LODDO INFISSI – ATLETICO PANZEROTTI

Grande sorpresa nell’ultima sfida del mercoledì dedicato alle gare degli Ottavi di Finale della Small Cup, pur con soli cinque uomini a disposizione Loddo Infissi sfodera la sua migliore prova stagionale, supera con ampio merito un’opaca Atletico Panzerotti e stacca il pass per i Quarti di Finale. È stata una gara abbastanza combattuta, tirata, con momenti di tensione e forte nervosismo specie negli infuocati minuti conclusivi, per quanto mostrato in tutto l’arco dell’incontro il successo di Loddo Infissi è limpido, i verdi si sono mostrati squadra unita, combattiva, hanno mostrato più voglia, più efficacia, difesa quasi impermeabile con l’ottimo Ligia a difendere i pali e un ficcante e rapido gioco di rimessa, dove il duo Podda-Mura ha mandato in frantumi la disastrosa difesa avversaria. Loddo Infissi ha giocato molto bene, un collettivo compatto, che non si è smarrito nei momenti di difficoltà, e tutti hanno offerto il meglio di loro stessi, mettendo in cassaforte la qualificazione nel primo tempo con un cinismo impressionante e chiudendo virtualmente la pratica in avvio di ripresa. Gara da dimenticare e torneo finito per Atletico Panzerotti, i ciclamini avevano ben iniziato ma la difesa è andata a picco sin da subito, confermandosi il vero punto debole, e in fase di proposizione, nonostante il solito ottimo Maxia e l’acume tattico di Durzu, il team di Mascia non è riuscito a capitalizzare le occasioni avute, anche e soprattutto per merito dell’ottimo portiere dei verdi Ligia. Finale concitato dove Atletico Panzerotti ha tentato il tutto per tutto, riducendo il divario, e animi che si sono scaldati, ma per fortuna al triplice fischio del signor Piga tutto è tornato alla normalità.

La cronaca, primo tempo

L’avvio di gara vede Atletico Panzerotti partire decisa, Montisci e Maxia assicurano una discreta spinta sulle corsie laterali e provano in un paio di circostanze a sorprendere Ligia con forti conclusioni da lontano, il portiere dei verdi però si mostra attento. La prima vera occasione per passare in vantaggio giunge sugli sviluppi di un contropiede Falqui-Montisci-Durzu, ma quest’ultimo non trova il varco giusto e si fa murare dall’intervento di Ligia in uscita al limite dell’area. Nel momento in cui Panzerotti preme, arriva invece l’inaspettato vantaggio di Loddo Infissi, al primo vero affondo, un errato disimpegno di Montisci è raccolto da Andrea Loddo, palla verso destra per Podda e salvataggio disperato di Melis in corner, dal calcio d’angolo conseguente Andrea Loddo riceve al limite dell’area e con una traiettoria sporca, centrale, forse deviata, sorprende Melis sotto la traversa. Il gol cambia il vento alla partita, dopo una minaccia portata da una penetrazione Podda-Mura-Podda sventata di un soffio dalla difesa ciclamina, Loddo Infissi raddoppia, Andrea Loddo mette al centro e l’indisturbato Podda gira in rete fulminando Melis da circa cinque metri. Atletico Panzerotti è stordita ma riesce ad accorciare le distanze, Maxia chiude e sfrutta una palla persa da Podda, riparte per vie centrali e a tu per tu con Ligia lo beffa con un preciso rasoterra. Sotto di una rete, Atletico Panzerotti pare riprendere in mano l’iniziativa, ma non appena affonda Loddo Infissi colpisce, sugli sviluppi di una punizione dal limite dell’area, Mura serve sulla sinistra Andrea Loddo, il capitano verde non ha alcuna opposizione e insacca trovando l’angolino del palo lontano. Atletico Panzerotti si rende pericolosa con una verticalizzazione di Falqui e girata di Durzu respinta in corner da Ligia, e nell’azione successiva arriva il 4-1 di Loddo Infissi, Porrà e Mura chiudono su Montisci a ridosso dell’out laterale sulla propria metà campo sinistra, Mura mette il turbo e parte, supera in velocità Puddu e appena prima della linea di centro campo disegna una parabola velenosa che sorprende Melis fuori dai pali, un gol straordinario che merita una standing ovation. Maxia tiene in vita una Atletico Panzerotti visibilmente demotivata, raccoglie un lancio lungo di Puddu, approfitta del maldestro intervento di testa di Loddo, quindi sguscia dalla sinistra verso il centro penetrando tra due avversari e scarica nel sette, dal limite dell’area, una sassata sulla quale Ligia non può nulla, 2-4. Finale di primo tempo con ritmi calanti ma pure tanti errori e confusione, Loddo Infissi cerca di addormentare la partita facendo melina e un possesso palla continuo, per riprendere fiato e gestirsi, Atletico Panzerotti non ha le forze per pressare e preferisce aspettare, ma allo scadere, sugli sviluppi di una stupenda combinazione Arrigo-Montisci-Maxia-Montisci, Ligia compie un miracolo opponendosi alla battuta a colpo sicuro di Montisci.

Secondo Tempo

In avvio di ripresa Loddo Infissi reclama un calcio rigore, parso abbastanza netto, per un fallo ai danni dello scatenato Mura, quindi Atletico Panzerotti crea una ghiotta occasione con un bel diagonale di Montisci dalla sinistra, Ligia si rifugia in corner; nel capovolgimento di fronte, su rilancio lungo di Ligia, Podda fa da sponda con un piattone al volo aprendo verso sinistra, irrompe in corsa Mura che trova un corridoio libero e trafigge Melis con una straordinaria botta di prima intenzione, centrale e a mezza altezza, una combinazione micidiale, è il 5-2. I verdi potrebbero arrotondare il vantaggio, su un’azione abbastanza confusa, ci mette una pezza Puddu salvando sulla linea il tap-in vincente di Mura dal limite dell’area, con Melis fuori causa, ma il 6-2 è solo rimandato, una palla persa da Falqui sulla sua tre quarti consente a Mura di involarsi in beata solitudine e di realizzare. Per risalire la china, Atletico Panzerotti si gioca la carta del portiere volante, alternando Melis con Arrigo, ma la mossa sortisce effetti negativi, una proiezione offensiva dei ciclamini, con Durzu sulla sinistra, è interrotta dalla pronta uscita di Ligia, il rilancio del portiere pesca Podda solissimo poco oltre la metà campo, la porta di Atletico Panzerotti è rimasta sguarnita con Arrigo sulla fascia sinistra e il difensore dei verdi è lesto a insaccare da ampia distanza. Gara che ormai pare segnata ma un duplice blitz d’orgoglio consente ad Atletico Panzerotti di tenere accesa la speranza, prima Falqui trasforma un calcio di rigore accordato per un fallo di Ligia su Durzu, poco dopo il tandem Falqui-Maxia intercetta un avventato disimpegno di Loddo a ridosso della propria area di rigore, Falqui appoggia e Maxia scarica alle spalle di Ligia un destro rasoterra angolato, è il 4-7. Mancando quasi un quarto d’ora, Panzerotti tenta il tutto per tutto, e su un altro pallone perso da Andrea Loddo sulla sinistra, la ripartenza di Falqui va a morire sul palo. nel suo momento di maggior difficoltà, Loddo Infissi si compatta e colpisce in contropiede, lancio millimetrico di Mura verso sinistra, nella prateria, Podda controlla, converge e con un colpo di tacco dal limite dell’area frega l’incerto Melis. 8-4, ma non è finita, rimessa laterale di Falqui sulla tre quarti destra e improvvisa sassata di Maxia che piega le mani a Ligia, sorpreso e forse pure impallato, è il 5-8. In un finale abbastanza convulso e nervoso, con un parapiglia accesosi in seguito a un intervento falloso di Arrigo su Mura (ma per fortuna non succede niente), e un palese nervosismo tra le due squadre, Atletico Panzerotti ha un lampo e riduce ancora il passivo, verticalizzazione di Maxia sulla destra, Falqui controlla sulla linea laterale (secondo i giocatori avversari la palla ha abbondantemente valicato la linea), converge qualche metro e insacca con un diagonale sul primo palo. 6-8, ma Loddo Infissi regge e si rende anzi pericolosissima in contropiede legittimando il vantaggio e sfiorando il gol con Mura e Andrea Loddo, allo scadere Atletico Panzerotti usufruisce di un tiro libero e Ligia completa la sua serata magica parando la conclusione a Falqui, finisce 8-6.

Le pagelle – Loddo Infissi

Ligia 8: Centimetri da vendere e porta assicurata, quasi impossibile passare, gli avversari devono forzare i tiri e solo così infatti riescono a batterlo, per cinque volte, solamente in una, sul quinto gol di Maxia, non è parso all’altezza. Ma se Mura-Podda-Loddo creano, lui conserva, gli interventi su Durzu e su Montisci a cavallo dei due tempi e il tiro libero parato a Falqui sono le chiavi di acciaio inossidabile nel lucchetto della vittoria, e inoltre da lui partono le azioni del quinto e del settimo gol. Sul rigore è furbo Durzu a fregarlo.

Podda 8.5: C’è Porrà in difesa, pertanto lui ha il compito di giocare alto, da pivot, la sua fisicità e il suo tiro portano peso, sostanza e concretezza, dimostra un fiuto da bomber di razza con una tripletta di gran valore, il colpo di tacco è un incantesimo che ammalia, una coltellata improvvisa da cui non ci si può salvare. La cosa più bella, tuttavia, è l’assist al volo per Mura, in occasione del 5-2, un gesto tecnico e atletico mostruoso, da applausi scroscianti. Mezzo voto in meno per la scemenza da cui origina il 2-1 ciclamino.

Loddo 7.5: Sul sintetico di via Pessina, la sua migliore prova, in assoluto, nel primo tempo pareva trasformato, un giocatore del tutto diverso, doppietta chirurgica e un preciso assist-cioccolatino offerto a Podda, tanta quantità, corsa, lotta, sacrificio, ha preso morale, poi nella ripresa accusa alcuni preoccupanti passaggi a vuoto, ha sulla coscienza due reti avversarie per interventi maldestri e un rilancio affrettato, e in una terza occasione, una palla persa a metà campo, trova grazia nel palo. Si riprende nei minuti finali andando vicino al terzo gol personale e suonando la carica ai suoi compagni.

Le pagelle – Atletico Panzerotti

Maxia 8: L’ennesima conferma, e la gara di ieri lo ha appurato, ma tutto lui non può risolvere, e sembra sia costretto a fare da solo, sfrutta il cannone che possiede al posto del piede sinistro, e con una quaterna e un assist tiene in vita la sua squadra sino alla fine. In generale, il migliore dei ciclamini, l’unica macchia sul secondo gol avversario, concede troppa libertà di cross a Loddo.

Falqui 7: La prova è buona, peccato soltanto per il brutto errore che manda a rete Mura, per il 6-2, ma realizza una doppietta, sforna due assist, assicura corsa sugli esterni e porge un paio di palloni invitanti a Durzu, con il quale forma un bell’asse. Non è però continuo, e soprattutto l’impressione è che tenda a deprimersi e a calare d’intensità. Il tiro libero fallito non fa testo, visto che eravamo alla fine e non avrebbe cambiato il giudizio.

Puddu 4.5: Serataccia, una difesa che fa acqua da tutte le parti, certo non è il solo responsabile, ma Podda e compagni hanno fatto quello che vogliono, approfittando di marcature (?) abbastanza allegre, per non dire inesistenti, e una copertura molto…scoperta, autostrade e corridoi. Non è un fulmine di guerra, cerca di avviare l’azione con numerosi lanci lunghi e all’attivo c’è un gol evitato sulla linea. E quante polemiche stucchevoli e inutili, quante proteste fuori luogo, persino su interventi fallosi chiari come il sole.

 

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ASTON BIDDA – MR. FISH

Sofferta e sudata ma meritata affermazione di Aston Bidda, i bianco-viola giocano abbastanza bene, creano tantissimo e dalla metà campo in su si mostrano squadra di ottimo valore, ma devono faticare sino all’ultimo minuto per avere la meglio su una Mr Fish rimaneggiata, piena zeppa di difensori ma estremamente combattiva, sanguigna, capace di rifarsi sotto e sfiorare il pareggio. È finita 6-5, una gara che, cronaca alla mano, Aston Bidda avrebbe potuto e dovuto vincere con larghissimo scarto e già chiudere nel primo tempo; tuttavia, la condizione disastrata del reparto difensivo (di fatto inesistente) e le incertezze del portiere Giuca, hanno consentito a Mr Fish di giocare di rimessa e colpire con un cinismo sconcertante, tant’è che all’intervallo erano gli uomini di Ritano a condurre 3-2, con grande sorpresa. La partita è stata fondamentalmente a senso unico, Aston Bidda ha mantenuto costante l’iniziativa, spingendo e premendo con gran velocità, efficacia, grazie alla regia di Strazzera e alla corsa dei vari Rubiu, Pau e Sitzia, costruendo ottime azioni ma faticando oltremodo per avere la meglio su Sanna, autentica saracinesca. Proprio la poca fortuna e la poca concretezza in zona gol, unite alla mancanza di assetto e copertura difensive, hanno impedito ad Aston Bidda di prendere il largo e di conseguenza hanno permesso a Mr Fish, sulla difensiva, di proporsi in contropiede, affidando a Diez le chiavi dell’attacco, con Paschina a supporto. I bianco-rossi sono andati in grossa sofferenza, specie nel secondo tempo, si è assistito a un vero e proprio assedio da parte di Aston Bidda, ma il risultato è rimasto in bilico sino alla fine. Aston Bidda accede così ai Quarti di Finale della Small Cup, esce di scena, ma a testa altissima, Mr Fish, consapevole di aver fatto quanto era nelle proprie possibilità, organico alla mano.

La cronaca, primo tempo

Agli ordini del signor Piga, l’incontro inizia alle 21.40, Aston Bidda parte a razzo e si rende subito pericolosa due volte con Rubiu, la difesa bianco-rossa e Sanna si salvano. Veloci scambi, duetti, pressione offensiva costante, Aston Bidda schiaccia Mr Fish sulla propria area ma pur attaccando con efficacia non riesce a trovare il colpo risolutore, e la difesa avversaria, pur penando, regge la forza d’urto con la cerniera Campus-Ritano-Paschina. Al decimo minuto, lo sforzo prodotto dai bianco-viola di Usai viene premiato, Strazzera riceve sulla destra, scappa via a Ritano e incrocia un diagonale sul palo lontano, da fuori area. Sbloccata la situazione, Strazzera e soci continuano a martellare, Sanna sventa di piede, in corner, un rasoterra insidioso di Rubiu da posizione ravvicinata, poco dopo una conclusione di Sitzia viene leggermente deviata sulla traversa. Inesistente sino a quel momento, specie oltre la metà campo, non appena Mr Fish mette il muso oltre riesce a pareggiare, al primo affondo, al termine di una prolungata azione di Diez, Paschina serve sulla destra Ritano, questi penetra in area accentrandosi e sgusciando tra Puddu e Sitzia e battendo Giuca sul primo palo, sotto la traversa, 1-1. Entrambe le due squadre vanno poi vicine al vantaggio, Massimo Fontanarosa gira di testa a fil di palo un perfetto lancio lungo di Campus, sul fronte opposto Sanna compie un prodigio su Rubiu, ispirato da Sitzia. Aston Bidda trova il nuovo vantaggio nella successiva azione, Pau coglie il palo con un destro dal limite dell’area deviato, a palombella, sul prosieguo Strazzera raccoglie e da sinistra insacca con una conclusione potente e precisa, 2-1. Allo scadere del tempo, tuttavia, Mr Fish, nel giro di due minuti, con due micidiali contropiedi, capovolge la partita, Diez va via palla al piede per vie centrali, vince un contrasto di forza con Sitzia, si sposta verso destra e dal limite dell’area trafigge Giuca sul secondo palo; il 3-2 lo firma Paschina, abile nel superare Pau e nel battere Giuca in due tempi, con la difesa bianco-viola messa malissimo, scoperta.

Secondo Tempo

Nei primi minuti della ripresa Mr Fish va pure vicina al quarto gol, Giuca è decisivo su Diez poi Fontanarosa non arriva in tempo a deviare in porta un’ottima verticalizzazione di Paschina. Invece, è Aston Bidda a trovare il 3-3, ancora con l’inesauribile Strazzera, il numero 10 accelera sulla destra e non dà scampo a Sanna. Fase abbastanza veloce e concitata, con continui cambi di fronte e occasioni, difese che accusano evidenti problemi, Mr Fish gioca di rimessa e Diez centra il palo con una progressione sulla destra, ma ben presto l’incontro diventa un monologo bianco-viola, Aston Bidda schiera al centro della difesa Puddu, riacquistando equilibrio, e riprende pertanto a premere con notevole intensità, Pau duetta con Milia ma Sanna dice no, poi lo stesso Milia spreca da posizione molto favorevole, colpendo il palo su appoggio invitante di Rubiu. Il 4-3 bianco-viola è comunque nell’aria, Milia riscatta il precedente errore finalizzando da sinistra una combinazione Pau-Rubiu, e difesa avversaria mal messa. Mr Fish ha un break e per poco non acchiappa la parità, contropiede sulla sinistra e cross dal fondo di Diez, Puddu anticipa in prossimità della linea di porta Paschina, pronto alla deviazione vincente; scampato il pericolo, Aston Bidda continua a spingere con il proposito di chiudere la pratica, Sanna però è incredibile su un paio di occasioni create dallo scatenato Rubiu; alla fine, il portiere bianco-rosso deve cedere, ed è nuovamente Strazzera a fare centro al termine di una prolungata azione corale, con assist di Rubiu e conclusione centrale da fuori area. 5-3, ma Mr Fish è dura a morire, e su suggerimento di Paschina dalla destra, Massimo Fontanarosa elude la marcatura di Sitzia e con una graffiata sotto porta insacca. Tutto riaperto, Aston Bidda deve continuare ad attaccare e il duello Rubiu-Sanna si arricchisce di un nuovo avvincente episodio, con il portiere bianco-rosso ancora vincente. Finale frenetico con squadre stanche e tanti errori per parte, Aston Bidda cementa la qualificazione con il gol del 6-4 firmato da Rubiu, serpentina sulla sinistra, Diez e Campus saltati come birilli e rasoterra su Sanna in uscita, però allo scadere giunge un altro colpo di coda di Mr Fish, Aston Bidda spreca una colossale occasione in contropiede con Sitzia e sul rapido capovolgimento di fronte Fontanarosa concede il bis su ripartenza Campus-Diez, è il 5-6 definitivo.

Le pagelle – Aston Bidda

Strazzera 9: Sanna è una muraglia invalicabile per tutti? nessun problema, mi chiamo Davide Strazzera, ho 42 anni e risolvo problemi, non solo garantisco una straordinaria regia ma corro e faccio pure gol. In questo sofferto successo c’è lo zampino del ragionier Strazzera, una quaterna pesantissima, e reti praticamente in fotocopia, ovvero un cecchino che da fuori area non sbaglia un colpo. Quantità a qualità, ritmi a metà campo, è uno spettacolo vederlo all’opera, vedere una verticalizzazione per Rubiu per credere.

Rubiu 8: Alla fine gliel’ha fatta, Sanna è capitolato, ma quanta fatica, quante occasioni avute e soffocate dal superman bianco-rosso. Il giocatore numero 141 si è fatto un mazzo tanto, ha corso e sgommato come un dannato, non solo finalizzando ma giocando pure per la squadra, con due ottimi assist, incursioni, progressioni, una spina nel fianco per Campus e soci, e non c’era verso di contenerlo.

Puddu 7: Sorpreso dalla frustata di Ritano in occasione dell’1-1, proprio sulla sua zolla di competenza, ma fuori lui, nel finale di primo tempo, e la difesa bianco-viola tracolla come un castello di sabbia di fronte al maestrale, voragini e nessuno che pensi anche soltanto minimamente a coprire. Le cose cambiano quando rientra e nel secondo tempo la difesa, e non solo, ne beneficia oltremodo, puntuale e preciso, e decisivo con il salvataggio su Paschina sul 4-3, come un gol fatto.

Le pagelle – Mr Fish

Diez 7,5: Là davanti per l’emergenza, solo soletto, per i primi dieci minuti faceva quasi compassione, abbandonato in mezzo al branco dei difensori bianco-viola, e non riusciva a tenere un pallone che uno. Poi ha preso le misure, il ritmo, e si è trasformato, è lui ad avviare l’azione del pareggio, poi confeziona il vantaggio con gran caparbietà e voglia e sfiora il bis in due circostanze, Giuca e il palo salvano Aston Bidda. Secondo tempo di sofferenza, stremato, ma serve l’assist a Fontanarosa e un altro ottimo invito a Paschina.

Sanna 9: Semplicemente formidabile, il 6-5 finale è figlio delle sue parate e dei suoi miracoli, ha fatto il possibile, e anche di più, che altro poteva fare? Una collezione da esposizione al Louvre di parate e miracoli, nemmeno fosse Sant’Antonio da Padova, pareva avere un conto personale con Rubiu, al quale ha tappato la bocca ben sei volte, ed erano tutti interventi difficilissimi e strepitosi, più un’altra gran parata su Pau. Solo Strazzera lo ha incenerito, ma se non era per lui Mr Fish tornava a casa con il doppio di reti sul groppone.

Paschina 7.5: A supporto di Diez, si piazza sulla metà campo e prova a fare da collante, non è il suo ruolo ma deve adattarsi per necessità virtù, l’emergenza lo impone, e non sfigura affatto, perché cura anche la parte difensiva e propone, segna di forza il momentaneo 3-2, va vicino per un pelo al bis e confeziona due assist. Gestione sapiente della palla.

 

 

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F.C. LARRIVEY – NUOVA VESTI

Un finale incredibile ed emozionante, un blitz firmato Pilleri-Milia e a trenta secondi dalla fine Nuova Vesti vince la partita, elimina Larrivey e accede così ai Quarti di Finale della Small Cup, un successo clamoroso e un traguardo insperato per una compagine che nelle otto gare disputate nel girone eliminatorio aveva raccolto appena un successo. Esce di scena Larrivey, gli arancioni di Perrotta hanno di che rammaricarsi, a iniziare dalle tante e pesanti assenze, rinunciare infatti a elementi fondamentali come Vassallo, Carta e Atzeni è stato un grosso handicap, e nonostante il terzo posto ottenuto nel proprio girone, Perrotta e compagni si trovano ora fuori dai giochi. Cronaca alla mano, alla luce del tipo di prestazione effettuata, Nuova Vesti ha vinto con merito, seppur dobbiamo aggiungere che in caso di parità Larrivey non avrebbe affatto rubato nulla; i bianco-rosa di Durzu hanno giocato bene, intraprendenti e decisi sin dalle battute iniziali, e per quasi tutta la gara hanno mantenuto l’iniziativa. È stata una gran bella partita, tatticamente avvincente, per lunghi tratti equilibrata, incerta sino all’ultimo e aperta ad ogni esito, ben giocata da entrambe e, come già accennato, con un finale palpitante. Meglio Nuova Vesti per un tempo e mezzo, e risultato che pareva archiviato sul momentaneo 3-1, poi Larrivey, sospinta da Gastaldi, si è rifatta sotto, ha azzerato il divario e gettato le premesse per un finale in cui davvero poteva succedere di tutto. Bravi i due portieri, un plauso generale a entrambe le due compagini per una partita tutta da gustare, cinquanta minuti che non hanno affatto annoiato il pubblico presente al Pessina Stadium. Ma passiamo alla cronaca dei fatti.

La partita, primo tempo

Detto delle assenze in casa Larrivey, nelle file di Nuova Vesti sono assenti Zedda e Cocco, avvio di gara tattico e iniziativa assunta da Nuova Vesti, i bianco-rosa spingono sulla corsia di sinistra con De Cherchi e provano diverse volte a sorprendere Vacca da lontano, ma con scarsa precisione ed efficacia. Sorniona, su posizioni di attesa, Larrivey mantiene profilo basso e gioca di rimessa, articolando buoni scambi con i laterali, ci prova Gastaldi su invito di Pisu ma Camboni è attento. La scena si ripete poco dopo, con uguali esiti, e su rovesciamento di fronte Vacca sventa in corner un contropiede sull’asse Milia-De Cherchi. Gioca bene Larrivey quando esce palla al piede, e la crescita degli arancioni sfocia nel gol del vantaggio, un errore di Milia in appoggio a metà campo consente a Perrotta di ripartire per vie centrali, dalla linea di fondo sinistra Gastaldi pennella un cross vellutato, Camboni è scavalcato e la palla si insacca nonostante l’ininfluente tocco di mano di Pilleri. Larrivey prende il comando del gioco e per due volte va vicinissima al raddoppio, Camboni si salva respingendo un rasoterra velenoso di Pisu, quindi Perrotta coglie il palo dalla sinistra, ed è la spinta di Gastaldi sulla sinistra e mettere in forte disagio Nuova Vesti, specie da quando è uscito dal campo Mauro Palmeri, ottimo nel ruolo di mediano di copertura. Nuova Vesti esce dal momento di difficoltà raggiungendo la parità, Pilleri suggerisce verso sinistra e di contro-balzo, dal limite dell’area, Milia infila Vacca sul palo lontano, difesa avversaria scoperta e mal messa. Allo scadere, buona occasione per Nuova Vesti per passare avanti, Mauro Palmeri riceve lungo e fa sponda verso sinistra, Pilleri brucia sul tempo Cogotti ma la sua conclusione dal limite dell’area fa la barba al palo.

Secondo Tempo

Solo Nuova Vesti in avvio di ripresa, i bianco-rosa operano il sorpasso al termine di una bella azione corale tutta di prima orchestrata da De Cherchi e Pilleri e finalizzata da Milia con una conclusione dall’interno dell’area di rigore centrale, sotto la traversa. Passa un minuto e mezzo e il team di Durzu allunga sul 3-1, una palla persa da Gastaldi innesca l’immediata ripartenza di Mauro Palmeri, triangolo in profondità con Milia e tocco vincente da pochi passi, difesa di Larrivey saltata in aria. I bianco-rosa legittimano, potendo usufruire di ampi spazi, Larrivey è in forte affanno ma riesce a reagire e ci vuole un super Camboni per impedire a Cogotti di deviare in rete da pochi metri uno spunto di Gastaldi. L’episodio dà comunque agli arancioni fiducia, un rasoterra di Cogotti da fuori area è deviato da Durzu sul palo, con Camboni preso in controtempo alla propria sinistra, poco dopo Gastaldi penetra dalla sinistra e scaglia una conclusione deviata da De Cherchi nel sette, sul palo lontano, Camboni non può nulla, 3-2. Dopo qualche minuto, Larrivey acciuffa la parità, Perrotta trasforma un calcio di punizione dal limite dell’area, conclusione forte deviata nel sette. Ora è Larrivey a fare la gara e a proporsi rendendosi pericolosa grazie all’efficace spinta assicurata da Gastaldi, e il giocatore numero 8 mette paura colpendo il palo con un tiro-cross rasoterra dalla sinistra. Si entra nei minuti finali, Nuova Vesti replica di rimessa e con un colpo di mano Vacca devia in corner una conclusione molto angolata di Pilleri dal limite dell’area, ed è il preludio al nuovo vantaggio bianco-rosa, calcio d’angolo di De Cherchi sulla sinistra, Pilleri scatta in faccia a Pisu convergendo al centro e fulminando Vacca con una sassata nel sette dal limite dell’area. Si entra nei minuti di recupero e Larrivey riesce a pareggiare grazie a un’azione personale di Gastaldi, finta su Milia e conclusione rasoterra, centrale, Camboni non vede arrivare la palla, ma non è finita, mancano poco meno di venti secondi allo scadere, all’orizzonte c’è la Lotteria dei rigori, Pilleri disegna un filtrante in diagonale dalla destra, Perrotta in ripiego tocca ma anticipa il proprio portiere Vacca, in uscita, e per Milia è un gioco da ragazzi depositare in rete da appena un metro, Nuova Vesti vince 6-5.

Le pagelle – F.C.Larrivey

Gastaldi 8: La mossa vincente di Larrivey, parte da sinistra, si accentra in diagonale e calcia, fin quando c’è Mauro Palmeri in campo ha vita dura e mastica amaro, ma scalda diverse volte i guanti a Camboni tenendolo sul chi vive. Le sue percussioni fanno male, sono continue e  non sempre la difesa avversaria lo placa, e col passare dei minuti cresce notevolmente. Firma una tripletta e propizia la punizione di Perrotta con uno straordinario numero sulla fascia sinistra, prende un palo e nel secondo tempo è un’autentica spina nel fianco per Durzu e soci. Peccato la palla persa da cui origina il 3-1.

Pisu 6: Abbastanza bene per un tempo, a tratti invalicabile, e va anche vicino al gol, ma nella ripresa la difesa perde smalto e misure, lui è comunque l’unico a reggere, poi sul 5-4 Pilleri lo frigge con uno scatto secco e lui rimane impigliato al terreno.

Perrotta 7: Avvia il contropiede del vantaggio e trasforma la punizione del  momentaneo pareggio, lampi in una partita a corrente alternata, dove oscilla tra difesa e attacco, un lavoro oscuro in cui garantisce corsa ma che non sempre lo porta al centro dell’azione. Tatticamente è un senza fissa dimora.

Le pagelle – Nuova Vesti

Pilleri 8: Mirino distorto in avvio di gara, ma ha corsa, gambe e voglia, vuole essere protagonista, lasciare il segno, lo fa con un ottima interpretazione tattica e spunti, carne che cuoce con due assist per Milia, tra cui quello decisivo per il gol della vittoria, un idea che manda a gambe all’aria la difesa arancione. Mette il piede nell’azione del secondo gol e trova poi quel gol a lungo inseguito con un numero personale, un grandissimo gol, di rapidità, potenza, furbizia e precisione.

Milia 7.5: Erroraccio da matita rossa per il vantaggio di Larrivey, ma si riscatta presto e dà un impronta indelebile al successo con una tripletta e uno straordinario assist a Palmeri, una chicca di precisione e tecnica. Bene, ma qualche difficoltà nel finale e troppo morbido davanti a Gastaldi sul 5-5.

M.Palmeri 8: E’ il termometro della squadra, come mediano di copertura, alla De Rossi per intenderci, è insuperabile, e finchè c’è lui in campo Gastaldi ha la strada sbarrata, da applausi una chiusura difensiva a metà primo tempo su un contropiede avversario in superiorità numerica. Ma oltre che termometro di rottura, sa anche essere un ottimo pivot e tatticamente di gran valore, due sponde per Durzu e per Pilleri da spellarsi le mani, e il gol del momentaneo 3-1 racchiude tutto il repertorio, ovvero chiusura-ripartenza-dai e vai-gol. Non si può prescindere da lui.

 

 

 

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GLI SCLERATI – NEW TEAM & ANTICA CAGLIARI

Tutto relativamente facile per Sclerati nella gara delle 19.30 valevole per gli Ottavi di finale della Small Cup, i bianco-verdi passano il turno battendo al termine di una gara surreale la New Team &Antica Cagliari, 13-3, una New Team scesa in campo con soli quattro giocatori, per giunta senza portiere e con il capitano, Frau, a mezzo servizio causa una fastidiosa pubalgia. Per non incappare nella penalizzazione e per onorare sino in fondo l’impegno e il torneo, i bianco-neri sono scesi ugualmente in campo, pur consapevoli dell’andamento e dell’esito dell’incontro, decidendo di giocarsela. Gara pertanto già segnata dal principio, Sclerati ha preso atto e non si è dovuta impegnare più di tanto, giocando al piccolo trotto; nonostante il clima da amichevole, c’è stata una parvenza di gara vera specie nella parte centrale del primo tempo, quando la New Team è riuscita a portarsi sul 2-3 e a sfiorare il pareggio, e anche nell’avvio di ripresa, con i bianco-neri a dare gli ultimi segnali di vita prima di alzare definitivamente bandiera bianca. Dal punto di vista di un agonismo seppur limitato e del risultato, la partita ha avuto termine attorno al decimo minuto della ripresa, dopo il quale i giocatori non hanno atteso altro che il triplice fischio finale. Resta, al termine, il rammarico per una gara che poteva esserci e che prometteva emozioni, e che invece non abbiamo potuto ammirare, senza sudare Sclerati ha fatto una sgambata e preparato gambe e testa per il più severo impegno nei quarti di Finale, termina invece per la New Team un torneo da dimenticare al più presto, sfortunato, con un solo successo e ben otto sconfitte. Per dovere di cronaca, racconteremo l’andamento della partita, almeno quando c’è stata un clima di gara vera, e precisiamo che i giudizi dei giocatori vanno inquadrati solo per i primi trentacinque minuti.

La partita, primo tempo

Sclerati senza Balestrino, Deiana, Maxia, Serrau, la New Team invece non dispone di Zucca, Festa e Conti, inizialmente tra i pali va Frau. Sono le 19.40 quando il signor Usala decreta l’avvio della gara, e la prima occasione la costruisce la New Team con una ripartenza e conclusione di Perra da fuori area deviata da Masala in corner. Da una palla persa da Mallus sull sua metà campo, nasce il vantaggio di Sclerati, Strazzera avanza e supera Frau. Seppur in inferiorità numerica, la New Team se la gioca e si mostra combattiva e tonica, e per Masala c’è ancora lavoro, su un minaccioso spunto di Mallus da fuori area. A Sclerati, tuttavia, basta alzare leggermente l’asticella per sfruttare gli spazi, l’uomo in più, e colpire, così Manuele Atzeni riceve da Puddu e la sua conclusione è deviata sfortunatamente da Durzu, Frau è spiazzato e non può niente, poco dopo una ripartenza avviata da Borsetti e rifinita da Manuele Atzeni, è finalizzata dal limite dell’area da Strazzera, 3-0. Ci sono presupposti per una carneficina, ma Sclerati tiene i ritmi bassissimi e decidendo quasi di non giocare si rivela abbastanza imprecisa negli appoggi e nei lanci, allorchè la New Team, senza nulla da perdere, può giocare di rimessa, sfiorando la rete con Mallus e con Frau in avanscoperta. La parte centrale del tempo è favorevole ai bianco-neri, un grande intervento di Masala su Mallus, ispirato da Perra, fa da preludio al gol firmato da Perra, freddo e preciso nell’insaccare dalla sinistra una percussione per vie centrali di Frau. Passano un paio di minuti e la New Team trova anche il secondo gol, un’ingenuità difensiva dello svogliato Cirina è punita da Mallus che ruba palla e insacca dal limite dell’area. 2-3, ed è proprio la New Team a fare la partita, i bianco-neri vanno addirittura  a un soffio da un clamoroso ma meritato pari, un gran destro di Frau da fuori area è respinto da Masala sulla traversa. Sclerati capisce che sta scherzando con il fuoco e pur non giocando, perché inconsciamente sicura della vittoria, risponde con il 4-2 firmato Strazzera, bravo e fortunato su un rimpallo con Frau dal limite dell’area, su filtro di Cirina. Allo scadere del tempo, con ampi spazi, cambi di campo e un sostanziale equilibrio, Sclerati dà un ulteriore allungo, su invito di Cirina sulla destra, Strazzera mette a sedere Frau con una finta e deposita in rete, poi è Nicola Atzeni a realizzare il 6-2 con una forte conclusione a mezza altezza.

Secondo Tempo

In avvio di ripresa, Nicola Atzeni approfitta di un errore di Mallus, lo salta in progressione sulla destra, scambio Strazzera-Manuele Atzeni e tocco finale di quest’ultimo. Per la New Team, Perra sostituisce Frau tra i pali, i bianco-neri hanno ancora qualche energia per tenere la partita viva e dopo una minaccia sventata da Masala, Mallus realizza il 3-7 ricevendo da Durzu, fintando su Nicola Atzeni e battendo Masala con un rasoterra centrale angolato. Il palo colpito da Strazzera da metà campo, con la porta avversaria sguarnita, e un altro decisivo intervento di Masala sullo sciupone Durzu, rappresentano di fatto la fine delle ostilità, perché le successive reti di Strazzera e di Nicola Atzeni portano Sclerati sul 9-3, e a quel punto la New Team spegne l’interruttore. Dal decimo della ripresa, sarà un quarto d’ora all’insegna del clima goliardico, si gioca per contratto ma si invoca il fischio finale, solo per le statistiche Sclerati arrotonda e va in doppia cifra, Borsetti dialoga con Manuele Atzeni e insacca, lo stesso Manuele Atzeni realizza altre due reti, infine Cirina prima colpisce due traverse quindi raggiunge il tanto agognato gol personale in tandem con Borsetti, 13-3.

Le pagelle – Gli Sclerati

Cirina 6.5: Va bene il tipo di partita, ma certe distrazioni e la svagatezza non sono ammesse, quasi imbarazzante per come viene saltato da Frau sull’1-3, e la frittata che regala a Mallus la palla del 2-3 è roba da calcio scommesse. Si riscatta, iniziando realmente a giocare, con tre assist e mezzo, due traverse e un gol allo scadere cercato e meritato. Dalla prossima volta, si fa sul serio subito.

Strazzera 8: Cinque reti e un assist, una sgambata utile per rimpinzare il bottino personale e prepararsi al Quarto di Finale, non si è dovuto impegnare più di tanto, la partita non lo richiedeva, ma non si è lasciato andare a leziosismi e sceneggiate e ha giocato per vincere, nonostante la vittoria fosse certa ancor prima di iniziare. Peccato il palo colpito da centrocampo, le reti potevano essere sei ma per altruismo ha preferito far segnare Manuele Atzeni.

M.Atzeni 7: Quanti errori, piedi che spesso litigano con la palla e negli appoggi e nei lanci lunghi si mostra parecchio impreciso, ma la corsa e la voglia non mancano mai, anche in una situazione surreale come questa, quattro reti e tre assist, con tanti spazi dove sgommare e mettere benzina nelle gambe.

Le pagelle – New Team & Antica Cagliari

Mallus 6.5. Tre reti avversarie sul groppone, ma è l’unico dei bianco-neri ad avere le capacità, la visione e la tecnica per abbozzare un gioco e tenere pertanto appesa al filo una gara morta già sul nascere. Doppietta e un bel duello a distanza con Masala, finchè ha potuto ci ha provato, a tutto campo.

Frau 6.5: Con la pubalgia non si scherza,e forse non era il caso di peggiorare la situazione, ma all’onta di una sconfitta a tavolino, preferisce preservare l’onore e dare atto di presenza sino alla fine, un torneo disgraziato ma che tornerà utile, di lezione, per l’anno prossimo. Ieri, ha fatto pure troppo, con anche un assist e una traversa da portiere volante. Peccato, bastava un uomo in più e chissà, la storia sarebbe potuta essere un’altra.

Perra e Durzu 6: Bravi, non è da tutti giocare e scendere in campo in tali condizioni. Perra parte bene e dopo aver sfiorato il gol lo trova su assist di Frau, una partita generosa. Per Durzu, una buona occasione sciupata, solita corsa ma poco presente nel vivo della gara. I quattro moschettieri.

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IMAGINARIUM – EMMEBI RICAMBI & SMELL BRASIL

L’ultimo Ottavo di Finale ha visto opposti Emmebi Ricambi ad Imaginarium, ed è il match più atteso della giornata. Ad affrontarsi due ottime squadre, la macchina perfetta di Alessandro Mura opposta agli uomini di Alessio Rossi, che tra le loro fila spolverano il top player Tomasin Fischer. A passare il turno è Emmebi Ricambi che si è imposta sui loro avversari con il punteggio finale di 5-4. E’ stata una gara a dir poco emozionante, fino all’ultimo minuto di gioco, intensa ed equilibrata, e ci sentiamo di dire senza timore di smentite che il risultato è giusto. Gli Imaginarium non sono riusciti ad esibire la loro tela di gioco, ed hanno sofferto a dismisura Fischer, che ha dato spettacolo dal primo all’ultimo minuto di orologio. Sul finale poteva succedere di tutto, con i neroazzurri che si sono portati sul meno uno a due minuti dal termine, ma gli uomini di Rossi sono stati abili a contenere gli ultimi disperati tentativi degli uomini di Mura. Imaginarium esce dal torneo a testa alta, ma con qualche rimpianto, per non essere riusciti a passare come primi del Girone eliminatorio, questo avrebbe consentito loro di poter disputare un ottavo di finale più morbido. Fanno festa grande gli uomini di Rossi, che contro-pronostico strappano il pass per i quarti di finale, e con un Fischer cosi’ sognare e’ piu’ che lecito. La gara è stata diretta dal Sign. Piga che ha dato il via alle ostilità alle ore 22.30, passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Marras capisce sin da subito che sarà una serata piuttosto impegnativa per lui, è costretto a dire di no a Fischer ed a Troll nel giro di cinque minuti. Sul fronte opposto assistiamo ad un imbucata geniale di Marroccu per Serra che calcia a botta sicura ma Piga è abile in uscita a dire di no. L’azione successiva coincide con la rete che sblocca la gara, combinazione chirurgica Mascia-Marroccu-Mura, con quest’ultimo che trova un rasoterra vincente, 1-0. Col passare dei minuti inizia a crescere Fischer che costringe Marras ad un intervento di puro istinto coi pugni. E’ il preludio alla rete del pari che arriva nell’azione seguente: Fischer apre il gioco per Troll che da posizione defilata mette al centro una palla tesa per Cipriani che calcia di prima intenzione e spedisce la sfera alle spalle di Marras, 1-1. I nero-azzurri sembrano scossi e sorpresi dal gioco dei loro avversari e per dieci minuti abbondanti restano rintanati dietro la linea della palla, senza riuscire ad uscire dalla propria metà campo. Fischer da posizione defilata pesca il jolly, sinistro secco che si infila laddove Marras non puo’ arrivare, 2-1. Poco dopo su tiro libero è ancora il bomber brasiliano a fare male, botta a mezza altezza a fil di palo, 3-1. Ad un soffio dal riposo Mascia sciupa una colossale opportunità da rete, non riuscendo a stoppare la sfera a tu per tu con Marras, mandando alle ortiche l’assist stupendo di Fischer. Si va cosi’ all’intervallo con Imaginarium sotto di due lunghezze. Ad inizio ripresa Cipriani può subito fare male in campo aperto, ma a tu per tu con il portiere avversario nel tentativo di dribblarlo si allunga troppo la sfera. Poco dopo gran botta di Fischer sulla quale Marras è strepitoso a dire di no con una mano. Sul fronte opposto ci prova Marroccu ma il suo destro non inquadra lo specchio della porta. La rete del 3-2 porta la firma di Serra, in coabitazione con Cipriani, che involontariamente commette un autorete rocambolesca. Il match è riaperto, Troll colpisce un palo clamoroso, e due minuti più tardi è ancora lui a sciupare un occasione clamorosa, su assist di Fisher. Quando non si chiudono le partite si rischia sempre nel calcio, si divora un’altra rete anche Cipriani, ed i nero-azzurri con Pilo pescano il jolly, il numero otto in maglia nero-azzurra spedisce la sfera sotto la traversa, 3-3. A dieci minuti dal termine tutto può succedere, Piga si inventa un assist per la corsa di Mascia che si invola in campo aperto, la retroguardia nero-azzurra è sorpresa, ed il numero dodici in maglia arancione trova l’angolino con una bella conclusione di esterno in corsa, 4-3. A scacciare via i fantasmi di una beffa sul finale ci pensa Fischer che da casa sua gonfia la rete, approfittando dell’assenza del portiere avversario per via dell’utilizzo dell’uomo in più. L’ultima rete del match porta la firma di Mascia, che sul secondo palo sfrutta l’assist di Serra. Ma nei due minuti finali non succederà più nulla, se non una mischia in area arancione ma Serra non sfrutta la sfera vagante e calcia a lato. Il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità, vince Emmebi Ricambi, applausi ad entrambe le compagini per averci regalato cinquanta minuti a dir poco piacevoli, e soprattutto a Fischer che ha dimostrato di essere di un altro pianeta.

le pagelle – Imaginarium

Marras 7.5: E’ il migliore dei nero-azzurri, a fine gara si contano almeno quattro interventi pazzeschi, quello ad una mano sul mancino di Fischer è da portiere vero. Ha tenuto a galla i suoi compagni fino a quando ha potuto!

Serra 6.5: Parte bene, gioca un buon primo tempo, ma nella ripresa soffre tanto Fischer che lo fa impazzire. Sul finale sfiora la rete del clamoroso 5-5 ma da due passi non trova la porta, complice mancanza di lucidità!

Mascia 6.5: E’ suo l’assist per la rete di Pilo, ed è suo il goal del 5-4, solita spinta, ottimo cursore laterale, esce dal campo sapendo di aver dato tutto, senza rimpianti.

le pagelle – Emmebi Ricambi

Fischer 9: Emmebi Ricambi per superare un avversario difficile come Imaginarium ha bisogno di un vero top player, ed eccolo quì! Atterrato con un volo charter direttamente da Porto Alegre: Fischer Anderson Tomasin! Che partita ha giocato? Va bene che proviene dalla terra del sole e del pallone ma questa sera ha esagerato, ai limiti della legalità! Trasforma il Pessina Stadium nel Maracanà di Rio de Janeiro, mancavano solo i rulli dei tamburi ad accompagnare le sue giocate palla al piede, roba da Standing Ovation! La rete del 2-1 è un diagonale da posizione impossibile, sul tiro libero che vale il 3-1 è una sentenza, e nella ripresa con una naturalezza da spavento trova la porta dal barbecue di casa sua, mentre la carne è in cottura! Per non parlare degli assist, chirurgici e con il contagiri, sul finale di primo tempo sforna una Coxinha che Mascia sciupa in maniera grossolana, un arancino brasiliano tutto da scartare! E’ riuscito praticamente da solo ad avere la meglio di un avversario cosi’ difficile, nessuno è riuscito a toglierli la palla dal piede, roba da fantascienza! Tutte le altre compagini sono avvisate, con lui in campo in queste condizioni si parte già sotto nel punteggio. Enzo Palladini è pronto a dedicargli una cornice nel suo libro “Scusa se lo chiamo futebòl”, Chapeau!

Scusa se lo chiamo futebòl

Mascia 6: Sul finale di primo tempo getta alle ortiche un assist stupendo di Fischer non stoppando la sfera ed allungandosela senza alcun apparente motivo. Si fa perdonare nella ripresa andando a segno per la rete del 4-3, in un momento difficile di gara.

Piga 7: Un signor portiere, sempre attento nelle uscite, sempre presente chiamando le posizioni dei compagni, nella ripresa si inventa l’assist per Mascia, a dir poco fondamentale per il successo finale!

 

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CAMBARAU IMMOBILIARE – LIMA LIMA FUTSAL

La terza gara del martedì targato Quartu League Summer ha visto opposti Lima Lima a Cambarau Immobiliare, match valevole per l’Ottavo di Finale della Big Cup, le fasi finali che contano. A fare festa grande sono gli uomini di mister Cambarau che riescono ad imporsi sui loro avversari con il punteggio finale di 4-3. Sono dunque loro ad approdare ai Quarti di Finale, che li vedrà opposti ad Avicola Passerini, in un match che promette scintille già dalla vigilia. Escono tra gli applausi i Lima Lima, autori di una prestazione a dir poco encomiabile, un primo tempo dominato, chiuso con il vantaggio di due reti, ma nella ripresa un probabile calo fisico ha influito negativamente sull’economia del match. A vincere è stata la squadra che ha tirato di più in porta, ma poteva succedere di tutto, la rete di Mura del definitivo 4-3 è arrivata a due minuti dal termine, roba da cardiopalma. La sensazione è che Cambarau Immobiliare per fare gara pari con Avicola dovrà cambiare atteggiamento, serve una panchina più lunga, quest’oggi si sono presentati con soli sei giocatori, ed una sola possibilità di rotazione in gare secche non è accettabile. La gara di oggi è stata diretta dal Sign. Piga che ha dato il via alle ostilità alle ore 21.30, passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Dopo appena centoventi secondi sul cronometro Lima Lima è già in vantaggio: Maclario infila con un destro secco che Olla non vede neanche partire, 1-0. Sul fronte opposto Mura prova a rispondere ma Barbarossa è attento e respinge la minaccia. Si rende pericoloso anche Serrau con una bella iniziativa personale culminata con una soluzione di punta che costringe Olla ad un intervento in due tempi per fare sua la sfera. Passano due minuti ed assistiamo ad un opportunità clamorosa sui piedi di Murru che incredibilmente da due passi non trova la porta. Anche i Lima Lima si presentano con un giocatore a tu per tu con il portiere avversario, e cioè con Cadoni che pero’ cerca un tocco sotto complicato che non trova lo specchio della rete. La gara è equilibrata, le contano occasioni da ambo le parti. Mura è il più pericoloso tra le fila di Cambarau Immobiliare, ma le sue conclusioni continue col mancino trovano sempre risposta nell’ottimo Barbarossa. Sono i Lima Lima a sfiorare il raddoppio con un idea geniale di Maclario che libera Cadoni che questa volta impatta a botta sicura ma Olla è superbo in uscita. Da posizione defilata il generosissimo Maclario colpisce il palo esterno, mentre Barbarossa dice ancora di no, questa volta su Piras. Ad un soffio dall’intervallo arriva la rete del raddoppio targata Lima Lima: Cadoni si libera di Murru ed infila con un colpo ad incrociare in corsa di rara bellezza. Si va così a riposo con Cambarau Immobiliare sotto di due lunghezze. Ad inizio ripresa si riaccende subito il duello Mura-Barbarossa, con quest’ultimo che si supera ancora con un intervento strepitoso di puro istinto, sul gran destro violento del fantasista avversario. E’ il preludio alla rete del 2-1 che arriva nell’azione successiva, l’assist è dello stesso Mura per la conclusione vincente di Zillo che trova una soluzione a mezza altezza palo-rete, niente da fare questa volta per l’ottimo Barbarossa. Provano a scatenarsi gli uomini di Cambarau, Mura scippa la sfera dai piedi di Serrau, ma in uscita Barbarossa gli chiude lo specchio della porta. I Lima Lima sembrano capirci poco in questa ripresa, ma grazie ad un assist strepitoso di Cadoni sfiorano il pari, ma Olla è abile a dire di no a Fanni. L’azione successiva coincide con la rete del pari targata Cambarau Immobiliare, assist teso di Murru per il tap-in sul secondo palo di Zillo che segna ancora e porta il punteggio sul 2-2. Ora puo’ succedere di tutto, con la gara che torna in perfetto equilibrio. Sull’onda dell’entusiasmo Cambarau Immobiliare trova la rete del sorpasso, bell’azione di Piras che serve Mura che scarica un sinistro secco che si infila alle spalle di Barbarossa, 3-2. Ma poco dopo è lo stesso Piras a combinarla grossa quando effettua un lancio inspiegabile verso la propria porta, anziche’ spazzare via, ne approfitta Fanni che si coordina ed impatta di testa mettendo fuori causa Olla, 3-3. Si torna in parità. Sugli sviluppi di un corner Mura colpisce un palo clamoroso, poco dopo farà lo stesso Murru con un bel piazzato, anche per lui c’e’ il legno, incredibile. Sembra una serata stregata per gli uomini in maglia nera e lo spettro dei calci di rigore si fa sempre più insistente, ma a due minuti dal termine Mura regala il successo alla propria squadra con una rasoiata che sorprende Barbarossa sul suo palo. La gara termina qui’, il triplice fischio sancisce la fine delle ostilità, Cambarau Immobiliare è ai quarti di finale ma che bravi anche i Lima Lima!

le pagelle – Lima Lima

Barbarossa 8.5: Super portiere, uno dei piu’ bravi visti nel torneo, nel primo tempo ha chiuso la saracinesca ed ha detto sempre di no, respingendo tutto! Nelle reti subite non ha alcuna colpa, è in assoluto il migliore in campo, che bravo!

Cadoni 7.5: Baricentro basso, palla incollata al piede, e tanta qualità, stupenda la rete del 2-0. Gioca un primo tempo devastante, cala un po’ nella ripresa complice il gran caldo e la stanchezza che sopraggiunge proprio nel momento topico del match. 

Fanni 6.5: Classica punta da calcio a 11, ben piazzato fisicamente, esperto, la rete del momentaneo 3-3 è da vero opportunista, un colpo di testa alla Roy Makaay!

le pagelle – Cambarau Immobiliare

Mura 7.5: E’ il top player della squadra, ed è con le sue giocate che ha trascinato i suoi ai quarti di finale. Stupenda la rete del definitivo 4-3, un destro secco a sorprendere Barbarossa sul suo palo con il quale ha scacciato via i fantasmi, che bravo!

Olla 7: Non sarà un portiere spettacolare dal punto di vista estetico ma è efficace, anche oggi si disimpegna in almeno tre interventi a dir poco provvidenziali.

Piras 6: Bellissima l’azione con la quale serve a Mura la sfera del 3-2, ma poco dopo la combina grossa regalando la sfera a Fanni per la rete del 3-3. Una disattenzione che per fortuna non ha causato danni ai fini del passaggio del turno. 

 

 

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F.C. BONZI – CONSULENZA IMPRESA

La seconda gara del martedì targato fasi finali Quartu League Summer ha visto opposti FC Bonzi a Consulenza Impresa. A fare bottino pieno e ad accedere ai Quarti di Finale sono gli uomini di Jonathan Marras, che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 15-10. Consulenza Impresa deve arrendersi ad un avversario che è sembrato avere più fame, che ha interpretato la gara con maggiore cattiveria agonistica. C’è da sottolineare che gli uomini di Paolo Podda non sono stati particolarmente fortunati quest’oggi, per via dell’infortunio di Asunis dopo appena dieci minuti di gara, e per la scarsa condizione di Satta, che ha disputato la gara con evidenti problemi fisici. Ha pesato anche l’assenza di Falaguerra, elemento imprescindibile che per via del non raggiungimento delle presenze necessarie non ha potuto far parte del match. Ciò non toglie nulla ai meriti dei ragazzi in maglia verde, ma sono dei fattori che è corretto mettere in evidenza. La gara è stata dai due volti, dominata nel primo tempo dai Bonzi, ma nella ripresa c’è stata la reazione dei neri, che si sono avvicinati nel punteggio più volte, in un continuo flipper di occasioni da rete. Ma le ripartenze letali degli uomini di Marras hanno piegato definitivamente Consulenza Impresa, che è stata troppo fragile dal punto di vista difensivo, lasciando autentiche praterie ai loro avversari che hanno avuto a sprazzi vita facile per fare male davanti a Satta. La gara è stata diretta dal Sign. Marinelli che ha dato il via alle ostilità alle ore 20.30, passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Dopo appena due minuti di gioco Asunis sfrutta un rimpallo sotto misura, supera Marcia in uscita ed infila in rete, 1-0. Poco dopo Tesio in corsa col mancino colpisce il palo. E’ un buon inizio per Consulenza Impresa, ma i Bonzi non si scompongono più di tanto e trovano la via del pari al primo affondo: Corona regala la sfera in fase di impostazione della manovra, Locci ne approfitta e scarica per Marras che trova un rasoterra vincente, 1-1. Poco dopo gli uomini in maglia verde si portano in vantaggio con una combinazione chirurgica Massa-Marras-Massa, con quest’ultimo che infila in rete, 2-1. Marras inizia a scatenarsi, gran bel mancino al volo sul quale Satta è miracoloso, riuscendo addirittura a bloccare la sfera che viaggiava a velocità massima. Satta è abile a dire di no anche a Massa, sulla seguente ribattuta Marras calcia a botta sicura per un comodo tap-in ma colpisce incredibilmente il palo. Sul fronte opposto Corona effettua un assist geniale per Asunis che viene atterrato da Mascia sul vertice dell’area piccola, sul seguente calcio piazzato Corona trova solo la barriera. Colpisce un legno anche Massa con una conclusione rasoterra che Satta non vede neanche partire. E’ il secondo legno per i Bonzi. Da segnalare l’infortunio di Asunis, che nel tentativo di dribblare Marcia in uscita si fa male al ginocchio ed è costretto ad abbandonare il campo anzitempo. A lui vanno i nostri migliori auguri per una pronta guarigione. I Bonzi trovano nel giro di cinque minuti due autentiche fiammate, dapprima con un tap-in sotto misura di Massa, in seconda istanza con Marras che in campo aperto mette a sedere Satta ed infila in rete, portando cosi’ il punteggio sul 4-1 in loro favore. Sugli sviluppi di un corner Consulenza Impresa accorcia le distanze, Corona fa da sponda per Cocco che pesca una soluzione chirurgica quasi da terra, la sfera si infila all’angolino, 4-2. I Bonzi riescono però in campo aperto a piegare la retroguardia dei neri che appare troppo allegra, Marras ha praterie dinanzi a se ed infila in rete per altre due volte, 6-2. L’ultimo sigillo prima del duplice fischio lo mette a segno Cogoni, con una conclusione dalla distanza, approfittando di una papera di Marcia che in quest’occasione non appare attento. Si va così all’intervallo con il punteggio di 6-3 in favore dei Bonzi. Ad inizio ripresa sono ancora i Bonzi a fare male: l’assist è di Massa per la conclusione ad incrociare di Marras che segna ancora, 7-3. Dal lato opposto Cogoni accorcia le distanze sul 7-4. Poco dopo Cocco effettua un tiro/cross che si trasforma in rete, Marcia appare ancora distratto, 7-5. Consulenza Impresa in questo inizio ripresa sembra cambiare pelle, Corona costringe Marcia ad un autentico miracolo, ma poco dopo deve arrendersi ad un tap-in sotto misura di Cocco, 7-6. La gara è riaperta, ma i Bonzi sono abili a non entrare nel panico e continuano nel loro gioco di rimessa. E’ proprio dall’ennesima ripartenza che Consulenza si fa troppo facilmente sorprendere: Marras non sbaglia, 8-6. Poco dopo è ancora il bomber a fare male, sinistro secco palo-rete, 9-6. L’azione successiva è a dir poco spettacolare, Massa salta secco Corona, si fa tutto il campo palla al piede a velocità elevata, mette al centro per Mascia che si iscrive al tabellino dei marcatori, 10-6. Sembra finita ma mancano ancora dieci minuti. Consulenza Impresa trova due reti in rapida sequenza, con Corona (su rigore) e con un bel goal di Tesio, ed il punteggio si porta cosi’ sul 10-8. Ma è un copione già visto, due ripartenze dei Bonzi colpiscono ancora gli uomini in maglia nera, che difendono malissimo. Massa segna per due volte in campo aperto, ed il punteggio è sul 12-8, ristabiliscono subito le distanze gli uomini di Marras. Tesio ben appostato sul secondo palo sfrutta l’assist di Cocco, 12-9. Ma Olianas e Locci aumentano il vantaggio sul 14-9. La gara è virtualmente conclusa, a meno di cinque minuti dal termine, le reti di Tesio e di Olianas servono solo a fini statistici, e francobollano il punteggio sul definitivo 15-10.

le pagelle – Consulenza Impresa

Satta s.v.: Non ci sentiamo di esprimere un giudizio, in quanto gioca gran parte del match con dei problemi alla coscia. 

Cocco 6.5: Il suo l’ha fatto, tre reti e due assist, corre tanto, ma non ha l’adeguato supporto dei suoi compagni, soprattutto in fase di non possesso.

Tesio 6: Realizza un gran bel goal nella ripresa, si gira un fazzoletto e trova l’angolino, ma nel primo tempo non è il solito Tesio, sbaglia alcuni appoggi e stop banali e non appare particolarmente reattivo. 

le pagelle – FC Bonzi

Marcia 6: Alterna parate strepitose a dormite colossali, imperdonabili gli errori in occasione della rete di Cogoni nel primo tempo, e di Cocco nella ripresa. Dovrà aumentare la concentrazione per la prossima uscita, che vale un posto in semifinale!

Massa 8.5: Autentica locomotiva a vapore, impressionante dal primo all’ultimo minuto di gioco, nella ripresa salta secco Corona, si fa tutto il campo palla al piede e sforna l’ennesimo assist decisivo, quest’oggi sono ben cinque! Si toglie anche la soddisfazione di realizzare ben quattro reti! Cervello, anima e cuore dei Bonzi, è lui il migliore in campo!

Marras 8: Il bomber appare tirato a lucido, dimagrito, fluido nei movimenti, sono ben sette i centri quest’oggi, sono tutti avvisati, punta dritto dritto alla finalissima, vuole portare i suoi in giro per l’Europa!

 

 

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FOXES – B2875 VIA DANIMARCA QUARTU

La prima gara valevole per gli Ottavi di Finale della Big Cup ha visto opposti B2875 ai Foxes, match che è andato in scena alle ore 19.30, diretto dal Sign. Marinelli. A vincere e ad accedere ai Quarti di Finale sono gli uomini di Cristian Orrù, che si sono imposti sui loro avversari con il roboante punteggio finale di 11-4. Successo ampiamente meritato per i Foxes che hanno dimostrato di essere nettamente superiori ai loro avversari, che quest’oggi sono mancati nei loro due uomini migliori, Argiolas e Mocci non sono mai entrati in partita. C’è stata gara nel primo quarto d’ora, ma col passare dei minuti la gara non ha avuto più storia, ed il vantaggio di tre lunghezze accumulato nel primo tempo si è allargato a macchia d’olio nella ripresa, con Marini e compagni a fare male in continuazione nella metà campo avversaria. Da segnalare l’espulsione di Sollai per un intervento da bollino rosso su Daniele Marini, un brutto gesto ma può capitare a tutti di perdere i nervi, soprattutto in una situazione di punteggio difficile. Escono dalle fasi finali senza rimpianti gli uomini di Nicola Marchese, consapevoli di essersi arresi ad una squadra oggettivamente superiore, soprattutto dal punto di vista tattico. Troppo confusa la manovra in fase di possesso dei B2875 che si sono ostinati ad effettuare lanci lunghi in continuazione, senza mai trovare il bandolo della matassa. Resta comunque il buon torneo disputato nelle fasi a gironi, dove per lunghi tratti ci hanno fatto divertire. I Foxes dal canto loro sognano in grande, quest’oggi il binomio Marini-Orrù ha funzionato alla perfezione, questa compagine punta alla finale ed hanno tutti i mezzi per riuscirci, anche se sarà importante mantenere l’umiltà che li ha sempre contraddistinti fino ad ora. Passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

I primi minuti di gara sono ad appannaggio dei B2875 che con grande veemenza riescono a schiacciare i Foxes nella propria metà campo, ma non riescono a trovare la via della rete per via della buona disposizione tattica in fase di non possesso degli uomini di Orrù. Al primo affondo sono proprio i Foxes a fare centro: Marini si accende serve un assist splendido per Orrù che sotto misura non perdona, 1-0. Gli uomini di Marchese trovano subito il pari: il lancio di Sollai per l’inserimento di Tolu è perfetto, quest’ultimo controlla la sfera in corsa ed infila Zucca in uscita, 1-1. Poco dopo è ancora Orrù a fare male, vince un contrasto con Argiolas ed infila con una soluzione di punta che passa sotto le gambe di Angelo, 2-1. Ma anche in questo caso il vantaggio dura poco, la rete del pari porta la firma di Sollai ed è a dir poco rocambolesca, il suo passaggio filtrante sorprende Zucca che compie un autentica papera, 2-2. Col passare dei minuti Marini inizia a cambiare passo e ad illuminare palla al piede, da una sua conclusione non trattenuta da Angelo arriva il tap-in sotto misura di Aresu per il nuovo vantaggio Foxes, 3-2. Poco dopo Marini (5) può fare male da ottima posizione ma sciupa tutto calciando a lato. Riesce a fare di meglio Marini (10) che si accentra sul destro e mette fuori causa Angelo, che viene ingannato da una leggera deviazione, 4-2. Manca poco al termine del primo tempo e ad un soffio dal duplice fischio Orrù gonfia ancora la rete, rubando palla a Murgia e liberandosi con un gran numero di Angelo in disperata uscita. Si va cosi’ al riposo con il punteggio di 5-2 in favore dei Foxes. La ripresa si apre come si è conclusa la prima parte di gara, sono ancora i Foxes a fare male: Orrù serve Marini che da due passi non perdona, 6-2. Sul fronte opposto Mocci riesce a trovare la zampata giusta che accorcia le distanze, 6-3. La gara viene interrotta dal Sign. Marinelli per il brutto fallo di Sollai su Marini, è cartellino rosso sacrosanto. Orrù ne approfitta ed in superiorità numerica resiste alla carica di Mocci ed incrocia secco col destro, 7-3. La gara è segnata, ci si mette anche la sfortuna per gli uomini di Marchese, la traversa di Mocci grida ancora vendetta. Sitzia dal canto suo non perdona, gran destro di punta che va ad infilarsi a velocità massima sotto la traversa, 8-3. Argiolas fa da sponda per Murgia che riesce a trovare la rete dell’8-4. Ma le ipotesi di una clamorosa rimonta sono sin da subito spazzate via dallo scatenato Orrù che segna col mancino piegando le mani di Angelo, 9-4. Gli ultimi sigilli della gara portano la firma di Aresu ed ancora di Orrù (sei centri per lui), che francobolla il punteggio sul definitivo 11-4.

le pagelle – Foxes

Orru’ 8: Oggi è particolarmente tirato a lucido, piega gli avversari con rasoiate d’autore, a fine gara si contano ben sei centri! Crede in questo gruppo da lui creato, l’obiettivo è un posto in Finale per regalarsi un Posto al Sole! Chi vivrà vedrà, se gioca così sognare è più che lecito..che bravo!

Zucca 6: La sufficienza è per alcuni buoni interventi in uscita, ma ha delle pesanti responsabilità in occasione della rete di Sollai, dove si addormenta e commette un autentica papera, serve maggiore attenzione in gare dove non ci sarà più margine di errore!

Aresu 6.5: Giocatore dal lavoro oscuro ma di notevole importanza, non lo si sente mai ma sa il fatto suo, disciplinato dal punto di vista tattico, si toglie anche la soddisfazione di realizzare due reti.

le pagelle – B2875

Argiolas 5: Mancano le sue fiammate, non riesce ad entrare in partita, soffre la fase difensiva dei Foxes. A cinque minuti dal termine del match prende il borsone ed abbandona anzitempo i compagni, perche’? Un autentica cassanata per il Fantantonio del Quartu League! 

Mocci 5.5: Da un giocatore della sua qualità ci si aspetta di più, colpisce una clamorosa traversa e realizza una rete, ma non è stato continuo, appare appesantito, ed è un gran peccato.

Sollai 5: Disputa un buon primo tempo, ma nella ripresa commette un fallo da bollino rosso, da censura, accetta l’espulsione senza polemiche e non potrebbe fare da meno!

 

 

 

vs

GO GO BAR – MACELLERIA CIRO & AUDITING SNC

Tutto troppo facile per Go Go Bar nell’ottavi di finale del Quartu League Summer (Big Cup) contro Macelleria Ciro & Auditing Snc. L’incontro, terminato con il risultato di 7-2, ha visto una sola squadra in campo. Frau e compagni hanno dominato dal primo all’ultimo minuto, soffrendo il giusto e portando a casa la qualificazione. Ora si attende l’esito dell’incontro tra B2875 e Foxes per scoprire il prossimo sfidante.

Pronti via, Go Go Bar subito in vantaggio. È Angioni ad inventarsi dal nulla l’1-0: fucilata in diagonale dall’out destro, Pani rimane di sasso. Palla all’angolo opposto. Macelleria Ciro fatica a reagire e non riesce ad uscire dalla propria metà campo. Al 7′ Go Go Bar sfiora il raddoppio: botta dal limite di Frau, la palla scheggia la traversa. Un minuto dopo Angioni colpisce il palo con una sassata dalla distanza. Go Go Bar più in palla. Al quarto d’ora di gioco prima Ambu e poi Frau sprecano due facili tap-in. Macelleria Ciro però non impensierisce. Giusti al 17′ si fa vivo dalle parti di Verafede con un diagonale di Schirru che si stampa sul palo (decisiva la parata del portiere con la punta delle dita). Di lì a poco arriva il raddoppio di Go Go Bar: azione personale di Angioni e rasoiata imprendibile per Pani. 2-0. Go Go Bar attacca a testa bassa. C’è bisogno del miglior Pani per neutralizzare le conclusioni di Frau, Angioni e Ambu. Poco prima del doppio fischio dell’arbitro Frau entra nel tabellino dei marcatori e porta il risultato sul 3-0.

Nella ripresa Macelleria Ciro prova a riaprire i giochi. Al 27′ clamorosa occasione per Murru, ma il numero 20 svirgola la palla da ottima posizione. Go Go Bar invece non sbaglia e trova altre due reti con Angioni: prima finalizza un contropiede e poi fredda Pani dopo aver recuperato palla in zona avanzata. 5-0. Partita in ghiaccio. A partire dal 35′ Ciro Macelleria prova ad alzare il baricentro e inizia a farsi vedere con maggiore insistenza in avanti. Verafede però fa buona guardia alla propria porta. Il forcing costante di Macelleria Ciro viene premiato al 43′ quando Schirru trova il gol della bandiera con un tiro preciso dalla distanza. 5-1. È ormai troppo tardi per sperare in una rimonta. Oltretutto Go Go Bar decide di mettere il punto esclamativo all’incontro con una doppietta, in rapida successione, di Cogoni. 7-1. Nel finale, a gara ormai conclusa, Cadelano trova la rete del definitivo 7-2.

Le pagelle – Go Go Bar

Angioni 8.5 – Fa quello che vuole con la palla. Segna, fa segnare, cambia gioco, serve cioccolatini a destra e a sinistra. Trascina a suon di gol e giocate i suoi compagni ai quarti di finale.

Ambu 7.5 – Da centrale si sta confermando di partita in partita. Ormai è una certezza anche in questo ruolo. È sempre in (netto) anticipo sul pivot di turno. Trasforma le azioni da difensiva a offensive con una facilità disarmante. Tutto questo però lo paga in lucidità sotto porta. Ci pensano i compagni a segnare.

Verafede 7.5 – Buona parte della partita da spettatore non pagante, poi una serie di parate di buona fattura. Sempre concentrato e preciso. È anche costretto ad uscire per qualche minuto per un taglio all’altezza del sopracciglio. Rientra, con coraggio, nonostante un cerotto che gli copre l’occhio.

Le pagelle – Macelleria Ciro

Pani 7.5 – Impossibile chiedergli di più. Evita una goleada ancor più evidente con le sue parate.

Cadelano & Accardo 5.5 – Perdono il duello con Ambu. I due pivot – alternati durante la gara – si fanno sistematicamente anticipare dal numero 6 avversario. Creano poche occasioni da gol e la loro giornata no si riflette su tutta la squadra.

F.Cambarau 6.5 – Sempre in palla. Certo, si innervosisce e perde la pazienza su alcuni gol, ma è il più propositivo. Cerca soluzioni, che siano lanci lunghi o verticalizzazioni rasoterra, ma la squadra non lo segue.

vs

ORTO SARDA – MUSH

Rigori perfetti e pass per i quarti di finale del Quartu League Summer (Big Cup). Orto Sarda è perfetta dal dischetto, Mush invece sbaglia tutto. Dopo il 2-2 dei tempi regolamentari, la squadra in maglia verde porta a casa la qualificazione con la lotteria dei calci di rigore, terminata con il risultato di 4-1. Ora in casa Orto Sarda si aspetta l’esito del match tra Smell Brasil e Imaginarium per scoprire chi sfidare ai quarti di finale del torneo.

Match equilibrato e giocato su ritmi discreti dalle due squadre. Il risultato si sblocca al 5′ con la rete di Spiga, bravo a beffare Sarritzu con un bel diagonale dall’out destro. La risposta di Orto Sarda non si fa attendere e al 7′ arriva il pareggio con la rete di Nessi. Le due squadre giocano a viso aperto, anche in modo piuttosto cattivo e maschio, non togliendo mai indietro la gamba. Bisogna aspettare il 18′ per vedere un altro gol. Lo firma Orto Sarda con Tocco: fucilata imprendibile su calcio di punizione. 2-1. La reazione di Mush è tutta in una conclusione centrale di Cocco. Nel finale del primo tempo, quando Orto Sarda sembrava avere in mano il pallino del gioco, Mush si conquista un tiro libero. Sul dischetto si presenta Cocco: conclusione sporca, palla fuori. Occasione sprecata.

Ad inizio ripresa c’è una sola squadra in campo: Orto Sarda. I verdi spingono sull’acceleratore, alla ricerca del gol che possa mettere in cassaforte il risultato. Ci provano Picasso e Moscatelli, ma Onidi e il palo negano il terzo gol ai verdi. Mush si rende pericolosa solamente con qualche iniziativa personale di Spiga. Orto Sarda invece gioca più da squadra, impensierendo più volte il portiere avversario. Nella seconda parte della ripresa le squadre si allungano e ciò rende la partita più avvincente, con occasioni rapide da ambo le parti. Orto Sarda spreca l’impossibile per chiudere l’incontro, Mush invece non trova il pareggio. Al 45′ però Mush riesce a trovare la via della rete: bella azione in verticale dei ragazzi in maglia nera, sponda perfetta di Cocco e conclusione di prima intenzione dal limite di Locci. È il 2-2. Nei cinque minuti finali non succede nulla. La partita termina in parità. Saranno i calci di rigore a decretare la squadra vincitrice.

Dal dischetto Orto Sarda non sbaglia un colpo, andando a segno con Pozzi, Cabras, Nessi e Moscatelli; al contrario Mush va a segno solo con Spiga, mentre Locci e Corongiu si fanno ipnotizzare da Sarritzu. Finisce 4-1 ai rigori, che va a sommarsi al 2-2 dei tempi supplementari, per un totale di 6-3.

Le pagelle – Orto Sarda

Sarritzu 8 – Eroe. Neutralizza due tiri calci di rigore e trascina la sua squadra ai quarti di finale del torneo!

Moscatelli 7.5 – Dopo una prestazione tra alti e bassi, trasforma il rigore decisivo! Tutti si ricorderanno di questo e non della prestazione durante i 50′ di gioco.

Picasso 6 – Gioca semplice, senza strafare. Sponda e lavoro sporco, facendo salire e respirare la squadra nei momenti di difficoltà.

Le pagelle – Mush

Locci 6.5 – Con un guizzo nei minuti finali dell’incontro porta la sua squadra fino alla lotteria dei rigori. Poi è proprio lui a sbagliare uno dei rigori decisivi.

Spiga 7 – Impossibile chiedergli di più. Segna durante i 50′ di gioco, segna anche il suo rigore. Tanta corsa, tanto sacrificio. Si rende protagonista di alcuni recuperi difensivi di ottima fattura. Bravo!

Corongiu 5 – Nervoso. Un po’ troppo nervoso. Protesta continuamente con l’arbitro. Inoltre si innamora troppo spesso della palla e gioca da solo. Per finire sbaglia anche il rigore!

vs