FC COLONIA SARDA – EDIL LINE

La prima gara del lunedi’ targato Cagliari League ha visto opposti Colonia Sarda ad Edil Line, match valevole per la quarta giornata del girone di andata. A fare bottino pieno sono gli uomini di Roberto Lenzen, che si sono sbarazzati dei loro avversari con il punteggio finale di 4-2. E’ un successo ampiamente meritato per Colonia Sarda, frutto di uno strepitoso primo tempo, dove si sono imposti in lungo ed in largo sui loro avversari, schiacciandoli nella propria meta’ campo per venticinque minuti. Non a caso la prima frazione si è chiusa con il punteggio di 4-0 in loro favore, nella ripresa è venuto fuori l’orgoglio dei giocatori in maglia gialla, che con grande caparbieta’ e veemenza sono riusciti ad accorciare le distanze di sole due lunghezze, ma il margine acquisito nella prima parte di gara ha garantito il successo finale al Colonia, che a fine gara puo’ fare festa grande per tre punti che permettono loro di portarsi a quota sette in classifica, solitari al terzo posto. L’asse Cintura-Curreli ha garantito maggiore qualità ai giocatori in maglia blu, che grazie ad un maggior tasso tecnico e a delle sbavature difensive avversarie sono riusciti nell’impresa di portare a casa tre punti che valgono oro colato. Un plauso va fatto al portiere di Edil Line, Daniele Pani all’esordio al torneo ha subito dimostrato di avere stoffa, è grazie ai suoi interventi che il risultato finale non ha subito proporzioni imbarazzanti. La gara è stata diretta dal Sign. Schintu, non ci resta che passare alla cronaca della gara.

Le fasi salienti del match

Il primo a rendersi pericoloso è Cintura, spara col mancino da posizione centrale ma alza troppo la mira, nulla di fatto. Poco dopo disastro di Pani in fase di impostazione, Meloni si presenta a tu per tu con Pani D. che pero’ e’ strepitoso nel chiudergli lo specchio in uscita. Passano appena due minuti ed è ancora Pani D. a mettersi in luce per un bell’intervento in tuffo con il quale dice di no ad un altro mancino dalla distanza di Cintura. E’ un dominio targato Colonia Sarda, il vantaggio è nell’aria ed arriva nell’azione successiva, manco a dirlo è Cintura a gonfiare la rete, con una gran botta a mezza altezza, 1-0. Poco dopo è ancora Cintura a seminare il panico, destro dalla distanza, deviato da Nateri, la sfera si impenna e sbatte sulla traversa, incredibile. I giocatori in maglia gialla provano a reagire, bel lancio di Giotti per Pani che prova l’euro goal al volo ma non inquadra lo specchio della porta. Gli uomini di Lenzen sono piu’ cinici, Curreli inventa per Casalese che da due passi non puo’ sbagliare, 2-0. Sarà poi Cintura ad inventare un assist geniale, palla in verticale per Casalese che è ancora pronto nel tap-in sotto misura, 3-0. Edil Line va vicino alla rete che potrebbe accorciare le distanza ma Cocco è tanto bravo nel crearsi i presupposti per andare al tiro che sfortunato nell’esecuzione, la sfera colpisce il palo dopo la deviazione col piede di Vargiu. Ad un soffio dal riposo sarà ancora Casalese a fare centro, sull’ennesimo assist di Cintura, si va cosi’ a bere un tè caldo con il punteggio di 4-0 in favore del Colonia. La ripresa si apre con la veemente reazione di Edil Line che trascinata da Tocco riesce ad accorciare le distanze nel giro di dieci minuti, è proprio quest’ultimo con due conclusioni di destro a riaccendere le speranze di rimonta, 4-2. Cintura capisce che c’e’ poco da scherzare e ci prova dalla lunga distanza ma il suo destro viene respinto da Pani D. con un intervento da applausi. Edil Line con grande orgoglio sfiora la rete del clamoroso meno uno, Pani a botta sicura sembra goal fatto, ma Adamu si immola e salva tutto praticamente sulla linea. Non succedera’ piu’ nulla, se non altre due conclusioni di Cintura sulle quali Pani è a dir poco strepitoso. La gara termina cosi’ con il successo per il Colonia, che puo’ fare festa a fine gara, escono dal campo a testa alta gli uomini di Marco Xaxa per aver disputato una ripresa di grande orgoglio.

Le Pagelle – Edil Line

PANI D. 8.5: Che prestazione ragazzi, beata gioventu’, ha tolto tutto quello che c’era da togliere, interventi pazzeschi per cinquanta minuti di gioco, senza di lui il risultato sarebbe stato piu’ abbondante, incolpevole nelle reti subite, che bravo!

TOCCO 6.5: Grande orgoglio per lui, primo tempo cosi’ e cosi’, ma nella ripresa segna due reti in rapida sequenza dimostrando freddezza sotto misura!

PANI L. 6.5: Non avra’ i piedi sopraffini ma quanto corre e quanto si impegna questo ragazzo, sputa sangue per tutti i cinquanta minuti.

Le Pagelle – FC Colonia Sarda

CINTURA 8.5: Gioca una gara pazzesca, da standing ovation, è dappertutto, due assist ed una rete di pregevole fattura, ingaggia un duello con Pani che gli dice di no con interventi miracolosi. Ha dettato i tempi come in pochi sanno fare, testa alta e tanto cervello, ha fatto girare la squadra a meraviglia, in assoluto il migliore in campo. Allacciate la “Cintura”, mettetevi comodi e divertitevi guardandolo giocare, Chapeau!

CURRELI 7.5: Giocatore di grandi qualità, bravo palla al piede, tecnica sopraffina, sforna assist ed ogni volta che ha la palla nei piedi inventa sempre qualcosa!

ADAMU 7: Provvidenziale sul tap-in di Pani, vale quanto un goal, ha evitato un finale al cardiopalma ai suoi compagni, che grinta!

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EDIL LINE – COLO COLO

Il recupero della terza giornata d’andata del Cagliari League vede affrontarsi due squadre affamate di punti, ma Edil Line si presenta alla partita con soli sei uomini e diverse assenze. Colo Colo non è da meno e si presenta con gli uomini contati e altrettante importanti assenze. Colo Colo cerca di dare un colpo di acceleratore per portarsi a casa l’intera posta in palio con facilità, ma se il passivo – a fine gara – è di solo tre reti lo si deve alla prestazione monstre di Cortis Matteo – uno dei portieri più validi presenti a questa manifestazione – che mette a referto almeno sei/sette interventi pazzeschi.

Il primo tempo vede un Colo Colo ad attrazione anteriore alla ricerca del varco per scardinare la muraglia di Edil Line, ma – come detto precedentemente – Cortis si supera ben tre volte sulle conclusioni di Cipriani, Martini e Troll. Edil line non rimane a guardare e cerca di uscire dal guscio con Tocco, molto ispirato dai suggerimenti di Nateri, ma la retroguardia bianca si disimpegna bene senza rischiare. Il vantaggio del Colo Colo nasce da un’azione personale di Rossi che scende palla al piede dalla difesa e serve sul secondo palo Martini che non può sbagliare. Passano pochi minuti e Colo Colo si porta sullo 0-2: azione impostata da Cipriani che serve Troll indisturbato sul primo palo e segna facilmente. Ottenuto il doppio vantaggio, Colo Colo abbassa i ritmi quasi passeggiando (sfruttando la superiorità numerica). Edil Line però non vuole darsi per vinta e prende coraggio tentando ad alzare il baricentro. Questo forcing permette loro di accorciare le distanze: Pani serve Tocco, Tunis e Rossi si disturbano, Tocco ne approfitta e supera un Verafede incerto. 1-2. Stranamente Colo Colo abbassa il baricentro e invece di imporre il proprio gioco aspetta l’avversario nella sua meta campo. Edil Line ci crede ma è molto imprecisa nei passaggi finali. Da queste situazioni nascono le ripartenze dei blancos, non sfruttate da Cipriani e Martini per la scarsa precisione sotto porta. La terza rete di Colo Colo arriva da un azione prolungata dove tutti gli elementi toccano la palla, Cipriani è altruista e serve Martini che realizza la sua doppietta. Il primo tempo si conclude sull’1-3 per i bianchi. Colo Colo sprecona, Edil Line precipitosa.

La ripresa vede un Colo Colo sornione che prende il campo ma si spezza in due tronconi. Edil Line trova più spazi per cercare di riprendere la partita e dopo quattro errori assai grossolani, i verdi accorciano le distanze con Nateri dopo una buona sponda di Tocco. Colo Colo non ci sta, Cipriani cerca con insistenza la via della rete ma ben tre volte – anche ignorando compagni liberi – solo un super Cortis gli nega la gioia del gol. Il gol è nell’aria. Passano pochi minuti e la punta dei Colo Colo non può sbagliare l’ottimo assist di Troll. Il 5-2 nasce da un recupero di Martini a centrocampo, quest’ultimo si libera di due avversari e serve Tunis che con un diagonale sul secondo palo infila uno sconsolato Cortis. E come già successo nel primo tempo, col triplo vantaggio Colo Colo si addormenta. Rossi si innervosisce, la squadra non lo ascolta e su due ripartenze Edil Line si porta porta ad un solo gol di distacco da Colo Colo. Il 3-5 è un assolo di Sarritzu che sorprende Verafede sul proprio palo; il 4-5 è invece un autentico regalo di Verafede su un tiro centrale di Tocco. Nel finale Edi Line ci crede, cerca di pareggiare la partita, ma sbilanciandosi subisce prima la rete di Tunis su un ottimo servizio di Martini e poco dopo la rete conclusiva del definitivo 4-7 di Cipriani, bravo a liberarsi di due avversari e freddare il portiere con un diagonale.

Le pagelle – Edil Line

Cortis 8: Senza il portiere formato mignon staremo qui a raccontare di una ecatombe di Edil Line. Ha tenuto il suo team in partita sino a 10 minuti dalla fine. Complimenti!!!

Tocco 6.5: L’anima di questa squadra, molte volte si perde perché vuole scardinare la difesa da solo e non vede i compagni liberi, ma mostra un impegno immenso.

Sarritzu 5.5: Da lui ci si aspetta di più. È il giocatore con più qualità di Edil Line ma è sembrato demotivato da inizio partita a causa l’inferiorità numerica.

Le pagelle – Colo Colo

Cipriani L. 6: Il carro armato potrebbe e deve fare di più. Segna 2 gol e serve 2 assist ma non può sempre tirare in porta, dovrebbe vedere e servire almeno qualche volta in più il compagno libero. Anche stavolta, in almeno cinque occasioni, ignora il compagno di turno meglio posizionato.

Martini 6: Stesso discorso di Cipriani, ma con una causante che pesa. Si divora minimo tre gol facili facili per un giocatore con le sue qualità. Molte volte lo si vede assente dal gioco, passeggiando nel campo anziché aiutare il compagno in difficoltà.

Verafede 5: Il Peter Cech del Q.L. non esprime le sue qualità. Oggi era a casa seduto nel suo divano aspettando la partita clou di sabato notte. Nei quattro gol subiti poteva e doveva fare di più. Conoscendo le sue capacità, aspettiamo la sua risposta nella prossima partita.

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SMELL BRASIL – VIRTUS QUARTU

Nell’unica gara in programma ieri sera alle 21.30 nel venerdì del Cagliari League (l’altra sfida, tra Edil Line e Colo Colo, è stata rinviata), la Virtus Quartu regola la pratica Smell Brasil con il punteggio di 8-4, conquista il terzo successo consecutivo e tiene così il passo di Consulenza Impresa, affiancandola a quota 9 in vetta alla classifica. Successo netto e meritato quello conseguito dai bianco-viola di Giacomo Pilleri, al termine di una partita abbastanza gradevole e mai noiosa, per un tempo e mezzo dominata dalla Virtus Quartu, compagine apparsa nettamente superiore e meglio attrezzata sia tatticamente, sia tecnicamente, come gioco corale e come individualità. Dopo infatti un avvio stentato, i primi dieci minuti, in cui l’incontro è stato in equilibrio e dove Smell Brasil si stava disbrigando bene, la Virtus Quartu ha preso le giuste misure, è cresciuta di tono con il passare dei minuti e a partire, grosso modo, dal quindicesimo minuto, ha preso il pieno sopravvento e controllo del gioco, in un progressivo miglioramento che la ha portata a mettere in cascina i tre punti a cavallo dei due tempi. Il secondo tempo è stato pura accademia, padrona del centrocampo, sulla cerniera Cincotti-Di Martino-Murru, la squadra in maglia viola ha continuato a premere con un ampio e fluido giro palla, pressione, legittimando e creando tante occasioni. Niente da fare per Smell Brasil, nuovamente sconfitta ma apparsa in decisa crescita rispetto all’ultima prova, mercoledì scorso contro Edil Line; i rossi diretti da Alex Rossi erano partiti molto bene, concentrati e tonici, combattivi, per nulla disposti a fare barricate ma decisi a giocarsela alla pari, e i primi dieci minuti sono stati rassicuranti, tuttavia con un grossissimo rammarico, la clamorosa palla gol sciupata da Loi quando il parziale era ancora fermo sullo 0-0. Cresciuta Virtus Quartu, Smell Brasile non ha potuto fare altro che stare sulla difensiva, aspettare per poi chiudersi, difendersi e provare a giocare di rimessa, con Aramu centrale a supporto dell’unica punta Loi. Nel secondo tempo, pur subendo l’avvolgente palleggio ordito da Murru e compagni, Smell Brasil ha dato segnali di reazione e grazie a una serie di prodezze di Aramu (non nuovo a exploit del genere), è riuscita almeno a limitare i danni e a trovare quattro reti, una sconfitta abbastanza netta ma dignitosa; considerando i tanti cambi fatti rispetto all’ultima gara, non era obiettivamente possibile fare di più per i rossi, i quali comunque hanno proposto buoni spunti ma sono di frequente ricaduti nei soliti errori a livello tattico e tecnico. Passiamo alla cronaca dei fatti.

La partita, primo tempo, Virtus Quartu è diesel

Forte umidità ma campo in perfette condizioni, dirige l’incontro il signor Fadda, Virtus Quartu con un solo ricambio, mancano Zanda, Cristian Cambarau e Pinna, per quanto riguarda Smell Brasil non sono disponibili Toso, Marongiu, Vinci, Siddi e Alfieri, rientrano però Argiolas e Loi. Virtus Quartu prova a mettere subito pressione, ci prova Murru dalla distanza con un diagonale velenoso, Muggittu non si lascia sorprendere. Smell Brasil cerca il contropiede, con il tandem rapido Aramu-Loi, e proprio in apertura i rossi costruiscono l’occasione da gol più nitida, una grande occasione per passare in vantaggio, Danilo Melis filtra da destra per Giorgio Loi il quale, tutto solo e posizionato a soli quattro metri dalla porta, spreca incredibilmente girando a lato. Buoni ritmi, equilibrio e leggera iniziativa pendente a favore della Virtus Quartu, i viola però faticano a essere incisivi, appaiono contratti e abbastanza imprecisi nei venti metri finali, e ci sono troppi individualismi, tuttavia un bel diagonale di Marras da fuori area viene deviato provvidenzialmente da Danilo Melis sul palo, con Muggittu ormai fuori causa. Al contrario, convince Smell Brasil, attenta e ben chiusa, reattiva e pronta a sfruttare gli spazi per ripartire, la difesa è ben protetta e diretta da Argiolas, davanti Aramu prova a sorprendere Farigu dalla distanza ma il suo rasoterra sinistro si perde a fil di palo alla sinistra del portiere bianco-viola. Con il passare dei minuti i ritmi aumentano a vista d’occhio, di conseguenza però aumentano anche confusione e imprecisione, il centrocampo di Virtus Quartu ingrana notevolmente, con Cincotti e Di Martino, Smell Brasil è tatticamente accorta, ma dopo un palo colpito da Murru con una sassata violenta dalla destra, la Virtus Quartu passa in vantaggio grazie a un calcio di punizione di Marras da fuori area, centrale, una conclusione che non trova preparata la barriera avversaria né Muggittu e Aramu, posizionati sulla linea di porta. Rotto il ghiaccio, pur non giocando bene, Virtus Quartu decolla, Di Martino suggerisce per Pilleri, quindi Cincotti tenta la sorpresa dalla sinistra, diagonale che impatta su Argiolas e sul palo, sfortunato. Si va a fasi alterne, Virtus Quartu è in netto miglioramento, la pressione aumenta e così anche la qualità del gioco, una straordinaria azione tutta di prima Di Martino-Cincotti-Di Martino-Marras viene conclusa dal bomber numero 9 con un diagonale destro dal limite dell’area fuori di un soffio; poco dopo, è ancora Murru a cercare di sfondare con tiri da fuori area, Muggittu però compie un vero miracolo. Soffre parecchio Smell Brasil sull’incessante palleggio attuato dagli avversari, nelle zone nevralgiche del campo i rossi spesso peccano di imprecisione e autolesionismo, il gioco di rimessa è fumoso e senza esiti, anche se ogni tanto Aramu trova un corridoio libero e chiama in causa Farigu. La superiorità tecnico-tattica di Virtus Quartu diventa palese nei minuti finali del primo tempo, il centro campo macina a meraviglia e allo scadere i bianco-viola raddoppiano, assist di Murru da sinistra e diagonale vincente dal limite dell’area di Di Martino, sul secondo palo, vano il tocco di Muggittu, non irreprensibile nell’occasione.

Secondo Tempo, la gara si accende ancor di più, fioccano i gol

Nella ripresa i ritmi si mantengono elevati, con spazi e frequenti cambi di fronte, sugli sviluppi di una ripartenza a tre, Loi appoggia per Aramu che calcia malissimo da buona posizione, impreca invece contro la malasorte Cincotti, secondo legno per lui, dalla distanza, dopo una gran parata di Muggittu sul ficcante Murru. Lo stesso Cincotti però diventa decisivo un minuto dopo nel porgere l’assist per il 3-0 firmato Marras, il giocatore ex Rematic non dà scampo a Muggittu con un diagonale dalla sinistra sul palo lontano. Smell Brasil riduce immediatamente le distanze, Loi e Aramu riprendono il gioco, e quest’ultimo da centro campo lascia partire un missile col sinistro che incenerisce Farigu, palla nel sette, palo-rete, davvero una prodezza. Il gol galvanizza i rossi che dimostrano di crederci e appaiono combattivi, il team di Rossi ha subito una grande chance per portarsi sul 2-3, Loi riceve sulla sinistra, è bravissimo a liberarsi di Cambarau ma poco freddo nel concludere, decisivo l’intervento in uscita bassa di Farigu che riscatta così la precedente incertezza. Dal possibile 2-3 si passa invece all’1-4, contropiede di Virtus Quartu con la retroguardia rossa del tutto sbilanciata, Marras fa da sponda per l’accorrente Murru il quale scavalca Muggittu fuori dai pali con un pallonetto, la palla va a infilarsi nell’angolo destro. A tratti, non c’è praticamente gara, Virtus Quartu controlla e mantiene saldo il controllo della palla, i bianco-viola inoltre sono costretti a giocare la seconda parte della ripresa con l’uomo in meno, Pilleri deve abbandonare il campo per un risentimento muscolare a un polpaccio e l’unico ricambio disponibile, ovvero Cambarau aveva già lasciato il terreno da gioco qualche minuto prima per un impegno. In superiorità numerica, Smell Brasil prova ad approfittarne, i rossi puntano al contropiede e agiscono solo sulla fascia destra, Aramu suggerisce per Loi, chiuso dalla difesa, poi Danilo Melis mette dal fondo al centro una bellissima palla per l’indisturbato Luca Melis che sbaglia il controllo e in scivolata manda a lato da appena due metri. Il secondo gol dei rossi è però solo rimandato di poco, al termine di una prolungata azione, Aramu riceve sulla tre quarti, si sposta sulla sinistra superando Murru e trafigge Farigu con un altro bolide sotto la traversa, non esente da colpe tuttavia l’estremo difensore bianco-viola. 4-2, gara sulla carta riaperta ma è solo un illusione, Virtus Quartu risponde e piazza l’uno-due che mette fine al discorso, Marras prima firma il 5-2 con un sinistro da fuori area ben angolato, poi riceve da Di Martino fuori area, elude l’intervento di Contu e Luca Melis e insacca con un rasoterra sinistro centrale. Smell Brasil è squadra orgogliosa e sugli sviluppi di un corner battuto da Loi sulla destra, Aramu si coordina e da fuori area si inventa un fendente al volo di rara bellezza, la palla sbatte sul palo alla sinistra dell’incredulo Farigu ed entra. Alla ripresa del gioco, anche Cincotti trova gloria con una repentina doppietta, il numero 5 dei viola capitalizza dalla sinistra una ripartenza avviata da Murru, quindi intercetta un corto retropassaggio di Aramu verso Contu, lo anticipa sulla metà campo destra, avanza diversi metri e a ridosso dell’area avversaria mette a segno l’8-3 con un rasoterra angolato. Solo per le statistiche, nel finale Smell Brasil trova il definitivo 4-8, lo realizza Locci con un destro rasoterra dal limite dell’area, al termine di un contropiede abbastanza confuso avviato da Contu e non chiuso dalla difesa bianco-viola.

Le pagelle – Virtus Quartu

Cincotti 9: La quintessenza, una prova che definire perfetta è riduttivo, straordinario per qualità, quantità, ritmo ed efficacia, diventa presto padrone della fascia sinistra e del centrocampo, dando copertura in difesa e al contempo dando idee e brio al gioco, con intelligenza, tempismo. Doppietta meritata e ben due pali colpiti, segno che anche come stoccatore si fa valere, serve anche un assist per Marras. A tratti, onnipresente.

Murru 8.5: Ha bisogno di spazi e di aria, se c’è traffico e intasamento le sue qualità restano in soffitta e innervosisce, ieri era in palla, ispirato, dinamico, piede caldo caldo, ha tirato certi lanciarazzi dalla distanza che Dio ce ne liberi, Muggittu ha dovuto sudare ma che tiri che ha fatto. Paradossalmente il gol lo ha trovato in contropiede, preciso anche al servizio della squadra con due assist per Di Martino e per Cincotti. Unico neo, non chiude su Aramu dandogli libertà di tiro sul 3-4.

Di Martino 8.5: Altro ragioniere illuminato del centro campo, impiega qualche minuto prima di terminare il rodaggio e quando entra in partita diventa uno spettacolo vederlo all’opera, assicura fluidità, idee, fantasia e corsa, tantissima legna prodotta, ad ampio raggio, filtri e suggerimenti, aperture e passaggi, il gol è la ciliegia sulla torta per una gara da ricordare. Che lancio per Pilleri a metà del primo tempo, un pallone che pareva telecomandato.

Le pagelle – Smell Brasil

Aramu 8: E’ ufficialmente indagato per terrorismo, le bombe che ha scagliato e fatto esplodere ieri sera sono delle vere armi di distruzione di massa, e Farigu le sognerà a lungo. Che prodezze signore e signori, soprattutto il terzo gol, un gesto tecnico e atletico da standing ovation, bravo e coraggioso, un gol che resterà a lungo impresso nella memoria. La tripletta è il suo ruggito, tipico di un combattente come lui.

Loi 5: Mobile, generoso, vivace ma sciagurato e sprecone, ha avuto due grandissime palle da buttare dentro ma le ha inghiottite, tutte d’un fiato, sanguinosa soprattutto la prima, una chance più semplice da segnare che da sbagliare, si era sullo 0-0, la gara poteva prendere un’altra direzione. Un voto in più per il corner-assist pennellato per Aramu e per un altro ottimo invito sempre servito ad Aramu.

Argiolas 7: Vero, la difesa ha incassato otto gol, ma senza di lui le reti sarebbero state almeno il doppio, un autentico gladiatore, un pilastro che si è fatto in quattro e ha lottato con gran decisione, bravura e coraggio almeno sino a metà ripresa, poi è subentrata la stanchezza e c’è stato il cedimento. Che primo tempo però, il migliore dei suoi, un elenco di chiusure, anticipi, sempre ben posizionato, vigile, pronto anche nel far ripartire subito l’azione. Alla lunga cede ma di fatto e di ruolo era l’unico difensore dei rossi in campo.

 

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SMELL BRASIL – EDIL LINE

Primi tre punti nel Cagliari League per Edil Line che dopo aver perso la prima gara contro Virtus Quartu si impone nel recupero della partita con Smell Brasil non disputata lo scorso 7 dicembre. Successo abbastanza facile, senza troppi affanni e pienamente meritato per Edil Line, i bianco-verdi di Marco Xaxa hanno giocato decisamente meglio e sono apparsi nettamente superiori sia sul piano tattico e organizzativo e sia sul piano tecnico, creando numerose palle gol e articolando ottime azioni corali, ma soprattutto idee chiare, fraseggio, scambi, e anche due pali colpiti. La gara non è quasi mai stata in discussione, il primo tempo è stato, cronaca alla mano, a senso unico, nella ripresa c’è stata una significativa reazione d’orgoglio e di carattere di Smell Brasil, fino a quel momento evanescente, ma l’inerzia della gara non è mutata, pur restando una gara abbastanza in equilibrio, l’inerzia ha peso sempre dalla parte di Edil Line che ha legittimato il vantaggio spingendo, giocando di rimessa e chiudendo il discorso nel finale, e forse lo striminzito 3-1 può anche risultare stretto per Tocco e compagni. Serata molto difficile per Smell Brasil, la squadra diretta da Rossi è un cantiere aperto, la confusione e gli affanni tattici sono apparsi evidenti sin dalle prime battute, a questo si sono aggiunti degli evidenti limiti tecnici, nei fondamentali, e non sono bastate la generosità e il carattere mostrati nelle ripresa per rimettere in sesto un incontro ormai compromesso. Il calendario offre tuttavia ai rossi la possibilità di un immediato riscatto, tra due giorni infatti Smell Brasil tornerà in campo per affrontare la Virtus Quartu, Edil Line invece, mossa la classifica, può puntare al bis nell’impegno, facile sulla carta, contro Colo Colo. Ma veniamo alla cronaca.

La cronaca, primo tempo

Alto tasso di umidità ma condizioni climatiche perfette per giocare, Edil Line ha i giocatori contati, mancano infatti Deiana, Picci, Uras, Xaxa e lo squalificato Cogoni; Smell Brasil ha invece la panchina lunga, non sono della contesa i soli Cogotti, Loi e Colella. Sono le 21.35 quando il signor Porru dà il fischio d’avvio, e non passano nemmeno due minuti che Edil Line si ritrova già in vantaggio, corner di Luca Pani dalla sinistra, Muggittu e Siddi non si intendono, la palla resta vagante a ridosso della porta, arriva dalle retrovie Ambu che controlla e insacca senza problemi. Smell Brasil prova a rifarsi sotto, un filtro di Danilo Melis sulla destra libera Toso il cui diagonale a girare si perde a lato per poco, poi su una ripartenza in superiorità numerica, Danilo Melis gestisce male una palla sbagliando l’appoggio. Edil Line appare nettamente più ordinata e quadrata, Nateri presidia la difesa, i bianco-verdi sciorinano un buon giro palla e Muggittu è chiamato in causa in due circostanze ravvicinate, prima su una conclusione di Frau, servito da Ambu, e quindi ancora su un rasoterra velenoso di Frau da fuori area, molto bravo Muggittu in quest’ultimo episodio. La buona spinta esercitata dai bianco-verdi mette in grande difficoltà tattica una Smell Brasil senza capo né coda, Giotti anticipa Marongiu e impegna Muggittu da fuori area, poi Tocco raccoglie un filtro sulla destra, il buco di Siddi lo agevola ma il numero 16 bianco-verde stampa sul palo il rasoterra. Qualche minuto dopo, grossa opportunità per raddoppiare fallita da Frau, sugli sviluppi di una ripartenza Tocco-Ambu, l’attaccante è smarcato sulla sinistra ma calcia a lato da posizione favorevole, senza avere alcuna pressione. Smell Brasil non c’è, non riesce a trovare il giusto assetto, a centrocampo si aprono voragini incredibili e soprattutto i rossi faticano a mettere in sequenza due-tre passaggi di fila, uno dei pochi a far vedere degli spunti interessanti è Danilo Melis, incursore sulla fascia destra; così, per Edil Line avanzare ad ampio raggio e penetrare le linee difensive nemiche è un gioco da ragazzi. Nei minuti finali, Smell Brasil pare prendere maggior dinamismo e intraprendenza e i rossi cavano fuori qualche contropiede, ma senza esiti, spesso difettano i collegamenti tra reparti e l’intesa tra giocatori, il primo tempo si chiude con una punizione di Frau dal limite dell’area che si stampa all’incrocio dei pali, con Muggittu battuto.

Secondo Tempo

Cambia poco nella ripresa, Smell Brasil non migliora, anzi, gli errori e le incertezze commessi dai rossi aumentano, però in apertura i ragazzi di Rossi trovano l’insperato pareggio, Toso riceve sulla tre quarti e apre verso sinistra per Vinci il quale va via resistendo alla duplice pressione di Ambu e Nateri e sorprende Daniele Pani con un diagonale dal limite, la palla impatta sul primo palo ed entra. Dura una manciata di secondi la parità, su assist di Giotti dalla sinistra, Tocco è libero di controllare e di trafiggere Muggittu con un sinistro preciso e angolato, da circa sette metri, difesa avversaria di sale e mal messa. Non è una grandissima partita, si vedono poche o nessuna azioni lineari, prevale la confusione, ci sono più spazi nella parte centrale del campo, Edil Line controlla senza problemi e l’incontro si svolge in prevalenza in una sola metà campo, Smell Brasil ha qualche improvviso sussulto e Pani è chiamato al suo primo vero intervento su un piattone da fuori area di Toso, poi ci prova Aramu ma la palla termina di poco alta sopra la traversa. Break momentanei, il controllo del gioco è saldamente in mano a Edil Line, Tocco centra per la seconda volta il legno, quindi Giotti scarica una sassata da destra, in ripartenza con Tocco, Muggittu è bravissimo nell’opporsi. Qualche attimo più tardi Frau ha nuovamente una ghiotta palla gol, su suggerimento in profondità di Tocco, il numero 7 bianco-verde però, solissimo davanti a Muggittu, tira fuori una sorta di tiro-cross che si spegne sul fondo. Nei minuti finali, con un solo gol di svantaggio, Smell Brasil prova ad aumentare i ritmi e qualche leggera miglioria si intravede, Vinci prova a sorprendere dalla distanza Pani il quale si mostra reattivo e in tuffo sventa la minaccia. Il forcing abbozzato dai rossi è generoso, volitivo, ma la difesa di Edil Line è impenetrabile e sicura, inoltre i bianco-verdi sono più scafati e più saggi nella gestione della palla e alleggeriscono con gran tranquillità e disinvoltura. Quando mancano circa trenta secondi al fischio finale, Edil Line pone i sigilli alla vittoria, sugli sviluppi di una ripartenza in superiorità numerica sulla sinistra, Luca Pani filtra per Frau che stavolta centra il bersaglio, diagonale dal limite dell’area e difesa avversaria del tutto scoperta.

Le pagelle – Smell Brasil

Toso 6.5: Un bel diagonale a giro di poco a lato, poi riceve una buona palla ma indugia troppo e viene chiuso, è comunque uno dei più intraprendenti, serve l’ottimo assist a Vinci e sporca i guanti ancora lindi di Daniele Pani con un colpo da biliardo dal limite dell’area.

D.Melis 6.5: Gioca solo il primo tempo, ed è un peccato che se ne debba andare nell’intervallo perché stava giocando bene, una buona e continua spinta sulla fascia destra, il problema è che poi si domandava “a chi scarico ora? Che faccio, crosso?”. Resta il rammarico per quella ripartenza mal gestita, si è fatto prendere dalla fretta, erano in tre e poteva scapparci il gol.

Aramu 5: Nervoso, fuori posizione, non trova intesa con i compagni, minaccia di andarsene, nel secondo tempo, con rabbia e frustrazione, tenta la soluzione personale da fuori area diverse volte, ma senza esiti. Sconsolato, se non c’è la squadra fa fatica a dare il suo contributo.

Le pagelle – Edil Line

Tocco 7.5: Niente male come suggeritore tra le linee, agisce come raccordo tra centrocampo e attacco, sorta di spalla e supporto a Frau, trova un buon ritmo ed è in palla, l’Oscar della sfortuna va a lui per i due pali colpiti, ma non si fa sfuggire l’occasione giusta per metterla dentro. Straordinario un invito in profondità per Frau.

L.Pani 8: L’angolo da cui nasce il vantaggio e l’assist in contropiede per il 3-1 di Frau, ha qualche chiletto di troppo ma corre che è un piacere, difende e attacca, molto mobile, attivo, presente nel gioco, alterna le due fasi e il corso della gara lo porta a stare con maggiore frequenza oltre la linea di metà campo. Ordinato tatticamente.

Nateri 7.5: Che partita, il comandante della difesa, si è vista tutta la sua esperienza specie nelle situazioni più spinose, bravissimo e a testa alta nel ripulire la propria metà campo ma, al contempo, anche nell’agire come primo regista e dare subito slancio alla manovra. Oggi diremmo, una prova tatticamente alla Bonucci, ma con un piede più educato e preciso. Una sola macchia, si fa sorprendere in velocità dall’inserimento di Vinci sull’1-1. Da applausi un appoggio a destra per Tocco.

 

 

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ZUDDAS GOMME – CONSULENZA IMPRESA

E sono tre su tre, Consulenza Impresa vince ancora e convince, con una prestazione quasi perfetta e impeccabile, per lunghi tratti spettacolare e affascinante, il team in maglia giallo-nera supera anche Zuddas Gomme e tenta l’allungo in vetta alla classifica del Cagliari League, a quota 9 punti. Partita senza storia quella vista ieri sul sintetico di via Euro, la superiorità tecnico-tattica dei giallo-neri è stata talmente netta e senza discussione, Consulenza Impresa ha avuto per tutti i cinquanta minuti il pieno controllo delle operazioni, possesso e giro palla, una qualità del palleggio impressionante per bellezza, eleganza ed efficacia, movimenti con e senza palla, aperture, scambi sul breve, azioni corali, uno spettacolo puro. I ragazzi di Podda si sono imposti con il punteggio di 6-2, risultato che, per quanto macinato e per quanto creato, suona persino stretto, infatti Consulenza Impresa avrebbe potuto tranquillamente tornare a casa con un bottino ben più elevato ma sia per poca fortuna (tre pali) e sia per i tanti interventi dell’ottimo portiere avversario Mameli, i giallo-neri si sono dovuti “accontentare”, prendendosi qualche rischio di troppo e concedendo qualcosa in difesa a cavallo dei due tempi; infatti, ancora a metà ripresa, il parziale vedeva Consulenza avanti soltanto di una lunghezza e pertanto partita ancora in bilico. Niente da fare per Zuddas Gomme, al suo secondo stop nel torneo dopo la brillante vittoria della scorsa settimana contro Colo Colo, i bianco-rossi di Nicola Zuddas hanno dovuto giocoforza impostare una gara votata al contenimento, alla protezione, cercando poi di replicare con il contropiede; la difesa ha sofferto di continuo gli attacchi avversari, il centrocampo ha penato, inghiottito del tutto dall’avvolgente palleggio ordito da Corona e compagni, ma sul fronte offensivo Zuddas Gomme si è resa protagonista di buone ripartenze e buoni spunti, con la regia e la qualità sulla tre quarti di Seye Masseck e la rapidità del duo d’attacco Pischedda-Orrù. Tenuti in piedi dal proprio portiere, Mameli, i ragazzi di Zuddas sono riusciti a limitare i danni e a restare in partita quasi sino alla fine, non arrendendosi e cercando di continuo di avanzare e mettere in difficoltà la difesa giallo-nera, un atteggiamento positivo e propositivo, Zuddas Gomme esce sconfitta ma a testa alta, contro un avversario di tale caratura era obiettivamente impossibile poter fare di più o anche solo pensare di uscire dal campo indenni. Nel complesso, partita giocata su ritmi abbastanza contenuti e senza sussulti.

La cronaca della partita, primo tempo

Zuddas Gomme senza Sanna, Mureddu, Piras e Zuddas, Consulenza Impresa invece rinuncia a Corrias e Podda, subito in gran spolvero i giallo-neri, combinazione Tavolacci-Saba-Arba con piattone destro da pochi passi di Arba, Mameli si rifugia in corner. Con azioni e scambi tutti di prima, ad ampio raggio, Consulenza Impresa acquisisce immediatamente il comando delle operazioni, un diagonale di Tavolacci si perde a lato di poco, Zuddas Gomme prova a replicare di rimessa, tra le linee, bel duetto tra Pischedda e Orrù, con quest’ultimo anticipato in uscita bassa dal vigile Satta. Mameli inizia la sua calda serata con un doppio ravvicinato miracolo prima su sassata da fuori area di Tavolacci e quindi sul tap-in a botta sicura di Arba, due parate fenomenali. Sono le prove generali del gol, Saba pesca sulla destra l’accorrente Arba che incrocia un diagonale rasoterra sul palo lontano. C’è solo Consulenza Impresa in campo, la cerniera a metà campo è composta da Corona e Tavolacci, con Floris e Arba padroni delle corsie laterali e Saba perno offensivo, i ritmi si mantengono bassi, il fluido giro palla articolato dai giallo-neri è continuo e frizzante, nelle file di Zuddas Gomme si distingue a centrocampo Seye e spesso si tenta la carta del lancio lungo e delle aperture verso le fasce. A metà del tempo Consulenza Impresa raddoppia, su appoggio di Tavolacci, fuori area, Saba vince un rimpallo con un avversario e di prima intenzione scarica in porta un sinistro al volo, nel sette, vana la deviazione di Mameli, forse sorpreso. Lo stesso Saba va vicino al tris spedendo a lato di poco un colpo di testa su perfetto cross di Floris; lo show dei giallo-neri prosegue, tutto di prima tra Floris, Saba e Corona, con conclusione del numero 7 a fil di palo, poi ci prova Floris dalla distanza, bel rasoterra destro, Mameli devia sul palo. Zuddas Gomme ha dei break improvvisi, sempre nel gioco di rimessa, Seye serve una stupenda palla in profondità per Orrù il quale però trova sulla propria strada un Satta monumentale, decisivo nell’opporsi. Bel finale di tempo, il palo nega a Cocco il 3-0, al termine di una combinazione da manuale Tavolacci-Floris, nell’azione successiva Zuddas Gomme accorcia le distanze, il lancio preciso di Seye da metà campo pesca Pischedda che sfugge al controllo di Cogoni e supera Satta con un rasoterra sul secondo palo.

Ripresa, Consulenza Impresa fa accademia

Il secondo tempo si apre con la rete del 3-1 per Consulenza Impresa, Corona apre a sinistra per Floris, questi verticalizza per Saba che va via di forza a Pani e trafigge Mameli sul primo palo, da posizione abbastanza defilata; poco dopo, il portiere bianco-rosso è grande protagonista su uno scambio da applausi Floris-Corona-Floris. Zuddas Gomme fatica a tamponare e a rompere il ritmo ma dalla cintola in su il trio Seye-Orrù-Pischedda è vivo e gioca bene, un errore di Corona in disimpegno attiva lo spunto di Pisanu, questi serve Seye che da fuori area scaglia un fendente violento, Satta è grandioso e respinge in corner. I bianco-rossi ci credono, generosi e reattivi, Consulenza Impresa ha sempre l’iniziativa ma sembra limitarsi a gestire e non riesce a concretizzare, Cocco coglie un altro palo, Zuddas Gomme tiene ancora sul chi vive Satta con un bel diagonale di Pischedda dalla distanza, e sul corner conseguente arriva il 2-3, Pischedda mette al centro e Seye sovrasta Arba schiacciando di testa in rete, nulla da fare per Satta. Gara riaperta, ma Consulenza Impresa impiega una manciata di secondi per rispondere, un errore di Pani in uscita attiva Corona il quale apre verso sinistra per Saba che non fallisce dal limite dell’area, rasoterra sul primo palo, è il 4-2. I giallo-neri mettono i sigilli ai tre punti con il quinto gol messo a segno da Arba, abile e fortunato nell’insaccare con un piattone dal limite dell’area centrale, decisiva la deviazione fortuita di Pani che prende in contro tempo Mameli. Circa due minuti dopo, arriva anche il 6-2, azione per vie centrali, in profondità, Cocco-Tavolacci, Floris riceve al limite dell’area e gira un sinistro rasoterra, la palla rotola lentamente, sembra un tiro innocuo, ma nessuno interviene, Mameli forse è impallato e viene sorpreso, la sfera accarezza il palo interno ed entra. Con il risultato ormai saldamente in tasca, Consulenza Impresa fa accademia e dà spettacolo, un fitto giro palla, lanci, la gara si trascina verso gli ultimi scampoli mentre Zuddas Gomme cerca con gran cuore di ridurre il passivo, ci prova Argiolas con un sinistro violento da fuori area, Satta è bravo e respinge; i minuti finali vedono le due squadre allungarsi, con più spazi e cambi di fronte, molti lanci lunghi, l’ultima azione degna di nota è una bomba di Saba da fuori area sulla quale Mameli si dimostra reattivo.

Le pagelle – Zuddas Gomme

Seye 8: Paragone forse azzardato, ma ci ha ricordato Pogba, nelle movenze, ma meno podista e più illuminato suggeritore, è l’unico a centrocampo a reggere il ritmo degli avversari, bravo nel fare filtro e soprattutto nel far ripartire l’azione, l’invito in profondità per Orrù nel primo tempo è una delizia, così come il perfetto lancio lungo telecomandato per Pischedda, un assist capitalizzato a dovere. Gara di quantità e qualità, efficace anche come stoccatore, imperioso sul gol, di testa, e un super Satta gli nega il bis con una grande conclusione. Giocatore da seguire attentamente.

Pischedda 7.5: Negli spazi a campo aperto fa valere la sua velocità e la sua imprevedibilità, non si vede tanto, solo quando i bianco-rossi riescono a prendere possesso della palla allora viene allertato e tatticamente interpreta bene il ruolo di esterno, anche perché non dà punti di riferimento, ha cercato specie nel primo tempo l’intesa con Orrù, offrendogli anche un’apertura da applausi; bravo e freddo sul gol, causa poi e batte il corner-assist per Seye.

Argiolas 6: Senza infamia e senza lode, prova dignitosa, senza macchie eccessive, salva la pagella con una prova abbastanza ordinata, deve stare basso e si rende protagonista di un’ottima chiusura difensiva su un pericoloso contropiede giallo-nero. Bellissima la sassata nel finale, un tiro che avrebbe meritato miglior sorte, per sua sfortuna in porta c’era un certo signor Satta.

Le pagelle – Consulenza Impresa

Saba 8.5: L’indimenticato Maurizio Mosca avrebbe detto “aaaahhh…ma come gioca Saba!” una prova tatticamente da antologia, pivot di sponda e centro di gravità permanente, bravissimo nello smistare il gioco e nel fare da boa, appoggi e aperture, l’assist ad Arba per l’1-0 è da applausi, e quando ha dovuto sfondare il fortino bianco-rosso è ricorso alla sua esperienza e alla sua fisicità, tripletta pesante e di gran fattura. Non ha sbagliato una palla, una prova per e con la squadra, chapeau!

Floris 8.5: Sembra aver trovato la giusta dimensione e la giusta squadra, lo si vede nel modo in cui gioca, come gioca, dà il meglio di sé, si intende a meraviglia con i compagni, abbina ottime doti tattiche con la semplicità, la concretezza, svolge le due fasi molto bene ma ieri ha avuto più modo per offendere e spingere, sempre nel vivo del gioco, chissà quanti palloni avrà giocato e toccato. Grande assist per il 3-1 di Saba, il gol è fortunoso, forse non voluto ma meritato per quanto ha fatto, da applausi un triangolo con Corona e un cross calibrato per Saba.

Corona 7.5: Corona al centro del villaggio, chi vuole passare deve pagare il pedaggio, tanta legna e travi abbassate, agisce da primo regista, il suo motto è “recupero e immediato smistamento” sulle fasce o verticalmente, tocchi di prima e duetti sul breve, spesso c’è intasamento ma la partita è di alta qualità, e quando i ritmi salgono e il giro palla lievita, allora sale in cattedra. Un assist per Saba, numerosi duetti con Floris, scambi, due soli errori, un appoggio in apertura che attiva lo spunto di Orrù e una palla persa in disimpegno sulla quale per poco Zuddas Gomme non ne approfitta, per sua fortuna Satta mette una pezza.

 

 

 

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FC COLONIA SARDA – ALL BLACKS FC

Alla fine è parità, Colonia Sarda e All Blacks, entrambe reduci da una sconfitta nella seconda giornata, impattano sul punteggio finale di 3-3, al termine di una partita abbastanza equilibrata e combattuta, cresciuta col passare dei minuti e aperta ad ogni esito. Il punto è senza dubbio risultato più gradito a Colonia Sarda, tenace nello sfruttare un incredibile regalo difensivo e nell’acchiappare il pari a due minuti dal termine, mentre grosso rammarico in casa All Blacks per una vittoria sfumata al foto-finish, e alla luce di quanto visto specie nella ripresa i bianco-blu di Micol Muscas avrebbero meritato di tornare a casa con i tre punti in tasca; rammarico ancor più enorme se si considera il palo colpito da Cadeddu nell’ultimissima azione della gara. Partita che si può suddividere in tre fasi distinte, un primo quarto d’ora abbastanza soft, su ritmi bassi, meglio All Blacks e vantaggio realizzato da Vassallo, poi il pareggio di Colonia Sarda ha dato la scossa ai giocatori di Roberto Lenzen, sospinti da un Porru immarcabile i bianco-rossi hanno giocato bene la parte finale del primo tempo, rendendosi insidiosi. La terza fase abbraccia tutta la ripresa, a nostro avviso giocata molto meglio da All Blacks, i bianco-blu hanno mostrato una maggiore organizzazione tattica, un fraseggio e un giro palla meglio articolati ed efficaci, un centrocampo più compatto e dinamico, e hanno creato numerosi buone azioni corali, con un fronte offensivo imperniato su Cadeddu pivot e Cogotti esterno destro. Se si guardano le occasioni create, e se si considera che il portiere di Colonia Sarda, Orrù, è stato tra i migliori in campo, allora risulta bene come per All Blacks sia stata un’occasione persa; Colonia Sarda ha forse sentito troppo l’importanza della gara, spesso i bianco-rossi sono apparsi nervosi e poco tranquilli, sicuramente ancora parecchi meccanismi sono da oliare e da perfezionare, e più che attraverso un gioco corale i ragazzi di Lenzen hanno vissuto su spunti dei singoli provando a sfondare la difesa avversaria con le armi della rapidità e della profondità. Passiamo alla cronaca dei fatti.

La partita, primo tempo

Sono le 20.35 quando il signor Serra dà il fischio d’avvio, Colonia Sarda senza lo squalificato Casalese e l’indisponibile Curreli, All Blacks è senza portiere di ruolo, manca Perra, pertanto i giocatori bianco-blu devono ruotare a turno, non sono della contesa nemmeno Pisu, Pibiri, Cortis e Argiolas. Partenza grintosa ed energica di Colonia Sarda, ci prova subito Porru con un diagonale da fuori area che termina a lato di pochissimo, i bianco-rossi provano a fare la partita, All Blacks sta sorniona, ben disposta, Salis è il portiere, i bianco-blu giocano di rimessa, ci prova Cogotti in due ravvicinate circostanze ma senza fortuna. Colonia Sarda è propositiva ma pecca di imprecisione, All Blacks cresce col passare dei minuti, un filtro di Cogotti per vie verticali pesca Cadeddu la cui girata dal limite dell’area viene bloccata senza problemi da Orrù; poi, Vassallo prende palla sulla propria tre quarti sinistra, scende indisturbato, supera Porru e Cintura e da fuori area insacca con un rasoterra preciso alla sinistra di Orrù. È soprattutto a centrocampo che All Blacks fa valere la sua superiorità mentre Colonia Sarda soffre parecchio per assenza di filtro e di copertura, Cintura prova a sorprendere Salis direttamente su punizione dalla destra, sfera che termina a lato. I ritmi di gara sono contenuti, c’è equilibrio e le emozioni sono poche, All Blacks detiene una leggera inerzia, è più quadrata e disinvolta, per Colonia Sarda Porru pare l’unico di mettere in difficoltà gli avversari con i suoi improvvisi spunti in velocità sulla destra. Attorno al quattordicesimo minuto, Muscas prende il posto di Salis, All Blacks va vicinissima al raddoppio con una girata velenosa di Cadeddu, servito da una ripartenza di Cogotti, ma nel rovesciamento di fronte giunge il pareggio di Colonia Sarda, Porru mette il turbo sulla destra, converge superando Vassallo e da fuori area trafigge Muscas con un sinistro leggermente deviato, palla nel sette, 1-1. A quel punto la gara subisce una scossa, i ritmi si impennano, Colonia Sarda è galvanizzata, ci sono più spazi e cambi di campo, diverse azioni per parte, su ripartenza avviata da Kajic, Roberto Manca non aggancia una palla invitante quindi Muscas è costretto a rifugiarsi in corner sull’ennesima insidiosa conclusione di Porru dalla distanza. Finale di tempo frenetico, veloce e con tanta imprecisione, Vassallo prima serve una palla strepitosa a Cesare quindi poco dopo attiva un pericoloso contropiede avversario perdendo palla a centrocampo, il tentativo di Porru però si perde a lato. Quando sta per finire il primo tempo, All Blacks rimette il muso avanti, un incomprensione sulla metà campo sinistra tra Kajic e Roberto Manca permette a Cogotti di ingranare il turbo sulla fascia, rasoiata rasoterra da fuori area che si insacca sul palo lontano, è il 2-1.

Secondo Tempo

Terzo cambio in porta nelle file di All Blacks, Nicolella subentra a Muscas, i bianco-blu partono bene, Vassallo tenta di sorprendere Orrù con due bei tiri dalla distanza, poi su una girata di Cogotti dal limite dell’area diretta sotto la traversa, il portiere bianco-rosso smanaccia in corner. È il momento migliore per la squadra campione in carica del Cagliari League, ordinata, buon giro palla, buona pressione, tatticamente efficace, solida e attenta in difesa, sugli sviluppi di una ripartenza Salis-Cesare, Sanna riceve libero sulla destra ma perde l’attimo e viene chiuso in uscita dal pronto intervento di Orrù, quindi su una sassata di Cesare su punizione da fuori area è strepitosa la risposta del portiere bianco-rosso. Colonia Sarda arranca, i bianco-rossi provano a giocare di rimessa, ma c’è troppa incertezza e nervosismo, manca la necessaria calma e un assetto tattico efficiente, seppur il centrocampo dia segnali di ripresa; nel loro momento di maggior difficoltà, tuttavia, i ragazzi diretti da Lenzen riescono a rimettersi in carreggiata, altro strepitoso spunto sulla destra di Porru che si incunea tra Vassallo e Cesare, appoggia per Kajic che trafigge Nicolella con un destro teso dal limite dell’area, nel sette, un tiro rapido e angolato. La situazione tattica della gara resta comunque immutata, è sempre All Blacks a fare la partita e a premere con più continuità e insistenza, i bianco-blu non sono però fortunati, il palo dice no a una zampata di Cesare sugli sviluppi di una punizione di Cogotti respinta dalla difesa avversaria e una mischia accesasi nell’area di rigore, poi sempre su tentativo di Cesare, in contropiede Cadeddu-Salis, Orrù compie un vero e proprio miracolo deviando il tiro a botta sicura. Il 3-2 è nell’aria, All Blacks sfonda dalla destra dove agisce il sempre minaccioso Cogotti, e proprio su assist di quest’ultimo dalla linea di fondo destra, Cadeddu si inserisce e anticipa sotto porta Orrù  e gli statici difensori bianco-rossi girando in rete. Colonia Sarda tenta un disperato forcing nel finale ma le idee latitano, il peso offensivo è sterile, e la difesa di All Blacks non concede nulla e fa buona guardia, compatta, poi su un disimpegno orizzontale di Muscas verso il centro, da destra, Cesare pasticcia, perde il controllo della palla, Porru si avventa come un falco e castiga Sanna con un sinistro centrale dal limite dell’area. Manca meno di un minuto al triplice fischio finale, All Blacks tenta l’ultimo assalto per vincere, Cadeddu riceve palla sulla destra e scarica un diagonale al volo violento, la palla si stampa sul palo, rimpalla addosso a Salis e finisce alta, gara finita, 3-3.

Le pagelle – Colonia Sarda

Porru 8: Argento vivo addosso, qualità tecniche e atletiche, giocatore che sa essere devastante, aggredisce gli spazi e si inserisce con gran abilità e rapidità, e non c’è storia, o lo abbatti o non lo fermi. Un capolavoro il gol dell’1-1, ma ancora più bello è lo spunto assist per Kajic, il 3-3 poi è un mix di opportunismo, prontezza, rapidità e freddezza, un gioiello che vale un punto di platino. La sua verve ha fatto male alla difesa avversaria ed è stato senza dubbio l’unico giocatore in grado di fare la differenza, dotato inoltre di un tiro potente, preciso. Unico neo di una prova superlativa, si fa sorprendere dall’incursione di Vassallo nell’azione dello 0-1.

Kajic 6: Prova sufficiente, ma potrebbe dare di più, se solo trovasse una precisa collocazione tattica, naviga tra centrocampo e attacco, sulle corsie esterne, mette sui piedi di Manca un invito goloso ma sul 2-1 di Cogotti non pare esente da colpe per una palla mal gestita. Il gol è un colpo da biliardo, per il resto non si è più visto.

Meloni 7: Centrale con i fiocchi, partita quasi perfetta, preciso, puntuale, reattivo, le palle alte sono tutte sue, chiusure e sicurezza, di tutta la difesa è l’unico a reggere il passo imposto dai bianco-blu e l’unico a non sbagliare nulla. da solo però non può tappare ogni buco e fare miracoli.

Le pagelle – All Blacks

Cadeddu 8: Una grandissima partita, tatticamente e non solo, svolge benissimo il ruolo di pivot di sponda, fa da apri-varchi e punta subito la porta, quando i compagni lo cercano in profondità. Stuzzica diverse volte Orrù con delle girate rapide e velenose, ma cresce a dismisura nella parte finale di gara, un apertura per Cogotti da applausi, realizza come un predatore il gol del 3-2 e potrebbe diventare l’eroe della serata con un diagonale al volo di rara bellezza, il palo però gli dice no, peccato.

Cesare 6: Quanto sa essere ingiusto e quanto sa dare e togliere il calcio, primo tempo così così, ripresa in grande crescita, a centrocampo e soprattutto sulla tre quarti, quantità e sostanza, a conti fatti diventa anche l’attaccante più insidioso con due grandissime occasioni sventate da Orrù, un palo rocambolesco e un suggerimento straordinario per Sanna; poi, quando il traguardo era all’orizzonte, il papocchio, uno scivolone proprio nel punto meno adatto, Porru ringrazia e addio vittoria, un solo errore in una grandissima gara ma purtroppo decisivo e determinante.

Cogotti 8: Mina vagante e catalizzatore di palloni, spesso lo accerchiano perché capiscono che quando entra in possesso della palla può succedere qualsiasi cosa, parte da molto lontano poi trova una giusta collocazione sulla fascia destra, il gol  è un capolavoro, e nella ripresa è bravissimo nel tenere su la squadra e nel mettere costante pressione alla difesa avversaria, bellissimo l’assist a Cadeddu, altrettanto belli gli inviti recapitati sempre a Cadeddu nel primo tempo e a Cesare nella ripresa.

 

 

 

 

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ZUDDAS GOMME – COLO COLO

L’ultima gara del lunedi’ targato Cagliari League ha visto opposti Zuddas Gomme ai Colo Colo, match valevole per la seconda giornata del torneo. A fare bottino pieno sono gli uomini di Nicola Zuddas, che si impongono sui loro avversari con il punteggio finale di 7-3. E’ un successo ampiamente meritato per loro, che conquistano cosi’ i loro primi tre punti del campionato, dopo la sconfitta rimediata all’esordio. Male Colo Colo, gli uomini di Alessio Rossi subiscono la loro seconda sconfitta consecutiva, questa sera hanno pero’ l’alibi delle innumerevoli assenze, con lo stesso Rossi costretto a giocare in porta, per coprire l’assenza dei loro due portieri in rosa, Carta e Mainas. E’ stata una gara già messa in ghiaccio nel primo tempo, conclusosi con il vantaggio di Zuddas Gomme di ben tre lunghezze. Nella ripresa c’e’ stata la reazione di grande orgoglio dei Colo Colo, che soprattutto nei primi dieci minuti hanno provato in tutti i modi a riaprire la gara, ma la scarsa mira sotto misura dei loro uomini non ha permesso di creare i presupposti per una clamorosa rimonta. Devono comunque ripartire proprio da qui, da una buona ripresa, per iniziare a fare punti gia’ dalla prossima uscita, per provare ad uscire dal tunnel ed iniziare ad intravedere un po’ di luce. Da sottolineare l’ottima prova di Pischedda, giocate di livello per lui, e tanto divertimento per noi. Autore di un poker d’alta scuola, con i suoi strappi e le sue invenzioni ha letteralmente spaccato in due il match. La gara è stata diretta dal sig. Lobina, ed è iniziata alle ore 22. Passiamo alla cronaca degli eventi del match.

La fasi salienti del match

La prima opportunità da rete è su calcio piazzato, ci prova Orru’ ma la sua conclusione è centrale, Rossi fa sua la sfera senza grossi patemi. L’azione seguente coincide subito con la rete che sblocca la gara, Orani è impreciso in fase di disimpegno, dentro l’area piccola nasce una carambola, e Pischedda con una zampata quasi involontaria gonfia la rete, 1-0. La rete del raddoppio non si fa attendere, l’assist è di Pisanu, Pischedda sul secondo palo si fa trovare pronto nel tap-in sotto misura, 2-0. E’ un uno-due terribile per Colo Colo, che con i suoi uomini appaiono a dir poco sfiduciati, ed ecco arrivare la terza rete, combinazione chirurgica Pischedda-Pisanu-Orru’, che tutto solo infila in rete, 3-0. I biancorossi provano una reazione, e riescono ad accorciare grazie ad una bella iniziativa di Serpi, abile nel break in mezzo al campo e ad infilare all’angolino con un rasoterra preciso, 3-1. Poco dopo è Cipriani a sfiorare il goal, gran botta la sua, Mameli pero’ gli risponde due di picche respingendo la sfera ad una mano. Poco prima del riposo arriva la rete del 4-1 targata Zuddas Gomme, l’autore è Argiolas che dalla distanza sorprende Rossi, che non trattiene clamorosamente la sfera, la conclusione era tutt’altro che irresistibile. Il primo tempo termina cosi’ con i giocatori in maglia rossa in vantaggio di tre lunghezze. I primi dieci minuti della ripresa sono tutti per i Colo Colo che con grande determinazione provano ad accorciare il punteggio, le occasioni si sprecano, Rossi esce palla al piede ed effettua un lancio perfetto per Mascia che impatta al volo da due passi ma calcia debole e centrale, Mameli si salva. Poco dopo è Troll che potrebbe fare male ma la sua conclusione è fiacca e completamente fuori misura. Cresce la spinta dei giocatori in maglia bianca ma manca la precisione, Mascia si divora un’altra rete su di un altro assist geometrico di Rossi, incredibile. Dalla parte opposta c’e’ piu’ cinismo, Orru’ cerca Pischedda che appostato sul secondo palo, col tacco, segna ancora, 5-1. E’ una rete che fungera’ da spartiacque, tecnicamente la gara termina qui’, il risultato non sara’ piu’ messo in discussione. Ma assistiamo ad altre opportunita’ da rete, da ambo le parti, nell’ultimo scampo di match. Serpi su calcio piazzato costringe Mameli ad una respinta corta, Portas con la porta spalancata si divora una rete gia’ fatta, calciando addosso al portiere, incredibile. Riesce a fare meglio Orani, che si toglie la soddisfazione di realizzare la rete piu’ bella della serata, il suo non è un tiro, è una sassata dalla distanza impressionante, Mameli non puo’ farci nulla, 5-2. Pischedda non vuole essere da meno, su calcio piazzato pesca il jolly, gran soluzione a giro e palla sotto l’incrocio, 6-2. Manca pochissimo al termine ed assistiamo ad altre due reti, una per parte. Si iscrive al tabellino dei marcatori anche Seye con una conclusione rasoterra mancina per la rete che vale il 7-2. L’ultimo sigillo porta la firma di Cipriani, che riesce a sbloccarsi con un’azione personale sfociata in un destro secco a mezza altezza. Ma non c’e’ piu’ tempo, il triplice fischio sancisce la fine delle ostilita’, vince Zuddas Gomme con il punteggio finale di 7-3.

LE PAGELLE – COLO COLO

ROSSI 6: Si sacrifica tra i pali, ha fatto quel che ha potuto, ha pesanti responsabilita’ sulla rete del 4-1, ma nella ripresa si inventa due assist partendo palla al piede per Mascia che pero’ spreca da due passi, prova a spronare i compagni ad un impegno maggiore ma non ottiene grandi risposte.

ORANI 7: Non sempre preciso negli appoggi, la rete che sblocca la gara è colpa sua, ma è l’unico a metterci la faccia con continuita’, non tira mai indietro la gamba, grande sostanza per lui. Nella ripresa si toglie la soddisfazione di realizzare una rete stupenda, di pregevole fattura, una bomba dalla distanza che si è andata ad infilare sotto la traversa, che bellezza!

TROLL 5.5: L’impegno c’e’ tutto, corre tanto, ma è fumoso, poco arrosto. Non riesce mai ad incidere sotto misura, da uno della sua qualita’ ci si aspetta di piu’.

LE PAGELLE – ZUDDAS GOMME

MAMELI 7: Da sicurezza al reparto, solido, bravo nelle uscite. Nella ripresa ha detto di no per due volte a Mascia che sotto misura non riesce a superarlo. Nelle reti subite non ha alcuna responsabilita’, Zuddas Gomme ha le spalle ben coperte con lui in porta!

SEYE 7.5: Interpreta al meglio il ruolo di centrale, sempre preciso negli appoggi, bravo nei contrasti, non tira mai indietro la gamba. Giocatore che potenzialmente ha le armi per fare il salto di qualita’, la sua prestazione viene premiata dalla rete nella ripresa, ci ha fatto divertire, detta i tempi da vero metronomo, è uno dei migliori in campo questa sera, che bravo!

PISCHEDDA 8.5: Gioiellino con il numero venti sulle spalle, firma un poker d’autore, una rete col tacco ed una con una punizione alla Del Piero, cos’altro deve fare? Tanta qualita’, palla incollata al piede, ma aiuta anche in fase difensiva, giocatore completo, ci fara’ divertire nel corso del torneo, è lui il migliore in campo, Chapeau!

 

 

 

 

 

 

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ALL BLACKS FC – CONSULENZA IMPRESA

La seconda gara del lunedi’ targato Cagliari League ha visto opposti All Blacks a Consulenza Impresa, match valevole per la seconda giornata del torneo, è una gara di grande interesse, entrambe le compagini si presentano all’appuntamento a punteggio pieno. A fare bottino pieno quest’oggi è solo Consulenza Impresa, che strappa un successo di misura, c’e’ stato tanto da soffrire per loro questa sera ma alla fine hanno avuto la meglio dei loro avversari, e si sono imposti con il punteggio finale di 3-2. Escono tra gli applausi gli All Blacks, squadra detentrice del titolo, si dimostrano squadra solida, quadrata, organizzata, ma la maggior qualità dei singoli ha prevalso ed ha spostato gli equilibri, sono due squadre tra le favorite al successo finale, sara’ dura per tutti affrontarle. Gli uomini di Paolo Podda con questi tre punti raggiungono cosi’ in vetta Virtus Quartu, a quota sei, è un successo questo di oggi che vale doppio, visto e considerato le enormi difficoltà incontrate durante la gara. Gli All Blacks si trovavano sopra di una lunghezza a meno di dieci minuti dal triplice fischio, ma una magia di Corona ed una punizione di Floris hanno invertito il punteggio, e regalato tre punti a Consulenza Impresa. La gara è stata diretta dal sig. Lobina, ed è iniziata alle ore 21. Non ci resta che passare alla cronaca degli eventi.

Le fasi salienti del match

Dopo neanche cinque minuti sul cronometro Consulenza Impresa trova subito il vantaggio, ed è una rete di pregevole fattura, sassata di Tavolacci dal vertice di centrocampo, a tutta velocita’, palo-rete, 1-0. Poco dopo i gialloneri sfiorano il raddoppio, sponda di Corona per Arba che impatta dritto per dritto col destro ma è sfortunato, c’e’ il legno sulla sua strada. Sembra una gara sin da subito in discesa per Consulenza ma gli All Blacks col passare dei minuti prendono le misure agli avversari e trovano la rete del pari. Cadeddu si trasforma nel Tanke Denis, stoppa la sfera spalle alla porta e la gira prontamente in rete, Satta non puo’ arrivarci, 1-1. Floris prova ad accendersi, si accentra palla al piede, ci prova col destro ma Perra è attento e coi piedi gli dice di no. Dalla parte opposta ci prova Cogotti, bravo a giocare di suola ma non altrettanto nella conclusione a giro completamente fuori misura. E’ Vassallo ad avere la ghiotta opportunità di portare in vantaggio gli uomini in maglia bianca, ma Satta con un miracolo riesce a respingere la conclusione dell’attaccante avversario. Manca poco al termine del primo tempo, ed assistiamo ad altre due occasioni una per parte. Tavolacci in ripartenza saluta tutti e se ne va, dialoga a meraviglia con Corona, ma al momento di fare male apre troppo il compasso e la sfera si perde a lato per questioni di centimetri. Sfiorano ancora il vantaggio gli All Blacks con Sanna, che pero’ da due passi sciupa tutto, facendosi respingere la sfera dallo strepitoso Satta che col corpo si salva ancora. Il primo tempo si chiude cosi’ in perfetta parita’, entrambe le compagini vanno a bere un tè caldo in vista della ripresa. La seconda parte di gara si apre con il nuovo vantaggio targato All Blacks, su calcio piazzato Pibiri beffa Satta, che si fa ingannare da una leggera ma decisiva deviazione della barriera, 2-1. Consulenza Impresa capisce che quest’oggi se vogliono fare punti devono dare il massimo per avere la meglio di un avversario cosi ben organizzato, soprattutto dal punto di vista difensivo. Tavolacci ci riprova dalla distanza ma questa volta la mira non è quella dei giorni migliori. Ci prova anche Corrias ma anche la sua conclusione è fuori bersaglio. Cogotti prova a fare male su calcio piazzato, praticamente dal limite dell’area e da posizione centrale, Satta pero’ e’ attento e respinge la sfera coi pugni. La gara si infiamma, le occasioni si sprecano da ambo le parti, Tavolacci si divora la rete del pari da due passi, sciupando l’assist perfetto di Floris. Ma è il preludio alla rete del 2-2 che arriva nell’azione successiva, Floris effettua un lancio in prossimita’ di Corona che attende la sfera dal lato opposto, quest’ultimo si coordina e pesca il jolly, una soluzione da applausi, la sfera si infila all’angolino a mezza altezza. Manca pochissimo al termine, tutto lascia pensare ad un pareggio ma un calcio piazzato di Floris regala i tre punti a Consulenza Impresa, la sua punizione è maligna, il suo rasoterra sorprende Perra, 3-2. Non succedera’ piu’ nulla, il triplice fischio sancisce la fine delle ostilita’, vince Consulenza Impresa, ma che bravi gli All Blacks.

LE PAGELLE – ALL BLACKS

COGOTTI 7.5: Che giocatore ragazzi, palla incollata al piede, spazia su tutto il fronte offensivo, baricentro basso, pericolo costante per gli avversari che a stento riescono a contenerlo. Costretto ad abbandonare la gara sul punteggio di 2-1 in loro favore, la domanda sorge spontanea, con lui in campo sarebbe finita cosi’? A noi il dubbio rimane, che bravo!

CADEDDU 7: Ha il merito di trovare la rete dell’1-1 con una giocata degna del Tanke Denis, protegge la sfera spalle alla porta e la gira prontamente in rete, un ruggito che ha dato fiducia all’ambiente per il proseguo della gara.

PERRA 7: Portiere che da sicurezza alla squadra, nelle reti subite non ha alcuna colpa, si disimpegna con buoni interventi per tutta la gara, bravo nelle uscite, soprattutto nei corner dove la sfera la fa sempre sua.

LE PAGELLE – CONSULENZA IMPRESA

CORONA 7: Primo tempo cosi’ e cosi’, non è al meglio della condizione fisica, ma nella ripresa tira fuori dal cilindro una giocata pazzesca, si coordina ed impatta al volo trasformando il cross teso di Floris in un opera d’arte, roba da Uffizi di Firenze, Chapeau!

TAVOLACCI 8: Che gol ha fatto? Una sassata terribile dalla distanza, palo-rete a velocita’ massima, Oh My God! Gioca una gran partita, è ovunque, difende imposta ed attacca, elemento fondamentale di questa squadra, c’e’ tanto di suo in questo successo.

SATTA 7.5: Oramai non ci sorprende piu’, portiere di grande livello, una garanzia assoluta, nel finale di primo tempo salva il risultato opponendosi a Cogotti e Sanna con due interventi pazzeschi, tenendo a galla i suoi compagni sul punteggio di 1-1. Siamo sicuri che “hanno ucciso l’uomo ragno”? E’ vivo e vegeto e si chiama Michele Satta!

 

 

 

 

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FC COLONIA SARDA – VIRTUS QUARTU

La prima gara del lunedi’ targato Cagliari League ha visto opposti FC Colonia Sarda ai Virtus Quartu, match valevole per la seconda giornata del torneo. E’ stata una gara a senso unico, dominata in lungo ed in largo dagli uomini di Giacomo Pilleri, che si sono imposti con il roboante punteggio di 12-3. Un risultato che la dice sulla sul tipo di gara che andremo qui’ di seguito a raccontare, già messa ampiamente in ghiaccio nel primo tempo, conclusosi con il punteggio di otto reti a zero in favore dei Virtus Quartu, che si posizionano in testa alla classifica a quota sei. Brusco stop per Colonia Sarda che restano fermi a quota tre punti, per via del successo all’esordio, ma questa sera si sono fatti travolgere senza mezze misure, non riuscendo mai ad entrare in partita. Gli uomini di Roberto Lenzen hanno tanto da lavorare in settimana per evitare prestazioni cosi’ fiacche, sono una squadra con dei valori importanti, e siamo sicuri che riusciranno a riprendersi presto ed a cancellare il ricordo di una serata da incubo. Di tutt’altro umore la Virtus Quartu, la loro prestazione è stata perfetta, ci hanno fatto divertire, con ottime trame da gioco, palla a terra, un gioco logico, spettacolare ed al tempo stesso concreto, che ha permesso loro di conquistare altre tre punti. La gara è stata diretta dal sig. Lobina, ed è iniziata alle ore 20. Non ci resta che passare alla cronaca degli eventi.

Le fasi salienti del match

Il primo a rendersi pericoloso è Marras, gran botta col mancino, Vargiu coi piedi si salva con l’aiuto del palo. Poco dopo sponda di Boi per Murru che pero’ si fa ipnotizzare da Vargiu, abile a chiudergli lo specchio in uscita. Serve un tiro da fermo per sbloccare la gara, ci pensa Cambarau, il suo calcio di punizione è perfetto, parabola a giro che va ad infilarsi a fil di palo, 1-0. Da segnalare l’uscita dal terreno di gioco per infortunio di Ajello, che dopo un contrasto non riuscira’ piu’ a far parte della gara, a lui vanno i nostri auguri di una pronta guarigione. Col passare dei minuti cresce la spinta dei giocatori in maglia viola che trovano la rete del raddoppio con Murru, abile a sfruttare un rimpallo ed infilare sotto misura, 2-0. Poco dopo sponda di Boi per Cambarau che col piattone pesca l’angolino, doppietta per lui, vale il 3-0. I giocatori del Colonia sembrano capirci ben poco, la rete del 4-0 nasce da un azione chirurgica Murru-Murgia-Murru, con quest’ultimo che segna ancora con un rasoterra preciso. Dalla parte opposta timida reazione di Porru, con un destro dalla distanza che pero’ si perde alto sopra la traversa. Gli uomini di Pilleri sono piu’ cinici, Cincotti dalla distanza beffa Vargiu che si fa trovare tutt’altro che attento, la conclusione dalla distanza era tutt’altro che irresistibile, 5-0. Ogni volta che accellerano i Virtus Quartu fanno male, Marras semina il panico, si libera di Meloni, scarica per Murgia che tutto solo sul secondo palo appoggia in rete, 6-0. Cincotti con i suoi lanci è sempre chirurgico, la sua è una sciabolata morbida di quaranta metri per Marras che lascia rimbalzare la sfera e con il collo esterno supera Vargiu, 7-0. Curreli prova a scuotersi, gioca bene sullo stretto e scarica col destro da fuori area, bravo Farigu a respingere di puro istinto. Manca poco al primo tempo e la Virtus fa ancora male, cross teso di Marras per Murgia che in mezza rovesciata infila in rete. Si va cosi’ a bere un tè caldo con il punteggio di 8-0 in favore dei Virtus Quartu. I primi dieci minuti della ripresa sono caratterizzati da una buona reazione del Colonia, che con grande ardore ed orgoglio provano a trovare la rete della bandiera. Porru è il piu’ ispirato, ci prova per due volte ma in entrambi i casi Farigu risponde presente. Da segnalare l’espulsione di Casalese, che per proteste dalla panchina viene allontanato dal campo da Lobina, una decisione che appare oggettivamente a dir poco esagerata. Marras al primo acuto della ripresa fa subito male, mancino secco e palla in rete, 9-0. Ma i ragazzi di mister Lenzen riescono subito dopo a trovare finalmente la rete che tanto cercavano, l’assist è di Porru per il tap-in di Cintura, 9-1. Curreli sfiora la rete con un terribile destro dalla distanza, gran botta la sua ma anche tanta sfortuna, la sfera colpisce in pieno il palo. Si iscrive al tabellino dei marcatori anche Boi, punta secca e palla in rete, 10-1. Oramai è pura accademia, Cincotti continua ad illuminare, suggerisce per Marras che si sistema la sfera dal limite dell’area ed infila in rete, 11-1. Marras è scatenato, dal vertice destro trova l’angolino a giro, tutto molto bello, 12-1. Manca poco al termine della gara, Adamu si toglie la soddisfazione di andare a segno con un autentico capolavoro, il suo tiro dalla distanza è superbo, imprendibile per Farigu, 12-2. Sara’ poi Trudu a fare goal, sull’ennesimo assist di Porru, per la rete del definitivo 12-3. Non c’e’ piu’ tempo, il triplice fischio sancisce la fine delle ostilita’, vincono i Virtus Quartu.

LE PAGELLE – FC COLONIA SARDA

PORRU 7: Gran bel giocatore e non lo scopriamo di certo oggi. Tecnica da vendere, è stato l’unico ad impensierire con continuita’ la retroguardia avversaria, sforna due assist, e sfiora piu’ volte la rete con soluzioni dalla distanza di rara violenza. E’ dalle sue giocate che questa squadra deve ripartire.

ADAMU 6.5: Che gol ha fatto? Riceve i complimenti dei giocatori avversari per il suo gesto tecnico di rara bellezza, un missile cruise filoguidato che si è infilato sotto la traversa, immobile Farigu, che bellezza!

VARGIU 5: Avrebbe potuto fare meglio, non sono di certo sue le colpe della sconfitta, ma per dirla in gergo non ne ha presa una! Parte bene con due interventi in uscita per poi perdersi inesorabilmente col passare dei minuti.

LE PAGELLE – VIRTUS QUARTU

CINCOTTI 8: Esterno di chiara matrice olandese, lanci millimetrici, aperture geometriche, assist sartoriali. Ci ha fatto tornare indietro ai tempi dell’Ajax di Van Gaal, alla fantasia ed alla concretezza di Peter Hoekstra, che i veri palati fini del calcio sicuramente ricorderanno. Che bello vederlo giocare, non ha sbagliato nulla, tatticamente perfetto, tutto di prima, una rete e due assist. La sciabolata morbida direttamente da rimessa laterale per Marras sarebbe da impacchettare e spedire a Sandro Piccinini, il suo passaggi sembrano scanditi da un metronomo, non ci resta che dire..Chapeau!

FARIGU 7: Un gran portiere si vede quando viene impegnato poco ma si fa sempre trovare pronto, e lui lo è! Pochi interventi ma spettacolari, quello sul destro dalla distanza di Manca è da applausi a scena aperta, che istinto!

MURGIA 7: Giocatore assetato di reti, ha il fiuto del goal, sotto misura letale, non gioca tanto, appare leggermente fuori forma, col fiatone, ma ne realizza due e sforna un assist, è un arma letale per mister Pilleri, entra e segna, alla Daniele Massaro!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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ALL BLACKS FC – SMELL BRASIL

La prima giornata della seconda edizione del Cagliari League, sul sintetico di via Euro nel quartiere La Palma, si è chiusa ieri sera alle 21.30 con la sfida tra All Blacks e Smell Brasil, i bianco-blu di Mikol Muscas, campioni in carica, si sono imposti in rimonta e nei minuti conclusivi con il risultato di 4-3, un successo sofferto, in fin dei conti meritato anche se sul piano della prestazione i bianco-blu hanno lasciato parecchio a desiderare. Non è stata una gran bella partita, specie nel primo tempo, dal punto di vista della qualità del gioco e della disposizione tattica, entrambe le due compagini hanno manifestato numerosi limiti e problemi, e la gara è stata decisa più dagli episodi o da giocate singole che non da una preciso copione o manovra lineare. Partita dai due volti, quasi inguardabile il primo tempo, ritmi molto bassi, squadre statiche, incapaci di costruire gioco, gara che non riusciva proprio a decollare; meglio All Blacks nel primo quarto d’ora, i bianco-blu hanno avuto l’iniziativa e hanno creato numerose palle gol, presentando in diverse circostanze l’uomo davanti a Muggittu ma risultando imprecisi e spreconi, salvo poi trovare il vantaggio proprio allo scadere. I dieci minuti finali, invece, hanno visto Smell Brasil uscire fuori dal letargo e prendere pian piano campo e iniziativa, con un gioco di rimessa efficace e reso ficcante dal tridente mobile Aramu-Vinci-Colella. La partita è cambiata notevolmente nella ripresa, almeno per quanto riguarda i ritmi, le emozioni e i colpi di scena, pur restando il gioco farraginoso e mediocre, le due compagini hanno impresso un’accelerata, sono apparse più dinamiche e più concrete sotto porta, le occasioni e i gol se hanno messo in risalto la buona lena di attaccanti e incursori, dall’altra parte hanno pure messo in risalto la precarietà delle difese e dei rispettivi centrocampo, copertura praticamente assente, spazi, squadre larghe. Alla luce del secondo tempo visto, Smell Brasil avrebbe meritato almeno il pareggio, ma All Blacks non ha rubato nulla, certo però che su ambo gli schieramenti c’è parecchio da lavorare e da migliorare. Veniamo alla cronaca dei fatti salienti.

La partita, primo tempo con squadre quasi paralizzate

Dirige l’incontro il signor Schintu, c’è umido ma le condizioni climatiche sono comunque adatte, Smell Brasil indossa un completo giallo-blu, il team diretto da Alessio Rossi non dispone di Cogotti, Raimondo Loi e Giorgio Loi, sul fronte opposto mancano Xaxa, Cortis, Argiolas, Pisu e Nicolella. In avvio di gara le due squadre danno l’impressione di studiarsi, il primo tentativo di offendere è di Vinci, per Smell Brasil, rasoterra che termina a lato di poco, ma a prendere presto il controllo della palla e del gioco è All Blacks, un tiro-cross velenoso da destra di Pibiri costringe Muggittu a rifugiarsi in corner, poi lo stesso Pibiri impegna Muggittu con una botta da fuori area, bravissimo il portiere giallo-blu ad opporsi, non era facile. È Pibiri la mente e la principale fonte di gioco per i bianco-blu, il numero 2 calibra spesso lanci lunghi calibrati e suggerimenti in profondità che sorprendono la distratta squadra avversaria, tatticamente alla ricerca della giusta quadratura, e proprio un bel lancio di Pibiri pesca Sanna tutto solo ma il colpo di testa del numero 14 di All Blacks si perde di un soffio a lato. Non è una partita avvincente, andamento lento, più spinta e fraseggio per All Blacks, ben disposta e attenta in difesa con Muscas a destra, Salis centrale e Pibiri a sinistra, mentre a centrocampo operano Vassallo e Cesare, in supporto all’unica punta, Sanna, i bianco-blu spingono ma al momento di concludere si perdono, Vassallo e Sanna duettano sulla destra e il primo tenta di concludere con un inutile colpo di tacco, la difesa giallo-blu chiude, quindi altra ghiotta occasione non sfruttata a dovere da Sanna, liberissimo e servito da un preciso cross di Vassallo, la palla termina a lato con la difesa di Smell Brasil ferma impalata a guardare. La gara da quel momento ha un’inversione di tendenza, Smell Brasil inizia a mettere piede nella metà campo avversaria, ci prova Colella con una girata insidiosa che trova attento Perra, ancora Colella viene poi attivato da una palla persa pericolosamente da Vassallo, Salis però smorza la conclusione, a lato di poco. La crescita ufficiale di Smell Brasil è certificata poco dopo da un sinistro insidioso di Aramu sul quale Perra risponde da campione. Ritmi in decisa crescita nei minuti finali del primo tempo, un avventato errore in uscita della retroguardia giallo-blu per poco non viene castigato da Sanna, il suo diagonale dal limite dell’area destro impatta sul palo, alla destra di Muggittu, quindi un altro errore a centrocampo dei giallo-blu attiva il contropiede di All Blacks ma Vassallo sbaglia il controllo al momento di servire Sanna e l’occasione sfuma. Allo scadere, Smell Brasil va vicinissima al vantaggio, una prodezza di Perra nega però il gol a Colella, e a trovare la rete è invece All Blacks, appena prima del fischio dell’arbitro, un filtrante in diagonale dalla metà campo sinistra di Pibiri viene corretto in rete con l’esterno destro da Sanna, lasciato indisturbato da Melis.

Secondo Tempo, impennata e fioccano i gol

La ripresa vede partire decisa e aggressiva Smell Brasil, i giallo-blu ci provano spesso da fuori area, e in prevalenza dalla destra, All Blacks si trova a disagio quando attaccata e commette numerosi errori sia davanti e sia dietro. Il pareggio di Smell Brasil è nell’aria e giunge attorno al quinto minuto, Aramu riceve in verticale da Locci sulla sinistra, controlla e non dà scampo a Perra con un rasoterra fulmineo, ma quanta libertà concessagli dalla difesa avversaria, immobile come statue. Tempo un paio di minuti e i giallo-blu confezionano anche il sorpasso, caparbio Aramu che si avventa su un lancio lungo sulla destra e a ridosso dell’out laterale riesce a tenere la palla in campo, l’esterno mancino converge e appoggia per Colella che da fuori area trafigge Perra con una sassata a mezza altezza, palo-rete alla destra di Perra. Dura una manciata di secondi il vantaggio giallo-blu, All Blacks si rimette subito in carreggiata grazie a Pibiri che riceve in verticale da un avanzata di Salis a centrocampo, controlla senza alcuna opposizione e insacca da fuori area, rasoterra centrale sul quale Muggittu non può nulla. Con i ritmi più alti aumentano anche frenesia e imprecisione, cambi di campo e occasioni non mancano, l’incrocio dei pali colpito da Vinci fa da preludio al nuovo vantaggio di una Smell Brasil più convincente e grintosa, c’è un recupero a ridosso della propria area da parte di Locci, su Pibiri, Locci avvia subito la ripartenza aprendo il fronte sulla destra per Colella, da questi ad Aramu che prolunga a sua volta verso sinistra per Vinci, la girata al limite dell’area di questi viene murata dall’intervento in uscita con il corpo da Perra, Colella però è più lesto di tutti, si avventa e ribadisce in rete con una mezza girata, di contro-balzo, centrale. I giallo-blu dispongono di praterie per ripartire e affondare i colpi, All Blacks latita in difesa e in copertura, nonostante l’ottima prova di Salis, uno dei pochi a reggere il confronto; tuttavia, nel loro momento di maggior difficoltà, i campioni in carica trovano lo spunto per agguantare la parità, Vassallo sfonda per vie centrali, trovando un corridoio libero, il rasoterra dal limite dell’area è neutralizzato da un grande intervento con la mano destra da Muggittu ma Sanna è là appostato e come un falco piazza il tap-in vincente da sinistra, 3-3. Entrambe le due compagini cercano nel finale il gol della vittoria, alla pressione di All Blacks Smell Brasil replica con il contropiede, c’è tanta frenesia, pure qualche momento di nervosismo tra i giocatori, ma allo scadere è All Blacks a trovare il gol decisivo, cross morbido di Pibiri dalla tre quarti destra, Muggittu e la difesa avversaria vanno a vuoto e ancora Sanna si fa trovare nel posto giusto per deviare in rete di testa da appena tre metri, è il definitivo 4-3.

Le pagelle – All Blacks

Sanna 8: Ha impiegato un po’ prima di correggere il mirino, in avvio gli spediscono via posta aerea due missive al caramello ma non le scarta e le spreca, poteva fare meglio, poi sul palo è sfortunato ma è un segno perché al successivo invito di Pibiri non fallisce. Ripresa da percentuale realizzativa del 100%, un gol da opportunista e uno da uomo d’area, tripletta che vale i tre punti.

Salis 7.5: L’unico della difesa a non perdere mai la tramontana e il senso della posizione, salvo rari momenti, una partita diesel, parte in sordina poi viene a galla trasformandosi specie nella ripresa in regista aggiunto, prima mente, azioni impostate dietro, sfrutta gli spazi aperti a metà campo e avanza con personalità, offrendo anche l’assist per il 2-2 di Pibiri. Determinante una deviazione in chiusura su una conclusione di Colella. Ordinato e lineare. Metronomo.

Vassallo 6.5: Fino a poco meno di dieci minuti dal termine la sua pagella era insufficiente, troppe ripartenze favorevoli mal gestite e una palla persa sanguinosa a metà primo tempo, più anche un occasione per segnare sfumata; in versione spalla e supporto di Sanna, ci si attendeva qualcosa di più, il cambio di passo e gli inserimenti per sfondare la linea difensiva avversaria, lo ha fatto finalmente nel finale, propiziando il 3-3 di Sanna e mettendo in crisi Siddi e compagni con un paio di ottimi scambi e incursioni, tra cui uno bello con Salis. Non ci pare in grandi condizioni.

Pibiri 7.5: Piede sinistro morbido, preciso ed educato, agisce da esterno sinistro ed è lui la fonte principale di gioco, tra lanci lunghi e palle spedite; pur non convincendo spesso e lasciando un po’ a desiderare sul piano tattico e in copertura (assieme a Muscas non chiude su Aramu sull’1-1 e l’azione del 3-2 nasce da una sua palla persa), risulta conti alla mano decisivo con due stupendi assist in profondità per Sanna e la rasoiata del 3-3. Pericoloso più volte al tiro, e che cross per Muscas a metà ripresa! Michelangelo.

Le pagelle – Smell Brasil

Aramu 8: Combatte, si arrabbia, si sbatte, lotta, litiga con gli avversari (qualche scintilla poi chiarita con Sanna e Vassallo), carica i suoi quando capisce che la situazione è difficile, prova a spronarli e a dare slancio a una squadra amorfa, e da gran carismatico che è suona la carica, ha spazi per provarci ma nei primi tentativi Perra è un osso duro, sale alla ribalta nella ripresa siglando un gran gol ma soprattutto fornendo un assist meraviglioso a Colella, un esempio di voglia e di caparbietà, una palla che pareva persa recuperata, tenuta in campo e sfruttata nel migliore dei modi. Mette piede anche nel contropiede del 3-2.

Locci 7.5: Per un quarto d’ora circa, chi l’ha visto? Anonimo e impalpabile sia dietro e sia davanti, fatica a trovare una esatta dimensione tattica, cresce notevolmente nella ripresa dove offre l’assist ad Aramu, avvia la ripartenza del 3-2 con un recupero su Pibiri, è tonico e copre bene, provvidenziale, vale come un gol fatto, la chiusura all’ultimo respiro su Vassallo pronto a calciare a rete da meno di cinque metri.

Siddi 7: Prova da leone, centrale difensivo che pulisce e ripulisce, purtroppo in diversi frangenti non ha trovato l’attimo buono per mettere le pezze (vedi il gol di Pibiri e il 4-3 di Sanna) ma è stato l’unico della difesa a reggere, attuando numerosi ottimi interventi e cercando di dare ordine e sicurezza. Sul 4-3 forse resta tradito e ingannato dall’uscita a farfalle di Muggittu.

Melis 4: Se affermiamo che Smell Brasil ha giocato di fatto in sei giocatori, non diciamo un’eresia, presenza impalpabile ma soprattutto fuori gara del tutto, dormite difensive incredibili, si perde completamente Sanna sull’1-0, non chiude sempre su Sanna in occasione del 3-3 e ogni qualvolta All Blacks attacca sul suo lato di competenza non riesce a trovare le contromosse. Rossi lo richiama spesso, non ricordiamo una sola palla giocata.

 

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