FC COLONIA SARDA – CONSULENZA IMPRESA

Il primo tempo
La partita è piacevole fin dai primi minuti, con occasioni da entrambe le parti. La prima buona occasione ce l’ha Porru al 2° minuto ma Satta salva con una grande parata in calcio d’angolo! La partita nei primi minuti è equilibrata ed il risultato si sblocca al 7° grazie ad una bella azione in contropiede di Colonia Sarda con protagonisti Curreli e Porru con il primo che trova il gol dell’1-0. Meglio colonia Sarda in questo avvio, pericolosa anche con Cintura dalla distanza ma Satta sventa la minaccia. Al 9° Meloni sfiora un super gol calciando al volo da centrocampo e sfiorando la traversa! Dall’altra parte, sugli sviluppi di una punizione di Murru arriva un palo clamoroso! Poco dopo però arriva il gol del pareggio di Murru che servito da Arba, bravo a rubare palla a centrocampo e a ripartire, 1-1! Colonia Sarda entra improvvisamente in un tunnel buio e comincia a subire gol con una certa facilità: passano infatti pochi secondi dal gol del pari che arriva subito il vantaggio di Consulenza, sempre con Murru che raccoglie una respinta corta di Frau, 2-1 al 13°. Passano due minuti e dopo un paio di tentativi Consulenza segna anche il 3-1 con Floris che tira dalla distanza ma trova la deviazione di un difensore che mette fuori causa il portiere! Pochi secondi dopo ancora gol dei gialloneri con Murru che dalla sinistra scarica di potenza per il gol del 4-1! Crollo verticale dei ragazzi di Colonia Sarda che inspiegabilmente sembrano in bambola dopo un buon avvio! La reazione dei rosso blu però arriva sul finale di primo tempo con una bella verticalizzazione di Manca R. per Cintura che davanti alla porta non sbaglia, 4-2 al 22°! Il primo tempo si chiude con un’occasione per parte ma nulla di rilevante. Si va all’intervallo sul 4-2 per Consulenza Impresa!

Il secondo tempo
Parte subito forte Colonia Sarda con una gran giocata di Cintura che da posizione defilata trova un gran tiro di sinistro, Satta si distende bene e respinge, ma la sua difesa lascia solo Pontis che da solo mette in rete il 4-3! Partita subito riaperta! Consulenza Impresa cerca di ristabilire le distanze con Murru che però manda di poco al lato. Ancora Frau si oppone a Murru in un paio di circostanze e successivamente anche a Cocco dalla distanza! Al 6° è miracoloso Satta su Porru che sfiora il pareggio! Ma subito dopo arriva uno sfortunatissimo autogol di Colonia Sarda, Floris calcia in porta e colpisce un difensore che faceva da scudo, la palla si impenna tanto da trasformarsi in un pallonetto imprendibile per Frau! Gol fortunoso di Consulenza Impresa e 5-3! Ci provano ancora i gialloneri con Arba ma la sua conclusione sfiora soltanto l’incrocio. Al 14°grande occasione per Curreli ma Satta in uscita si oppone! Un minuto dopo arriva il gol del 5-4 di Colonia Sarda con Pontis che tutto solo in area gira in rete un’ottima palla di Curreli! I rosso blu ci provano con insistenza e vanno più volte vicini al gol, c’è ancora un gran salvataggio di Satta su Cintura, ma al 20° arriva il pareggio di Colonia Sarda, ancora con Cintura che in mezzo all’area trova la deviazione vincente su suggerimento di Curreli, 5-5 meritato! I gialloneri però non ci stanno e ci provano con Corona che con una cannonata dalla distanza centra in pieno la traversa! Al 22° gol clamoroso di Colonia Sarda: punizione da centrocampo di Cintura, la palla è un lancio agli attaccanti ma indirizzato in porta, Satta valuta malissimo la traiettoria del pallone che si insacca sotto l’incrocio! Gol beffardo ma che errore del portiere! In ogni caso è 6-5 per Colonia! La partita volge al termine, ci prova ancora Curreli ma Satta respinge, mentre dall’altra gli ultimi attacchi di Consulenza Impresa sono disordinati e l’ultima occasione è sui piedi di Cogoni che all’ultimo minuto spara alto! Finisce con un clamoroso 6-5 ed una vittoria insperata di Colonia Sarda che meritatamente passa e accorcia sul gruppo di testa! Partita che premia la tenacia dei rosso blu che non hanno mai mollato e anche sul 4-1 hanno saputo reagire con calma costruendo un tassello alla volta una gran vittoria! Male Consulenza Impresa che dopo un primo tempo in cui sembrava potesse regolare agevolmente la pratica, nel secondo quasi non scende in campo e non riesce nemmeno ad amministrare il vantaggio. Occasione persa per andare in testa alla classifica!

Le pagelle – Colonia Sarda
Frau 7,5: ottima prestazione, sfortunato perché viene beffato due volte dalle deviazioni dei compagni. Nella seconda forse era troppo fuori dai pali anche se quella palla era davvero imprendibile! Per il resto para alla grande ed è sveglio: esce in anticipo sugli attaccanti quando serve e un paio di volte tenta anche la conclusione in porta! Bravissimo!
Curreli 7,5: gran partita, in attacco non sbaglia un colpo, è spesso pericoloso e costruisce per i compagni con palloni decisivi! Incide non poco sul risultato e con Cintura trascina la squadra alla vittoria!
Cintura 8: ci sono poche parole per descrivere la sua prestazione. Gioca una partita eccellente e trascina la sua squadra alla vittoria. È l’anima della squadra, un leader silenzioso, colui che dà un valore aggiunto alle giocate offensive ed in particolare alla fase realizzativa. Fortunato sul gol del vantaggio ma oggi è comunque straordinario!

Le pagelle – Consulenza Impresa
Murru 7,5: gioca un primo tempo eccellente, appena ha un po’ di spazio castiga gli avversari senza pietà. Poi nel secondo tempo, così come i suoi compagni, si perde e non gioca più come prima. Non gli arrivano più palloni invitanti ma anche lui (come tutti i compagni) sembra giocare con quell’atteggiamento superficiale di chi crede di aver già vinto la partita.
Floris 7: gioca una partita ordinata e di sacrificio, trova due gol fortunosi (uno è proprio un autogol) perché trova sempre la deviazione decisiva degli avversari, ma è comunque uno dei più positivi dei suoi perché nel bene o nel male gioca e non si eclissa mai.
Satta 6,5: gioca una gran partita con bellissime parate finché non commette un gravissimo errore sul gol del vantaggio avversario quando valuta male il tiro cross di Cintura. Ovviamente questo errore fa crollare il suo voto.

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ALL BLACKS FC – VIRTUS QUARTU

Il primo tempo
All Blacks parte in inferiorità numerica e subisce immediatamente le iniziative di Virtus Quartu. Murru già al 1° minuto per poco non trova la deviazione vincente mandando al lato dopo una respinta di Perra. Già al 4° la Virtus passa in vantaggio con tiro da fuori di Cincotti, è 1-0! Dall’altra cerca di reagire All Blacks con Cogotti che ci prova dalla distanza ma respinge bene Farigu. Subito dopo gran tiro dalla distanza di Cambarau ma prende un doppio palo clamoroso! La Virtus continua ad attaccare e trova anche il raddoppio con Murgia che raccoglie una respinta corta di Perra su tiro di Mannai e segna il 2-0! I viola sono più pericolosi, ma anche All Blacks piano piano aumenta i giri, soprattutto con il ripristino della parità numerica, rendendosi pericolosa soprattutto con Cogotti e Vassallo, ma quando trovano lo specchio Farigu è sempre bravo a respingere. All’11° ancora grande intervento di Farigu su Vassallo! Le conclusioni per entrambe le squadre arrivano però prevalentemente da lontano e la partita è tutt’altro che spettacolare. Al 14° arriva anche un’ottima chance per Vassallo che da ottima posizione però prende solo l’esterno del palo! Al 16° arriva un gran gol di Mannai che riceve palla a centrocampo, avanza palla al piede saltando un avversario e calcia dalla distanza all’angolino, 3-0! Salvo qualche giocata pericolosa di Vassallo e Cogotti la Virtus Quartu cerca di controllare la partita, anche se All Blacks va sempre più vicina al gol e in più occasioni. Sono cresciuti Vassallo e compagni e cominciano negli ultimi minuti a impensierire seriamente la porta di Farigu. Ed infatti prima dell’intervallo arriva un bel gol di Cogotti che riceve palla sull’esterno, si accentra e calcia sul primo palo, 3-1! Il primo tempo finisce qui!

Il secondo tempo
Nel tentativo di rimontare All Blacks parte subito in attacco e sfiora il gol con Cogotti che dopo una bella giocata manda però al lato. I neri, oggi in pettorina gialla, giocano molto meglio ma non riescono a trovare la porta. La Virtus ovviamente non sta a guardare e continua a fare il suo gioco, anche se le occasioni sono sporadiche. Ci prova Mannai con un doppio tentativo ma Perra risponde presente! Dall’altra ancora Cogotti è pericoloso con una conclusione che per l’ennesima volta finisce fuori a fil di palo! Ci prova ancora il n. 0 dalla distanza e da dentro l’area ma para alla grande Farigu! Il gol di All Blacks è però nell’aria e lo segna al 12° Cogotti che calcia di prima sotto la traversa grazie ad un’ottima palla rasoterra di Vassallo, 3-2! Per Virtus Quartu ci prova Cincotti, ma l’occasione clamorosa è dall’altra nei piedi di Cherchi che davanti alla porta spara un diagonale a fil di palo! Subito dopo ancora Farigu si deve opporre al tentativo di Cogotti! Virtus Quartu ha qualche occasione ma non riesce a segnare e chiudere la partita, troppo molle in avanti e dietro rischia continuamente di prendere il gol. Al 24° succede un po’ di tutto! Prima una bella occasione per Murgia ma para ancora Perra! All Blacks costruisce una grande azione ma non ha precisione nell’ultimo passaggio davanti alla porta! Negli ultimissimi secondi arriva il palo di Cogotti, ma All Blacks non si arrende e nella stessa azione trova l’angolo giusto con Cherchi che segna il gol del 3-3! Beffata all’ultimo secondo Virtus Quartu, ma è stato un secondo tempo di sofferenza contro un Cogotti imprendibile! Finisce con un pareggio che sta scomodo a tutti ma che perlomeno consente alla Virtus di approfittare del passo falso di Consulenza Impresa e andare per il momento in testa da sola!

Le pagelle – All Blacks
Cogotti 8: imprendibile, spesso tenta la soluzione personale e forse qualche volta eccede nella sua ostinazione nel cercare la porta forzando la conclusione, ma è lui l’uomo partita. Ha il merito di provarci dal primo all’ultimo minuto e di far andare in tilt la difesa della Virtus. Migliore in campo!
Vassallo 6,5: ci prova anche lui, dopo Cogotti è sicuramente il più attivo e pericoloso sul fronte offensivo. Non riesce però ad incidere come il compagno, ma gioca comunque una buona gara,
Cherchi 7: gioca una buona partita, si divora un gol facile davanti alla porta ma si riscatta alla grande con il gol del pareggio all’ultimo istante, un gol che a fine stagione potrebbe fare la differenza!

Le pagelle – Virtus Quartu
Boi 7,5: ottima partita, spesso riesce a saltare l’uomo con qualche numero e ad inventare una giocata quasi dal nulla, a volte ci prova anche da solo. Non incide sul risultato ma gioca bene e se non altro è stilisticamente bello da vedere in una partita che di bello ha poco!
Mannai 7: gioca in mezzo al campo e gioca bene, composto e ordinato, trovando anche un bel gol che sembrava chiudere la partita. Nel secondo tempo però si innervosisce troppo, perde la concentrazione e non gioca più come prima.
Cambarau C. 7: come sempre cerca di giocare a pallone come si deve, cerca il compagno e spesso il passaggio smarcante. A volte ci prova anche dalla distanza e con precisione, ma oggi è parecchio sfortunato!

vs

SMELL BRASIL – EDIL LINE

Vittoria largamente meritata e senza particolari problemi per Edil Line, i bianco-verdi di Marco Xaxa hanno travolto 7-2 una volenterosa ma impalpabile Smell Brasil nella gara disputata alle 21.30, un successo netto e senza storia, il terzo nelle ultime quattro uscite, che consente loro di scavalcare Colo Colo e portarsi al sesto posto, mentre Smell Brasil resta fanalino di coda con soli tre punti. Il 7-2 si commenta da solo, ma il bottino per Edil Line sarebbe potuto essere ben più ampio, se non fosse stato per un pizzico di sfortuna e per qualche ghiotta occasione di troppo non sfruttata a dovere; a parte il punteggio, non c’è stata storia, troppo netta la differenza tattico-tecnica e organizzativa in campo, troppo netta la differenza di valori, tra una squadra ben assestata e disposta e una squadra, Smell Brasil, apparsa senza capo né coda, senza gioco e senza una precisa identità. D’altra parte, non si può pretendere nulla da una squadra che ha in organico ben 22 giocatori!. Vittoria sacrosanta quindi, oltre che nel punteggio anche nel gioco, Edil Line poteva anche dilagare, e dopo l’iniziale ed episodico svantaggio i verdi hanno preso presto in mano le redini del gioco, il centrocampo ha preso il sopravvento e la partita si è indirizzata a proprio favore, con ottime azioni corali costruite e una notevole incisività sia in costruzione, sia in copertura e sia in zona gol. Partita di fatto a senso unico, specie la ripresa, solo in rarissimi momenti Smell Brasil è riuscita ad affacciarsi sulla tre quarti avversaria, ma le uniche armi possibili erano quelle dei lanci lunghi e delle improvvise sortite in velocità dei propri attaccanti, puntualmente soffocate dall’attenta difesa di Edil Line. Gara giocata su buoni ritmi, con tanta confusione specie in avvio, diretta dal signor Pillai.

La cronaca della partita

Smell Brasil presenta l’ennesimo volto nuovo, il difensore Michelino, sono assenti tra gli altri Cogotti, Alfieri, Aramu, Vinci e Siddi (giusto per citarne alcuni), mentre anche l’ampissima rosa di Edil Line presenta diverse defezioni, da Ruggeri a Zuncheddu, passando per Daniele Pani, Ambu, Frau e Giotti. Si parte alle 21.40, e l’equilibrio è rotto dopo appena un minuto, un crossa dalla linea di fondo destra da parte di Cubeddu viene intercettato con il braccio da Mallus, è rigore, dal dischetto Spiga spiazza Cortis, Smell Brasil in vantaggio. Immediata la replica di Edil Line, dopo un salvataggio di Cannas su Asunis, Mallus riscatta il rigore provocato pareggiando con un imperioso stacco di testa dal limite dell’area, su corner di Sitzia da sinistra, è decisivo però l’infortunio di Cannas che non trattiene una facile presa. La scena si ripete poco dopo, altro corner di Sitzia e colpo di testa di Mallus, la palla stavolta termina a lato. La gara viaggia su buoni ritmi ma c’è parecchia confusione, il gioco ristagna soprattutto nella metà campo di Smell Brasil, i rossi stanno rintanati e cercano il gioco di rimessa, ma non c’è filtro a centrocampo e gli attaccanti, nella fattispecie Spiga, sono troppo isolati. Facile per Edil Line controllare e costruire, sulla cerniera Deiana-Nateri-Sitzia-Sarritzu, con il sempre temibilissimo e incisivo Asunis a tenere sul chi vive l’intera difesa avversaria. Proprio Asunis firma il 2-1 per Edil Line ricevendo una perfetta verticalizzazione di Deiana, controllando e trafiggendo Cannas con un sinistro nel sette da fuori area, scoperta e riversata in avanti la difesa in maglia rossa, a seguito di un calcio d’angolo poi interrotto da Sitzia. I verdi vanno vicinissimi al tris, ma Cannas riscatta l’incertezza precedente opponendosi a una bellissima voléé di Mallus dalla distanza. Ottime trame corali di gioco, organizzazione, palla che gira e che scorre fluida, a tutto campo, in tanti frangenti emerge un abisso incolmabile tra le due squadre, Edil Line è tatticamente ben messa e con la giusta quadratura, Smell Brasil invece non sa che fare, il pallone spesso scotta tra i piedi, c’è tanta frenesia e precipitazione e non si vedono due-tre passaggi di fila. Allo scadere del tempo, Edil Line allunga sul 3-1, un precipitoso e avventato tentativo dalla distanza di Ambu viene murato da Deiana che attiva subito la ripartenza di Tocco sulla sinistra, traversone basso e correzione vincente di Luca Pani.

Secondo tempo, accademia Edil Line, Smell Brasil stordita

Smell Brasil prova a sorprendere Edil Line con spunti rapidi in ripartenza, con i vari Loi, Spiga e Ambu, ma il muro difensivo dei verdi è insormontabile, giganteggia Mallus e pertanto per il team diretto da Rossi non c’è opportunità di impensierire l’inoperoso Cortis. Edil Line mette i sigilli al risultato con il quarto gol, ad opera di Sitzia, schiacciata di testa su perfetto cross dalla sinistra di Asunis, difesa avversaria in formato belle statuine. Lo stesso Sitzia va vicino alla personale doppietta su altro grande invito di Asunis, ma il palo dice no, poco dopo pregevole lancio di Sarritzu e sponda di testa di Sitzia, Tocco non è reattivo e non conclude. Le uniche volte in cui Smell Brasil riesce ad abbozzare qualche iniziativa sono quando Cubeddu suggerisce un nel lancio per Locci e quando un avventato disimpegno in orizzontale di Deiana attiva il contropiede di Ambu, poi atterrato da Mallus. Sono però break isolati che non modificano affatto il corso delle cose, Edil Line è padrona della partita e allunga sul 5-1, Mallus anticipa per l’ennesima volta Loi, appoggia per Asunis che dal limite dell’area si sposta sul sinistro tra tre avversari e scarica un tiro vincente, alla sinistra di Cannas. Poco dopo Sitzia spreca una grandissima palla gol, originata da un incomprensione in disimpegno difensivo tra Locci e Luca Melis, la difesa di Smell Brasil sbanda e sbaglia anche le situazioni più semplici ed elementari, Edil Line continua a premere mostrando un bel gioco e ottime azioni corali, e per Asunis arriva il tris personale, controllo e sinistro nel sette su assist di Sitzia. Lampo di Loi, rasoterra improvviso dalla distanza e niente da fare per Cortis, 2-6, ma allo scadere Tocco prima si mangia una nitida occasione sparando addosso a Cannas da appena due metri un pregevole assist di Sarritzu dalla sinistra, quindi riesce a scrivere il proprio nome nel tabellino dei marcatori correggendo in rete da pochi metri uno spunto in contropiede centrale di Asunis, è il definitivo 7-2.

Le pagelle – Smell Brasil

Michelino 5.5: All’esordio, gioca come centrale difensivo, e disputa un ottimo primo tempo, diverse buone chiusure e situazioni spinose risolte, attento e tempestivo in marcatura, senza dubbio l’unico della retroguardia a reggere l’urto offensivo avversario. Poi, le energie calano e nella ripresa affonda pure lui, Sitzia lo sovrasta sul 4-1 e va in affanno perpetuo sui movimenti di Asunis e compagnia.

Cubeddu 6: Si conferma un oasi nel deserto, canta e porta la croce, si procura il rigore e prova a dare un minimo di qualità e di regia alla sua squadra, ma da solo non può fare miracoli, non trova una spalla che una, corre e offre alcuni pregevoli lanci lunghi. Anche lui nel finale alza bandiera bianca e Asunis lo liscia facendogli il contropelo nell’azione del 7-2.

Loi 5.5: Troppo impegnato a ridere e a scherzare con gli amici avversari, spirito lodevole ma che sul campo risulta deleterio perché non c’è concentrazione, non c’è grinta, Mallus lo annulla e se lo beve con un cucchiaino, e tra lazzi, risate e allegre combriccole salva l’onore con un bel gol, piccola consolazione in un deserto di triste aridità.

Le pagelle – Edil Line

Deiana 8: Lo chiamavano il Falegname, cinquanta minuti nei quali ha rasentato la perfezione assoluta, una prova straordinaria, soprattutto per quantità e impegno, atleticamente pare in crescita e in questo ruolo da mediano si trova bene, tanta legna prodotta, copertura e regia, uno dei pilastri del centrocampo dei verdi, sempre concentrato e sul pezzo; le fragole sulla torta sono la verticalizzazione assist per il 2-1 di Asunis e il recupero su Ambu con immediato avvio della ripartenza per Tocco, all’origine del gol del 3-1. Ripresa di controllo, di attenzione ma sempre con intensità e dinamismo, un solo neo, quando attiva un contropiede pericoloso di Ambu con un rischioso disimpegno dalla fascia verso il centro.

Mallus 8: Sul rigore causato è sfortunato più che maldestro, un semplice incidente di percorso perché poi saranno quarant’otto minuti di eccellente livello, un gigante in difesa, quasi da solo ha annullato gli attaccanti avversari e soffocato sul nascere ogni minima miccia di fuoco avversario, con gran tempismo e risolvendo diverse situazioni non facili. Imperioso lo stacco di testa dell’1-1, va vicino al bis con un destro al volo da applausi e coltiva un assist al bacio per Asunis, anticipo su Loi e invito in profondità. Per lunghi tratti semplicemente straordinario.

Sitzia 9: Ogni squadra vorrebbe avere e dovrebbe avere uno come lui, giocatore che difficilmente fa cilecca e mette sul piatto della bilancia tanta saggezza tattica, qualità, visione, intelligenza e spunti di ottima tecnica e atletismo, molto bene in questa versione da esterno, ma pronto a inserirsi negli spazi e al dialogo con i compagni, il gol è da bomber vero, peccato poi si mangi clamorosamente il bis, ma è un particolare di poco conto; gli assist a Mallus e ad Asunis, un palo, la chiusura difensiva che da avvio alla ripartenza del 2-1, la grandissima sponda di testa per Tocco. Può bastare?

 

vs

FC COLONIA SARDA – VIRTUS QUARTU

Il veleno nella coda, finisce con accese polemiche, discussioni e tanto nervosismo la gara delle 20.30 tra Colonia Sarda e Virtus Quartu, un match d’alta classifica con in palio punti pesanti, che sul piano delle emozioni e della tensione non ha tradito le attese ma che ha regalato un finale altamente concitato e purtroppo poco edificante, con il signor Pillai accusato dai giocatori in maglia bianco-rossa di aver perso il controllo della gara e aver favorito il successo di Virtus Quartu; un successo rocambolesco e clamoroso, perché ottenuto in rimonta, dopo essersi trovati sotto di tre reti in avvio di ripresa, e perché sancito da un eurogol di Morello a un minuto dalla fine. La pietra dello scandalo, secondo Colonia Sarda, è stata la discussa punizione che ha portato al gol del 4-4, al ventiduesimo minuto, più l’atteggiamento minaccioso e le ingiurie che i giocatori in maglia viola avrebbero rivolto al direttore di gara, influenzandone l’operato. Un grande peccato, perché la partita è stata molto bella, ben giocata da ambo le parti, intensa e veloce, con ottime azioni su ambo i fronti e un agonismo che, con il passare dei minuti, è andato crescendo; in particolar modo, però, è bene sottolinearlo, è stata Virtus Quartu a metterla sul piano del nervosismo e della rissa (dialettica), l’arbitro ha faticato a contenere e Colonia Sarda, per un tempo e mezzo perfetta e meritevole del vantaggio, è stata ingenua a chiudersi e a cadere nel tranello psicologico che gli avversari le hanno teso, quando invece ai ragazzi di Lenzen sarebbe bastato mantenere un po’ di lucidità e calma. In virtù di questo esito, 5-4, Virtus Quartu riaggancia in vetta provvisoriamente Consulenza Impresa, mentre Colonia Sarda rimane a quota 15 e vede sfumare una grandissima opportunità per inserirsi nella lotta al vertice; cronaca alla mano, a nostro avviso un pari sarebbe stato il risultato più giusto, e tra le due compagini è stata Colonia Sarda a convincere di più tatticamente e come compattezza, specie in fase difensiva e a metà campo, copertura efficace e gioco di rimessa improntato su rapidità e tecnica.

La partita, primo tempo

Colonia Sarda non dispone di Roberto Manca, Trudu e Pontis, mentre la Virtus Quartu ha i giocatori contati ed è priva di Boi, Di Martino, Olianas e Marras. Pronti via e dopo circa un minuto Colonia Sarda rompe gli equilibri, Porru interrompe un’azione avversaria sulla metà campo anticipando Mannai e avviando a sua volta un contropiede, palla a Kajic che scende centralmente e verticalizza per il liberissimo Cintura il quale non fallisce a tu per tu con Farigu, sbilanciata la difesa in maglia viola. Costretta a dover risalire, Virtus Quartu aumenta il giro palla e alza il baricentro, ci prova Morello dalla distanza, un sinistro strozzato che termina a lato, poi i bianco-viola di Pilleri si rimettono in carreggiata, da Cristian Cambarau a Morello, appoggio all’indietro e rasoterra teso a mezza altezza quasi dalla metà campo da parte di Federico Cambarau, Vargiu resta immobile e la palla si infila nell’angolo basso alla sua destra, un gran tiro, 1-1. Virtus Quartu ha in Morello la fonte principale del gioco, il giocatore numero 24 agisce sulla tre quarti, e i viola potrebbero passare subito in vantaggio con una zampata ravvicinata di Murru su filtrante da sinistra di Cristian Cambarau, la risposta di Vargiu ha del miracoloso. A riportarsi avanti, invece, è Colonia Sarda, i bianco-rossi si difendono compatti, con la linea Adamu-Meloni e i centrocampisti Kaijc, Porru e Curreli bravi nell’abbassarsi e nell’infoltire la propria tre quarti, per poi ripartire velocissimi in contropiede, e proprio al termine di una fulminea ripartenza avviata da Cintura, Porru e Curreli dialogano e Porru è freddo nell’insaccare da circa quattro metri. Buoni ritmi, Virtus Quartu manovra ad ampio raggio, la pressione è alta, è una gara intensa ma tattica, brava Colonia Sarda a replicare a sua volta con un efficace pressing e a organizzare una vera e propria gabbia sul sempre insidioso Morello. Il buon momento di Virtus Quartu, a caccia del pari, è certificato da una serie di pregevoli azioni corali, Vargiu deve sudare non poco per respingere con il piede un destro di Morello, quindi ancora il portiere bianco-rosso è provvidenziale nel murare una imperiosa discesa sulla fascia sinistra di Murru. Colonia Sarda non fa barricate ma replica a sua volta con letali contropiedi, efficaci anche perché la difesa avversaria è molto lenta e spesso scoperta e per nulla protetta, i velocissimi Cintura, Porru e Curreli vanno a nozze e proprio Curreli conclude alto uno spunto con Cintura e Kaijc. Scollinato il quarto d’ora, inizia a cambiare l’inerzia della gara, Colonia Sarda prende pian piano il controllo della palla e su stupendo invito di Curreli in profondità verso destra, Porru colpisce a botta sicura ma Farigu compie il miracolo. Poco dopo, ci prova Cintura su calcio di punizione, il palo esterno gli strozza l’urlo in gola, quindi Casalese, smarcato tutto solo sotto rete da una straordinaria verticalizzazione del solito Curreli, si divora una ghiottissima chance, Farigu è bravo e anche fortunato nell’opporsi alla deviazione. Il 3-1 è nell’aria, Colonia Sarda trova lo sbocco a quanto prodotto allo scadere del tempo, una palla persa dall’avventato Murru a metà campo avvia il contropiede tre contro uno dei bianco-rossi, sulla destra Curreli scende e appoggia in mezzo dove Cintura, scappato al controllo dei macchinosi Portas e Cambarau, infila Farigu dal limite dell’area, sinistro rasoterra.

Secondo Tempo

Che il contropiede di Colonia Sarda sia in giornata di grazia e non perdoni, lo conferma a pieno l’incredibile gol del 4-1, in avvio di ripresa; Virtus Quartu batte un corner sulla sinistra con Mannai, appoggio al limite dell’area per Morello, il quale nel tentativo di controllare la sfera per poi calciare, si allunga la palla favorendo il recupero dell’ottimo Curreli, questi è rapidissimo nel servire Cintura, a sua volta questi prolunga verso sinistra per Porru che piazza un piattone rasoterra in diagonale sul secondo palo, completamente sbilanciata la disastrosa difesa di Virtus Quartu. La partita pare segnata e ormai archiviata, Virtus Quartu è mentalmente affossata mentre Colonia Sarda pare padrona dell’incontro. Tuttavia, in seguito ad una serie di contrasti e contatti, involontari, tra i giocatori (vista anche l’intensità della gara), inizia a montare un acceso nervosismo e volano parecchie parole e discussione, tra giocatori stessi e tra giocatori e arbitro. Virtus Quartu appare particolarmente tesa ma non rinuncia a premere, Vargiu è superlativo su una punizione di Cristian Cambarau dal limite dell’area, poi un sanguinoso disimpegno di Casalese attiva lo scambio Cambarau-Murru, in profondità, il numero 10 però non si fa trovare pronto alla deviazione vincente. Lo stesso Murru si rifà poco dopo, pronto nel capitalizzare sotto porta un traversone basso da destra di Morello, è il 2-4 che riporta in vita Virtus Quartu e che preannuncia un quarto d’ora di alta temperatura. La gara infatti si infiamma ulteriormente, molto animata, Virtus Quartu si getta a capo chino in avanti, forcing deciso e tanta concitazione, l’arbitro fatica a tenere la gara e sventola il cartellino giallo in faccia al nervosissimo Murru. Ci provano dalla distanza Morello e Mannai, murati entrambi dall’ermetica difesa di Colonia Sarda, i bianco-rossi commettono l’errore di chiudersi troppo e non riescono a ripartire, e su lancio lungo di Cristian Cambarau da metà campo Murru si inventa un eurogol beffando Vargiu da soli tre metri con un colpo di tacco da applausi, assente ingiustificata la difesa avversaria con gli statici Casalese e Meloni. 4-3, e il sintetico di Via Euro diventa una bolgia, Colonia Sarda spezza l’assedio dei viola con un contropiede attivato da Porru sulla sinistra, Farigu è reattivo nell’opporsi in uscita su Cintura. Tanta concitazione e tantissimo nervosismo, polemiche, discussioni, Colonia Sarda dimostra grande combattività e compattezza, cerca di sfruttare gli ampi spazi che Virtus Quartu concede, ma fatica a contenere l’agonismo dei viola, Mannai riceve da Morello e il suo diagonale a botta sicura è murato dal bravissimo Vargiu. Circa un minuto dopo, il fattaccio, una confusa azione di rimessa di Virtus Quartu viene interrotta sulla tre quarti a ridosso dell’area di rigore, a detta del direttore di gara è stato commesso un fallo su Morello, Colonia Sarda contesta la decisione, ma il signor Pillai è irremovibile, si incarica Cristian Cambarau e pesca il jolly vincente, conclusione centrale e gol, Vargiu coperto non vede neppure la palla, 4-4. Non è finita, finale thrilling, dal possibile nuovo vantaggio di Colonia Sarda si passa in un batter d’occhio al 5-4 decisivo di Virtus Quartu, Farigu compie un grande intervento su sinistro ravvicinato di Porru, il fronte si rovescia, Mannai appoggia sulla tre quarti destra per Morello che lascia partire un fendente all’incrocio dei pali, imparabile per chiunque portiere. Manca mezzo minuto al termine, Colonia Sarda avvia l’ultima azione utile per agguantare il pari, ma la fortuna non è amica dei ragazzi di Lenzen, il destro a girare dal limite dell’area di Cintura si stampa sul palo, finisce 5-4, tra tante polemiche e nervosismo nel post-gara.

Le pagelle – Colonia Sarda

Kaijc 7.5: Tatticamente sta compiendo grossi passi avanti, anche ieri una grande prova, l’impressione è che funzioni meglio da mediano interno, piuttosto che da esterno, un primo tempo di altissimo livello, lo spunto con assist per l’1-0 di Cintura, tanta quantità a centrocampo, in ambo le fasi, e una straordinaria chiusura difensiva su Morello pronto a battere a rete. Bene anche nella ripresa anche se si vede poco e soffre il forcing sfrenato dei viola, ma nel complesso la prova è più che discreta.

Porru 7.5: Una gara di grande concretezza, la qualità abbinata alla quantità, anche se resta un rammarico di fondo per un paio di grandissime occasioni non capitalizzate, sia per meriti del portiere avversario e sia per poca freddezza. Ma anche tatticamente è parso in forte crescita, meno corpo estraneo e più dentro ai meccanismi di gara, efficace in copertura, il gol dell’1-0 nasce da un suo anticipo su Mannai, realizza una doppietta e quando ingrana il turbo sono dolori per i difensori viola. Ottima intesa con Cintura e Curreli, e che sfortuna quando trova il muro Farigu a negargli il possibile 5-4 nel finale.

Vargiu 8: Miracoli in serie, un signor portiere, eppure nonostante una prova straordinaria, si torna a casa con le pive nel sacco. Forse sul primo gol poteve fare meglio, il tiro era si teso ma dalla lunghissima distanza, sulle altre reti non poteva fare nulla, autentiche gemme di bravura di Murru e Morello. Ma gli interventi su Murru, due volte, e su Morello nel primo tempo, e poi su Cambarau e Mannai nella ripresa, valgono il prezzo del biglietto e lo proiettano nei best di questa partita.

Le pagelle – Virtus Quartu

Morello 8.5: Tanto temuto persino da organizzargli attorno una vera e propria gabbia, Colonia Sarda individua in lui la principale fonte di gioco e di pericolo dei viola e pertanto, quando è in possesso, gli appiccica addosso tre-quattro uomini. Nonostante la pressione e gli spazi ridotti, è lui a bravissimo a muoversi su tutta la tre quarti, spaziando e smistando; una partita di duro lavoro ma di tantissima quantità e qualità, la fucilata che vale i tre punti è solo la ciliegina sulla torta, dove gli altri ingredienti sono stati i due assist a Cambarau e Murru, la punizione del 4-4 procurata, tante altre insidie portate. L’unico neo è la palla persa in attacco da cui nasce il contropiede bianco-rosso del 4-1.

Murru 6.5: Elettrico come sempre, si becca un giallo inutile quanto evitabile, non pare essere serata perché si divora un paio di incredibili occasioni da gol e causa il gol del 3-1 perdendo palla in modo avventato sulla sua metà campo. Ma si riabilita realizzando il 2-4, puntuale, e soprattutto deliziando la platea con il colpo di tacco del 4-3, una vera chicca di bravura e di improvvisa follia.

C.Cambarau 7.5: Nell’incredibile rimonta ha svolto un ruolo di primaria importanza, uno dei segreti di questo rocambolesco successo è lui; dopo un primo tempo sufficiente, con l’azione dell’1-1 da lui avviata e un ottima palla servita a Murru, fa le prove generali del gol su punizione, poi disegna un assist al bacio per Murru e centra il bersaglio realizzando il fondamentale 4-4 su punizione. Malino in fase difensiva, non è proprio il suo campo quello, e abbiamo perso il conto di quante volte, in tutte le partite, si lamenta con l’arbitro, spesso inutilmente.

 

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ZUDDAS GOMME – COLO COLO

Meritato successo del Colo Colo nell’unica gara in programma ieri sera sul sintetico di Via Euro per il Cagliari League, i bianco-rossi di Alex Rossi si sono imposti con il risultato di 3-2 su una Zuddas Gomme generosa ma non in grande giornata, un successo che consente al Colo Colo di scavalcare Edil Line e insediarsi al sesto posto, mentre Zuddas Gomme, con questo stop abbastanza imprevisto, resta ferma a quota 16. Aldilà dello striminzito margine, il successo del Colo Colo è pienamente meritato, alla luce dell’ottima prestazione effettuata, pur essendo senza portiere di ruolo e senza avere alcun ricambio, il team di Rossi ha disputato una partita di grande quantità e qualità, tatticamente quasi perfetta ed efficace sia nella corsa e sia nel gioco, difesa e copertura ottimali, rapidi scambi e bellissime trame corali in fase di attacco. È soprattutto a centrocampo che Colo Colo ha costruito questa vittoria e ha dominato, i bianchi sono rimasti sempre molto compatti e corti, lasciando pochi spazi e giocando con notevole grinta e aggressività, mostrando pertanto una condizione atletica importante. L’1-4-1, con Bazzato difensore centrale, la coppia Bruno-Contu a centrocampo, Troll e Coni sulle corsie laterali e Luca Cipriani a fare reparto in attacco, si è spesso tramutato, a seconda delle situazioni, in un 3-2-1, con l’abbassamento di Troll e Coni (in fase di non possesso), o in un 1-2-3, visto che sia Bruno, sia Contu (e anche Troll) con i loro rapidi inserimenti tra le linee hanno spesso sfondato la lenta e macchinosa difesa avversaria, agendo da supporti o da spalla per Cipriani, bravissimo come suggeritore e nella difesa della palla. Prova non sufficiente e deludente per Zuddas Gomme, i rossi sono apparsi inferiori e soprattutto nel primo tempo hanno penato in difesa di fronte all’elettrico palleggio avversario, la difesa a tre non ha retto il passo di Contu e soci, ma è stato soprattutto a centrocampo il problema, con Pisanu a fare gioco ma lasciato spesso da solo, mentre gli esterni non hanno dato una grande mano, a corrente alternata, specie Orrù, apparso abulico e spesso sufficiente. Lo schieramento troppo largo e troppo lungo dei rossi, con De Fabiis troppo isolato e mal supportato, ha consentito al Colo Colo di inserirsi a grande velocità negli spazi e tra le linee, ma anche in fase di costruzione la manovra è parsa frammentaria, senza tante idee, poco dinamica e affidata perlopiù a episodi o singole iniziative, priva di un collante e discontinua. Colo Colo ha costruito la vittoria con l’iniziale 3-0, ma ha legittimato colpendo pure una traversa e concedendo le briciole ai rossi, Zuddas Gomme è riuscita a ridurre le distanze, ma non ha mai dato l’impressione di poter capovolgere l’inerzia della gara. In generale, una bella partita, abbastanza intensa e combattuta, a tratti frenetica, con ampi spazi, continui ribaltamenti di fronte, e a tratti tattica. Ma passiamo alla cronaca.

La partita, primo tempo

Colo Colo schiera Mascia come portiere d’emergenza, mancano i vari Portas, Danilo Cipriani, Rossi, Deiana e Orani, rientra Bruno; nelle file di Zuddas Gomme le uniche assenze sono quelle di Piras e soprattutto di Masseck, dirige l’incontro il signor Piga. Appare già chiaro il differente schieramento tattico, Colo Colo con un 1-4-1, con Coni e Troll esterni bravi a sdoppiarsi in ambo le fasi, Zuddas Gomme gioca con una difesa a tre, composta da Sanna, Mureddu e Pani, Pisanu è in cabina di regia, sulle corsie laterali operano Orrù (e poi anche Pischedda), mentre De Fabiis è il pivot, affidato alle cure di Bazzato. È Zuddas Gomme a partire con buon piglio, alta e aggressiva, ci prova Pisanu da fuori area ma il suo rasoterra destro termina a lato di poco. Colo Colo, terminato il rodaggio, con il passare dei minuti inizia a prendere sempre più campo e iniziativa, il palleggio dei bianco-rossi emerge specie sulla metà campo, un diagonale di Contu è deviato da Mureddu in corner, quindi ci prova Cipriani deviando da pochi passi un suggerimento di Troll, Mameli è vigile. È il preludio al gol del vantaggio di Colo Colo, Bruno conclude con un sinistro rasoterra dal limite dell’area una prolungata e insistita azione condotta con Contu e Troll, la palla si infila nell’angolo basso alla destra di Mameli. Immediato il raddoppio, sulla corsia sinistra Coni appoggia per Luca Cipriani, questi con un taglio strepitoso prolunga verso destra per Troll, palla al centro per Bruno che controlla convergendo e insacca. Grosse difficoltà per Zuddas Gomme, il centrocampo non fa filtro, perché in inferiorità numerica e senza copertura, la difesa è troppo lenta e soffre le pene dell’inferno perché i vari Troll, Bruno e Contu sono delle scheggie imprendibili, abilissimi a dialogare sullo stretto e troppo tecnici per i legnosi Sanna, Mureddu e Pani. L’azione del 3-0 conferma l’andamento e conferma soprattutto la padronanza di Colo Colo sulla tre quarti avversaria, cross di Coni dalla sinistra, Cipriani fa sponda di testa rimettendo al centro per Bruno, rapido nello stoppare di petto e nel girare rapidamente a rete di sinistro. Bianco-rossi ancora pericolosi poco dopo con una sassata su punizione di Coni respinta non senza affanni da Mameli. Zuddas Gomme arranca ma prova a riorganizzare le idee e a prendere il controllo del gioco, ma senza esiti, c’è la buona volontà ma i rossi soffrono l’asfissiante pressing e la disposizione tattica di un Colo Colo corto e ben chiuso, di conseguenza Pisanu e soci non riescono a costruire azioni di rilievo. Tuttavia, il 3-1 giunge, in modo abbastanza rocambolesco, corner di Orrù da destra, un batti e ribatti punisce l’incertezza di Mascia e di Contu, Pisanu è lesto nel raccogliere la corta respinta e ribadire in rete da soli tre metri. Nel finale di tempo la partita si fa estremamente tattica, su ritmi discreti, con impennate improvvise e cambi di campo, la confusione prevale ma comunque l’incontro è ben giocato e molto gradevole, Zuddas Gomme abbozza al forcing ma non punge, mentre Colo Colo gioca di rimessa e allo scadere crea un pericolo con una ripartenza Coni-Contu-Cipriani murata dalla retroguardia rossa.

Secondo tempo

Zuddas Gomme riapre ufficialmente la partita in avvio di ripresa, un avventato disimpegno orizzontale sulla metà campo destra da parte di Contu attiva il break di Pischedda, questi avanza e appoggia per De Fabiis il quale controlla e trafigge Mascia con un diagonale destro dal limite dell’area sul secondo palo. Il team di Nicola Zuddas, sotto di una rete, alza la pressione e fa la gara, la partita è estremamente intensa e veloce, senza momenti di stanca, la spinta dei rossi non dà significativi risultati, Colo Colo si difende benissimo, ermetica e dinamica, e in ripartenza sa essere molto più incisiva, Coni tenta la sorpresa con una voléé di sinistro che termina di pochi metri alta sopra la traversa. Il copione tattico resta immutato per parecchi minuti, per quanto volitiva e generosa, l’azione di Zuddas Gomme non è continua e non c’è coralità, e in fase di possesso piace decisamente di più Colo Colo, superiore nel palleggio e negli scambi; i bianco-rossi legittimano sfiorando il quarto gol prima con una traversa colpita da Bruno su punizione, e quindi con una grandissima occasione ancora per Bruno, sulla quale Mameli compie un vero e proprio miracolo. L’occasione più ghiotta per agguantare il pari, per Zuddas Gomme, arriva da un traversone basso di Orrù da destra, De Fabiis sfiora appena ma la sfera sbatte sul palo esterno, certamente non fortunato l’attaccante numero 18. Nel finale il forcing dei rossi si esaurisce, De Fabiis reclama un rigore per un presunto tocco di braccio da parte di Bruno, ma l’arbitro giudica involontario il tocco (braccio attaccato al corpo) e fa proseguire, ma non accade più niente, finisce 3-2.

Le pagelle – Zuddas Gomme

Orrù 5.5: Una delle tante assenze ingiustificate in casa Zuddas Gomme ieri sera, svagato e abulico, spesso troppo sufficiente e indolente, batte il corner dell’1-3 e poi serve un tiro-cross assist per De Fabiis, ma è troppo poco per uno come lui, chiamato a fare la differenza nel ruolo di esterno. Troppi palloni persi in modo banale, spinta molto approssimativa e una sensazione di malinconia e poca coesione con i compagni.

Pischedda 6.5: Opportunista nel captare quei pochi momenti di errore e di distrazione da parte degli avversari, lo spunto con assist per De Fabiis (dove è lesto a intercettare l’errore di Contu) è un gioiello, tipico del suo repertorio, così come pregevole è un altro spunto a metà campo dove aziona una ripartenza da un retropassaggio avventato sempre di Contu. Purtroppo non ha grande supporto e, come per Orrù, ci pare spesso isolato e troppo largo sulla fascia.

Pisanu 6: Un avvio promettente e incoraggiante, di buona qualità, poi però viene inghiottito dal centrocampo avversario e non riesce quasi più, salvo rari momenti, a riprendere il pallino del gioco. Di rapina e opportunismo il gol, qualche altra interessante iniziativa ma non può reggere il passo di tre avversari e pertanto risulta spesso ai margini e senza rifornimenti.

Le pagelle – Colo Colo

Bruno 8.5: Viene dal Brasile, e si vede, giocoliere che ammalia e che fa la differenza, Colo Colo è in forma ma lui è lo spread che fa impennare i titoli in borsa, tripletta da autentico fenomeno, una traversa che sta ancora tremando e altre due grandi occasioni sventate da Mameli. Palla al piede e negli spazi è devastante, bravissimo nel dialogare con i compagni e mai banale. Incontenibile, provoca l’ammonizione di Sanna.

L.Cipriani 7.5: Due perle di bravura, di intelligenza tattica, e di visione, hanno abbagliato il sintetico di Via Euro, ovvero il filtrante per Troll nell’azione del 2-0 e il grandissimo colpo di testa sponda-assist per Bruno, pivot al servizio della squadra, bravissimo. Gli è mancato solo il gol, ma ha svolto un lavoro tanto sporco quanto fondamentale, sgomitando da solo contro tutta la difesa rossa, protezione della palla e smistamento. Legna e badilate, la classe operaia va in paradiso.

Coni 7.5: Nel Cagliari League, senza dubbio la sua miglior prova stagionale, bravissimo, non ha sbagliato nulla e ha giocato con grande concretezza, attenzione e incisività, duttile in ambo le due fasi, attento in copertura ed efficace in fase di spinta e suggerimento, i gol del 2-0 e del 3-0 originano dal suo piede, sulla fascia sinistra, e soprattutto il cross per Luca Cipriani è una delizia. Sfiora il gol con due bombe terribili, ma trova Mameli vigile, e se entrava quella voléé di sinistro….

 

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FC COLONIA SARDA – SMELL BRASIL

Colonia Sarda a mani basse e senza alcun problema nella seconda gara in programma ieri sera sul sintetico di Via Euro nel quartiere La Palma, i bianco-rossi di Roberto Lenzen hanno sbrigato la pratica Smell Brasil imponendo con un netto 10-1 e offrendo una prova molto convincente e soprattutto continua e con la giusta intensità e concentrazione per tutti i cinquanta minuti. Non c’è stata storia, è stata una partita a senso unico, c’era solo Colonia Sarda in campo, il team bianco-rosso ha messo in cassaforte i tre punti già nel primo quarto d’ora e in seguito ha amministrato e gestito il vantaggio senza però allentare la morsa e continuando anzi a premere e a creare occasioni. Se non fosse stato per il portiere avversario Muggittu e per qualche imprecisione di troppo sotto porta, la squadra di Lenzen sarebbe potuta tornare a casa anche con il doppio dei gol segnati. Detto dei meriti di Colonia Sarda, occorre soffermarsi sui demeriti di una Smell Brasil improvvisata, rattoppata e senza capo ne coda, una squadra con ventitre giocatori in rosa ma che ieri si è presentata con gli uomini contati, e per giunta cinque settimi erano giocatori all’esordio, appena acquistati; difficile in queste condizioni pensare di farla franca, Smell Brasil non è esistita, troppo ampio il divario tecnico-tattico e organizzativo in campo, ma è davvero impossibile stabilire la linea di confine tra i meriti di Colonia Sarda e i demeriti di Smell Brasil, generosa comunque ma inesistente e priva di gioco, di una identità. L’inconsistenza dei rossi non deve però togliere alcun filo di merito a una Colonia Sarda che, finalmente, ha tenuto mentalmente per tutta la gara e non ha concesso praticamente nulla, tenuto conto anche delle assenze di giocatori importantissimi come Cintura, Meloni e Porru. E ieri sera tra le due squadre c’erano anni luce di distanza.

La cronaca della partita, primo tempo

Detto delle assenze in casa Colonia Sarda, anche in casa Smell Brasil la lista delle defezioni è chilometrica, da Contu ad Argiolas, da Aramu a Colella, giusto per citarne alcuni, l’incontro è diretto dal signor Porru che dà il fischio d’avvio alle 22.44. Da subito Colonia Sarda prende il comando delle operazioni e con gran applicazione, decisione e aggressività, attua un prolungato giro palla, arioso, Curreli è il regista, Trudu e Kajic gli esterni mentre Casalese è l’unica punta. Proprio Casalese firma l’1-0 girando in rete da destra un invito dal limite dell’area di Curreli, abile nel disorientare Pili e Cogotti. Ancora Casalese potrebbe raddoppiare poco dopo, sugli sviluppi di una combinazione tra Kajic e Curreli, Muggittu stavolta smanaccia in corner. Dopo un tiro-cross velenoso di Trudu dalla destra respinto da Muggittu, Colonia Sarda raddoppia, tracciante di Trudu dalla metà campo destra, Casalese fa sponda vincendo anche un rimpallo con un difensore avversario, Curreli raccoglie e dal limite dell’area scarica nel sette, alla destra di Muggittu, un destro di contro balzo imparabile. Si gioca in una sola metà campo, impressionante la differenza di valori, su angolo di Trudu dalla destra, Curreli riceve al limite dell’area, controllo di petto a seguire, accentramento superando Luca Melis e conclusione vincente sulla quale Muggittu non riesce a trattenere, alla propria sinistra. Il portiere dei rossi è decisivo nell’evitare il quarto gol opponendosi a un destro di Trudu da fuori area. E Smell Brasil? I rossi non riescono ad abbozzare uno straccio di azione, per quanto ci provino, Cubeddu è certamente il migliore ma bisogna attendere il quindicesimo minuto per registrare il primo tiro in porta, scambio sulla destra in ripartenza tra Spiga e Melis e diagonale del primo bloccato senza nessun problema da Vargiu, sul primo palo. E’ un break momentaneo, il monologo di Colonia Sarda prosegue a vele spiegate, Roberto Manca colpisce un palo dal limite dell’area, quindi Muggittu è chiamato in causa due volte, prima su una botta di Curreli da posizione ravvicinata e quindi su una girata di Roberto Manca, attivato da una verticalizzazione da applausi dell’immenso Curreli. La gara a senso unico mantiene i ritmi bassi, Colonia Sarda gioca e lo fa molto bene, con ottime trame corali, concentrazione e applicazione, anche la difesa staziona alta e spegne sul nascere qualsiasi minimo proposito di Smell Brasil di ripartire, Muggittu ha tantissimo lavoro, bravo su un diagonale del solito Trudu, augli sviluppi di una combinazione con Kajic e Curreli. Nel finale di tempo, due break da parte di Smell Brasil, una leggerezza difensiva di Roberto Manca sulla sinistra consente a Luca Melis di far spiovere una palla alta verso il centro, Arcudi è davanti a Vargiu ma pecca di frenesia calciando al volo di prima intenzione e mancando il bersaglio; poi, su lancio lungo di Pili e sponda di Luca Melis, il sinistro di Spiga è murato da Adamu. Allo scadere, Colonia Sarda va sul 4-0, numero di Curreli che sulla linea di fondo destra si beve Cubeddu e crossa basso dove Kajic, dalla retrovie, insacca da neanche due metri.

La ripresa, Colonia Sarda avanti tutta, Smell Brasil alla deriva.

La ripresa si apre con una bella combinazione sulla destra tramata da Smell Brasil con Pili e Melis, conclusa dal primo con un rasoterra dal limite dell’area a lato, ma il copione tattico non muta rispetto al primo tempo, Colonia Sarda prende un palo con Curreli, servito da Trudu, quindi colpisce per la quinta volta grazie ad una caparbia azione attivata da uno sfondamento sulla sinistra di Trudu, rifinita da un pregevole assist di Roberto Manca e finalizzata sotto porta da Casalese. Si gioca nello spazio di quindici metri, nonostante il rassicurante vantaggio, Colonia Sarda mantiene il pedale dell’acceleratore premuto, si assiste ad un vero e proprio assedio, dopo un altro palo colpito da Trudu, un intervento di Muggittu su Casalese e un salvataggio sulla linea di Pili su scambio Curreli-Kajic-Casalese, i ragazzi di Lenzen trovano la sesta rete, Roberto Manca stampa sul palo un perfetto diagonale a girare dalla sinistra, sul palo lontano, la palla carambola addosso da Pontis e si insacca, lasciando di stucco Muggittu. Accademia e una marea di occasioni da gol prodotte e non sfruttate, per lunghi tratti i bianco-rossi si presentano persino in quattro davanti a Muggittu, mentre una Smell Brasil frastornata prova a tappare buchi e limitare i danni, ma senza riuscirvi e sbagliando tantissimo in fase di appoggio e disimpegno; Pontis sigla la personale doppietta finalizzando con un rasoterra dal limite dell’area un azione di prima condotta con Trudu e Kaijc, quindi c’è gloria anche per Stefano Manca, rientrato dopo tanto tempo, un sinistro da fuori area vincente, al termine di un’azione insistita e confusa, avviata da Curreli e Pontis. Colonia Sarda a valanga, anche Roberto Manca scrive il proprio nome nel tabellino dei marcatori scendendo sulla sinistra e concludendo dal limite dell’area, dopo essersi accentrato e aver superato Pili. Nel finale, il colpo d’orgoglio di Smell Brasil, Cubeddu sfonda sulla sinistra e dal fondo impegna Vargiu, Spiga si avventa e tenta il tap-in ma il portiere bianco-rosso si dimostra attento e reattivo; dopo aver impegnato poi Vargiu con un colpo di testa ravvicinato, Spiga realizza il gol della bandiera per Smell Brasil ribadendo con  un diagonale da sinistra sul palo lontano una conclusione da fuori area di Cubeddu respinta da Adamu. Agli sgoccioli, il definitivo 10-1 di Colonia Sarda, una palla persa da Cubeddu sulla sinistra attiva Pontis, scambio Casalese-Kajic-Casalese e deviazione vincente di quest’ultimo sotto la traversa, un rigore in movimento appena dentro l’area.

Le pagelle – Colonia Sarda

Curreli 9: Strabordante, immenso, cinquanta minuti di alta scuola, ha fatto quello che voleva, si è divertito e ha divertito, classe sopraffina al servizio della squadra, doppietta pregevole ma le cose più belle sono state gli assist offerti con una coppa di champagne e il caviale a Casalese (1-0), a Kajic (4-0) e una verticalizzazione da manuale per Roberto Manca. Anche un palo, il suo piede in quasi tutte le principali azioni e una libertà sconfinata, a seconda di dove lo portava l’ispirazione e il suo genio. Per poco non gli riusciva una prodezza da sciatore provetto, slalom dalla sua metà campo su tutta la difesa avversaria e fortunoso salvataggio di Muggittu, pareva Weah in un Milan-Verona del 1996, un gol passato alla storia. Lo riveda su You Tube.

Trudu 8.5: Una macchina da guerra posizionata sulla fascia destra, ha dominato e fatto tabula rasa, incontenibile, tanto efficace e preciso quanto tatticamente perfetto, corsa e idee, testa e gambe, non ha dovuto pensare tanto a difendere e ha avuto spazi e modo per inserirsi e spingere a volontà, e le sue puntate sono tra gli ingredienti principali di questa cuccagna. Gli è mancato solo il gol, lo avrebbe meritato, peccato per il palo, suo il calcio d’angolo del 3-0, e altre ben tre reti originano dal suo piede, da sue iniziative di pregevole valore, come il tracciante per Casalese e lo sfondamento sulla sinistra all’origine del 6-0. Non si sono contati i traversoni e i suggerimenti offerti.

Kajic 8: Con tutta la squadra a pieni giri anche lui ha dato il meglio, suo il gol del 4-0, una perfetta scelta di tempo e inserimento da dietro, inoltre cucina due perfetti assist e sfiora altri gol, giocando una partita diligente e attenta, come esterno pronto però a variare posizione e bravo a inserirsi e a proporsi negli spazi. Perfetto un filtrante per Curreli, solo qualche momentanea pausa e qualche piccolo errore, dovuti forse all’appagamento.

Le pagelle – Smell Brasil

Spiga 6: Sue le principali azioni da gol, due tiri in porta nel primo tempo e soprattutto è lui a creare i due più faticosi grattacapi a Vargiu nel finale con un bel diagonale e un colpo di testa. Salva l’onore della squadra realizzando l’unico gol dei rossi, opportunista e preciso. Era all’esordio, con più assistenza e palloni commestibili si poteva osare qualcosa di più. Avventato e da infarto un colpo di tacco in attacco che attiva un pericoloso contropiede avversario.

Cubeddu 6: Straordinaria una chiusura difensiva da solo contro tre, in un contropiede bianco-rosso lanciato a folle velocità, è lui poi a propiziare il gol di Spiga, effettua una nutrita serie di ottimi recuperi e chiusure difensive, è il solo a cercare di dare un senso tattico e un impronta alla squadra, agendo in copertura e provando a far ripartire l’azione. Nel buio più buio, un piccolo raggio di luce, ma non è certo colpa sua questa situazione.

Arcudi 4.5: Sfiduciato, un pesce fuor d’acqua, la desolante situazione lo getta presto nello sconforto e non trova il modo di far valere il suo sinistro chirurgico, ha una bella opportunità a fine primo tempo ma si fa prendere dalla fretta e manda a lato davanti a Vargiu. Una bella volèè di sinistro nella ripresa terminata di poco alta e più niente, a testa china a chiedersi “ma chi me l’ha fatto fare? Dove sono capitato?” il Titanic.

 

 

 

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EDIL LINE – CONSULENZA IMPRESA

La prima gara del mercoledì targato Quartu League ha visto opposti Consulenza Impresa a Edil Line, gara valevole per la Cagliari League nel sintetico della Palma. A fare bottino pieno sono gli uomini di Paolo Podda che si sono imposti sui loro avversari con il punteggio finale di 7-3. Sono tre punti che permettono a Consulenza di portarsi in testa alla classifica a quota ventuno, mentre Edil Line resta bloccata a quota nove. Pronostico dunque rispettato, i bookmakers alla vigilia davano come grande favorita Consulenza, pagata in lavagna a 1.28, e così è stato, anche se c’e’ stato un po’ da soffrire, soprattutto nella prima meta’ della ripresa, dove gli uomini di Andrea Tocco con grande orgoglio hanno accorciato sul meno uno, per poi crollare definitivamente nel finale. Possiamo dire senza timore di smentita che Consulenza Impresa ha raggiunto il massimo risultato con il minimo sforzo, con uno strepitoso Corona a farla da padrone nella metà campo avversaria, sono ben quattro i sigilli del numero sette in maglia giallonera, che è risultato il migliore in campo senza ombra di dubbio. Il match di oggi è stato diretto dal Sign. Porru che ha dato il via alle ostilità alle ore 21.30, si è giocato in condizioni climatiche ideali, non c’è un filo di vento e l’umidità è accettabile, non ci resta che passare alla cronaca dei fatti.

Le fasi salienti del match

La prima opportunità da rete è sui piedi di Sireus che pero’ da due passi spreca calciando a lato, sul fronte opposto di prova Asunis ma il suo mancino si perde alto sopra la traversa. La gara è piacevole sin dalle prime battute, i ritmi non sono altissimi ma le occasioni si sprecano da ambo le parti, con Edil Line senza alcun timore reverenziale che risponde colpo su colpo. Ci prova ancora Asunis, sempre dalla distanza, ma anche questa volta la mira no è quella dei giorni migliori. I gialloneri provano a rendersi insidiosi con una sortita offensiva di Murru ma la sua conclusione viene respinta da Cortis coi piedi. Serve una giocata personale per sbloccare la gara e quando Corona decide di fare sul serio arrivano i dolori per Edil Line: quest’ultimo beffa Cortis con un rasoterra dalla distanza, l’estremo difensore in questa circostanza avrebbe potuto fare meglio, è la rete che vale l’1-0. La rete del pari sembra cosa fatta quando qualche minuto piu’ tardi Tocco si presenta a tu per tu con Satta ma quest’ultimo è provvidenziale in uscita a chiudere lo specchio al giocatore avversario. Edil Line continua a creare pericoli, Sitzia ha la possibilita’ di fare male su tiro da fermo dal limite, la sua è una autentica sassata sulla quale Satta è miracoloso a salvarsi con una mano in angolo. Il finale di primo tempo è tutto targato Consulenza Impresa che prima sfiora la rete con un colpo di testa di Arba, imbeccato da un assist sontuoso di Sireus, sarà poi proprio Arba a sistemare la mira ed infilare con un tap-in sotto misura, sfruttando questa volta l’assist di Murru, 2-0. Poco dopo sponda di Cogoni per Corona che lascia partire una fucilata col destro che lascia immobile Cortis. Si va cosi’ a bere un tè caldo con il punteggio di 3-0 in favore di Consulenza Impresa. Ad inizio ripresa la reazione dei ragazzi di Andrea Tocco è a dir poco veemente e con un assist meraviglioso di Sarritzu, Sitzia con la testa accorcia subito il punteggio in apertura, 3-1. Consulenza Impresa sembra capirci ben poco in questa fase, e Mallus riaccende le speranze di rimonta con una sventola secca da posizione centrale, 3-2. Ma la premiata ditta Corona-Sireus con una combinazione chirurgica sistema subito le cose: è il folletto con il numero sette a chiudere un triangolo con un piattone in corsa e spedire la sfera in rete, 4-2. Poco dopo sarà ancora lui a fare male, incontenibile, e’ la rete che vale il 5-2. Pani potrebbe accorciare le distanze ma da due passi si divora una rete in maniera incredibile, calciando addosso al portiere, sembrava gol fatto! Sfiora la rete anche Sitzia ma è sfortunato, la sua gran botta mancina colpisce in pieno la traversa. Sireus in ripartenza su assist di Corona firma la rete del 6-2, ed il match termina virtualmente qui’. Sitzia trovera’ la rete del 6-3 con un bel diagonale, ed una sfortunata autorete di Pani francobolla il punteggio sul definitivo 7-3. Non c’e’ piu’ tempo, il triplice fischio sancisce la fine delle ostilita’, vince Consulenza Impresa.

LE PAGELLE – EDIL LINE

SARRITZU 6.5: Il suo cross chirurgico per la rete di Sitzia in apertura di ripresa merita da solo il prezzo del biglietto, che bellezza! Gioca una gara onesta, prezioso in entrambe le fasi, è uno dei piu’ positivi tra i giocatori in maglia verde.

TOCCO 5.5: Colpevole in almeno tre occasioni di addormentarsi palla al piede e non servire i suoi compagni meglio smarcati, brucia almeno tre imperdonabili ripartenze.

SITZIA 6.5: Doppietta d’alta scuola e traversa sfortunata per lui, non capiamo perchè giochi cosi’ tanto lontano dalla porta, la vede, la sente, ma è costretto spesso a sacrificarsi in fase difensiva.

LE PAGELLE – CONSULENZA IMPRESA

CORONA 8.5: Giocatore di un altra categoria, capisce che quest’oggi c’e’ poco da scherzare per avere la meglio sugli avversari e decide di fatto la gara da solo! Firma un poker d’autore e sforna assist a dismisura, il gioco gira intorno a lui, che bravo!

CORRIAS 6.5: La colonna d’Ercole, fisico alla Stam, bravo nelle chiusure ed è anche abile coi piedi in fase di disimpegno della manovra, centrale difensivo esperto e navigato!

SATTA 7: L’intervento sulla punizione dal limite di Sitzia è a dir poco strepitoso, una parata ad una mano che ha permesso a Consulenza di non essere agganciata nel punteggio di 1-1.

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ZUDDAS GOMME – ALL BLACKS FC

Zuddas Gomme si impone con il punteggio di 8-6 vincendo nel finale contro una All Blacks svogliata e mentalmente assente ingiustificata, senza grinta né convinzione. Ha vinto con pieno merito la squadra che ha giocato e disputato cinquanta minuti con la giusta serietà e il giusto impegno, non praticando una gara indimenticabile ma mettendo sul piatto della bilancia più corsa, più determinazione, più voglia di giocare e di vincere. Per quanto riguarda All Blacks, sarebbe meglio stendere un velo pietoso, un atteggiamento tra il grottesco e il surreale, giocatori svagati e senza voglia, nervosismo e totale assenza di un ordine tattico, di un idea, gol regalati e pasticci difensivi commessi con una leggerezza imperdonabili; gli unici a salvarsi e a prendere seriamente l’impegno sono stati Argiolas, Sanna, Cherchi e il portiere d’emergenza Littarru, ed è un gran peccato, anzitutto perché si compromette il proprio campionato ma pure perché la partita, a un certo punto, si poteva persino vincere e comunque era ancora aperta ad ogni esito; purtroppo però, i soliti limiti caratteriali e mentali hanno inciso sui bianco-blu, e il secondo tempo è stato uno psico-dramma da teatro greco, con tanto di abbandono dal terreno di gioco del capitano Muscas, arrabbiato e in polemica con i propri compagni di squadra. Zuddas Gomme ne ha naturalmente approfittato e ha fatto sua la posta in palio, nonostante qualche assenza di rilievo ma giocando da squadra, senza troppi fronzoli, seppur con il rischio alla fine di compromettere un cospicuo vantaggio ottenuto in avvio di ripresa. Gara che certo non passerà alla storia, bruttina e povera, giocata su ritmi soporiferi e priva di reali emozioni e contenuti, con squadre molto lunghe e sfilacciate, voragini in mezzo al campo e difficoltà nel costruire una manovra precisa, soprattutto da parte di All Blacks, tenuta a galla dal dinamismo e dall’intraprendenza del duo Cherchi-Argiolas.

La cronaca della partita, primo tempo

Il signor Piga dà il fischio d’avvio alle ore 21.37, tante assenze su ambo i fronti, All Blacks non ha Cogotti, Vassallo, Cadeddu e Salis, tra i pali Littarru rimpiazza Perra; Zuddas Gomme è priva di Pani, Pischedda, Matta e Masseck, ma recupera Sanna e Argiolas. Imbarazzante l’avvio di All Blacks, visibilmente deconcentrata e svogliata, un pasticcio del duo Cortis-Pibiri al limite della propria area consente a De Fabiis di calciare a rete e superare Littarru nell’angolino basso alla sua sinistra, 1-0, ma che regalo e che indolenza da parte dei due giocatori bianco-blu. Un siluro di Argiolas terminato alto di poco ritarda di un paio di minuti il raddoppio di Zuddas Gomme, scambio tutto di prima in triangolo tra Pisanu e De Fabiis e piattone vincente del primo da circa quattro metri, in bambola e ferma a guardare la inesistente difesa avversaria. Nonostante l’avvio pessimo, All Blacks con il passare dei minuti sembra entrare in partita, un fortunoso rimpallo tra Cortis e un difensore rosso si trasforma in una palla vagante-assist per Sanna che da sinistra non dà scampo a Mameli. 2-1, ma il gol pare essere un rigenerante per i campioni in carica del Cagliari League che, sospinti dalla regia e dalla corsa del duo Cherchi-Argiolas, prendono campo e costruiscono, avanzando minacciosi, e su cross di Pibiri da sinistra la zampata ravvicinata di Sanna trova la miracolosa risposta di Mameli. Dopo una bella azione in velocità condotta da Cherchi, Pibiri e conclusa con un diagonale a lato da parte di Argiolas, All Blacks giunge al pareggio, Cherchi batte e trasforma una punizione da fuori area, un sinistro centrale sul quale Mameli non si fa trovare pronto, forse impallato o forse poco reattivo. La gara pare decollare ma c’è tanta confusione in campo, si vedono poche o nessuna azioni lineari e si vive perlopiù su episodi e giocate dei singoli, i bianco-blu di Muscas appaiono in crescita e ancora Sanna impegna severamente Mameli con un colpo di testa su corner di Cherchi. Come è nelle sue caratteristiche, Zuddas Gomme si copre e poi replica di rimessa, disposta lunga e a rombo, i rossi tornano avanti grazie a una girata ravvicinata di De Fabiis, lesto nel ricevere da destra da Orrù e ad approfittare degli interventi a vuoto dei distratti Pisu e Muscas. Poi, sia Orrù e sia lo stesso De Fabiis creano altre due limpide occasioni da gol ma Littarru è provvidenziale, e sul rovesciamento di fronte All Blacks trova il 3-3, Cherchi pennella una palla alta sulla sinistra per Argiolas che arpiona al volo e dal fondo inganna Mameli in uscita con un “sombrero” e l’immediato cross al centro, la difesa rossa è disorientata e per Sanna non ci sono problemi nell’insaccare di testa da appena due metri, con Mameli fuori posizione. Il primo tempo si chiude con uno straordinario doppio intervento di Littarru su De Fabiis e su Sanna, al termine di un’azione prolungata e confusa, con la retroguardia bianco-blu masochista e ancora una volta indolente e svagata.

Secondo tempo, lo scatto decisivo di Zuddas Gomme

Avvio scioccante per All Blacks nella ripresa, i bianco-blu sono completamente fuori dalla partita, indolenti e senza la minima concentrazione, una palla persa in malo modo da Muscas sulla metà campo destra attiva il contropiede dei rossi con Pisanu e De Fabiis, Littarru riesce a salvare in un primo momento ma non può nulla sul tap-in di Orrù che riprende e ribadisce in rete. In casa All Blacks i nervi diventano tesi, tra discussioni e accuse, il capitano Muscas litiga con un paio di compagni e decide di abbandonare la partita, in questa situazione tragicomica, da lacrime napulitane, Zuddas Gomme ha tutto da guadagnarci e dilaga, prima ancora Orrù gira in rete un assist di De Fabiis, con All Blacks del tutto imbambolata, alla deriva, poi lo stesso De Fabiis sigla il 6-3 raccogliendo una perfetta verticalizzazione di Sanna e correggendo in rete da pochi passi con un preciso sinistro nel sette. Gara che pare destinata ad un martirio, invece All Blacks tira fuori orgoglio e riprende a giocare seriamente, un errore di Zuddas Gomme durante una manovra d’attacco attiva il contropiede dei bianco-blu, da destra Pibiri mette in mezzo e Pisanu in ripiego infila il proprio portiere, per il più classico degli autogol; poco dopo, bellissima azione tutta di prima Pibiri-Cherchi e zampata vincente di Sanna, del tutto scoperta e spregiudicata la retroguardia di Zuddas Gomme. Tutto di nuovo in gioco, grazie alla serietà dei vari Cherchi, Argiolas, Sanna e Nicolella, All Blacks crede nella rimonta ma non ha alcun senso tattico, di conseguenza una Zuddas Gomme molto più quadrata e meno svagata dispone di praterie sconfinate e colleziona contropiedi a iosa, clamorosa la traversa colpita da De Fabiis da soli due metri, su stupendo filtro di Pisanu. Finale rocambolesco e inaspettato, una All Blacks ormai alle strette prima colpisce una traversa poi agguanta il 6-6 grazie alla quaterna personale di Sanna, lesto nel capitalizzare un caparbio assist dello straordinario Cherchi, ma nei minuti conclusivi la difesa bianco-blu paga ancora dazio e naufraga, Zuddas Gomme colpisce, Pisanu scende sulla sinistra senza subire opposizione, appoggia in profondità per De Fabiis che da posizione defilata spedisce la sfera nel sette, sul palo lontano, quindi un dialogo in uscita tra Cortis e Cherchi viene interrotto dal reattivo anticipo di Sanna, questi serve Argiolas, rapido scambio con De Fabiis davanti a Littarru e rete del definitivo 8-6.

Le pagelle – All Blacks

Cherchi 7.5: Il gol ma soprattutto gli assist del 5-6 e del 6-6 a Sanna, più l’azione del terzo gol da lui avviata con un invenzione. Ma a parte questo, è il carattere, la voglia e l’impegno che ci mette, un vero esempio per tanti suoi svogliati compagni, un giocatore di categoria superiore che non merita queste figuracce. Con Argiolas, praticamente da soli, hanno tenuto a galla una zattera malridotta, quantità e qualità, regia e spinta, ultimo a cedere e ultimo a mollare.

Cortis 4.5: Imperdonabile l’indolenza e la leggerezza con la quale ha messo nei piedi di De Fabiis la palla dello 0-1, in co-partecipazione con il compagno di merende Pibiri, e ancora imperdonabile il modo con cui resta fermo e fuori posizione sullo scambio Pisanu-De Fabiis per il decisivo 7-6, l’ennesimo segnale di assoluta mancanza di concentrazione. Qualche guizzo di combattività e qualche spunto, ma non c’era proprio con la testa.

Pibiri 3.5: Una sconfitta ci può stare, ma brutte figure del genere no, soprattutto per una squadra che lo scorso anno (ma lui non c’era) ha vinto il campionato. Domanda d’obbligo, ma se uno non ha voglia di giocare e gioca solo per compiere danni, allora che senso ha giocare? Non è l’unico colpevole ma certo è uno dei principali capri espiatori, visibilmente svagato, assente, senza la minima voglia, un indolenza che ci ha fatto rabbrividire, cose mai viste. Le uniche note positive sono l’autogol procurato e una bella palla offerta a Sanna.

Le pagelle – Zuddas Gomme

De Fabiis 8.5: Quaterna e tre assist, più un altro gol da lui propiziato, il puntero lungagnone sa il fatto suo, dispone di libertà sconfinata e tiene da solo il reparto offensivo, spaziando e facendo tanto movimento, un vero e proprio rompiscatole contro cui è difficile giocare, e contro la inesistente difesa bianco-blu ha seminato tempesta. Peccato per la clamorosa traversa colpita da due metri, unico neo, bravo ma troppo polemico anche per situazioni di gioco normali.

Sanna 7: Qualche difficoltà in copertura e nel tamponare sulle avanzate dei bianco-blu, ma in fase di regia e ripartenza è rapido e con buona visione, la verticalizzazione assist per il 6-3 di De Fabiis è una linea parallela che taglia in due il campo, un vero cioccolatino gustosissimo, e il gol del 8-6 origina da una sua perfetta intuizione.

Mameli 7: Determinante, gli interventi nel primo tempo su Sanna, per due volte, sono le fondamenta di questo successo, soprattutto il volo d’angelo sulla zampata a neanche due metri, una paratona che merita i complimenti anche degli avversari. non benissimo sulla punizione di Cherhi, centrale, forse impallato, e preso alla sprovvista dall’assist di Argiolas in pallonetto per Sanna.

 

 

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VIRTUS QUARTU – COLO COLO

Un gol per tempo per ciascuna delle due squadre ed è parità, termina 2-2 l’incontro delle 20.30 valevole per l’undicesima giornata del Cagliari League, tra la seconda della classe, Virtus Quartu, e la penultima, Colo Colo. Esito abbastanza a sorpresa, se si considerano i tredici punti di differenza in classifica, ma sostanzialmente giusto e veritiero, certamente Colo Colo accoglie con soddisfazione il punto, alla luce della buona prova disputata, di sicuro invece Virtus Quartu esce dal campo con tanti rimpianti, per l’ennesima occasione sprecata, i viola puntavano al successo in una sfida sulla carta a pronostico chiuso, e per giunta dopo il beffardo pari contro Consulenza Impresa, era una grossa chance per provare la fuga in testa alla classifica, invece è maturato un 2-2 amaro, che scontenta i ragazzi di Pilleri. Nel complesso, a nostro avviso, il pareggio è giusto perché Colo Colo ha giocato meglio e più da squadra, tatticamente molto accorta, intelligente, ben coperta e cortissima tra difesa e centrocampo, i bianco-rossi di Rossi sono stati molto bravi a bloccare gli spazi agli avversari e soffocare alla fonte i rifornimenti di gioco, con una cerniera difensiva composta dal blocco Orani-Bazzato, un centrocampo dinamico ed efficace sia nel coprire che nel far  ripartire l’azione, con l’ottimo Contu su tutti, e un attacco molto combattivo, mobile e minaccioso, abile nel gioco di rimessa. Ha avuto vita durissima Virtus Quartu, che pure ha tenuto il pallino della gara e ha premuto e macinato per quasi tutti i cinquanta minuti di gara, ma se si eccettua il blocco Mannai-Di Martino-Morello, gli altri giocatori sono apparsi fuori gara e autori di una prova incolore e anonima, in particolar modo Marras, nervoso e del tutto un corpo estraneo alla squadra, tendente a giocare da solo. Più che per meriti degli avversari che per demeriti propri (da sottolineare la prova sontuosa di Di Martino), Virtus Quartu ha avuto difficoltà nello sfondare una difesa compatta ed ermetica, reattiva, dove inoltre ha convinto pure il portiere d’emergenza, Danilo Cipriani. È stata in generale una bella gara, intensa e veloce, combattuta, per lunghi tratti tattica ma su ritmi sempre sostenuti, con momenti emozionanti e continui capovolgimenti di fronte, portieri di frequente impegnati e nessun momento di stanca. Ma veniamo alla cronaca di questa gara diretta dal signor Piga.

La partita, primo tempo

Ritmi alti e squadre frizzanti sin dalle prime battute, Colo Colo non ha portieri di ruolo pertanto Danilo Cipriani è costretto ad indossare i guanti e a stare in porta, non sono presenti Portas, Bruno Santana, Serpi e Troll, mentre nelle file di Virtus Quartu mancano Cincotti, Olianas, Boi e Zanda, rientrano Cristian Cambarau, Murgia e Di Martino. Colo colo parte aggressiva e alta, buona copertura e difesa, questo coglie di sorpresa Virtus Quartu che fatica a organizzare una manovra efficace; di fatti, è Colo Colo a costruire le prime vere occasioni da gol, un diagonale di Deiana da sinistra fa la barba al palo quindi Contu pennella per lo stesso Deiana sulla sinistra, il giocatore numero 20 prova a superare Farigu con un pallonetto ma la sfera termina di poco alta. Sono le prove generali del gol del vantaggio, con una rimessa laterale dalla metà campo sinistra Orani pesca in area di rigore Coni, questi stoppa di petto e con una girata al volo di sinistro trafigge Farigu. Virtus Quartu detiene il pallino del gioco ma non trova spazi e per quanto spinga fatica a pungere, quando poi i viola riescono ad affacciarsi nell’area di rigore avversaria c’è un Cipriani attento su un sinistro violento di Marras da fuori area. La gara è molto veloce e senza momenti di sosta, bellissima azione in profondità Bazzato-Luca Cipriani-Deiana e diagonale da destra respinto da Farigu, rovesciamento di fronte e lancio lungo per Marras, anticipato da una coraggiosa uscita di Danilo Cipriani fuori dall’area, con un colpo di testa in corsa. Poco dopo, la Virtus Quartu pareggia, stupendo assist verso sinistra di Di Martino, Morello controlla e supera Cipriani con un rasoterra dal limite dell’area sul secondo palo. Proprio sull’asse in verticale Di Martino-Morello, la Virtus Quartu organizza il proprio gioco, ma spesso i viola vengono presi dalla frenesia e dall’imprecisione, Colo Colo si copre bene e riparte articolando pregevoli e rendendosi pericolosa, senza tuttavia creare seri problemi a Farigu. Nel finale di primo tempo la Virtus Quartu alza decisamente ritmi e quantità della pressione, ma Bazzato interrompe con gran scelta di tempo un contropiede da solo contro tre, poi sugli sviluppi di una punizione di Murgia al limite dell’area respinta dalla difesa, Di Martino calcia a botta sicura per ribadire in rete, è provvidenziale la murata di Contu. C’è tanta intensità, e si gioca in prevalenza in una sola metà campo, spesso nello spazio di pochissimi metri, allo scadere entrambe le due compagini vanno vicinissime al vantaggio, un errore di Bazzato libera al tiro Mannai, la risposta di Cipriani è miracolosa, sul versante opposto Farigu non è da meno in opposizione a un diagonale dell’ottimo Contu da destra, attivato dalla combinazione Mascia-Deiana.

Secondo Tempo

In avvio di ripresa, pur non riuscendo a penetrare, ci vuole un calcio da fermo per permettere alla Virtus Quartu di colpire e operare il sorpasso, Marras disegna un rasoterra a girare dal limite dell’area destro, su punizione, traiettoria bassa e perfetta, sul palo lontano non protetto da Cipriani, è il 2-1. La scena si ripete circa due minuti più tardi, ma stavolta il portiere bianco-rosso ha la meglio volando a deviare in corner il tracciante di Marras diretto all’incrocio dei pali. Ritmi che diventano vertiginosi, tantissima frenesia, concitazione, cambi di campo, si lotta tantissimo e si corre, Colo Colo resta solida e compatta, pronta a ripartire, una palla persa pericolosamente da Murru sulla propria tre quarti libera al tiro Tunis che però affretta troppo e per Farigu non ci sono difficoltà nel bloccare la conclusione centrale da fuori area. Se nelle file di Virtus Quartu, spicca la prestazione di un Di Martino ispirato, nelle file di Colo Colo tutti giocano su  livelli discreti, e quando la Virtus Quartu attua un fitto e prolungato giro palla, provando a sfondare dagli esterni, Colo Colo oppone una muraglia difensiva dove il solo punto debole è rappresentato dall’incerto Coni. Nel momento in cui la Virtus intensifica gli sforzi per blindare i tre punti, giunge invece il pareggio di Colo Colo, una ripartenza improvvisa attiva Luca Cipriani centralmente, questi serve a sinistra Deiana che anticipa Mannai e batte Farigu, colta di sorpresa la retroguardia bianco-viola. Mancano ancora alcuni minuti al fischio finale, Virtus Quartu non ci sta e tenta il tutto per tutto, l’ultima chance è un contropiede sulla destra originato da una svirgolata di Orani, Bazzato però è un muro insormontabile e chiude la strada al lanciatissimo Murgia.

Le pagelle – Virtus Quartu

Di Martino 7.5: “Oi, mamà, mi batte ancora il cuor, ho visto Di Martino, ehi, mamà, innamorato son”. Una delizia per gli occhi, pennellate e colpi d’autore, il centrocampo dei viola non può prescindere dai suoi bagliori improvvisi, non è facile perché nella marmellata a metà campo organizzata da Rossi gli spazi sono ridotti al minimo e pertanto non ha tempo per pensare, l’assist per Morello è una gemma abbagliante. Proprio con Morello forma una coppia affiatata e tonica, che però non ha molto supporto, da applausi un apertura-cross per Cambarau da una fascia all’altra, e solo Contu gli nega un gol che pareva ormai fatto.

Marras 6: La punizione del 2-1, un colpo da cecchino infallibile, e altre due sventole sulle quali Cipriani si è dovuto superare. Poi, più nulla, solo tantissime parole, troppe lamentele, troppa agitazione, pretende di avere la palla tra i piedi, di dialogare e giocare con i compagni, nemmeno per idea, un corpo estraneo, si può dire che con lui in campo spesso la Virtus giochi in sei, gioca troppo da solo, e gli spazi ieri sera erano recintati; questo gli ha levato lo spazio vitale e i rifornimenti, ma deve imparare a parlare e ad agitarsi meno e a partecipare al gioco della squadra, la ricerca del gol a tutti costi può essere un boomerang, e la pazienza dei compagni sta finendo.

Mannai 6.5: Coni lo frigge sull’1-0 e non arriva in tempo per mettere una pezza su Deiana, ma è tra i pochi che prova a organizzare la manovra e a dare spessore e ritmo partendo da dietro, una prova sufficiente, con tanta legna fatta e un gol sfiorato per un nulla. Si danna l’anima alla costante ricerca del passaggio smarcante e dei corridoi per passare e con Di Martino e Mannai è tra i pochi a brillare per qualità  e quantità.

Le pagelle – Colo Colo

Coni 6: Da cineteca il gol, un classico del suo repertorio, ma si conferma giocatore lunatico e imprevedibile, in fase offensiva sa essere letale, e sono davvero prelibati alcuni lanci lunghi pennellati dalla fascia destra; ma quando è attaccato e si è in fase di non possesso, là è sudore freddo sulla fronte, troppo incerto e arruffone, si perde Morello sull’1-1, sbaglia diverse volte la copertura e i rilanci e a momenti non provoca un rigore su Murgia, a pochi centimetri dall’area di rigore. È sulla sua zolla che Virtus Quartu individua il tallone d’Achille della difesa bianca e la sofferenza è tanta.

Contu 8: Che giocatore ragazzi, universale, un folletto dotato di corsa, abbinata a qualità, visione, tecnica e versatilità, bravo in ambo le fasi, un dominatore della metà campo che ha corso tantissimo e ha regalato dei pregevoli spunti, da una palla pennellata a meraviglia per Deiana ad alcuni diagonale velenosi, molto bravo nello spezzare e nel riavviare l’azione, e provvidenziale la murata sulla staffilata di Di Martino diretta in porta.

L.Cipriani 6.5: Circa dieci infarti provocati in avvio di gara con un retropassaggio azzardato dal quale è nato un contropiede avversario fermato con tanto affanno da Bazzato, fallisce poi una buonissima occasione mancando un aggancio facile e indugiando troppo su una palla invitante ricevuta; Si da un grandissimo da fare, a sportellate e a gomitate con la difesa viola, combattivo e caparbio, è una gara prima di tutto imperniata sulla forza e sulla grinta, e lui non è tipo che si tiri indietro. Suo l’assist preciso e rapido per il 2-2 di Deiana.

 

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CONSULENZA IMPRESA – VIRTUS QUARTU

Pari e patta nell’atteso big match di questo giovedì del Cagliari League tra la capolista Consulenza Impresa e l’immediata inseguitrice Virtus Quartu, finisce 7-7 una partita abbastanza equilibrata ma che francamente ha deluso un po’ le attese, ben giocata ma non bellissima, non entusiasmante e né spettacolare. Il risultato è giusto, ma a nostro avviso se c’era una squadra che avrebbe anche meritato di portare a casa i tre punti, per la migliore qualità del gioco espresso, quella era Consulenza Impresa. I giallo-neri hanno realizzato una piccola impresa, dal momento che hanno dovuto giocare l’intera sfida con addirittura due uomini in meno per un quarto d’ora, e poi con un solo uomo in meno per il resto della partita, causa le tantissime defezioni. Ma nonostante l’handicap, la prova offerta da Cocco e compagni è stata tatticamente egregia e sagace, giocata con personalità e senza alcun timore né paura, e per lunghissimi tratti della gara non è parso neppure che Consulenza Impresa avesse un uomo in meno, tanto il palleggio e le azioni imbastite erano rapide, brillanti, lineari, fatte di rapidi scambi di prima e sincronia nei movimenti, sovrapposizioni e inserimenti. Bravi i giallo-neri a non perdere la fiducia e a riorganizzare le idee dopo un primo quarto d’ora di forte sofferenza e sotto di due reti. Per Virtus Quartu si può senza dubbio parlare di grossa occasione sprecata per attuare il sorpasso e proiettarsi in vetta alla classifica, i bianco-viola di Pilleri hanno deluso, forse un peccato di presunzione, forse scarsa concentrazione, forse la inconscia convinzione di averla vinta prima o poi e di poter fare di un solo boccone un avversario ridotto con 5 e poi con 6 giocatori; forse i viola pensavano di dominare la partita, con l’illusorio duplice vantaggio in avvio, invece il responso del campo è stato decisamente diverso, sul piano del gioco Virtus Quartu non ha brillato, poco gioco corale, poco fraseggio, troppa frenesia e precipitazione nel voler concludere, troppi tiri forzati e velleitari, più spunti individuali che una ragionata e precisa manovra collettiva, e soprattutto una notevole fragilità sulla mediana e la propria tre quarti, dove Consulenza Impresa ha sfondato e ha costruito le sue reti. Certamente amara la beffa del gol del 7-7 subito da uno strepitoso Gabriele Murru a mezzo minuto dalla fine, ma i viola non hanno saputo approfittare della superiorità numerica e avrebbero potuto chiudere la gara già nel primo quarto d’ora. Nel complesso, partita giocata su ritmi accettabili, combattuta ma pacata, senza tanti sussulti, e portieri protagonisti, nel bene e nel male.

La partita, primo tempo

Consulenza Impresa non dispone di Corona, Satta, Corrias, Arba, Floris, Saba, Tavolacci e Cancedda, mentre Virtus Quartu deve fare a meno di Di Martino, Olianas e Cristian Cambarau. Consulenza Impresa, come gà accennato, deve iniziare la gara con soli cinque giocatori in campo, naturalmente Virtus Quartu prova ad approfittarne e inizia di gran carriera, passando in vantaggio con Marras, opportunista nello sfruttare un involontario assist di Sireus in ripiego su Morello, il bomber dei viola controlla e poco dentro l’area fulmina Lecca. I ritmi pian piano crescono, ci sono ampi spazi e cambi di campo, Consulenza Impresa prova a replicare di rimessa e si rende minacciosa con un diagonale ravvicinato di Cogoni, sugli sviluppi di una bellissima azione condotta con Cocco e Sireus, Farigu è bravissimo nell’opporsi. C’è tanto lavoro per entrambi i portieri, soprattutto per Lecca, bersagliato da un nutrito numero di conclusioni dalla distanza, il portiere giallo-nero compie un miracolo su Mannai, sprecone sotto porta su una ripartenza Boi-Marras. La traversa colpita da Morello con un diagonale stupendo fa da preludio al raddoppio di Virtus Quartu, Murru viene pressato da due avversari e nel tentativo di rinviare, dentro l’area piccola, la palla viene intercettata da Marras, Mannai è là appostato e non dà scampo a Lecca, 2-0. Virtus Quartu potrebbe dilagare, avanza facilmente e domina a metà campo, ma Consulenza Impresa non fa barricate e si propone anch’essa con rapidi contropiedi, tutto di prima tra Murru, Sireus e Cocco, con conclusione di quest’ultimo a fil di palo. Qualche minuto più tardi, Consulenza Impresa riduce le distanze, Murru sorprende l’incerto Farigu con un sinistro rasoterra dal limite dell’area, centrale. Al quattordicesimo minuto, Consulenza Impresa schiera il sesto giocatore, Carta, e da quel momento ha inizio un’altra partita, si alzano ulteriormente i ritmi, soprattutto da parte di Virtus Quartu, la gara resta però equilibrata e abbondano frenesia e imprecisione. Al contrario, è in decisa crescita Consulenza Impresa, capace nell’effettuare un repentino sorpasso nel giro di un paio di minuti, ancora nel segno di Murru; il giocatore ex Quartu S.Elena prima realizza su invito di Cocco e sinistro vincente da fuori area sul secondo palo, con mancata opposizione dei difensori avversari ed evidenti responsabilità di Farigu, quindi firma il 3-2 ricevendo in profondità sulla destra un assist di tacco di Sireus e incrociando un preciso diagonale sul palo lontano, con tanti saluti alla spaesata difesa bianco-viola. La Virtus Quartu tuttavia rimette la situazione in parità allo scadere, seppur molto discontinua, Andrea Murru penetra dalla destra e mette al centro dove il rapace Marras non fallisce realizzando in scivolata da soli tre metri.

Secondo Tempo

Botta e risposta in avvio di ripresa, Virtus Quartu si riporta in vantaggio nuovamente con Marras, velocissimo nel girare a rete dal limite dell’area centrale un filtrante in profondità tracciato da Cincotti e toccato con la suola del piede sinistro da Morello, ma Consulenza Impresa impiega poco per agguantare il pari, da Cocco a Carta sulla sinistra, questi prolunga per Murru che frigge Boi aggirandolo e scarica un tremendo destro da fuori area sotto la traversa, imparabile per Farigu. Non c’è molto per respirare, fioccano le occasioni da gol dati gli ampi spazi, è Virtus Quartu a premere con maggior costanza ma risulta meno efficace rispetto al brillante gioco di rimessa opposto da Consulenza Impresa, i viola tuttavia rimettono il muso avanti ancora sull’asse Andrea Murru-Marras, Consulenza Impresa risponde trovando il 5-5, Carta filtra da fuori area, centralmente, il liscio di Mannai libera Sireus che non manca il bersaglio da posizione ravvicinata. Si cerca la vittoria su ambo i fronti, per le due difese c’è tanto da sudare, Virtus Quartu prima si divora una colossale occasione con Mannai, su invito di Marras, quindi si riporta in vantaggio con Morello, abile nel ricevere da Boi e nell’eludere la pressione di Carta, per poi infilare Lecca con un rasoterra destro dal limite dell’area. Il team diretto da Pilleri però non è pago e non si sente al sicuro, pertanto continua a premere per chiudere definitivamente il discorso, questo rende la partita veloce e con buone azioni, Consulenza Impresa è minacciosa ogniqualvolta avanza, Sireus prima coglie il palo esterno da fuori area, quindi trova il 6-6 con una precisa girata dal limite dell’area, su suggerimento di Carta da destra, e pure stavolta difesa avversaria impreparata e statica. Finale elettrico, piace di più Consulenza Impresa, e sulle avanzate dei giallo-neri appare evidente come la difesa di Virtus Quartu vada sovente in affanno, Gabriele Murru giganteggia sia davanti e sia dietro, interrompendo da solo un contropiede a tre avviato da Morello, Mannai e Marras. Poi, all’improvviso, un colpo da biliardo di Boi dalla distanza trova impreparato Lecca, sorpreso nell’angolo basso alla sua destra, ma all’ultimissima azione Consulenza Impresa acciuffa per il rotto della cuffia il definitivo pari, su percussione sulla sinistra di Cogoni, Murru riceve al limite dell’area e senza subire alcuna opposizione incenerisce il disastroso Farigu con una conclusione centrale tesa ma non imparabile, è il 7-7 finale.

Le pagelle – Consulenza Impresa

Murru 8.5: Partita da David di Donatello, da Oscar e da premio Nobel, insomma tutti i riconoscimenti possibili di questo mondo, un Gabriele Murru one man show, ogni tiro una sentenza, Virtus Quartu gli apre i portoni, lui ringrazia e li impallina, con cinque reti una più bella dell’altra, tanta qualità, un recupero difensivo che vale oro colato nel finale. Peccato il regalo del 2-0, ma contro la duplice pressione di Mannai e Marras non aveva molta scelta, è stato sfortunato.

Carta 7: Il sesto uomo, meno male per Consulenza Impresa che è arrivato, altrimenti in cinque sarebbe stata un impresa impossibile. Non ha tempo di scaldarsi né di presentarsi, subito dentro la mischia, approccio positivo e una gara intelligente e ordinata, sforna due assist per Murru e per Sireus, subisce la finta di corpo di Morello che se lo beve tutto d’un fiato sul 6-5.

Lecca 6.5: Partita paradossale, perché sventa numerose minacce, su tutte spicca il miracolo su Mannai in avvio di gara, non deve compiere poi interventi particolarmente difficili, sono molti i tiri innocui e che non l’impegnano più di tanto. Poi, cade come Adamo con la mela, il tiro più improbabile e senza pretese, che invece si rivela un boomerang, il 7-6 di Boi, lui resta impalato e non interviene.

Cocco 7.5: Mister di fatto e di sostanza, l’allenatore in campo dei giallo-neri detta la tattica e cura il gioco da perfetto metronomo, dividendosi tra difesa, metà campo e attacco, duttilità e tanto dinamismo, un furetto che corre, suggerisce, scambia, si propone, sfiora anche il gol; suo un assist per Murru, rischiosissima una palla persa a metà campo, ma che recupero poco dopo su Morello.

Le pagelle – Virtus Quartu

Farigu 4: L’incubo di Murru per le prossime notti, inizia bene e l’intervento su Cogoni pare presagire una serata di grazia, invece diventa presto una serata di disgrazie, impallinato senza pietà, ma quanto ci mette del suo, quante responsabilità, specie sul 2-1, sul 2-2 e poi sul decisivo 7-7, tiri sicuramente difficili ma non impossibili, sui quali gli è mancata la coordinazione e la giusta sicurezza.

Boi 6.5: Spodestato e affondato da Murru in parecchie occasioni, fritto come un calamaro sul 4-4 e preso a metà strada dal duetto Sireus-Murru sul 3-3, non riesce a proporsi in avanti con la consueta efficacia e continuità ma serve l’assist a Morello e pesca il jolly del 7-6 con un tiro non sappiamo quanto voluto ma certamente angolatissimo e preciso.

Marras 8.5: Insopportabile per quanto parla, si agita, discute, pretende la palla, ma poi, quando si tratta di tramutare l’acqua in vino, non sbaglia, percentuale realizzativa impressionante, quattro palle buone gli capitano e quattro le mette dentro, di un opportunismo e una rapacità da far venire i brividi, più qualche altra minacciosa conclusione. Non solo però finalizzatore, perché dal suo pressing nasce l’assist per il 2-0 di Mannai, al quale offre in altre due occasioni altrettante buonissime palle per colpire. Giocasse più con la squadra e più concentrato sarebbe favoloso.

Mannai 6: Tanta acqua portata al mulino, tanta corsa e regia a centrocampo, gol di rapina il suo e sempre suo l’assist in recupero per il 7-6 di Boi, ma nel rovescio della medaglia pesano il clamoroso liscio che spiana la strada a Sireus per il 5-5 e un paio di ghiotte occasioni da gol dilapidate in modo imperdonabile.

 

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