SANTANA – Q-NATA & BIRRA BREW BAY FC

La Standard League del Mush Quartu League 2017, gentilmente offerto anche da Consulenza Impresa e Tecnocasa Studio Musicisti, va a Santana che nella finale disputata contro Q-Nata Birra Brew Bay F.C. si impone con merito con il punteggio 7-4, sospinta dalla quaterna di Raffaele Carta. Per i neri di Andrea Brundu è un successo abbastanza meritato, alla luce di quanto visto in tutto l’arco della gara, e sugella così una stagione non facile ma conclusa con questo importante trofeo. Per Q-Nata Birra Brew Bay una sconfitta che non pregiudica quanto fatto vedere di buono in questa stagione iniziata male ma proseguita in un costante crescendo. Per i ragazzi di Stefano Fontanarosa il rammarico più grande risiede nel fatto che i primi dieci minuti di gara sono stati tutti appannaggio loro, con un doppio vantaggio, una traversa e, in generale, una migliore disposizione tattica e un gioco più efficace. Ma alla distanza è uscita fuori Santana, Brundu e compagni sono cresciuti e soprattutto nel secondo tempo hanno impresso un ritmo che Q-Nata non è riuscita proprio a tenere, con Carta e Corongiu su tutti ma con una prova corale di grande efficacia. Il 7-4 finale avrebbe potuto essere anche più consistente ma non dimentichiamo che anche Q-Nata ha avuto diverse occasioni, colpendo un palo. Ma veniamo alle fasi salienti del match.

La partita

Sono le 21.20 quando i direttori di gara, i signori Andrea Schintu r Gianni Pillai, danno il fischio d’avvio, squadre al completo e risultato sbloccato già in apertura, Serreli intercetta un errato e corto disimpegno di Carta sulla fascia sinistra e avvia una veloce ripartenza, l’esterno scambia con Cadeddu e insacca dall’interno dell’area di rigore nonostante un disperato tentativo di salvataggio di Tocco. Poco dopo, Casu scende palla al piede sulla destra e scocca un tiro che si stampa sulla traversa, quindi un altro errore difensivo di Carta attiva il break di Serreli e Cadeddu ma Sanna è reattivo nel salvarsi in corner. Santana soffre ma appena si fa vedere si rende pericolosa e sfiora il pari con un gran sinistro dalla distanza di Carta che si infrange all’incrocio dei pali. Un’altra occasione ghiotta per i neri capita qualche attimo più tardi, su una punizione filtrante di Carta, Roberto Brundu riceve palla a due metri da Sanna ma non riesce a correggere in rete. Gol sbagliato gol subito, sugli sviluppi di una pregevole azione di rimessa e in profondità, tutta di prima, Q-Nata raddoppia, da Paschina a Casu, questi prolunga verso sinistra e di prima intenzione Cadeddu gira in rete dal limite dell’area, con la difesa avversaria larga e statica. Q-Nata gioca senz’altro meglio ma Santana riduce le distanze con Carta, rapido nell’insaccare sotto porta un corner dalla sinistra di Tocco. È la svolta dell’incontro, lo stesso Carta riporta i suoi in carreggiata sfruttando una colossale ingenuità di Cera, ultimo uomo, e trafiggendo Sanna dal limite dell’area. Tempo mezzo minuto e si compie addirittura il sorpasso, calibrato lancio lungo di Tocco, Sanna smanaccia, Corongiu con gran caparbietà si avventa sulla palla vagante e da posizione defilata rimette al centro, Piludu capisce le intenzioni del compagno e in allungo, con una zampata mette dentro il 3-2. Il vantaggio dei neri dura un giro di lancette, azione personale di Cera sul settore di sinistra, nessun avversario fa opposizione e il giocatore numero 7 ha il tempo di angolare la conclusione sul secondo palo, a mezza altezza. I dieci minuti finali del primo tempo vedono Santana aumentare l’intensità della pressione, questo rende il gioco più veloce, più frenetico e anche più combattuto, le squadre si allungano e si assiste a diversi cambi di fronte, Corongiu spreca una favorevole occasione su contropiede avviato da Canu, allo scadere lo stesso Canu impegna due volte Sanna, bravo a dirgli no.

Secondo tempo, come nei minuti conclusivi della prima parte, Santana sviluppa una gran mole di gioco e attacca con rapide azioni, sul tandem Corongiu-Carta, e proprio un bel duetto tra i due è murato in corner dalla difesa avversaria. Il gol del nuovo vantaggio di Santana non tarda ad arrivare, altro incredibile errore di Cera in uscita sulla fascia sinistra, Carta ruba palla, scatta e sorprende Sanna con un rasoterra fulmineo dal limite dell’area. Cera cerca di farsi perdonare l’errore con una conclusione insidiosa da fuori area sulla quale però Mascia è attento, e nel rovesciamento di fronte Santana va sul 5-3, c’è un contropiede avviato da Carta sulla sinistra, Corongiu prova a segnare ma sebbene venga murato riesce a rimpossessarsi della sfera e dalla sinistra mette al centro un assist stupendo, Carta si inserisce dalle retrovie come un treno in corsa e fulmina Sanna.Q-Nata tenta di dar vita al forcing ma appare troppo macchinosa, a corto di idee, e soprattutto troppo imprecisa negli appoggi, tuttavia i nero-bianchi non appaiono neppure fortunati perché Casu prima trova un gran Mascia sulla sua strada, successivamente trova il palo a negargli il possibile 4-5. Ma il quarto gol del team di Fontanarosa è appena rimandato, Cadeddu sguscia via a Tocco sulla destra, Mascia si oppone, Serreli va a colpo sicuro ma ancora Mascia è strepitoso a opporsi, Cadeddu è là appostato e stavolta il tap-in va a buon fine. Dovendo rimontare un solo gol di scarto, Q-Nata aumenta la pressione offensiva ma Santana si difende con gran efficacia e giunge a usufruire dei tiri liberi, il primo piazzato lo trasforma Carta, è il 6-4. Virtualmente la gara termina qua, perché Santana legittima, rendendosi ancora pericolosa con ficcanti contropiedi e mettendo i sigilli alla vittoria con la rete del 7-4, realizzata da pochi passi da Corongiu su assist di Carta. I neri potrebbero dilagare, sui tiri liberi, ma prima Carta e poi Tocco falliscono l’esecuzione, Q-Nata conclude mestamente questa finale con l’espulsione per doppia ammonizione di Cera (il secondo giallo per proteste, dalla panchina).

Le pagelle – Santana

Mascia 7.5: Il gran intervento su Casu e metà ripresa e soprattutto il doppio guizzo su Cadeddu e su Serreli, appena prima di incassare il quarto gol, certificano che il buon Giorgio, dall’alto dei suoi cinquant’anni, la sa ancora lunga e che i riflessi sono quelli di un ventenne. Bravissimo anche su una conclusione non facile di Cera.

Canu 7: Il Riccio tattico, più nascosto, più accorto del solito, ma di fondamentale importanza ed efficacia, con il tandem Corongiu-Carta a offendere, lui agisce più arretrato, in prevalenza sulle corsie laterali, svolge un preziosissimo lavoro di copertura, facendo legna e avviando, appena poteva, buoni contropiedi. Sfiora anche il gol, grandissima sostanza nei dieci minuti finali sulla fascia destra, si procura il fallo del primo tiro libero.

Tocco 6: Presidia la difesa e seppur tenendo testa e mettendo sul piatto alcune importanti chiusure, qualche volta si è fatto sorprendere e non ha azionato i meccanismi di chiusura, come in occasione dei primi due gol avversari. Faticaccia con Cadeddu, che sul 4-6 gli è andato via come un’anguilla. Ma il buon Tino ha avviato l’azione del terzo gol e servito l’assist del 2-1 a Carta da calcio d’angolo. Provvidenziale una chiusura difensiva su Serreli.

Piludu 6.5: La graffiata del 2-3, “un estirada” avrebbe detto Sandro Ciotti, poi tanta legna, combattimento e sudore lì nelle zone nevralgiche, in un continuo lavoro di cuci e riparti, non sempre con esiti soddisfacenti. Che rischio quando perde palla e attiva un contropiede avversario, per sua fortuna c’è Mascia a porre rimedio.

R.Brundu 5.5: Carta gli offre un tiramisù soltanto da addentare, davanti a Sanna, ma l’attimo rimane fuggente, non viene colto e quindi il tiramisù finisce nel cestino dei rifiuti. Peccato, pochi minuti per una delle colonne della squadra, un po’ spaesato come ha dimostrato anche lo strano posizionamento in occasione del contropiede dello 0-2.

Corongiu 7.5: Appena ha iniziato a giocare sui suoi veri livelli, appena è entrato veramente in partita, allora Santana ha cambiato non uno ma tre marce; primo tempo di poca reattività e di evanescenza, spreca due grandi occasioni da gol, su inviti di Tocco e di Canu, ma il modo in cui cucina l’assist per Piludu è micidiale. Ripresa da urlo, con Carta semina il terrore nella difesa avversaria e soprattutto disputa venticinque minuti tatticamente esemplari, come pivot-perno, gioco di sponda, a spaziare, suggerimenti e duetti, mette dentro il 7-4 e consegna a Carta un altro assist da conservare nella cineteca, un pezzo di bravura.

Carta 8.5: Nei primi dieci minuti è stato il peggiore in campo. Un paradosso, certo, ma il primo gol di Q-Nata nasce da un suo regalo, poi riperde palla e a momenti Cadeddu e Serreli non fanno il 2-0, quindi non copre sul diagonale di Cadeddu per il 2-0. Finiti i regali, entra in partita e trascina i suoi alla vittoria; i numeri sono sotto gli occhi di tutti, cinquina, un assist a Corongiu, una traversa, altre conclusioni velenose, continue progressioni, accelerate, falli procurati, un vero incubo per la difesa nero-bianca. Il guizzo finale su tre avversari è la ciliegia sulla torta.

A.Brundu s.v: Non ha giocato, ma merita ugualmente un grande plauso per aver plasmato e formato un grandissimo gruppo, una squadra di uomini ancor prima di calciatori, e questo è il suo più grande merito. La vittoria della Standard è un punto d’arrivo di un percorso iniziato tre anni fa, ma è anche un punto di partenza per il futuro, questa squadra vuole continuare a essere grande, con le armi dell’umiltà, del sudore, della pazienza, della compattezza, le stesse utilizzate ieri.

Le pagelle – Q-Nata Birra Brew Bay F.C.

Sanna 7: Qualche dubbio su quella smanacciata che ha permesso a Corongiu e Piludu di realizzare il 3-2, forse poteva fare meglio, forse è rimasto sorpreso. Ma per il resto ha giocato bene, gli arrivavano certi missili dalla distanza, specie da parte di Carta, ha dovuto lavorare e sudare parecchio, purtroppo per lui la sua difesa è andata in barca con il passare dei minuti.

Paschina 6: Senza infamia e senza lode, avvia l’azione del 2-0 ma si fa sorprendere dall’inserimento di Carta per il 2-1.

Casu 6.5: Con Cadeddu, uno dei più in palla, un avvio di ottima fattura, che sfortuna quella traversa, meritava senz’altro miglior sorte. Bellissimo l’assist per Cadeddu, quindi nella ripresa centra un palo e va vicino nuovamente al gol ma Mascia non è dello stesso parere. Tanta corsa ma anche qualche intervento irruento. È stato comunque uno degli ultimi ad alzare bandiera bianca.

Serreli 6: Il vero Serreli per un tempo, c’è l’intuizione che porta all’1-0, c’è il quasi 2-0 sfiorato in due circostanze, c’è un gioco di rimessa in coppia con Cadeddu che manda al manicomio la difesa avversaria, c’è un invito in profondità per Casu da leccarsi i baffi. Poi qualcosa nel motore si inceppa, e nel secondo tempo accusa un calo verticale, lo si vede soltanto nell’azione del quarto gol, ma calando lui è calata di conseguenza l’incisività della squadra, perché è lui a fare il gioco e a dare sviluppo e foraggio. Ammonizione per un fallo di frustrazione, un segnale di resa.

Max Fontanarosa s.v: Pochissimi minuti, sia nel primo e sia nel secondo tempo, praticamente ingiudicabile.

Diez 5.5: Nella mischia nel finale di primo tempo, cioè nel momento peggiore per i suoi, inghiottito dalla pressione di Santana, non riesce a tamponare. Secondo tempo tutto in panchina.

Cera 4.5: Serataccia, il gol del momentaneo 3-3 è un flebile bagliore di sole, ma ieri sera c’erano soltanto nuvoloni gonfi di pioggia sopra il suo capo; due gol regalati, due errori da tripla matita rossa, Carta ha ringraziato e portato via, un finale in grandissimo affanno e il rosso per doppia ammonizione.

Cadeddu 8: Prova di grande efficacia, come pivot è tra i migliori del circuito, la sua qualità e i suoi guizzi hanno permesso a Q-Nata di restare in partita sino alla fine, impeccabile al momento di concludere (doppietta), si rende prezioso anche nel lavoro di sponda e di dialogo, suo l’assist per Serreli. Molto bene, specie nel primo tempo, anche in fase di copertura; il modo con cui sguscia via a Tocco (ed è accaduto diverse volte) è da applausi.

 

vs

SANTANA – NICKY BAR

Santana raggiunge in finale Q-Nata, dopo essersi imposta per 3-2 su Nicky Bar. E’ un successo meritato per gli uomini di Andrea Brundu che raggiungono cosi’ la finale della Standard League 2016-17. Gli uomini di Marco Ritano si arrendono ad un avversario che è apparso più in palla dal punto di vista fisico, i verdi hanno pagato l’assenza della vivacità e del dinamismo di Strazzera, quest’oggi assente per infortunio. Ciò non deve e non può rappresentare un alibi ma è doveroso metterlo in evidenza. I primi quindici minuti di gara sono stati tutti targati Nicky Bar che con grande veemenza ha creato una marea di occasioni da gol, ma i verdi sono riusciti a realizzare una sola rete, sia per le parate di Mascia ma anche per la sfortuna, sono ben tre i legni colpiti dagli uomini di Ritano. Santana è stata abile ad avere pazienza ed è venuta fuori alla distanza, pareggiando i conti sul finale di primo tempo, collezionando il doppio vantaggio a metà secondo tempo. La rete di Andrea Torru in pieno recupero ha riacceso le speranze di una clamorosa rimonta, ma i neri sono stati abili a non concedere più nulla nei centoventi secondi restanti. La gara è stata diretta dal duo Usala/Spiga, che ha dato il via alle ostilità alle ore 22, qui’ di seguito la cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Nicky Bar parte subito forte, Torru C. sfiora il gol dopo appena tre minuti di gioco ma Mascia con un intervento di puro istinto si rifugia in corner. E’ il preludio alla rete che sblocca il punteggio, siamo al settimo minuto quando Turri si inventa un assist geniale proprio per Turru C. che da due passi fa centro, 1-0. Gli uomini in maglia nera non riescono a reagire, se non con tentativi dalla distanza che vengono puntualmente murati. Torru C. è scatenato e sfiora il raddoppio con un diagonale che si infrange sul palo alla destra di Mascia. Colpisce un legno anche Turri su calcio piazzato dalla distanza, ci si mette anche la sfortuna per i verdi. Mascia si immola con un intervento ad una mano su Congiu, evitando cosi’ il raddoppio che sembrava cosa fatta. Resiste Santana e colpisce con una ripartenza chirurgica, l’assist è di Carta per il tap-in sul secondo palo di Canu che fa centro e pareggia i conti, 1-1. Ad un soffio dal duplice fischio Torru A. calcia da distanza ravvicinata a botta sicura ma Mascia risponde ancora presente con un eccellente colpo di reni. Ad inizio ripresa i giocatori in maglia nera tengono meglio il campo e sfiorano il vantaggio con un piattone al volo di Carta che costringe Pintus ad alzare la sfera sopra la traversa. Sul fronte opposto Torru C. colpisce un palo con un rasoterra dalla distanza. Terzo legno per Nicky Bar. Pintus dice di no anche a Piludu che controlla bene in corsa ma si fa murare dal portiere avversario in uscita. Colpiscono un legno anche i neri, con un destro secco di Corongiu dalla media distanza. A metà ripresa è proprio Corongiu ad avere sui piedi la rete del sorpasso, dentro l’area piccola calcia a botta sicura col piattone ma Pintus col piede si salva ancora. Serve un episodio per sbloccare la situazione d parità, ad arriva al ’15 minuto con un calcio piazzato di Carta dalla distanza che sorprende Pintus, con la sfera che si infila sotto la traversa, sorpasso Santana, 2-1. Sotto nel punteggio i verdi entrano in confusione, Virdis perde palla da ultimo uomo, Piludu si invola in campo aperto ma strozza troppo il diagonale che si perde sul fondo. L’episodio-chiave del match arriva a cinque minuti dal termine, Pintus combina un pasticcio palla al piede fuori dai pali, Piludu ne approfitta e da metà campo lo beffa con un pallonetto velenoso che si infila in rete, 3-1. A tempo scaduto Torru A. scarica una sventola mancina impressionante che si infila sotto la traversa, 3-2. Il sign. Usala indica due minuti di recupero, i verdi provano il disperato assalto, l’occasione arriva ed è sui piedi di Turri che da posizione leggermente defilata ci prova in diagonale ma Mascia si oppone col corpo e salva i suoi. La gara termina qui’, Santana è in finale!

Le pagelle – Nicky Bar

Turri 7.5: L’assist per la rete del momentaneo 1-0 è da giocatore di intelligenza superiore, che bellezza. Gioca un’ottima partita, concreto, abile in entrambe le fasi. Colpisce una traversa clamorosa e sfiora la rete del 3-3 sul finale.

Virdis 5: Non riesce ad entrare in partita, alcuni errori in fase di impostazione imperdonabile, soffre la rapidità di Piludu.

Pintus 6: Fino all’errore imperdonabile col quale regala la rete del 3-1 meritava una valutazione di almeno un punto più alta. Si è esibito in cinque interventi provvidenziali, ma l’aver perso una palla a metà campo cosi’ importante col punteggio ha lasciato tutti un po’ perplessi.

Torru C. 7: Parte a mille, sblocca il punteggio con una zampata sotto misura e sfiora il raddoppio ma è sfortunato, colpisce un palo clamoroso. La sua prestazione meritava un epilogo diverso dalla sconfitta, esce dal campo consapevole di aver dato tutto quello che aveva.

Le pagelle – Santana

Corongiu 6.5: Gioca al di sotto delle sue potenzialità, anche se tutto sommato la sua è una discreta gara. Colpisce un palo e sfiora il gol ma ha trovato per due volte l’ottima risposta di Pintus. Servirà il miglior Corongiu per vincere la finale.

Mascia 7: Si contano almeno quattro interventi provvidenziali, ad una età non più giovanissima conquista la finale di Standard League, il tempo passa ma l’istinto resta. E’ sempre un belvedere.

Canu 6.5: Si fa trovare pronto in occasione della rete dell’1-1 con una zampata sul secondo palo. Aiuta i compagni in fase di non possesso.

Tocco 7.5: Gioca una gran bella partita, il migliore in campo. Interpreta al meglio il ruolo di centrale, sempre preciso nelle chiusure difensive ed abile a far ripartire l’azione. E’ lui che dà equilibrio al quintetto.

 

 

vs

GO GO BAR LA CANTERA – Q-NATA & BIRRA BREW BAY FC

Dopo un’autentica battaglia Q-Nata Birra Brew Bay F.C. riesce ad imporsi su Go Go Bar la Cantera e ad approdare alla finale della Standard League. Gli uomini di Stefano Fontanarosa se la vedranno contro Santana, in un match che promette scintille già dalla vigilia. La gara di oggi è stata molto piacevole, intensa, vibrante, ricca di colpi di scena. Tutto lasciava presagire ad un successo degli uomini di Michael Frau, che si trovavano sopra di due lunghezze a dieci minuti dal termine, ma i loro avversari sono riusciti incredibilmente a realizzare tre reti nel giro di sei minuti, ribaltando il punteggio e portandosi a casa l’intera posta in palio. Il match è stato diretto dal doppio arbitro Usala/Spiga, che hanno dato il via alle ostilità alle ore 21. Si è giocato in condizioni climatiche ideali, con un nutrito pubblico che ha affollato la tribuna del “Toto Calcetto”. Prima di passare alla cronaca ricordiamo i nostri sponsor Consulenza Impresa, Mush & Tecnocasa Studio Musicisti grazie ai quali le nostre manifestazioni sono sinonimo di serietà e qualità.

Le fasi salienti del match

Sin dalle prime battute i ritmi di gioco sono intensi, le due compagini non si risparmiano e si pressano senza sosta. La prima opportunità di rilievo è sui piedi di Ambu che da due passi calcia quasi a botta sicura ma impatta debole e centrale, Sanna fa sua la sfera ritrovandosela addosso. Sul fronte opposto Casu ci prova per due volte nel giro di tre minuti, ma in entrambe le circostanze Verafede gli risponde due di picche. La rete che sblocca il punteggio arriva al ’10: l’assist è di Cogoni per la rete di Frau che è abile a stoppare la sfera a seguire e ad infilare Sanna in uscita, 1-0. Ambu sfiora il raddoppio con la punta ma è sfortunato, colpisce in pieno il palo. Ci prova anche Fanari dalla distanza, Sanna non si fida della presa e si rifugia in corner. Gioca bene Go Go Bar, Q-Nata fatica a trovare le misure, ma passato il ’18 minuto riescono a rendersi pericolosi con maggiore continuità dalle parti di Verafede. Cadeddu pareggia il conto dei legni con un rasoterra mancino, Cera si fa ipnotizzare da Verafede in uscita. L’ultima chance prima del riposo è sui piedi di Cogoni che incredibilmente da due passi getta alle ortiche l’assist di Ambu. Si va cosi’ all’intervallo con Go Go Bar sopra di una lunghezza. Al ‘6 della ripresa Serreli trova la rete del pari accentrandosi da sinistra e fulminando Verafede con un siluro sotto la traversa, 1-1. Casu da posizione defilata colpisce il palo esterno. Sul fronte opposto Ambu riporta sopra nel punteggio Go Go Bar con un destro secco rasoterra che lascia immobile Sanna, 2-1. Non c’e’ un attimo di respiro, i ritmi sono altissimi e le occasioni da rete si sprecano a dismisura. Dessi’ ha sul destro la sfera della nuova parità ma non trova lo specchio della porta per la sua disperazione e quella dei compagni. Cogoni con un diagonale insidioso costringe Sanna ad un intervento col piede. Da una dormita difensiva di Q-Nata, Go Go Bar fa ancora male: Cogoni questa volta non sbaglia a tu per tu col portiere avversario, 3-1. A dieci minuti dal termine gli uomini in maglia rossa sono sopra di due lunghezze. Q-Nata chiama time-out per provare a riorganizzarsi dal punto di vista mentale e tattico. La pausa sembra miracolosa per gli uomini in maglia nera che accorciano subito le distanze con un tap-in di Cera, 3-2. Due minuti dopo Paschina fa da sponda per Dessì che ben appostato sul secondo palo pareggia i conti, 3-3. Go Go Bar sembra non capirci più nulla, Serreli in campo aperto si libera di Verafede in uscita e deposita in rete, 4-3. Questa volta è Go Go Bar a chiamare time-out, scossi dall’incredibile rimonta avversaria. Frau ha da due passi la sfera del pareggio ma Sanna riesce ad opporsi salvandosi in angolo. Manca poco al termine, Serreli mette al centro un cross teso sul quale Serra involontariamente si rende protagonista della più classica delle autoreti. Il match termina qui’, vince Q-nata 5-3.

Le pagelle – Go Go Bar la Cantera

Cogoni 7: Sta attraversando un positivo momento di forma, è sua la rete del 3-1. Corre tanto, si suda la maglia senza risparmiarsi di un solo centimetro. Peccato per la rete che si divora sul finale di primo tempo ma arriva stanco alla conclusione.

Frau 6.5: Il capitano e presidente si è dovuto arrendere ancora in semifinale, ha dato tutto quello che aveva, ma non sempre è stato lucido sotto misura questa sera. La sua è comunque una discreta prestazione.

Ambu 7: E’ il Daniel Carvajal del Quartu League, quanto ha corso? Un treno costante, su e giù senza mai mollare. Molto bella la rete del 3-1. La sua prestazione avrebbe meritato un epilogo ben diverso dalla sconfitta.

Le pagelle – Q-Nata

Sanna 6: Portiere dal sicuro affidamento, quest’oggi nelle reti subite non ha particolari responsabilità, sul finale di gara salva con un bell’intervento su Frau conservando il prezioso vantaggio.

Serreli 7.5: Giocatore di categoria superiore, forse il più bravo nell’uno contro uno dell’intero circuito Quartu League. Imprevedibile, abile con entrambi i piedi, quando ha deciso di accelerare ha fatto impazzire gli avversari che non riescono a contenerlo. Due reti per lui, molto bella quella del momentaneo 1-1, una sassata impressionante.

Cera 7.5: Gioca una gran bella partita, interpretando nel migliore dei modi il ruolo di centrale. Quando parte palla al piede crea spesso superiorità numerica, nella ripresa va a segno accorciando le distanze con un tap-in sotto misura.

 

vs

AVICOLA PASSERINI – P-NACHOS

Sarà P-Nachos a raggiungere in finale West Brombwich, gli uomini di Daniele Putzu si sono imposti su Avicola Passerini con il punteggio finale di 5-1. Un risultato forse contro-pronostico ma che personalmente non mi sorprende affatto, gli uomini in maglia blu si sono dimostrati più squadra, quadrati, compatti sia in fase difensiva che in quella propositiva. Gli uomini di Giuseppe Passerini abdicano dunque in semifinale, e salutano amaramente il torneo. E’ un risultato che non ammette repliche, è stata una gara equilibrata ma un Bruno Piga in stato mistico ed il solito Marco Pitzalis li’ davanti, hanno fatto la differenza. P-Nachos parte ora coi favori del pronostico anche per la finalissima di venerdì 12 maggio. Avicola Passerini ha fatto troppa confusione nella gestione delle rotazioni, va bene presentarsi con una panchina lunga (quest’oggi sono undici gli effettivi), ma si è fatto fatica a dare un’impronta al gioco ed i giocatori hanno avuto poca continuità. L’assenza di Giuseppe Passerini in panchina si è fatta notevolmente sentire. L’evento è stato ben diretto dal doppio arbitro Usala/Spiga che sono stati perfetti nella gestione dei cinquanta minuti di gioco. P-Nachos raggiunge una finale storica, dopo essersi imposti su GC Edizioni e Mush-Shop, hanno avuto la meglio anche della finalista della scorsa Superior League (e vincitrice della scorsa Serie A), che risponde al nome di Avicola Passerini. Gli uomini di Daniele Putzu (ancora infortunato ma abile a gestire i suoi compagni in veste di mister), stanno commuovendo il mondo intero, disputando le partite con al massimo un solo cambio ed avendo la meglio contro corazzate che si presentano con 9/10 effettivi. Il match di oggi è stato fortemente equilibrato, fino a metà ripresa, e gli interventi miracolosi di Piga hanno permesso ai blu di restare sempre sopra nel punteggio e questo ha aiutato tanto mentalmente i ragazzi scesi in campo che hanno corso come matti per tutti i cinquanta minuti. C’e’ tanto da raccontare, passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

Il primo tentativo è di D’Alessandro che ci prova dalla distanza col mancino e va a scheggiare il palo esterno alla sinistra di Siriu. Sul fronte opposto Turri da due passi esalta i riflessi di Piga che risponde subito con un intervento di puro istinto. A passare in vantaggio sono gli uomini in maglia gialla, D’Alessandro combina un pasticcio da ultimo uomo, Picci gli ruba la sfera e la piazza all’angolino basso a tu per tu con Piga, 1-0. Il vantaggio non dura molto, sugli sviluppi di un corner Picci si rende protagonista della più classifica delle autoreti, 1-1. Il match si infiamma, Piga esce dalla porta intercettando una sfera vagante ed esibendosi in un sombrero su Ibba, crea superiorità numerica ed a sua volta serve splendidamente Pitzalis che da due passi è freddo nel saltare Siriu ed infilare in rete, 2-1. Il numero dieci in maglia blu si scatena e sfiora ancora il gol qualche minuto più tardi ma questa volta Siriu col corpo si immola in uscita. Ibba da ottima posizione calcia a botta sicura ma Piga dice ancora di no. Mancano cinque minuti al termine della prima frazione di gioco, Pitzalis si inventa un assist geniale per D’Alessandro che però da due passi sciupa non inquadrando lo specchio della porta. Ad un soffio dal duplice fischio Picci colpisce un clamoroso palo con la punta. Ad inizio ripresa è ancora Picci a mettersi in luce ma sulla sua gran sventola ad incrociare Piga dice di no ad una mano. Poco dopo assistiamo alla parata più bella dell’anno, Nurchi fa da sponda per lo stesso Picci che da due passi calcia con violenza a botta sicura ma Piga non si sa come effettua un colpo di reni spaventoso respingendo la sfera sulla linea di porta, con in sottofondo l’incredulità di tutti i presenti. Ci prova anche Medda con un destro dalla distanza insidioso ma Piga risponde ancora due di picche. Sul fronte opposto Pitzalis in ripartenza colpisce il palo da posizione defilata. Sugli sviluppi di una rimessa laterale P-Nachos si porta sul 3-1: l’assist è di D’Alessandro per Pitzalis che riceve il lancio lungo del suo compagno e trafigge Siriu in campo aperto. E’ una rete che fa male ad Avicola Passerini che capitola a otto minuti dal termine quando una conclusione di Mocci dalla distanza viene leggermente deviata e beffa Siriu, 4-1. Nurchi colpisce il palo, Piga dice ancora di no ad Ibba. Ad un soffio dal triplice fischio Pitzalis brucia Picci e scarica un destro impressionante da posizione defilatissima che si infila sotto la traversa. La gara termina qui’, vince P-Nachos 5-1.

le pagelle – Avicola Passerini

Siriu 6.5: Due interventi provvidenziali in uscita su Pitzalis, per il resto non ha potuto fare granchè. Sulle reti subite non ha responsabilità.

Cabras 6: Poco minutaggio per lui, difficile esprimere un giudizio. Una sufficienza per dover di cronaca.

Medda 6.5: Va vicino al gol nella ripresa con un destro insidioso che Piga alza in corner, solita grinta ma fatica un po’ a dare continuità al suo gioco.

Turri 6.5: Gioca una buona ripresa, ma appare un po’ lontano dalla sua migliore condizione. Nel primo tempo Piga è miracoloso su di una sua conclusione ravvicinata.

Zedda 6: Viene usato con il contagocce, e non ne capiamo il motivo. Difficile per tutti entrare in partita giocando a sprazzi.

Andrea Loi 6: Senza infamia e senza lode, il suo contributo lo fornisce ma soffre tantissimo Pitzalis.

Nurchi 6.5: Buoni spunti, soprattutto nel secondo tempo, è anche sfortunato quando colpisce il palo.

Picci 7.5: Il migliore di Avicola Passerini, non ci sono dubbi. Avrebbe dovuto giocare di più e restare in campo nei momenti topici del match, è in grande forma. Non è un caso se l’unica rete della propria squadra l’ha messa a segno lui. Sfiora il 2-2 nella ripresa ma trova un Piga pazzesco.

Ibba 6.5: Si muove tanto senza palla, creando superiorità numerica, la sua è tutto sommato una buona prestazione. Gli è mancato solo il gol.

le pagelle – P-Nachos

Piga 10: Ci hanno provato in tutti i modi, dalla distanza, da due passi, tap-in, non è passato uno spillo. Subisce una sola rete per un evidente errore di D’Alessandro, per il resto roba da raccontare ai nipotini. La parata sul destro da due passi di Picci è una visione mistica, non può essere vero. Ha lasciato tutti a bocca aperta. Si contano una decina di interventi provvidenziali, un muro. Con un portiere del genere bisogna vincere il Titolo!

Dessì 6.5: Un gradino sotto il livello dei suoi compagni ma comunque disputa una buona partita. Aiuta in entrambe le fasi e corre tanto pressando i giocatori avversari. Suo l’assist per la rete del 3-1 di Pitzalis.

Pitzalis 8.5: Altra splendida prestazione per un bomber vero, pochi fronzoli se ha spazio per fare male non si lascia di certo pregare. Tre reti in una gara cosi’ importante, quella del 5-1 è una delle più belle mai viste nell’intero torneo, un siluro da posizione impossibile dritto sotto la traversa. Chapeau!

Mocci 7: Giocatore intelligente che sa cosa fare in campo, sia quando ha la palla tra i piedi che quando deve muoversi senza la sfera. Elemento imprescindibile dei blu.

Murgia 7: “Raschio”, quanto corre questo ragazzo? Sacrificio, volontà, voglia di fare, che gran bel giocatore. Mai una polemica, prende falli ma incassa e resta in piedi, come Rocky!

D’Alessandro 7: Molto bravo in fase difensiva, a parte l’errore che regala l’1-0 per il resto è stato praticamente perfetto. Con Mocci sono la colonna portante della struttura ed in fase difensiva sanno essere ermetici come pochi.

 

 

vs

FC GO GO BAR – WEST BROMBWICH

West Brombwich supera Go Go Bar ai calci di rigore ed accede cosi’ alla finale della Superior League. E’ tanta la gioia a fine gara nei volti degli uomini di Lorenzo Pilleri, che conquistano la finalissima che li vedrà opposti a P-Nachos. Si giocherà venerdì 12 maggio alle ore 22. E’ stato a nostro avviso l’epilogo più giusto, le rispettive compagini si sono divise un tempo a testa, West Brombwich ha dominato i primi venticinque minuti, chiudendo con un parziale di tre reti di vantaggio. Negli ultimi dieci minuti di gara è venuta fuori Go Go Bar che con grande ardore è riuscita clamorosamente a ristabilire la parità, pareggiando i conti all’ultimo minuto con un calcio di rigore quantomeno generoso assegnato dal sign. Usala per un presunto fallo di Bazzato su Frau. Dal dischetto sono risultati fatali gli errori di Murru (palo) e di Frau (parato), con Bazzato e Soro che con due conclusioni centrali hanno gonfiato la rete e strappato cosi’ il pass per la finale della Superior League 2016-17. Tutto sommato dunque, la vittoria degli uomini in maglia bianca è meritata, Go Go Bar ha dimostrato troppe falle in fase di non possesso, Soro e Schirru si sono divorati nella ripresa svariati match point in ripartenza che avrebbero potuto chiudere la pratica anzi tempo. Un plauso va comunque a Go Go Bar (vincitrice della Serie A), per aver gettato il cuore oltre l’ostacolo riuscendo in dieci minuti a recuperare tre reti di svantaggio, ma questa volta la lotteria dei rigori non è stata per loro fortunata, rispetto al turno precedente dove dal dischetto si erano imposti su Autoscuola.net. Gli uomini di Lorenzo Pilleri dopo aver eliminato Fort.Te e Falcon Fitness attendono ora in finale P-Nachos, in un match che promette scintille già dalla vigilia, che sarà un inedito mai visto nella storia delle finali del Quartu League. Passiamo ora alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

L’inizio gara è travolgente ed è tutto targato West Brombwich che con Soro dopo appena due minuti sul cronometro sbloccano il punteggio, il numero sette in maglia bianca scarica un sinistro a mezza altezza che lascia immobile Cogoni, 1-0. Al ‘7 è ancora Soro a fare male, cambia passo da posizione defilata bruciando Murru ed incrociando col destro rasoterra, 2-0. Da segnalare dopo dieci minuti di gioco l’infortunio di Angioni, costretto a lasciare il campo per un problema fisico. A metà primo tempo è ancora Soro a mettersi in luce, intercetta in mezzo al campo un passaggio errato di Serreli, si proietta nella metà campo avversaria e scarica un altro rasoterra chirurgico che si infila alle spalle di Cogoni, 3-0. Chiamano time-out gli uomini di Micheal Frau per provare a riordinare le idee ed a spezzare il momento magico dei loro avversari. In uscita dal minuto di pausa Murru riesce ad accorciare le distanze con una conclusione mancina che trova la scarsa opposizione di Tradori, 3-1. Al ’17 Go Go Bar sfiora ancora il gol con break in mezzo al campo di Serreli che chiede in campo aperto triangolo a Frau ma quest’ultimo gli restituisce male la sfera. Al ’20 sono ancora gli uomini di Pilleri a fare centro con una combinazione tutta di prima Spano-Bazzato-Spano, con quest’ultimo che apre il piattone e pesca l’angolino basso alla sinistra di Cogoni, 4-1. Ad un soffio dal duplice fischio Murru spara alto da buona posizione sciupando un tap-in dal vertice dell’area piccola. Si va cosi’ all’intervallo con Go Go Bar sotto di tre lunghezze. Ad inizio ripresa la reazione degli uomini in maglia nera è a dir poco veemente, Cogoni si libera di Schirru ma Tradori in uscita gli chiude lo specchio della porta. Poco dopo Ambu ci prova dalla distanza, Tradori tocca la sfera col piede e si salva con l’aiuto del palo. Va vicino al gol anche Murru con una conclusione mancina che si perde sul fondo per questione di centimetri. West Brombwich si limita a contenere con tutto il quintetto dietro la linea della palla, Ambu calcia a botta sicura ma Bazzato sulla linea spazza via. La rete del 4-2 arriva al ’12 minuto: l’assist è di Murru per la zampata dentro l’area piccola di Frau, questa volta Tradori non può farci nulla. Da segnalare l’arrivo di Mallus a metà ripresa. Continua a premere Go Go Bar, Cogoni fa da sponda per Murru che pesca il jolly dalla distanza, la sfera si infila all’angolino basso, 4-3. Gli uomini in maglia bianca sciupano due ripartenze in campo aperto con Soro e Schirru che non trovano la porta da posizione defilata dopo aver dribblato il portiere avversario in disperata uscita. Manca pochissimo al termine, puo’ succedere di tutto, Bazzato interviene dentro l’area piccola su Frau, sembra palla piena ma il direttore di gara ritiene che l’intervento sia da dietro e non laterale (come è apparso a tutti). E’ calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Murru, tra le proteste degli avversari, e non sbaglia, 4-4. La prima semifinale sarà decisa ai calci di rigore. Il primo a presentarsi dal dischetto è Murru che colpisce il palo, clamoroso. Bazzato non si fa tradire dall’emozione e spara centrale dritto per dritto, 1-0. Frau si fa respingere il rigore da Tradori, Soro non sciupa il match point e fa esplodere di gioia i propri compagni. West Brombwich è in finale!

Le pagelle – Go Go Bar

Marco Cogoni 6: Qualche buona uscita tempestiva nella ripresa, nessun intervento particolarmente difficile. Strappa la sufficienza, forse nel diagonale di Soro del 2-0 avrebbe potuto fare qualcosa di più.

Serreli 5.5: E’ venuta a mancare la sua qualità in una gara cosi’ importante. Ha perso troppi palloni, preferendo troppo spesso il duello uno contro uno senza ragionare coi compagni.

Boi 6: Gioca una gara di ordinaria amministrazione, senza lode e senza infamia. Non riesce ad andare al tiro ed è un peccato perchè dalla distanza sa essere pericoloso.

Ambu 5: Probabilmente è arrivato alla fine della stagione un po’ a corto di fiato, ed è comprensibile, per tutto l’anno ha corso come un matto. Va vicino al gol ma non basta, non accelera quasi mai e non riesce ad incidere come suo solito.

Frau 6: Primo tempo cosi’ e cosi’, qualche appoggio sbagliato di troppo. Nella ripresa realizza la rete del 4-2 facendosi trovare pronto sotto misura.

Cogoni 6.5: Gioca un secondo tempo da applausi, si è fatto letteralmente il mazzo. Non ci stava a perdere. Recupera svariati palloni, gli è mancata solo la precisione quando è andato al tiro per tre volte ed in tutte le circostanze non ha inquadrato lo specchio della porta.

Angioni s.v.: Si fa male dopo pochi minuti di gioco ed è impossibile esprimere una valutazione. A lui vanno i nostri auguri per rivederlo presto in campo.

Murru 7.5: Non è riuscito nel suo incantesimo, ma gioca una gran bella partita. Sua la rete del 3-1 che accorcia le distanze, nella ripresa sforna l’assist per la rete di Frau e realizza sia quella del 4-3 con una conclusione dalla distanza che la rete del pari dal dischetto. Non può sempre da solo fare miracoli, nella lotteria dal dischetto colpisce il palo. Non è una serata fortunata.

 

Le pagelle – West Brombwich

Tradori 7.5: E’ in uno splendido momento di forma, ciò che di bello ci ha fatto vedere contro Falcon Fitiness l’ha ripetuto questa sera. A fine gara si contano almeno cinque interventi degni di nota, nella ripresa la porta da lui difesa sembrava stregata, fino a dieci minuti dal termine. Nelle reti subite non ha alcuna responsabilità. E’ carico per la finale e di suoi compagni con lui in porta possono fare sogni tranquilli.

Bazzato 7: Solita garanzia in marcatura, difficile da superare nell’uno contro uno. Si ritaglia uno spazio importante anche in fase offensiva quando serve l’assist a Spano per la rete del momentaneo 4-1. Dal dischetto non fallisce calciando dritto per dritto.

Spano 6.5: Molto bella la rete che mette a segno sul finale di primo tempo, un piazzato chirurgico con la palla che bacia il palo per poi finire la sua corsa in fondo al sacco. Nella ripresa si vede poco ma comunque sia nel suo minutaggio ha dato un importante contributo alla causa.

Schirru 7: Primo tempo devastante, corre tanto, si sbatte da una parte all’altra del rettangolo di gioco senza risparmiarsi di un solo centimetro. Nella ripresa cala un po’ di rendimento, complice un problemino fisico, speriamo si riprenda al 100% per la finale di venerdì.

Piras e Aramo 6: Entrambi giocano una gara di grande sacrificio, il primo si mette in evidenza per alcune buone chiusure difensive. Il secondo è abile ad impensierire gli avversari con due buone ripartenze nella ripresa.

Mallus 6: Arriva a metà secondo tempo, qualche buon inserimento, conquista due falli che spezzano il ritmo agli avversari. In finale servirà il suo contributo dall’inizio.

Soro 8: Potrebbe scriverci un libro “I miei migliori 25 minuti”, la Mondadori sarebbe lieta di pubblicarlo. Inizio di match pazzesco, una bomba ad orologeria pronta ad esplodere in qualsiasi momento. Tre reti nel giro di dodici minuti scarsi, un fendente mancino e due diagonali chirurgici da posizione defilata. Nella ripresa sfiora il poker in campo aperto, è il migliore in campo e non ci sono dubbi a riguardo. Che bravo!

 

vs

MUSH-SHOP.COM – P-NACHOS

Dopo una gara interminabile, bellissima e molto combattuta, Pnachos accede alla le semifinali: per il Mush Quartu League, in collaborazione con Consulenza impresa e Tecnocasa studio musicisti si gioca l’ultimo quarto di finale; i celesti di Putzu (anch’egli infortunato) devono fare i conti con una miriade di assenze, riescono appena a portare 5 elementi per scendere in campo senza inferiorità numerica, i bianconeri di Stocchino, ovvero Mush shop. Com, al contrario, godono di un’abbondanza di uomini senza pari, fatta eccezione per l’assenza dello squalificato Sireus; la squadra di Stocchino e diretta da mister Mereu si troverà brevemente in vantaggio ma subiranno tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa la rimonta di una compagine agguerrita, molto abile nel fraseggio, pure di prima, e che sa unire  la velocità e la forza fisica ad un evidente tasso tecnico, in particolare della punta Pitzalis, maggiore e indiscusso artefice della qualificazione.

La squadra di Putzu ci mette un po’ ad entrare in partita, infatti, i primi dieci minuti sono tutti per Mush, botta di Cocco e risposta eccezionale in volo di Piga, lo stesso numero 10 libera Idda che di esterno infila all’angolino, poi Deiana libera in orizzontale Cocco, incrocia il destro che finisce sotto l’incrocio, i bianconeri dominano, altra palla di Deiana, una sorta di tiro cross, Cocco sulla linea mette in rete; sul 3-0, inizia la gara di Pnachos, Pitzalis va via sulla destra, dribbling fulmineo e diagonale chirurgico nel sacco, ci prova ancora, Onidi su oppone, poi poco dopo riceve a destra, con una finta mette a sedere Podda e lo stesso Onidi, appoggia per Dessí che realizza in assoluta facilità, i celesti non mollano e con botta di Dessí si rendono pericolosi ma Onidi ci mette i pugni.

Dopo l’intervallo, si torna in campo, Mereu stavolta presenta il quintetto più affidabile, Cocco dopo aver saltato D’Alessandro, conclude ma alto, Pitzalis dall’altra parte fa tremare la panchina bianconera, il suo collo destro piega la traversa, ancora il 10 celeste all’opera, non riescono a chiedergli lo specchio, il suo missile è perciò disinnescato dalla paratona dell’ottimo Onidi, sul taglio intelligente di Dessí per Pitzalis, stavolta non c’è niente da fare, palla di forza nel sacco, 3-3; i bianconeri subiscono il contraccolpo che si trasforma in sorpasso: da Dessí a Pitzalis, defilato a destra, botta terrificante diretta sul primo palo, palla sotto l’incrocio, subito dopo un’uscita precipitosa di Piga consente a Deiana di ripristinare la parità, quindi Pitzalis riprende a bombardare la porta del povero Onidi, per quanto siano gagliardi i raddoppi dei bianconeri, risultano inutili, la punta celeste riesce comunque a mirare la porta, ci vogliono due ottimi interventi di Onidi per evitare il gol, arriva invece per Mush dopo una palla contesa da più persone: Spiga reclama un fallo, la sfera gli torna magicamente tra i piedi, si rialza e infila sull’uscita di Piga, benché manchi poco, Pnachos riesce a pareggiare, Pitzalis intercetta sulla trequarti e lancia Murgia, lucido e preciso sull’uscita di Onidi, 5-5, su va si penalty: Piga dopo aver neutralizzato un rigore, si fa respingere il suo da Onidi, si va dopo tre tiri per parte ad oltranza: sbaglia Murgia ma pure Deiana, dopo la terza parata di Piga, è Dessí a infilare il tiro decisivo, quello che porta P-nachos tra le migliori 4.

Le pagelle di Mush shop. Com

Deiana 7.5: il migliore dei suoi, portiere a parte: sulla fascia sinistra, Murgia e Dessí sono indiavolati, non ci mettesse lui una pezza, altro che 5-5.. due assist egregi nella prima parte.

Onidi 8: tutte le volte che lo abbiamo visto giocare ha fatto cose eccezionali, stavolta si è forse superato, il bello è che non è bastato, infatti esce a testa china, consolato da Sireus: Pitzalis ha tirato in porta innumerevoli volte, ha segnato solo tre gol perché questo ragazzo è molto preparato, non aggiungo altro.

Cocco 7: è il protagonista iniziale della gara, segna una doppietta e sembra che la ribalta debba essere sua: non accade perché nella ripresa cambia la musica, e l’avanzare progressivo dei celesti coincide con un suo calo.

Le pagelle di P-nachos

Pitzalis 9: un giocatore straordinario: raramente abbiamo visto al Toto calcetto un elemento di tali capacità e così completo, ha forza fisica, rapidità e soprattutto potenza e precisione nel tiro; c’è stato un momento del match in cui la faccenda riguardava lui e Onidi, incredibile, per quanto i suoi compagni abbiano giocato bene, la copertina è tutta per lui.

Dessí 7.5: lui come gli altri tre che giocavano fuori dai pali, ha fornito una prestazione decisamente all’altezza, anzi, da applausi: sputare sangue e sudore per 50 minuti già basterebbe a giustificare il voto, si aggiunga che ha messo nel sacco il 2-3 e servito due assist, un elogio particolare per il rigore decisivo.

Piga 7.5: se la gara fosse terminata al 50′ avremmo senz’altro dato un voto più basso e lui sa bene da sé che il 4-4 è un regalo; tuttavia, nella lotteria dei rigori, di ristabilisce ampiamente, neutralizzandone tre.

vs

AVICOLA PASSERINI – ELISEO BARBER SHOP

Si gioca il terzo quarto di finale, di fronte Avicola Passerini e Eliseo Barber shop: per il Mush Quartu League in collaborazione con consulenza impresa e Tecnocasa studio musicisti la gara si disputa alle 21, la squadra arancio, diretta dal veterano del circuito soccer Five, Giuseppe Passerini, passa subito in vantaggio ma il grande agonismo di Pani e compagni rende il match incerto fino a 7-8 minuti dal termine; sarà determinante l’incrollabile voglia di vincere di Medda e la serata eccezionale di Picci, nonché di Zedda, inserito tempestivamente ad inizio ripresa.

Il vantaggio, come detto, è immediato, Medda serve Turri che piazza a mezza altezza sull’uscita di orrú, poi è Picci dopo una discesa imperiosa a servire il numero 9 che stavolta sfiora il palo, ci prova anche Medda ma sul rasoterra c’è la risposta pronta e non semplice di Orrú, altro grosso intervento dell’estremo difensore su botta di Picci, poi vengono fuori gli ospiti, con azione personale e potente di Puggioni, il destro dal limite trova i pugni del sempre affidabile Siriu, il pareggio arriva grazie alla punta “Yellow” che dopo una discesa a destra serve Canu, lucido e preciso sull’uscita di Siriu, 1-1; c’è una ripartenza con Picci, Nurchi e Turri che se la passano di prima, il tiro trova ancora Orrú all’altezza della situazione, chiude la prima parte la punizione di Spiga, respinta dalla barriera e poi da Cabras.

Ad inizio ripresa Medda con rabbia degna di un gladiatore, sradica palla a Marini, per Zedda c’è solo da spedire sotto la traversa, Cabras da sinistra imbecca lo stesso numero 4, diagonale e doppio palo ma raccoglie Ibba che infila all’angolino, Zedda sfiora il palo poi riesce a segnare dopo un dribbling il 4-1 ma il merito è in buona parte di Medda che ancora una volta toglie la sfera ad un avversario, stavolta è Puggioni, proprio il 3 arancio cerca di dare il colpo di grazia con un missile dalla distanza, la sfera esce di poco, i gialli mettono la testa oltre la metà campo e accorciano: corner di Mulas, palla a Spiga che di piatto insacca preciso sul secondo palo; Turri conclude un fraseggio col passaggio per Nurchi, tiro e deviazione di Orrú sulla base della traversa, il portiere serve in profondità Canu, destro al volo, respinto poi conclude palla a terra ma Siriu chiude ancora, Puggioni vola sulla sinistra, dal limite fa partire un diagonale terribile, Siriu si supera distendendosi sulla sua sinistra, nel momento buono degli ospiti, Avicola chiude la gara, Turri serve Nurchi che insacca di piatto il 6-2 lo infila Picci, di potenza, anch’egli servito da Turri, arancio in semifinale, Eliseo Barber shop a casa, ma a testa alta.

Le pagelle di Avicola Passerini

Medda 8: che grinta, che rabbia, che determinazione: arriva al campo calmo, placido, quasi dovesse giocare un’amichevole, come no.. si lancia su tutti i palloni come un cane farebbe con un osso prelibato, i duelli fisici li stravince, per fermarlo non bastano talvolta due avversari, su tre gol c’è il suo zampino, forse l’unico rammarico è proprio quello di non aver timbrato il cartellino, sebbene ci sia andato vicino.

Picci 8: anche per lui è una serata da gladiatori: in ogni fazzoletto del campo, procede con forza, con fame, e con velocità supersonica, grazie all’ottimo stato di forma; stavolta elogiamo il suo lavoro difensivo, attestato dai tanti recuperi effettuati, però il gol riesce comunque a realizzarlo.

Siriu 7.5: rischiamo di essere monotoni, ma che colpa abbiamo se questo giovanotto continua ad avere la forma di un sedicenne: ribadiamo quindi che è strepitoso, salvataggi a profusione, in particolare la paratona su Puggioni è da applausi.

Le pagelle di Eliseo Barber shop

Orrú 7.5: nella serata che ha evidenziato ottime prestazioni dei portieri, anche lui si mette in mostra con interventi prodigiosi, su Picci, Medda e Turri, il capolavoro è la deviazione complicata su botta di Nurchi, diretta al “7”.

Mulas 7: molto buona la sua prestazione, al 45° ancora lo vediamo sfrecciare in sovrapposizione, per ricevere un pallone (che non arriverà) in ripartenza a tre, è il più combattivo tra gli ospiti, inoltre, serve a Spiga il 2-4.

Puggioni 6.5: ha fornito una prestazione decisamente all’altezza, i maggiori pericoli per Siriu li crea lui, una sua iniziativa porta al pari ospite, però ha sulla coscienza quel contropiede sfruttato male.

vs

IMAGINARIUM – VILLA ARZILLA 1-2-1

L’ultima gara della prima giornata del 1′ Delogu Legnami Cup prevede la sfida tra Imaginarium e Villa Arzilla 1-2-1: sono le ore 20 di un venerdì primaverile, con una temperatura alta subito disillusa da quel venticello fresco che fa da contraltare. E’ la gara che chiude la prima giornata di questo nuovo torneo sponsorizzato dall’azienda di Francesco Delogu, azienda leader nel settore delle strutture e delle coperture in legno, visitabile sul sito internet www.delogulegnami.it e sulla pagina Facebook Delogu il bello di poter creare con il legno. 

Ingresso nel rettangolo verde in pompa magna per i rossi, quasi in possesso dell’intera rosa, mentre i celesti non hanno questo vantaggio, anzi, occorre attendere l’arrivo di Marroccu e Putzolu (questi in extremis); nel frattempo i ragazzi di Pilleri fanno la foto di rito, ecco quindi che siamo pronti al calcio d’inizio: la prima occasione è per Pilo che servito da Marroccu tira addosso a Serra, Putzolu è bravo su Strazzera ma su Parisi lo salva il palo, sugli sviluppi del corner, Marroccu taglia per Caboni ma c’è la deviazione di Cocco, immediato il pari: Parisi scende sulla destra e taglia per Melis che deve solo spingere in rete; Putzolu dopo aver parato riparte velocissimo e serve Marroccu, Serra salva di piede, il numero 8 dopo una volata sulla destra serve Caboni che a centro area non sbaglia, poco dopo ancora Marroccu vola in fascia, stavolta è quella sinistra, taglia bene, altra autorete, stavolta è Paderi che devia con la spalla, Strazzera si inventa una giocata per accorciare le distanze ma il tiro è neutralizzato dal forte portiere celeste, poi crudele come sempre, lo sport si diverte a punire la squadra che insegue e il 4-1 è proprio Putzolu a siglarlo, servito da Pilo.

La ripresa vede i rojos molto determinati, d’altronde c’è un triplice svantaggio da recuperare; una punizione di Parisi viene deviata, la palla esce di un soffio alla destra di Putzolu, poi Paderi sradica con forza un pallone, dal limite però di punta mette fuori, altra palla conquistata con grinta e rabbia, Paderi stavolta libera Lenzen che sciupa un’occasione incredibile; una bella azione di Parisi termina col tiro che sfiora il palo alla destra di Putzolu, poi c’è una chance per Cocco che dal limite in equilibrio precario spara fuori, appena Marroccu scende palla al piede, ecco Imaginarium portarsi con Caboni sul 5-1, Altieri sfiora con un diagonale chirurgico il colpo del ko che arriva con le due reti di Marroccu, da segnalare il 7-1, un bolide di punta sotto l’incrocio.

A gara terminata, mister Pilleri e i ragazzi si fermano per mangiare qualcosa insieme, malgrado la sconfitta, si ride e si scherza, l’atmosfera è quella di festa: ci auguriamo che per tutta la durata della competizione, ci sia questo spirito.

Le pagelle – Imaginarium

Marroccu 8.5: grande protagonista del match, è due gradini sopra tutti gli altri, è logico che imaginarium riesca a spuntarla, la vittoria è netta, condita da due gol e due assist, nonché due autogol propiziati.

Caboni 7: nella sua doppietta su percepisce tutta l’abilità di Marroccu ma sarebbe ingeneroso non dire che lui ha comunque saputo inserirsi in modo puntuale.

Putzolu 7: forte, abile, con due ventose al posto delle mani; come sempre, chi lo conosce sa che sa giocare anche fuori dai pali e quando si propone accade che segni pure.

Le pagelle – Villa Arzilla 1-2-1

Paderi 6.5: ha giocato bene, ha messo una grinta che ricorda il ragazzo dei vecchi tempi: a metà ripresa conquista due palloni con abilità ma l’azione sfuma.

Parisi 6.5: molto bene anche lui: prende un palo poi serve la palla del pareggio; nella ripresa sfiora la rete due volte.

Fortuna 6.5: è fermo da parecchio tempo: si pensi che gioca la sua seconda gara dopo uno stop di oltre due anni, malgrado ciò riesce a fare bene, sfruttando soprattutto intelligenza ed esperienza.

vs

FC GO GO BAR – L’AUTOSCUOLA.NET

Go Go Bar vince ai rigori ed approda alle semifinali della Superior League, gli uomini di Michael Frau si sono imposti sui loro avversari dal dischetto dopo il 3-3 dei tempi regolamentari. C’e’ stato dunque tanto da soffrire contro L’Autoscuola.net che si è dimostrata una corazzata difficile da affrontare, con una fase difensiva tra le più organizzate di tutto il circuito Quartu League. La gara non è stata particolarmente spettacolare, i ritmi sono stati piuttosto compassati, da ambo le parti. Ciò nonostante ne è scaturita una gara vissuta sempre sul filo dell’equilibrio, che ha avuto come epilogo (giusto a nostro parere), la lotteria dei calci di rigore. Dal dischetto sono risultati letali gli errori di Pitzalis (parato) e di Melis (alto sopra la traversa). Go Go Bar se la vedrà in semifinale contro West Brombwich, in un match che preannuncia scintille già dalla vigilia. Il match di oggi è stato diretto dal doppio arbitro Medda/Porru, che hanno dato il via alle ostilità alle ore 22, passiamo alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

A sbloccare il punteggio sono gli uomini in maglia bianca, l’assist è di Pitzalis per il tap-in in corsa di Piredda che a tu per tu con Cogoni fa centro, 1-0. Sul fronte opposto la reazione dei giocatori in maglia nera non si fa attendere. Ci prova Boi dalla media distanza ma Puddu è attento e si rifugia in angolo. Murru si incarica di due calci di punizione da buona posizione ma in entrambe le circostanze non inquadra lo specchio della porta. Spinge Go Go Bar ma non trova la via della rete, va al tiro Frau da buona posizione ma apre troppo il piattone. Cogoni viene ammonito per proteste. L’Autoscuola.net prova ad agire di rimessa, Pitzalis sfiora il raddoppio ma Cogoni è provvidenziale e si salva in corner. Ad un soffio dal duplice fischio è Serreli a trovare la rete del pari con un tocco sotto dentro l’area piccola, 1-1. Si va cosi’ all’intervallo con il punteggio in perfetta parità. La ripresa si apre con un piattone di Ambu dal limite dell’area che trova l’opposizione di Puddu che si salva col piede. Al settimo minuto la rete del sorpasso targata Go Go Bar sembra cosa fatta, ma proprio Ambu incredibilmente si divora una rete che sembrava già fatta da due passi, gettando alle ortiche l’assist di Cogoni. Sul fronte opposto Boi la combina grossa da ultimo uomo, regalando la sfera a Zillo, che però da due passi calcia a lato, incredibile. All’undicesimo minuto Go Go Bar si porta in vantaggio: l’assist è di Murru per la soluzione vincente di Frau che insacca a mezza altezza, 2-1. Poco dopo Frau sfiora ancora il gol, ma questa volta colpisce il palo. Spinge forte Go Go Bar, Murru piega le mani di Puddu che riesce a salvarsi ancora con l’aiuto del palo. Proprio nel miglior momento di Go Go Bar arriva la rete della nuova parità: Pitzalis triangola con Zillo e fa centro di gran carriera, 2-2. Mancano dieci minuti al termine della gara, può succedere di tutto. Cogoni si salva su di un tap-in di Zillo sul secondo palo, con un intervento di puro istinto. E’ ancora Frau a gonfiare la rete, ribadendo in rete una respinta corta di Puddu, 3-2. Serreli ha il match point a tu per tu con Puddu ma lo sciupa calciando a lato. A due minuti dal termine arriva la rete del pari, la conclusione di Mocci viene respinta da Cogoni ma arriva Pitzalis come un treno e scarica la sfera in rete, 3-3. Si va ai calci di rigore. Il primo a calciare è Murru e fa centro, Pitzalis si fa ipnotizzare da Cogoni. Ambu si fa parare il tiro da Puddu, Piredda fa centro, si torna in parità. E’ decisiva l’ultima serie. Melis spara alto sopra la traversa, Serreli non sbaglia, vince Go Go BaR.

le pagelle – Go Go Bar

Serreli 6.5:
E’ sua la rete del momentaneo 1-1 sul finale del primo tempo, nella ripresa si divora una clamorosa opportunità sul punteggio di 3-2, sarebbe stato il match point. Si fa perdonare realizzando il rigore che porta Go Go Bar in semifinale.

Murru 7: Non sembra essere al meglio della sua condizione fisica, entra a gara in corso e viene fuori soltanto nella ripresa. Colpisce un palo, sforna un assist, e realizza il primo rigore della serie. Deve ritrovare le energie per la semifinale, servirà il miglior Murru.

Frau 7: Sta migliorando in maniera esponenziale con la cura Turri. Gioca più ordinato, anche coi compagni, non cercando sempre la soluzione personale. Realizza due reti preziose.

Ambu 6.5: Non il miglior Ambu, appare un po’ a corto di fiato, ma anche lui è umano e può avere una serata poco entusiasmante. Disputa comunque una gara di sacrificio in fase di non possesso, ma sbaglia tanto quando va al tiro. Si divora un gol che sembrava già fatto.

le pagelle – L’Autoscuola.net

Pitzalis 7.5: E’ in gran forma, ed anche questa sera è stato letale. Gioca a tutto campo, corre come un matto, e riesce ad essere lucido quando va al tiro. Doppietta per lui, peccato per il rigore parato da Cogoni.

Zillo 7: Gioca una buona gara, ma dal dischetto preferisce non calciare. Ed è un fattore che ha inciso. Ha piedi buoni e doveva farsi trovare pronto.

Piredda 7: Altra gara da applausi per un giocatore che mastica calcio a cinque. Segna la rete che sblocca il punteggio per il momentaneo 1-0, e dal dischetto non si fa tradire dall’emozione. Tanto movimento senza palla, e ottime chiuse in fase difensiva.

Famiglietti 7: “The Doctor” non teme avversari più giovani di lui e tiene botta per tutti i cinquanta minuti. Coraggioso, a volte irruento, palla o gamba ma si è ancora dimostrato uno dei migliori centrali di tutto il torneo. Molto bello l’assist per la rete del 2-2 di Pitzalis.

vs

WEST BROMBWICH – FALCON FITNESS & EDIL ART

West Brombwich strappa il pass per le semifinali della Superior League superando per 2-1 Falcon Fitness. Il match è andato in scena al “Toto Calcetto” alle ore 21, con il doppio direttore di gara Medda/Porru. E’ un successo meritato per gli uomini di Lorenzo Pilleri che hanno dimostrato di essere più squadra dei loro avversari, soprattutto dal punto di vista del gioco, che è stato più propositivo ed incisivo, rispetto a Falcon Fitness che ha disputato un ottima gara dal punto di vista dell’intensità ma con poche idee dalla cintola in su. Non è un caso se l’unica rete da loro messa a segno è stata realizzata su tiro libero. E’ stata una delle gare dai ritmi più elevati viste in tutta la stagione targata Quartu League, gli uomini di Stefano Melis hanno onorato il nome prestigioso della loro compagine, storica partecipante del nostro torneo dando l’anima dietro ad ogni pallone. Ma non è bastato per avere la meglio sui loro avversari odierni che a fine gara possono fare festa grande per aver raggiunto, forse un pò contro pronostico, la semifinale delle fasi finali che contano. Ora sognare per loro è più che lecito, e nel prossimo turno se la vedranno con Go Go Bar che nella gara seguente si è imposta su Autoscuola.net ai calci di rigore. Passiamo alla cronaca del match, ringraziando i nostri sponsor Mush, Consulenza Impresa & Tecnocasa Studio Musicisti grazie ai quali le nostre manifestazioni sono sinonimo di serietà e qualità. 

Le fasi salienti del match

Le prime fasi di gioco vedono West Brombwich padrone del campo, nei primi cinque minuti creano svariate opportunità da rete. Soro si presenta per due volte davanti ad Angioni che con due interventi di puro istinto dice di no. Ha una buona chance anche Mallus dalla media distanza ma l’estremo difensore avversario è ancora pronto a respingere la sfera. Sul fronte opposto ci prova Melis con un sinistro da posizione defilata che costringe Tradori a rifugiarsi in angolo. Verso il decimo minuto Piras salva sulla linea di porta un tentativo quasi a botta sicura di Salis. La rete che sblocca il risultato arriva al dodicesimo minuto di gioco, Schirru si incarica di un calcio piazzato dal limite dell’area, serve furbescamente Soro che appostato sul secondo palo fa centro, 1-0. La reazione degli uomini in maglia gialla è veemente, Nessi serve splendidamente Salis che però da due passi spara alto sopra la traversa. Una clamorosa ingenuità di Pisu consente a Soro di timbrare ancora il cartellino, il numero sette in maglia bianca si presenta a tu per tu con Angioni ed ha tutto il tempo per piazzare la sfera alle sue spalle, 2-0. Ad un soffio dal duplice fischio Mallus commette un ingenuo fallo su Nessi spalle alla porta, è tiro libero. Dal dischetto si presenta Pisu che si fa perdonare dal precedente errore e fa centro. Si va cosi’ all’intervallo con il punteggio di 2-1 in favore di West Brombwich. La ripresa si apre con un calcio piazzato di Cadeddu che però non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Va al tiro Mallus con un destro secco ma Angioni con una mano si salva in angolo. La gara è di un intensità pazzesca, i giocatori in maglia gialla provano a fare gioco, ma gli spazi lasciati dai loro avversari sono pochi. Al decimo minuto Melis colpisce il palo esterno con una soluzione dalla distanza. Soro si presenta a tu per tu con Angioni che in uscita è chirurgico e toglie la sfera dai piedi del giocatore avversario con un intervento da applausi. Salis da posizione defilata prova ad incrociare ma Tradori fa buona guardia e respinge la sfera. Melis si incarica di un calcio piazzato da buona posizione ( in foto ) ma calcia centrale e Tradori respinge senza grossi patemi. Soro ha la chance per chiudere i conti in contropiede ma Angioni dice ancora di no. L’ultima chance prima del triplice fischio è sui piedi di Nessi che da due passi calcia centrale gettando alle ortiche l’assist di Spiga. Non c’e’ piu’ tempo, il muro West Brombwich resiste agli assalti avversari ed approda alle semfinali, applausi a Falcon Fitness per il grande cuore e l’agonismo dimostrato in questo match ma che purtroppo per loro non è bastato per passare il turno.

Le pagelle – West Brombwich

Soro 7.5: “Quel toro di Soro” titola cosi’ la Gazzetta di oggi, che partita ha giocato? Ha gettato il cuore oltre l’ostacolo, dannandosi l’anima su ogni pallone in fase offensiva. Non è un caso se entrambe le due reti portano la sua firma. Abile a farsi trovare pronto sul secondo palo per la prima, furbo e letale nel furto cestistico ai danni di Pisu, per il raddoppio. Anche nella ripresa in contropiede ha tenuto sempre in apprensione la retroguardia avversaria, con Angioni che si è dovuto superare in due circostanze con due uscite miracolose.

Schirru 7: Se gioca semplice può diventare l’asso nella manica di questa squadra per un eventuale finalissima. Primo tempo da applausi, nella ripresa esagera quando cerca una rabona da buona posizione, a che serve? Poteva essere il 3-1. Sono errori che si possono pagare caro, le gare cosi’ difficili vanno chiuse il prima possibile per evitare beffe nei minuti finali.

Bazzato 7: Bene, molto bene. Un autentico muro, tiene botta contro avversari fisicamente più prestanti di lui. Contributo fondamentali ai fini del successo finale della squadra. Ha reso difficile la via sia a Cadeddu che a Nessi.

Mallus 7: Altra prestazione degna di nota per un giocatore che non conosce il termine fatica. Suda le proverbiali sette camicie su e giù per il terreno di gioco, dando tutto quello che aveva in corpo. Un minutaggio degno di nota in una gara cos’ importante. Non si tira indietro ed il suo aiuto è stato prezioso ai fini del successo finale.

le pagelle – Falcon Fitness

Angioni 8.5: Che portiere, una fortuna averlo in squadra. La sua prestazione avrebbe meritato un epilogo ben diverso dalla sconfitta. Si contano almeno sei interventi provvidenziali con i quali ha tenuto a galla la propria compagine fino all’ultimo. Strepitoso nelle uscite in presa bassa, è senza alcuna ombra di dubbio il migliore in campo.

Salis 6: Tanto impegno per lui ma la precisione non è il piatto forte. Si divora la rete del 2-2 sparando alto da due passi. E’ un gran peccato.

Melis 7.5: Interpreta la partita nel migliore dei modi, il suo è il calcio della “garra”. Tanta intensità, sempre preciso nelle marcature e nei movimenti senza palla. E’ anche l’uomo più pericoloso in fase offensiva, colpisce il palo dalla distanza. Esce dal campo sapendo di aver dato tutto quello che aveva, un atteggiamento “cholista” da applausi a scena aperta. La maglia è sudata e va subito messa a lavare.

Spiga 7: E’ un giocatore di qualità e fisicità superiore alla media, ma quest’oggi è un po’ mancato in fase di conclusione a rete ma spesso ha trovato un muro con tre giocatori schierati davanti al portiere. La sua è comunque una buona prestazione, la sua personalità si è fatta sentire in mezzo al campo.

vs