GC EDIZIONI – ASTON BIDDA

Vittoria al fotofinish per Aston Bidda contro Gc Edizioni nel match valido per l’ultima giornata del Gruppo G del Quartu League Summer. L’incontro, finito con il risultato di 6-7, è stato ricco di emozioni e incerto fino all’ultimo minuto, nonostante un inizio travolgente di Congiu e compagni. Aston Bidda si porta così a quota 9 punti, lasciando a 5 punti Gc Edizioni. Una vittoria fondamentale per Usai e compagni, che si confermano la terza forza del girone.

Inizio travolgente di Gc Edizioni. Dopo un palo colpito da Porcheddu, è Congiu a sbloccare il risultato al 5′ con una fucilata imprendibile. Un minuto dopo sempre il numero 9 verde raddoppia con un diagonale millimetrico da posizione defilata. Al 10′ arriva anche il tris: cross da destra di Congiu e sinistro al volo di Paderi dal limite dell’area. 3-0. Match in discesa, almeno sulla carta. L’Aston Bidda, una volta subiti i tre gol, prova a riorganizzarsi e al quarto d’ora di gioco accorcia le distanze con la rete di Strazzera. È comunque Gc Edizioni a fare l’incontro: maggior palleggio e precisione in fase di possesso palla. Al 18′ Muscas potrebbe realizzare il poker, ma da pochi passi colpisce il palo. Un errore che costa caro a Gc Edizioni. Al 22′ infatti l’Aston Bidda accorcia ulteriormente le distanze con una sassata di Milia. Palo-gol. 3-2. Al 25′ Leoni si esalta in tuffo su una conclusione angolata di Pau, permettendo alla propria squadra di chiudere il primo tempo con il minimo vantaggio.

Inizio di ripresa shock per Gc Edizioni. Nel giro di tre minuti infatti l’Aston Bidda ribalta il risultato. Prima Usai trova la rete del pareggio, poi Sitzia in mischia – sugli sviluppi di un calcio d’angolo – trova la rete del sorpasso. 3-4. Le due squadre attaccano a testa bassa, ma sotto porta si rivelano poco concrete. Bisogna aspettare il quarto d’ora del secondo tempo per vedere altri gol. Prima Porcheddu (dopo aver recuperato palla a Strazzera) e poi Follesa (sfruttando un buco difensivo) ribaltano il risultato, riportando in vantaggio Gc Edizioni. 5-4. Una partita infinita. Negli ultimi cinque minuti di gioco succede di tutto. Pau e Usai ribaltano (nuovamente) a loro volta il risultato, portando in vantaggio l’Aston Bidda. Al 24′ però Follesa trova un insperato gol che porta il punteggio sul 6-6. Nei secondi finali Gc Edizioni si sbilancia inspiegabilmente in avanti, permettendo a Strazzera – dopo una mischia in area di rigore – di realizzare la rete del definitivo 6-7 per l’Aston Bidda.

Le pagelle – Gc Edizioni

Leoni 6.5 – Si rende protagonista di ottime parate. Peccano non servano ai fini del risultato finale.

Congiu 7 – Un primo tempo super. Da solo mette in crisi il quintetto avversario. Tra sponde, sfondamenti centrali e belle combinazioni con i compagni, fa quello che vuole. Nella ripresa cala vistosamente.

Porcheddu 7 – Un motorino instancabile. Corre per tutta la gara (o quasi, visto il continuo giro di sostituzioni in casa Gc Edizioni). Trova anche gloria personale con la rete del momentaneo 4-4.

Le pagelle – Aston Bidda

Usai 7 – Allenatore in campo (e anche fuori). Dà consigli e suggerimenti ai compagni. Gioca in modo ordinato, dando equilibrio alla squadra. Realizza una doppietta, importantissima per la vittoria finale.

Pau 7 – Corsa e qualità. Gli manca la freddezza sotto porta, ma dà il suo ottimo contributo nella vittoria finale.

Strazzera 7.5 – Ha le chiavi della squadra. È lui a dettare tempi e ritmo di gioco. Segna due gol pesantissimi, soprattutto l’ultimo, quello che decide l’incontro!

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EMMEBI RICAMBI – CAMBARAU IMMOBILIARE

Vittoria di misura per Emmebi Ricambi & Smell Brasil nel match di chiusura del Gruppo D del Quartu League Summer contro Cambarau Immobiliare. L’incontro, finito con il risultato di 4-3 per gli arancioni, è stato deciso dal tap-in vincendo di Fischer a dieci minuti dalla fine. Una partita combattuta, emozionante ed equilibrata. Una punizione forse severa per i neri, in vantaggio per gran parte dell’incontro. Con questi tre punti Smell Brasil si porta a 15 punti, raggiungendo proprio Cambarau Immobiliare in testa alla classifica del girone.

La prima occasione dell’incontro arriva al 4′ e porta la firma di Monni: il numero 11 di Cambarau Immobiliare non inquadra la porta da ottima posizione dopo aver scambiato la sfera con Mura. Tre minuti più tardi arriva il vantaggio per i ragazzi di Cambarau: la rete la realizza Mura con un pregevole pallonetto dal limite dell’area di rigore. 0-1. Il gol subito dà la scossa a Smell Brasil: gli arancioni si fanno subito vivi dalle parti di Olla con una doppia conclusione, prima Portas e poi Fischer riscaldano i guantoni del portiere avversario. Gioca bene lo Smell Brasil: corsa, buone trame e idee di gioco. E con pazienza arriva anche il pareggio. Lo realizza Puddu con una magia da fuoriclasse. Il numero 22 dello Smell Brasil riceve palla sulla trequarti avversaria, dall’out mancino, si accentra e scarica un siluro a giro. Palla sotto l’incrocio. Imparabile. 1-1. Lo stesso Puddu poco dopo sfiora la doppietta, ma il suo tiro da posizione defilata si stampa sul palo. La partita entra nel vivo e al 21′ Cambarau Immobiliare ritrova il vantaggio. Lo Smell Brasil tenta uno schema di punizione piuttosto improbabile sulla trequarti avversaria, Piga prova a calciare dalla lunga distanza ma non colpisce bene il pallone, la sfera finisce sui piedi di Puzzoni che lancia in profondità Mura, il numero 10 in maglia nera – a porta vuota – deposita la palla in rete. 1-2. Al 23′ Fischer colpisce il palo con una conclusione da posizione angolata. Il secondo palo per lo Smell Brasil. A fine primo tempo Cambarau Immobiliare prova a mettere la parola fine all’incontro: è ancora Mura a sfruttare le uscite bizzarre di Piga, realizzando una rete dalla propria trequarti. 1-3.

Nella ripresa l’inerzia dell’incontro sembra cambiare. Smell Brasil che ci prova dalla distanza, Cambarau Immobiliare invece arriva dalle parti di Piga con azioni più manovrate e ricche di qualità. Ma – come nel primo tempo – è la squadra in “sofferenza” a trovare la via della rete. Alla mezz’ora Bazzato colpisce un palo, tre minuti dopo Fischer non perdona da posizione defilata su assist di Bazzato. 2-3. Forcing dello Smell Brasil che al quarto d’ora della ripresa trova il pareggio. È ancora Puddu – dal nulla – ad inventarsi un eurogol. Il numero 22 in maglia arancione si libera di due giocatori con una magia e fredda Olla con un siluro dalla distanza. Palla ancora una volta sotto l’incrocio. 3-3. Passano appena due minuti e lo Smell Brasil trova il vantaggio. Fischer intercetta un passaggio di Famiglietti in disimpegno, scambia la sfera con Puddu e deposita la palla in rete da pochi passi. 4-3. I ritmi si alzano, Olla da una parte e Piga dall’altra vengono impegnati più volte, ma il risultato non cambia più. Vince Emmebi Ricambi & Smell Brasil.

Le pagelle – Emmebi Ricambi & Smell Brasil

Piga 5.5 – Ha sulla coscienza due gol. Il primo quando sbaglia la conclusione su uno schema da calcio di punizione, lasciando la propria porta scoperta, il secondo quando – non si per quale motivo – rimane troppo alto, permettendo a Mura di scavalcarlo direttamente dalla sua trequarti. Si riscatta, in parte, con alcuni ottimi interventi.

Puddu 8 – Piede caldo. Inventa due gol di pregevole fattura, andando a togliere la ragnatela dall’incrocio dei pali prima su una porta e poi sull’altra!

Serpi 5.5 – Non entra mai in partita. Qualche conclusione dalla distanza e poco altro.

Le pagelle – Cambarau Immobiliare

Olla 7 – Viene impegnato spesso, si fa trovare quasi sempre pronto. Non ha particolari colpe sui gol subiti.

Mura 7.5 – Fantasia, velocità e qualità tecniche al servizio della squadra. Segna con un pallonetto, in contropiede e con una conclusione dalla lunghissima distanza. Tre gol belli ma inutili. Rimane la soddisfazione personale.

Famiglietti 5 – Una prestazione sufficiente, rovinata a dieci minuti dalla fine con il clamoroso errore in fase di disimpegno che permette a Fischer di realizzare il gol vittoria!

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REAL PACHUKA – OHANA BAR

Pari e patta. Finisce con il risultato di 4-4 il match tra Real Pachuka e Ohana Bar, incontro valido per l’ultima giornata del Gruppo E del Quartu League Summer. Un pareggio con non accontenta nessuno, ma che conferma i valori visti sul campo. Nessuna delle due squadre è riuscita a prevalere sull’altra, mostrando alcuni limiti tattici e tecnici. Con il punto conquistato, Real Pachuka si porta a 5 punti mentre per Ohana Bar è il secondo punto conquistato in questo torneo.

La partita si sblocca al 2′ con la rete di Argiolas: il numero 6 di Ohana Bar beffa Bordonaro con un delizioso pallonetto di testa su un lancio lungo, dalle retrovie, di Muscas. Il Real Pachuka cerca subito con insistenza il pareggio: prima Saias impegna Veroni con un bel diagonale dall’out sinistro, poi Pinna spreca un’occasione a tu per tu con il portiere avversario ed infine Cogotti colpisce il palo con un siluro dalla lunga distanza. Il tutto prima del quarto d’ora di gioco. Proprio dal 15′ la partita vive una situazione di stallo. Tanto equilibrio e poche emozioni, fino al 21′ quando Ragatzu trova la rete del pareggio per Real Pachuka sfruttando un’ottima verticalizzazione di Saias. Successivamente è Puddu ad avere una doppia chance per riportare in vantaggio Ohana Bar: prima spara alto da ottima posizione, poi si vede neutralizzare il diagonale – dopo una bella azione personale – da Bordonaro. Al 25′ Pinna potrebbe portare in vantaggio i viola, ma a tu per tu con Veroni sbaglia la conclusione.

Nella ripresa i ritmi rimangono bassi e ad approfittarne è l’Ohana Bar. Al 27′ Melis – appena entrato – mette il proprio nome sul tabellino dei marcatori, deviando intenzionalmente un tiro-cross di Sanna. Bordonaro spiazzato e palla nel sacco. Qualche minuto più tardi è Sanna a realizza la rete dell’1-3 con un tiro angolato dopo un ottimo contropiede portato avanti da Casti. La partita sembra in mano ai bianchi. Il Real Pachuka infatti sembra in confusione. Al quarto d’ora della ripresa però c’è il brusco risveglio dei viola. Prima Saias colpisce il palo con un tiro dalla distanza, poco dopo Ragatzu non perdona in contropiede (2-3). Il forcing del Real Pachuka è continuo, anche se al 43′ si registra un palo colpito da Puddu su lancio in verticale di pregevole fattura di Argiolas. Al 45′ – dopo i continui tentativi – arriva il pareggio del Real Pachuka. Spettacolare verticalizzazione di Cogotti, che trova un corridoio impossibile da immaginare, la palla finisce sui piedi di Ragatzu che dal limite dell’area di rigore non perdona. 3-3. Nel finale succede di tutto. Prima l’Ohana Bar trova nuovamente il vantaggio con Argiolas, bravo a sfruttare un buco difensivo su un lancio dalla retrovie. 3-4. Poi arriva il pareggio dei viola sempre con Ragatzu su illuminante verticalizzazione di Saias. 4-4. A pochi secondi dalla fine invece si esalta Bordonaro, decisivo nell’uscita disperata sulla conclusione a botta sicura di Puddu.

Le pagelle – Real Pachuka

Bordonaro 7 -Qualche buon intervento. Nel finale è decisivo in uscita disperata su Puddu. È la parata che vale il pareggio e permette a Real Pachuka di chiudere il girone davanti all’Ohana Bar.

Ragatzu 7.5 – Cambia troppo spesso la posizione (da pivot a laterale e viceversa), creando sì confusione tra gli avversari ma anche tra i compagni di squadra. Quando c’è da metterla dentro però non si fa pregare troppo. Un bel poker per lui in questo match, quattro gol che valgono un punto d’oro.

Pinna 5 – Partita da dimenticare per lui. Non al meglio della forma ok, ma spreca per troppa superficialità delle ottime occasioni da gol.

Le pagelle – Ohana Bar

Argiolas 7 – Tanta qualità, in qualsiasi posizione. Da pivot probabilmente esalta maggiormente le sue caratteristiche, ma sia da laterale che da centrale dà il suo ottimo contributo. Calciatore completo.

Puddu 7 – Non riesce ad entrare nel tabellino dei marcatori, ma ci va più volte vicino. Buone qualità tecniche, ottima visione di gioco. Gioca sempre a testa alta. Questo gli permette di effettuare la giocata con un tempo di gioco in meno rispetto a compagni e avversari.

Melis 6.5 – Un gol in meno di dieci minuti. Di rapina, da bomber di razza. Allunga la gamba sul tiro-cross di Sanna, spiazzando il portiere avversario.

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COSTRUZIONI EURO BIT & GABRY BAR – MUSH

Quartu League Summer da dimenticare per Costruzioni Euro Bit & Gabry Bar. La squadra allenata da Massimiliano Portas non è riuscita ad ingranare e ha chiuso la fase a gironi con una pesante sconfitta contro Mush. 7-1 il risultato finale per Cocco e compagni, autori di una prestazione ordinata e cinica. Al contrario, in casa Euro Bit c’è tanta confusione e poche idee. Con questa vittoria Mush si porta a 13 punti, mantenendo la terza posizione nel Gruppo D. Euro Bit invece rimane a quota 8 punti, confermando la quarta piazza nel girone.

Partita subito in discesa per Mush che sblocca il risultato dopo appena due minuti di gioco. La rete è casuale, ma importantissima. Cortassa riceve palla poco fuori dall’area di rigore, conclude di sinistro. Un tiro che non sembra irresistibile, ma la traiettoria è velenosa; Loi non vede partire il pallone che prima si stampa sul palo e poi finisce nel sacco. 0-1. Non manca la reazione di Euro Bit: prima Rossi spara alto da ottima posizione, poi Aramu realizza il pareggio direttamente da calcio di punizione. 1-1. Mush si difende con ordine, rinunciando anche ad attaccare (puntando più sul contropiede), mentre Euro Bit mette in mostra un buon palleggio e buone trame di gioco. Ma il crollo è dietro l’angolo per i rossi. Passato da poco il quarto d’ora di gioco Spiga punisce Euro Bit alla sua prima occasione utile: conclusione da fuori area all’angolino, imparabile per Loi. 1-2. Passano appena tre minuti e Mush si porta sull’1-3: è Locci ad entrare sul tabellino dei marcatori sfruttando una respinta corta di Loi su un precedente tiro ravvicinato di Cocco. Nel finale del primo tempo Onidi si esalta due volte su Ibba e una volta su Rossi. Non è da meno Loi, decisivo in uscita bassa su Cocco, lanciato in contropiede.

Nella ripresa Euro Bit sparisce completamente dall’incontro. Tanta confusione, poco agonismo. Alla mezz’ora Mush mette in ghiaccio la partita con la rete di Cortassa, nata sugli sviluppi di un calcio d’angolo. 1-4. Euro Bit prova a reagire timidamente, ma si ferma ad un palo colpito da Giotti da posizione defilata. Dall’altra parte Loi cerca di tenere in vita la sua squadra, salva a più riprese la propria porta dai continui attacchi avversari. Al 36′ Euro Bit tenta il tutto per tutto e inserisce Giotti (fino a quel momento uomo di movimento) in porta, portando in panchina Loi. Si gioca – praticamente – con il portiere di movimento. Un azzardo che costa caro a Euro Bit. Dopo un minuto infatti Locci realizza l’1-5 con un facile tap-in su cross dalla destra di Pilloni e al 38′ arriva anche l’1-6 realizzato da Pilloni sfruttando un buco della difesa in maglia rossa. Portas corre ai ripari e inserisce nuovamente Loi tra i pali. Euro Bit, pur timidamente, di tanto in tanto si affaccia dalle parti di Onidi, ma quest’ultimo chiude la porta con il lucchetto e respinge le conclusioni a botta sicura di Giotti e Porcu. Nel finale di gara, dopo alcuni ottimi interventi di Loi, arriva la rete del definitivo 1-7: la firma Cocco con una conclusione dal limite dell’area di rigore.

Le pagelle – Costruzioni Euro Bit & Gabry Bar

Loi 7 – Impossibile chiedergli di più. Salva il salvabile, rendendosi protagonista di parate di pregevole fattura. Peccato che il resto della squadra non sia in giornata.

Ibba 5.5 – Da lui ci si aspetta molto di più. Ci ha abituato a ben altre prestazioni. Va a sbattere, troppo spesso, con il muro avversario. Non trova continuità nella giocata.

Giotti 6.5 – Viene schierato come giocatore di movimento. Ottimo nel primo tempo, soprattutto in fase difensiva. Alcune chiusure difensive sono da applausi a scena aperta. Poi entra in porta per fare – anche – il quinto di movimento (e creare superiorità numerica) ma gioca con troppa sufficienza tra i pali, beccandosi due gol in rapida successione. Colpisce anche due pali.

Le pagelle – Mush

Onidi 7 – Non può far nulla sulla sassata di Aramu su calcio di punizione. Poi abbassa la saracinesca e diventa insuperabile.

Pilloni 7 – The wall. Dalle sue parti non si passa. Ottimo in fase difensiva, bene anche dal centrocampo in su, anche se le sue migliori giocatore sono sicuramente in fase di non possesso palla e nella marcatura a uomo.

Cortassa 7 – Ha il merito di aprire il match con un tiro non irresistibile e di mettere il punteggio in cassaforte nella ripresa. Gol pesantissimi.

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NEW TEAM & ANTICA CAGLIARI – CAMBIAMOTUTTO.COM

L’ultima gara del lunedì targato Quartu League Summer ha visto opposti Cambiamotutto.com ad Antica Cagliari, match valevole per l’ottava giornata del Gruppo B, l’ultima di ritorno. Ciò che balza subito all’occhio sono le innumerevoli assenze da ambo le parti, entrambe le compagini si presentano all’appuntamento con soli cinque giocatori, senza alcuna possibilità di rotazione. Antica Cagliari è anche priva del loro portiere di ruolo, e durante i cinquanta minuti si sono alternati tra i pali Frau, Perra e Mallus. A fare bottino pieno sono gli uomini in maglia blu, e lo fanno con ampio merito, ed il roboante punteggio finale di 11-2 la dice lunga sul tipo di gara a cui abbiamo assistito. Cambiamotutto.com ha dominato dal primo all’ultimo minuto di gioco, sulle ceneri di un Antica Cagliari che probabilmente si sono resi protagonisti della loro peggior prestazione del torneo. Il match è stato messo in ghiaccio già dopo i primi venticinque minuti, conclusi con il vantaggio di cinque lunghezze per i blu, che nella ripresa hanno dilagato con ripartenze a dir poco letali che hanno spaccato definitivamente in due la gara. Ritroveremo gli uomini di Tiziano Fadda nelle fasi finali Silver, ed è una compagine da tenere in considerazione, oggi hanno dimostrato di avere qualità, con un Mancusi a dir poco scatenato che ha dispensato perle di gioco sparse su tutto il campo. La gara è stata diretta dal Sign. Schintu che ha dato il via alle ostilità alle ore 22.30, passiamo alla cronaca della gara.

Le fasi salienti del match

Dopo appena cinque minuti sul cronometro gli uomini di Tiziano Fadda si portano subito in vantaggio, ed è proprio quest’ultimo a fare male a tu per tu con Frau, su assist geniale di Cara, 1-0. Sul fronte opposto Boero prova a rispondere ma la sua conclusione si perde alta sopra la traversa. Gli uomini in maglia blu sono più cinici, Fadda fa ancora male beffando Frau in uscita, 2-0. Con troppa facilità i Cambiamotutto.com si presentano al tiro, Frau è abile col corpo a deviare un diagonale di Fadda che sfiora la tripletta nel giro di dieci minuti. La rete del 3-0 arriva comunque al sedicesimo del primo tempo, con Cara che accellera, resiste alla carica di Mallus, ed infila in corsa di gran carriera. Da segnalare dopo questa rete l’avvicendamento Frau-Perra, sarà quest’ultimo a difendere i pali di Antica Cagliari. Ma il leitmotiv del match non cambia, e nella parte finale del primo tempo i giocatori in maglia blu colpiscono altre due volte. Dapprima con Cara, che segna ancora dopo essersi liberato di Durzu con un dribbling, in seconda istanza con la terza rete personale di Fadda, che è letale sotto misura ad aprire il piattone ed a spedire la sfera nel sacco. Si va così all’intervallo con il punteggio di 5-0. Ad inizio ripresa gli uomini in maglia nera riescono finalmente a sbloccarsi, Durzu fa da sponda per Boero che impatta di prima intenzione dalla media distanza e sorprende Corona, 5-1. Dalla parte opposta i blu continuano però a fare male con troppa facilità, gran conclusione mancina di Mancusi che lascia immobile Perra, 6-1. Boero non ci sta e si rende protagonista della sua doppietta personale con n gran destro che va ad infilarsi sotto la traversa, 6-2. Non ci sono pero’ i presupposti per riaprire la gara, Sanna sotto misura porta il punteggio sul 7-2. Poco dopo su assist di Cara, Mancusi in campo aperto apre il piattone e spedisce la sfera alle spalle di Perra, 8-2. Per gli ultimi dieci minuti di gara sarà Mallus a giocare tra i pali, ed è proprio Perra a divorarsi una rete clamorosa da due passi calciando a botta sicura alle stelle. Le ultime reti del match portano la firma di Mancusi (tripletta per lui), Cara e Sanna, che francobollano il punteggio sul definitivo 11-2.

le pagelle – Antica Cagliari

Perra 5: Poco lucido, nella ripresa si divora una rete da due passi calciando a lato a botta sicura, non riesce ad entrare in partita. 

Boero 6: E’ l’unico a vedere la porta, la rete del 6-2 è una sassata imprendibile, sua anche la rete del momentaneo 6-1.

Durzu 5: Non riesce ad incidere, sbaglia anche alcuni appoggi in fase di impostazione della manovra. 

le pagelle – Cambiamotutto.com

Mancusi 8.5: In assoluto il migliore in campo, da cineteca la rete del 9-2: si alza la sfera e scarica un mancino chirurgico palo-rete, a velocità massima! Tre reti per lui, gioca una marea di palloni e non ne perde uno, da seguire con attenzione nelle fasi finali, puo’ fare la differenza!

Cara 7.5: Da sottolineare la rete del 3-0: parte come un treno dalla propria metà campo, resiste alla carica di Mallus, ed infila con una soluzione vincente in corsa, tutto molto bello! Sforna assist chirurgici, ed ogni volta che ha cambiato passo ha creato il panico nella metà campo nemica. 

Fadda 8: Insieme a Mancusi formano la qualità dei blu, realizza tre reti e fa girare la sfera che è una meraviglia, tutto di prima, senza mai intestardirsi in azioni personali. 

 

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EDIL ART – SISSI CAFFE’ & AVICOLA PASSERINI

L’ultima gara del Gruppo A ha visto opposti Sissi Caffè/Avicola Passerini a Edil Art, nel più classico dei testa-coda. Avicola ha infatti già strappato il pass come prima del Girone, suo malgrado Edil Art è ultima in classifica, già eliminata da tempo. Si sono dunque affrontate due squadre senza più obiettivi, ciò nonostante abbiamo assistito ad una buona gara, e la domanda che sorge spontanea al triplice fischio è come sia possibile che Edil Art si arrivata ultima. Purtroppo le varie vicissitudini interne e le gare perse a tavolino sono state determinanti, ciò che importa oggi è che per cinquanta minuti abbiamo assistito ad una partita vera. Avicola Passerini non ha giocato di squadra, probabilmente snobbando l’evento, e si sono troppo affidati a soluzioni individuali, mentre i ragazzi in maglia blu trascinati da uno strepitoso Ferraro hanno tenuto testa interpretando la gara con grande orgoglio e dignità. Poteva succedere di tutto, Turri ha avuto sul destro il match point in ripartenza ma l’ha sprecato, ed una zampata di Masella a qualche istante dal triplice fischio ha regalato il pari a Edil Art, che quest’oggi tra i pali hanno avuto come protagonista Passerini, autore di parate a dir poco miracolose. La gara è stata diretta dal Sign. Schintu, che ha dato il via alle ostilità alle ore 20.30, passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

A passare in vantaggio è Avicola Passerini, dopo cinque minuti sul cronometro, Nurchi serve in verticale Turri che infila col destro in corsa, 1-0. Il vantaggio però dura poco, sul fronte opposto arriva subito la rete del pari: Ferraro serve sul secondo palo Masella che non puo’ sbagliare, 1-1. Il più attivo tra le fila di Avicola è il solito Turri che scarica un destro di punta a dir poco velenoso sul quale Passerini dice di no con un intervento di puro istinto. Poco dopo si ripete il duello e questa volta lo vince Turri, che piega le mani dell’estremo difensore, 2-1. Pilia in occasione di una ripartenza in superiorità numerica ignora due suoi compagni liberi e preferisce andare al tiro, ma la conclusione si perde alta sopra la traversa. Cresce l’intensità del gioco dei giocatori in maglia rossa, Passerini effettua un lancio per Ferraro che accellera e calcia in corsa, non trovando pero’ lo specchio della porta per questione di centimetri. Ferraro è scatenato, e col mancino colpisce un palo che grida ancora vendetta. C’e’ il legno anche sulla strada di Medda, il suo lob sbatte sul palo, con Passerini fuori causa. Poco dopo clamorosa opportunità per Turri che calcia a botta sicura da posizione ravvicinata ma Passerini è ancora miracoloso e si salva col corpo. Ad un soffio dal duplice fischio sarà proprio Turri a riportare sopra nel punteggio i gialli, questa volta Passerini non puo’ nulla. Si va cosi’ al riposo con il punteggio di 2-1 in favore di Avicola Passerini. La ripresa si apre come si è conclusa la prima parte di gara, sono ancora i ragazzi in maglia gialla a fare male: Orani serve Medda che sotto misura non perdona, 3-1. Sembra un match indirizzato verso Avicola, ma Edil Art non molla. Galici sfiora il goal ma colpisce il legno dalla distanza, poco dopo bel destro ad incrociare di Masella che lascia immobile Siriu, 3-2. Pilia va vicino al pari con una soluzione di punta ma Siriu dice di no con un miracolo. Il goal è nell’aria ed arriva con una zampata in corsa di Ferraro che con un tocco sotto sontuoso mette fuori causa Siriu, 3-3. La gara è aperta ad ogni soluzione, Turri su calcio piazzato riporta in vantaggio Avicola, 4-3. Manca poco al termine, Turri ha il match point in superiorità numerica ma eccede con un tocco sotto difficile ed ignora il liberissimo Medda. E’ un grave errore perche’ dalla successiva ripartenza Masella ben servito da Ferraro, pareggia i conti e chiude il match sul definitivo 4-4.

le pagelle – Avicola Passerini

Turri 7: E’ vero sciupa il match point ma è in assoluto insieme a Siriu il migliore dei gialli, tocca tanti palloni, realizza tre reti, è il fulcro del gioco di Avicola. 

Nurchi 5: Interpreta male la gara giocando da solo, si intestardisce spesso in dribbling andandosi ad imbottigliare in zone del campo dove non puo’ fare male. 

Orani 5.5: Lontano dalla sua forma migliore, gli manca lucidità quando c’e’ da attaccare gli spazi. 

le pagelle – Edil Art

Ferraro 8: Che giocatore e’? Impressionante! Scarica sassate di rara violenza da ogni posizione, si rende sempre pericoloso, quando accellera fa paura, è suo l’assist per la rete della definitiva parità. E’ tra i giocatori più bravi del circuito Quartu League, a dir poco completo, sa fare tutto: difende, imposta ed attacca, Chapeau!

Pilia 5: Troppo polemico coi compagni, sciupa due ripartenze in superiorità numerica andando al tiro da posizione difficile ignorando i colleghi meglio posizionati. 

Passerini 8.5: Migliore in campo in assoluto, a fine gara si contano almeno sei interventi provvidenziali, la palma del Man of the Match è tutta sua, è stata un autentica muraglia umana!

 

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ELISEO BARBER SHOP – B2875 VIA DANIMARCA QUARTU

La prima gara del lunedì targato Quartu League Summer ha visto opposti B2875 ad Eliseo Barber Shop, match valevole per l’ottava giornata del Gruppo A. Ma c’è da fare subito un distinguo, infatti gli uomini di Alessio Pani hanno una gara in meno ancora da disputare, mentre per gli uomini di Nicola Marchese si chiude qua’ la fase a gironi. Oggi a fare bottino pieno è Eliseo Barber Shop, che si porta cosi’ a quota dodici in classifica, a tre distanze di lunghezza dai loro avversari odierni, che mantengono il secondo posto. Entrambe sono già qualificate, gli uomini di Pani anche vincendo la gara che devono ancora recuperare per via della differenza reti nello scontro diretto passerebbe alle fasi finali come miglior terza. Viste le premesse un plauso va comunque ad entrambe le compagini che oggi non si sono di certo risparmiate, e ci hanno regalato cinquanta minuti di notevole intensità, in un match equilibratissimo fino all’ultimo minuto di gioco, quando Puggioni con una zampata ha regalato i tre punti alla propria squadra. La gara è stata diretta dal Sign. Schintu, che ha dato il via alle ostilità alle ore 19,30. Passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Dopo appena cinque minuti sul cronometro gli uomini di Pani (quest’oggi senza Sangermani, sostituito da Pani V.) trovano la rete del vantaggio grazie ad un iniziativa di Serreli che scarica un rasoterra chirurgico, imprendibile per Angelo, 1-0. Sul fronte opposto la rete del pari non si fa attendere, ed al primo affondo i blu trovano il goal: Argiolas scarica un destro con la punta a mezza altezza imprendibile, a fil di palo, 1-1. La gara è sin da subito un continuo flipper di emozioni, Argiolas è scatenato e continua ad illuminare palla al piede, è ancora sua la rete targata B2875 che vale il 2-1: il numero novantanove si accentra da sinistra ed incrocia col destro, niente da fare per Pani. Puggioni potrebbe pareggiare subito i conti, ma Angelo è a dir poco miracoloso e riesce a togliere la sfera dall’angolino con un intervento di puro istinto. Sono ancora gli uomini di Marchese a trovare la via della rete, Argiolas si libera di Puggioni con un tunnel, scarica per Murgia che a sua volta fa da sponda per Ariu che impatta di prima a centro area ed infila col piattone, 3-1. Chiamano time-out gli uomini di Pani per cercare di riordinare le idee. La pausa fa bene ai giocatori in maglia rossa che con un destro secco di Aramo accorciano le distanze ad una sola lunghezza, 3-2. Ad un soffio dal riposo arriva la rete della nuova parità ed è un goal di rara bellezza: lob di Mulas e tocco sotto di Canu da applausi, la sfera scavalca Angelo in uscita e rotola nel sacco. Si va cosi’ all’intervallo con il risultato in perfetta parità. Ad inizio ripresa arriva subito la rete del 4-3 e del sorpasso Eliseo Barber Shop: Puggioni da posizione defilata trova una traiettoria impossibile sorprendendo Angelo che non riesce ad opporsi. Sul fronte opposto Mocci si libera di Marini con un sombrero, si presenta a tu per tu con Pani che però è abile a dire di no con un intervento di puro istinto col piede di richiamo. Sembrano più in palla gli uomini di Pani nella ripresa, mentre i blu appaiono stanchi, Milia dalla distanza beffa Angelo con la complicità di una deviazione, 5-3. La gara sembra indirizzarsi verso Eliseo Barber Shop, ma i ragazzi in maglia blu con grande orgoglio trovano due autentiche fiammate che riportano il punteggio in parità. Dapprima con un calcio piazzato di Murgia che lascia immobile Pani, in seconda istanza con Ariu che spalla alla porta si gira sullo stretto e pesca il jolly, 5-5. Marini ha sul destro la sfera del nuovo vantaggio ma a botta sicura calcia incredibilmente a lato. Poco dopo è Sollai ad avere sul mancino il match point ma Pani si trasforma in portiere vero e gli dice di no in uscita. E’ ancora Puggioni a trovare la via della rete, con la complicità di Angelo che risulta fuori posizione in maniera a dir poco grossolana, 6-5. Manca poco al termine B2875 riesce ancora a trovare la via della rete che vale il 6-6: sulla conclusione a giro di Ariu c’e’ la zampata di Murgia che spizzica la sfera quel tanto che basta per mettere fuori causa Pani, si torna in parità. Finita cosi’? No! Murgia potrebbe regalare i tre punti ai blu ma colpisce una traversa a dir poco clamorosa da due passi, e dalla seguente ripartenza Serreli castiga con un piazzato preciso che fa esplodere la panchina dei Barber Shop. La gara termina qui’, vincono gli uomini di Pani con il punteggio finale di 7-6.

le pagelle – B2875

Angelo 7.5: Gioca un primo tempo spaventoso, con parate da portiere vero togliendo la sfera dall’angolino, nella ripresa la combina grossa in occasione della rete del 6-5, ma non tutte le ciambelle escono col buco ed anche lui è umano. Se la gara è stata in bilico fino all’ultimo minuto tanto del merito è suo, che bravo!

Argiolas 7: Nel primo tempo ci ha fatto vedere calcio champagne, sombreri, tunnel, due reti d’alta scuola, nella ripresa cala per via di un problema al ginocchio. E’ il Fantantonio della Quartu League, piedi buoni di origine controllata!

Ariu 6.5: L’uomo che non ti aspetti, due reti per lui, quella del 6-6 è di pregevole fattura, peccato per l’esito finale del match, la sua prestazione meritava ben altro epilogo della sconfitta. 

le pagelle – Eliseo Barber Shop

Puggioni 7: Il bomber sta tornando, parte in sordina, per poi realizzare due reti, ha anche il merito sul finale di salvare sulla linea la conclusione a botta sicura di Murgia. 

Canu 6: La rete del 3-3 è stupenda, un tocco sotto sontuoso, ma per il resto si vede poco, senza infamia e senza lode. 

Mulas 6: Idem come Canu, bellissimo l’assist per la rete del suo compagno, ma mancano i suoi strappi e le sue accellerazioni, gioca al piccolo trotto senza incidere. 

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CONSULENZA IMPRESA – GLI SCLERATI

La prima gara del lunedì targato Quartu League Summer ha visto opposti Sclerati a Consulenza Impresa, match valevole per l’ottava ed ultima giornata del Gruppo B. A fare bottino pieno e ad aggiudicarsi l’intera posta in palio sono gli uomini di Paolo Podda che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 6-4. Sono tre punti a dir poco importanti per gli uomini in maglia nera, che riescono così a qualificarsi alle fasi finali che contano, mentre gli uomini di Mirko Balestrino restano fermi a quota dodici, in terza posizione. I biancoverdi dovranno sperare ora di passare come miglior terza, ma dovranno attendere i risultati degli altri Gironi, in caso contrario disputeranno le fasi finali Silver. Questo di oggi era a tutti gli effetti uno spareggio per accedere come secondi, c’era solo la distanza di un punto tra le due compagini, Consulenza Impresa aveva due risultati utili a disposizione, mentre gli Sclerati erano costretti a vincere. Ci sentiamo di dire che il successo per i neri è del tutto meritato, per via di un secondo tempo giocato con maggiore intensità, cattiveria ed esperienza nei momenti topici del match. Un plauso va comunque a chi è uscito sconfitto per via di un primo tempo giocato ad armi pari, contro una corazzata che sull’asse Corona-Falaguerra può fare male a chiunque. La gara è stata diretta dal Sign. Usala che ha dato il via alle ostilità alle ore 19.30, passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Il match si apre subito con un occasione da rete clamorosa sui piedi di Deiana, sul quale Satta è sin da subito miracoloso. Sul fronte opposto assistiamo ad una bella percussione palla al piede di Asunis che calcia però da posizione troppo defilata per poter impensierire Pastorino. Il match è sin da subito aperto a qualsiasi soluzione, entrambe le compagini creano opportunità da rete. Va vicino al goal Atzeni ma è sfortunato, il suo piazzato mancino colpisce in pieno il palo. Sfiorano la rete anche i giocatori in maglia nera con Falaguerra che per questione di centimetri non beffa Pastorino in uscita. La rete che sblocca la gara è su calcio di rigore, per via di un evidente atterramento di Pastorino su Corona, è proprio quest’ultimo che dal dischetto non perdona, 1-0. Il vantaggio però dura poco, i bianco-verdi pareggiano i conti con Deiana, abile sotto misura a sfruttare l’assist con il contagiri di Atzeni, 1-1. Tesio, appena entrato, si rende subito pericoloso con un destro secco sul quale Pastorino è reattivo e si salva in angolo. Poco dopo è ancora Tesio a mettersi in luce, questa volta servendo un imbucata perfetta per Asunis che calcia a botta sicura, Pastorino è fuori causa ma c’e’ Balestrino che sulla linea salva tutto col corpo. Sul finale di primo tempo Corona puo’ fare male su tiro libero ma Pastorino si salva con l’aiuto del palo. Dal successivo corner, è ancora Corona a mettersi in luce con un destro di rara violenza che sbatte sulla traversa a velocità massima, Pastorino non ci sarebbe mai arrivato. Ad un soffio dal duplice fischio Borsetti ci prova dalla distanza ma la conclusione non è precisa. Si va cosi’ all’intervallo con il punteggio in perfetta parità. L’inizio ripresa è tutto targato Consulenza Impresa che partono subito forti e mettono la freccia. Asunis serve in verticale Falaguerra che si libera di Pastorino in uscita e deposita in rete, 2-1. Poco dopo Falaguerra in versione assist-man con tanto di suggerimento no-look per Corona che non perdona con un rasoterra chirurgico, 3-1. Ma gli Sclerati sono squadra di grande temperamento, ed accorciano subito le distanze con un bel goal di Balestrino, che disorienta Asunis con numero e pesca il jolly con un rasoterra mancino, 3-2. Passano due minuti e Cirina scarica una sassata dalla distanza sulla quale Satta è attento e dice di no, ma non senza qualche brivido. Va vicino al goal Cogoni con la punta da posizione defilata ma è sfortunato, colpisce il legno. Riesce a fare meglio il solito trascinatore Corona, che si fa tutto il campo palla al piede ed incrocia col destro rasoterra, 4-2. E’ la rete che fungerà da spartiacque, un duro colpo per gli Sclerati che si vedono ora dover recuperare due reti a dieci minuti dal termine. Ci si mette anche Puddu che poco dopo la combina grossa entrando a vuoto su Falaguerra che in campo aperto non perdona, 5-2. Deiana spalle alla porta si gira in un fazzoletto stretto ed infila in rete con un autentico colpo da biliardo che vale il 5-3. Ma le ipotesi di una clamorosa rimonta vengono sin da subito spazzate via da un tap-in sotto misura di Falaguerra, 6-3. Tesio si divora una rete a porta vuota, colpendo un palo a dir poco clamoroso, sarà poi Borsetti a gonfiare la rete con una conclusione di punta che sorprende Satta. Ma non c’è più tempo, il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità, vince Consulenza Impresa che dovrà ora attendere il nome dei loro avversari agli ottavi di finale.

le pagelle – Consulenza Impresa

Corona 8: Colpisce una traversa che manda su tutte le furie l’organizzatore del torneo che ora è costretto a cambiarla, l’ha rotta! Nella ripresa capisce che la gara è in bilico e decide di chiudere i conti facendosi tutto il campo palla al piede per poi incrociare col destro, firma una tripletta d’autore, ed è ancora una volta il migliore di Consulenza Impresa, un altro sport!

Falaguerra 8: Come protegge la sfera, come gioca di sponda, esageriamo se lo definiamo il miglior pivot del torneo? Assolutamente no! Fa sempre la cosa giusta, quest’oggi segna due reti e sforna due assist, stupendo il no-look per la rete del 3-1 di Corona. E’ stato un incubo per gli Sclerati che non riescono a contenerlo!

Podda 6: Poco minutaggio per il Presidente della squadra, nel quale si limita al compitino senza forzare. Si starà tenendo caldo per le fasi finali? 

le pagelle – Sclerati

Pastorino 7: Che bravo questo portiere, parliamoci chiaro: è stato letteralmente bombardato! Ed ha subito solo sei reti, respingendo almeno una decina di tentativi a rete dei giocatori avversari. 

Cirina 6: Gioca al piccolo trotto, ben lontano dalla sua forma migliore, nella ripresa ci prova dalla distanza e per poco non sorprende Satta, ma sa e deve fare di più.

Atzeni 7: E’ il migliore tra le fila dei bianco-verdi, gioca a tutto campo, non tira mai indietro la gamba, risultando continuo nel suo gioco sia quando c’e’ da contenere che da offendere. Suo l’assist con il quale manda in rete Deiana nel primo tempo. 

 

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MR. FISH – SISSI CAFFE’ & AVICOLA PASSERINI

Larga vittoria e senza tanti problemi per Sissi Caffè & Avicola Passerini, i bianco-gialli mettono una pietra sul discorso del primo posto del gruppo A battendo 8-1 Mr Fish, e si confermano come una delle squadre più attrezzate e favorite per la vittoria finale. Successo ottenuto e maturato al termine di una gara condotta sotto pieno controllo, messa in archivio già nel primo tempo e diretta con padronanza, solidità e un buon gioco collettivo. Certo, la differenza tecnico-tattica e atletica ieri sera è stata notevole, e i quindici punti di lontananza in classifica si sono visti, ma questo non inficia di mezza virgola la qualità della prova e del successo di Sissi Caffè, ricordando inoltre che mancavano pure importanti pedine come Turri, Secci e Orani. I gialli hanno tenuto per tutti i cinquanta minuti l’iniziativa, costante e fluido giro palla, pressione, coralità con all’interno spunti individuali e tantissime occasioni da gol prodotte, e anche quando il risultato era ormai nettamente consolidato Medda e compagni non hanno mai allentato la presa. Passivo forse eccessivo e immeritato per una Mr Fish rimaneggiata ma più che dignitosa e generosa, i bianco-rossi hanno tenuto il campo e nonostante il divario non hanno mai gettato la spugna cercando sempre di combinare qualcosa. Ora, terminata la prima fase con soli tre punti racimolati, Mr Fish deve attendere il risultato di Edil Art, impegnata lunedì e distante soli due punti dietro, arrivare infatti ultimi nel girone potrebbe costare l’esclusione dalla seconda fase. Incontro diretto dal signor Marinelli.

La partita, primo tempo

Tante assenze su ambo i fronti, detto di Turri, Secci e Orani in casa Sissi Caffè, nelle file di Mr Fish mancano Torru, Pascalis, Briukov e Stefano Fontanarosa. È Sissi Caffè a prendere il comando delle operazioni nelle prime battute, dopo un salvataggio sulla linea di Campus su Nurchi e tap-in di Loi a lato, il team di Beppe Passerini rompe il ghiaccio e passa grazie a Spano, freddo nel capitalizzare da sinistra un’azione offensiva prolungata condotta dal duo Loi-Nurchi e con una prima opposizione di Sanna. Mr Fish si affida soprattutto a Cadeddu, nelle vesti di pivot offensivo, i bianco-rossi creano la loro prima vera azione d’attacco sulla sinistra, da Ritano a Massimo Fontanarosa, apertura verso destra e diagonale di Campus deviato in corner. Attorno al decimo minuto si registra più equilibrio, Mr Fish cresce, acquista metri e iniziativa e su un lancio lungo di Campus, Cadeddu si avvita e si inventa una bellissima rovesciata che termina di poco alta sopra la traversa. Sono solo però break momentanei perché Sissi Caffè riprende a macinare, Sanna si oppone a un diagonale velenoso di Nurchi, quindi Sarritzu si divora due ottime occasioni colpendo malamente la palla. La pressione dei gialli trova sbocco nel 2-0 confezionato con una bella azione corale tutta di prima, apertura di Medda verso destra, assist di Sarritzu e per Nurchi è semplice controllare e battere a rete da qualche metro. La reazione di Mr Fish è tutta in una girata di Diez neutralizzata senza eccessivi affanni da Siriu, poi Sissi Caffè accelera e prende il largo, Medda sfrutta una palla persa da Diez all’altezza della propria area di rigore e da sinistra trafigge Sanna, successivamente Nurchi sradica palla dai piedi di Cadeddu lungo l’out laterale, sulla metà campo sinistra, riparte e appoggia verso destra per Sarritzu, questi si conferma uomo-assist e stavolta a insaccare è Spano, 4-0. I ritmi sono bassissimi, da amichevole, la gara è praticamente a senso unico, Sissi Caffè concede poco e nulla, ma Mr Fish, con una caparbia azione di Cadeddu, riduce le distanze, il numero 9 bianco-rosso beffa Medda e Siriu con un diagonale dall’interno destro dell’area, leggermente deviato, sul palo lontano. Il primo tempo si chiude con un palo colpito da Medda.

Secondo Tempo

In avvio di ripresa Sissi Caffè incrementa il vantaggio, una palla controllata male da Diez in percussione offensiva per vie centrali, consente a Loi di chiudere e avviare una contro-ripartenza, il numero 11 giallo scende a campo aperto, scambia con Spano e trafigge Sanna sul palo lontano; poco dopo, anche Sarritzu trova gloria finalizzando da fuori area, da destra, un’azione impostata da Loi e Nurchi e originata, pure stavolta, da un errore del frenetico Diez. Il team di Passerini avanza, costruisce e crea a dismisura, Medda fa nuovamente i conti con i legni, per altre due volte, Nurchi si perde in un eccesso di leziosismo cercando di beffare Sanna a tu per tu con un pallonetto ma concludendo alto, poi Sanna si oppone a un violento tiro di Spano dalla destra. Il monologo dei gialli si conclude con la rete del 7-1 di Loi, zampata ravvicinata su corner di Nurchi, e con l’8-1 firmato da Nurchi, attivato in contropiede sulla sinistra da Medda, quindi Spano centra il quarto palo della serata, Mr Fish, a cui non basta la combattività di Cadeddu, allo scadere crea una interessante occasione proprio con Cadeddu, abile a schiacciare di testa un calibrato lancio di Campus, Siriu è attento e si salva in corner.

Le pagelle – Mr Fish

Cadeddu 7.5: Rimbocca le maniche e sgobba come un dannato, ma è troppo solo, ha un intero attacco sulle sue spalle, tuttavia quelle poche palle commestibili che gli arrivano cerca di farle fruttare con le sue grandi qualità acrobatiche e tecniche, la rovesciata è spettacolare e meritava altro esito, il gol è frutto di grande caparbietà e voglia, lo stacco di testa parato da Siriu è un altro gesto di valore. Lavoro sporco, di sponda, protezione, lotta sino alla fine e non si dà per vinto, commovente.

Diez 5: Un disastro, la voglia di spaccare il mondo e arrivare in porta, ma si infila in vicoli ciechi, si fa prendere dalla foga e le guerre personali che ingaggia hanno esiti nefasti; troppi errori determinanti, la palla persa da cui nasce il 3-0 e altre due reti avversarie sulla coscienza, con palloni mal controllati e persi in modo avventato. Salviamo la voglia di non mollare mai.

Campus 6: Inizia bene, un salvataggio su linea, qualche buona chiusura, una conclusione di destro e un preciso lancio lungo per Cadeddu, poi si rompe e trascorre una mezz’ora buona in panchina, riappare nel finale ma a gara ormai compromessa e stringe i denti.

Le pagelle – Sissi Caffè & Avicola Passerini

Loi 8: La classe operaia va in paradiso, ha trovato la sua esatta dimensione, in questa squadra si esalta, una gran partita, fatta di tanto lavoro sporco, recuperi, chiusure, copertura e tanto, ma tanto dinamismo, con intelligenza. Non solo rottura ma pure creazione, propizia il vantaggio di Spano, realizza un bellissimo gol, il 4-0, fa il bis e avvia l’azione del sesto gol. Quantità da vendere e tanto sacrificio, parla poco ma perché preferisce parlare con i fatti.

Sarritzu 7: A freddo, inizia malissimo, in modo quasi comico si mangia due nitide palle gol, ma trova modo di rifarsi porgendo due assist al bacio a Nurchi e Spano e trovando il gol con un bel diagonale sotto la traversa.

Medda 8: Altro stantuffo inesauribile, altro sette-polmoni dei Yellows Submarine, difende e imposta, si inserisce e quando ha la visuale libera tira, realizza il 3-0 e prende ben tre pali. La grande quantità sfocia nell’assist per la ripartenza di Nurchi, l’unica macchia è sul gol subito, va troppo molle su Cadeddu e viene beffato, forse non si aspettava così tanta caparbietà.

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ORTO SARDA – BIG 5

Otto su otto, Orto Sarda si conferma squadra ammazza-tutti e supera pure Big 5 con un 7-3 frutto più del cinismo, dell’opportunismo e del sangue freddo, che non della prestazione, abbastanza contraddittoria e non esaltante come in altre circostanze. Se per Orto Sarda è un successo che dà ancora più lustro al proprio torneo, vice versa per Big 5 è una sconfitta pesantissima, i bianchi di Andrea Benossa subiscono il sorpasso di Scallados, scendono al terzo posto e, al momento attuale, sarebbero fuori dalla Big Cup; ma giovedì 28, proprio contro Scallados, nell’ultimo turno, andrà in scena un drammatico spareggio per garantirsi la seconda piazza, e Big 5 non ha altra alternativa che la vittoria. Certamente, rispetto a quanto visto ieri, i bianchi dovranno cambiare completamente registro, non solo a livello tattico e organizzativo ma anche a livello disciplinare e nervoso, limiti evidenti che hanno pesato nella partita persa contro Orto Sarda. Non è stata una bella gara, tutt’altro, la partita è stata molto combattuta, sostanzialmente in equilibrio, ma estremamente confusa, concitata, ricchissima di errori e con un caos tattico, specie in Big 5, impressionante; i bianchi hanno mantenuto l’iniziativa per tutti i cinquanta minuti, aggredendo gli avversari, tirando tanto e attaccando, ma facendolo in modo disordinato, affidandosi solo ed esclusivamente a individualismi e soprattutto concedendo autostrade al gioco di rimessa avversario, con in più macroscopici errori tattico-difensivi dovuti all’assenza di calma e di ragionamento. A peggiore le cose, il troppo nervosismo interno che ha prodotto accese discussioni e lanci di accuse. Orto Sarda, che ha subito l’aggressività dei bianchi, non è riuscita a proporre il suo solito gioco e ha vinto la partita operando di rimessa, con contropiedi e azioni in profondità di eccellente fattura e mostrandosi, in fase di possesso palla, nettamente superiore, più organizzata, attenta e cinica, brava nello sfruttare gli incredibili regali concessi da Big 5. Il successo dei giallo-neri è meritato, seppur sofferto, con il punteggio incrementato nei dieci minuti finali. Ma passiamo alla cronaca dei fatti.

La cronaca della gara, primo tempo

Ritmi alt sin dalle prime battute, la posta in palio è pesante specie per Big 5, i bianchi partono a spron battuto e vanno vicini al vantaggio sugli sviluppi di un corto disimpegno di Moscatelli con conseguente rasoterra di Raimondo Benossa deviato a fil di palo. Il copione tattico è chiaro, Big 5 attacca, Orto Sarda sta sulla difensiva e replica di rimessa, i gialli si rendono anch’essi pericolosi con un contropiede di Moscatelli e conclusione dalla destra di Matteo Cabras deviata in corner, poi arriva il vantaggio, dalla sinistra Matteo Cabras verticalizza in profondità per Picasso che sfugge all’attenzione di Piscedda e supera Pintori in uscita con una zampata dal limite dell’area. Big 5 reagisce, ma non è neppure tanto fortunata, un bello spunto per vie centrali avviato da Salis, è concluso a fil di palo da Piscedda, abile nel liberarsi di Nessi, e sul rovesciamento di fronte Orto Sarda raddoppia, Moscatelli chiude un’azione impostata da Salis, appoggia per vie centrali per Pozzi, questi verticalizza di prima intenzione da metà campo per Nessi il quale taglia dalla sinistra inserendosi, mettendo a sedere Pintori e depositando in rete. Orto Sarda è micidiale nel gioco di rimessa e nel giro di un paio di minuti trova pure il 3-0, Pozzi riceve da Nessi e da fuori area, non pressato dai due centrali difensivi avversari, trafigge Pintori con una conclusione a mezza altezza centrale. Nonostante i tre gol sul groppone, Big 5 non si scoraggia e continua ad attaccare, ma senza un preciso criterio e con una fretta e una concitazione spaventose, i bianchi però sono grintosi e riescono a trovare il varco per accorciare le distanze, Salis scende sulla destra e il suo traversone rasoterra è deviato nella propria porta da Tocco. 3-1, gara riaperta, Orto Sarda deve stare sulla difensiva e rischia in quanto ha già raggiunto i cinque falli commessi, e di fatti un intervento scomposto di Picasso su Pintori porta Big 5 a usufruire dei tiri liberi, Roberto Benossa batte il primo piazzato, una conclusione rasoterra centrale sulla quale Sarritzu ha un incertezza fatale, la palla si impenna e si insacca, 2-3.

Secondo Tempo

Anarchia tattica e tanta tanta confusione, difficile trovare un filo logico ma la gara è vibrante, combattuta, Big 5 crede nella rimonta e sfiora in due circostanze vicine il pareggio, con una punizione di Salis e con Piscedda, in entrambi i casi è decisivo Sarritzu. Orto Sarda è schiacciata dalla furia agonistica dei bianchi e non ha altro modo di giocare che effettuare lanci lunghi, impossibilitata a venir fuori palla al piede. Ma nel momento di maggior pressione di Big 5, i nero-gialli trovano il guizzo che vale il 4-2, una grossa ingenuità di Andrea Benossa in fase difensiva, da ultimo uomo, consente a Moscatelli di soffiare palla e servire al centro Pozzi il quale delizia la platea con un pallonetto morbido dal limite dell’area, a scavalcare Pintori fuori dai pali. È il momento chiave, a Big 5 saltano i nervi, tra accese discussioni e polemiche interne tra i giocatori, l squadra va in corto circuito, Orto Sarda ne approfitta e dilaga, ancora Pozzi colpisce il palo sugli sviluppi di una ripartenza tre contro uno, mezzo minuto dopo Cabras sfonda al centro, serve a sinistra Tocco che non fallisce, diagonale del 5-2. Big 5, passata la bufera, ha una punta d’orgoglio e riduce il gap grazie a una deviazione ravvicinata in corsa di Piscedda, su imbeccata dalla sinistra di Salis, ma il tentato forcing da parte dei bianchi non dà gli esiti sperati, pur lottando accanitamente, e Orto Sarda, brava e fortunata nel difendersi, può disporre di autentiche praterie sconfinate per colpire di rimessa, Nessi capitalizza dal limite dell’area un suggerimento di Picasso originato da un altro pasticcio difensivo di Andrea Benossa, infine lo stesso Nessi firma il definitivo 7-3 su una ripartenza condotta sulla destra da Moscatelli, con la complicità dell’incerto Pintori.

Le pagelle – Orto Sarda

Pozzi 8: Profondità, genio tattico, gli occhi e lo specchietto retrovisore, un piede dolce ma allo stesso tempo affilato per come taglia a fette la difesa avversaria, arretra a metà campo fungendo da semi-pivot di sponda, l’assist per il 2-0 di Nessi è tantissima roba, un capolavoro, e non è il primo gioiello mostrato, quando gli arrivano palloni commestibili ha libertà e modo di inventare; la seconda rete è un altro diamante di luce infinita, il palo gli nega il tris e conclude in crescendo una partita barocca ma illuminata.

Nessi 7.5: Lungagnone che quando carbura è difficile fermare, uno dei protagonisti di questa partita, con tripletta e assist per Pozzi. Gioca a tutto campo e spazia tra difesa e attacco, sfruttando le sue doti podistiche nel gioco di rimessa. Si becca un giallo per un entrata dura quanto rischiosa su Salis.

Picasso 7: Puntero con licenza di offendere e capitalizzare quanto Pozzi e compagni producono qualche metro più indietro, non fallisce alla prima occasione, zampata dell’1-0, poi tende a scomparire anche se non fa mancare il lavoro sporco facendo a sportellate con i difensori avversari. l’assist di rapina per il 6-3 e un lavoro di quantità e dinamismo ne certificano la bontà della sua prova.

Le pagelle – Big 5

Salis 7.5: Ce ne sarebbero voluti cinque come lui ieri sera, e forse le cose sarebbero andate diversamente; ma quanto ha corso? Quanti palloni giocati e quante azioni impostate? L’unico che nel correre almeno ci ha messo lucidità e idee, sfruttando importanti doti da duecentometrista. Si è preso tanti falli, ha realizzato il primo gol, ha offerto l’assist a Piscedda e ha sfiorato il bis. Tanta generosità, con qualche defaiance difensiva.

R.Benossa 6: Ci si aspettava ben altro contributo da lui, gara abbastanza sotto tono, se si escludono il tiro libero del 2-3 (realizzato con la complicità di Sarritzu) e una bella verticalizzazione per Piscedda, per il resto non si è visto granchè, defilato, a tratti abulico, lontano dalla porta avversaria. È mancata la sua fantasia. Sufficienza stiracchiata, contro Scallados occorrerà una scossa.

A.Benossa 4: Ci dispiace, ma due gol regalati agli avversari sono come una corda che si stringe al collo, harakiri perfetto, più tanti altri errori e assenza di copertura. Troppa fretta, le palle perse in difesa originano da tentativi di voler superare l’avversario con i dribbling, dove invece si deve giocare con i compagni e limitare al minimo ogni rischio. L’erroraccio che è costato il 4-2 ha di fatto tagliato le gambe alle residue speranze di rimonta di Big 5.

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