THE PITBULL FC – ATLETICO CAMBARAU

Esame importante alla terza giornata della categoria C1. Di fronte, due formazioni alla ricerca della prima vittoria per dare un senso e una svolta al campionato. I Pitbull Fc dopo le batoste della prime due uscite, si tolgono la museruola e mordono l’Atletico Cambarau quasi al punto di “strappargli” una vittoria inaspettata, in vantaggio fino all’ultimo minuto vedono sfumare il traguardo dei primi tre punti.

Cronaca Primo Tempo

Il botta e risposta inizia già nelle prime battute di gioco, il vantaggio è azzurro. Fallo commesso da Angioni ai danni di Pagani involato verso la porta, punizione dal limite affidata a Marras, piattone sul palo del portiere non irresistibile ma che basta per sorprendere Cambarau. Palla a centrocampo, da dove nasce immediatamente il pareggio, Porru parte in solitaria seminando grazie alla sua manovra ad allargarsi sulla sinistra, gli avversari non lo tengono e lui è libero di giungere a tu per tu con Scano, sinistro basso a incrociare che il portiere non riesce a ribattere. Il secondo errore di Angioni è un invito a nozze per Mulas D., indecisione con Cambarau che non chiama il pallone che viene rinviato male dal difensore ed’è preda per Mulas che a porta vuota non sbaglia e firma il nuovo vantaggio. I ragazzi di Scano assaporano la vittoria mandando a segno nuovamente Marras: è Pilliu a pescarlo al limite dell’area dopo l’angolo battuto da Pagani, l’8, lasciato completamente libero dalla difesa avversaria non troppo attenta, è libero di prendere la mira e freddare Cambarau. Le azioni gialle nella prima frazione sono affidate a Porru e alla sua giocata classica, innumerevoli rientri verso il centro del campo lo portano al tiro svariate volte ma non trova mai fortuna. A fine tempo però accorciano le distante: sugli sviluppi di un corner, la palla percorre tutto il campo da sinistra a destra per liberare Cadelano, stop, qualche metro in avanti e destro violento sul primo pale, Scano intuisce ma non arriva e la prima frazione si chiude sul 3-2.

Cronaca Secondo Tempo

Nella seconda metà di gara il registro non cambia, l’atletico vive delle fiammate di Porru, la prima, dopo una serie ubriacante di doppi passi nei confronti di Pagani porta al tapìn Cadelano che fallisce, la seconda è uno dei suoi accentramenti: libera il destro che deviato rimpalla tra i piedi di Angioni, conclusione che passa tra le gambe di Mulas D. e buca Scano che non la vede partire.

L’equilibrio dura solo qualche secondo, è spezzato da uno splendido movimento di corpo di Marras che spalle alla porta sulla marcatura di Angioni si gira eludendo il contatto fisico e si trova di fronte a Cambarau, tocco dolce di punta a fin di palo e nuovo vantaggio. C’è spazio anche per un accenno di calcio spettacolo, a offrircelo sono Marras, Pilliu e Mulas D. , i tre architettano una funambolica azione tutta di prima al volo che porta a un tiro con quoziente di difficoltà elevatissimo Mulas D., colpisce la sfera fin troppo bene e questa si stampa sull’incrocio dei pali terminando un azione che meritava più fortuna.

Dall’altra parte Porru semina ancora il panico tra le difesa, da sinistra si accentra ancora facendo secchi tre avversari e trovando lo spazio per il suo primo tiro pulito del tempo, non fallisce spiazzando Scano con il destro. Al ventesimo, terzo errore della partita per Angioni, l’11 sbaglia nuovamente il rinvio, la palla è buona per Marras che con freddezza lo scarta e trovandosi in una situazione di due contro uno contro il portiere avversario serve a Sarritzu l’assist per il gol del momentaneo vantaggio. Gli azzurri tengono fino al 25 esimo quando Angioni si fa in parte perdonare per gli errori precedenti e insacca in rete il tiro della disperazione facendo passare la palla tra le gambe di almeno due avversari. L’ultima azione della partita è rappresentata dal tiro libero affidato a Marras, fiato sospeso per qualche secondo e sospiro di sollievo per Cambarau e il suo Atletico quando vede la palla perdesi sul fondo.

Pagelle The Pitbull FC

SCANO 6,5. Funge da quinto uomo mandano in tilt gli schemi tattici difensivi dell’Atletico, colpisce anche due legni durante i 50 minuti e fallisce un tiro libero che poteva valere la vittoria. Bene anche tra i pali anche se la sua tecnica in presa è migliorabile.

PILLIU 6,5. Offre una discreta qualità sulla fascia destra, la corsa non è paragonabile a quella di un ghepardo ma lui è encomiabile dal punto di vista dell’impegno, corona la sua buona prestazione con un assist.

MARRAS 7. Per distacco, migliore in campo dei suoi. Grande qualità in mezzo al campo e pungente in attacco. La corsa e la potenza fisica non sono tra le sue migliori qualità, ma è comunque un punto fermo della rosa. Mezzo punto in meno per il tiro libero finale, che avrebbe potuto portare i tre punti, battuto con poca convinzione.

Pagelle Atletico Cambarau

PORRU 6,5. Il voto non è esaltante anche se probabilmente è stato il migliore tra i suoi compagni. La motivazione sta nelle troppe occasioni sprecate. E’ vero, se le è create quasi tutte da sole e spesso si trovava solo contro te avversari, ma comunque gli errori sotto porta sono stati parecchi. Forse dovrebbe coinvolgere maggiormente i suoi compagni nella manovra.

ANGIONI 6. Sette e mezzo per la fase offensiva e cinque per la difensiva. Essendo un difensore però, il voto lo arrotondiamo per difetto. È autore di tre errori decisivi in disimpegno che, sfortuna per lui, portano a tre gol avversari, in attacco si fa vedere bene, è autore di una doppietta e il secondo gol risulterà fondamentale per portare a casa il pareggio insperato.

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IS SCALAS & CF IMPRESA EDILE – SANTANA

Santana ottiene la prima vittoria stagionale con una prova di forza: annichilita la squadra di Andrea Spiga che lamentava in effetti qualche assenza importante, tra cui Davide Salis, la conferma di una serata storta è arrivata con l’infortunio di Olla ad inizio ripresa, senza portiere la gara è stata ulteriormente in salita.

Tuttavia, erano proprio gli arancio a portarsi in vantaggio, grazie al piattone del capitano ben servito da Secci, Ortu pareggiava con una bella azione personale, sempre il furetto n°11 propiziava il raddoppio battendo Olla dal limite; i neri sono galvanizzati, altra incursione di Ortu e palla a Corongiu che controlla e insacca col destro; gli arancio cercano di accorciare dalla distanza, prima Secci dall’out di destra poi Salis con un bel tiro deviato sul palo da Sarigu, Spiga imbecca Salis, tacco a seguire per G.Fais ma Sarigu chiude lo specchio; gli arancio insistono: Salis prova un diagonale dalla trequarti sinistra, poi G.Fais, entrambi sfiorano il palo, la forte pressione consente a G.Fais di guadagnare un penalty, Salis segna di sinistro a mezza altezza; c’è un corner di Piludu, taglia a destra per Ortu, dribbling a rientrare per incrociare il sinistro, fuori di un soffio, anche Corongiu manca di poco il bersaglio.

C’è un corner di Salis, palla a M.Fais che in scivolata sfiora il palo, ripartenza di Corongiu, palla a Brundu, anticipato, poi la sfera giunge a Piludu che spara fuori, Corongiu segna il 4-2 dal limite; l’infortunio di Olla obbliga G.Fais a entrare in porta, R.Brundu ruba palla a Fais e serve Corongiu che insacca, una ripartenza di Spiga è chiusa dall’uscita di Sarigu; poi c’è l’autogol di Spiga, Piludu lancia Corongiu che con un tocco delicato anticipa l’uscita di G.Fais, ormai Is Scalas è inerme e segnano a ruota Piludu, Corongiu e Ortu con un bel diagonale; Piludu per Ortu che salta Fais e segna, chiude sul 13-2 Piludu.

Le pagelle di Is Scalas &CF impresa edile

Spiga 6: mette a segno il vantaggioillusorio, poi tutti i tentativi non hanno fortuna, vuoi perché la palla usciva di poco o perché Sarigu interveniva, inoltre un’autorete sfortunata.

Secci 6: anche lui si è proposto, nel primo tempo ha il piede caldo e dalla trequarti fa paura, poi nella ripresa assiste impotente al dominio dei neri.

G.Fais 5.5: lo abbiamo visto insicuro nelle giocate e poco incisivo nella manovra, poi va in porta ma su questo non possiamo giudicarlo.

Le pagelle di Santana

R.Brundu 8: ha una potenza fisica eccezionale, non molla mai un avversario, corre incessantemente da una parte all’altra incidendo sulla sua schiena; a segno pure lui.

Corongiu 8.5: il grande cervello dei neri,sfrutta al massimo le situazioni, generoso coi compagni e non perdona sotto rete, ben 4reti per l’occasione.

Ortu 8: giovane virgulto della squadra, ha talento da vendere, colpisce in modo fulmineo rispondendo subito con doppietta e assist; ribaltato il punteggio, continua a macinare gioco e porta le sue reti a 5.

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CAFFE’ ROMA – AGENZIA SCOMMESSE VIA DANIMARCA QUARTU

Caffè Roma vince la partita delle 22 con pazienza e l’unità del suo gruppo, Scommesse Via Danimarca dopo una partenza fulminante crolla in modo verticale nella ripresa.

Come detto, gli arancio hanno un inizio ispirato, Cavagnino corre come fosse Bolt, Murgia dal limite non perdona, palo-rete, subito dopo ci prova dalla distanza, Todde è attento, Strazzera interrompe il monologo arancio con un gran sinistro dalla trequarti, plastica risposta di Cadeddu; ripartenza di Cavagnino, palla a Murgia che non sbaglia, c’è poi un corner dello stesso Cavagnino, deviazione di Cau, la palla danza sulla linea, i blu su scuotono: cau dalla trequarti parte e scambia con Strazzera, dal limite poi insacca sotto la traversa, bel tiro al volo di Strazzera, palo interno, il 10 pareggia con un preciso diagonale dopo assist di Dedoni, Murgia dall’out di destra impegna Todde che risponde con un bel tuffo, Strazzera e Savino sfiorano il gol dalla distanza Cau poi riceve a destra, tiro di punta e Cadeddu chiude con la mano sinistra; Savino pare palla al piede, arriva in area, chiuso in corner, Sollai serve Marchese ma Todde chiude lo specchio, proprio il capitano ha uno spunto che consente a Murgia di fare 3-2.

Immediato pari ad inizio ripresa, segna Strazzera con netta deviazione di Sollai, arancio subito si riportano avanti: Marchese libera a sinistra Murgia che di interno destro infila a mezza altezza sul 2° palo, Dedoni dalla trequarti calcia e trova la deviazione opportuna di Cau che con la testa corregge in rete; Strazzera sradica palla a Sollai, riparte a destra, scambia con Deiana e insacca sotto le gambe di Cadeddu, il 10 ci prova con un bel diagonale che esce d’un soffio; ripartenza rapida di Deiana, dentro per Cau che infila di piattone, Savino dalla distanza sfiora la traversa, Murgia ha una chance dal vertice destro, murato; Savino insiste, dalla trequarti destra, traversa superiore, a tempo scaduto, Cau ruba palla e segna dopo aver saltato anche Cadeddu, finisce 7-4.

Le pagelle di Caffè Roma

Strazzera 8: grande protagonista del Match, è in grande spolvero, già nei primi minuti spaventa gli arancio ma Cadeddu e un palo lo bloccano, poi ci sarebbe l’assist a Strazzera e quindi il bellissimo 2-2; ad inizio ripresa segna su deviazione di Sollai e infine dopo aver beffato lo stesso Sollai, chiude con Deiana e infila Cadeddu.

Cau 7.5: goleador principe del Match: parte da lui la rimonta, ottimo scambio con Strazzera e rete di precisione, nella ripresa ha prima una deviazione curiosa ma puntuale, infine altri due gol di bellezza.

Deiana 6.5: rapido esterno dei blu, avanza come un motorino sulla sinistra, i suoi spunti sono generosi e producono la rete del 6-4 di Cau dopo aver partecipato al gol del 5-4 di Strazzera.

Le pagelle di Agenzia Scommesse Via Danimarca Quartu

Murgia 7.5: è il migliore degli arancio, gioca con furore e non sbaglia un colpo: nei primi minuti sfrutta le discese di Cavagnino e insacca il doppio vantaggio, gli toglie il tris una bella parata di Todde ma prima dell’intervallo non lo risparmia, bellissimo poi il gol dell’illusorio 4-3.

Cavagnino 7: è molto ispirato nel primo tempo, sulla fascia destra corre come un disperato, non riescono a fermarlo, il raddoppio di Murgia è come se l’avesse fatto lui, ha quasi il merito totale di quella segnatura; nella ripresa, cala anche lui come il restio della squadra.

Marchese 6.5: in campo per pochi minuti, poco prima dell’intervallo, sono frammenti di gara giocati all’altezza della situazione; mette in pericolo Todde che deve superarsi per chiudere lo specchio, poi libera Murgia del 3-2, segno positivo per lui.

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WEST BROMBWICH – ELISEO BARBER SHOP

Nel girone B si affrontano il West Brombwich e l’Elisieo Barber Shop, entrambe reduce da una vittorie e da una sconfitta, in una partita sporca e ricca di contrasti. Si vive nell’incertezza fino a 5 minuti dalla fine quando la squadra del presidente Pani mette la freccia e si aggiudica l’incontro con due montanti che stendono il West.

Cronaca Primo Tempo

Piras e Tradori incominciano male il match, indecisione al limite dell’area, palla nel mezzo dove sbuca Schiurru che allargandosi verso il fondo prova il gran gol in rabona ma il portiere riesce in extremis a recuperare la posizione e sventare il primo pericolo. Preme il West, il loro pressing alto permette ad Aramo di intercettare palla a centrocampo e dirigersi verso la porta avversaria, botta respinta e buona per Schiurru che si fa ancora murare da Tradori, la sfera schizza ancora, questa volta verso Bazzato che chiude il batti e ribatti con un destro alto sulla traversa. L’Eliseo non ha neppure il tempo di rifiatare un minuto e si trova sotto al decimo: filtrante tra le linee di Bazzato a premiare l’ottimo movimento di Schirru, stop al volo e conclusione allargandosi sulla destra per eludere l’uscita di Tradori, vantaggio bianco. Il primo pericolo per Cardia arriva solo al 15esimo, Puggioni finta il passaggio e scarta al limite Frau, ma cadendo non riesce ad imprimere forza alla sua conclusione semplificando la parata dell’estremo difensore. Non incisivo sotto porta ma utile alla causa due minuti dopo con l’assist sulla fascia per Mulas che arriva puntuale all’appuntamento con il gol incrociando bene con il destro. Dall’altra parte si rivede ancora Schirru, classico movimento a rientrare ma tiro sul fondo vicinissimo al palo, e ancora alla scadere un retropassaggio ingenuo di Perra sul portiere provoca la punizione a due al limite sprecata nuovamente da Schirru che ci prova con poca convinzione e si fa respingere il tentativo.

Cronaca Secondo Tempo

L’Eliseo non cade nel primo tempo e trova la forza di vincerla al secondo. Perra inventa su punizione fintando il tiro e servendo con astuzia il gol del vantaggio a Canu appostato come un falco liberissimo vicino al palo, il più semplice dei tocchi gli da la gioia del gol del vantaggio. Trema l’incrocio dei pali sulla conclusione Frau ma il pareggio è solo rimandato di qualche istante: Schirru scatenato penetra centralmente vincendo due contrasti, il suo tiro è deviato dalla difesa diventando un invito alla conclusione per Bazzato che da solo davanti alla porta non fallisce riportando in vantaggio i suoi. Vantaggio che dura meno di un minuto. Puggioni si sveglia, manda al bar Frau sulla fascia ritrovandosi a tu per tu contro Tradori, da posizione impossibile, con un angolo praticamente nullo, beffa il portiere sorprendendolo in mezzo alle gambe, l’unico punto buono per far passare quella palla. Trovato il pareggio, i gialli incominciano a credere nella vittoria, un fallo di mano in area di Aramo porta sul dischetto Pisu, il pallone è pesante ma il 99 lo spedisce all’angolino basso trovando il vantaggio. Pilleri può recriminare contro i suoi per ben due occasioni fallite a porta completamente vuota in fotocopia, prima Aramo su cross da fondo di Schirru centra in pieno il palo, poi allo stesso modo Bazzato spedisce alto nell’incredulità generale. Graziati, i giocatori dell’Eliseo puniscono, mettendo il punto esclamativo sulla vittoria con il gol di Perra: conclusione di prima sul calcio d’angolo battuto all’indietro da Pani A., palla all’angolo dove Tradori non può arrivare e 3-5.

Tre punti sudati ma meritati, che portano l’Eliseo Barber Shop a sei punti in classifica, mentre condannano i West Brombwich a navigare nel limbo a cercare la proprio vera dimensione.

Pagelle West Brombwich

ARAMO 6,5. Alleggerisce la pressione avversaria su Schirru, lavora bene il pallone in attacco ma commette due errori decisivi: il fallo di mano in area che provocherà il rigore dello svantaggio e l’errore a porta vuota per il pareggio, colpendo un palo che francamente era difficile da centrare. Sfortunato.

FRAU 6,5. La cabina di regia è nei suoi piedi, veloce li in mezzo e pericoloso anche quando si spinge in attacco, solo l’incrocio gli nega la gioia del gol. Qualche sbavatura in ripiegamento non intacca la sua prestazione pienamente sufficiente.

SHIRRU 7,5. Mezzo punto in meno per l’inutile rabona sulla punizione sul risultato di 3-3. Sorregge quasi da solo tutto il peso dell’attacco, corre, insegue gli avversari pressa e non gli mancano le energie per farsi vedere in zona gol. Forse per sfortuna, forse per poca cattiveria sotto porta, non riesce ad incrementare il suo bottino personale.

Pagelle Eliseo Barber Shop

PUGGIONI 5,5. Il bomber si taglia gli artigli prima della partita e graffia, spreca nel primo tempo, i suoi tiri sono deboli e imprecisi e questo complica la vita alla sua squadra. Nonostante la giornata storta riesce comunque ad essere decisivo offrendo l’assist per Mulas e firmando il gol impossibile che vale il pareggio momentaneo.

CARDIA 7. Parate basse, prese e uscite, sembra tutto facile per lui oggi. Non concede nulla (o quasi) a Schirru, bene sopratutto nella prima frazione, nella quale si esalta sulla prima conclusione del 10 e ancora in allungo nel secondo tempo nega il vantaggio bianco.

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PILLAI COIFFEUR & PIZZERIA SU STAMPU – FERRINI QUARTU FUTSAL

La sfida al vertice tra Pillai Coiffeur e Ferrini Quartu Futsal, entrambe a punteggio pieno dopo le prime due giornate. Il botta e risposta tra le due formazioni termina con un 6-6 che non lascia soddisfatto nessuno, ma che può essere visto come un punto guadagnato alla luce della posizione attuale che permette di concludere la giornata al primo posto indipendentemente dai risultati delle altre gare.

Cronaca Primo Tempo

Una partenza da incubo per la Ferrini, con la testa ancora nello spogliatoio i ragazzi di Tocco subiscono tre schiaffi firmati Sitzia e Aramu. In avvio proprio un passaggio corto di Tocco permette a Sitzia di intercettare e partire a campo aperto, sterzata al limite dell’area ad eludere il recupero avversario e gol con un sinistro secco che spiazza Olla. Il raddoppio arriva da palla inattiva, punizione procurata al limite dell’area da Aramu che sistema la sfera sulla linea bianca e al fischio dell’arbitro spara la cannonata, traversa- gol e porta che ancora trema. Il gol non sazia il bomber che morde sulle caviglie di Parisi scippandogli il pallone sulla tre quarti offensiva, allargandosi trova lo spazio per liberare ancora il suo sinistro violento, secondo missile terra aria che si stampa sul palo interno e finisce in rete. Il terzo centro sveglia la Ferrini, in particolare Tocco che non ci sta: sugli sviluppi di un laterale, caparbio riesce a vincere due contrasti nei pressi del limite dell’area e trova lo spazio per incentrare e scaricare la sua rabbia con il sinistro del 3-1. Il primo di forza, il secondo di qualità, con la complicità del lancio lungo di Parisi che lo pesca tra le linee, Tocco fa secchi due avversari con il controllo a rientrare sempre sul sinistro e libero, a quel punto, insacca a mezza altezza sul palo lungo. Non soddisfatto della doppietta, lavora bene un pallone sulla sinistra, crossa al centro trovando Piras smarcatissimo il area, facile l’appoggio e partita nuovamente il parità al 15esimo. L’inerzia del match a questo punto è azzurra, ma un altra disattenzione difensiva li riporta sotto: Picci arrivato in ritardo si fa subito perdonare trasformando in oro un pallone all’indietro su corner di sitzia, il 10 controlla e fa partire la parabola a giro sul secondo palo dove Olla non può arrivare. Il tempo si chiude con un altra palla persa della Ferrini, il recupero è ancora di Sitzia che simula il gol dell’uno a zero, questa volta il suo sinistro è morbido a fin di palo.

Cronaca Secondo Tempo

A inizio ripresa Aramu sembra dare la frustata finale al match freddando Tradori ( che nel frattempo aveva sostituito Olla tra i pali ) sfruttando il corner di Picci indirizzato centralmente. Sul 6-3 i ragazzi di Pillai hanno pienamente il controllo della partita, il loro possesso palla però è interrotto Parisi, una dei suoi pochi anticipi sulla punta, che sfonda centralmente vincendo un contrasto, la sfera carambola ed’è buona per Serra, rapido a girarsi e colpire di prima non lasciando il tempo a Maiello di andare per terra. Il tempo scorre con poche emozioni fino a metà, quando il doppio palo in combinazione di Perrotta e Serra è da mani in testa, destro da fuori che respinto diventa buono per il destro del compagno ma il suo urlo di gioia muore sul nascere. Rispondono i gialli con Picci, attivissimo sfrutta una sponda di testa di Porcu e prova la botta al volo ma questa volta Tradori si fa trovare pronto e spedisce con i piedi in calcio d’angolo. Tocco scalpita sulla panchina vedendo i suoi in sofferenza, al rientro è una molla: si beve Picci sulla destra, rientra verso il centro e conclude verso la porta. Traversa-Gol e la Ferrini ci crede. Picci e soprattutto Mascia hanno l’occasione per chiuderla, il secondo fallisce il colpo del K.O. colpendo il palo con una puntata.

Con le ultime energie Tocco combina Serra, il suo pallone di ritorno è perfetto per liberare il 3 davanti alla porta, il suo dribbling sul portiere e vincente e premiato con il poker personale e il pareggio. Sitzia ha l’ultima occasione per vincerla, a tempo quasi scaduto un fallo dubbio lo porta a una punizione dal limite ma le sue speranze si infrangono ancora una volta sul palo, Tradori tira un sospiro di sollievo conscio del fatto che non sarebbe mai arrivato su quel pallone. Il triplice fischio chiude l’emozionante big match, regala un punto a testa alle due formazioni, aspettiamo con impazienza il ritorno.

Pagelle Pillai Coiffeur&Su Stampu

ARAMU 7. Sinistro armato e tanta corsa, si autopremia con una doppietta e fa impazzire Parisi che non riesce a tenere botta sul gigante buono. Tecnicamente i margini di miglioramento ci sono, la squadra comunque non può prescindere da lui.

SITZIA 7. Apre le danze dimostrando freddezza e potenza ma anche un piede non troppo ruvido, allunga le distanze tra il primo e il secondo tempo ma non basta. Il palo gli nega un poker che forse avrebbe meritato, inmarcabile oggi.

PICCI 7. Migliore in campo, mezzo punto lo perde nel finale con lo screzio con Aramu prima e con Tocco poi. In campo la sua qualità è evidentemente superiore rispetto agli altri nove, macina gioco ed’è imprendibile nell’uno contro uno. Elegante, segna probabilmente il gol più bello della serata.

Pagelle Ferrini Quartu

PARISI 5. Ottimo in impostazione, fa girare bene la palla e anche quando si spinge in avanti si rende pericoloso, ma è un difensore. Cali di concentrazione continui nel primo tempo causano il triplo svantaggio, Aramu lo sorprende sempre alle spalle. Meglio nel secondo tempo.

TOCCO 8. Tecnicamente non è elegantissimo ma quanto a grinta non è inferiore a nessuno. Prende la sua squadra sulle spalle e la porta fino al pareggio, ha polmoni per due, vince tutti i contrasti e non contento segna anche quattro gol.

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CONSULENZA IMPRESA & MUSH – AVICOLA PASSERINI & SISSI CAFFE

Avicola Passerini resiste alla tremenda forza d’urto di Consulenza Impresa e grazie alla prova magnifica dell’eterno Siriu riesce a salvarsi e a vincere con il punteggio di 6-4, una vittoria soffertissima e maturata tra la parte finale del primo tempo e la riprsa; per la squadra di Beppe Passerini è la seconda affermazione, dopo aver vinto all’esordio contro Is Scalas, mentre Consulenza Impresa conosce la sua prima sconfitta. Il segreto di questa partita ha un nome e un cognome precisi, ovvero Sergio Siriu, lo storico portiere di Avicola è stato assoluto protagonista compiendo in tutta la gara una serie continua di miracoli, tra cui ben tre tiri liberi neutralizzati, dicendo no ai vari Farci, Corona e Cogoni, parate straordinarie, di difficilissima fattura, sulle quali Avicola ha posto le basi per il proprio successo; arancioni cinici e pronti nello sfruttare le occasioni e nel colpire nei momenti propizi, ma qua entra in scena il secondo segreto di questa partita, ovvero le pessime condizioni fisiche del portiere di Consulenza Impresa, Satta, sofferente e impossibilitato a intervenire, un handicap che ha influito non poco, e infatti nel secondo tempo in porta ha giocato Sireus. Compattandosi in difesa, dove oltre a Siriu ha giganteggiato Cabras, e serrando i ranghi, Avicola è riuscita a contenere la grandissima qualità tecnica dei bianco-blu di Podda, i quali per quanto creato avrebbero meritato per lo meno un pareggio. Gli episodi hanno avuto il sopravvento, per Consulenza Impresa è una sconfitta beffarda, oltre i propri demeriti (ahi, la difesa), per Avicola Passerini un ulteriore prova di coralità e unione di intenti, vittoria di cuore, di sacrificio e di carattere. In generale, partita abbastanza tirata e nervosa, con ben sette cartellini gialli, frutto di una conduzione arbitrale apparsa un po’ incerta, il signor Pillai ha faticato parecchio a tenere in pugno la gara, scontentando entrambe le due squadre, ma riteniamo che ciò non abbia affatto influito sull’esito finale.

La cronaca, primo tempo

Secondo turno della serie A, accompagnata da Mush, Consulenza Impresa e Tecnocasa studio Musicisti, Avicola Passerini fa esordire Zedda ma rinuncia a Ibba, Medda e Spano, Consulenza Impresa non dispone di Piras, Lecca, Podda, esordisce Medas. Sono le 22.20 quando il signor Pillai fischia l’avvio, ed è subito Siriu show, il portiere di Avicola Passerini compie tre grandissimi interventi in rapida successione su Farci (2 volte) e su una volèè da fuori area potentissima di Corona. La partenza a razzo premia tuttavia Consulenza Impresa che al quarto tentativo riesce a passare, sulla sinistra in profondità impostano Cocco e Cogoni, filtrante perfetto per Farci che si defila e dal limite dell’area beffe Siriu con un tocco morbido, da sotto, vano l’estremo tentativo di Picci di allontanare la palla. Sbloccato il risultato, Consulenza Impresa continua a martellare, Picci salva sulla linea poi il palo e Siriu deviano in corner un pregevole spunto sulla sinistra di Medas. Solo attorno al decimo minuto si fa vedere anche Avicola Passerini, fino a quel momento costretta a stare barricata a protezione della propria area, ci prova Turri con un destro improvviso da fuori area, Satta si oppone, quindi il duello si rinnova, stavolta su punizione, Satta è bravissimo nel respingere sia il tiro e sia il tap-in ravvicinato di Nurchi. La partita si fa equilibrata, combattuta, intensa, agonistica al punto giusto, con grande sacrificio e grinta Avicola Passerini regge ma una serie di falli in breve sequenza, alcuni dei quali contestati dagli arancioni, portano Consulenza Impresa a usufruire del bonus dei tiri liberi, il primo piazzato lo calcia Farci e Siriu sventa in corner. Dal possibile 2-0 al pareggio di Avicola Passerini, dalla metà campo destra Picci traccia un assist in diagonale apparentemente innocuo, ma né Cogoni né Satta intervengono e così il più lesto ad approfittarne è Cortis, colpo di tacco da circa tre metri, palo-rete. Rimessasi in carreggiata, Avicola Passerini decide di alzare i ritmi e dare maggior consistenza alla propria azione, mentre Consulenza Impresa preferisce rinculare e attendere, per poi proporsi con un giro palla articolato. La svolta dell’incontro nel finale di tempo, Siriu neutralizza un secondo tiro libero, stavolta su Corona, e sul rovesciamento di fronte Avicola Passerini va in vantaggio, Loi riceve da Zedda e da fuori area, senza pensarci su, calcia centrando il bersaglio complice una leggera deviazione, Satta è immobile per via dell’infortunio e non può opporsi, incertezza fatale, 2-1.

Secondo Tempo

Il deciso avvio di ripresa di una Consulenza Impresa schiumante rabbia è reso vano dall’improvviso gol del 3-1 arancione, Cabras effettua un rilancio lungo verso destra, Satta ha la malsana idea di intervenire in corsa uscendo fuori dall’area ma si blocca per il riacutizzarsi del problema a una gamba, Sitzia ha via libera e con la porta rimasta sguarnita non ha problemi a depositare in rete. Con Satta definitivamente fuori uso, Consulenza Impresa manda in porta Sireus, fino a quel momento relegato in panchina, una situazione di emergenza resa ancor più grande dagli annosi problemi di difesa della squadra in maglia bianca. Nonostante ciò, Corona e soci organizzano il forcing e continuano a premere con forza, ma Siriu è un muro invalicabile, strepitoso su Cogoni e poi su una sventola di Medas dalla sinistra. Siriu protegge, i compagni fanno il resto, una perfetta azione di rimessa sulla destra avviata da una verticalizzazione di Cabras e rifinita una pronta apertura verso sinistra di Nurchi, consente all’accorrente Zedda di battere a rete, Sireus si oppone una prima volta ma Zedda è rapido nel ribadire in rete, è il 4-1, i due si beccano per qualche parola non gradita e vengono entrambi ammoniti. Gara che pare archiviata ma facendo ricorso a tutta la propria esperienza, Consulenza Impresa nel giro di un minuto e mezzo la riapre, Corona ribadisce in rete una punizione di Medas respinta dalla barriera, poco dopo una palla persa da Turri attiva il rapido rovesciamento di fronte, Corona scappa via sulla sinistra, prolunga per Falaguerra che non fallisce dal limite dell’area, è il 3-4. Avicola Passerini sente odor di fuoco e risponde realizzando immediatamente il 5-3, Turri ingrana il turbo sulla fascia destra e inchioda Sireus con un perfetto diagonale sul palo lontano. Emozioni a ripetizione, ennesimo miracolo di Siriu su Farci, poi Avicola Passerini nell’azione successiva trova il sesto gol, grazie a Picci. Potendo contare su tre reti di vantaggio, gli arancioni di Passerini ricorrono a un elaborato e continuo torello per addormentare la partita e congelare il gap, Consulenza Impresa ha però ancora qualche cartuccia da sparare e riaccende una piccola speranza portandosi sul 4-6 grazie a una girata da fuori area di Falaguerra, leggermente sporcata da una deviazione di Turri, il finale è intenso, Turri sfiora la doppietta personale colpendo il palo quasi a porta vuota, infine allo scadere Consulenza Impresa ottiene il sesto fallo, e quindi tiro libero, ma Corona deve fare i conti con l’immenso Siriu che con una grandissima parata lascia invariato il risultato.

Le pagelle – Consulenza Impresa&Mush

Farci 6: Grandissimo avvio, una spina nel fianco per l’intera difesa avversaria, grande rapidità abbinata a tecnica e imprevedibilità, Siriu gli dice no tante volte ma riesce a trovare il gol, ed è un vero gioiello. Si procura tanti falli ma ben presto la sorte gli rovescia le spalle, fallisce il tiro libero del possibile 2-0, poi riceve le dure attenzioni di Cabras che lo limiterà parecchio. Combatte, ma ancora Siriu gli dirà no altre due volte.

Corona 6.5: Il vero Corona è altra cosa, il giocatore visto ieri non ci è parso in grandissima forma, ha tirato fuori dal cilindro alcuni suoi soliti grandi colpi, ma è stato molto discontinuo e per parecchi tratti ai margini della gara, fuori ruolo, male in difesa dove concede troppa libertà di tiro a Loi sul 2-1 e sprecone davanti con il tiro libero fallito; risveglio tardivo nella ripresa, il gol del 3-5 e la ripartenza assist per Falaguerra sembrano presagire a un rovesciamento della partita, ma non è serata, il secondo tiro libero fallito lo conferma.

Cocco 5.5: Altra grande delusione, se si esclude l’azione del momentaneo 1-0 da lui avviata, per il resto non si è visto quasi mai, impalpabile in fase difensiva, quasi non pervenuto in costruzione e ripartenza, è mancato il suo classico supporto fatto di rapidi passaggi in profondità e sovrapposizioni, maratoneta a tutto campo. Tatticamente c’è da sistemare parecchio.

Le pagelle – Avicola Passerini & Sissi Caffè

Cabras 8: Il mister lo butta nella mischia a metà primo tempo e in poco tempo gli affanni difensivi scemano e calano; perché? Perché si prende strettamente cura di Farci, gli si appiccica addosso e per i quaranta minuti restanti sarà un duello all’ultimo sangue, un gran duello, fatto di forza fisica, astuzia, controllo. Gli mette la museruola e lo limita parecchio, una grande prova, da vero cane da guardia, in più attiva sia il contropiede del terzo gol e avvia l’azione del quarto gol con una bella verticalizzazione per Nurchi. Con Siriu, è stato l’elemento che ha fatto la differenza.

Siriu 10: Cose da pazzi caro Sergio, partita da rivedere in tv mille volte, di quelle da raccontare ai nipotini, di quelle da poter dire “io c’ero, ero là”. La scienza non ha ancora trovato il modo di superare questo portiere che sforna miracoli manco fosse un novello San Gennaro, non lo hanno trovato certo ieri sera i giocatori di Consulenza Impresa, per i quali sarà uno spettro, a lungo. Soprattutto i tre tiri liberi sono il margine esatto della vittoria, ma non dimentichiamo anche gli altri grandissimi salvataggi sulle bombe di Corona e Medas e sulle graffiate di Cogoni,e Farci. Il voto in doppia cifra è pienamente meritato e legittimo, non a caso è il portiere del Quartu League Nazionale.

Turri 6: Prova abbastanza strana, in una serata che pareva andare storta, certamente non è stato molto fortunato, diversi episodi lo hanno condizionato, a cominciare dall’arbitraggio, si è innervosito parecchio, si è beccato il giallo e questo ha influito sul suo rendimento, non all’altezza del Turri che conosciamo. La sufficienza è stiracchiata, acciuffata per i capelli grazie al bellissimo gol del 5-3, che ha ricacciato indietro Consulenza Impresa, ma il palo a porta vuota, qualche mancata chiusura difensiva, la poca regia e la palla persa da cui nasce il terzo gol avversario, sono stati handicap di non poco conto.

 

 

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FC GO GO BAR – BAR PRIMAVERA MONSERRATO

Pali, grandi parate, occasioni fallite, ammoniti ed espulsi, principi di rissa e discussioni, nervosismo, contestazioni all’arbitraggio, risultato in estremo bilico sino alla fine, è successo di tutto tra Go Go Bar e Bar Primavera Monserrato, partita in programma alle 21.30 e valevole per la seconda giornata della serie A Mush, Consulenza Impresa e Tecnocasa Studio Musicisti. Eppure, per circa un tempo e mezzo, l’incontro era stato abbastanza tranquillo, non eccessivamente animato, su ritmi anche bassi e con qualche improvvisa folata da ambo le parti; il clima si è surriscaldato nel quarto d’ora finale, in cui si sono concentrate una serie di emozioni e colpi di scena, la partita è diventata incandescente, un botta e risposta di incredibile intensità e ritmo che alla fine ha premiato Go Go Bar, al secondo successo su altrettante gare, mentre Bar Primavera Monserrato deve rimandare a data da destinarsi l’appuntamento con i primi punti in classifica. È finita 7-5, cronaca ricchissima di episodi, partita che l’arbitro, il signor Pillai ha ben tenuto ma con notevoli difficoltà, visto che il finale è stato simile a un rodeo, con capovolgimenti di fronte, falli, carambole, parate, tantissima concitazione. Visto il secondo tempo, visto l’equilibrio che si era creato, la gara poteva terminare con qualsiasi esito, sono stati grandi protagonisti i due portieri, Marco Perra e Marco Cogoni, sono state innumerevoli le occasioni create, soprattutto da Go Go Bar, apparsa eccessivamente sprecona. Non è stata fortunata Bar Primavera, apparsa in decisa crescita rispetto alla scorsa settimana grazie al recupero di giocatori come Piroddi, Diop e Santone; per quanto visto, un pari sarebbe stato un giusto riconoscimento per tutte e due le compagini, combattive e toste, ma anche troppo nervose e dalla protesta facile. Ma passiamo alla cronaca dei fatti più salienti.

La partita, primo tempo

Go Go Bar rinuncia a Murru ma può contare su Antonio Cogoni e soprattutto sul recuperato Angioni, in campo dopo quattro mesi, Bar Primavera cambia volto, non ci sono Manuel Contu, Vacca e Cherchi, esordiscono Demontis, Piroddi, Diop e Santone. Equilibrio infranto già nei minuti iniziali, il vantaggio di Go Go Bar lo sigla Frau, dalla sinistra, a coronamento di un’azione corale in profondità sulla fascia avviata da Serreli e Ambu e rifinita da Cogoni, sorpresa e messa male Bar Primavera. I nero-blu di Frau vanno vicini al raddoppio in diverse circostanze, Perra è attento su una penetrazione centrale di Serreli, poi è Frau a sprecare una ghiotta occasione girando a lato da appena due metri una bellissima palla recapitatagli da Serreli. I ritmi sono bassi, squadre che paiono studiarsi e cercare i giusti meccanismi, è decisamente più efficace il gioco offensivo di Go Go Bar, la cui spinta è garantita dalla mobilità e dall’inventiva a 360 gradi del tandem Ambu-Serreli; tuttavia, i nero-viola non concretizzano in rapporto a quanto prodotto, e Frau fallisce ancora una volta il raddoppio trovando da pochi passi il miracoloso salvataggio di Perra. Come una legge non scritta del calcio insegna, gol sbagliato equivale a gol subito, rapido capovolgimento di fronte e alla prima vera occasione Bar Primavera pareggia, la difesa di Go Go Bar si fa cogliere impreparata e il contropiede avviato da Corda e Piroddi è concluso in rete da Demontis. Ottenuto il pari, i viola di Gabriele Mameli danno segni di crescita, andando anche vicini al vantaggio, provvidenziale un anticipo in ripiego di Ambu su Corda, pronto a battere a rete da soli due metri su invito di Piroddi; i due portieri diventano presto protagonisti, Perra è bravissimo su un gran diagonale di Serreli, Cogoni non è da meno salvando su Deidda, involatosi assieme a Corda. Fioccano le occasioni, Corda manca clamorosamente il tap-in del 2-1 calciando a lato in seguito a un tiro di Diop non trattenuto da Cogoni, sul versante opposto Ambu si fa cinquanta metri palla al piede in progressione sulla sinistra ma il suo rasoterra accarezza il palo lontano, sfortunato. Le emozioni sono sempre dietro l’angolo, un prolungato contropiede a tre di Bar Primavera è concluso dal limite dell’area da Deidda, su appoggio di Piroddi, Cogoni è fuori causa ma sulla linea di porta, a salvare Go Go Bar, c’è il sempre presente Ambu, ed è sempre Ambu il fautore del nuovo vantaggio di Go Go Bar, l’esterno addomestica una palla vagante ritenuta ormai morta, impennatasi a campanile, tenendola in gioco sull’out laterale destro, l’arbitro lascia proseguire (la palla era buona), Ambu scatta e dal fondo il suo perfetto traversone mette Frau nelle condizioni di insaccare, 2-1. Il secondo vantaggio dei nero-viola dura mezzo minuto, Piroddi vince un rimpallo con Boi trovando un corridoio aperto sulla sinistra e la sua stoccata non dà scampo a Marco Cogoni, 2-2. Nonostante le tante occasioni fallite, Go Go Bar ritrova il vantaggio per la terza volta proprio allo scadere del tempo, grazie a un rigore concesso per atterramento di Serreli da parte di Deidda, una decisione abbastanza contestata dai giocatori di Bar Primavera, dal dischetto Angioni trasforma, 3-2.

Secondo Tempo

Gli animi si sono surriscaldati nei minuti conclusivi del primo tempo, Antonio Cogoni e Diop hanno una discussione e vengono a stretto contatto, nell’intervallo si accende un principio di rissa, poi fortunatamente rientrato, l’arbitro è costretto a tirare fuori ben tre cartellini gialli, sanzionando oltre a Cogoni e a Diop anche Angioni, intervenuto in difesa del proprio compagno. I presupposti per una ripresa ad alto tasso emotivo ci sono tutti e in avvio Bar Primavera agguanta il pareggio, contropiede condotto da Piroddi, da sinistra Corda mette al centro, c’è una corta respinta della difesa nero-viola e Piroddi si fa trovare pronto al limite dell’area, piattone palo-rete ben angolato, è il 3-3. Go Go Bar non ci sta e riprende a premere a pieni giri, sospinta da uno straordinario Serreli, il giocatore numero 11 prima impegna severamente Perra con uno spunto personale insistito, quindi centra il bersaglio castigando dal limite dell’area a destra uno sciagurato e corto retro-passaggio di Piroddi diretto verso Corda. Poco dopo, sempre sull’ennesimo spunto dell’ispirato Serreli, Angioni ha sui piedi una grandissima opportunità ma da soli tre metri fallisce, ci pensa qualche attimo più tardi Serreli a portare il team di Frau sul 5-3, trovando l’incrocio dei pali quasi dal fondo, sulla destra, da posizione molto defilata e dopo aver ingannato con una doppia finta Diop e Corda. La partita viaggia su binari di sostanziale equilibrio, si va a fasi alterne, nonostante debba inseguire Bar Primavera non gioca malaccio e trova linfa per reagire, rendendosi insidiosa con le azioni di rimessa, Serreli chiude su Corda ma sugli sviluppi di una ripartenza e di una conclusione di Santone respinta da Marco Cogoni, Piroddi interviene come un tir e insacca il 4-5, complice anche la staticità dei difensori avversari. Antonio Cogoni potrebbe ristabilire le distanze ma il numero 7 nero-viola spara alle stelle un invitante assist di Serreli, e come accaduto nel primo tempo, a un gol sbagliato corrisponde un gol subito, Bar Primavera pesca l’insperato 5-5 con un fendente mancino da fuori area di Corda che va a infilarsi nel sette, lasciando di stucco l’incolpevole Cogoni. I dieci minuti finali sono da vietato ai deboli di cuore, Go Go Bar schiuma rabbia, la vittoria pare vanificata ma al termine di una prolungata ed elaborata azione corale a ridosso dell’area di rigore avversaria, Angioni fa fuori Santone con una finta e fa centro con un rasoterra nell’angolino basso a sinistra di Perra, 6-5. Non paghi, i ragazzi di Frau continuano ad attaccare a testa bassa per chiudere il discorso, il portiere viola Perra è in serata di grazia e si supera su Serreli e su Angioni. La gara può riaprirsi quando Bar Primavera raggiunge il bonus dei tiri liberi, ma Corda si fa parare la trasformazione da Cogoni, sul capovolgimento di fronte, in un clima impazzito, il palo e Perra dicono a Serreli, l’azione continua e lo stesso Serreli controlla una corta respinta sulla destra e da posizione impossibile pesca l’incrocio dei pali con una staffilata di rara bellezza, è il definitivo 7-5, subito dopo il fischio finale viene espulso per proteste Piroddi.

Le pagelle – Bar Primavera Monserrato

Piroddi 7.5: Parte lento, ma ingrana presto, diventando il principale conduttore del contropiede e dell’azione dei viola, assist per Demontis e tripletta, raramente sbaglia e dimostra grande opportunismo e grande precisione come stoccatore. Clamoroso l’errore che costa il quarto gol avversario, e nel finale gli saltano i nervi e riceve il rosso diretto. Ma pensare al prossimo impegno?

Santone 6.5: Prova di quantità, a supporto della difesa ma anche pronto ad appoggiare l’azione in attacco, c’è il suo zampino nelle azioni del 3-3 e del 4-5, ma perde nettamente il duello di riflessi con Angioni, sul 5-6. Se trova esatta collocazione e continuità, può diventare una pedina fondamentale per gli equilibri della squadra.

Perra 9: Per esaltarsi ha bisogno di compiere grandi interventi, è fatto così, e in un clima bellico, di grande emotività e adrenalina, trova pane per i suoi denti, si esalta ed è grande protagonista con tantissimi e difficili interventi sui vari Frau, Serreli e Angioni, gli attaccanti avversari non sono precisissimi ma lui è sempre sul pezzo, reattivo, aiutato anche dalla fortuna. Strepitoso il secondo tempo, ha subito gol laddove neppure l’uomo ragno sarebbe potuto arrivare.

Le pagelle – Go Go Bar

Ambu 8: Regia, corsa, spunti, lo universal man di Go Go è capace di fare cinque cose in un’unica azione; il suo primo tempo, ieri sera, è stato un racconto di formazione, una vetrina da gioielleria, la caparbietà su come si avventa su quella palla ormai definita morta, e dalla quale invece ne tira fuori l’assist del 3-2, è un inno alla voglia di arrivare e di vincere. Mette il piede nell’azione dell’1-0, purtroppo il palo gli nega un gol da favola, con una progressione da fare invidia persino a Usain Bolt, ma è come se avesse fatto una doppietta perché sventa sulla linea di porta due reti sicure salvando su Corda (che anticipo ragazzi!) e sulla linea su Deidda. Leader quando zittisce e richiama Angioni ricordandogli che è già ammonito.

Serreli 9,5: Il pubblico urlava “bis”, nel senso che tutti noi vorremmo rivedere questa sua partita, Gigi da favola, fantasia e genio da vendere, quando il gioco si è fatto duro ha cavato dal nulla tre reti di incredibile bellezza e tasso di difficoltà, coronamento di una prova da maestro, in cui ha semplicemente inventato calcio e dispensato meraviglie. È lui ad avviare l’azione dell’1-0, è lui a procurarsi il rigore del 3-2, e che duello con Perra! Con lui e Ambu sarà una gran bella Go Go Bar.

Frau 5.5: No, Michael, non ci siamo, non si possono sbagliare così tante reti praticamente da solo davanti a Perra, finchè è una ci può stare, ma ieri sono state troppe, errori da non fare in partite come queste in cui si corre sul ciglio del burrone. La doppietta non lo monda del tutto dalle tante occasioni fallite, e la sensazione è che non le abbia assorbite bene, perché nel secondo tempo è parso impreciso, sconsolato, non è riuscito a scuotersi del tutto. Polveri bagnate.

 

 

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BISTECCHERIA ALEXANDER – P-NACHOS

Grandissima e meritata affermazione di P-Nachos contro Bisteccheria Alexander, i celesti di Daniele Putzu ripetono e bissano il successo ottenuto all’esordio contro Santana, imponendosi con lo stesso identico esito, 10-3, una vittoria rotonda che vale il primo posto nella classifica della serie A in coabitazione con Go Go Bar e Avicola Passerini. Dieci minuti iniziali di Bisteccheria Alexander, doppio vantaggio firmato Pianta e un ottima conduzione tattica, poi è venuta fuori P-Nachos e la partita è cambiata radicalmente, i celesti hanno preso il pieno comando del gioco e sospinti da un’ottima manovra corale e da un Pitzalis in grazia di Dio, hanno rimontato e messo in cascina i tre punti già nel primo tempo, legittimando poi nella ripresa e dilagando fino a chiudere in doppia cifra; tanto nella prestazione quanto nel punteggio, il divario tra le due squadre è stato tantissimo, e se non fosse stato per il portiere avversario Camboni, tra i migliori, le reti di P-Nachos sarebbero state anche il doppio. Ai tanti e indiscutibili meriti dei celesti, squadra molto compatta, organizzata e affiatata, occorre però sottolineare anche i demeriti di una Bisteccheria Alexander partita bene ma andata sciogliendosi come neve al sole nel giro di una manciata di minuti, pare che dopo il 2-2 di Pitzalis la luce in casa dei nero-gialli si sia spenta, un black-out totale dal quale Rosas e compagni non si sono più ripresi, apparendo frastornati, confusi, incapaci di reagire, con tantissimi errori collezionati e palle perse. Partita giocata su buoni ritmi, dalla cronaca ampia, P-Nachos si conferma una delle più belle realtà di questa edizione 2016-17 del Quartu League e sicuramente sarà una mina vagante da non sottovalutare affatto, Bisteccheria Alexander fa un passo indietro rispetto alla partita vinta contro Bar Primavera, i nero-gialli hanno avuto principalmente un problema di testa e sono pertanto chiamati a una immediata reazione.

La partita, primo tempo

Bisteccheria Alexander non dispone di Lisci ma recupera De Cherchi, P-Nachos non ha a disposizione Cocco, Dessì, Deplano e Velati, oltre che il capitano Putzu, la grossa novità è rappresentata dall’avvicendamento tra i pali con l’esordio di Piga. Subito emozioni e repentino doppio vantaggio di Bisteccheria Alexander, Pianta sfonda al centro penetrando tra Mocci e Murgia e dall’interno dell’area fulmina Piga all’incrocio dei pali; lo stesso Pianta firma il 2-0, riceve in profondità centralmente da Sirigu, si sposta verso destra bevendosi Murgia e scarica un diagonale di rara potenza sotto la traversa, imparabile per Piga. Difesa attenta, ben diretta da Di Giulio, applicazione tattica, fraseggio, ritmo fluido e gioco di rimessa, è un grande inizio quello di Bisteccheria Alexander, mentre P-Nachos deve ancora entrare in partita e si fa vedere solo con tentativi dalla distanza, come un diagonale da destra di Pitzalis respinto da Camboni. Bisteccheria Alexander si rende insidiosa con un bellissimo duetto in ripartenza sulla destra tra Di Giulio e Pianta, con conclusione del primo a fil di palo, ma nell’azione successiva P-Nachos accorcia le distanze, Piga rilancia lungo, Pitzalis va via in solitudine e batte Camboni, difesa avversaria sorpresa troppo alta. Neanche un minuto e ancora Pitzalis porta P-Nachos in parità, azione in fotocopia, ovvero rilancio di Piga, Pitzalis dalla destra controlla e trafigge Camboni. L’incontro cambia aspetto, il cedimento difensivo-tattico e mentale di Bisteccheria Alexander è netto, non si contano i disimpegni errati e le palle perse a metà campo, così il contropiede di P-Nachos può scattare con esiti letali, Camboni compie una prodezza su Pitzalis, ma non può nulla quando Murgia capitalizza sotto rete un grande spunto sulla destra Pitzalis-Di Martino. Quasi identica l’azione che permette al team di Putzu di allungare sul 4-2, è una palla persa da Sirigu a dare il via al rapido contropiede Murgia-Di Martino-Murgia, con quest’ultimo che centra il palo da soli quattro metri ma la palla carambola addosso all’accorrente Zuddas, autorete. Il contropiede di P-Nachos colpisce quasi subito, per la quinta volta, Murgia imposta, Pitzalis sulla destra trova lo spazio per sgusciare tra Di Giulio e Rosas, li disorienta con un paio di finte e dal limite dell’area scarica una sassata che Camboni riesce solo a deviare nel sette, un gol strepitoso. Bisteccheria Alexander si fa vedere con un contropiede Di Giulio-Sirigu terminato di poco fuori ma la partita è saldamente in pugno a P-Nachos, i celesti sembrano incontenibili, Di Martino spara sulla traversa da posizione ravvicinata, su perfetto suggerimento di Pitzalis, quindi allo scadere è un grandissimo Camboni a dire no prima a Pitzalis, successivamente a Murgia.

Secondo tempo

L’assedio da parte di una P-Nachos perfetta non conosce sosta, su lancio lungo di Di Martino, Pitzalis dalla sinistra converge, aggira Camboni, resiste spostandosi verso il centro e conclude dal limite dell’area, la porta è vuota ma Di Giulio è appostato sulla linea è respinge, poco dopo è Mocci a sfiorare il sesto gol, ispirato da Pitzalis, Camboni dice no. Bisteccheria Alexander non si raccapezza, i nero-gialli provano a imbastire una manovra efficace, per risalire la china, ma a parte un interessante contropiede Rosas-De Cherchi-Rosas, non finalizzato da quest’ultimo, i ragazzi diretti da Scarpellini non creano nessun pericolo autentico per l’inoperoso Piga. Proprio Piga rappresenta la mossa tattica che ha rivoluzionato la partita, in quanto giocando altissimo e partecipando al gioco, da prima fonte, il portiere crea la superiorità con gli avversari e li mette in grossa difficoltà sul piano tattico. Copertura e compattezza, P-Nachos soffoca sul nascere ogni minimo proposito degli avversari e prende il largo, Piga salta Pianta sulla metà campo, appoggia verso sinistra dove Mocci fa centro dalla distanza, un bel destro palo-rete che inchioda Camboni sul primo palo. Lampi di vita da parte di Bisteccheria Alexander, Rosas riceve in corsa sulla destra da Di Giulio e trova l’angolino basso sul palo lontano con un bel diagonale, è il 3-6. Immediata la replica di P-Nachos, Pitzalis interrompe uno scambio sulla sua tre quarti tra Sirigu e Zuddas e riparte, resiste al ritorno di Zuddas e insacca dal limite dell’area. Nonostante il passivo, Bisteccheria Alexander non demorde ma la sua azione appare farraginosa, frettolosa, zeppa di errori nei passaggi, P-Nachos gestisce e controlla con tranquillità e disinvoltura, e nel finale i celesti danno un’ulteriore frustata, Camboni si immola su una punizione di Piga e su Mocci, ma deve capitolare su D’Alessandro, smarcato a tu per tu da un rilancio dalle retrovie di Piga. La rete di Di Martino, da pochi passi, sugli sviluppi di un perfetto contropiede D’Alessandro-Murgia, e la sassata nel sette di D’Alessandro, dalla destra, su lancio lungo millimetrico di Mocci, fissano il punteggio sul definitivo 10-3.

Le pagelle – Bisteccheria Alexander

Pianta 7: Forza, potenza, rapidità, precisione, le due iniziali e illusorie reti che portano Bisteccheria sul 2-0 racchiudono tutto il suo repertorio, da grande (in tutti i sensi) uomo d’area di rigore, e con lui in campo la squadra trae tanti benefici, perché gioca di sponda, tiene palla, semina il panico tenendo un’intera difesa in apprensione. Gara che poi diventa una lotta dura, dalla quale non riesce più a ricevere un pallone commestibile. Ingenuo sul 2-6, quando si fa saltare come un pivello da Piga spalancando la strada all’appoggio per Mocci.

De Cherchi 4.5: Che succede? Una prova a dir poco sconcertante, non riusciamo a capire come mai stia sbagliando così tanto, entra a metà primo tempo e sono già guai, alcune palle perse pericolosamente, disimpegni errati e tanta, tanta sofferenza tattica e in difesa. Si mangia in avvio di ripresa una grossa occasione da gol e una bella palla servita per Rosas resta l’unico bagliore di luce di una gara da notte fonda.

Camboni 8.5: Domanda, ma è più lo sforzo per urlare a gran voce e richiamare i suoi compagni o quello per respingere il bombardamento avversario? Si danna, si sbatte, ma senza esiti, e gli tocca allora indossare il costume dei super poteri; eh si, super Cambo, come spesso accade, ti toccano cinquanta minuti da “mezzogiorno di fuoco”, ne prende dieci ma non può farci nulla, ma per dieci prese ce ne sono anche altrettante evitate, strepitoso a fine primo tempo e nella ripresa. Pareva un pugile messo all’angolo, e gliene arrivavano da tutte le parti.

Le pagelle – P-Nachos

Pitzalis 9: Una summa, prova da incorniciare, catalogare e far vedere ai bambini, semplicemente favoloso, ha spazzato via l’intera difesa avversaria stazionando sulla destra e per cinquanta minuti non ha dato tregua, il tutto con una semplicità disarmante, pallone incollato ai piedi, visione, idee, fantasia e potenza; la quaterna è una delizia, ma è quasi il minimo, c’è una carrellata di giocate e di numeri per i quali servirebbe un pezzo a parte, una miniera di suggerimenti, la fonte di gioco da cui abbeverarsi. C’è il suo piede anche nelle azioni del terzo e del quarto gol. E un grande Camboni, più due salvataggi di Di Giulio, gli hanno impedito come minimo altri sei-sette gol.

Mocci 8.5: Pianta lo sorprende in avvio e perde il duello fatto di chili e fortuna, ma l’imbarazzo iniziale dura poco e ben presto entra nella giusta temperatura, mette a posto la difesa e il suo rendimento cresce cresce cresce, toccando i vertici nella ripresa con un bellissimo gol, il quasi bis e l’assist da applausi disegnato per D’Alessandro.

Di Martino 8: Pure lui ha qualche sporcizia sulla coscienza in occasione dello 0-1, ma come per gli altri compagni, non si abbatte e riorganizza immediatamente la contraerea, da jolly offensivo non dà molti riferimenti e anche se tende a scomparire e riapparire dà il suo importante contributo, molto bene nel gioco di rimessa, dove fa valere la sua rapidità negli spazi e li aggredisce ottimamente, perfetto l’assist per il 3-2 di Murgia, sfortunato nella traversa colpita a fine primo tempo. Trova il meritato gol solo allo scadere.

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GLI SCLERATI – IMAGINARIUM

Imaginarium si aggiudica l’intera posta contro la gioventù degli sclerati, i quali avevano accarezzato la vittoria fino all’ultimo; per la squadra di Balestrino non sono bastati i guizzi di Serrau.

Botta e risposta immediato, al gran tiro da fuori di Borsetti, Marroccu risponde con un destro preciso dal limite, lancio di Loi che mette in difficoltà Mura, il suo controllo è deficitario, Deiana raccoglie e tira fuori; una ripartenza dei blu è interrotta da Balestrino, serrau va vicino al 2-1 con un gran sinistro, poi colpisce dopo aver rubato palla e ripartito in velocità, nessun avversario lo arresta, Altieri riceve a destra, il suo tiro è messo in corner da Loi, serrau fa un’altra fuga, stavolta in fascia, vertice sinistro e destro nel sacco; Marroccu si accentra e spara il sinistro sotto la traversa, Deiana si cura sul destro, sfiora il palo, prima del riposo trova il 4-2 in modo astuto, proteggendo palla e accentrandosi per poi scaricare il sinistro sul primo palo.

Mura potrebbe accorciare ma Testa devia sul palo, il capitano riceve e cambia a sinistra per Picchiri, punta del destro, sotto il “7”, sulla ripartenza di altieri, Marroccu riceve e insacca il pari, punizione per i verdi, Borsetti appoggia a Balestrino, tutto solo, il piatto è fuori; ripartenza di altieri, libera a sinistra Picchiri, destro e palo-gol, Mascia perde palla in pressing, Serrau riparte e fa 5-5, il funambolo dei verdi conquista un altro pallone e corre veloce a sinistra, palla a Deiana che arriva con grande falcata, destro rasoterra in rete; Picchiri dopo uno scambio tira un bolide, Loi ci mette i pugni, Mura scambia con Porru e dal vertice destro segna sul primo palo, ripartenza a destra di Serrau, si accentra in dribbling, sul tiro salva Porru, dal corner di Atzeni, ecco il gol di Deiana, Picchiri intercetta a centrocampo, serve a destra Mascia, dentro per Marroccu che chiude alla grande l’azione, 7-7, Serrau vede fuori porta mura e cerca di sorprenderlo con un pallonetto che sfiora la traversa, allo scadere, Mascia dallout di destra fa un tiro-cross, spizza Marroccu che infila sul 2° palo, 8-7 finale.

Le pagelle di gli sclerati

Serrau 9: prestazione monumentale, inventa una tripletta dopo una serie di giocate eccellenti, fornisce l’assist a Deiana e nel finale manca solo la ciliegina, quel pallonetto che sibila.

Deiana 7: parte un po in sordina, grazia mura che gli aveva regalato palla, fallisce una buona occasione pii colpisce con l’astuzia del bomber consumato, raddoppia grazie a Serrau e illude col 7-6 sul corner di atzeni.

Farris 6.5: prestazione di sacrificio, ben poche volte si propone nella metà campo avversaria, piuttosto è decisivo sul tentativo di Marroccu e poi ancora su altieri.

Le pagelle di Imaginarium

Marroccu 8: è il carnefice della partita, con 5 reti manda a casa i verdi a mani vuote, si assicura una ribalta sulla quale i compagni hanno dato grande contributo; la rete dell’immediato 1-1 è senz’altro la sua migliore.

Picchiri 7: entra a gara iniziata, i compagni sono sotto 2-1, trova con precisa staffilata le rete del 2-3, nella ripresa completa la rimonta e con tocco rasoterra (palo gol) infila il 5-4.

Mura 6.5: da portiere prende molti rischi, gioca da 5° avanzato fin dalle prime battute e finisce col subite 2 reti a porta vuota, in compenso segna il prezioso 4-4, e serve a Picchiri la palla per il grande gol.

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ROSSI TEAM FUTSAL – INFO GAUS FC

L’ultima gara del sabato targato Serie C2 ha visto opposti Rossi Team Futsal a Info-gaus FC, match che chiude la 2^ giornata di campionato. A fare bottino pieno e ad aggiudicarsi l’intera posta in palio sono gli uomini di Pierandrea Monni che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 4-2. E’ stata una gara intensa, vibrante, che ha tenuto il pubblico presente col fiato sospeso fino agli ultimi minuti. A vincere è la squadra che si è dimostrata più cinica sotto misura, ma poteva succedere di tutto, con la clamorosa opportunità sui piedi di Riccardo Cara che ha sciupato il pari da due passi a cinque minuti dal termine dell’incontro. Nessun dramma per gli uomini di Alessio Rossi che dopo il successo all’esordio si arrendono ad una compagine che è tra le favorite al successo finale del campionato. Inutile negare che la rosa di Info-gaus è la più accreditata dai bookmaker come vincitori della C2, e col ritorno del pilastro difensivo Luca Famiglietti possono diventare una macchina perfetta. Questo successo permette loro di raggiungere in testa a punteggio pieno la New Team e Quartese Internazionale. Il match è stato diretto dal Sign. Usala che ha dato il via alle ostilità alle ore 17, passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Il primo a rendersi pericoloso è Timpanari con un destro secco da buona posizione che si perde alto sopra la traversa. Sul fronte opposto al primo affondo i giocatori in maglia bianca fanno subito male: l’assist è di Zillo per la zampata di Monni che con un tocco vellutato beffa Vacca in uscita, 1-0. Gli uomini di Rossi non si scompongono più di tanto e creano una ghiotta opportunità da rete con una bella sponda di Matta che però non viene sfruttata a dovere da Cara che impatta debole col mancino. Ci prova ancora Monni servito in campo aperto da Zillo, ma questa volta il numero dieci in maglia bianca trova l’esterno della rete. Matta scalda il mancino dalla media distanza ma Siani è reattivo e dice di no col piede di richiamo. E’ Timpanari a sfiorare la rete del pari con una pregevole azione personale, si libera di Zillo con un dribbling stretto e scarica un destro di punta di rara violenza che sbatte sul palo alla sinistra di Siani, incredibile. Da segnalare l’arrivo di Bernard tra le fila dei Rossi Team, il giocatore di colore arriva al ’20 minuto del primo tempo. Siamo agli sgoccioli della prima frazione di gioco, ed arriva la rete del pari che nasce proprio dai piedi di Bernard che serve splendidamente Sainas che incrocia col destro e spedisce la sfera in fondo al sacco. Si va così a bere un tè caldo con il punteggio di perfetta parità, 1-1. 

Ad inizio ripresa arriva subito la rete del nuovo vantaggio targato Info-gaus con una combinazione in campo aperto Perinu-Piras-Perinu, con quest’ultimo che apre il piattone ed infila in rete, 2-1. Poco dopo è ancora Perinu ad andare vicino al gol ma questa volta Vacca è reattivo e si oppone col corpo. Dalla parte opposta Bernard si incarica di un calcio piazzato, la palla supera la barriera ma non Siani che respinge coi pugni. Si di una ripartenza palla al piede di Sainas, Monni ha sul destro la sfera del possibile tre a uno ma angola troppo la conclusione che si perde a lato. La gara è vivace e come nel primo tempo assistiamo ad opportunità da rete da ambo le parti. Con un break in mezzo al campo di Timpanari si torna in parità, quest’ultimo è devastante in percussione centrale e scarica una soluzione di punta che si infila sotto la traversa, 2-2. Galvanizzati dalla rete del pari gli uomini di Rossi sfiorano il vantaggio con Matta che però da due passi sciupa l’ottimo assist di Bernard. Ma a riportarsi sopra nel punteggio sono ancora gli uomini di Monni, sfruttando un buco difensivo Zillo serve Perinu che tutto solo angola col piattone a tu per tu con Vacca, 3-2. La rete del pari sembra cosa fatta qualche minuto più tardi su di un corner battuto da Matta che serve a centro area Cara che tutto solo impatta a botta sicura ma calcia addosso a Siani che col corpo si salva, mani nei capelli per il giocatore in maglia blu e per tutta la panchina targata Rossi Team Futsal. Mancano meno di dieci minuti al termine della gara, Bernard scarica un destro di rabbia e potenza ma non inquadra lo specchio della porta. Sugli sviluppi di una ripartenza in campo aperto Monni si divora una rete che sembrava già fatta, ma riesce a farsi perdonare a tre minuti dal triplice fischio quando su di una respinta corta di Vacca è puntuale e preciso nel tap-in sotto misura che francobolla il punteggio sul definitivo 4-2.

le pagelle – Rossi Team Futsal

Cara 5: Non appare cattivo e convinto delle sue potenzialità, gioca troppo molle. Ha sul destro la sfera del pari ma calcia troppo centrale, la sua prestazione è lontana dalla sufficienza. 

Timpanari 7: Non vogliamo stufare i nostri lettori mettendo in evidenza in ogni sua pagella quanto sia devastante ma non possiamo farne a meno. La sua valutazione meriterebbe un punto in più se non avesse abbandonato la squadra a cinque minuti dal termine. Gioca un match di grande personalità, culminato nella rete del 2-2 frutto di una straripante azione personale. 

Bernard 8: Dopo averlo visto giocare la domanda sorge spontanea, se non fosse arrivato in ritardo la gara sarebbe andata cosi’? E’ il migliore in campo, ha illuminato la scena sfornando assist con precisione ed intelligenza tattica. Non a caso appena entra nel terreno di gioco serve l’imbucata a Sainas per la rete dell’1-1. Gli avversari non riescono a contenerlo, elemento importante di questa squadra che può rivelarsi la sorpresa della C2! 

le pagelle – Info-gaus FC

Siani 7.5: Va bene che Cara gli tira in bocca ma lui era li’ col corpo a dire di no. A fine gara si contano almeno sei interventi di puro istinto. Ha dato sicurezza alla retroguardia disputando un match di qualità. Nei suoi interventi dimostra grande esperienza e padronanza delle situazioni. 

Zillo 7: Questa sera è in versione assist-man, suggerisce, ricuce, ricama per i compagni! Giocatore intelligente che fa sempre la cosa giusta, pensando al bene della squadra. Le reti dell’1-0 e del 3-2 sono scaturite dai suoi piedi, che bravo!

Monni 7: E’ il top-player della squadra ed è proprio lui a sbloccare il punteggio con un tocco vellutato sul portiere in uscita. Nella ripresa francobolla il punteggio sul definitivo 4-2 facendosi trovare pronto sotto misura. Se gioca con maggiore continuità e cattiveria può diventare ancor più devastante. 

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