OHANA BAR – IMAGINARIUM

La seconda gara del giovedì ha visto opposti Imaginarium a Ohana Bar, match andato in scena al “Pessina Stadium”, diretto dal Sign. Porru. A fare bottino pieno sono gli uomini di Alessandro Mura che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 10-6. Tre punti che permettono ai nero-azzurri di portarsi a quota sei, e ad agganciare Orto Sarda e Loddo Infissi, con ancora una gara da disputare. Dopo le iniziali difficoltà Imaginarium vedono i primi bagliori di luce dopo un tunnel di cinque sconfitte consecutive. Di tutt’altro umore Ohana Bar che con questa sconfitta esce matematicamente dal torneo, come ultima del Girone B, a quota zero. E’ stata una gara equilibrata, risolta negli ultimi cinque minuti di gara, quando i nero-azzurri sono riusciti a fare male in ripartenze in superiorità numerica, approfittando di una fase difensiva avversaria che ha sofferto e non poco i movimenti senza palla degli uomini di Mura. Passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Primo Tempo

4′ – Argiolas prova l’euro-goal in rovesciata, ma non riesce ad impattare la sfera, nonostante il bel gesto tecnico.

6′ – Sul fronte opposto ci prova Mascia dalla distanza ma la conclusione è tutt’altro che precisa.

8′ – GOAL OHANA BAR! Imaginarium giocano sin da subito con l’uomo in più (Mura), Caboni sbaglia in fase di impostazione, Argiolas ne approfitta ed a porta spalancata infila in rete, 1-0.

10′ – Mascia ci riprova sempre dalla distanza ma la sfera non inquadra lo specchio della porta.

12′ – La rete del pari sembra cosa fatta quando Mascia serve sul secondo palo un cioccolatino tutto da scartare per Porru che calcia a botta sicura ma Ragatzu effettua un miracolo di puro istinto da portiere vero.

13′ – GOAL OHANA BAR! Argiolas serve Locci che con una zampata sotto misura infila in rete, 2-0.

16′ – GOAL OHANA BAR! Altro assist di Argiolas ed altra rete per i bianco-neri: la zampata di Melis è precisa e si infila alle spalle di Mura, 3-0.

18′ – GOAL IMAGINARIUM! Solinas verticalizza per Porru che apre il piattone mancino e realizza la rete del 3-1.

21′ – Caboni da due passi colpisce un palo clamoroso, è il preludio alla rete del 3-2 che arriverà nell’azione successiva.

23′ – GOAL IMAGINARIUM! Mascia approfitta di una dormita della retroguardia avversaria ed infila in rete.

25′ – GOAL IMAGINARIUM! Mascia lascia partire un destro secco a mezza altezza che sbatte sul palo e finisce in rete, 3-3.

Secondo Tempo

Da segnalare l’avvicendamento tra i pali Ragatzu-Melis, sarà quest’ultimo ad improvvisarsi portiere durante tutta la ripresa.

3′ – Solinas ci prova dalla distanza ma la conclusione è fuori misura.

4′ – Mura si presenta a tu per tu con il portiere avversario ma sciupa tutto angolando troppo la mira.

6′ – GOAL IMAGINARIUM! Mura si fa perdonare andando a segno su assist di Mascia, 4-3.

9′ – GOAL IMAGINARIUM! Porru sotto misura trova la zampata giusta col mancino, 5-3.

12′ – GOAL OHANA BAR! Su di un cross teso di Ragatzu, Solinas si rende protagonista della più classifica delle autoreti, 5-4.

14′ – GOAL OHANA BAR! Il punteggio torna in parità grazie ad una super goal di Ragatzu, un missile di rara violenza che va ad infilarsi sotto la traversa, 5-5.

16′ – GOAL OHANA BAR! Due minuti piu’ tardi Ragatzu segna ancora con una soluzione da applausi, questa volta col mancino, imparabile sotto l’incrocio, 6-5.

18′ – GOAL IMAGINARIUM! Break di Porru in mezzo al campo e sinistro secco che lascia immobile Melis, 6-6.

20′ – GOAL IMAGINARIUM! Mascia fa da sponda per Porru che ben appostato sul secondo palo corregge in rete, 7-6.

22′ – GOAL IMAGINARIUM! Assist di Mura per Caboni che questa volta fa centro, 8-6.

24′ – GOAL IMAGINARIUM! Mura realizza la rete del 9-6.

25′ – GOAL IMAGINARIUM! Porru francobolla il punteggio sul definitivo 10-6.

le pagelle – Ohana Bar

Ragatzu 8: Superba prestazione sia tra i pali che fuori! Nel primo tempo effettua un miracolo sulla correzione a rete a botta sicura di Porru, miracolo da portiere vero! Nella ripresa gioca nel suo ruolo di pivot e realizza due reti stupende, una col destro ed una col sinistro, due sassate imprendibili, che bravo!

Argiolas 7: Abbiamo rivisto il miglior Argiolas dei bei tempi, anima e cuore, a tutto campo. La sua prestazione avrebbe meritato un epilogo diverso dalla sconfitta, segna una rete e sforna due assist.

Locci 6: Si divora due reti sciupando da buona posizione, ma l’impegno ce lo mette tutto. E’ sua la rete del momentaneo 2-0.

le pagelle – Imaginarium

Porru 7.5: E’ lui il giocatore nero-azzurro con il più alto tasso di pericolosità offensiva, mancino puro di qualità, realizza ben cinque centri risultano decisivo ai fini della rimonta finale. 

Mascia 7: Due gol e due assist, quando c’e’ stato da essere decisivi non si è tirato indietro, è lo stantuffo nero-azzurro, su e giù nella sua fascia di competenza!

Mura 7: Dovrebbero farlo Santo Subito! Ha tanta pazienza, se manca il portiere della squadra non esista a sacrificarsi tra i pali, nella ripresa agendo da uomo in più ha sfornato due assist decisivi e realizzato due reti!

vs

SANT’ELIA CITY – LONGOBARDA EUROSPIN

La prima gara del giovedì targato Gold Cup ha visto opposti Sant’Elia City a Longobarda Eurospin, match andato in scena al “Pessina Stadium”. Ciò che balza subito all’occhio sono le innumerevoli assenze tra le fila dei bianco-neri, gli uomini di Roberto Benossa si presentano all’appuntamento con cinque giocatori contati. Le pesanti squalifiche hanno di fatto falcidiato un gruppo che quest’oggi ha comunque messo la faccia, presentandosi in condizioni a dir poco difficili, per quella che è stata per loro l’ultima gara del torneo. Sant’Elia City è matematicamente ultima del Girone A. Di tutt’altro umore gli uomini di Cristian Bazzato che quest’oggi si sono imposti sui loro avversari con il roboante punteggio di 18-2. Un risultato che la dice lunga sul tipo di gara a cui abbiamo assistito, dominata in lungo ed in largo dai giallo-blu, che conquistano cosi’ la quinta posizione che da loro accesso alla Silver Cup. Il match è stato diretto dal Sign. Porru che ha dato il via alle ostilità alle ore 20, passiamo alla cronaca di fatti.

Le fasi salienti del match

Primo Tempo

5′ – GOAL LONGOBARDA! Denotti sblocca il punteggio con un rasoterra dalla distanza che sorprende Pintori, 1-0.

7′ – Sul fronte opposto ci prova Atzori su calcio piazzato ma è abile Sarigu a sventare la minaccia rifugiandosi in angolo.

9′ – GOAL LONGOBARDA! Lancio di Sarigu per Denotti, colpevolmente lasciato tutto solo nella metà campo avversaria, e per quest’ultimo è un gioco da ragazzi infilare con un piazzato rasoterra, 2-0.

10′ – GOAL LONGOBARDA! E’ ancora Denotti a fare male, altra soluzione dalla distanza, questa volta con la complicità di un Pintori non particolarmente reattivo, 3-0.

12′ – GOAL SANT’ELIA CITY! Benossa A. trova la zampata vincente sotto misura, 3-1.

13′ – GOAL LONGOBARDA! Pigliacampo dalla distanza pesca il jolly, gran sventola mancina con la sfera che si infila sotto la traversa, 4-1.

15′ – GOAL LONGOBARDA! Pigliacampo verticalizza per Secchi che da due passi trova la zampata vincente, 5-1.

19′ – GOAL LONGOBARDA! Si iscrive al tabellino dei marcatori anche Medda che sfrutta dentro l’area piccola l’assist di Denotti, 6-1.

23′ – GOAL LONGOBARDA! Ad un soffio dal duplice fischio Pigliacampo trova ancora la via della rete, questa volta con un fendente mancino che si infila all’angolino basso, 7-1.

Secondo Tempo

1′ – GOAL LONGOBARDA!Ad inizio ripresa assistiamo ad una bella combinazione Denotti-Secchi-Denotti, con quest’ultimo che apre il piattone e spedisce la sfera in rete, 8-1.

4′ – GOAL LONGOBARDA! E’ ancora il solito Denotti a gonfiare la rete con una sventola di rara bellezza dalla distanza, 9-1.

6′ – Benossa T. va vicino al goal ma è sfortunato, la sua conclusione a giro colpisce la traversa.

8′ – GOAL LONGOBARDA! Tap-in sotto misura di Secchi per la sua doppietta personale, vale il 10-1.

10′ – GOAL LONGOBARDA! Pigliacampo fa da sponda per Bazzato che col piattone di prima intenzione sorprende Pintori, 11-1.

12′ – GOAL LONGOBARDA! Denotti realizza un’altra rete di pregevole fattura, un pallonetto sontuoso che beffa Pintori in uscita, 12-1.

14′ – GOAL LONGOBARDA! E’ doppietta anche per Medda, il suo tap-in vale il 13-1.

15′ – GOAL LONGOBARDA! Denotti non si ferma piu’, è sua la rete del 14-1.

18′ – GOAL LONGOBARDA! Pigliacampo suggerisce in verticale per Denotti che non sbaglia mai, 15-1.

20′ – GOAL SANT’ELIA CITY! Benossa T. fa centro con un piazzato a mezza altezza, 15-2.

22′ – GOAL LONGOBARDA! Concas lascia partire un destro secco che lascia immobile Pintori, 16-2.

23′ – GOAL LONGOBARDA! Si iscrive al tabellino dei marcatori anche Sarigu (uscito dalla porta nel finale), 17-2.

25′ – GOAL LONGOBARDA! L’ultima rete porta la firma di Denotti, per il suo nono centro personale, che francobolla il punteggio sul definitivo 18-2.

le pagelle – Longobarda Eurospin

Denotti 8.5: Anima e cuore di questa squadra, sono ben nove i centri per lui quest’oggi, troppo facile per un giocatore del suo livello. Stupenda la rete di pallonetto, un lob sontuoso sottolineato dagli applausi del pubblico.

Sarigu 7: Si disimpegna nei suoi soliti interventi provvidenziali e nella ripresa si toglie la soddisfazione di andare a segno. 

Pigliacampo 7.5: Se questo giocatore scende con continuità questa squadra può puntare al successo della Silver Cup. Piede educato, visione di gioco, sventola dalla distanza. Sono i suoi marchi di fabbrica. Chiude il match con quattro assist e due reti, entrambe di pregevole fattura.

le pagelle – Sant’Elia 

Atzori 6.5: In una situazione a dir poco difficile e complicata prova a salvare la faccia con la sua solita grinta e dinamismo, l’unico a salvarsi insieme a Benossa A. 

Pintori 4: Dispiace dare una valutazione cosi’ negativa ad un portiere che è stato bombardato dal primo all’ultimo minuto di gioco ma non ne ha presa una, appare spesso fuori posizione e si fa sorprendere troppo facilmente da ogni traiettoria. 

Suergiu 4: Arriva a gara in corso ma non riesce ad incidere ne in fase difensiva ne in quella offensiva, si divora una rete che sembrava già fatta. 

vs

SANT’ELIA CITY – GO GO BAR

Ancora una volta Go GO Bar fa centro e si accinge a vincere il girone: più forti delle assenze, Angioni e Cogoni su tutti, i ragazzi di Mister Fanari regolano un volonteroso S.Elia.

Potrebbero sbloccare al primo affondo ma prima Zanda poi Ambu trovano l’opposizione di Pintori, Ambu libera Murru,il diagonale finisce sul palo, il fantasista rojo si defila a destra, calcia, Pintori devia, Ambu col petto spinge in rete; il raddoppio arriva con una punizione laterale di Murru, palla a Ambu che infila nel “7”, Salis potrebbe accorciare, il suo diagonale è deviato in corner da Verafede, S.Elia ci riesce poco dopo con la magica punizione di Atzori, che infila di potenza sul 2° palo, a ,mezza altezza; Sarritzu taglia per Zanda, Pintori respinge, il 7 infila comunque in tap-in, il 4-1 lo segna Ambu dopo una discesa sulla sinistra, tiro non irresistibile, stavolta l’estremo difensore si fa sorprendere, Murru libera Sarritzu, tutto solo, Pintori salva, altra palla di Murru per il 24, altro spreco sotto porta; ennesimo filtrante di Murru, Ambu capitalizza di piatto, palla sul 2° palo all’angolino, Pusceddu conquista un pallone ma poi calcia addosso a Verafede, Sarritzu imbecca Frau, lo scavetto finisce a lato, Salis procura un rigore e lo trasforma infilando di punta sotto la traversa; ancora l’8 bianco sugli scudi, salta due avversari ma il tiro finisce sul palo. Nell’intervallo, Mr. W.Benossa è furioso coi suoi giocatori.

Ad inizio ripresa, altra punizione per Atzori, collo sinistro, Verafede devia sul “7”, palla in corner, U.Benossa recupera palla sull’out di destra, mette subito in mezzo per Salis che non sbaglia, 6-3; azione veloce, FRau, Sarritzu, Zanda e rete di quest’ultimo, Ambu avanza centralmente e libera Frau, il suo tiro è clamorosamente alto, Ambu scambia col capitano prima di realizzare davanti all’incolpevole Pintori; altra palla di Asmbu per Frau, stavolta lo ferma il palo, azione poi per S.Elia: Pusceddu riceve a destra e calcia addosso a Verafede, poi recupera palla A.Benossa, serve Pusceddu che fallisce nuovamente; cambio di campo, Ambu riceve in area, sigla l’ 8-4, sfortunato A.Benossa che colpisce una traversa, U.Benossa da destra spara un diagonale, Verafede neutralizza in spaccata, arriva A.Benossa, alto; prima della fine, i rojos chiudono la pratica con il 9° gol: Murru scende a destra, dietro per Sarritzu che coorodina il destro, palla all’angolino, chiude sul 9-4, Salis, servito da U.Benossa.

Le pagelle di S.ELia City

Salis 7: altra prestazione da goleador, guadagna e trasforma il penalty nel 1° tempo, poi sfiora il bis con una fiondata, nella ripresa è ben appostato per sfruttare i tagli di U.Benossa.

Atzori 6.5: non si vede spesso durante i 50 minuti, però vogliamo fargli un elogio per la grande capacità di tirare i calci piazzati: nel primo tempo fulmina Verafede con un gran destro a mezza altezza che segue una perfetta traiettoria diagonale, nella ripresa vorrebbe bissare ma Verafede si supera.

U.Benossa 7: grande carisma, grande rabbia, tutta riversata dentro il rettangolo di gioco: si lancia determinato su tutti gli avversari, con un grande intervento deciso, sradica la palla dai piedi di Murru e serve a Salis un gol facile facile; è uno dei tanti esempi.

Le pagelle di Go Go Bar

Murru 7.5: meno ispirato di altre volte, oltremodo nervoso, minaccia pure di lasciare anzitempo quando viene sostituito; nel primo tempo c’è una miriade di assist, tutti preziosissimi ma i compagni raramente ne approfittano, alla fine, solo 3 vincenti.

Ambu 8: giudicando il numero di gol realizzati, potrebbe essere un voto non soddisfacente, si legga però come vengono realizzati parte di essi; la verità è che c’è parecchio merito suo, ma anche molto merito dei compagni.

Frau 7: avremmo voluto fare un elogio a Mr.Fanari, non essendo giocatore, non si può; quindi, un plauso al capitano presidente della squadra, che, pensando di meritare un 5 in pagella, mostra tutta la sua umiltà: questa valutazione è più sul comportamento, aldilà dell’aspetto tecnico che rivela un’insolita imprecisione sotto porta.

vs

CONSULENZA IMPRESA & MUSH – PINK & BLACK TEAM

Vince ancora Consulenza & Mush, in modo talmente netto che il punteggio potrebbe pure starle stretto; con soli 5 elementi riesce spesso a fare la partita.

Sbloccano subito i neri, Loi intercetta nella trequarti avversaria, scambia con Cogoni e segna, penetrazione dio Cogoni, Casula salva in uscita, Famti si accentra e di esterno destro sfiora il palo, raddoppio di Cogoni, su assist di Loi; l’11 dei neri segna con un potente esterno destro dopo aver protetto palla sulla trequarti destra, accorcia FRailis con diagonale dall’out di destra, Locci da destra penetra in area e viene steso: il penalty è calciato da Frailis che spiazza Bisesti, il 4-2 lo segna ancora Loi che capitalizza la grande discesa a destra di Corona; altra apertura brillante del 7 “noire” ma Loi stavolta non coglie l’invito, Corona conquista un pallone, si accentra e libera a sinistra Loi che insacca d’esterno; Cogoni riceve defilato a sinistra, salta Milia poi Casula e insacca, Locci allo scadere sfiora il palo da fuori.

Ad inizio ripresa, gran palla di Cogoni per Loi che colpisce sul 2°palo, occasione per Fasnti, si accentra carica il destro, sibila il palo lontano, botta di Cogoni dalla trequarti destra, vola Casula in corner; i rosanero non demordono e segnano con Locci, il cui tiro dalla distanza si insacca alla sinistra di Bisesti, poco dopo traversa per Loi, Cogoni parte da centrocampo, si accentra e dopo aver saltato l’intera difesa, insacca; l’8-4 arriva con l’iniziativa di Ibba, palla a Locci, sotto misura gol, Cogoni chiude le ostilità segnando sull’uscita di Casula.

Le pagelle di Consulenza & MUsh

Corona 8: non ha alcuna velleità offensiva, per lo meno di segnare in prima persona: piuttosto, preferisce essere d’aiuto ai compagni lanciati a rete, le sue aperture e verticalizzazioni sono davvero matematiche.

Loi 8: gran serata per il giovane in maglia nera, per ben 5 volte colpisce la retroguardia rosanero e Casula non può nulla; per lui anche una traversa e un assist.

Cogoni 8: è in splendida forma, segna 4 gol, di cui 2 eccellenti: al primo tempo, con un doppio gioco di suola fa fuori Milia e Casula, a metà ripresa, si esibisce nuovamente nel dribbling, saltando chiunque gli capiti a tiro; per lui anche due assist.

Le pagelle di Pink Black

Frailis 6: meno ispirato dell’altra volta, guadagna la sufficienza grazia alla rete dalla distanza e la freddezza sul penalty; poco altro.

Locci 6.5: per lui doppietta, ci prova sempre, un bel gol a mezza altezza, l’altro da pochi passi; ha il merito di guadagnare il rigore.

Casula 6: 9 gol sul groppone, però spesso arrivano in 2 contro di lui, effettua una bella parata nella ripresa, sul 6-2 di Cogoni poteva essere più cauto.

vs

OHANA BAR – CONSULENZA IMPRESA & MUSH

Valanga Consulenza Impresa, la capolista del gruppo B non fa sconti e infila la sesta vittoria di fila, rifilando un clamoroso 22-5 al fanalino Ohana Bar, in un testa-coda dal pronostico chiuso e che non ha avuto praticamente storia. Abissale il divario tecnico-tattico e atletico, Consulenza Impresa ha dominato in largo e in lungo, archiviando di fatto l’incontro già nel primo tempo e prendendo il largo nella ripresa, mostrando tutta la propria qualità di palleggio e di squadra ma fallendo qualche occasione di troppo. Il risultato finale non lascia spazio ad ulteriori commenti, l’esito era già scritto in partenza, Ohana Bar si è presentata con soli cinque giocatori e per almeno un tempo è riuscita a stare aggrappata alla partita, trovando quattro reti e provando a rendere più ostico il cammino agli avversari; ma ben presto lo scoramento, la delusione, la stanchezza e la rassegnazione hanno preso il sopravvento e per Muscas e compagni i secondi venticinque minuti sono stati un vero calvario, anche perché Consulenza Impresa ha continuato a martellare a ritmo costante e i bianchi si sono trovati a recitare il ruolo di comparse, o anche di statuine. Consulenza Impresa scava un solco di tre lunghezze rispetto all’immediata inseguitrice, che ora è Mercenari, mentre Ohana Bar si lecca le ferite, resta ultima ed è attesa ora da un altro impegno proibitivo, contro Permaflex Smell Brasil.

La partita, primo tempo

Agli ordini del signor Lobina, le due squadre danno l’avvio alle 22.05, Consulenza Impresa è senza Corona, Di Martino, Podda e Cocco, mentre Ohana Bar non dispone dello squalificato Argiolas, oltre che di Meloni, Casti, Zoncheddu, Locci e Veroni. Dopo appena tre minuti e mezzo Consulenza Impresa conduce già per 2-0, Loi corregge in corsa sotto porta un corner battuto dalla sinistra da Piredda, quindi ancora Loi firma il raddoppio finalizzando dal limite dell’area una combinazione tutta di prima Falaguerra-Turri. Pusceddu evita il peggio su Falaguerra e su Piredda, ma al primo vero affondo Ohana Bar accorcia le distanze, un rilancio lungo è gestito sulla destra da Muscas, questi converge e appoggia per Melis che dal limite dell’area centrale insacca, complice anche una difesa abbastanza allegra e l’incertezza in uscita di Bisesti, troppo statico. La risposta di Consulenza Impresa non si fa attendere, da Turri a Falaguerra, questi si inventa un assist magnifico per Piredda che, dalla sinistra, controlla e infila Pusceddu con un rasoterra centrale. Per lunghi tratti la gara diventa un monologo dei neri, qualche volta di troppo imprecisi sotto rete, Ohana Bar arranca ma combatte, e su un filtrante del caparbio Puddu sulla sinistra, in profondità, Cogotti anticipa la precaria marcatura di Turri e gira in rete un diagonale leggermente deviato da Bisesti sul palo lontano, è il 2-3. Questi break di Ohana Bar hanno il merito di dare una parvenza di gara aperta, ma Consulenza Impresa decide che è venuto il momento di calcare la mano e affonda i colpi, stupenda azione corale Piredda-Loi-Cogoni-Turri, diagonale da destra, Pusceddu si oppone poi si ripete sul tap-in ravvicinato di Loi; il portiere dei bianchi è bravo ma deve capitolare quando sugli sviluppi di un errore di Puddu, Cogoni appoggia in profondità per Loi che controlla e dal limite dell’area fa centro. Loi è ispirato e tempo un minuto dopo porta la sua squadra sul 5-2, realizzando dalla sinistra al termine di una penetrazione centrale di Turri. Anche Turri scrive il proprio nome nel tabellino dei marcatori finalizzando con un diagonale da sinistra una discesa per vie centrali di Turri, è il 6-2. Non c’è storia, ma Ohana Bar batte dei colpi momentanei e un affrettato rilancio di Loi a ridosso della propria porta è intercettato da Muscas, il numero 9 bianco controlla e castiga Bisesti da fuori area, indisturbato. Consulenza Impresa ha qualche distrazione difensiva di troppo ma in fase di attacco non conosce ostacoli, Loi scappa via sulla destra e insacca, poi una grande ingenuità di Melis all’altezza del vertice sinistro dell’area di rigore, è captato dal pressing di Loi, questi cambia il fronte aprendo in orizzontale verso sinistra e il diagonale di Piredda, deviato, non dà scampo a Pusceddu. Melis riscatta il doppio errore firmando la personale doppietta, il numero 10 dei bianchi si avventa su una palla vagante sulla destra e dal limite dell’area scarica un diagonale angolato sul palo lontano. Allo scadere del tempo, Turri realizza il 9-4 con una conclusione tesa dal limite dell’area, su assist di Loi, Pusceddu dice no a Cogoni, infine su perfetto filtrante di Cogoni dalla destra, Loi da circa tre metri si dimostra freddo e insacca, 10-4.

Il secondo Tempo, accademia Consulenza Impresa, che tortura Ohana Bar

Consulenza Impresa crea un’infinità di occasioni, disponendo di ampi spazi e di una libertà quasi incontrastata, Ohana Bar prova a controbattere in qualche modo e una conclusione insidiosa di Puddu da fuori area costringe Bisesti a rifugiarsi in corner. Nell’azione successiva, Consulenza Impresa va sull’11-4, Piredda verticalizza verso destra per Loi, questi chiude il triangolo servendo Falaguerra il quale dal limite dell’area trafigge Pusceddu sul secondo palo; neanche un minuto e i neri vanno sul 12-4, ed è un gol giunto al termine di un’azione magistrale, Falaguerra apre lanciando lungo verso sinistra, al volo Piredda rimette la palla verso destra con un piattone, Loi controlla, appoggia verso il centro per l’accorrente Cogoni che, come un treno in corsa, da posizione distante disegna un tracciante diretto nel sette, alla sinistra di Pusceddu. Il palo nega a Falaguerra il possibile 13-4, Ohana Bar non ha più energie né testa per opporre resistenza ma ha dei break momentanei, i bianchi sfiorano il quinto gol con una zampata ravvicinata di Melis, su invito di Puddu, in questa circostanza è bravissimo Bisesti nel chiudergli lo specchio, rapido capovolgimento di fronte e Pusceddu non si dimostra da meno opponendosi a un tentativo di Falaguerra. Il tredicesimo sigillo dei neri è solo rimandato, Cogoni chiude un corto passaggio di Puddu diretto agli statici Melis e Muscas, avvia una ripartenza, Loi prolunga per Turri, questi rimette al centro dove Cogoni, che aveva accompagnato l’azione, insacca sotto porta. Il parziale inizia ad assumere proporzioni consistenti, Consulenza Impresa è inarrestabile, Falaguerra realizza il 14-4 sugli sviluppi di un’altra ripartenza imperiosa di Cogoni, Turri sfonda al centro, scambia con Loi e una prima conclusione è respinta da Pusceddu ma Turri riprende e ribadisce in rete; poco dopo, un errore di Muscas in disimpegno è punito da Cogoni che si inserisce sulla sinistra, aggira Pusceddu e deposita in rete. Totale disarmo per Ohana Bar, in balia degli avversari, Consulenza Impresa viaggia al quadruplo della velocità e gli avversari sono praticamente immobili, Turri finalizza da pochi passi un’iniziativa di Cogoni, Falaguerra centra il secondo legno della serata e sul prosieguo dell’azione lo stesso Falaguerra si divora una ghiotta occasione mancando il bersaglio a porta vuota; lo straripante Cogoni porta il punteggio sul 18-4, su assist di Falaguerra, quest’ultimo poi riceve in profondità da Loi, si defila verso destra e beffa Pusceddu, 19-4; un’altra palla persa da Ohana Bar, con Cogotti, da avvio al contropiede Loi-Cogoni-Loi, è il 20-4. Pusceddu fa quel che può e con l’ausilio del palo nega a Cogoni un gol, ma ci pensa Turri a realizzare il 21-4 con una conclusione tesa da fuori area nel sette, su preciso appoggio di Loi. Finale d’orgoglio per una Ohana Bar stordita, Bisesti riscatta le precedenti incertezza salvando su Puddu e respingendo in tuffo con un gran colpo di reni un’incornata di testa di Muscas da posizione ravvicinata, ma appena prima del triplice fischio finale i bianchi realizzano il definitivo 5-22, Melis prolunga una palla alta dal limite dell’area, Puddu si avventa e con un pallonetto di testa ha la meglio su Bisesti, uscito non nel migliore dei modi.

Le pagelle – Ohana Bar

Pusceddu 8: Che poteva fare di più questo ragazzo, bombardato da ogni angolo e per cinquanta minuti continui? Ha cercato di salvare il salvabile e almeno altri dieci gol li ha evitati. Forse l’unico a provare a fare il baluardo di fronte all’Arancia Meccanica in maglia nera.

Melis 6: Due gol abbastanza belli, due graffiate di gran precisione e prontezza, Bisesti gli nega il tris e confeziona l’assist per Puddu. Il suo lo fa, anche se gioca da fermo e va a corrente alternata, ha sulla coscienza però ben tre gol avversari, davvero incomprensibile il colpo di tacco dal quale nasce l’ottavo gol dei neri.

Muscas 6: I tanti tiri di frustrazione e della disperazione tentati nella ripresa la dicono lunga su che tipo di partita, o meglio tortura, sia stata. Con qualche scatto di orgoglio e carattere, almeno nel primo tempo è riuscito in parte a tenere a galla una nave già mal ridotta, un gol di rapina e opportunismo, un gran bell’assist servito a Melis. Coinvolto pure lui nel marasma della ripresa, in fase difensiva è stata una via crucis continua, gratuito il regalo a Cogoni per il 16-4.

Le pagelle – Consulenza Impresa&Mush

Loi 9.5: Ok, la partita era facilissima, in discesa impervia sin dai primi minuti, ma con che impegno, costanza e concretezza ha giocato? È il suo momento, e una domanda ci ha ronzato in testa durante il secondo tempo: ma la parola fatica la conosce? Impressionante, il conta passi che ha addosso deve essere andato in tilt, per la serie “gambe e polmoni rubate all’atletica leggera, nella maratona”; non solo corsa, recuperi, chiusure difensive, ripartenze, non solo lavoro sporco, pure gioielleria e vestito da gala, realizza sette reti e sforna ben sei assist. L’unico errore è il terzo gol avversario, una sua gentile concessione.

Cogoni 9.5: la voglia matta, entra a gara ormai già chiusa ma ci mette un impegno tale, come se fosse ancora tutto da decidere. Decisamente debordante e incontenibile, una sorta di alter ego di Loi, quantità e qualità messe al servizio della squadra, regala alcune chiusure difensive spettacolari e nel secondo tempo è assoluto protagonista. Pure per lui i numeri parlano chiaro, cinque centri (e il piattone nel sette per il 12-4 è una chicca), cinque assist.

Turri 8: Un semplice allenamento, la sensazione è che in una partita del genere abbia pensato a preservare le energie e non abbia dato realmente fondo alle sue qualità. Il Turri di ieri ha vagato al 30% delle sue potenzialità, le incertezze difensive sui primi gol avversari lo certificano, in fase di impostazione si è limitato al minimo sindacale, anche perché non aveva opposizione; cinquina di sostanza e precisione e pure per lui tre assist confezionati.

 

vs

PERMAFLEX QUARTUCCIU & SMELL BRASIL – PINK & BLACK TEAM

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Emmebì Ricambi – Schalke 0 Quartu

Soffertissima vittoria di Emmebì Ricambi nella gara che alle 22 l’ha vista opposta a Schalke 0 Quartu, i bianco-rosa diretti da Alex Rossi ritrovano la vittoria, la seconda stagionale, dopo due sconfitte di fila e agganciano in classifica a quota 6 proprio Schalke 0 Quartu. È terminata 6-4, una partita estremamente confusa, caotica, tra due squadre prive di gioco e di ordine tattico, una gara costellata da prodezze e spunti individuali ma pure da tantissimi errori, tant’è che per lunghi tratti è stato difficile trovare una precisa linea logica allo svolgimento del gioco. Per quanto visto, a nostro avviso il risultato finale è bugiardo, Shalke 0 Quartu non meritava affatto la sconfitta, i bianchi di Lorenzo Puddu hanno creato un’infinità di occasioni da gol, specie nella ripresa, ma tranne che in due circostanze non sono riusciti a concretizzare e a completare la rimonta. A impedire a Pinna e soci la risalita, è stato il portiere avversario Andrea Bordonaro, determinante e migliore in campo in assoluto con una serie di incredibili e decisive parate. La gara si è decisa nei minuti a cavallo dei due tempi, è in quel frangente che Emmebì Ricambi, priva di Atzeni, ha costruito la propria vittoria, andando a segno cinque volte e mostrando progressi nel gioco, complice anche il netto black-out tattico e difensivo di Schalke 0 Quartu. I quindici-venti minuti finali sono stati tuttavia a senso unico, il forcing di Schalke 0 Quartu è stato intenso, efficace, ma Bordonaro si è rivelato un gigante insormontabile, Emmebì Ricambi ha sbandato di brutto ma ha evitato il peggio. Gara giocata su ritmi sostenuti, con frequenti cambi di campo, occasioni, tanta frenesia e confusione, passiamo alla cronaca dei fatti principali.

La partita, primo tempo

Emmebì Ricambi senza portieri di ruolo, mancano infatti sia Vacca e sia Pagano, tra i pali va il neo acquisto Bordonaro, rientrano Olla e De Vita, Atzeni dà forfait; sul versante opposto, Gioele Corda è il portiere, è assente Lai e fa l’esordio Marco Pinna. Avvio molto frenetico e concitato, Serra fallisce una ghiotta occasione in apertura su ottimo suggerimenti di Loi, ma nell’azione successiva Emmebì Ricambi trova il vantaggio, un errore di Pinna a metà campo consente a Olla di involarsi sulla fascia destra, assist in mezzo e conclusione vincente di Loi dal limite dell’area. Immediato il pareggio di Schalke 0 Quartu, Pinna chiude un’azione avversaria e dalla propria tre quarti sinistra verticalizza immediatamente innescando la progressione di Daniele Corda, la difesa di Emmebì di fa cogliere di sorpresa, scoperta, Daniele Corda si invola e supera Bordonaro, 1-1. Emmebì Ricambi esercita una maggiore pressione offensiva, prima Ambu colpisce il palo esterno dal limite dell’area, poco dopo Loi si divora il possibile 2-1 ciccando da soli due metri un bellissimo suggerimento di Serra. Schalke 0 Quartu arranca e replica di rimessa, rendendosi anch’essa pericolosa con Murru e con Daniele Corda, in entrambe le due circostanze è bravissimo Bordonaro nell’opporsi. Le occasioni da gol fioccano perché le difese fanno acqua da tutte le parti, e dalla metà del primo tempo l’inerzia si rovescia, Schalke 0 Quartu prende il comando e inanella una serie di ripartenze ben articolate, rapide, Bordonaro è strepitoso su Pinna, attivato da Murru, ma non può nulla quando su corner battuto da Murru sulla destra, Daniele Corda gira in rete di prima intenzione da fuori area, sul palo lontano, difesa di Emmebì Ricambi completamente ferma. È il momento peggiore per Emmebì Ricambi, diversi giocatori fuori fase e una confusione tattico-tecnica impressionante, la partita in generale è quasi inguardabile e nonostante cerchino di forzare i tempi, i bianchi di Rossi risultano evanescenti e frenetici. Poi, quando scorre il ventesimo minuto, su rimessa laterale di Serra sulla tre quarti destra, Loi si libera di Petrini aggirandolo e fulmina Gioele Corda con una sassata dal limite dell’area traversa-rete. Il gol capovolge l’andamento della gara, Schalke 0 Quartu, complice una serie di cambi abbastanza discutibili, va in tilt, al contrario Emmebì Ricambi si esalta e passa in vantaggio ancora Loi, un’azione personale con slalom tra due avversari e rasoterra vincente dal limite dell’area. Neanche un minuto e i bianchi allungano sul 4-2, punizione di Loi e sinistro rasoterra di Serra dal limite dell’area, Corda è battuto sul secondo palo; il primo tempo si chiude con un bellissimo spunto personale di De Vita, scatto e sassata da fuori area, la palla si infrange sulla traversa, peccato.

Secondo Tempo, Emmebì scappa, ma che reazione Schalke 0 Quartu

Il secondo tempo si apre proseguendo il copione dei minuti finali del primo tempo, Serra approfitta di una grossolana ingenuità di Pinna a centrocampo e attiva Ambu sulla sinistra, progressione del numero 7 e stoccata dal limite dell’area. Poco dopo, Emmebì Ricambi va sul 6-2, illuminante apertura di campo da destra verso sinistra di De Vita, rasoterra, Serra scappa via indisturbato e da posizione non facile sorprende l’incerto Corda sul primo palo. Emmebì Ricambi legittima costruendo numerosi e letali contropiedi, De Vita si mangia il possibile settimo gol e Schalke 0 Quartu pare paralizzata, incapace di reagire. La gara è a senso unico, ma un miracolo clamoroso di Bordonaro su un blitz di Zedda in contropiede rianima i bianchi di Puddu, e a quel punto ha inizio un’altra partita, il tridente di Schalke 0 Quartu formato da Murru, Zedda e Daniele Corda mette alle strette la difesa avversaria che, per suo conto, non dà affatto sensazione di stabilità. Se però Loi e soci sbandano, c’è Bordonaro a blindare il vantaggio, il portiere è grandioso nell’opporsi a un bellissimo sinistro di Zedda diretto sotto la traversa, poi lo stesso Zedda si mangia una ghiotta chance a tu per tu con Bordonaro. Schalke 0 Quartu ci crede, ma neppure la buona sorte le è amica, ancora Bordonaro, con l’ausilio del palo, dicono no a una saetta di Daniele Corda dalla distanza; il gol è nell’aria, una palla persa da Loi a centrocampo consente a Daniele Corda di lanciare in contropiede Murru, questi supera in velocità De Vita e insacca. Lo sbandamento tattico di Emmebì è evidente e Schalke 0 Quartu preme con insistenza, i bianchi trovano il 4-6 al termine di un’azione personale di Zedda che sulla destra si beve la ditta Olla-De Vita e insacca complice una incertezza di Bordonaro. Solo allo scadere Emmebì Ricambi riesce a imbastire qualche contropiede di alleggerimento e l’ultima azione degna di nota è firmata da Loi, il cui destro da fuori area è respinto in corner da Gioele Corda.

Le pagelle – Emmebì Ricambi

De Vita 6.5: Quella traversa è una grande ingiustizia divina, uno spunto e un tiro che meritano miglior sorte, ma la cosa più bella della sua partita (e forse di tutta la gara in generale) è l’apertura a ventaglio che manda Serra a realizzare il 6-2. Ultimi quindici-venti minuti in forte affanno, Zedda e Murru lo sorprendono in velocità e spesso sbanda.

Bordonaro 9: Frase scontata ma sempre veritiera, specie in questo caso, se non c’era lui, staremo ora a raccontare la sicura vittoria di Schalke 0 Quartu. Decisivo e determinante, una saracinesca alta quasi due metri e la vittoria è sigillata con tanto di lucchetti e paletti, sull’altare della vittoria vanno consacrati gli interventi su Daniele Corda e su Pinna nel primo tempo, i due su Zedda e ancora su Daniele Corda nella ripresa. Bombardato nel secondo tempo, un solo errore, sul quarto gol.

Olla 6: Ottima partenza con la sgroppata e l’assist per il vantaggio di Loi, poi assieme a Serra si fa trovare troppo alto e viene inforcato dal contropiede di Corda per l’1-1. Per il resto, non si vede poi più di tanto, nel finale di gara va a fare barricate in difesa ma soffre, Zedda se lo incarta sul 4-6.

Le pagelle – Schalke 0 Quartu

D.Corda 8: Tecnicamente e non solo, il giocatore migliore in campo, quello che prima di giocare con i piedi usa la testa, e l’ha usata sempre molto bene, unendo rapidità, qualità tecnica, sia come suggeritore e sia come stoccatore. Doppietta di razza, lo strepitoso assist confezionato per Murru, altre quattro occasioni create, tra cui un palo, con lui in campo era un’altra Schalke 0 Quartu, e farlo uscire a fine primo tempo ci è parso un suicidio.

Zedda 6.5: Buon tocco di palla e rapidità, un po’ in ombra nel primo tempo, abbastanza nascosto, esce alla ribalta nella ripresa, il costante forcing lo vede protagonista in un tridente ben affiatato, fa tanto movimento e non dà punti di riferimento, dando parecchi problemi ai difensori avversari. Peccato le due occasioni da gol sciupate davanti a Bordonaro, il gol del 4-6 è inutile ma molto bello.

Pinna 5.5: Tutto in venticinque minuti, senza mezze misure, o ne fa buone o combina guai, il gol dello 0-1 origina da una sua dormita a metà campo, ma si riscatta servendo un perfetto assist in profondità per l’1-1 di Corda; la scena si ripete poco dopo, con esiti diversi, propizia il calcio d’angolo del 2-1 facendosi ipnotizzare da Bordonaro, ma la sua prova è macchiata indelebilmente dal secondo papocchio, il clamoroso regalo servito a Serra e Ambu per il 5-2, un colpo di tacco a metà campo di indubbia utilità e di elevato pericolo, e la frittata è fatta e cucinata. Quando ti assale la sindrome da fenomeno e calcio brasileiro, le conseguenze sono queste, faccia un esame di coscienza.

 

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CAFFE’ ROMA – Q-NATA & BIRRA BREW BAY FC

Operazione vittoria e sorpasso perfettamente riuscite, pur con qualche patema d’animo nel primo quarto d’ora di gara Q-Nata & Brew Birra Bay supera 9-6 una incerottata ma combattiva Caffè Roma e la scavalca in classifica portandosi al comando del girone A Gold Cup, a braccetto con Go Go Bar. Per i bianco-rossi di Max Fontanarosa un successo pressoché scontato, maturato al termine di una partita facilmente pronosticabile, Caffè Roma infatti si è presentata con soli cinque giocatori a disposizione, schierando in attacco il secondo portiere Siriu e con Siddi in non ottimali condizioni fisiche (di fatti nella ripresa Siddi ha giocato in porta e Passerini lo ha sostituito in campo). Nonostante le condizioni di emergenza, Caffè Roma ha tenuto il campo e ha giocato una partita estremamente dignitosa, positiva, dando fondo a tutte e le energie a disposizione e salvando pertanto la faccia. Di fronte ad avversari in tale situazione, Q-Nata ha saputo approfittarne e vincere, ipotecando i tre punti nei dieci minuti finali del primo tempo e gestendo la ripresa, pur con qualche occasione da gol di troppo fallita e qualche attimo di buio in difesa. Gara da clima amichevole, giocata su ritmi bassi, squadre corrette tant’è che l’arbitro, Piero Usala, non ha dovuto fischiare alcun fallo nei cinquanta minuti, e questo è un dato statistico più unico che raro. Da segnalare le sette reti messe a segno da Cadeddu, sempre più bomber indiscusso del torneo con all’attivo 30 centri. Passiamo alla cronaca.

La partita, primo tempo

Caffè Roma senza i vari Cocco, Zuncheddu, Valdes, Dedoni, mentre Strazzera è solamente in panchina, Q-Nata invece non ha a disposizione Campus e Diez. Con Caffè Roma in emergenza, Q-Nata cerca di prendere subito in mano il comando del gioco, la prima azione è una combinazione in ripartenza Cadeddu-Dessì e diagonale di Paschina dalla destra murata in corner da Orani. Poi, Passerini diventa protagonista prima opponendosi a una percussione dalla destra di Serreli, quindi compiendo un autentico miracolo su un tap-in ravvicinato di Paschina, da circa un metro e mezzo, dopo aver in precedenza respinto una conclusione di Cadeddu dal limite dell’area. Col passare dei   minuti cresce la pressione offensiva di Q-Nata, e un bel duetto sulla sinistra Dessì-Cadeddu-Desì vede Passerini attento sul primo palo. Caffè Roma è costretta a stare sulla difensiva, ma i bianco-celesti riescono ad alleggerire la pressione e a disimpegnarsi molto bene, stando compatti e avanzando attraverso un fitto giro palla, soltanto al decimo Cau e compagni si fanno vedere dalle parti di Sanna con un bel suggerimento di Orani non sfruttato da Siriu. L’ottimo intervento di Passerini su un piattone di Serreli dal limite dell’area e diretto nel sette, fa da preludio al gol del vantaggio di Q-Nata, un corto rilancio al buio di Siddi viene intercettato a metà campo da Cadeddu, questi scende per vie centrali e insacca con una conclusione di destro nel sette. Caffè Roma impiega pochi minuti non solo per pareggiare ma anche per rovesciare il risultato, l’1-1 giunge al termine di una gran bella combinazione in orizzontale, da destra verso sinistra, Cau-Orani e conclusione vincente di Siriu dal limite dell’area, nel sette alla sinistra di Sanna; sempre Siriu è l’autore del 2-1 bianco-celeste, il numero 9 è puntuale nel deviare sotto porta uno spunto sulla fascia destra di Orani, e difesa avversaria messa malissimo. Q-Nata sente odore di beffa e si getta all’assalto e seppur il muro difensivo di Caffè Roma sia efficace e gli spazi latitino, i bianco-rossi riescono ad operare il contro-sorpasso nel giro di un paio di minuti grazie a due reti di Cadeddu, abile nel castigare con una lunga parabola dalla propria metà campo Passerini, uscito oltre il centro campo in proiezione offensiva. Il 3-2 bianco-rosso giunge invece su un rapido contropiede e scambio Cadeddu-Serreli-Cadeddu, con la retroguardia di Caffè Roma scoperta. Nel finale di tempo Q-Nata allunga, ancora Cadeddu avvia e finalizza da pochi passi una ripartenza originata da un errore di Orani sul fronte d’attacco e condotta con Serreli, la conclusione di Cadeddu sbatte sul palo ed entra con la sfortunata carambola su Orani in ripiego; quindi, allo scadere, una conclusione da fuori area di Stefano Fontanarosa è respinta da Siddi, Massimo Fontanarosa è lesto nel coordinarsi e nel trafiggere Passerini con una mezza girata destra al volo dal limite dell’area.

Secondo Tempo

In avvio di ripresa Caffè Roma si rende pericolosa con un diagonale di Orani da fuori area molto angolato, sul quale la risposta di Sanna è ottima, e sul rovesciamento di fronte Q-Nata trova il 6-2, un corner non gestito al meglio da Caffè Roma è interrotto da Cadeddu, questi verticalizza sulla destra attivando la lunga progressione di Dessì, dalla linea di fondo il numero 22 chiude il triangolo e l’accorrente Cadeddu è preciso nell’insaccare con un piattone rasoterra da fuori area, un colpo da biliardo impeccabile. A tratti, Q-Nata dà luogo a un vero e proprio assedio, le difficoltà di una Caffè Roma sofferente sono palesi, nonostante i vari Cau, Orani e Siriu sputino l’anima e lottino con gran determinazione. Quando sembra che la gara non abbia più nulla da dire, ecco la repentina doppietta di Siriu che riporta sotto Caffè Roma, sugli sviluppi di un rilancio lungo di Siddi (subentrato nell’intervallo in porta a Passerini), Stefano Fontanarosa va a vuoto e Siriu con uno stacco di testa dal limite dell’area beffa Sanna, uscito in malo modo e restato incerto, senza intervenire e anticipato sul tempo. Nell’azione successiva, si passa dal possibile settimo gol di Q-Nata al quarto gol di Caffè Roma, Serreli spreca una grande occasione su suggerimento preciso di Dessì, il fronte si rovescia, Siddi rinvia lungo e Siriu in spaccata disegna una parabola traversa-rete dal limite dell’area sul quale Sanna e la difesa avversaria mostrano tutti i propri limiti. I bianco-rossi capiscono che stanno rischiando e rispondono con il gol del 7-4 ad opera di Dessì, diagonale rasoterra dalla sinistra al termine di un’azione offensiva insistita e prolungata condotta con Cadeddu e Serreli. Q-Nata è più fresca atleticamente, sta bene e dispone di notevoli spazi, Fontanarosa e soci creano numerose palle gole potrebbero dilagare, ma per qualche eccesso di leziosismo e per la strenua resistenza difensiva avversaria non trovano il colpo del k.o; ci pensa il solito Cadeddu a firmare l’8-4 correggendo sotto porta un tiro-cross di Paschina dalla destra. Finale con squadre lunghissime e cambi di campo, dalla linea di fondo destra Cau mette al centro, Passerini non dà scampo a Sanna con una pronta girata di destro dal limite dell’area, replica ancora Cadeddu sugli sviluppi di una ripartenza centrale dell’ottimo Dessì; allo scadere, su iniziativa e assist di Cau dal fondo, sulla destra, Siriu si inserisce in diagonale controllando in corsa e dall’interno dell’area insacca trovando l’angolino basso sul palo lontano, è il definitivo 6-9, con zero falli fischiati per parte in tutta la gara.

Le pagelle – Q-Nata & Birra Brew Bay

Dessì 7.5: Altrimenti noto Diesel, ultimamente gli sta accadendo spesso, impiega un tempo prima di ingranare e completare il rodaggio, ma quando il motore trova la giusta temperatura diventa protagonista e sforna ottime cose. Primo tempo così così, giusto qualche sprazzo, ripresa di tutt’altro spessore e incisività, l’allungo dal quale ha servito su un piatto d’argento l’assist del 6-2 a Cadeddu è degno di un mezzofondista, e che caparbietà, una palla quasi impossibile mantenuta in campo e trasformata in oro. Ha preso entusiasmo e ha realizzato un gol, suggerito un paio di palloni al bacio per Serreli e confezionato per Cadeddu l’assist del 9-5.

Serreli 7: Primi dieci-quindici minuti mostruosi, pareva ovunque, regia, inserimenti, sgroppate e alcune chiusure difensive importanti, Passerini gli nega il gol ma si mette al servizio della squadra, un assist e mezzo per Cadeddu, poi nella ripresa spreca troppo sotto porta, peccati di sufficienza quando c’era da usare la clavicola, e non la fisarmonica.

S.Fontanarosa 6: Minutaggio ridotto in questa partita, propizia il quinto gol con una conclusione dalla distanza poi nella ripresa ha concorso di colpa assieme a Sanna sul terzo gol di Siriu.

Le pagelle – Caffè Roma

Siriu 8.5: Super Sergio non usa bene solo le mani ma sa travestirsi da bomber e sforna una cinquina clamorosa, e tutte reti di pregevole fattura, da vero uomo d’area consumato. A parte una gran occasione fallita da due metri a fine primo tempo, non sbaglia e capitalizza gli inviti che gli piovono addosso. Meritano una menzione particolare il gol di testa e la acrobazia traversa-rete per il 4-6.

Orani 7.5: Partita di gran sostanza, corsa, quantità e qualità, è uno dei pochi integri e dispone di energie sufficienti per reggere tutta la gara. Difesa e attacco, centrocampo, c’è tanto da correre e interpreta ottimamente facendosi il mazzo, pregevoli gli assist offerti a Siriu nel primo tempo, sfiora il gol in un paio di circostanze e regge sino alla fine. Solo una macchia, l’inutile finezza, un colpo di tacco, che dà avvio al contropiede avversario del 4-2.

Cau 7: Vedi Orani e fai copia e incolla, stessa partita e stesso atteggiamento, anche lui dispone di una riserva naturale illimitata di ossigeno ed è protagonista di una grandissima partita, senso dell’ubiquità e podismo, difende e imposta, lucidità e corsa, chissà cosa segnava il suo contachilometri a fine gara. Gli assist per Passerini e Siriu sono due prelibatezze, e da sottolineare un altro invito strepitoso per Siriu a fine primo tempo.

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LONGOBARDA EUROSPIN – CAFFE’ ROMA

Come accaduto contro Smell Brasil, la Longobarda Eurospin va sotto ma riesce a rimontare e a imporsi, vincendo nei minuti finali con il punteggio di 3-2, un successo abbastanza sudato, il terzo consecutivo, che proietta i giallo-blu a ridosso delle posizioni di vertice; per la capolista del gruppo A, Caffè Roma, ieri rimaneggiata ma autrice di un ottima prova, si tratta della seconda sconfitta nel torneo e la leadership è insidiata ora dal prepotente ritorno delle inseguitrici Panificio Marteddu e Q-Nata. È stata una gara vivace, combattuta, giocata su ritmi discreti, con un finale abbastanza concitato e tirato, a nostro avviso il pari sarebbe stato il risultato più giusto, perché avrebbe premiato l’ottimale gestione tattica di una Caffè Roma in emergenza ma comunque capace di disputare una prova di spessore. I celesti hanno avuto parecchie volte l’opportunità di chiudere la partita, con micidiali ripartenze, ma hanno dovuto fare i conti con le determinanti parate dello strepitoso Sarigu. La Longobarda Eurospin, balbettante in difesa e poco lucida sotto rete, ha avuto il merito di non abbattersi dopo lo 0-2 iniziale e con perseveranza, creando parecchie occasioni e tirando spesso, è riuscita a risalire la china, trovando il guizzo da tre punti quando mancavano una manciata di minuti al triplice fischio finale. Un dato è certo, questo incontro, disputato alle 22, poteva terminare con qualsiasi esito, e le emozioni non sono certo mancate, con i due portieri sugli scudi. Ha diretto il signor Usala, veniamo alla cronaca dei fatti principali.

La partita, primo tempo

Caffè Roma senza parecchi elementi, i celesti devono inizialmente schierare Siriu come giocatore di movimento, mentre la Longobarda è priva di Cinus, Mulliri, Medda e Muscas. L’avvio è tutto di marca giallo-blu, combinazione Bazzato-Melis e girata dal limite dell’area di Secchi ben neutralizzata da Passerini, quindi ci provano da fuori area Bazzato, respinta in tuffo da Passerini, e Denotti, una conclusione questa molto forte che trova la grande opposizione del portiere avversario, con l’ausilio della traversa. Il buon gioco praticato dalla Longobarda costringe Caffè Roma a stare arroccata su posizioni di difesa, a ridosso della propria area di rigore, e il primo tentativo di contropiede da parte di Strazzera e Dedoni è perfettamente chiuso da Melis. Ma, con grande sorpresa, al primo vero affondo sono proprio i celesti a passare in vantaggio, rapido contropiede avviato da Strazzera, la retroguardia di Longobarda è scoperta e Siddi è glaciale nel realizzare con un piattone rasoterra dal limite dell’area. Appena un minuto e Caffè Roma raddoppia, stupenda azione tutta di prima Strazzera-Siddi-Cocco, con questi che da posizione ravvicinata gira in rete sotto la traversa, un gol che ha colto in fallo tutta la squadra avversaria, nella circostanza colpevole. Non è finita perché, sempre sugli sviluppi di un rapido contropiede, Caffè Roma va anche vicina al tris, Strazzera-Siddi-Strazzera-Cocco, stavolta si salva la Longobarda Eurospin. Nella successiva azione, la Longobarda Eurospin riduce le distanze, Denotti riceve da Secchi al limite dell’area e beffa Passerini con un rasoterra centrale, maligno. 2-1. A quel punto, i giallo-blu cercano di conferire intensità e sveltezza alla loro manovra e su una combinazione Concas-Melis-Concas, la conclusione dal limite dell’area di Concas è murata con il corpo da Siddi. La pressione della Longobarda, seppur generosa, non trova molti sbocchi e gli esiti sono scarsi, c’è un po’ troppa frenesia ma soprattutto la difesa di Caffè Roma è ben organizzata, disposta, compatta, i celesti sono bravissimi nella gestione della palla e si rendono minacciosi con contropiedi ben articolati, ci vuole un grandioso Sarigu per negare allo sgusciante Strazzera il possibile 3-1. Finale di tempo con l’offensiva della Longobarda che, a tratti, si trasforma in un assedio, Passerini dice no a una conclusione angolata di Dessì dalla distanza, sul rovesciamento di fronte Siriu manca la deviazione vincente sotto porta, cogliendo il palo su perfetto suggerimento da destra di Siddi.

Secondo Tempo

Avvio deciso nella ripresa per la Longobarda Eurospin, Denotti impegna severamente Passerini in due circostanze poi su un destro di Bazzato da fuori area respinto da Passerini, Secchi manca clamorosamente il 2-2 sparando il tap-in alto, da soli tre metri. Un errore che i giallo-blu potevano pagare caro, perché sul capovolgimento di fronte Sarigu si supera mandando in corner un diagonale di Strazzera a mezza altezza e angolatissimo. A metà ripresa la gara assume dei contorni abbastanza strani, è la Longobarda ad avere il pallino del gioco e a giostrare sulla tre quarti avversaria, ma i giallo-blu non trovano la stoccata vincente; tuttavia, però, a creare le occasioni da gol è Caffè Roma, tatticamente esemplare, Strazzera viene lanciato in contropiede da Cocco ma Sarigu rimedia intervenendo in uscita alla disperata appena oltre il limite dell’area, poco dopo l’estremo difensore giallo-blu compie un miracolo incredibile su Siddi, ispirato da Strazzera. Con il passare dei minuti si affievolisce la spinta della Longobarda e Caffè Roma sembra poter controllare la partita, alleggerendo bene la pressione e facendo girare la palla con ordine e intelligenza; la gara, però, prosegue a fasi alterne, con momenti in cui il fronte si rovescia e i due portieri sono chiamati a compiere gli straordinari, Passerini ha un conto aperto con Denotti, Sarigu tiene in vita la Longobarda dicendo no allo sprecone Strazzera. Per i giallo-blu, la perseveranza è premiata dal sospirato gol del pari, Dessì sfonda per vie centrali, allarga sulla sinistra per Concas, questi mette al centro e Denotti non fallisce insaccando sotto la traversa. Finale pirotecnico, vivace e convulso, si cerca la vittoria su ambo i fronti, Sarigu salva alla grande su Strazzera, mentre Passerini si oppone ottimamente in uscita su Concas, attivato da Denotti. A circa tre minuti dalla fine, la Longobarda completa la rimonta e trova il gol della vittoria, verticalizzazione verso destra di Bazzato, Concas elude la marcatura di Dedoni e beffa Passerini in uscita con un tocco preciso e angolato. Disperato tentativi nel finale da parte di Caffè Roma ma non succede più niente, finisce 3-2.

Le pagelle – Longobarda Eurospin

Sarigu 9: La solita cassaforte d’oro massiccio, questa vittoria ha tanto di suo, è stato lui a mettere e innalzare mattoni e pilastri, con strepitosi e importanti interventi specie nel secondo tempo. Quando la barca stava per affondare, ecco super SS, decisivo su Strazzera e su Siddi, e senza queste parate la rimonta sarebbe stata una mera utopia.

Concas 7.5: Prova abbastanza discreta per quaranta minuti, qualche buon duetto e un paio di buone occasioni create, poi il gran finale dove è decisivo con il bellissimo assist cucinato per Denotti e la zampata della vittoria, freddo e preciso nel cogliere l’attimo.

Secchi 5: L’assist per l’1-2 di Denotti non è sufficiente per una partita in cui ha avuto parecchie volte l’opportunità di colpire e fare male, ma il colpo in canna si è inceppato sul più bello. Due grandi occasioni sprecate, specie il tap-in del possibile 2-2 clamorosamente mandato alle stelle in avvio di ripresa, da soli tre metri. Concorso di colpa nell’origine dell’azione dello 0-2, perché assieme a Dessì non fa opposizione e lascia partire Strazzera con estrema facilità e arrendevolezza.

Le pagelle – Caffè Roma

Passerini 8: Che duelli, quello a distanza con Sarigu, e quello più ravvicinato con Denotti, i giallo-blu cercano quasi sempre la soluzione dalla distanza, e ieri sera il suo lavoro è stato costante, difficile, mai un momento di respiro. Il buon Beppe se l’è cavata molto bene, reattivo e pratico, anche nelle uscite, l’unica mezza incertezza è sul gol dell’1-2, ma forse era coperto, in ogni caso era un tiro facilmente prendibile. Bravissimo su Bazzato, su Concas, su Melis.

Siddi 7: Partita di notevole spessore tattico e tecnico, peccato soltanto per il visibile calo nel finale, un calo apparso di natura atletica, data la penuria di ricambi. Un primo tempo su livelli eccezionali, con la stoccata dell’1-0 e lo stupendo assist confezionato a Cocco, svolge un doppio lavoro coprendo bene la fascia e si propone in ripartenza, ma sul primo gol di Denotti cade nel tranello e non accorcia la marcatura sul numero 19 giallo-blu. Solo un monumentale Sarigu gli nega il bis a metà ripresa, e nella combinazione del 2-2 Concas-Denotti è sorpreso nel mezzo.

Cocco 6: Siriu gli porge una palla d’oro in apertura ma perde l’attimo a tu per tu con Sarigu e gli sfugge il controllo della sfera, si rifà alla seconda opportunità capitalizzando una grande combinazione Strazzera-Siddi. Non si vede poi tanto, e non pare in ottimali condizioni atletiche, nella ripresa scompare dai radar e riappare solo quando lancia in contropiede Strazzera con un buon invito in profondità dalla destra. Siamo certi che il suo contributo può essere di spessore ben più elevato, e con gli spazi a disposizione di ieri sera, il Cocco che conosciamo avrebbe fatto sfaceli.

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PANIFICIO F.LLI MARTEDDU – EMMEBI RICAMBI

Panificio Marteddu dimentica le recenti ultime due batoste rimediate contro Longobarda Eurospin e Caffè Roma e ritrova successo e serenità battendo con ampio merito per 9-3 Emmebì Ricambi, una vittoria che mantiene Tocco e compagni al secondo del gruppo A mentre per Emmebì Ricambi si tratta del quarto stop su cinque gare fin qui disputate. Vittoria meritata per Panificio Marteddu, corposa sia sul piano del punteggio e sia sul piano della prestazione, i bianco-verdi hanno affrontato una prova di maturità e hanno giocato con gran disinvoltura e serenità d’animo, rafforzati inoltre dal positivo esordio dei tre nuovi acquisti Monni, Piras e Mascia. Al contrario, passivo forse eccessivo per una Emmebì Ricambi a corrente alternata, che ha certamente sbagliato tanto e sprecato troppo ma che è stata in partita lottando sino alla fine, mostrando carattere e generosità. Per quanto visto specie nel primo tempo, il 3-9 finale suona eccessivo per Atzeni e compagni, i primi venticinque minuti sono stati infatti abbastanza equilibrati, con Panificio Marteddu più cinica e più pronta nel capitalizzare le occasioni; nella ripresa, l’equilibrio è andato perdendosi e Panificio Marteddu ha ipotecato i tre punti, legittimando il successo e apparendo superiore sul piano tecnico-tattico e organizzativo. È stata in via definitiva una bella partita, giocata su ritmi sostenuti, con parecchie occasioni per parte e nessun momento di stallo, una gara frizzante e vivace, godibile, tra due compagini affrontatesi a viso aperto seppur con due modalità di gioco completamente differenti. Da sottolineare la grande crescita mostrata dalla difesa di Panificio Marteddu, comandata da un sontuoso Famiglietti, a Emmebì Ricambi non è bastata la grande prova di Atzeni. Veniamo alla cronaca.

La cronaca, primo tempo

Panificio Marteddu è senza Schirru, Uras, Zucca, Lecca e Orrù, esordiscono Piras, Monni e Mascia, Emmebì Ricambi invece schiera Pagano tra i pali e al centro della difesa c’è Serra. Sin dalle prime battute gara movimentata e cambi di campo, Pagano respinge un diagonale di Mascia dalla destra, la scena si ripete poco dopo, Tradori lancia lungo sulla destra, il numero 40 bianco-verde scatta e tira una sassata diretta nel sette, Pagano è bravissimo nell’opporsi. Ci prova quindi anche Pani, il cui destro da fuori area è smorzato da Ambu, Pagano non si lascia sorprendere. Passata la sfuriata iniziale, Panificio Marteddu si assesta e cede pian piano l’iniziativa a una Emmebì Ricambi in crescita, Atzeni va via in velocità a Famiglietti sulla sinistra ma la sua conclusione termina a fil di palo; la partita alterna momenti di studio a improvvisi sbalzi, Tradori respinge una conclusione di Ambu involatosi per vie centrali ma avventato ed egoista, e sul rovesciamento di fronte Serra fa muro su una botta velenosa di Mascia. L’equilibrio è rotto attorno al dodicesimo minuto, Panificio Marteddu fa parecchia fatica a uscire dalla propria metà campo perché il pressing alto e la copertura del campo esercitate da Emmebì Ricambi sono molto efficaci, ma con un’improvvisa accelerata sulla destra Monni scarica una rasoiata leggermente deviata, la palla si infila sul palo lontano, imparabile per Pagano. I bianco-verdi ritrovano slancio, Tocco prima non sfrutta un sanguinoso e corto retropassaggio di Cadelano verso Pagano, allungandosi la palla nel tentativo di superare il portiere, quindi si riscatta firmando il 2-0 al termine di una bellissima azione personale, discesa in diagonale verso sinistra e stoccata nel sette, sul primo palo. Non si fa attendere la reazione di Emmebì Ricambi, Atzeni riceve da Serra, controlla e dal limite dell’area gira in rete nell’angolino basso alla destra di Tradori, sorpreso anche da una leggera deviazione di Arcudi. È Panificio Marteddu a fare la partita, forte del vantaggio i bianco-verdi mostrano evidenti progressi sul piano del gioco, della personalità, e sugli sviluppi di un corner corto battuto da Monni sulla destra, Tocco converge un paio di metri eludendo la marcatura di Serra e facendo centro con un rasoterra diagonale sul secondo palo. Passa un minuto e giunge pure il 4-1, un rapido capovolgimento di fronte inchioda la difesa di Emmebì Ricambi, del tutto sbilanciata, Arcudi scambia con Tocco, e con qualche problema nel controllo della palla riesce a realizzare col destro sotto porta. Emmebì Ricambi potrebbe ridurre subito lo svantaggio, un improvviso rasoterra di Atzeni dal limite dell’area è respinto con i piedi da Tradori, Cadelano ha in mano il tap-in del 2-4 ma incredibilmente da appena tre metri colpisce la traversa. Per quanto creino e avanzino con notevole forza, i bianchi nei metri conclusivi non riescono a concretizzare e a trovare il colpo risolutore, nonostante l’impegno tattico di Atzeni, Panificio Marteddu oppone dal canto suo una difesa impermeabile, pronta a ripartire negli spazi concessi.

Secondo Tempo

Nei primi minuti della ripresa emerge chiara e netta la supremazia territoriale e non solo da parte di Panificio Marteddu, in tutti i reparti i bianco-verdi sono superiori, Mascia riceve sulla destra da Famiglietti e senza pensarci su trafigge il neo-entrato Vacca con una sassata all’incrocio dei pali. In lunghi tratti, non c’è partita, Panificio Marteddu comanda ma un blitz in contropiede riaccende una piccola speranza in casa Emmebì Ricambi, Atzeni mette al centro dalla destra un assist al bacio, perfetto inserimento e deviazione vincente da pochi passi di Loi, sfuggito al disattento Monni. I bianchi sono sanguigni ma non hanno la buona sorte dalla loro parte, la traversa dice no a Serra, Loi potrebbe ribadire ma da appena due metri spara alto alle stelle. Dal possibile 3-5 al 2-6, è la legge del calcio, Tocco riceve lungo e lavora ottimamente un pallone smistando verso sinistra per l’accorrente Piras, questi dal limite dell’area non dà scampo a Vacca infilandolo all’incrocio dei pali, un grandissimo gol. Con quattro reti di vantaggio, Panificio Marteddu gioca sull’onda dell’entusiasmo legittimando e creando ottime azioni in velocità, un bellissimo scambio ad ampio raggio Arcudi-Piras-Tocco è concluso da un piattone mancino di Arcudi dalla sinistra di poco sopra la traversa, quindi trova gloria anche Pani, al termine di un veloce contropiede in superiorità numerica e assist altruista di Tocco, Pani è bravo nell’approfittare inoltre di una fatale incertezza di Vacca. 7-2, ma l’incontro non è archiviato, Emmebì Ricambi non ha nessuna intenzione di sollevare bandiera bianca, al forcing serrato dei bianchi, concentrato esclusivamente sulla destra e orchestrato da Atzeni e Serra, Panificio Marteddu oppone una copertura difensiva pressoché perfetta, nella quale giganteggia Famiglietti. Di conseguenza, con pochi spazi, i bianchi sono spesso costretti a ricorrere alle soluzioni da lontano, ma sui tentativi ravvicinati e numerosi dei vari Atzeni, Loi e Serra, c’è un Tradori sempre sul chi vive, reattivo. Emmebì Ricambi si sbilancia, aprendo autentiche praterie al contropiede avversario, un recupero di Pani a metà campo consente a Mascia di presentarsi a tu per tu con Vacca ma il giovane esterno bianco-verde eccede nel leziosismo e spreca mandando a lato, poco dopo Monni sguscia in mezzo a tre avversari e non inquadra la porta calciando fuori una sorta di rigore in movimento. Non va meglio sul fronte opposto ad Ambu, capace di mandare in cielo da un metro un gran bell’invito di Serra dalla destra. In un finale frenetico e veloce, Panificio Marteddu può dilagare e trova l’8-2 al termine di un contropiede Monni-Tocco-Arcudi; dopo un bell’intervento di Tradori sull’indomito Atzeni, Arcudi si concede la personale tripletta finalizzando da fuori area, da sinistra, uno spunto dell’ottimo Tocco. Solo per l’onore e le statistiche, giunge allo scadere il definitivo 9-3 con Loi, bravo nel ricevere sulla sinistra, eludere lo spaesato Monni e girare in rete all’incrocio dei pali da fuori area, alla destra di Tradori.

Le pagelle – Panificio f.lli Marteddu

Tocco 9.5: Da parecchio tempo a questa parte, la sua prova migliore in assoluto, la dimostrazione che quando gioca sereno, nel suo ruolo, gli riesce tutto e può essere letale. Non inizia bene, all’alba della gara l’unico suo errore quando sfuma il possibile 2-0 allungandosi la palla; ma dopo diventa un ciclone in mezzo a un villaggio costruito con la carta, realizza due reti strepitose e si mette al servizio dei suoi compagni sfornando ben cinque assist, una miscela di altruismo e gran gestione della palla. Arcudi gli deve in particolar modo almeno due cene. Il ritorno del Tocco magico? Forse si.

Famiglietti 8.5: Tutti i principali capi di stato del mondo stanno già facendo a botte per accaparrarselo come comandante supremo della difesa, che partita che ha realizzato ieri sera, probabilmente la sua prova migliore in assoluto. Semplicemente gigantesco, monumentale, una collezione di chiusure, interventi, glaciale e di una calma olimpica, anche nei momenti e nelle situazioni più spinose. Mi chiamo Luca Famiglietti, risolvo problemi e metto i lucchetti alle difese. Una sola sbavatura, sul secondo gol avversario concede alcuni metri di troppo ad Atzeni per servire l’assist a Loi. Merita tanti applausi e una medaglia, ha fatto reparto da solo, il prototipo del centrale difensivo perfetto.

Monni 6.5: Il gol che sblocca la partita è un gioiello di gran valore e bellezza, di quelli che restano impressi, e fa parte del suo repertorio. Suo l’assist per il 3-1 di Tocco, in generale prova discreta ma poco continua, ancora non è al massimo delle sue potenzialità, spreca una buona palla gol e più che da regista spesso deve agire con funzioni di copertura, arretrato. Non è però il suo raggio d’azione, disattenzioni fatali ed esitazioni in occasione del secondo e del terzo gol, Loi gli soffia tempo e anima.

Le pagelle – Emmebì Ricambi

Atzeni 7.5. Il buon Fulvio si conferma un maestro nel ruolo di pivot, tatticamente esemplare, abbina movimenti con e senza palla, idee, spostamenti, duetti, apre gli spazi e suggerisce, capolavori di geometria che però non hanno di frequente dei validi supporti. Spesso, ci siamo resi conto che stava predicando nel deserto, e non è bastata la sua verve e la sua classe a evitare il peggio. Il gol dell’2-1, un colpo da biliardo, l’assist per il 2-5 di Loi è un cioccolatino dolce dolce.

Loi 6: Due reti che fanno bene al morale, una piccola soddisfazione in una gara costellata da tantissimi errori, comprese due reti clamorosamente fallite davanti a Tradori. A parte lo spaesamento tattico e gli errori nei fondamentali, il duplice guizzo d’onore monda la pagella, bravissimo a leggere le intenzioni di Atzeni, mentre il 3-9 allo scadere è una perla di bravura, meritata per la sua tenacia e il suo costante impegno.

Cadelano 4: Disastro su tutta linea, dannoso e sconsiderato, il retro-passaggio corto verso Pagano, diventato un assist per Tocco, è solo la prima di una serie di nefandezze, unitamente a un rebus tattico: che ruolo occupa? Difensore, centrale, esterno, punta? Se in difesa risulta nullo, se in copertura e impostazione idem, le cose non vanno meglio in fase di conclusione, la clamorosa traversa colpita da tre metri è sfortuna e imprecisione, gol del genere da quella posizione non si sbagliano.

 

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