SISSI CAFFE’ & AVICOLA PASSERINI – ELISEO BARBER SHOP

Tante polemiche e gioco maschio nell’ottavo di finale del Quartu League Summer (Big Cup) tra Sissi Caffè & Avicola Passerini e Eliseo Barber Shop. L’incontro, terminato con la vittoria per 11-4 della squadra allenata da Giuseppe Passerini, è rimasto equilibrato per un tempo; poi il crollo di Eliseo Barber Shop (soprattutto mentale) e la goleada dei gialli che ora attenderanno con impazienza la sfida tra Lima Lima e Cambarau Immobiliare per conoscere la sfidante nei quarti di finale del torneo.

La partita si apre con un doppio miracolo di Sangermani: il portiere di Eliseo Barber Shop si esalta sulle conclusioni a botta sicura di Turri e Medda. Nel momento migliore di Avicola Passerini arriva la rete degli avversari. Fucilata di Puggioni direttamente da calcio di punizione: niente da fare per Orani (sacrificato in porta per l’assenza del portiere titolare). 0-1. Avicola Passerini prova ad aumentare i giri del motore, ma Sangermani sembra in serata di grazia e salva in qualsiasi modo la propria porta, anche dai retropassaggi da film horror dei compagni di squadra. Il pareggio di Avicola Passerini però non tarda ad arrivare: al 12′ Turri non sbaglia un diagonale millimetrico dall’out destro. 1-1. Al quarto d’ora arriva il sorpasso: tiro-cross di Secci, sulla traiettoria c’è Medda che devia la palla in rete. 2-1. Avicola Passerini fa la partita e sfiora il terzo gol al 20′ con Sarritzu: il numero 7 giallo colpisce il palo da cinque centimetri, sprecando un ottimo invito di Turri. Gol sbagliato, gol subito. È la dura legge del calcio. Al 23′ infatti Eliseo Barber Shop trova il 2-2 su tiro libero calciato alla perfezione da Milia. Al 25′ succede di tutto. Avicola Passerini, dopo essersi salvata con Orani su tiro a botta sicura di Serreli, trova il nuovo vantaggio con Turri. Ma la rete scatena le proteste di Eliseo Barber Shop per un fallo laterale non fischiato. Tra le proteste generali spicca quella di Serreli (abbastanza anonimo e svogliato fino a quel momento) che dice qualche parola di troppo all’arbitro, conquistandosi gli spogliatoi in netto anticipo. Espulso il numero 10 di Eliseo Barber Shop. Nel recupero del primo tempo, Avicola Passerini trova il poker: è Turri a realizzare il pesantissimo gol del 4-2 su tiro libero.

Nella ripresa c’è il forcing immediato di Eliseo Barber Shop, ma è Avicola Passerini a trovare la via della rete: contropiede fulminante portato avanti da Secci e finalizzato da Sarritzu. 5-2. Partita in cassaforte. Le squadre si allungano, creando occasioni da gol, ma per vedere una rete bisogna aspettare il 40′ quando Medda piazza la palla all’angolino al termine di un’azione personale. 6-2. Un minuto dopo c’è gloria anche per Secci che sfrutta una sponda di Nurchi e fredda Sangermani dall’interno dell’area di rigore. 7-2. Al 43′ Eliseo Barber Shop accorcia le distanze con la rete di Canu, di tacco, su tiro dalla distanza di Puggioni, con il portiere fuori dai pali. 7-3. La partita però è a senso unico. Avicola Passerini mette in mostra un gran palleggio, nascondendo la palla agli avversari, costretti al fallo e alle maniere forti per strappare la sfera ai gialli. Nei cinque minuti finali arrivano anche le reti di Medda (su calcio di rigore), Turri (sassata dalla distanza), Nurchi (su azione personale) e Sarritzu (di prima su cross dalla destra di Loi), oltre a quella di Aramo (approfittando di una palla vagante), che fissano il punteggio sul definitivo 11-4.

Le pagelle – Sissi Caffè & Avicola Passerini

Orani 7 – Viene sacrificato in porta e lui risponde con una buona prestazione. Subisce solamente quattro gol e salva in alcune circostanze la propria porta con grande coraggio.

Turri 8 – Quando c’è da prendersi sulle spalle la squadra non si fa troppi problemi. Fase difensiva o fase offensiva per lui non fa differenza, sa essere decisivo in entrambe le circostanze.

Nurchi 6.5 – Gioca con un problema agli occhi. Non rinuncia però a scendere in campo. Gioca a corrente alternata, senza riuscire a trovare continuità nelle giocate. Nel finale trova però la gioia del gol finalizzando una bella azione personale.

Le pagelle – Eliseo Barber Shop

Sangermani 7.5 – A tratti è stato miracoloso. Ha messo in mostra tutto il suo repertorio, con parate di grande qualità. Anche lui però si è dovuto arrendere alla superiorità tecnica e tattica degli avversari.

Serreli 4 – Entra svogliato. Perde una quantità industriale di palloni. Azzecca un dribbling su sette. Poi perde la testa in occasione del 3-2 avversario e si conquista un cartellino rosso diretto per qualche parola di troppo rivolta all’arbitro.

Marini 6 – Non gioca molto, ma in quei pochi minuti dà equilibrio e un po’ di sana cattiveria agonistica alla squadra.

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ALCHOLISTI FC – BIG 5

Alcholisti Fc strappa il pass per i quarti di finale del Quartu League Summer grazie alla vittoria per 9-3 su Big 5. Niente da fare per i Benossa boys, costretti ad arrendersi al primo turno ad eliminazione diretta dopo una sorprendente qualificazione alla Big Cup. Troppo superiori tatticamente e tecnicamente gli avversari. Partita mai messa in discussione. Ora Alcholisti Fc attende l’esito del match tra Fc Bonzi e Consulenza Impresa per capire chi affronterà nel prossimo turno.

Partenza subito lanciata di Alcholisti Fc. Dopo neanche un minuto di gioco infatti i ragazzi in maglia rossa sbloccano il risultato con la rete di Usala, bravo a depositare in rete con un facile tap-in un cambio gioco da destra verso sinistra di Bandini. Il vantaggio però dura appena cinque minuti. Con caparbietà, Big 5 si conquista un calcio di rigore. R.Benossa lo subisce e si presenta dal dischetto. Non sbaglia il numero 10 bianco. 1-1. Al 7′ nuovo vantaggio per Alcholisti Fc: fucilata dal limite dell’area di Bini, la palla prima sbatte sulla traversa e poi finisce in rete. 2-1. Alcholisti Fc ha in mano il pallino del gioco e mette in mostra una maggiore qualità in fase di palleggio, Big 5 invece gioca in modo frenetico senza avere idee chiare. Al quarto d’ora c’è un’occasione per parte: prima R.Benossa impegna severamente Meloni, poco dopo è Bina ad esaltare i riflessi di S.Benossa su calcio di punizione. Il portiere di Big 5 è costretto agli straordinari intorno al 20′ quando neutralizza tre conclusioni ravvicinate di Bina, Usala e Bandini. Nel finale del primo tempo, il continuo forcing di Alcholisti Fc viene premiato con la rete di Bandini, di testa su un perfetto calcio d’angolo battuto da Bina. 3-1 al termine dei primi 25′ di gioco.

La ripresa si apre con una rete immediata di Alcholisti Fc: discesa solitaria di Sanna per vie centrali, verticalizzazione corta e conclusione facile per Bina: 4-1. Alla mezz’ora arriva anche il pokerissimo: azione corale (a massimo due tocchi) finalizzata da Bina con una conclusione secca dall’interno dell’area di rigore. 5-1. Big 5 si fa vedere in avanti con Piscedda, ma la doppia conclusione ravvicinata del numero 14 bianco viene neutralizzata dall’ottimo Meloni. In campo c’è prevalentemente una squadra: Alcholisti Fc. Al 36′ e al 38′ arrivano altri due gol per i ragazzi in maglia rossa: prima Bina insacca con una fucilata diretta all’angolino, poi Sanna finalizza un bel contropiede. 7-1. Big 5 lancia piccoli segnali di ripresa intorno al quarto d’ora della ripresa con le reti di R.Benossa e Atzori (quest’ultimo fredda Meloni con una sassata sotto l’incrocio dal limite dell’area di rigore). 7-3. La partita però è chiusa. Nel finale di gara ci pensano Sanna e Bina a portare il risultato sul definitivo 9-3. Big 5 al 50′ sfiora la quarta rete, ma il tiro ad incrociare di R.Benossa viene intercettato con un miracolo da Meloni.

Le pagelle – Alcholisti Fc

Meloni 7.5 – Si esalta con alcuni ottimi interventi. La superiorità della sua squadra è evidente, ma lui aiuta i compagni a portare a casa vittoria e qualificazione con delle ottime parate.

Bina 8.5 – Creatività e tecnica. A volte sembra innamorarsi un po’ troppo del pallone, ma è quello che crea le giocate migliori dal punto di vista tecnico. E poi chiude l’incontro con ben cinque reti e due assist, partecipando attivamente a ben sette gol su nove totali. Chapeau.

Sanna 7.5 – Parte con il freno a mano tirato. Nel primo tempo gioca una gara anonima, nella ripresa invece è un altro giocatore. Corsa, dribbling, aggressività, oltre al gol e ai due assist.

Le pagelle – Big 5

Atzori 6.5 – Peccato sia arrivato a gara in corso (sul 5-1). Entra subito nel vivo dell’azione con intelligenza tattica e buone idee di gioco. In circa quindici minuti trova il tempo per realizzare un gran gol con una sventola dal limite dell’area.

R.Benossa 7 – Le qualità ci sono, la personalità anche. Ma se pensasse più a giocare che a protestare, i risultati sarebbero sicuramente migliori. Nonostante tutto in campo è il migliore dei suoi.

A.Benossa 5.5 – Tanto sacrificio, tanta corsa e tanta voglia di spaccare il mondo. La qualità però non c’è. Sbaglia passaggi elementari, colpa anche della troppa foga. Generosissimo, ma non basta per strappare la sufficienza.

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LODDO INFISSI – NEW BIKE CAGLIARI

L’ultima gara del venerdì targato Quartu League Summer ha visto opposti Loddo Infissi ai New Bike, match valevole per l’ottava giornata del Gruppo F, l’ultima del girone di ritorno. A fare bottino pieno sono gli uomini di Andrea Loddo che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 6-4. Sembrava una gara segnata prima di iniziare, con gli uomini di Nicola Corona falcidiati dalle assenze, con soli cinque giocatori disponibili, senza alcuna possibilità di rotazione. Ciò nonostante la gara è stata equilibrata ed intensa fino all’ultimo scampolo di gara, i Loddo Infissi han trovato la rete del 5-4 a cinque minuti dal termine, e la zampata finale del definitivo 6-4 ad un soffio dal triplice fischio. E’ un peccato per la New Bike, che se fosse riuscita nell’impresa di vincere strappava il pass per la Small Cup, sarà invece Antica Cagliari la quinta ripescata che avrà accesso alle fasi finali. Loddo Infissi se la vedrà nell’Ottavo di Finale dello Small Cup con l’Atletico Perniente, match che promette scintille già dalla vigilia. Servirà ben altra attenzione rispetto alla gara di oggi, dove spesso si sono fatti sorprendere da ripartenze in superiorità numerica degli avversari, che contro ogni pronostico sono riusciti a tenere testa a Mura e compagni, disputando una gara di grande generosità. L’infortunio di Corona a dieci minuti dal termine non ha di certo aiutato i biancorossi, che in quanto a fortuna ne hanno avuta poca in questo torneo estivo. La gara è stata diretta dal Sign. Porru che ha dato il via alle ostilità alle ore 22, passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

New Bike inizia in quattro uomini, Arcudi farà parte del match dal sesto minuto di gioco, ristabilendo la partità numerica. Loddo Infissi ne approfitta: Mura prende la mira col mancino ed infila all’angolino basso, dove Palagino non può arrivare, 1-0. L’inizio gara è tutto targato Loddo Infissi, gli uomini in maglia verde dominano mantenendo sempre il possesso palla, con i biancorossi chiusi a riccio per contenere e provare a fare male in ripartenza. La rete del raddoppio porta ancora la firma di Mura, che trova un colpo di biliardo col mancino, a fil di palo, vale il 2-0. Ma al primo affondo la New Bike accorcia le distanze, Arcudi verticalizza per l’inserimento di Contu che scarica un destro secco angolato imprendibile per Ligia, 2-1. La rete porta entusiasmo e fiducia in casa New Bike, che con Corona sfiorano il pari ma Ligia è abile a respingere coi pugni. I verdi si rendono pericolosi con De Micco e Melis ma le conclusioni di entrambi trovano l’opposizione di Palagino che con interventi di puro istinto dice di no. In uscita dal time-out sugli sviluppi di una rimessa laterale Pintus la combina grossa regalando di fatto la sfera a Mura, che a tu per tu con Palagino non puo’ sbagliare, 3-1. La prima parte di gara si chiude così con i Loddo Infissi in vantaggio di due lunghezze. Ad inizio ripresa i biancorossi riescono ad accorciare le distanze, si ripete l’asse Arcudi-Contu, con quest’ultimo che ben imbeccato in campo aperto mette fuori causa Ligia con un piazzato preciso, 3-2. Sul fronte opposto gli uomini in maglia verde rispondono subito, Loddo sotto misura corregge in rete una respinta corta di Palagino, 4-2. Il leitmotiv del match è identico alla prima parte di gara, contengono i biancorossi per poi ripartire, ma il pallino del gioco è sempre dei Loddo Infissi, che però concedono troppo in fase di non possesso. Arcudi effettua un altro assist a tagliare il campo in due per Corona che a tu per tu con Ligia non perdona, ed il punteggio si porta cosi’ sul 4-3. C’è partita, il pubblico tutto di fede Loddo Infissi si diverte, ma invita i proprio beniamini ad una maggiore concentrazione. Da un lancio di Palagino per Arcudi arriva la rete della clamorosa parità, quest’ultimo è abile a stoppare la sfera al volo ed a beffare Ligia sul suo palo da posizione defilata, 4-4. Ora tutto può succedere, a sette minuti dal termine, con il punteggio in perfetto equilibrio. Chiamano time-out i biancorossi, c’è bisogno di rifiatare, al rientro in campo Corona ha il match point in campo aperto, ma incredibilmente nel tentativo di superare Ligia in dribbling si fa male al ginocchio, piove sul bagnato. Ne approfittano i Loddo Infissi che con il solito Mura trovano la rete del nuovo vantaggio, 5-4. Poco dopo ad un minuto dal triplice fischio, Melis serve bene Mura che non sbaglia il comodo tap-in e francobolla cosi’ il punteggio sul definitivo 6-4 in favore dei Loddo Infissi.

le pagelle – Loddo Infissi

Ligia 7: A fine gara si contano almeno quattro interventi di pregevole fattura, soprattutto su due conclusione violente di Contu dove si supera e toglie la sfera dall’angolino, che bravo!

Porrà e De Micco 6.5: Entrambi disputano una buona gara, soprattutto in fase di non possesso, provano conclusioni dalla distanza ma non trovano la via della rete.

Loddo 6.5: Corre tanto, in campo da sempre l’anima, autentica garanzia di impegno e dedizione alla causa. Si toglie anche la soddisfazione di andare a rete ad inizio ripresa.

Mura 8: Ancora una volta decisivo, il mancino impazzito di Mura, si muove in maniera spumeggiante, facendo impazzire gli avversari. Realizza una cinquina d’autore e sforna un assist decisivo, è lui senza ombra di dubbio l’uomo del Match!

Melis 6.5: E’ suo l’assist con il quale manda in rete Mura per la rete del definitivo 6-4, nel primo tempo si divora una rete che sembrava già fatta.

le pagelle – New Bike

Palagino 8: E’ uno dei migliori portieri del circuito Quartu League, ed è anche giovane, chi riuscirà a strappargli un contratto per la prossima edizione farà un affare, quanto è bravo? Anche oggi ha tenuto a galla, soprattutto nel primo tempo, i proprio compagni che devono fargli una statua, ha disputato un torneo capolavoro, compiendo autentici miracoli ogni maledetta partita, Chapeau!

Corona 7: Che cuore il capitano, che generosità, gioca con un ginocchio malconcio e nella ripresa rischia di romperselo con un movimento anomalo. Ma resta in piedi e finisce la gara zoppicando, sua la rete del momentaneo 4-3 con la quale si libera di Ligia in uscita con un dribbling stretto.

Pintus 6.5: E’ all’esordio coi biancorossi e la domanda ci sorge spontanea, perchè non farlo giocare anche nelle precedenti partite? Non ha i piedi educatissimi ma ha tanto cuore e grinta, non tira mai indietro la gamba. Peccato per l’errore su rimessa laterale dove regala di fatto la sfera a Mura che insacca per il 3-1. 

Arcudi 7.5: Ha dato qualità ai New Bike, sfornando tre assist decisivi e realizzando la rete del momentaneo 4-4 beffando Ligia da posizione impossibile. Dimostra ancora una volta di avere un mancino educato, stupenda la sponda d’esterno spalle alla porta per l’inserimento di Contu. 

Contu 7: Oggi ha il mancino caldo, due reti di pregevole fattura, e ne sfiora altrettante con conclusioni secche rasoterra dove Ligia ha dovuto letteralmente superarsi!

 

 

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F.C. LARRIVEY – MACELLERIA CIRO & AUDITING SNC

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PANIFICIO F.LLI MARTEDDU – GO GO BAR

La prima gara del venerdì targato Quartu League ha visto opposti Go Go Bar a Panificio F.lli Marteddu, match valevole per l’ottava giornata del Gruppo C, l’ultima del girone di ritorno. A fare bottino pieno sono gli uomini di Michael Frau che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 7-5. Non c’era nulla in palio, entrambe le squadre sono già qualificate per le fasi finali, Go Go Bar alla Gold Cup, mentre gli uomini di Andrea Tocco strappano il pass per la Small Cup come quinta ripescata. Ciò nonostante abbiamo assistito a cinquanta minuti intensi, equilibrati, incerti nel punteggio, ed il pubblico presente si è divertito ad assistere alle gesta degli atleti scesi in campo. Il Pessina Stadium quest’oggi è un catino bollente, fa tanto caldo, e l’umidità non ha dato tregua ai giocatori, che con grande generosità e spirito di sacrificio hanno stretto i denti fino all’ultimo, ripetiamo in contingenze climatiche non di certo ideali per giocare a pallone. Ha vinto la squadra che ha creato di più, che è andata più volte al tiro, il successo dunque è meritato per Go Go Bar ma tanto sofferto, bravi i ragazzi in maglia verde ad interpretare la gara con grande umiltà ed intelligenza tattica, il punteggio era di parità a cinque minuti dal termine, quando Loi con un colpo di testa incredibile ha regalato la rete del 6-5 ai ragazzi in maglia rossa, che con Frau hanno poi definitivamente chiuso i conti sul 7-5. Il match è stato diretto dal Sign. Porru, che ha dato il via alle ostilità alle ore 20, c’e’ tanto da raccontare, passiamo alla cronaca.

Le fasi salienti del match

Dopo appena tre minuti di gioco Tocco in campo aperto si presenta a tu per tu con Verafede, riesce a superarlo ma incredibilmente a porta vuota spara alto sopra la traversa. Subito brividi per Go Go Bar. Sul fronte opposto Loi effettua una rovesciata d’alta scuola che si infrange sul palo a portiere battuto, incredibile. Si inizia subito col botto da ambo le parti, le occasioni si sprecano a dismisura. Sull’asse Pani-Tocco arriva la rete che sblocca la gara con quest’ultimo abile ad infilare con un rasoterra mancino, 1-0. Ma il vantaggio dura poco, Ambu in mezzo al campo vince un contrasto con Pani, scarica per Frau che da due passi non sbaglia, 1-1. Poco dopo Loi da ottima posizione può fare male ma spara alto sopra la traversa, calciando in maniera completamente scoordinata. Boi è molto attivo, nel bene e nel male, è suo l’assist con il contagiri per Frau che puo’ colpire col destro ma angola troppo la conclusione che si perde sul fonto. E’ Ambu a trovare la rete del vantaggio targata Go Go Bar, il numero sei in maglia rossa riceve la sfera da una bella verticalizzazione di Cogoni, ed infila con un diagonale che sorprende Sarigu, 2-1. Ma i verdi non ci stanno e pareggiano subito i conti, Tocco fa da sponda per Pani che stoppa la sfera in corsa ed infila con la punta, 2-2. Sta succedendo di tutto, in un continuo flipper di emozioni, Boi scarica un destro di rara violenza, Sarigu con un miracolo e con l’aiuto del palo riesce a salvarsi. Poco prima del riposo break di Piludu che dialoga con Tocco, ed infila sotto misura, Panificio F.lli Marteddu è in vantaggio 3-2. Ad un soffio dal duplice fischio Sarigu è ancora miracoloso, questa volta su Loi, con un intervento di puro istinto. Si va cosi’ all’intervallo con Go Go Bar sotto di una lunghezza. Ad inizio ripresa Piludu scarica un destro di rara violenza che sbatte sulla traversa a velocità massima, impressionante, che sfortuna! Dalla parte opposta Frau si presenta a tu per tu con Sarigu e prova a beffarlo con un bel tocco sotto che però si spegne sul fondo per questione di centimetri. Poco dopo si scatena il solito Ambu, accellera, fuga, assist perfetto per Frau che pero’ spreca ancora da due passi. Il goal del pari è nell’aria ed arriva nell’azione successiva, questa volta Frau fa centro, sull’ennesimo assist di Ambu, 3-3. Sarigu si supera ancora, questa volta su di una gran botta di Cogoni, con una mano, incredibile. Spingono tanto i diavoli rossi, e nel giro di cinque minuti trovano due fiammate che portano il punteggio sul 5-3: Frau e Cogoni fanno centro con due conclusioni rasoterra sulle quali Sarigu non può nulla. Gli uomini in maglia verde colpiscono un altro legno, questa volta con Tocco che colpisce una traversa che ha del clamoroso. Ma è proprio quest’ultimo a fare ancora centro, ben imbeccato in campo aperto da un lancio millimetrico di Sarigu, 5-4. La gara si riapre, ed arriva la rete del 5-5 con una zampata sotto misura di Piludu. Incredibile ma vero, la gara torna in equilibrio a cinque minuti dal termine. Loi colpisce un altro palo, l’ennesimo del match, e nell’azione successiva è proprio lui a trovare la rete del nuovo vantaggio targato Go Go Bar: il cross alto di Boi è millimetrico, Loi colpisce di testa ed infila in rete, che bellezza, 6-5. E’ una rete che mette in ginocchio gli uomini di Tocco che abdicano nei minuti finali e subiscono la rete del definitivo 7-5 ad opera di Frau. La gara termina qui’, vince Go Go Bar, applausi ad entrambe le compagini per averci regalato cinquanta minuti di cosi tanta intensità.

le pagelle – Panificio F.lli Marteddu

Piludu 6.5: Questo è un giocatore vero, piedi educati, abile nello stretto, ma manca di continuità ed è un gran peccato! Colpisce una traversa che sta ancora tremando, realizza due reti di pregevole fattura, ma deve migliorare in fase di non possesso e credere maggiormente nei suoi mezzi che sono enormi!

Tocco 7: Conti alla mano è il migliore dei verdi (fatta eccezione per il loro portiere), due assist decisivi e due reti, sta ritrovando lo smalto dei suoi giorni migliori, appare tirato a lucido ed in splendida forma fisica!

Sarigu 8: Cosa ve lo diciamo a fare? Altra ennesima superba prestazione di questo portiere con la P maiuscola! A fine gara si contano almeno sette interventi pazzeschi, quello su Cogoni nella ripresa è roba da cineteca!

le pagelle – Go Go Bar

Boi & Loi 7: Cos’è quella strana sensazione di dèjà vu che colpisce i nostri ricordi a cinque minuti dal termine? Si trasformano rispettivamente in Beckham ed in Van Nistelrooij, il cross alto di Boi da posizione defilata sul vertice della linea di fondo è con il contagiri, con il compasso, per il colpo di testa di Loi che impatta di testa con un autentica frustata da bomber vero, si gonfia la rete ed esplode il popolo Go Go Bar! Abbiamo rivisto lo Utd degli anni 2000! Il “Pessina Stadium” si trasforma per un attimo nell’Old Trafford e dal Teatro dei Sogni si sente nitido e chiaro: Ruud Ruud Ruud Ruud Ruud!!

Ambu 7: Simbolo dei Go Go Bar, con i suoi strappi e le sue accelerazioni è risultato ancora una volta decisivo, quanti assist avrà sfornato? Una decina o forse di più, cuore, agonismo, altruismo, corsa, efficacia, è un giocatore senza difetti, che bravo!

Frau 6.5: E’ vero realizza quattro reti ma quante ne sciupa? Ha fatto impazzire Ambu che non sa più come servirlo per gonfiare la rete! 

 

 

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SCALLADOS – BIG 5

L’ultima gara del giovedì targato Quartu League Summer ha visto opposti Scallados ai Big 5, match valevole per l’ottava giornata del Gruppo E, l’ultima della fase a gironi. A fare bottino pieno sono gli uomini di Roberto Benossa che si sono sbarazzati dei loro avversari con il punteggio finale di 6-4. E’ un successo a dir poco importante per i bianchi, che permette loro di conquistare la seconda posizione del girone, che significa fasi finali. Scallados viene dunque eliminata ma potranno disputare la Coppa Silver, quest’oggi si sono presentati ad un appuntamento così importante con soli sei giocatori, una sola possibilità di rotazione, mentre i loro avversari sono al gran completo, con ben otto giocatori disponibili. Possono apparire dettagli ma è stato proprio l’approccio al match a risultare decisivo ai fini del risultato finale, i Big 5 hanno dato l’anima sputando sangue pur di raggiungere le fasi finali che contano, ed a fine gara è festa grande per loro, con i loro sostenitori ad acclamarli festanti. Gli uomini in maglia bianca hanno dimostrato di tenerci di più. Sia chiaro c’è stata partita, gli uomini di Stefano Lai sono riusciti a recuperare due reti di svantaggio ed a trovare la parità a dieci minuti dal termine, ma nello sprint finale l’agonismo e la cattiveria sportiva dei Big 5 ha prevalso, ed ha consentito loro di invertire definitivamente le sorti del match. La gara è stata diretta in maniera impeccabile dal Sign. Usala che ha dato il via alle ostilità alle ore 22, passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Dopo appena cinque minuti di gioco Scallados si porta subito in vantaggio: Murru con un sinistro di rara violenza piega le mani di Benossa S., 1-0. Sul fronte opposto la reazione non si fa attendere, Benossa U. fa da sponda per Piscedda che impatta di prima intenzione e colpisce in pieno l’incrocio, incredibile. Passano appena due minuti ed i bianchi colpiscono ancora il legno, sempre con Piscedda con una conclusione rasoterra, che sfortuna. E’ un assedio, Big 5 cerca con grande veemenza la rete del pari, Salis vince un contrasto in mezzo al campo si presenta a tu per tu con il portiere avversario che però è abile a dirgli di no con un intervento ad una mano. L’azione successiva coincide con la rete del pari, a dir poco meritata, l’assist è proprio di Salis per Piscedda che questa volta non sbaglia, 1-1. Ma Scallados trova subito la rete del nuovo vantaggio, Benossa U. la combina grossa da ultimo uomo, perdendo la sfera in fase di impostazione della manovra, Murru ringrazia e segna ancora con un piazzato preciso, 2-1. Poco dopo sugli sviluppi di un corner Lecca effettua un cross alto con il contagiri per Corda che impatta di testa e per questione di centimetri non trova la via della rete. I bianchi riescono grazie ad una caparbia iniziativa di Benossa A. a trovare la rete della nuova parità, il numero undici dei Big 5 vince un contrasto, serve Benossa R. che a tu per tu con Puddu non può sbagliare, 2-2. La gara è equilibratissima, incerta nel punteggio, le occasioni si sprecano da ambo le parti. Atzori la combina grossa regalando la sfera a Murru che calcia a botta sicura ma colpisce il palo, incredibile. Sono i Big 5 a chiudere in crescendo la fase finale del primo tempo, e trovano due reti in rapida sequenza. Dapprima con un bel rasoterra sotto misura di Atzori, in seconda istanza con un gran goal di Salis che col mancino spedisce la sfera sotto la traversa. Si va così all’intervallo con il punteggio di 4-2 in favore dei Big 5. Ad inizio ripresa la reazione degli uomini di Lai non si fa attendere, Corda vince un contrasto ed infila con un rasoterra preciso, 4-3. Poco dopo ci prova Antonelli dalla distanza ma Benossa S. riesce a fare sua la sfera in due tempi. Sul fronte opposto bell’iniziativa di Benossa U., ma la sua conclusione si spegne sul fondo, anche se non di molto. E’ Antonelli ad avere sul destro la sfera del pari, a tu per tu con il portiere avversario, ma incredibilmente sciupa tutto calciando a lato da due passi. Colpisce il palo esterno Benossa A., ben servito da Benossa R., poco dopo gran sventola di Benossa U., sulla quale Puddu è abile a salvarsi in angolo. Non c’è un attimo di tregua, le occasioni fioccano a ripetizione, Lai si scatena palla al piede, trasforma l’azione da difensiva in offensiva, scarica per Antonelli che da due passi questa volta non puo’ fallire l’appuntamento con il goal che vale il 4-4. Si torna dunque in parità a dieci minuti dal termine della gara. Sembra scricchiolare la fase difensiva dei bianchi, Salis perde palla in mezzo al campo, Lecca mette la quinta e serve un cioccolatino tutto da scartare per Antonelli che incredibilmente sciupa ancora tutto solo davanti alla porta. Come spesso capita nel calcio quando si spreca un occasione cosi’ clamorosa si viene puniti, la combinazione Piscedda-Benossa R.-Salis è chirurgica, e consente a quest’ultimo di infilare in rete, 5-4. E’ una rete che porta entusiasmo in casa Big 5 mentre i loro avversari cadono nello sconforto, la zampata a due minuti dal termine di Piscedda francobolla il punteggio sul definitivo 6-4.

le pagelle – Big 5

Salis 7: E’ il giocatore più completo dei Big 5, abile in entrambe le fasi, bel gioco di gambe, buon tiro in porta. Oggi realizza due reti fondamentali, l’intesa con Piscedda e Benossa R. è chirurgica, la rete del 5-4 lo testimonia a tutti gli effetti! Peccato per i nervi, li perde troppo facilmente, sul finale rischia il doppio giallo per proteste. 

Benossa A. 7: Che cuore questo ragazzo, oggi ha dato tutto quello che aveva, forse anche di più. Suo l’assist per la rete del 2-2 dove con grande caparbietà resiste alla carica di due giocatori avversari, nella ripresa sfiora il goal quando colpisce il palo esterno, c’e’ tanto di suo in questo successo.

Benossa S. 6.5: E’ riuscito a disimpegnarsi in due buoni interventi, deve crescere in sicurezza, soprattutto nelle uscite, ma la strada è quella giusta.

le pagelle – Scallados

Murru 7: Gioca un ottima gara dando qualità alla squadra in fase offensiva, buon mancino, due reti ed un palo clamoroso. La sua prestazione avrebbe meritato un epilogo ben diverso dalla sconfitta.

Antonelli 5: Ha sulla coscienza il clamoroso errore sotto misura che avrebbe portato sul 5-4 la propria squadra, a dieci minuti dal termine, poco lucido, non appare in grande condizione.

Corda 6.5: Gioca una buona gara, segnando anche la rete del momentaneo 4-3, sfiora un gran goal con un bel colpo di testa, ha provato a dare equilibrio al quintetto giocando da centrale difensivo e per lunghi tratti c’è riuscito.

 

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ATLETICO PERNIENTE – ALCHOLISTI FC

La seconda gara del giovedì targato Quartu League Summer ha visto opposti Alcholisti all’Atletico Perniente, match valevole per l’ottava giornata del Gruppo F, l’ultima del girone di ritorno. A fare bottino pieno sono gli uomini di Enrico Usala che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 4-3. Un successo di misura che consente ai biancorossi di passare il turno alle fasi finali da capolista del girone, mentre l’Atletico Perniente viene “retrocessa” alla Silver. Abbiamo assistito ad una gara piacevole, soprattutto nella ripresa, quando gli uomini di Danilo Melis hanno provato con grande veemenza a ribaltare il punteggio che li vedeva sotto di tre lunghezze all’intervallo. Mannai ha sfiorato la rete del pari nel finale, ma ci sentiamo di dire che tutto sommato il successo per gli Alcholisti è del tutto meritato, basti pensare che hanno disputato cinquanta minuti di gara senza alcuna possibilità di rotazione e con l’assenza del loro leader Anselmo Sanna. La gara è stata diretta dal Sign. Usala, che ha dato il via alle ostilità alle ore 21, passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

La prima opportunità è per l’Atletico Perniente su calcio piazzato dal limite, ci prova Mannai che però trova solo la barriera. Sul fronte opposto al primo affondo gli Alcholisti fanno subito male: la sponda è di Sanna per la gran botta di Bandini che di prima intenzione spedisce la sfera sotto l’incrocio, è un gran goal, vale l’1-0. Poco dopo Trilocco nello spazio di cinque minuti è costretto a superarsi su Bina e sullo stesso Bandini, con due interventi da portiere vero. L’Atletico Perniente sembra capirci poco e non riescono a trovare il bandolo della matassa, ed il primo tempo è tutto ad appannaggio degli Alcholisti che con un tap-in sotto misura di Chessa trovano la rete del 2-0. Fadda, arrivato in ritardo, si rende subito pericoloso con una conclusione di rara violenza sulla quale Meloni è abile a dire di no alzando la sfera sopra la traversa. Va vicino al goal Mannai ma è sfortunato, la sua gran botta piega le mani di Meloni ma c’è il palo che salva l’estremo difensore Alcholista. Poco prima del riposo è Bina a gonfiare la rete, con un gran sinistro secco da destra, imprendibile per Trilocco, vale il 3-0. Ad un soffio dal duplice fischio colpiscono un palo anche gli Alcholisti, con Bandini che sfiora la doppietta. Si va cosi’ all’intevallo con l’Atletico Perniente sotto di tre lunghezze. Ad inizio ripresa gli uomini di Melis riescono finalmente a sbloccarsi: la zampata è di Fadda che mette fuori causa Meloni, 3-1. La rete porta linfa vitale e l’Atletico continua a premere sull’acceleratore nel tentativo di riaprire una gara che si è messa a dir poco in salita. Fadda si inventa una splendida imbucata per Mannai che si presenta a tu per tu con Meloni che in uscita col corpo salva tutto con un autentico miracolo di puro istinto. Sul fronte opposto Chessa potrebbe fare ancora male ma da due passi colpisce un palo che ha del clamoroso. Poco dopo colpisce il legno anche Bina, e l’azione seguente vede il quarto legno colpito per gli Alcholisti, con un’altra conclusione di Chessa, incredibile! Sta succedendo di tutto, si di una ripartenza Fadda in campo aperto mette la quinta, scarica per Mannai che questa volta impatta di prima intenzione e fa centro, 3-2. La gara è riaperta, con una sola rete a dividere le due fazioni. Sugli sviluppi di un corner Mannai pesca Fadda che incrocia col mancino ma per questione di centimetri non trova l’angolino alla sinistra di Meloni. Gli Alcholisti riescono a trovare la rete del 4-2 sugli sviluppi di una ripartenza palla al piede di Bina, che scarica un sinistro violento sul quale Trilocco si oppone ma la sfera resta li’, è rapido Chessa nel tap-in, questa volta non ci sono pali. Il legno lo colpiscono gli uomini di Melis con una splendida girata di Fadda che si infrange sulla traversa. Ma poco dopo è proprio l’ottimo Fadda a fare male, doppietta per lui, 4-3. Manca poco al termine, Melis sciupa una ghiotta opportunità sotto misura, l’ultima chanche è un gran destro dalla distanza di Mannai che si perde sul fondo di pochissimo. Vincono gli Alcholisti, con più di qualche brivido nel finale, il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità.

le pagelle – Alcholisti

Meloni 7: Portiere interessante, abile soprattutto nelle uscite, strepitoso l’intervento in presa bassa su Mannai, a fine gara si contano almeno quattro interventi a dir poco provvidenziali.

Bina 7.5: Manca Anselmo e si carica sul groppone tutto il peso dell’attacco, segna due reti di pregevole fattura, e trascina con le sue giocate la squadra al successo. Bellissima la rete del 3-0, un sinistro secco a mezza altezza da destra sul palo del portiere, che bravo!

Sanna 7: L’ordine e la disciplina tattica di questo ragazzo è a dir poco encomiabile, autentico ministro della difesa, lavoro oscuro ma di fondamentale importanza, è lui a garantire l’equilibrio al quintetto interpretando al meglio il ruolo di centrale.

le pagelle – Atletico Perniente

Trilocco 7.5: Che bravo questo portiere senza età, interventi di puro istinto, nelle reti subite non ha alcuna colpa, ha tenuto a galla i compagni respingendo di tutto, sotto bombardamento!

Fadda 7: Arriva a gara in corso entra a freddo ma è subito caldo, un assist e due reti, a volte esagera nelle azioni personali, ma ha enormi potenzialità, bomber vero!

Melis 6: Non avrà i piedi educatissimi ma il cuore ce lo mette tutto, tanto sudore, tanto impegno, peccato per la rete del potenziale 4-4 che si divora da due passi.

 

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FOXES – IMAGINARIUM

La prima gara del giovedì targato Quartu League Summer ha visto opposti Imaginarium ai Foxes, match valevole per l’ottava giornata del Gruppo G, l’ultima del girone di ritorno. Ci si gioca il primato, entrambe sono le dominatrici del girone e già sicure del passaggio alle fasi finali che contano. Imaginarium può permettersi anche di perdere con quattro goal di scarto e passare come prima, ma i Foxes riescono nell’impresa di superarli con il punteggio finale di 9-4. Successo che permette dunque ai Foxes di conquistare il primato, mentre gli uomini di Alessandro Mura si qualificano come seconda forza del girone. Nessun dramma dunque per i nero-azzurri anche se ovviamente perdere non è mai un qualcosa di positivo. Bravi i Foxes, gli uomini di Cristian Orrù, trascinati dal solito strepitoso Daniele Marini, hanno meritato di vincere, sulle ceneri di un avversario che ha sofferto tanto dal punto di vista fisico. Fa caldo, si è giocato in condizioni climatiche non ideali per chi ha bisogno di rifiatare, ed in queste contingenze una sola possibilità di rotazione non ha fatto di certo bene ad Imaginarium. Questo non deve rappresentare un alibi, occorre fare quadrato e presentarsi al meglio per gli ottavi di finale. Queste due compagini possono andare molto lontano, seguiremo con grande patos le gare ad eliminazione diretta, sempre cariche di tanto fascino. La gara di oggi è stata diretta dal Sign. Usala che ha dato il via alle ostilità alle ore 20, passiamo alla cronaca del match.

Le fasi finali del match

Dopo appena tre minuti sul cronometro Imaginarium è già in vantaggio, sugli sviluppi di un corner Serra si coordina al volo e spara un missile di rara violenza che lascia immobile Zucca, 1-0. Sul fronte opposto Marini si incarica di un calcio piazzato dal limite ma spara alto sopra la traversa. Poco dopo è Orrù ad avere a tu per tu con Marras l’occasione per il pari ma l’estremo difensore chiude lo specchio della porta in uscita al pivot avversario. I nero-azzurri ad ogni affondo fanno male, sempre sugli sviluppi di un corner arriva la rete del 2-0: l’assist è di Marroccu per la zampata sotto misura del solito Serra che segna ancora, niente da fare per Zucca. Sembra una giornata difficile per i Foxes, che chiamano time-out per provare a riordinare le idee. La pausa fa bene ai blu che appena rientrati in campo accorciano le distanze con una conclusione rasoterra di Orrù, 2-1. Il pari non si fa attendere, l’assist di Marini è da manuale del calcio per Sitzia che da due passi non puo’ sbagliare, 2-2. Marini ogni volta che ha palla al piede sforna assist a dir poco illuminanti, altra verticalizzazione con il contagiri per Aresu che calcia a botta sicura ma colpisce un palo a dir poco clamoroso. Si divora la rete del nuovo vantaggio anche Serra, praticamente a botta sicura, e ad un soffio dall’intervallo i Foxes trovano la rete del sorpasso: Marini semina il panico palla al piede, mette al centro per Orrù, che viene anticipato da un giocatore avversario, si crea un azione rocambolesca e la sfera rotola in rete, non si capisce bene di chi sia l’ultimo tocco. Sta di fatto che si va all’intervallo con il punteggio di 3-2 in favore dei Foxes. Nella ripresa ci si aspetta la reazione dei nero-azzurri o di assistere comunque ad un flipper di emozioni come nel primo tempo, ma i Foxes partono subito forte e trovano due autentiche fiammate. Dapprima con un sinistro secco di Marini che lascia immobile Marras, in seconda istanza con una soluzione precisa di Sitzia, ben servito manco a dirlo da Marini, ed il punteggio si porta cosi’ sul 5-2. Dal lato opposto Serra potrebbe accorciare le distanze ma colpisce il palo, ci si mette anche la sfortuna per i nero-azzurri quando la conclusione di Sitzia trova una deviazione fortuita che mette fuori causa Marras, 6-2. Marini continua ad illuminare, parte palla al piede, saluta tutti e se ne va, assist per Orru’ che non puo’ sbagliare da due passi, 7-2. Marroccu riesce sotto misura a correggere in rete l’assist di Serra, accorciando cosi’ sul 7-3. Gli uomini di Mura in fase di possesso giocando con l’uomo in più, ma a fare male sono ancora i Foxes con Orrù che in campo aperto salta Marras ed infila in rete, 8-3. Sull’asse Pilo-Solinas arriva la rete dell’8-4 che a tre minuti dal termine regalerebbe il primato agli uomini di Mura. Ma ad un soffio dal triplice fischio un diagonale micidiale di Orrù francobolla il punteggio sul definitivo 9-4.

le pagelle – Foxes

Marini Daniele 9: Se pensate che il voto sia eccessivo venite a vederlo giocare al “Pessina Stadium”, ed approfittatane subito prima che si debba pagare per assistere ad uno spettacolo del genere! Depositare la palla nei suoi piedi è come mettere i soldi nel caveau di una banca. Sulla sua strada spazza tutto e tutti, stargli dietro è impossibile. Assist da prestigiatore, manda in rete tutti i suoi compagni che a fine gara devono fargli una statua. Calcio-poesia, Giotto! Gioca bene ma bene davvero, Sono cinque gli assist decisivi, tirato a lucido, maestro! Con il suo muoversi spumeggiante e con le sue geometrie è riuscito a mandare in tilt una squadra solida ed organizzata come Imaginarium! Solo lui trasforma il terreno del Pessina in un campo da biliardo, mancino puro, Chapeau!

Orrù 7: Partenza così e così, si divora una rete a tu per tu con Marras, ma nella ripresa sale in cattedra ed inizia a fare male. E’ sua la rete del definitivo 9-4 che regala il primato alla propria squadra, un destro secco micidiale dei suoi, se puo’ colpire da fermo non fa sconti!

Sitzia 7: Oramai si è inserito a meraviglia nei meccanismi dei Foxes, tre reti per lui e tanto movimento senza palla. Giocatore mai banale, che sa sacrificarsi anche in fase di non possesso, siamo curiosi di vederlo all’opera con questa maglia nelle fasi finali. 

le pagelle – Imaginarium

Serra 7: E’ il migliore in campo dei nero-azzurri, testa alta, quantità e qualità, uomo-ovunque, due reti, di cui una splendida con una demi volè d’alta scuola! Cala sul finale, complice il risultato e lo scarso supporto dei suoi compagni.

Marroccu 6: Da un giocatore del genere ci si aspetta sempre grandi cose, gioca al piccolo trotto, in sordina, non riesce a lasciare l’impronta. 

Pilo 6: Vederlo piegato in due dalla stanchezza non è da lui, evidentemente quest’oggi soffre tanto il caldo, e ne ha ben donde. Con una panchina più lunga sarebbe stato più lucido. 

 

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COLO COLO & EMMEBI RICAMBI – MINIONS

Immediato riscatto di Minions che archivia la sconfitta patita lo scorso turno contro Longobarda Eurospin e travolge 8-1 una Colo Colo & Emmebì Ricambi non pervenuta per un tempo e risvegliatasi solamente nella ripresa, ma inutilmente. In virtù di questo successo, i nero-gialli di Efisio Pillai concludono in vetta il girone B del Wednesday Cup mentre Colo Colo resta a quota 3, al penultimo posto, l’ultimo utile per accedere ai Quarti di Finale. Minions ha costruito questa meritatissima vittoria nel primo tempo, chiuso avanti 6-1 e di fatto a senso unico, tranne rari momenti, una prima parte dominata in lungo e in largo, nel punteggio e nel gioco, Colo Colo, anche penalizzata dalle tantissime assenze, non ha saputo reggere né trovare le contromisure ed è crollata tatticamente, sempre in affanno, lenta e statica in fase di possesso, con una difesa inesistente. La ripresa è stato di ben altro spessore, nel primo quarto d’ora si è vista in campo solo Colo Colo, il forcing degli arancioni è stato intenso e ricchissimo di occasioni, ma una serie di miracoli del portiere avversario Stocchino e la poca fortuna hanno soffocato le velleità di risalita di Rossi e compagni; esaurito il forcing, nel finale si è rivista Minions che ha colpito una traversa e trovato due reti allo scadere, l’8-1 è meritato per i nero-gialli, mentre per Colo Colo forse il passivo è esagerato, alla luce specie del secondo tempo, ma regalare un tempo intero a uomini come Turri, Aramu e Picci, equivale andare incontro a un suicidio inappellabile. Gara combattuta, tutt’altro che noiosa, e ricca di occasioni ed emozioni, passiamo all’analisi dei fatti più salienti.

La cronaca, primo tempo

Il signor Lobina, direttore dell’incontro, fischia il calcio d’avvio alle 22.07, Colo Colo senza Pinna, Ezeadi, Puddu, Portas e Mascia, Minions invece non dispone del solo Cogoni. Avvio di gara velocissimo con continui cambi di fronte, ampi spazi e prime occasioni per parte, va vicina al vantaggio Colo Colo con uno scatto sulla sinistra di Danilo Cipriani e sassata che si stampa sulla traversa, decisamente più fortunata Minions nell’azione successiva, Turri lavora ottimamente una palla e chiuso da tre avversari, appoggia qualche metro a destra per Picci, il cui diagonale da fuori area inchioda Carta nel sette, con una leggera ma decisiva deviazione di Cipriani. Pareggia subito Colo Colo, Mascia sfonda da destra passando tra tre avversari e insaccando dall’interno dell’area di rigore, sotto la traversa, ma la parità è infranta un paio di minuti dopo, ripartenza da manuale Picci-Turri-Picci e palla dentro, difesa arancione scoperta e messa male. Minions prende il pieno comando del gioco, con la regia di Turri a metà campo, e il 3-1 non tarda ad arrivare, Saddi scarica un sinistro dalla distanza e una deviazione di Mascia spiazza Carta nell’angolo basso alla sua sinistra. Forti del doppio vantaggio, i nero-gialli di Pillai appaiono galvanizzati e giocano molto bene, Saddi sfiora il bis con uno spunto personale poi Picci costruisce uno stupendo e rapido scambio con Aramu sulla destra e insacca dal limite dell’area sul palo lontano, una combinazione che lascia di sasso l’intera Colo Colo. 4-1, gara a senso unico, Colo Colo è in forte affanno ma una buona occasione creata da Mascia è sprecata da Cipriani, egoista, a soli due metri da Stocchino e con il compagno ben piazzato; è solo un break momentaneo perché allo scadere Minions allunga ulteriormente, Saddi firma una doppietta prima involandosi a tutto campo sulla fascia sinistra e battendo Carta da pochi passi, quindi ricevendo sulla destra da Cabras e piazzando un piattone mancino a girare sul palo lontano, dal limite dell’area, un colpo da biliardo di grande bellezza, 6-1.

Secondo Tempo

E’ rabbiosa la reazione in avvio di ripresa di una Colo Colo ferita nell’orgoglio ma ancora viva, i nero-arancioni partono con il coltello tra i denti e mettono in rapida successione ben quattro limpide palle gol; sulla prima, è grandioso Stocchino nel deviare in corner una voléé strepitosa di Rossi da fuori area; sulla seconda, Mascia suggerisce in profondità da fuori area ma Porcu da soltanto un metro si fa ipnotizzare da Stocchino mancando la deviazione vincente; sulla terza e sulla quarta è grandissimo protagonista ancora Stocchino, determinante su un diagonale di Mascia diretto sotto la traversa e miracoloso su una percussione centrale di Cipriani. Il forcing del team di Rossi costringe Minions a stare a ridosso della propria area di rigore, sulla difensiva, senza dubbio Colo Colo è più intraprendente, tonica, coraggiosa ed efficace, anche se ricorre quasi solamente a conclusioni da lontano, però allo stesso tempo la gestione tattica e della palla da parte di Minions è di grande intelligenza e lucidità. Man mano che il tempo scorre, il forcing di Colo Colo va ad affievolirsi, specie per via dell’opposizione difensiva dei nero-gialli, e nei minuti finali Minions riprende metri e legittima con alcune azioni di rimessa, Picci scuote la traversa su ripartenza di Turri e girata di Pillai respinta da Carta, l’azione prosegue e Turri ribadisce in rete da fuori area, a mezza altezza. Con Colo Colo proiettata disperatamente in avanti, e con anche Carta come portiere volante, Minions ha spazi e suggella allo scadere la vittoria con il gol del definitivo 8-1, messo a segno dal portiere Stocchino su calcio di rinvio, con la porta avversaria lasciata sguarnita da Carta.

Le pagelle – Colo Colo & Emmebì Ricambi

Mascia 6.5: A volte si perde in troppe finte e contro finte, giochini di gambe, ma i pericoli maggiori per Stocchino li ispira lui, il gol è bellissimo, una chicca, offre poi a Cipriani e a Porcu due palloni che chiedevano e meritavano solo di essere mandati dentro, e solo un grande Stocchino gli nega il bis. Ha i colpi e i numeri per essere letale.

Cipriani 5.5: Gara estremamente difficile, e che non fosse la serata giusta lo intuisce sin dai primi minuti, con una traversa sfortunata. Combatte, ma pare disorientato e a tratti immalinconito, solo, si divora una grande occasione per eccesso di fretta ed egoismo e nella ripresa si costruisce un’altra ghiotta palla gol ma Stocchino è un gigante e gli dice no, un gran spunto comunque.

Porcu 4: Serataccia, un disastro in difesa, dove non è mai entrato in partita, sprecone quando ha avuto tra i piedi la grande occasione di segnare, in avvio di ripresa, e sprecare una palla simile da un metro di distanza è deleterio. Vero, non è attaccante, e allora ci chiediamo come mai nella ripresa abbia giocato come pivot, completamente fuori parte. Triturato da Picci e compagni.

Le pagelle – Minions

Turri 8.5: Una delizia agli occhi del pubblico e degli addetti ai lavori, ricama, costruisce, cuce, ispira, una regia costante, che abbina qualità, fantasia e quantità, prova magistrale per il nostro mister, trova il gol allo scadere ed è un giusto premio per quanto fatto, due assist al bacio per Turri e tutto il gioco dei Minions nei suoi piedi d’oro, da clonare. Tutti per Turri.

Saddi 7.5: Mascia lo frega e lo beffa sull’1-1, ma è solo l’inizio, perché poi prende campo, confidenza, e quando raggiunge la giusta temperatura scardina la difesa avversaria con una tripletta a dir poco strepitosa, il contropiede e il colpo da biliardo sono da vedere  e rivedere, sul secondo gol la buona sorte gli viene in supporto. Personalità e un gran tiro.

Stocchino 8.5: Se Picci, Turri e Saddi creano, lui conserva, protegge, passa un primo tempo a contare le stelle nel cielo mentre la ripresa diventa presto un inferno dal quale riesce a uscirne vivo con gran coraggio, abilità, bravura e fortuna, sono le rifiniture d’oro alla vittoria le parate su Rossi, su Mascia, su Porcu e su Cipriani, quattro murate che avrebbero demotivato chiunque. Troppo poco, però, mancava un finale, mancava il tocco dell’artista, ed ecco l’arcobaleno disegnato per l’8-1, un rinvio telecomandato et voilà! Un finale così lo aveva solo sognato.

 

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P-NACHOS – NUOVA VESTI

Altra grande prova di forza di P-Nachos che impone il proprio gioco e la propria qualità e travolge con un netto 9-2 una Nuova Vesti priva di diverse importanti pedine ma comunque generosa; gara dal risultato scritto in partenza, il divario tecnico-tattico era notevole, nonostante lo svantaggio lampo P-Nachos ha preso subito in mano il pieno controllo del gioco e per tutta la durata della gara ha martellato ai fianchi degli avversari con la solita manovra avvolgente e intensa, fatta di palleggio fluido e arioso, scambi di prima, gran dinamismo, gioco corale  e compattezza in ambo le due fasi; i bianco-azzurri di Putzu hanno messo in cassaforte i tre punti già nella prima fase, di fatto a senso unico, la ripresa è stata un tantino più equilibrata perché P-Nachos ha concesso qualche metro e iniziativa a Nuova Vesti ma nel finale Putzu e compagni hanno ripreso a macinare a pieni giri, il 9-2 li proietta in vetta al gruppo B a pari punti con Minions, ma secondi per via dello scontro diretto sfavorevole, mentre Nuova Vesti resta fanalino di coda e quindi eliminata. Per i grigio-azzurri di Durzu, un’altra batosta, ma fino a dieci minuti dalla fine, pur soffrendo e subendo l’asfissiante pressione avversaria, Cocco e compagni avevano comunque tenuto il campo e si stavano comportando bene, poi il tracollo nel finale e il risultato ha assunto proporzioni più ampie. Gara nel complesso tattica ma giocata su buoni ritmi e abbastanza interessante e vivace, passiamo alla cronaca.

Primo Tempo, Cocco illude Nuova Vesti, poi si scatena P-Nachos

Nuova Vesti non dispone di Strazzera e Milia mentre P-Nachos rinuncia a Caval e D’Alessandro, passano due minuti e Nuova Vesti sorprende in contropiede gli avversari e passa in vantaggio, Cocco scappa sulla sinistra andando via a Mocci e il suo tiro-cross dal limite dell’area, con Velati in uscita, è deviato nella propria porta da Putzu, un tocco comunque ininfluente. Immediata e rabbiosa la reazione di P-Nachos, un avventato e frettoloso rilancio di Verafede è intercettato  a centro campo da Piludu, questi smista verso destra e Sarritzu, sfuggito all’attenzione dei difensori grigio-azzurri, insacca da posizione ravvicinata. La gara è subito entrata nel vivo, Nuova Vesti si fa vedere con azioni di rimessa e in particolar modo con il rapido e incisivo Cocco, il giovane esterno impegna severamente Velati con due conclusioni forti e velenose dalla distanza; ben presto, tuttavia, la pressione di P-Nachos si trasforma in un vero e proprio assedio, e nel giro di pochi minuti gli azzurri allungano, il vantaggio lo sigla Mocci con un preciso diagonale dalla destra sul palo lontano, su imbeccata in profondità di Putzu e difesa di Nuova Vesti scoperta, il 3-1 giunge grazie alla caparbietà di Sarritzu il quale riceve sulla destra, cade ma riesce a prolungare per Putzu che si inserisce tagliando dal centro e trafigge Verafede nel sette, sul primo palo. nuova Vesti rompe l’assedio e una veloce ripartenza di Cocco è conclusa a fil di palo da Roberto Pilleri dalla destra, ma l’iniziativa resta costante nelle mani di una P-Nachos quadrata, tonica, concentrata, dove tutti rendono al massimo, Verafede ha da lavorare su uno spunto personale di Putzu con conclusione da fuori area deviata in corner, dall’altra parte ci provano prima Zedda e poi ancora Cocco, ma senza fortuna. Nel finale di tempo P-Nacohs impone un ulteriore accelerata, bellissima triangolazione sulla destra Sarritzu-Sitzia-Sarritzu e provvidenziale salvataggio in uscita bassa di Verafede, quindi ancora il portiere ex Quartese Internazionale sventa altre due minacce avversarie portate in contropiede, ma il 4-1 è nell’aria, lo firma allo scadere Sitzia con un piattone destro dal limite dell’area, su invito di Putzu dalla destra, un colpo da biliardo che si infila nell’angolino basso alla sinistra di Verafede, ma che dormita la difesa di Nuova Vesti.

Secondo Tempo, orgoglio Nuova Vesti, ma P-Nachos è padrona

In avvio di ripresa P-Nachos continua a sviluppare una grande mole di gioco e lo fa costruendo azioni di straordinaria fattura ed efficacia, Sitzia sfiora il bis centrando l’incrocio dei pali con una sventola di sinistro da fuori area; ma la gara non è finita, Nuova Vesti non è affatto morta e si fa più intraprendente con rapide azioni di rimessa, pronta a sfruttare gli errori commessi dagli avversari; sulla prima incertezza commessa dagli azzurri, il sinistro di Zedda dalla sinistra è respinto ottimamente da Velati in corner; sul secondo errore, qualche minuto dopo, Nuova Vesti trova il secondo gol, un corto appoggio di Putzu verso Mocci è captato da Cocco che anticipa il difensore e riparte di gran carriera sulla fascia destra, traversone al centro e Roberto Pilleri è puntuale nel depositare in rete. La replica di P-Nachos non si fa attendere, tutto di prima tra Mocci, Putzu e Giovanni Sarritzu, con quest’ultimo che batte Verafede da soli quattro metri. 5-2, ma nella parte centrale la partita assume contorni di maggior equilibrio, Nuova Vesti acquisisce qualche metro e più iniziativa e cerca di dare continuità e vigore al forcing, puntando soprattutto sul podismo dei vari Zedda, Pilleri e Cocco, un intento che rende la partita tattica. Le speranze, però, per Durzu e compagni, si infrangono in pochi minuti, Sarritzu attiva Sitzia in contropiede sulla sinistra, nella prateria, Verafede salva, Sitzia rimette al centro, ancora una deviazione di Verafede ma irrompe Murgia che sotto porta non fallisce il tap-in. La gara termina qua, Nuova Vesti cede di schianto e P-Nachos dilaga, Piludu realizza con un rasoterra centrale da fuori area, non bene Verafede forse tradito da una deviazione, Putzu capitalizza con un diagonale dalla sinistra palo-rete un perfetto assist in ripartenza sulla destra di Piludu, infine ancora Piludu firma il definitivo 9-2 scendendo senza alcuna opposizione palla al piede e insaccando da fuori area, con Verafede e la difesa grigio-azzurra ormai ferma.

Le pagelle – P-Nachos

Sarritzu 8.5: Una prova impeccabile e senza smagliature, conferma il buon momento di forma e conferma di trovarsi a suo agio in questa squadra, non è al centro della manovra e non è appariscente come altri ma non sbaglia quando è chiamato in causa, doppietta e un grandissimo assist a Putzu, per nulla facile dato il precario equilibrio, sfiora il bis e avvia l’azione del sesto gol.

Piludu 8.5: Uno dei motori della squadra, dà grande intensità al gioco e dà tanto fosforo, spaziando a tutto campo e mostrando di avere idee, passo e voglia, concreto e mai banale. Alla ricerca continua degli spazi, è lui a cucinare il pareggio di Sarritzu, ed è lui il gran protagonista nel finale con una doppietta e un prelibato assist a Putzu.

Mocci 6: Benino, non benissimo come in altre prestazioni; i motivi? Quel trottolino di Cocco gli ha creato più di un grattacapo e lo ha sofferto tanto, sorpreso in velocità sullo 0-1 e anticipato all’origine del contropiede del secondo gol grigio-azzurro. Appena sufficiente il contributo con un bel gol e l’avvio dell’azione del quinto gol.

Le pagelle – Nuova Vesti

Cocco 7: La sua velocità è stata ieri sera l’unica arma a disposizione di Nuova Vesti, l’unica con la quale era possibile far male, e per qualche momento è stato così, i due gol realizzati sono infatti farina del suo sacco, e specie nel primo tempo ha dato filo da torcere e tenuto sul chi vive Velati con una serie di cannonate e un invito in ripartenza ottimo a Pilleri. Secondo tempo da centrale difensivo, a cercare di tamponare, ma invano.

Zedda 6: Con Cocco, il migliore dei suoi, per dinamismo, volontà ed efficacia, una prova tattica, si muove tanto tra metà campo e attacco e cerca sempre il gioco di sponda e di favorire gli inserimenti suoi o dei compagni con dei tagli in diagonale. Va pure vicino al gol, Velati gli dice no, poi nel quarto d’ora finale scompare dai radar.

Verafede 6: Mezza responsabilità sull’1-1 avversario, perché tanta fretta nel rilanciare il pallone? Poi una serie di ottimi interventi, salva il salvabile, riesce a contenere i danni ma a un certo punto, nel finale, anche lui pare staccare la spina, neppure tanto fortunato. Dura, se la tua difesa non ti protegge un minimo.

 

 

 

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