VIRTUS QUARTU – EDIL LINE

Primo tempo di marca viola
Il primo tempo è dominato da Marras, che ci prova un paio di volte in apertura trovando solo l’esterno della rete. Poco dopo Portas atterra Frau di fronte all’area, giallo per lui e punizione da posizione invitante, ma Cogoni non concretizza. In questa fase iniziale c’è un buon equilibrio e non si vedono grandi azioni, le squadre riescono ad annullarsi a vicenda, salvo quando Marras ha la palla fra i piedi. Il numero 9 con un gran doppio passo salta l’avversario e segna il gol del vantaggio! 1-0. Timida reazione di Edil Line, che gioca ma raramente trova la conclusione pericolosa, stavolta con Pani, ma Farigu gli dice di no. Dall’altra parte è ancora Marras protagonista, ma è troppo egoista e preferisce la soluzione personale ad un comodo passaggio per Pilleri tutto solo vicino alla porta! Pilleri ci prova da solo, intercetta un passaggio sbagliato della difesa verde, punta la porta e con la punta calcia ma la palla scheggia il palo. Più pericolosi nel primo tempo i viola che non corrono grossi pericoli e riescono a mantenere il risultato nonostante la spinta di Edil Line. Ci prova Giotti, la conclusione sembra ottima, ma la sfera finisce addosso al compagno Pani che gli blocca un tiro che forse sarebbe entrato! Ma verso il 18° l’episodio che cambia la partita. Dopo un’interruzione di gioco, Cristian Cambarau ha palla tra i piedi, vede Ambu lontano dai pali e non ci pensa due volte. Gran pallonetto dalla sua trequarti ed è gol! I verdi protestano ma il gol è regolare! 2-0! Ma c’è spazio per la reazione di Edil Line con Tocco che dopo una grande azione calcia al lato! Poi Ambu pur non essendo portiere si supera prima su tiro da lontano di Cambarau F. e poi su Marras. Il primo tempo si chiude con la migliore occasione da gol di Edil Line: bell’appoggio di Cogoni a Frau che di prima intenzione fa partire un tiro a giro, volo di Farigu e porta salvata! Il primo tempo si chiude 2-0!

Il secondo tempo è una battaglia
La partita come detto si incattivisce, Edil Line è frustrata perché non riesce a trovare il gol e ci mette molto agonismo, i ragazzi di Virtus Quartu rispondono per le rime, riservando un trattamento personalizzato agli attaccanti avversari. Parte bene Edil Line con Cogoni, si oppone Farigu. Poi è il turno di Tocco su punizione e Pani da fuori area, ma non va! Marras dall’altra fa il suo show e frigge gli avversari sempre con lo stesso numero, doppio passo e via, traversa! Ambu non ci sta e dalla porta comincia ad uscire per dare una mano ai suoi in fase offensiva, dove sicuramente è più decisivo. I frutti si vedono subito perché oltre che superiorità numerica dà molto fastidio alla difesa viola che quando lo deve fermare non fa complimenti. E Farigu salva proprio su Ambu, che dopo aver intercettato una palla in porta scappa verso il portiere avversario e lo chiama al miracolo, dando l’esempio ai compagni! Poco dopo gran palla di Tocco per Frau che però solo di fronte al portiere sciupa clamorosamente! Ma che bravo Farigu! Ma Edil Line ci crede, insiste Pani che trova il gol con una conclusione da fuori area, 2-1! Partita ravvivata, Ambu gioca molto fuori dai pali ed i suoi si sbilanciano, tanto che a 8 minuti dal termine arriva il 3-1 di Marras con una gran giocata: il 9 aggira la difesa e scarica un destro a giro cha colpisce il palo e si insacca! Agus corre ai ripari e decide che è il caso di giocare fuori. La differenza si vede, si rende subito pericoloso e trova anche il gol con gran botta centrale che leggermente deviata spiazza Farigu, 3-2! Mentre i viola sprecano dall’altra con Pilleri e Marras, Edil Line le tenta tutte per pareggiare, ma la tensione gioca un brutto scherzo a Cogoni che ha un accenno di reazione ad un fischio arbitrale e viene allontanato dall’arbitro Schirru. Sembra finita ma ci prova Tocco nel finale con un gran numero, supera due avversari e calcia, la difesa allontana in qualche modo. Davvero sfortunato Tocco, ma anche i suoi compagni che hanno prodotto molto più degli avversari ma in modo troppo disordinato e frenetico, non riuscendo a trovare la lucidità per segnare. Vince la squadra più concreta, Virtus Quartu batte Edil Line 3-2!

Le pagelle – Virtus Quartu
Cambarau Cristian 7,5: la sua partita è buona, generalmente non tende ad apparire ed oggi fa lo stesso. Poi decide che deve lasciare il segno e sforna un gol micidiale, un mix di intelligenza, furbizia, opportunismo e precisione. Verrà giustamente odiato per quel gol che sa di beffa, ma giustamente non fa sconti e fa vincere la sua squadra! Paladino!
Marras Jonathan 8: che spettacolo! Quando gli arriva la palla si sa già quale sarà il suo numero. Prevedibile? Neanche per idea, fa quel doppio passo così bene che salta ogni volta gli avversari che non ci capiscono nulla. Colpisce a dovere e sfiora anche altri due gol clamorosi! Peccato perché è troppo egoista e non serve Pilleri che si trovava solo almeno in due o tre circostanze! Migliore in campo.
Cambarau Federico 7: solido, preciso e diligente. Anche se è difficile non fa avvicinare gli avversari all’area di rigore e li costringe a concludere dalla distanza. Rude al punto giusto, si fa sentire quanto basta e si becca un giallo, ma i suoi risultati li porta a casa! Colonna!

Le pagelle – Edil Line
Tocco andrea 7: parte un po’ in sordina, deve trovare confidenza, il primo temppo non gli lascia molto spazio, ma nel secondo è il migliore dei suoi e martella costantemente la difesa avversaria. Un paio di sue ottime giocate avrebbero meritato un esito migliore. Molto sfortunato!
Ambu Luciano 7,5: gioca bene anche in porta, salva i suoi da qualche gol, ma in porta si sente come un leone in gabbia, e quando decide di uscire dai pali si capisce il perché. Le occasioni più pericolose vengono create con lui in campo, e non è un caso che trovi anche il gol. Ci mette una grinta incredibile sia per pareggiare, sia perché vuole rifarsi per il gol beffa subito da Cambarau. Non sappiamo perché abbia dovuto giocare in porta, ma con lui in campo le cose forse sarebbero andate diversamente.
Cogoni Antonio 7: la sua è la classica partita di sostanza e generosità, ci prova spesso dalla distanza ma oggi non è preciso. Gioca bene il primo tempo e si perde un po’ nel secondo, quando si fa espellere ingenuamente. La sua assenza nella prossima partita sarà molto pensante.

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CONSULENZA IMPRESA – COLO COLO

Tutto facile per Consulenza Impresa nella gara d’esordio della seconda edizione del Cagliari League, il team diretto da Paolo Podda, in tenuta giallo-nera, sbriga la pratica Colo Colo in assoluta scioltezza e si conferma, sin dai primi cinquanta minuti, come una delle compagini più attrezzate e favorite per il successo finale. Il risultato finale è abbastanza eloquente, Consulenza Impresa si è imposta per 6-0, ma il bottino sarebbe potuto essere anche più consistente, e nessuno avrebbe potuto ridire alcunché, troppo netta la differenza di valori emersa durante la partita, ben presto i giallo-neri hanno esposto tutto il loro potenziale tecnico-tattico e per Colo Colo è stata notte fonda. Se si escludono due tentativi di Danilo Cipriani in apertura e la traversa colpita da Troll a inizio ripresa, Colo Colo non ha mai creato problemi a Satta che ha passato una serata da disoccupato. La partita è stata in equilibrio soltanto nei primi dieci minuti, quando Colo Colo si è resa insidiosa con qualche efficace azione di rimessa, cercando di sorprendere in velocità la non rapida difesa avversaria; poi, con il passare dei minuti, Consulenza Impresa è entrata in temperatura e ha preso il pieno comando delle operazioni, dominando il centrocampo sull’asse Tavolacci-Floris-Corona e andando al riposo avanti 2-0. Colo Colo non ha avuto la forza né la minima possibilità per contrastare gli avversari e ripartire, e la ripresa è stato un autentico monologo, Consulenza Impresa ha preso il largo facendo accademia e mostrando un gioco di straordinaria qualità ed efficacia, a tratti spettacolare, creando tanto e mantenendo alte l’intensità e la manovra, sino alla fine; di contro, Colo Colo è andata sempre più demoralizzandosi, i bianco-crociati di Alessio Rossi hanno alzato bandiera bianca, collezionando una quantità incalcolabile di passaggi sbagliati e di errori elementari e apparendo per tutta la durata dell’incontro in evidente affanno tattico. Partita quindi giocata su ritmi abbastanza bassi, risultato mai in discussione, ma certo vedere Consulenza Impresa giocare in questo modo è una delizia per gli occhi. Veniamo alla cronaca.

La partita, primo tempo

Condizioni climatiche ideali per giocare, agli ordini del signor Usala le due compagini fanno il loro ingresso in campo alle 22.40, Consulenza Impresa è senza i vari Mallus, Corrias, Porceddu, Sireus, Sarritzu, Saba e Pancotto, sul versante opposto Colo Colo rinuncia a Mascia, Bazzato, Mainas, Timpanari, Tunis e Carta. Avvio all’insegna dell’equilibrio, Colo Colo parte con buon piglio, in avanti il tridente composto da Troll e dai fratelli Cipriani è pimpante e dinamico, proprio Danilo Cipriani crea in apertura una delle due uniche occasioni da gol avute dai bianco-crociati, si avventa su una palla vagante, anticipa Podda e con una zampata impegna severamente Satta, reattivo e vigile nell’intervenire in uscita a ridosso del limite dell’area. Consulenza Impresa si fa vedere prima con una punizione di Floris da fuori area, a lato di poco, e quindi con un bel duetto Tavolacci-Cocco-Tavolacci e diagonale destro a fil di palo. i giallo-neri iniziano a prendere possesso palla e a macinare mentre Colo Colo gioca di rimessa e al termine di una ripartenza sulla sinistra Orani-Troll, Danilo Cipriani gira da pochi passi ma la palla viene deviata in calcio d’angolo. La partita è bella, gradevole, di qualità discreta, Consulenza Impresa ci prova soprattutto dalla distanza ma Loi si fa trovare attento sui tentativi di Tavolacci e di Cocco, grossa occasione fallita soprattutto da quest’ultimo che, presentatosi tutto solo sceglie la soluzione di precisione invece della potenza, e Loi blocca. Sono i minuti in cui la gara prende una direzione ben precisa e definitiva, il centrocampo giallo-nero acquisisce la padronanza del gioco, un fitto e arioso giro palla che costringe Colo Colo a stare chiusa nella propria metà campo, quasi arroccata, sulla difensiva, e sugli sviluppi di un lancio di Cocco dalla sinistra, Tavolacci insacca con un tiro al volo da fuori area, la palla resta bassa e per Loi nulla da fare. I restanti dieci minuti del primo tempo vedono in campo soltanto Consulenza Impresa, aperture e scambi ordinati e lineari, rapidi duetti in velocità e in profondità, sincronia nei movimenti con e senza palla, un palleggio elegante e frizzante, il solo Loi tiene appesa alla partita una Colo Colo in disarmo, bravo su Floris, miracoloso sulla stoccata ravvicinata di Corona, ben smarcato da un traversone a mezza altezza di Cocco da destra. Il raddoppio è però nell’aria, lo stesso Corona sulla tre quarti sinistra si accentra e angola un preciso rasoterra sul palo lontano, nessuna opposizione dalla difesa bianco-crociata, 2-0. Giallo-neri di Podda vicinissimi al tris poco prima dell’intervallo, Tavolacci pesca Floris con un millimetrico lancio lungo, Floris da destra mette in mezzo per il pronto inserimento di Cocco ma la deviazione del numero 2 giallo-nero si spegne sul fondo per una questione di centimetri.

Secondo Tempo, accademia Consulenza Impresa

Che Colo Colo stia progressivamente mollando lo si è intuito già nei minuti finali del primo tempo, una collezione di errori e appoggi sbagliati, di palle perse, e la situazione in apertura di ripresa pare in leggero miglioramento, i bianco-crociati appaiono più determinati, Podda mura un tentativo di Luca Cipriani, servito da Orani, poco dopo Orani su rimessa laterale dalla destra effettua un cross per Troll che stacca di testa ma trova la parte alta della traversa, con Satta ormai battuto. È solo un break momentaneo perché Consulenza Impresa riprende a tessere le fila e a inventare, Cocco sfiora il gol su un ottimo spunto di Tavolacci dalla sinistra, poi un errore di Portas a metà campo, in disimpegno, attiva la ripartenza di Cogoni sulla destra, palla per Cocco che viene atterrato da tergo da Orani, davanti a Loi, è rigore, Tavolacci dal dischetto non fallisce, 3-0. Immediato il poker dei giallo-neri, un altro errore di Colo Colo in fraseggio sulla destra attiva lo scatto di Corona che raccoglie una palla vagante sull’out, si invola nella prateria accentrandosi, supera Serpi e incrocia un rasoterra dal limite dell’area alla destra di Loi. Nonostante il risultato ormai acquisito, Consulenza Impresa non si ritira e non si limita a gestire ma mantiene alti i ritmi e la pressione, padrona indiscussa del campo, per il portiere avversario Loi c’è parecchio da lavorare, i giallo-neri di Podda sciorinano accademia, ma senza cadere nel lezio sismo, un gioco altamente efficace, praticamente un torello che una stordita Colo Colo non riesce per nulla a fermare. Dopo una traversa colpita da Tavolacci e un bell’intervento di Loi su Corona, Consulenza Impresa trova la quinta rete al termine di una bellissima combinazione tutta di prima Corona-Arba-Tavolacci, e difesa avversaria inerme. I giallo-neri hanno ampi spazi e continuano a martellare, impegnandosi oltretutto in un pressing alto instancabile, e quando l’arbitro sta per mandare tutti sotto la doccia, ecco arrivare il definitivo 6-0, una spettacolare azione tutta di prima Cogoni-Cocco-Cogoni e rete in scivolata di Arba.

Le pagelle – Consulenza Impresa

Corona 8: Riportate Corona al centro del villaggio e tornerà a splendere il sole, il metronomo che tutti vorrebbero avere, eppure ha faticato un poco prima di entrare in partita, poi ha preso le misure e i tempi e ha dettato i compiti e il dettato ai propri compagni, smistando, dando una regia saggia e ariosa, rapida, non facendo mancare inoltre inserimenti e conclusioni personali. Risultato, due reti, altre due grandi occasioni da gol prodotte, la ripartenza del quinto gol da lui avviata e una pressione costante, ha spazi e non ha alcuna pressione attorno a sé, e se gli si dà così spazio, non c’è trippa per gatti.

Tavolacci 8.5: Se Corona e Floris assicurano sostanza, qualità e quantità, lui porta fantasia e imprevedibilità, colpi d’autore e improvvisi blitz illuminanti, realizza il vantaggio con un gol coraggioso, bravo, perché la fortuna aiuta gli audaci, è freddo sul rigore e preciso negli inserimenti, prende una traversa, ma le cose più belle sono due aperture a tutto campo per Arba e Floris e il “sombrero” su Orani.

Arba 8: Parte lento, quasi ordinaria amministrazione, presidio della fascia, inserimenti oculati e soprattutto copertura ed equilibrio tattico, poi prende man mano metri e nella ripresa capisce che c’è possibilità di osare e di trovare gloria, un gregario di vitale importanza che nel finale pennella un assist al bacio a Tavolacci e scrive il proprio nome nel tabellino dei marcatori.

Cocco 8: Schierato come pivot, interpreta il ruolo al meglio, bravissimo sia come perno di riferimento e sia come apri-scatole e apri-varchi, si mangia una rete ghiotta in avvio di gara ma cresce notevolmente nella quantità, anche tanto lavoro sporco, non è poi tanto fortunato perché due conclusioni ravvicinate sibilano il palo, serve però sia l’assist a Tavolacci e sia una palla di platino per Corona e nel secondo tempo si procura il rigore.

Le pagelle – Colo Colo

Loi 7: Minaccia a un certo punto di mollare, “se mollo anch’io mi sposto e ne prendiamo venti”, e ha ragione, perché senza di lui sarebbe finita molto peggio, merito suo se Consulenza Impresa non l’ha finita in doppia cifra, sempre attento e ben posizionato, bravo e pure fortunato, sui gol non può nulla e non è colpa sua se la difesa non lo protegge e non chiude gli spazi ai cecchini giallo-neri.

Troll 6.5: Il migliore dei suoi per dinamismo, brio, idee, svolge bene il lavoro in entrambe le fasi e nelle principali azioni create dai bianco-crociati è presente, serve una bellissima palla a Cipriani e colpisce la traversa con un colpo di testa, è vivo e corre, cercando di aggredire gli spazi e dare peso alle ripartenze. Spesso però agisce da solo, non ha supporto, ma è l’ultimo a cedere.

Orani 6: Senza infamia e senza lode, prestazione onesta, si salva dal naufragio con alcune buone galoppate e ripartenze sulla fascia, è più portato ed efficace a offendere e infatti su tre buone azioni condite dai bianco-crociati c’è il suo timbro all’origine, compreso il perfetto cross per Troll. Provoca il rigore, irruento, e se attaccato fatica a tamponare.

D.Cipriani 5,5: Due delle tre occasioni da gol create da Colo Colo arrecano la sua firma, o meglio, la sua scarpa, lesto nella zampata in avvio di gara e sfortunato nella girata su invito di Troll, un avvio incoraggiante ma presto svanisce dai radar e non lo si vede più, se non per una bella sponda in appoggio a Luca Cipriani.

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FC COLONIA SARDA – ZUDDAS GOMME

Una rete di Giacomo Curreli nel finale regala a Colonia Sarda i tre punti nella gara d’esordio del secondo Cagliari League. La partita che ha aperto ufficialmente la seconda edizione del torneo sul sintetico di Via Euro, quartiere La Palma, ha visto opposte alle 21.30 Colonia Sarda e Zuddas Gomme, due compagini esordienti assolute; ha prevalso alla fine Colonia Sarda, un successo sofferto ma tutto sommato meritato, anche se i rosso-bianchi del presidente Anna Rita Melis hanno rischiato di compromettere nella ripresa una gara che nel primo tempo avevano dominato, facendosi rimontare dal 3-1 al 3-4 e riuscendo nei dieci minuti finali a operare  il contro-sorpasso. Gara non di eccelsa qualità, nel gioco e nelle occasioni, ma piacevole e combattuta, giocata su discreti ritmi, il risultato pareva ormai in archivio già nei primi venticinque minuti, dove in campo si è vista solo Colonia Sarda, superiore a metà campo e padrona dell’iniziativa, avanti 3-1 nel parziale; nel primo quarto d’ora della ripresa, tuttavia, alla gran reazione di Zuddas Gomme ha coinciso pure il totale black-out nel gioco e in difesa da parte di Colonia Sarda, così i rossi di Nicola Zuddas hanno rovesciato completamente il risultato, grazie a una serie di micidiali ripartenze; i dieci minuti finali sono stati intensi, equilibrati, aperti ad ogni esito, Colonia Sarda è uscita pian piano dal difficile momento e trascinata dal duo Cintura-Curreli è riuscita a fare propria l’intera posta in palio, legittimando il vantaggio con due pali e una buona pressione offensiva.

La cronaca della partita, primo tempo

Sono le 21.40 quando il signor Usala dà ufficialmente il fischio d’inizio alla seconda edizione del Cagliari League, Colonia Sarda è al gran completo, con la sola eccezione di Porru, mentre nelle file di Zuddas Gomme mancano Piras, De Fabris, Pisanu e Adamu. Avvio di gara tattico e all’insegna dello studio reciproco, ci prova dalla distanza Cintura, per Colonia Sarda, la palla sfiora la traversa, sul versante opposto ci prova Orrù, dalla distanza, ma senza fortuna. Col passare dei minuti è Coloni Sarda a prendere il comando delle operazioni, i rosso-bianchi alzano il baricentro, si fanno aggressivi e a centrocampo macinano gioco sull’asse Cintura-Curreli-Pontis, reattivi e rapidi. Tuttavia, a trovare il vantaggio al primo vero affondo è Zuddas Gomme, Frau scende sulla destra, supera Meloni, lo statico Trudu non fa opposizione e il numero 28 in maglia rossa sorprende Vargiu con un destro rasoterra dal limite dell’area, palo-rete. Prova a reagire immediatamente Colonia Sarda, bellissima combinazione Curreli-Pontis e sinistro di Cintura sull’esterno, e poco dopo i rosso-bianchi diretti dal mister Lenzen pervengono al pareggio, Curreli riceve dalla sinistra, finta su Orrù superandolo e insacca con un diagonale destro nel sette, da fuori area. La gara resta tutto sommato in equilibrio ma ad avere più iniziativa, più spinta e più qualità è Colonia Sarda, Roberto Manca gira a lato un diagonale da pochi passi poi i rosso-bianchi vanno in vantaggio grazie a Curreli che riceve a metà campo, avanza qualche metro e scaglia un destro da fuori area, centrale, una deviazione mette fuori causa Mameli. Il team di Lenzen legittima e continua a creare buone azioni, ancora Cintura ci prova dalla distanza poi il numero 8 devia fortuitamente in rete, con la schiena, una conclusione da fuori area di Curreli, deviazione decisiva quella di Cintura, è il 3-1. Si gioca soltanto in una metà campo, Zuddas Gomme fa molta fatica a oltre passare la metà campo e a costruire gioco, anche perché Colonia Sarda sta alta, attua una efficace copertura, è ben disposta e tatticamente appare superiore, buon fraseggio e reattività. Nei minuti finali Zuddas Gomme si affaccia nell’area di rigore avversaria, Frau e Pani provano a stuzzicare Vargiu ma l’estremo difensore rosso-bianco è vigile, poi nuovamente Vargiu stoppa in uscita Pischedda, ben attivato da un filtro di Orrù.

Secondo Tempo, Zuddas Gomme alla riscossa

Colonia Sarda sta vincendo la sua partita soprattutto a centrocampo dove domina Cintura, il numero 8 è dotato di un gran tiro e ci riprova in apertura di ripresa, la palla termina di un soffio a lato, Zuddas Gomme però aveva dato già segnali di risveglio e appare decisamente più tonica, determinata, propositiva, i rossi cercano di sfondare e accorciano le distanze grazie a Orrù che approfitta di un incomprensione fatale tra Vargiu e Roberto Manca, su una palla in retropassaggio, si avventa come un falco e dal limite dell’area insacca nella porta rimasta sguarnita. La rete effonde ulteriore fiducia e slancio al team di Zuddas che prende campo e tenta di dare consistenza al forcing, Colonia Sarda sta bassa, si limita a gestire e gioca di rimessa, è una fase di equilibrio e di gioco mediocre, dove si ristagna a metà campo ed entrambe le due compagini tendono ad annullarsi, nelle file di Colonia Sarda è palese il calo generale eccetto il solo Cintura che su invito di Curreli manda a lato di un soffio. Poi, nell’arco di un paio di minuti, Zuddas Gomme piazza l’uno-due e va in vantaggio, il gol del 3-3 arriva al termine di una bellissima azione tutta di prima avviata da Frau, rifinita da sinistra da Orrù e finalizzata da Pischedda con un piattone dal limite dell’area, centrale, sotto la traversa. Neanche un minuto dopo il 4-3, da sinistra Pischedda mette al centro per Frau che dal limite dell’area infila Vargiu con un sinistro a girare sotto la traversa, difesa avversaria immobile come statue di sale. Brutto momento per Colonia Sarda, i rosso-bianchi hanno smesso di giocare e si affidano perlopiù a soluzioni individuali, come nel caso di Curreli che scende minaccioso palla al piede e calcia con il destro, c’è una duplice deviazione e la difesa in maglia rossa si salva. Di contro, Zuddas Gomme punge con contropiedi ficcanti e rapidi, i rossi di Zuddas potrebbero incrementare il bottino ma la traversa strozza l’urlo in gol a Frau, autore di un morbido pallonetto dal limite dell’area con l’esterno destro. Nonostante il difficile momento, Colonia Sarda non ha mollato, i ragazzi di Lenzen forzano i tempi e raggiungono il pari con Cintura che fulmina Mameli con una violenta conclusione da fuori area, anche stavolta c’è una deviazione che mette fuori causa il portiere dei rossi. 4-4, e finale che si preannuncia combattuto, entrambe possono e vogliono vincere, si corre tanto, c’è parecchia confusione e i ritmi sono in crescita, con cambi di campo e occasioni, Colonia Sarda sembra riprendere smalto e spinta grazie al duo Cintura-Curreli, i rosso-bianchi creano una nitidissima palla gol per tornare avanti ma Manca, su perfetto invito di Cintura, si gira tutto solo e calcia a lato. Un’altra conclusione di Pontis a lato e il palo colpito da Curreli, su ottima sponda di petto di Pontis, fanno da preludio al gol che decide la partita, sugli sviluppi di una punizione dalla distanza Curreli inchioda Mameli, immobile ma probabilmente impallato da un mucchio di giocatori, certo non del tutto esente da colpe la difesa in maglia rossa. Nei minuti finali Colonia Sarda coglie un altro palo, punizione di Trudu respinta dalla barriera e tap-in di Curreli smorzato da Zuddas sul legno, allo scadere Zuddas Gomme costruisce l’ultima grande chance per acchiappare il pareggio, una percussione centrale di Mureddu, scambio con Sanna, Mureddu effettua un tiro sporco, una deviazione indirizza la palla che rotola sul palo, Vargiu si tuffa e blocca la sfera.

Le pagelle – F.C. Colonia Sarda

Cintura 8: Il signore del centrocampo, sua proprietà privata, vietato l’ingresso agli estranei, una prova da prim’attore, quantità e qualità, tanta legna prodotta, un sinistro velenoso, per continuità di rendimento e presenza nel vivo del gioco è stato senza dubbio il migliore in campo. Doppietta, tante conclusioni velenose, alcuni suggerimenti da applausi, corsa e idee, anche nel difficile quarto d’ora della ripresa è l’unico a tenere il campo e a spezzare il ritmo avversario.

Curreli 8: La spalla o l’alter-ego di Cintura, solo che staziona più avanzato, ma anche lui quando punta la porta in verticale ha saputo fare male, tripletta decisiva e un assist, due pali, determinante nel finale, la vittoria passa soprattutto dai suoi spunti, una grande intesa con Cintura e diverse azioni personali di pregevole fattura.

R.Manca 5.5: La prendi tu o la prendo io? Nel dubbio meglio buttare la palla in curva, l’incertezza fatale con Zuddas costa il 2-3, un gol che riporta in vita Zuddas Gomme, poco dopo ha una buona occasione per segnare ma si fa prendere dalla fretta e spreca, tutto solo.

Trudu 6: Malino in fase difensiva, si addormenta davanti a Frau e non lo chiude sullo 0-1 e nel quarto d’ora d’inizio ripresa due reti originano dalla sua fascia. Decisamente meglio in fase di spinta e ripartenza, spinge bene, ha buona corsa, è lui ad avviare l’azione del pareggio e quando ha campo aperto dimostra ottima tempistica e idee.

Le pagelle – Zuddas Gomme

Frau 7.5: Nel primo tempo è l’unico a raggiungere la sufficienza e l’unico a stare a galla dei suoi, non soltanto per il gol del provvisorio vantaggio, nella ripresa trova più supporto, avvia l’azione del 3-3 e firma il 4-3 con un bellissimo sinistro a girare. Qualche responsabilità in occasione del 5-4 di Curreli, si trova davanti a Mameli ma non interviene e lo impalla.

Orrù 8: Parte in sordina, una bella apertura per Sanna, un filtro in profondità per Pischedda, ci prova due volte dalla distanza, un rodaggio per un secondo tempo di grande qualità, è lesto come un falco, opportunismo alla Pippo Inzaghi nel captare l’errore della difesa avversaria e nel segnare il 2-3, fantastico poi l’assist per Pischedda e altrettanto fantastico il pallonetto che però, con grande sfortuna, va a morire sulla traversa, sarebbe stato un gol da cineteca e avrebbe chiuso la partita.

Pischedda 7.5: Abbastanza anonimo nel primo tempo, quasi non pervenuto, nella ripresa trova più spazi, carbura e aggredisce laddove trova campo libero, l’inserimento e l’esecuzione del 3-3 sono stupefacenti, illuminante e spiazzante l’assist per il 4-3 di Frau.

Mureddu 6.5: Il grande rammarico per quello sfondamento nel finale dove ha sfiorato il pari, la fortuna gli ha voltato le spalle proprio sul più bello, peccato. Per il resto, gara senza infamia e senza lode, un po’ troppo nascosto.

 

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