, vi chiederete come sia possibile che un giocatore viene valutato in maniera cosi’ eccellente e non appare mai nella cronaca? Semplice perchè servirebbero tre capitoli dei Promessi Sposi per spiegare l’intelligenza e la duttilità tattica di questo ragazzo. Chiude tutte le diagonali, abile in entrambe le fasi, quando c’e’ da difendere temporeggia senza mai perdere l’uomo, mancino eclettico che avrebbe sicuramente fatto comodo al centrocampo della Juve di Lippi, che bravo!

Falqui 8: Entra dalla panchina, e ci impiega cinque minuti ad entrare nel vivo della gara, è sua la rete dell’1-1. Poco dopo si esibisce in un azione personale da raccontare ai nipoti, semina il panico e beffa Giotti in uscita. Nella ripresa fulmina Loi con due sassate mancine di rara violenza, cecchino!

Maxia 8: Giocatore che alle chiacchiere preferisce i fatti, poco fumo e tanto arrosto, gioca da centrale difensivo e realizza quattro reti, scusate se è poco! L’intesa con Falqui sui tiri da fermo è perfetta, aggiunge un’altra ennesima prestazione al suo curriculum!

Melis 8.5: E’ in serata mostruosa come direbbe Caressa! Ha parato tutto, si fa sorprendere solo sulla rete che sblocca la gara, per il resto è praticamente perfetto. Miracoloso su Murru con interventi da portiere di hockey, chiude tutto lo specchio e dice sempre di no, è il migliore in campo, non ci sono dubbi!

 

 

vs

MUSH – CAMBARAU IMMOBILIARE

La prima gara del martedì targato Quartu League Summer ha visto opposti Cambarau Immobiliare ai Mush, match valevole per la settima giornata del Gruppo D, la penultima di ritorno. A fare bottino pieno sono gli uomini guidati da Giovanni Cambarau che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 6-3. Questo successo permette loro di conquistare la vetta della classifica a quota quindici, mentre gli uomini di Luca Stocchino restano fermi a quota dieci, al terzo posto. I Mush hanno ancora cinquanta minuti a disposizione per poter sperare di passare alle fasi finali come secondi, ma dovranno superare Euro Bit e sperare in una sconfitta di Emmebi Ricambi proprio contro Cambarau Immobiliare. Sono calcoli abbastanza complicati, una cosa è certa la sconfitta di oggi non ci voleva per i Mush, che sono ad un bivio dall’eliminazione, salvo ripetiamo, miracoli nell’ultima giornata del Girone. Cambarau Immobiliare strappa dunque il pass per le fasi finali, e lo fa come prima del Girone. La gara di oggi non è stata particolarmente spettacolare, abbiamo assistito a tanta confusione tattica, non c’e’ mai stato un filo logico nel gioco delle due compagini, poteva succedere di tutto, ha vinto la squadra più esperta che è riuscita ad essere più cinica nelle fasi nevralgiche dell’incontro, approfittando anche dell’espulsione di Corongiu, che ha costretto Mush all’inferiorità numerica per tre minuti, e sono stati centottanta secondi letali per l’economia della gara. Non ci resta che passare alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

A sbloccare il risultato sono i Mush con una zampata sotto misura di Cocco, che approfitta di un clamoroso errore in disimpegno di Mocci che mandata su tutte le furie mister Cambarau, 1-0. Partono distratti i ragazzi in maglia nera, ed i Mush continuano a premere sfiorando il raddoppio ancora con Cocco che calcia a giro e per poco non pesca l’angolino giusto. Sul fronte opposto Mura prova a fare male dalla distanza ma Onidi è attento e dice di no. Qualche minuto più tardi arriva la rete del 2-0 targata Mush: Corongiu è abile ad impattare in corsa ed a mettere fuori causa Olla in uscita. E’ una gara a dir poco in salita per Cambarau Immobiliare, ma per loro fortuna c’è un Mura in gran spolvero, il numero dieci in maglia nera si porta la sfera sul mancino e fulmina Onidi con una soluzione a mezza altezza, 2-1. La gara non ha ritmi elevati, ma le occasioni si sprecano da ambo le parti, per via dei buchi lasciati da entrambe le retroguardie che in fase difensiva non sembrano rodate alla perfezione. La rete del 3-1 porta la firma di Pilloni che incrocia con un gran destro rasoterra lasciando immobile Olla. Sembra una gara segnata per Cambarau Immobiliare ma sul finale di primo tempo con due autentiche fiammate riescono a ristabilire la parità. Corongiu atterra ingenuamente Mura dentro l’area piccola, è calcio di rigore sacrosanto, dal dischetto si presenta lo stesso Mura che non sbaglia. Poco dopo Corongiu la combina ancora grossa toccando la sfera con la mano dentro l’area, è ancora penalty: Mura ringrazia e non perdona. Tutto da rifare per i Mush, con il primo tempo che si conclude con il risultato in perfetta parità, 3-3. Ad inizio ripresa gli uomini di Cambarau trovano la rete del sorpasso: l’assist è di Mura per la conclusione vincente di Piras che col mancino lascia immobile Onidi, 4-3. Sul fronte opposto Spiga si rende protagonista di una percussione centrale che culmina con una conclusione in corsa quasi da terra, Olla è abile in uscita a dire di no. La rete del pari sembra cosa fatta quando Corongiu a tu per tu con Olla puo’ servire il liberissimo Cocco per un comodo 2 vs 1, ma lo ignora e preferisce andare al tiro, e la soluzione si infrange sul corpo di Olla in uscita, incredibile occasione sciupata per i Mush. Ci si mette anche la sfortuna per i Mush quando Spiga da fuori colpisce il palo con il portiere praticamente battuto. E’ un assedio targato Mush, soffrono i loro avversari che non riescono ad uscire dalla propria metà campo, ma Olla chiude la saracinesca ed alza sopra la traversa una conclusione velenosa di Cocco. Sugli sviluppi di una ripartenza sfiora il goal Murru che incredibilmente da due passi liscia un comodo tap-in gettando alle ortiche il prezioso assist di Mura. Colpiscono un altro palo i Mush, con Pilloni che col mancino trova il legno, incredibile. Tante, troppe occasioni sciupate per i Mush ed arriva anche l’espulsione di Corongiu per proteste, piove sul bagnato per gli uomini di Stocchino, che crollano in inferiorità numerica sotto la zampata vincente del solito Mura che porta cosi’ il punteggio sul 5-3. I restanti minuti del match sono pura accademia, i Mush hanno già la testa sotto la doccia, l’ennesima rete di Mura (cinquina), francobolla il punteggio sul definitivo 6-3.

le pagelle – Mush

Pilloni 6.5: E’ il migliore dei Mush, la rete del 3-1 è un gran bel gesto tecnico, una soluzione ad incrociare di rara bellezza, nella ripresa sfiora ancora il goal ma è sfortunato, colpisce un palo clamoroso. 

Corongiu 3: Un disastro, sul punteggio di 3-1 in loro favore commette un fallo a dir poco ingenuo atterrando Mura dentro l’area piccola, poco dopo si ripete colpendo la sfera con la mano, e regala un altro rigore, quello del 3-3. Nella ripresa non soddisfatto offende in maniera indecorosa il direttore di gara che è costretto ad estrarre il cartellino rosso. 

Cocco 6: Gioca una buona gara nella metà campo avversaria, ma quando si tratta di difendere non ci siamo, deve migliorare in fase di non possesso. 

le pagelle – Cambarau Immobiliare

Mura 7: E’ in assoluto il Man of the Match, ha deciso la gara con una cinquina d’alta scuola, freddo dal dischetto, abile nelle ripartenze, insieme a Paulis, Monni, Murru, formano un quintetto di grande qualità che puo’ fare male a tutti. 

Olla 6.5: Non sarà un portiere perfetto dal punto di vista stilistico ma è efficace, nella ripresa salva la propria squadra con quattro interventi decisivi, bravo soprattutto nelle uscite basse. Quando non ci arriva lo salva il palo, per due volte, ma d’altronde la fortuna aiuta gli audaci. 

Murru 6: Non appare al meglio della condizione fisica, non è da lui divorarsi una rete da due passi lisciando la sfera, per fortuna sono arrivati i tre punti, sono errori che si possono pagare caro. Sul finale si fa parzialmente perdonare servendo l’assist a Mura per la rete del definitivo 6-3. 

 

 

vs

F.C. LARRIVEY – GO GO BAR

Grande impresa in rimonta di Larriyey che, sotto 2-5 al termine del primo tempo, nella seconda parte si trasforma e riesce a ribaltare completamente partita e risultato, imponendosi con pieno merito 8-6; un successo sudato ma importantissimo ai fini della classifica nel gruppo B, poiché Larrivey ora si propone con prepotenza alla qualificazione della Big Cup, anche se molto dipenderà dall’esito dello scontro tra Macelleria Ciro e Bisteccheria Alexander, giovedì. Per la capolista Go Go Bar, fin qua sempre vittoriosa, è il primo sconfitta nel torneo, indolore dal momento che il primato è matematico, anche in caso di arrivo a pari punti con Macelleria Ciro. Quella andata in scena ieri sera alle 22.30 è stata una gara avvincente, combattuta, con un primo tempo su discreti ritmi e una ripresa oltremodo scoppiettante e intensa, Go Go Bar ha giocato molto bene la prima fase, meritando il vantaggio e dando l’impressione di solidità e forza, nonostante l’assenza di una pedina fondamentale come Angioni; nel secondo tempo, tuttavia, i bianco-rossi hanno smesso di giocare, un calo mentale più che fisico, e questo ha permesso a Larrivey di rifarsi minacciosa, dando l’accelerata decisiva in pochi minuti. Secondo tempo straordinario quello disputato dagli arancioni di Perrotta, senza dubbio più disinvolti, veloci, ma soprattutto squadra, una coralità che invece in casa Go Go Bar è venuta mancare, la squadra di Frau è ricaduta nell’antico vizietto, mai guarito del tutto, ovvero di staccare la spina improvvisamente, disunirsi e affidarsi troppo e soltanto ai tentativi dei singoli per risalire la china. Tante occasioni da gol, portieri impegnati e buone azioni su ambo i fronti, il pubblico presente sugli spalti del Pessina Stadium si è regalato una buona ora di calcetto, veniamo alla cronaca.

La cronaca del match, primo tempo

Parte bene Go Go Bar, pericolosa con un palo colpito dalla destra Ambu, ma a rompere gli equilibri e a passare in vantaggio è Larrivey, rapido contropiede avviato sulla destra da Vassallo, la difesa avversaria è mal messa e il numero 11 sorprende tutti con un diagonale da fuori area che coglie Verafede posizionato male, sicuramente impreparato. Neanche un minuto e Go Go bar pareggia, due tentativi dal limite dell’area di Ambu sono neutralizzati da Contu e dal palo, Loi irrompe e con un pizzico di fortuna ribadisce in rete sotto porta, anticipando di un soffio Contu. È Go Go Bar a fare la partita, con la spinta sulla fascia destra assicurata dal moto perpetuo Ambu, Larrivey però replica di rimessa e si riporta avanti con un’azione personale di Carta sulla sinistra, convergenza al limite dell’area e conclusione vincente a mezza altezza sul primo palo. Il botta e risposta prosegue, Go Go Bar riacciuffa il pari nuovamente con Loi, scaltro nel rubare palla all’ingenuo Carta sulla linea di fondo destra e preciso nel beffare Contu spedendo la sfera nel sette, da neppure due metri, 2-2. La partita è bella, intensa, veloce, Verafede si oppone a un diagonale ravvicinato di Atzeni, imbeccato sulla sinistra da carta, e nel capovolgimento di fronte Go Go Bar opera il sorpasso, Perra realizza un eurogol trafiggendo Contu con una sassata dalla distanza sotto la traversa, centrale. A quel punto, i bianco-rossi di Frau prendono il pieno controllo del match e sugli sviluppi di una rapida ripartenza avviata da metà campo da Cogoni e rifinita dalla destra da Ambu, Frau realizza il 4-2 con un piattone preciso dall’interno dell’area di rigore, con evidenti colpe da parte degli avversari. Finale di tempo con ritmi calanti, partita che si mantiene equilibrata ma tattica, Larrivey va spesso alla conclusione e sfrutta le sponde di Atzeni, ma non riesce a creare seri pericoli a Verafede, Go Go Bar invece, come è nelle sue caratteristiche, non appena cambia marcia diventa letale, Perra effettua una chiusura difensiva e avvia un contropiede, scambia con Ambu e finalizza da pochi passi, Larrivey completamente sbilanciata.

Secondo Tempo, il riscatto di Larrivey

Che Go Go Bar si sia rilassata lo dimostra l’incredibile regalo effettuato dalla ditta Ambu-Perra, un retropassaggio del primo sul quale il secondo è impreparato, ne approfitta Carta che soffia palla ma viene agganciato da tergo defilandosi verso sinistra, in area di rigore, per il signor Lobina è calcio di rigore, lo stesso Carta si incarica dell’esecuzione e non fallisce, 3-5. Passa un minuto e gli arancioni riducono ulteriormente il passivo, Carta intercetta un corto disimpegno di Cogoni e apre il fronte verso destra, Vassallo non si fa pregare e trafigge Verafede con un diagonale rasoterra sul palo lontano, 4-5. Go Go Bar soffre e teme la beffa, così Ambu e soci riprendono a spingere ma su invito di Ambu e stoccata a botta sicura di Cogoni dalla sinistra, la risposta di Contu è favolosa; non sono neppure fortunati i bianco-rossi quando poco dopo Ambu scheggia la parte alta della traversa con un destro teso, e nell’azione successiva Larrivey agguanta la parità, Atzeni lancia in profondità sulla fascia destra Vassallo e il giocatore numero 11 buca Verafede e la difesa bianco-rossa scoperta, 5-5. Se Vassallo e Carta creano, Contu preserva, il portiere degli arancioni compie un altro miracolo opponendosi a un destro di Ambu dal limite dell’area, Go Go Bar si getta all’assalto ma il forcing è confuso, troppo affidato agli individualismi, Larrivey si difende con carattere e tempismo e gioca in contropiede mostrando ottime trame corali e dando l’idea di essere più compatta e in palla; dopo una gran parata di Verafede su Vassallo, i ragazzi di Perrotta completano la rimonta con una sciabolata di Carta che incenerisce Verafede sotto la traversa, un tiro imparabile. 6-5, e neanche un minuto più tardi Pisu realizza il settimo centro, da circa tre metri, al termine di una pregevole combinazione tutta di prima Vassallo-Atzeni, difesa di Go Go bar del tutto in bambola. Avanti di due reti e con il morale a mille, Larrivey legittima e, galvanizzata, chiude ottimamente tutti gli spazi e riparte velocissima in contropiede, Vassallo riceve da Atzeni sulla sinistra e chiude virtualmente la partita, 8-5, a tratti gli arancioni danno spettacolo e per una Go Go Bar nervosa e frenetica, il forcing finale produce soltanto l’inutile rete del 6-8 con Cogoni, al termine di un contropiede condotto con Ambu.

Le pagelle – Larrivey F.C.

Carta 7.5: Primo tempo con buone cose, come il gol dell’1-1 e altre due conclusioni velenose, ma pure con la grande ingenuità che costa il 2-2 avversario e altre due-tre palloni persi in zone pericolose, non sembra in grandi condizioni e zoppica, ma nella ripresa sale sul proscenio e gioca venticinque minuti impressionanti per quantità e qualità, si procura e trasforma il rigore, porge un assist a Vassallo e incanta con un gol, quello del 6-5, da far rabbrividire la pelle; continui e straordinari i rifornimenti specie a Vassallo con aperture e tagli in diagonale e in profondità.

Vassallo 8.5: Furia cavallo dell’est, quando trova spazio ed è ispirato, raramente fallisce, realizza l’immediato 1-0 poi scompare, si estranea dal match e tatticamente pare un pesce fuor d’acqua; anche lui nella ripresa cambia pelle e torna ad essere il terminale offensivo implacabile, tripletta quasi in fotocopia più altre due-tre palle gol neutralizzate da Verafede, la sua velocità crea forti capogiri alla difesa avversaria.

Contu 8.5: Parte soft, e non pare impeccabile sui primi due gol avversari, ma nella ripresa è provvidenziale e decisivo con tre magistrali interventi su Ambu e due volte su Cogoni, parate da urlo, da prima pagina, sulle quali si infrange il forcing di Go Go Bar. Specie la seconda volta su Cogoni, la traversa gli viene in soccorso, ma la fortuna aiuta gli audaci.

Le pagelle – Go Go Bar

Ambu 7.5: Assente Angioni, tutto il gioco di Go Go Bar origina, passa e nasce dai suoi piedi, costante e solita spinta sulla fascia destra, e quando parte è difficile contenerlo, un primo tempo praticamente ottimo, senza sbavature, con due assist e il primo gol di Loi da lui propiziato. Scellerato e rischiosissimo quel retropassaggio per Perra da cui nasce l’azione del rigore arancione, suona la carica, sfiora tre volte il gol, la traversa e Contu sono ostacoli insuperabili, ma la sua spinta non ha la stessa efficacia del primo tempo anche perché tende a tenere troppo la palla.

Perra 6.5: Impatto perfetto sulla gara e primo tempo impeccabile, uno dei Perra migliori mai visti, due reti bellissime e una copertura difensiva perfetta, non sbaglia una palla e risolve parecchie situazioni spinose, concentrato e puntuale. I guai nella ripresa, nell’azione del rigore Ambu lo induce in tentazione e lui ci casca, ingenuo anche perchè Carta stava uscendo dall’area di rigore; questo pare condizionarlo, perde le coordinate e la difesa crolla sotto i colpi del contropiede arancione.

Cogoni 6,5: Un buon Cogoni nel primo tempo, assicura duttilità sia in fase difensiva e sia in fase offensiva, si cerca spesso con Ambu e spinge discretamente, nella ripresa finisce pure lui coinvolto nel baillame bianco-rosso, naufraga in copertura e il gol del 4-5 origina da un suo disimpegno intercettato a metà campo. Si innervosisce e si intestardisce volendo fare spesso la guerra da solo, confusionario, ma pure sfortunato, perché trova sulla sua strada un Contu formato superman e una traversa.

 

vs

SCALLADOS – OHANA BAR

Scallados regola 8-4 Ohana Bar e ottiene così una vittoria fondamentale verso la qualificazione alla Big Cup come seconda classificata del gruppo E, scavalcando momentaneamente Big 5, che deve ancora disputare la sua partita venerdì. Un successo meritato e maturato principalmente nella ripresa, dove i bianchi di Lorenzo Perra hanno dato lo sprint decisivo e piegato la resistenza di Ohana Bar. È stata una gara gradevole e combattuta, giocata su ritmi discreti ma pure tanto frenetica, caotica, con tantissimi errori su ambo i fronti, ampi spazi e squadre lunghe, situazioni che hanno consentito di creare numerose azioni offensive e tante palle gol. Per la continuità della propria spinta offensiva, per quanto creato e l’incisività mostrata, ma anche per la compattezza e un miglior gioco corale, Scallados è parsa superiore, a tratti nettamente, e ha vinto con merito, con anche un rigore fallito e tantissime occasioni da gol prodotte; Ohana bar ha tenuto egregiamente nel primo tempo, nonostante una difesa raccapricciante per via degli incredibili errori commessi, i bianchi di Muscas hanno giocato di rimessa e sospinti dalla verve dell’ottimo Meloni sono riusciti a stare in partita, salvo poi crollare nella ripresa, un calo progressivo che ha di fatto messo la parola fine alla contesa, e tutto sommato il passivo per Ohana Bar è pure accettabile. Veniamo alla cronaca.

Primo tempo

Scallados senza Meloni, Falanca e Antonelli mentre Ohana Bar è priva di Casti, Sanna e Ibba, dirige il signor Lobina. Sin dai primi minuti la partita è veloce e frenetica, ma molto confusa, una palla persa da Argiolas a metà campo attiva il contropiede di Scallados con Nateri sulla sinistra, Veroni si salva in corner ma dal corner conseguente lo stesso Nateri devia sotto porta su invito di Pascalis, sorprendendo gli statici difensori nero-bianchi. poco dopo lo stesso Nateri riceve una verticalizzazione per vie centrali da Lai ma, tutto solo davanti a Veroni, si allunga la palla defilandosi verso destra e l’occasione sfuma. Dopo un tentativo di Sunda neutralizzato senza tanti problemi da Perra, Ohana Bar pareggia, Meloni vince un rimpallo con Pascalis sulla sinistra, avanza qualche metro e fulmina Perra con una sassata sotto la traversa. Un altro pasticcio difensivo di Argiolas, per Ohana Bar, attiva il contropiede avversario e tocca nuovamente a Veroni metterci una pezza, su Murru, ma nell’azione successiva i bianchi di Perra si riportano in vantaggio, un destro di Nateri è murato da Sunda, Lecca riprende sulla destra e scatta insaccando con un preciso diagonale nel sette, da posizione defilata. A quel punto la gara diventa a senso unico, sugli sviluppi di un’azione corale prolungata, Scallados colpisce un doppio palo con Lai, servito da Murru, poi Lecca si procura un rigore per ingenuo atterramento da parte di Muscas ma lo fallisce colpendo il palo. Lo stesso Lecca, neppure un minuto più tardi, si divora il possibile 3-1 incespicando sulla palla a un metro e mezzo da Veroni, dopo un bel duetto con Murru nato dall’ennesimo regalo difensivo di Ohana Bar. Con una bella azione di rimessa, Ohana Bar spezza l’assedio e va a un passo dal pari, Muscas suggerisce in profondità per Meloni il cui tocco dal limite dell’area, nonostante gli interventi di Perra e Lai, accarezza il palo con la porta vuota, lo stesso Meloni irrompe per ribadire in rete ma il suo tap-in a botta sicura è murato clamorosamente in corner dal disperato salvataggio con il corpo di Lai. Il 2-2 è solo rimandato, un lancio lungo di Muscas è respinto di testa da Lai, Perra sta immobile e non esce, Meloni si coordina sulla palla spiovente e si inventa una rovesciata spettacolare, un gol bellissimo. Il buon momento di Ohana Bar prosegue e i bianchi ribaltano il risultato grazie a un diagonale dal limite dell’area sinistro di Perra deviato da Pascalis, Perra è preso in controtempo e non può nulla. Il vantaggio di Ohana Bar  dura un battito di ciglia perché appena prima dell’intervallo Scallados si rimette in carreggiata, Nateri avvia e finalizza un contropiede ad ampio raggio condotto con Murru, diagonale palo-rete da destra e timide proteste avversarie, secondo cui la palla controllata da Murru sull’out di sinistra avrebbe oltrepassato la linea.

Secondo Tempo, Scallados prende il largo

La ripresa si apre con una ghiotta occasione per Ohana Bar, un diagonale di Melis da sinistra si infrange sul palo, ma a trovare il nuovo vantaggio è Scallados, l’inesauribile Nateri sigla il 4-3 con un diagonale da destra leggermente deviato, al termine di un altro contropiede rifinito da Lecca, difesa avversaria del tutto sbilanciata. Prova a rifarsi sotto Ohana Bar, ci prova Sunda con un rasoterra velenoso da fuori area, angolato, con i piedi Puddu respinge in corner. Attorno ai minuti centrali della ripresa, Scallados imprime l’accelerata che taglia le gambe agli avversari, Nateri coglie l’incrocio dei pali su punizione, quindi Lecca firma una repentina doppietta prima capitalizzando dalla sinistra un perfetto lancio lungo di Nateri (dov’era la difesa d Ohana Bar), successivamente appoggiando da pochi passi un assist di Pascalis da destra. Ohana Bar batte un colpo e riduce il passivo con una deviazione ravvicinata di Sunda, su assist di Meloni, la gara sembra ravvivarsi ma abbondano i cambi di campo, squadre lunghissime, il forcing di Ohana Bar non trova sbocchi e Lecca salva sulla linea di porta un tentativo di Puddu, in tandem con Meloni. La doppietta di Murru nei minuti conclusivi, entrambe le reti su assist di Nateri e con la retroguardia nero-bianca saltata per aria, fissano il risultato sul definitivo 8-4.

Le pagelle – Scallados

Nateri 9: In un generale livello medio-basso, lui solleva il tasso tecnico-atletico con continue sgroppate e progressioni sulle corsie laterali, corre come un dannato ma lo fa bene, giocando mille palloni e godendo di invidiabile libertà. In tutte le principali azioni offensive di Scallados c’è il suo timbro, tripletta, tre assist al bacio, il secondo gol propiziato e l’azione del sesto gol da lui avviata con una bellissima verticalizzazione. Tanta roba.

Lecca 7.5: Solita grande generosità e tanto podismo, talmente tanto che a volte perde lucidità e commette errori marchiani, come l’incredibile occasione da gol fallita a metà primo tempo. Tuttavia, in questa vittoria c’è una sua tripletta, e  un assist di grande intelligenza tattica per Nateri. Peccato il rigore fallito, gran secondo tempo, molto meglio rispetto al primo.

Lai 7.5: Il salvataggio alla disperata su Meloni, sul 2-2, vale quanto due reti fatte, e racchiude una prova di grande sicurezza e concretezza, centrale difensivo che non sbaglia un colpo e dirige ottimamente la propria difesa. Sfortuna da Guinness sul doppio palo colpito, avrebbe meritato il gol.

Le pagelle – Ohana Bar

Meloni 7.5: Primo tempo da leone, due reti di straordinaria bellezza tecnico-atletica, una rovesciata da figurine Panini, poi l’assist a Perra e altre due grandi occasioni create, con un palo e il clamoroso salvataggio di Lai. Ha fatto reparto da solo, ma l’impressione è che si sia spremuto troppo perché nella ripresa, per almeno venti minuti, non si è più visto, visibilmente sfinito e troppo innamorato della palla. Lo si rivede allo scadere con un bel duetto con Puddu e una sassata respinta dal portiere avversario Puddu.

Argiolas 4.5: Errare è umano, ma perseverare è diabolico, e sicuramente è da scellerati fare giochetti e finezze a metà campo, da ultimo uomo; il primo gol avversario nasce proprio da una sua grande scemenza, da cui contropiede e corner finalizzato da Nateri. Poi, a differenza di Paganini, ripete e colleziona tante altre palle perse e disimpegni difensivi da infarti, per sua fortuna c’è Veroni a rimediare. Troppi troppi errori, e pare che nemmeno se ne rendesse conto.

Muscas 6: Anche lui inizia malissimo con un paio di disimpegni difensivi sballati ed errori da matita rossa, inoltre causa il rigore con un fallo sciocco quanto inutile, ma ha la forza per riprendersi, serve una verticalizzazione ottima a Meloni e il gol del 3-2 origina da un suo preciso lancio lungo che manda in confusione la difesa avversaria. Tra i meno peggio della compagnia.

 

 

vs

F.C. BONZI – CONSULENZA IMPRESA

vs

GLI SCLERATI – NEW TEAM & ANTICA CAGLIARI

Cinismo impressionante e opportunismo, con queste armi, pur non disputando una prova ottimale, Sclerati supera 7-5 una combattiva ma sprecona e poco fortunata New Team & Antica Cagliari e lancia il guanto di sfida a Consulenza Impresa, con la quale si giocherà lunedì prossimo il secondo posto finale nel gruppo B e, di conseguenza, la qualificazione diretta alla Big Cup, uno spareggio drammatico. Ennesima sconfitta e beffa per la New Team, sempre più fanalino di coda del gruppo, per quello che sembra un torneo stregato, per Frau e compagni, e la gara di ieri lo ha confermato. I bianco-neri non hanno affatto giocato male, hanno tenuto spesso l’iniziativa, per lunghi tratti sono stati più convincenti e hanno macinato e prodotto parecchio, ma non hanno saputo concretizzare, per vari motivi (tra cui anche due tiri liberi falliti), serie di occasioni lasciate per strada e che Frau e soci hanno pagato a caro prezzo, subendo reti balorde, o comunque evitabili. Sclerati, priva di Borsetti e Deiana, ha avuto in Nicola Atzeni il faro catalizzatore del gioco, i bianco-verdi non sono apparsi in gran serata ma hanno avuto il grande pregio di trasformare in oro quelle poche palle gol prodotte, sfruttando a pieno la minima disattenzione difensiva degli avversari e colpendo in contropiede, specie nella ripresa. Gara tutto sommato equilibrata e interessante, ben diretta dal signor Pillai, veniamo alla cronaca dei fatti più salienti.

La partita, primo tempo

In avvio di gara è Sclerati ad avere l’iniziativa e a creare le prime palle gol, Manuele Atzeni spreca da posizione ravvicinata sulla sinistra un bel invito di Nicola Atzeni, quindi lo stesso Nicola Atzeni va via di forza sulla sinistra ma il suo diagonale rasoterra è respinto da Zucca. Ritmi vivaci, in crescita con il passare dei minuti, New Team prende le misure e pian piano esce fuori dal guscio, colpendo un palo con il sempre attivo Conti. Nel momento in cui la New Team sta acquisendo il controllo del gioco, giunge il vantaggio di Sclerati, su azione da calcio d’angolo sulla sinistra, Strazzera scambia con Nicola Atzeni, penetra dal fondo superando Mallus e Zucca e depositando in rete da un metro. Reazione immediata della New Team, Masala è attento su un’altra botta di Conti, il pareggio dei bianco-neri arriva qualche minuto dopo, Mallus sfonda dalla linea di fondo destra, resistendo alla pressione di Strazzera, riesce a mettere in mezzo per Festa che gira in rete sul primo palo, con la complicità della difesa bianco-verde e di Masala. Dura una manciata di secondi la parità, Sclerati torna avanti grazie a un eurogol di Strazzera, abile nel ricevere una palla alta sulla sinistra e nel trafiggere Zucca con una conclusione al volo all’incrocio dei pali. 2-1, la New Team continua però a premere e giunge presto al bonus dei tiri liberi, per via di una serie di falli ingenui commessi dai giocatori bianco-verdi, Conti però fallisce il primo piazzato calciando alto; lo stesso Conti va ancora vicinissimo al pari, con una girata ravvicinata diretta nel sette, Masala allunga la mano sinistra e devia in corner, con grande prontezza di riflessi. Dal possibile 2-2 al 3-1 di Sclerati, un filtrante in diagonale di Maxia dal limite dell’area, verso sinistra, taglia a fette la retroguardia bianco-nera, Strazzera sfugge alla marcatura di Conti e insacca con un preciso diagonale. Allo scadere, altra opportunità per la New Team di ridurre le distanze, ma pure Mallus fallisce un tiro libero colpendo la traversa.

Secondo Tempo

Solo in avvio di ripresa la New Team vede premiati i propri sforzi, l’avvio energico dei bianco-neri sfocia nel 2-3, un lancio lungo di Frau è respinto da Masala, Maxia esce palla al piede ma Mallus gli sottrae la sfera e dal limite dell’area insacca. I bianco-neri alzano ulteriormente i ritmi e danno maggiore intensità, ma Sclerati colpisce di rimessa, Maxia riceve al limite dell’area da Nicola Atzeni, disorienta Conti e calcia un destro rasoterra che Zucca non riesce a trattenere.  Nonostante la beffa, la New Team non demorde e continua a premere in forze, ma i bianco-neri sono sfortunati, Masala compie un duplice ravvicinato miracolo su Conti, la precaria difesa di Sclerati si salva. Conti, indomito, riesce a rifarsi circa tre minuti più tardi intercettando un disimpegno prevedibile di Puddu verso lo statico Strazzera e insaccando con un diagonale sul primo palo dalla sinistra, 3-4. Gara riaperta, New Team nuovamente avanti tutta, ma bastano due improvvisi blitz in contropiede per consentire a Sclerati di mettere in ghiaccio i tre punti, Nicola Atzeni riceve da Balestrino e seppur pressato da due avversari gira in rete dal limite dell’area sinistro, un rasoterra non irresistibile ma angolato, sul quale tuttavia Zucca non è parso all’altezza. Poco dopo, errore della New Team sulla propria metà campo, Nicola Atzeni va via a Conti sulla sinistr e porge a Puddu la più facile delle palle, appoggio semplice e 6-3. Finita? Macchè, il cuore della New Team  batte ancora, Festa riceve una palla lunga, controlla di petto e batte a rete di prima intenzione dall’interno dell’area di rigore, poi Conti realizza un tiro libero, è il 5-6 e tutto è riaperto. Mancano però una manciata di minuti al triplice fischio finale, la New Team tenta il tutto per tutto schierando Mallus come portiere volante, ma un’ingenuità su punizione di Frau, a metà campo, regala a Nicola Atzeni la possibilità di insaccare con la porta avversaria rimasta sguarnita, è il definitivo 7-5 che sancisce la fine delle ostilità.

Le pagelle – Gli Sclerati

N.Atzeni 8.5: Ieri sera  Sclerati è stata in grandissima parte lui, vero catalizzatore e ideatore di tutte le azioni bianco-verdi, abbina quantità, idee, qualità, forza fisica, fa tutto, suggerisce e difende, imposta, i ben quattro assist ne sono la conferma, a cui si aggiungono il colpo da biliardo del 5-3, la rete che nel finale chiude i conti, di rapina, e una solida ed efficace copertura difensiva nella ripresa, l’unico a reggere l’onda d’urto bianco-nera.

Maxia 6.5: Si perde Festa sull’1-1, bruciato sul tempo, ma la sua anonimità è rotta a cavallo dei due tempi con il bellissimo assist offerto a Strazzera e il gol del 4-2. Responsabilità sul terzo gol avversario, Mallus lo beffa e lui invoca un fallo commesso a proprio svantaggio.

Balestrino 6: Senza infamia e senza lode, abbiamo visto prove decisamente migliori, tatticamente ci è parso oscillante, senza una posizione fissa, ma nonostante qualche esitazione e incertezza ha dato il suo contributo, importante una stoppata su conclusione di Conti a soli tre metri dalla porta, suo l’appoggio-assist per il gol di Nicola Atzeni. Ma può e deve fare molto di più.

Le pagelle – New Team & Antica Cagliari

Conti 6: Protagonista assoluto in questa partita, tante ottime iniziative ma pure errori, alla fine il conto risulta in parità, è un Conti sempre dentro la partita, trascinatore dei bianco-neri, di sicuro in credito con la sfortuna. Una doppietta, un palo, due incredibili salvataggi di Masala, ma anche un tiro libero fallito (poteva essere il 2-2) e troppi e decisivi errori in difesa, si perde completamente Strazzera sul 3-1, non accorcia la marcatura su Maxia sul 4-2 e spiana la strada a Nicola Atzeni per il contropiede del 5-3, errore gravissimo che compromette la rimonta.

Festa 6,5: Due reti le fa, e la seconda è davvero bella, un colpo che lui possiede nel suo DNA, ma l’apporto alla causa è ridotto al minimo sindacale, non è in un gran momento, è troppo discontinuo, pare abulico, quasi svogliato, per tantissimi minuti si assenta e viene neutralizzato.

Mallus 6.5: Anche lui sta faticando, primo tempo negativo, si fa fregare da Strazzera sullo 0-1, si riscatta con il caparbio assist per Festa poi spreca una grossa chance fallendo un tiro libero; scampoli del vero Mallus nella ripresa, cambia decisamente registro siglando il secondo gol bianco-nero, è in gran crescita ma non riesce a imprimere l’accelerata decisiva.

 

vs

OHANA BAR – BIG 5

Big 5 è più squadra e gioca con maggiore aggressività e alla fine merita i tre punti, Ohana Bar non parte male ma sciupa troppe palle gol per riaprire la partita, così nella ripresa Roberto Benossa e compagni piazzano l’affondo decisivo.

 

Il primo tempo

Subito Roberto Benossa si rende protagonista con un palo esterno ed una traversa nel giro di un minuto, dall’altra Muscas ha un’ottima occasione su lancio di Veroni ma la sua girata termina alta. Anche Piscedda ha una buona occasione ma manda fuori. Nessuna delle due squadre gioca la palla, si cerca subito la porte con un paio di passaggi o con qualche strappo personale. La partita si sblocca al 6° con Andrea Benossa servito in mezzo da Piscedda, 1-0! La palla del pari è poco dopo sui piedi di Perra ma la sua girata di prima su corner termina fuori! Sfiora ancora il gol Roberto Benossa ma il n. 10 non centra la porta. Al 14° Muscas ha una clamorosa palla gol, tutto sol cerca l’angolino ma piazza fuori! Poco dopo anche Sanna ha una grande occasione davanti al portiere ma calcia al lato! Visto che Ohana Bar non riesce a pareggiare ne approfitta Big 5, così al 17° Roberto Benossa allarga sulla destra per Raimondo Benossa che calcia un diagonale potente per il 2-0! La partita è sempre disordinata ma gli spunti migliori sono di Big 5 che al 20° centra un palo con Salis dalla trequarti, subito dopo Veroni chiude su Atzori, ma anche Ohana Bar ha un’occasione e Pintori chiude in uscita su Muscas tutto solo ma poco dopo il n. 9 si riscatta perché su palla al centro di Casti calcia da fuori e realizza il 2-1 che riapre la partita. Il primo tempo finisce praticamente qui.

 

Il secondo tempo

La ripresa si riapre con Big 5 sempre più agguerrita, Roberto Benossa impegna subito Veroni ma la difesa dorme e Muscas ha un’altra grande occasione calciando fuori davanti alla porta. Big 5 si ributta in avanti sprecando qualche occasione fino al gol di Andrea Benossa su suggerimento di Raimondo Benossa, è il 3-1! Passano pochi istanti e anche Roberto Benossa segna con un tiro dalla destra, 4-1! Ohana Bar rimane traumatizzata e la situazione le sfugge di mano, Atzori recupera un pallone che sembrava perso e conclude in porta ma Veroni mette in angolo. Il n. 0 di Ohana Bar poco dopo si oppone anche a Raimondo Benossa. C’è un’occasione anche per Piscedda che di testa mette al lato, ma il gol lo trova Salis con una conclusione da fuori che fredda Veroni, 5-1! Pintori viene chiamato in causa da Perra al 16°, ma continua ad attaccare Big 5 e sfiora ancora il gol Roberto Benossa ma è Piscedda a trovare il gol con un gran diagonale dalla destra, 6-1! Pintori dall’altra respinge su Argiolas da fuori per due volte, il gol per Ohana Bar non arriva ed anzi al 23° Raimondo Benossa da fuori trova il 7-1! finalmente però Ohana Bar riesce a sfruttare una delle tante disattenzioni difensive di Big 5 e Veroni con un lancio perfetto pesca Argiolas che tocca col l’esterno, Pintori compie un erroraccio e la palla va in gol, 7-2 ! La partita però ormai si conclude, a poco servono i tentativi di Muscas, finisce con una vittoria netta di Big 5!

 

Le pagelle – Ohana Bar

Muscas 5: ha tante occasioni e segna il gol più difficile, quando convinto di aver perso la palla dà le spalle al compagno, lui si gira all’improvviso e calcia preciso e potente. Il resto è una carrellata di palle gol sciupate, soprattutto quando la partita era ancora aperta. Errori pesanti.

Argiolas 5: non è il solito Argiolas, corre di meno, calcia meno in porta, è spesso dolorante a terra per qualche contrasto eccessivo, non riesce ad incidere e a cambiare le sorti della squadra.

Veroni 5: viene spesso bombardato, ma anche lui spesso si mostra indeciso, soprattutto nelle uscite quando può amministrare meglio certi palloni o può intervenire con le mani facendo sua la palla e invece spazza. In confusione come la sua squadra.

 

Le pagelle – Big 5

Roberto Benossa 7: ha molta sfortuna, prende complessivamente tre legni ma spesso si ostina troppo con la palla tra i piedi e viene chiuso dagli avversari. Come sempre combatte ma davanti alla porta va troppo di istinto e spesso anziché piazzare spara a occhi chiusi, potrebbe fare molti più gol.

Benossa Raimondo 7: corre tanto sulla fascia e spesso brucia gli avversari in velocità, segna due gol e si sacrifica. Ha un solo difetto: come i compagni fa molta confusione in campo e spesso corre anche a vuoto, ma è comunque uno dei migliori.

Piscedda 7: uno di quelli che ragionano di più, perché non essendo veloce come i compagni è costretto a stoppare la palla e ad alzare la testa. Segna un bel gol nel finale e serve anche un assist. In silenzio gioca una buona partita ed è anche lui uno dei migliori.

vs

ORTO SARDA – REAL PACHUKA

Real Pachuka affronta una sfida già sulla carta proibitiva con soli quattro uomini e senza portiere, il risultato è un inevitabile 21-2 per Pozzi e compagni che senza fatica si divertono e si allenano passeggiando sugli avversari. Ortosarda continua a lasciare il vuoto dietro di sé e si conferma prima a punteggio pieno.

 

Il primo tempo

Ortosarda parte subito in avanti e dopo una serie di tentativi passa al 3° con un tiro dalla destra di Moscatelli che mette la palla bassa sul primo palo, 1-0! Poco dopo segna anche Pozzi su palla di Tocco, è il 2-0. Da subito si nota che non c’è partita, il Real Pachuka non è in grado di difendersi e tanto meno di attaccare, la superiorità dei gialli è netta e arriva anche il 3-0 di Pozzi servito in contropiede da Cabras. Si gioca solo nella metà campo dei viola ed è un costante assedio. Al 7° arriva anche il gol di Spano dopo un giro palla insistito, è il 4-0! Ortosarda però si rilassa e consente al Real Pachuka di segnare con una fiammata: corner di Saias per Ragatzu che di prima gira in gol, 4-1! La partita si apre ma a guadagnarci è ovviamente Ortosarda, anche se Ragatzu ci riprova due volte debolmente, senza creare problemi a Sarritzu. I gialli vanno ancora vicini al gol con Picasso, Spano e Piras, Deiana centra in pieno una traversa, è davvero un tiro al bersaglio! E trova il gol anche Picasso che spalle alla porta si gira bene e conclude per il 5-1. Subito dopo il n. 9 segna ancora ricevendo palla davanti alla porta e mettendo in gol il 6-1. Ortosarda non si ferma e continua a segnare e Deiana dalla destra sigla il 7-1. Entra in scena che Pozzi che con un’azione personale segna l’8-1 e poco dopo il 9-1 dopo un triangolo con Spano. Il n. 10 inventa anche l’assist per il gol di Piras, 10-1! Il Real Pachuka ci prova solo da lontano con Ragatzu e Saias ma Sarritzu non ha problemi. Intanto prima della chiusura i gialli segnano ancora l’11-1 con Tocco servito da Piras, finisce qui un primo tempo disastroso per Real Pachuka, ma non è ancora finita.

 

Il secondo tempo

Come nel primo tempo si gioca praticamente solo nella metà campo dei viola e Ortosarda va subito in gol con Pozzi che di punta da fuori segna il 12-1, subito dopo Cabras porta palla, si accentra e scarica sotto l’incrocio per il 13-1! I gol arrivano a raffica, Pozzi vola in fascia e mette al centro per Tocco che devia con il tacco in rete per il 14-1! Tutto troppo facile per Ortosarda che non ne ha mai abbastanza, Moscatelli serve Picasso che di sinistro segna il 15-1. Nel Real Pachuka solo Ragatzu cerca di reagire, ma sempre da solo e senza esito. Intanto segna da centrocampo anche Deiana il gol del 16-1, subito dopo Spano sigla il 17-1. Il Real Pachuka non oppone resistenza, gioca con il quarto uomo alto per cui ogni palla persa è un gol. Arriva presto anche il 18-1 con Picasso che ruba palla a centrocampo e si trova completamente solo a porta vuota, impossibile sbagliare. I gialli fanno girare la palla e Tocco serve a Pozzi l’assist del 19-1! Finalmente arriva anche un gol del Real Pachuka, Bordonaro serve a destra per Ragatzu che segna il 19-2, ma pochi istanti dopo i viola segnano anche nella propria porta, ci pensa Picciau a mettere in gol nella propria porta un passaggio in mezzo di Pozzi, 20-1! La partita si chiude con il gol di Picasso che sigla il suo pokerissimo dopoo aver rubato un pallone, 21-1 e fine delle ostilità. Partita priva di contenuti, probabilmente anche in condizioni normali avrebbe vinto Ortosarda che sulla carta era più forte, ma il motivo della serata è l’inferiorità numerica di Real Pachuka che ne ha compromesso irrimediabilmente la gara.

 

Le pagelle – Ortosarda

Pozzi 8: partita facilissima per lui, il livello di difficoltà era minimo ma si è impegnato al massimo e oggi sotto porta non ha sbagliato quasi nulla, cinque gol e tre assist vanno comunque fatti. Il migliore in campo.

Tocco 7,5: uno dei migliori, parte da dietro e spesso va a costruire qualcosa di buono in avanti, si permette anche il lusso di un gol di tacco, anche lui fa quello che vuole.

Picasso 7,5: segna cinque gol, un paio se li inventa da solo andando a rubare palla agli avversari e facendo tutto da solo, padrone del campo.

 

Le pagelle – Real Pachuka

Saias 5,5: in difficoltà tutta la partita., ha pochi spunti ma cerca di impegnarsi con qualche discesa. Il massimo che riesce a fare però è un assist su calcio d’angolo.

Ragatzu 5.5: segna due gol e si impegna, ma in serate come questa avrebbe dovuto stringersi di più con i compagni e cercare di limitare in danni, invece in difesa si vede poco.

Bordonaro 5: inizia in porta e prende pallonate, fuori va forse meglio, serve anche un assist ma non riesce a combinare molto. Come i compagni oggi ha tutte le attenuanti del caso.

vs

GO GO BAR – MACELLERIA CIRO & AUDITING SNC

Go go Bar vince senza troppi problemi contro una spenta e sfilacciata Macelleria Ciro, che regge solo un tempo grazie anche ad un super Pani. Il secondo tempo è quasi un monologo di Go Go Bar che prima affonda e poi a risultato acquisito spreca tante occasioni. Ciro a parte un gol per tempo non riesce a fare altro, Verafede non corre grandissimi pericoli e solo nella ripresa è chiamato a qualche ottimo intervento, la vittoria è netta e conferma Frau e compagni come squadra più forte del gruppo C.

 

Il primo tempo

Go Go Bar passa quasi subito in vantaggio con Angioni che prende palla dai piedi di Boi nella sua metà campo e punta la porta senza che nessuno vada a sbarrargli la strada, il n. 9 conclude con un tiro basso e angolato per l’1-0! I rossi insistono, soprattutto con Angioni, mentre Macelleria Ciro è troppo schiacciata nella propria metà campo e non riesce a venire fuori. Go Go Bar attacca continuamente, ci provano anche Cogoni e Frau ma senza grande fortuna. La prima grande occasione, dopo una traversa scheggiata da Accardo con una giravolta di testa, è per Murru che ottimamente servito da Cambarau si trova a tu per tu con Verafede che chiude bene in angolo. Sempre Verafede si ripete pochi istanti dopo su Murru che cerca con insistenza il gol, ma Ciro perde presto Cambarau per infortunio proprio quando cercava di venire fuori, così immediatamente diminuisce la pericolosità ed il potenziale dei neri. La partita non è molto divertente, Macelleria Ciro è chiusa in difesa ma Go Go Bar attacca con disordine e non riesce a segnare. Ambu centra clamorosamente un palo di tacco a porta praticamente sguarnita, su capovolgimento di fronte Verafede chiude ancora su Murru. I neri provano a reagire ma sono timidi i tentativi, il tiro di Melis finisce di poco al lato ma non spaventa gli avversari. Dall’altra Pani è scatenato e chiude tutti gli spazi, dai cross alle conclusioni, due clamorose di Perra e una di Ambu, così il primo tempo si chiude sull’1-0 per Go Go Bar.

 

Il secondo tempo

Ci prova Melis in apertura su punizione, ma la palla è deviata in angolo dalla difesa. Subito dopo però Accardo calcia da fuori area forte e angolato, niente da fare per Verafede, 1-1! Subito dopo Accardo ci riprova da centrocampo su una palla vagante, calcia di istinto ma la palla va fuori di poco! Macelleria Ciro sembra un’altra squadra nella ripresa ma si capisce presto che è stato solo un fuoco di paglia. Al 4° Pinna in uscita palla al piede incespica sulla palla, gliela ruba Angioni che va in porta e con un tocco sotto beffa Pani, 2-1! Pinna cerca subito di farsi perdonare e ha due occasioni in un minuto, la prima è chiusa bene con i piedi da Verafede, la seconda è una sfortunata traversa! Intanto Go Go Bar aumenta il ritmo, Angioni ha due occasioni, poi all’8° Verafede lancia lungo per Frau che tutto solo anziché tirare serve con la suola Angioni che segna facile, 3-1! Macelleria Ciro cerca di farsi viva con Putzolu in contropiede ma Verafede chiude tutto. In difesa i neri fanno acqua da tutte le parti e Go Go Bar può allungare senza affanni, al 10° Cogoni in contropiede apre per Frau che con un diagonale perfetto segna il 4-1! Poco dopo angolo di Frau in mezzo per Cogoni che tocca di prima, forse tocca anche un difensore e la palla va ancora in rete, 5-1 al 12°. In campo c’è solo Go Go Bar, Pani salva per due volte su Perra, dall’altra prova a spezzare il ritmo Melis da fuori, ma la palla è deviata in angolo. Poco dopo ancora Perra recupera un pallone lungo in fascia e mette al centro per Cogoni che in corsa scarica di potenza per il 6-1! Macelleria Ciro ha perso ogni speranza, si affida solamente a qualche iniziativa personale o a qualche contropiede, Go Go Bar non si impegna più ma ha comunque tante opportunità che sciupa anche clamorosamente. Arriva quasi per caso il 6-2 di Melis, con un tiro che deviato da un difensore finisce all’angolino. Ci proveranno ancora Melis e Pinna ma Verafede non ha tanti problemi a chiudere, la partita si chiude con la vittoria netta di Go Go Bar, che si conferma al primo porto a punteggio pieno. Nessun danno comunque per Macelleria Ciro, che conserva con buon margine il secondo posto.

 

Le pagelle – Go Go Bar

Angioni 8: potrebbe vincere la partita da solo, gioca con il limitatore inserito ma quando ha spazio accelera e diventa devastante. Ha pochi acuti e nel secondo tempo si lascia anche andare e si rilassa. Gioca una partita da “potrei ma non voglio”.

Verafede 7,5: poco impegnato nel primo tempo, ma in quelle poche occasioni risponde presente, nel secondo compie diversi ottimi interventi e probabilmente si diverte di più. Prende due gol imparabili, tutti e due angolatissimi. Non poteva fare di più.

Frau 7,5: anche lui gioca con il limitatore, tocca pochi palloni e non si impegna tantissimo, ma quando gioca fa la differenza e fa male. Segna solo un gol ma crea e serve due assist. Basta e avanza.

 

Le pagelle – Macelleria Ciro

Pinna 6: complessivamente non gioca una brutta partita, ma su di lui incombe quell’erroraccio che costa il 2-1 per Go Go Bar e spezza gli equilibri nella ripresa. Angioni ringrazia.

Accardo 6,5: non è bastata la sua esperienza e le sue giocate, oggi è mancato il collettivo. Lui comunque nonostante un avversario forte e veloce si è fatto valere, ha segnato un gol che illuso i suoi e ne ha sfiorati altri due.

Pani 7,5: primo tempo impeccabile, vola a destra, a sinistra e in uscita per sventare tutte le minacce. Nel secondo deve arrendersi agli avversari, i suoi compagni non difendono più e lui può chiudere solo ciò che è umanamente possibile.

vs

NUOVA VESTI – IMAGINARIUM

L’ultima gara del giovedì targato Quartu League Summer ha visto opposti Imaginarium ai Nuova Vesti, match valevole per la settima giornata del Gruppo G, la penultima di ritorno. A fare bottino pieno, come da pronostico, sono gli uomini di Alessandro Mura che si sono imposti sui loro avversari con il roboante punteggio di 10-2. Questo successo permette a Imaginarium di confermarsi sempre più capolista del girone e di volare a quota diciannove, mentre i Nuova Vesti restano fermi all’ultimo posto della classifica a quota uno. Il risultato non deve però ingannare, sia ben chiaro i neroazzurri hanno strameritato di vincere, ma i grigi di Durzu non hanno sfigurato, soprattutto nel primo tempo dove per lunghi tratti c’e’ stata gara pari, e solo sul finale dei primi venticinque minuti gli uomini di Mura hanno messo la freccia, per poi legittimare nella ripresa dilagando con le loro solite fitte trame geometriche. La gara è stata diretta dal Sign. Usala che ha dato il via alle ostilità alle ore 22, non ci resta che passare alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

La prima opportunità da rete è per Imaginarium, ed ha del clamoroso: Camboni riesce con due interventi strepitosi a respingere due tentativi ravvicinati di Mura A., con un colpo di reni da terra impressionante. Sul fronte opposto Zedda ha sul destro la sfera del possibile uno a zero in loro favore, ma incredibilmente spara alto sopra la traversa con la porta spalancata. Passano appena due minuti ed è ancora Zedda a presentarsi a tu per tu con Marras ma sciupa ancora calciando debole e centrale. Come spesso capita nel calcio la legge non scritta “gol sbagliato gol subito” si concretizza anche per questa partita: Mascia fa da sponda per Altieri che impatta di prima col destro, la conclusione diventa un assist involontario per Marroccu che appostato sul secondo palo trova la zampata vincente, 1-0. De Cherchi prova a pareggiare i conti, c’e’ la violenza dalla distanza ma Marras è attento e fa sua la sfera in due tempi. Gli uomini di Mura sono più cinici, Solinas pesca a centro area Marroccu che tutto solo segna ancora, 2-0. Solinas è scatenato, due minuti dopo si inventa un altro assist sontuoso per Mura R., che appena entrato fa subito centro, 3-0. Manca poco al termine del primo tempo, i Nuova Vesti riescono finalmente a sbloccarsi con un tap-in sotto misura di De Cherchi che vale il 3-1. Ma ad un soffio dal duplice fischio Mascia si fa tutto il campo palla al piede ed infila Camboni con un destro secco, niente da fare per l’estremo difensore dei Nuova Vesti che sprona i propri compagni ad una maggiore attenzione in fase difensiva. Il primo tempo si conclude cosi’ con il punteggio di 4-1 in favore di Imaginarium. Ad inizio ripresa in rapida sequenza arrivano due autentiche fiammate targate Imaginarium: Altieri sotto misura infila con una soluzione precisa a mezza altezza. Qualche istante dopo cross teso di Mascia per Mura R., che sul secondo palo si fa ancora trovare pronto e gonfia ancora la rete, portando cosi’ il punteggio sul 6-1 in loro favore. Palmeri M. con un calcio piazzato dalla distanza colpisce una traversa clamorosa con Marras che non la vede neanche partire. C’e’ anche un pizzico di sfortuna per gli uomini di Durzu, sulla successiva ripartenza la combinazione Mascia-Mura R.-Mascia è chirurgica, e quest’ultimo chiude il triangolo andando a segno, 7-1. La gara è messa in ghiaccio, ed il match diventa una pura esibizione, Palmeri M. riesce a sbloccarsi e porta cosi’ il punteggio sul 7-2. Le ultime tre reti della gara portano la firma di Mura A. (per due volte), e di Mascia che francobolla il punteggio sul definitivo 10-2.

le pagelle – Imaginarium

Mascia 7.5: Oggi è in versione deluxe, due assist e tre reti, è indemoniato! Roba da esorcismo, ha il fuoco dentro e lo sprigiona sui suoi avversari che non riescono a contenerlo. Da sottolineare la rete del 4-1, si fa tutto il campo palla al piede seminando il panico nella metà campo avversaria, per poi mettere fuori causa Camboni in uscita, che bellezza! E’ il migliore in campo quest’oggi, che bravo!

Solinas 7: Gli Imaginarium hanno il loro James Harden “Il Barba”! Che gara ha giocato? Laterale di grande corsa ed intensità, abile negli inserimenti senza palla, sforna due assist decisivi con il quale manda in rete Marroccu e Mura R., risultando decisivo ai fini del successo finale. 

Calabretta 6.5: Arriva in ritardo, entra a freddo ma è subito caldo, gioca una gara intelligente senza forzare giocate difficili e facendo girare bene la sfera. Lavoro oscuro ma di fondamentale importanza.

le pagelle – Nuova Vesti

Zedda 4.5: Dispiace dare una valutazione cosi’ negativa ma ad inizio gara si divora una rete agghiacciante, con il portiere fuori causa spara la sfera sopra la traversa, mani nei capelli per tutti i suoi compagni della panchina. Scene da vietato ai minori! Tobe Hooper è sulle sue tracce per il sequel di “Non aprite quella porta”, a volte è meglio non guardare!

De Cherchi 5.5: Segna una delle due reti dei Nuova Vesti ma da un giocatore del suo potenziale ci si aspetta di più. Gioca al piccolo trotto, ci ha abituato a ben altre prestazioni.

Pilleri 6.5: Conti alla mano è il giocatore migliore dei Nuova Vesti questa sera, tanta generosità oltre il risultato, ci prova in tutti i modi con forte densità e giocate sullo stretto, esce dal campo sapendo di aver dato tutto. 

 

vs