ELETTRONICA SARDA – ELLEBI CITROEN

Esordio vincente per Elettronica Sarda nella terza edizione del Mush Cagliari League, i ragazzi di Bruno di Iorio superano con il punteggio di 4-1 Ellebi Citroen, al termine di una partita tutto sommato equilibrata, per lunghi tratti tattica, giocata su ritmi non elevati, e che Elettronica Sarda ha indirizzato a proprio favore nei minuti a cavallo dei due tempi. Alla luce di quanto fatto vedere, dell’organizzazione tattica mostrata, della qualità del gioco espressa, della solidità dei reparti e dell’incisività offensiva, il successo di Elettronica Sarda è ampiamente meritato, più di quanto non dica il punteggio, i rossi hanno disputato una partita all’insegna della praticità e della coesione, hanno mostrato di avere più idee, e di avercele chiare, e non hanno quasi mai rischiato. Non è bastato un generoso e intraprendente risveglio nei dieci minuti finali a Ellebi Citroen per rimettere in piedi una situazione ormai compromessa, tuttavia, dopo circa un trenta-trentacinque minuti di anonimato, i celesti hanno avuto alcuni sussulti colpendo un palo e una traversa e trovando almeno il gol della bandiera allo scadere. Ma la differenza in campo è stata lampante, e per quanto generosa e volitiva, Ellebi non ha mai dato la sensazione di potersi imporre né di poter cambiare il corso delle cose, l’inferiorità a centrocampo, la scarsa incisività offensiva e le troppe incertezze in fase difensiva hanno compromesso la prestazione dei celesti. Ma veniamo alla cronaca dei fatti.

La partita, primo tempo

Sono le 22.20 quando il signor Piga fischia l’avvio, in casa Elettronica Sarda mancano Lampis, Pillai, Monni e Mattia Pinna, Callai è il portiere, in casa Ellebi Citroen tra i pali gioca Murgia, sono assenti Moretti, Contu, Xaxa e Porrà. Buona partenza per Elettronica Sarda, la prima azione degna di nota è una sponda di Lai verso destra conclusa dal diagonale di Lobina terminato a lato, poco dopo Orrù scappa sulla sinistra e il suo tiro-cross diretto sul primo palo è respinto con i piedi da Murgia in corner. Avvio tattico, di studio, entrambe le due compagini cercano i giusti assetti e le giuste soluzioni di gioco, la difesa di Ellebi è balbettante, sono tanti i disimpegni imprecisi e gli errori in appoggio, specie sul settore di sinistra, e questo rafforza la pressione offensiva di Elettronica Sarda. Ben presto il copione tattico si delinea, Elettronica Sarda fa la partita, fa maggior possesso palla sull’asse Marchetti-Orrù-Lobina, Ellebi gioca di rimessa e una bella azione in profondità sulla destra Pani-Puggioni-Canu non vede quest’ultimo arrivare in tempo alla conclusione. Sui rispettivi fronti offensivi si registrano alcuni spunti di buona fattura, e l’equilibrio è rotto al quindicesimo minuto, su lancio lungo da metà campo di Marchetti, Piras respinge di testa, Lobina raccoglie la corta respinta sulla destra e di prima intenzione trafigge Murgia con un preciso diagonale al volo sul palo lontano. I rossi di Di Iorio sono superiori sulla metà campo e Orrù chiama in causa Murgia con un diagonale abbastanza insidioso da fuori area, la pressione non è intensa ma costante, intessuta di passaggi e con l’ottimo Lai a giocare di sponda, davvero pregevole la combinazione in profondità allo scadere Orrù-Lai-Orrù, con quest’ultimo che penetrando in area conclude a fil di palo, peccato.

Secondo Tempo

Il raddoppio di Elettronica Sarda è nell’aria e arriva a inizio ripresa, Lai raccoglie un lancio dalle retrovie e in elevazione, di testa, anticipa sovrastandoli due difensori avversari, Grandulli riceve, controlla e dal limite dell’area non dà scampo a Murgia. Forte del doppio vantaggio, Elettronica Sarda legittima mantenendo il pieno controllo della partita, Ellebi pare aver accusato il colpo, non riesce a imbastire una reazione efficace, pare dimessa, i limiti in costruzione e in fase offensiva sono evidenti. Un blitz potrebbe cambiare l’inerzia della gara, Canu suggerisce ottimamente per Pani che si defila verso destra e dal limite dell’area angola un rasoterra, Callai è battuto ma il palo nega al numero 8 celeste il 2-1; rovesciamento di fronte, ed Elettronica Sarda allunga sul 3-0, Grandulli scappa via sfondando sulla sinistra, una corta respinta della difesa in maglia celeste consente all’accorrente Lobina di insaccare la doppietta personale. Gara virtualmente chiusa, ma Pani ci prova per la seconda volta, una bella conclusione a girare da fuori area, diretta sul palo lontano, Callai mette le ali e vola a deviare in corner. Questo episodio infonde un pizzico di coraggio e livore a Ellebi, la quale intensifica il forcing, una punizione di Canu dalla sinistra non è trattenuta da Callai, Murgia (nel frattempo entrato in campo con Daniele Lai in porta) si avventa per ribadire ma da soli tre metri impatta sulla traversa; il giocatore in maglia celeste si rifà poco dopo finalizzando dal limite dell’area sinistro una bella azione corale tutta di prima condotta sulla sinistra da Piras, Canu e Puggioni. Lo stesso Murgia sfiora ancora il gol concludendo a fil di palo, su suggerimento di Canu, finale con squadre più lunghe e qualche affanno di Elettronica Sarda in copertura, ma a dieci secondi dal termine i rossi fissano il definitivo 4-1 grazie a Grandulli, abile a ricevere lungo da Callai e preciso nell’imbucare la sfera da fuori area nell’angolo basso alla sinistra di Lai.

Le pagelle – Elettronica Sarda

Lai 7.5: Stazza e chili da vendere, sfrutta il fisico per giocare di sponda e lo fa benissimo, tatticamente è fondamentale e la difesa avversaria fa una fatica bestiale per contenerlo, non riuscendoci. Non segna, non ha occasioni, ma è al servizio della squadra, il colpo di tacco per Orrù nel primo tempo è oro puro, la sponda per Lobina è un gioiello. Suo l’assist per il 2-0 di Grandulli, un’elevazione che sovrasta e annienta due difensori avversari.

Lobina 7.5: La doppietta, di opportunismo, tempistica, precisione, sa sempre dove essere e a che momento, ma oltre ai due gol c’è anche tanta quantità abbinata alla qualità, prova di elevato spessore a centrocampo, più nel primo tempo, ripresa infatti in lievissimo calo andante.

Grandulli 8: La fisicità di Lai sommata alla sua velocità, ovvero peggio della bomba atomica, entra a gara giù in corso e quasi senza faticare più di tempo sventra la difesa avversaria come un pugno dato a un muro fatto di polistirolo, la doppietta e la penetrazione che propizia il 3-0 di Lobina.

Marchetti 6.5: Da un suo lancio, origina il vantaggio di Lobina, dirige con autorevolezza, calma e ordine la difesa, fungendo anche da prima mente per il gioco, non deve sbrigare faccende toste, l’unica pecca è che finisce preso in mezzo nel trappolone Puggioni-Murgia sull’unico gol segnato dai celesti.

Le pagelle – Ellebi Citroen

Puggioni 7: Nel gioco di sponda, di servizio sporco, per la squadra, è quasi imbattibile, ma il problema è che davanti, o affianco, non trova valide spalle e qualcuno che capitalizzi quanto lui produce. Gli riesce solo una volta, in occasione del gol di Murgia, assist perfetto, ma già in precedenza aveva sfornato filtranti e passaggi di pregevole fattura, tra cui uno non captato al momento da Canu.

Canu 6: Il Canu che conosciamo è ben altra cosa rispetto al nervoso e mediocre giocatore visto ieri, talmente nervoso da andare a lamentarsi e protestare anche quando gli vengono fischiate punizioni a favore. Questo stato d’animo non lo agevola, e unito a una gara che non decolla, personalmente e di squadra, si traduce in una prestazione opaca, gli spunti di Riccio-mania solo col contagocce, un filtrante bello per Pani, una punizione insidiosa, un altro buon passaggio per Murgia, il piede messo nell’azione del gol, il tutto in un finale di illusoria crescita. Non da lui l’errore nel primo tempo quando non capta in tempo l’intenzione di Puggioni.

Murgia 6.5: Ha creato e prodotto in attacco più lui in dieci minuti che tutti i suoi compagni in tutta la gara, quaranta minuti da portiere, due soli interventi di rilievo, poi va a fare peso in attacco, segna la rete della bandiera, se ne divora un’altra colpendo la traversa e va vicino per un soffio al bis, per questione di centimetri.

Pani 6: Due invenzioni, due lampi in una serata con più nuvole che stelle, colpi balistici che avrebbero meritato miglior fortuna, il rasoterra da biliardo va a piangere sul palo, la seconda stoccata è precisa e tesa al punto giusto, ma Callai arriva laddove non si credeva potesse arrivare. Ammonito.

vs

ATLETICO TOCCO – ZUDDAS GOMME

Nella gara delle 21, valevole per la prima giornata del gruppo A del 3’ Mush Cagliari League, Atletico Tocco e Zuddas Gomme si dividono la posta, termina 3-3 un incontro dall’esito sostanzialmente giusto e dall’andamento non esaltante, anche se ha più da rammaricarsi Atletico Tocco per i due clamorosi legni colpiti nel finale da Raspanti e da Tocco. Se si considera che anche Zuddas Gomme ha centrato una traversa e ha avuto anch’essa alcune volte la palla della vittoria, allora emerge chiaro come il pareggio sia il risultato più equo. Non è stata una grandissima partita, si è giocato su toni abbastanza contenuti, la qualità del gioco non è stata elevata, ci sono state poche emozioni ed entrambe le due compagini hanno mostrato cose discrete alternate a situazioni tattiche da rivedere, a iniziare dalle rispettive difese. Si è andati a fasi alterne e il signor Piga non ha avuto particolari difficoltà per una partita abbastanza corretta, nonostante i tre cartellini gialli estratti. Da sottolineare che da ambo le parti mancavano diversi giocatori, e questo esordio ha rappresentato una sorta di collaudo in vista del prosieguo del torneo. Passiamo alla cronaca.

La partita, primo tempo

Atletico Tocco senza i vari Uras, Pani, Parisi, Monni e Mallus, Zuddas Gomme non dispone di Sanna, Orrù, Mureddu, mentre Pischedda inizia dalla panchina. Primo sussulto di marca bianco-azzurra, Seck colpisce il palo esterno sugli sviluppi di una ripartenza avviata da Zuddas, risponde Atletico Tocco con un’iniziativa Ruggiu-Raspanti, il cui diagonale da destra è respinto da Arceri. Esercita maggior pressione Atletico Tocco, i nero-gialli vanno vicinissimi al vantaggio al termine di un duetto Cavallet-Tocco-Cavallet e piattone di quest’ultimo dal limite dell’area respinto in affanno da Arceri, ma anche Zuddas Gomme si rende insidiosa con ficcanti azioni di rimessa, Seck suggerisce alla grande per De Fabiis che manda a lato dalla destra. È il preludio al vantaggio degli uomini di Zuddas, Adamu e De Fabiis avviano un’azione sulla destra, c’è una serie di rimpalli, la palla resta vagante, si avventa Pisanu che disegna un destro a girare diretto all’incrocio dei pali, alla sinistra di Olla, un grandissimo gol. Reazione di Atletico Tocco affidata a una punizione di Tocco respinta da Arceri, ma è Zuddas Gomme ad acquisire il comando del gioco e a sfiorare il raddoppio prima con Pisanu (su errore difensivo di Tuveri) e poco dopo con Seck che, su perfetta verticalizzazione di Pisanu per vie centrali, supera di corsa Olla in uscita ma si allunga troppo la sfera e l’occasione sfuma. Invece, giunge l’uno-due letale di Atletico Tocco, il pareggio origina da un’azione di sfondamento sulla sinistra da parte di Tuveri, palla al centro, Tocco fa sponda, una corta respinta, dalle retrovie arriva Cavallet che non fallisce dal limite dell’area; il vantaggio nero-giallo lo realizza Solinas con una bellissima conclusione dalla distanza nel sette, alla sinistra di Arceri, e nessun giocatore avversario a fare un minimo di opposizione. Il finale è tutto di marca nero-gialla, sulla scia dell’entusiasmo Tocco e compagni continuano a premere con intensità, Raspanti impegna Arceri dalla destra quindi Cavallet centra il palo al termine di un notevole spunto personale, sugli sviluppi di un’altra disattenzione difensiva avversaria. Tanto affanno e tanti problemi in interdizione e in copertura per una Zuddas Gomme dimessa, anche se allo scadere Seck va a un passo dal 2-2 schiacciando di testa un preciso cross di Mandas, Olla è una molla e gli dice no.

Secondo Tempo

L’occasione creata da Seck a fine primo tempo si ripete in avvio di ripresa ma stavolta con esiti differenti, Zuddas chiude su Tocco e verticalizza in profondità, voragine a centrocampo, filtro di De Fabiis a prolungare verso sinistra, Seck irrompe in progressione e traccia un diagonale rasoterra dal limite dell’area che sorprende Olla in uscita sul palo lontano. Ancora Seck si rende pericoloso colpendo la traversa con una sassata tremenda dalla distanza, i ritmi sono in crescita, Zuddas Gomme attraversa un buon momento sebbene incida più giocando di rimessa. Quando corre il decimo minuto, Atletico Tocco annaspa e vola qualche parola grossa tra Cavallet e Solinas, un evidente nervosismo dovuto a questioni tattiche. Pochi minuti dopo, Zuddas Gomme opera il contro-sorpasso, caparbia penetrazione sulla destra di Seck che ha la meglio su Solinas e Tuveri, dal fondo Pisanu mette in mezzo e De Fabiis gira in rete di prima intenzione spedendo la sfera all’incrocio dei pali, alla sinistra di Olla, un gran bel gol sul quale tuttavia è palese la responsabilità della difesa nero-gialla, troppo molle e ingenua. Riottenuto il vantaggio, Zuddas Gomme sembra controllare la partita con intelligenza e calma, ma Atletico Tocco raggiunge il pari ancora con il suo uomo migliore, ovvero Cavallet, bravissimo nell’andare via sulla destra con Tocco e nel piazzare il diagonale rasoterra vincente sul primo palo, dal limite dell’area. 3-3, e finale con diverse emozioni, Pischedda manca per un soffio l’appuntamento con il gol su un invitante filtro di Pisanu, Raspanti centra l’incrocio dei pali con una bellissima conclusione al volo dalla destra, quindi Olla smanaccia in corner una lunga parabola a campanile diretta nel sette. L’ultima grande occasione è per Atletico Tocco, la punizione di Tocco da fuori area si stampa sul palo, nel sette.

Le pagelle – Atletico Tocco

Cavallet 8: Fisico da corazziere e forza, è lui a trascinare i nero-gialli con una prova di grandissimo livello ed efficacia, senza dubbio il migliore dei suoi, realizza due ottime reti, centra uno sfortunato palo e imposta, lavorando benissimo la palla, l’azione del 2-1 di Solinas, assist. Solo un super Arceri gli ha negato il tris. Versione centro-incursore, buon intesa con Tocco.

Raspanti 7: L’oscar della jella, quel palo centrato con una stupenda voléé dalla distanza suona come una grande ingiustizia divina, poteva essere il gol della probabile vittoria. Ci aveva già provato due volte in precedenza, ma Arceri e i millimetri non erano dalla sua parte. Spunti e schegge di presenza, corsa, non ha sbagliato nulla, una buona prova, bene così Ugao.

Tuveri 5.5: Il merito che da una sua percussione sulla fascia nasce il gol dell’1-1, ma se in fase di avanzamento e offesa raggiunge la sufficienza, in fase di copertura lascia troppo a desiderare, due palloni persi in modo pericoloso, per sua fortuna né Pisanu né Seck ne approfittano. Il gol dello 0-1 origina dalla sua zona e in occasione del 2-3 perde il contrasto con Seck, andando molle.

Solinas 6: Sigla un gran bel gol, da un discreto contributo all’azione ma in fase di interdizione non assicura al centrocampo una adeguata copertura, vedere i tanti palloni (tra cui quello del 2-2) che sfilano e tagliano il campo in due passando per vie centrali. Pure lui, assieme a Tuveri e Falanca, finisce vittima della triade Seck-Pisanu-De Fabiis sul 3-3. Ingenuità mista a mollezza.

Le pagelle – Zuddas Gomme

Seck 7.5: Versione mezza punta ad elastico, si abbassa, cerca la palla e ingrana il turbo, si muove tanto e come spesso accade diventa un terminale offensivo quasi implacabile, il gol del 2-2, una incredibile traversa, lo spunto sulla destra da cui nasce il 3-3, altre tre ghiotte occasioni create e il clamoroso errore a tu per tu con Olla a metà primo tempo, quando non addomestica un filtrante d’oro di Pisanu.

De Fabiis 7: Duello fisico con Falanca e tante discussioni con l’arbitro, spesso gioca di sponda e conclude raramente, la prima opportunità la spreca, la seconda è un’intuizione tattica geniale, perché spiana la strada a Seck per la stoccata del 2-2, la terza è quella decisiva, il colpo in canna per il momentaneo 3-2, una gran bella girata.

Zuddas 6.5: Di tutto il pacchetto arretrato, il più solido, sicuro, efficace, colleziona numerosi ottimi interventi, tra cui quello dal quale origina il contropiede in profondità del 2-2. Duello alla pari con Tocco, presidia molto bene la sua fascia di competenza e trasmette sicurezza.

Adamu 4.5: Mette il piede nell’azione sulla destra che porta al vantaggio di Pisanu, ma dopo un avvio incoraggiante si perde e in fase difensiva va a picco, alcune palle perse in modo rischioso e affanno grave in copertura, Tuveri lo frigge nell’azione dell’1-1, si becca un giallo e finisce travolto da Cavallet nell’azione del 3-3, bruciato in progressione.

 

 

vs

F.C. BONZI – KASTEDDU FC

Buona la prima per Kasteddu F.C. che nella gara d’esordio al Mush Cagliari League 2016-17 si impone con pieno merito per 4-2 su una deludente FC Bonzi, incontro valevole per la prima giornata del gruppo A. Trascinata dalle doppiette di Pisu e Tosi, la squadra diretta da Tore Picci ha mostrato un’ossatura molto solida, una notevole compattezza e tanta organizzazione tattica, ma soprattutto ha mostrato un gioco convincente, aggressivo, pratico, sostenuto da un tridente offensivo che ha fatto la differenza. La coralità di Kasteddu si è imposta davanti all’individualismo di una FC Bonzi arida di gioco e pasticciona in difesa, gli orange hanno subito la pressione offensiva, hanno faticato tanto in contenimento e in impostazione, giocando prevalentemente di rimessa e affidandosi agli spunti di una Marras temibile ma spesso troppo isolato e avventato nelle conclusioni. Kasteddu è stata costante nel mantenere l’iniziativa del gioco e un baricentro situato all’altezza del centrocampo, e considerando la qualità della manovra e le occasioni create, i tre punti sono un giusto premio per la gara disputata dai bianchi. Partita abbastanza combattuta, tirata, maschia, dai ritmi elevati e con parecchia confusione, tanti interventi al limite e qualche eccesso di nervosismo, ma il signor Piga ha tenuto bene in pugno e certamente queste due compagini si sono rivelate toste e di gran personalità.

La cronaca, primo tempo

FC Bonzi senza Massa, De Martino e De Michele, Natale Secci e Piras sono le uniche defezioni in casa Kasteddu, la partenza del team in maglia bianca è decisa e agguerrita, su rapida azione di rimessa Pisu innesca la progressione di Tuveri, il cui sinistro rasoterra teso da fuori area è respinto non senza problemi da Marcia. Poco dopo, ci prova Pisu, con una penetrazione per vie centrali, la sua conclusione di destro si perde di un soffio a lato. Bonzi sta bassa e soffre tanto la velocità degli avversari, gli orange cercano un giusto assetto ma al primo vero affondo passano in vantaggio, Marras va via centralmente superando come birilli i vari Carta, Filippini e Pisu e dopo essersi leggermente decentrato sulla sinistra scarica una sassata dal limite dell’area, la palla tocca Onidi, sbatte sulla traversa ed entra, 1-0. Non si fa attendere la reazione di Kasteddu che preme con intensità, un bellissimo spunto personale di Tuveri sulla destra si conclude di poco alto sopra la traversa; il copione tattico è chiaro, Bonzi è costretta ad attuare il gioco di rimessa e va vicina per due volte al raddoppio, Olianas impegna Onidi con un rasoterra velenoso dal limite dell’area, centrale, successivamente è Oppes su punizione rasoterra dalla sinistra a chiamare in causa il portiere dei bianchi, bravo a non farsi sorprendere dalla deviazione della barriera e pronto a intervenire con i piedi. Un altro pericolo Bonzi lo porta con un’altra azione del rapidissimo Marras, chiuso all’ultimo dalla provvidenziale chiusura di Carta, e sul rovesciamento di fronte Kasteddu pareggia, una palla persa da Muggironi sulla propria tre quarti destra è rubata da Ciuffo che lavora bene e smista verso il centro per Pisu, preciso e freddo nell’insaccare con un rasoterra dal limite dell’area. Lo stesso Pisu firma subito dopo il vantaggio di Kasteddu, ricevendo un gran lancio lungo dalla destra di Tuveri, stoppando di petto e girando al volo con il sinistro dal limite dell’area, difensori in maglia arancio scavalcati e distratti, Marcia non può nulla, palla nell’angolino basso alla sua sinistra. Effettuato il sorpasso, Kasteddu dà la netta impressione di essere superiore, più reattiva e più squadra, i bianchi tengono un ritmo elevato e sfiorano il terzo gol in due circostanze, un errore in rilancio di Oppes attiva Pisu, questi appoggia per Tosi sul quale è determinante l’intervento di Marcia; clamorosa l’occasione fallita poco dopo sempre da Tosi, capace di calciare fuori, da due metri e con la porta vuota, una perfetta sponda aerea di Pisu. Il 3-1 è comunque nell’aria e Tosi ha l’opportunità di riscattare il precedente errore finalizzando da posizione ravvicinata uno spunto e assist di Ciuffo, ma anche questo gol è nato da un’incredibile pasticcio della difesa di Bonzi. Ritmi elevatissimi, Bonzi soffre come non mai, gli orange stanno troppo bassi, non fanno interdizione, non pressano e pertanto si fanno schiacciare dal centrocampo avversario, il clima si surriscalda per qualche intervento duro, la gara è combattuta, intensa, l’ennesima defaillance della difesa di Bonzi, allo scadere, tra Marcia e Olianas, per poco non viene punita dall’opportunismo di Pisu, la cui conclusione è respinta in corner.

Secondo Tempo

In avvio di ripresa Bonzi appare nettamente più decisa e aggressiva, gli orange cercano di acquisire il comando delle operazioni e si rendono pericolosi con un fendente dalla distanza di Maccioni angolatissimo alla destra di Onidi, il portiere di Kasteddu vola e salva in corner. Sotto di due reti, Marras e soci forzano i tempi per rimettersi in carreggiata, il centrocampo e il gioco danno segni di crescita grazie all’asse Usai-Oppes, e lo sforzo profuso trova compimento nella rete del 2-3, su azione di corner sulla sinistra, Oppes riceve a ritroso, appoggia al centro per Olianas che trafigge Onidi con una conclusione a mezza altezza angolata. Tutto si riapre, il forcing di Bonzi si intensifica ulteriormente, ci prova Marras dalla distanza, tiro che termina alto, quindi bella combinazione Picciau-Marras-Usai, la sponda di Marras favorisce l’inserimento di Usai ma il rasoterra di quest’ultimo, da pochi passi, è debole e per Onidi non ci sono problemi. Kasteddu serra i ranghi e si difende con gran compattezza e reattività, cercando di addomesticare la palla, addormentare la partita ma pronta, all’occorrenza, a sfruttare l’arma del contropiede, quando ormai sta per terminare la sfida Bonzi tenta gli ultimi disperati assalti ma allo scadere Kasteddu chiude i conti, punizione lunga battuta da Zuddas, la porta avversaria è rimasta sguarnita e per Tosi è un gioco da ragazzi depositare in rete, è il definitivo 4-2.

Le pagelle – FC Bonzi

Oppes 7: Senza dubbio il migliore dei suoi, qualche altalena di troppo in difesa, ma è soprattutto sulla parte centrale del campo che ha dato il meglio di sé stesso, assicurando regia, ritmo, inserimenti, dando spessore all’azione. È entrato in campo a risultato già compromesso, non è bastato un ottimo quarto d’ora iniziale nella ripresa, per il futuro la carta Oppes è da utilizzare sin da subito.

Marras 6.5: E’ una minaccia costante, non ha tanti palloni a disposizione, il primo lo sfrutta al meglio, un grandissimo gol, un classico del suo repertorio, ma finisce spesso nella morsa dei difensori avversari; il problema è che appare troppo isolato e staccato dal contesto della squadra, non dà una minima mano in copertura e nelle successive conclusioni non è fortunato. Qualche conclusione forzata, avesse più pazienza e giocasse di più con i compagni…

Muggironi 4.5: Solo danni, e anche grossi, il pastrocchio dal quale nasce l’1-1- firmato dal tandem Ciuffo-Pisu, poi sul 2-1 si appisola assieme a Maccioni dimenticandosi alle proprie spalle ancora Pisu. Troppe incertezze e palla che scotta tra i piedi, non era tranquillo e la difesa ne ha risentito.

Olianas 6: Sufficienza risicata, la conquista grazie al bel gol del momentaneo 2-3, bello seppur inutile. Da lui ci si attende ben altro contributo, l’impressione è che non abbia trovato una posizione a lui congegnale e precisa, anche lui è coinvolto nel pasticcio collettivo in occasione dell’1-3.

Le pagelle – Kasteddu F.C.

Pisu 8: La velocità, nel passo e nell’esecuzione, è la sua arma con la quale manda al manicomio l’intera difesa avversaria, che non lo prende mai. Gara di grande concretezza, finalizza e gioca di sponda con i compagni, al bacio due inviti recapitati a Tuveri e a Tosi, firma la doppietta del sorpasso e il gol del 2-1 è da cineteca, un Golazo da inserire nell’Album di questo primo scorcio di Cagliari League. Ripresa più di sacrificio e combattimento, bravissimo nel gioco di rimessa, nella protezione della palla.

Ciuffo 7.5: Entra a metà primo tempo e fa subito la differenza, è caldo e voglioso, fiuta l’erroraccio di Muggironi e lavora al meglio il pallone offrendo a Pisu un bignè solo da mandar giù. Siccome lo chiamano L’opportunista, ripete la scena e anche sul 3-1 c’è di mezzo il suo zampino, altro errore della difesa orange e altro assist confezionato su un tappeto rosso per Tosi. Come gli altri attaccanti, pure lui tatticamente nella ripresa svolge un lavoro prezioso e fondamentale, perché difende palla, fa salire la squadra, guadagna punizioni.

Filippini 5.5: Tanta sofferenza di fronte a quel satanasso di Marras, che sullo 0-1 lo brucia con una progressione secca. L’attaccante in maglia arancio gli scappa via diverse altre volte, conclude comunque in crescendo e nell’assedio finale tiene su la squadra e non cede.

Zuddas 7: Esterno difensivo di destra, ma si sgancia e sale partecipando all’azione, puntuale e pulito nella fase difensiva, concretezza e praticità allo stato puro, ha personalità, va in costante crescendo nel rendimento e suggella questa sua ottima prova con la punizione assist per il 4-2 di Tosi.

 

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CENTRO REVISIONI SANTA GILLA – ROSSI TEAM

Termina a reti bianche la gara delle 22 tra Revisioni Santa Gilla e Rossi Team, valevole per il gruppo B e secondo incontro in programma per questa serata d’apertura del terzo Cagliari League, uno 0-0 scialbo maturato al termine di una partita con pochissime emozioni e abbastanza tattica. Ai punti, molto meglio Revisioni Santa Gilla che, per quanto fatto vedere in tutti i cinquanta minuti e per le occasioni avute, specie nel finale con Ena, avrebbe senza alcun dubbio meritato di portare a casa i tre punti, e invece si è dovuta accontentare di un pari ristretto. Se per i bianco-celesti di Fabrizio Diana si può parlare di due punti persi, viceversa per Rossi Team si può affermare con certezza che si tratta di un punto d’oro, guadagnato e strappato con tanta sofferenza, i bianco-verdi, per giunta presentatisi senza alcun ricambio, sono una squadra ancora alla ricerca di una identità, di un gioco e di un giusto amalgama, i lavori sono in corso ma certo occorrerà invertire presto la rotta, solo una reale occasione da gol creata in tutta la partita, con Luca Cipriani. Per lunghi tratti non c’è stata partita, la differenza tattica è stata importante, Revisioni Santa Gilla è squadra che gioca a memoria, ben amalgamata, la prestazione è stata più che discreta, l’unica pecca è stata il non concretizzare quanto prodotto ma l’iniziativa è rimasta quasi sempre in mano a Diana e compagni. Rossi Team ha giocato una gara votata al contenimento e al gioco di rimessa, i verdi però sono rimasti troppo bassi e schiacciati e pertanto non sono quasi mai riusciti a imbastire reali azioni corali, affidandosi troppo spesso a inutili e sballati lanci lunghi e isolati spunti individuali; la difesa ha oscillato soprattutto nel primo tempo, nella ripresa è andata meglio ma senza un paio di interventi provvidenziali di Piga staremo ora a raccontare un altro esito. Veniamo alla cronaca.

La partita, primo tempo

Rossi Team con gli uomini contati, mancano tra gli altri Coni, Bazzato, Mascia, Tunis e Portas, Revisioni Santa Gilla invece non dispone di Tumatis, Deidda, Cirina e Michele Diana. Prime schermaglie e primi tentativi dalla distanza, Mameli è vigile su una punizione dalla destra di Luca Cipriani, per Revisioni ci prova Putzolu (alto), quindi Ena è ispirato da Fabrizio Diana sulla sinistra ma la sua conclusione termina a fil di palo. Poco dopo, è Serra a provare a sorprendere Piga da fuori area, il portiere dei verdi però dice no. Revisioni Santa Gilla assume presto il pieno controllo del gioco e del centrocampo, alzando il baricentro e proponendo una manovra ariosa e fluida, ma per quanto producano i bianco-celesti non riescono a trovare il colpo risolutore, una bella girata al volo di Ena è respinta senza affanni da Piga. Rossi Team soffre nel contenimento e raramente riesce a venire fuori, c’è un break in profondità, il duo Danilo Cipriani-Luca Cipriani riparte dialogando ma la difesa avversaria si chiude e l’azione sfuma. Man mano che ci si avvicina all’intervallo, l’azione di Revisioni cresce d’intensità e di ritmo, una minaccia portata dallo sgusciante e temibile Ena è murata da Danilo Cipriani, quindi ci prova pure Marongiu, rasoterra sul quale Piga si salva con il piede. Nel finale, pregevole spunto di Sposato che penetra centralmente saltando due avversari e concludendo, la palla termina sull’esterno della rete.

Secondo Tempo

Non cambia nulla nella ripresa, Revisioni Santa Gilla preme con costanza, una combinazione Onano-Putzolu-Ena-Putzolu è deviata da Serpi quasi a ridosso della linea di porta, Serra poco dopo colpisce un palo e successivamente lo stesso Serra non riesce ad approfittare di un involontario assist di testa di Danilo Cipriani. Attorno a metà ripresa, Rossi Team ha la sua unica e grande opportunità per andare a segno, Sposato è ultimo uomo e pasticcia, Luca Cipriani gli ruba la palla, si defila verso sinistra aggirando Mameli in uscita ma incredibilmente non inquadra la porta e calcia malamente a lato. È un break momentaneo perché riprende a pieni giri il forcing di una Revisioni Santa Gilla che vuole e che meriterebbe di raccogliere quanto seminato, Ena va via sulla sinistra liberandosi di Serpi e Ligas, converge un paio di metri e da fuori area scarica un fendente diretto all’incrocio dei pali, Piga si oppone; il duello si rinnova poco dopo, sugli sviluppi di un improvviso ribaltamento di fronte, Ena scatta in contropiede, la difesa di Rossi Team è del tutto sbilanciata, l’attaccante bianco-celeste sulla destra non riesce però ad avere la meglio di Piga, autentica saracinesca. Squadre più lunghe nei minuti conclusivi, Rossi Team si distende in contropiede, non punge ma almeno può rifiatare e allentare la pressione avversaria, l’ultima grande occasione tentata da Santa Gilla è una sforbiciata centrale da fuori area del solito Ena, su corner di Serra, con la testa Danilo Cipriani respinge il tiro a pochi metri dalla propria porta, finisce 0-0.

Le pagelle – Revisioni Santa Gilla

Putzolu 7.5: Prova di importante qualità e quantità, giostra bene sul cerchio di centrocampo e si propone in quasi tutte le azioni dialogando bene con i compagni e dando fluidità e respiro al gioco. Regista, ma anche all’occorrenza trequartista, è andato in crescendo, solo un tentativo dalla distanza ma il suo amico Piga gli fa capire che non c’è trippa per gatti.

Sposato 6: Bellissimo lo spunto in penetrazione centrale a fine primo tempo, manca la porta per mezzo metro, va vicinissimo al gol a metà ripresa, Danilo Cipriani gli strozza l’urlo in gola, poi combina la frittata regalando a Luca Cipriani il possibile 0-1, deve avere numerosi santi in cielo perché per sua fortuna Cipriani fa cilecca. Ma che rischio!

Ena 7: Luogo comune, gli è mancato solo il gol, che ha cercato, sfiorato, annusato, rincorso, la sfortuna e un portiere di nome Bruno Piga si sono rivelati ostacoli insormontabili. Sempre minaccioso, una costante spina nel fianco, alcuni spunti in velocità da copertina, gli è mancato a fine gara l’istinto del killer, specie nel contropiede solitario, quel pizzico di sangue freddo in più che avrebbe riscritto il finale della gara. Ammonizione evitabile.

Serra 7: Quantità e peso, buona prova, oscillando tra metà campo, fasce e tre quarti, porta dinamismo e un pizzico di imprevedibilità perché tende a muoversi e a mutare posizione. Due belle conclusioni, il palo e Piga a dirgli no, non approfitta di un ghiotto regalo di Cipriani, da sottolineare una gran bella palla offerta a Ena a metà primo tempo.

Le pagelle – Rossi Team

D.Cipriani 6.5: A parte Piga, il migliore dei suoi, inizio difficile, commette qualche scivolata di troppo, fatica a trovare una posizione precisa e in fase difensiva traballa; col passare dei minuti tuttavia cresce, aziona qualche ripartenza in simbiosi con il fratello Luca ed è decisivo in copertura in ben tre circostanze, due su Ena e una su Sposato, baluardo di fronte al forcing dei bianco-celesti. Nel secondo tempo è parso senza dubbio il più vivace e tonico dei suoi.

L.Cipriani 5.5: Cinquanta minuti e oltre passati a fare una guerra inspiegabile e dannosa (per sé e per la sua squadra) con l’arbitro, una contestazione insopportabile che non aveva fine e soprattutto non aveva ragione di esistere. Giallo per proteste evitabile, troppe energie disperse, gli capita qualche pallone, spesso deve fare da solo e quando gli capita l’occasione unica per il vantaggio fa bene due cose (rubare palla e aggirare il portiere) ma si divora tutto mancando lo specchio della porta. Gioca senza divertirsi, con l’ossessione che a ogni minimo contatto debba avere fallo a favore.

Piga 7.5: Gli avversari lo hanno stuzzicato parecchio, quasi ordinaria amministrazione per tre quarti di gara, anche se le puntate di Serra ed Ena non erano facilissime. In questo 0-0 c’è il suo faccione in primo piano perché i due grandi salvataggi su Ena nel finale sono il certificato di garanzia e protezione per un punto strappato con i denti.

Salis 5: C’era in campo? Lo ricordiamo solo per un paio di sgroppate palla al piede nel primo tempo, una guerra da solo contro tutti che non porta niente, e infine per una zampata ravvicinata neutralizzata facilmente da Mameli. Secondo tempo non pervenuto.

 

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FC COLONIA SARDA – REVISIONI NON STOP

Va a Colonia Sarda la gara che ieri sera, alle 21, sul sintetico dei campi “Fiore Verderame”, ha dato il via alla terza edizione del Cagliari League; i bianco-rossi di Roberto Lenzen si sono imposti con un sofferto 4-3 in rimonta su una Revisioni Non Stop partita discretamente ma andata in confusione tattica e nervosa nella ripresa. Successo in rimonta pertanto, visto che all’intervallo Colonia Sarda era sotto di due reti. I bianco-rossi hanno costruito la loro vittoria nel quarto d’ora iniziale del secondo tempo, ma per quanto visto in tutto l’arco dell’incontro, alla luce della prestazione e dell’atteggiamento, i tre punti sono ampiamente meritati; Colonia Sarda è parsa squadra più collaudata, con le idee chiare e i giocatori ben messi in campo, una difesa abbastanza solida e un centrocampo tonico nel quale ha dettato legge l’illuminata regia di Curreli, migliore in campo. Revisioni Non Stop stecca la prima, eppure il primo tempo è stato di sufficiente qualità, dove si sono intraviste le cose migliori e da cui il team di Nicola Perra deve ripartire per i prossimi impegni. I difetti di fondo sono venuti a galla nella ripresa, all’affiorare delle prime difficoltà, Revisioni Non Stop ha pagato dazio all’inesperienza e al fatto di essere una squadra nuova, ancora con i lavori in corso, si spiega così il crollo tattico sia sul piano del gioco e sia sul piano dei nervi, con le numerose e accese discussioni tra i giocatori che hanno prodotto qualche malumore. Gara nel complesso equilibrata, giocata su ritmi discreti, gradevole anche se poco spettacolare, ben diretta dal signor Pillai. Passiamo alla cronaca dei fatti.

La partita, primo tempo

Colonia Sarda senza tre importanti pedine come Cintura, Kaijc e Porru, Revisioni Non Stop invece è priva di Alessio Cossu, Caddeo e Perisi. In avvio di gara è Revisioni Non Stop a prendere l’iniziativa, i nero-gialli premono alti, il primo a provarci è Mulas, dalla distanza, Frau respinge in tuffo. Colonia Sarda sta inizialmente bassa e denota qualche problema in fase di impostazione, ma Curreli cresce, una sua ripartenza non viene sfruttata al meglio da Ajello, che non aggancia, poi sempre su un perfetto lancio di Curreli verso destra, la conclusione di Trudu termina alta. L’incontro è sostanzialmente equilibrato, gli attacchi però stentano e il gioco si sviluppa in prevalenza sulla metà campo, su un bel cross di Mulas dalla destra, Mallus colpisce di testa da posizione favorevole, l’impatto però è debole e centrale e la palla termina a lato; quando scorre la parte centrale del tempo, i ritmi sembrano aumentare, e questo allo stesso tempo alimenta la confusione e il disordine, Colonia Sarda guadagna qualche metro e il proprio gioco ingrana, grazie all’asse di centrocampo Curreli-Seu, a supporto di Ajello, senza dubbio i bianco-rossi appaiono più disinvolti ed efficaci nel gioco di rimessa. L’equilibrio è rotto al diciottesimo minuto, Mallus prima manda a lato, di testa, un invitante cross di Sirigu, quindi realizza il vantaggio giallo-nero direttamente su calcio di punizione dal limite dell’area, una conclusione centrale sulla quale la barriera avversaria non è esente da colpe. Revisioni Non Stop va vicina al raddoppio un minuto dopo, un improvviso sinistro teso di Pia da fuori area costringe Frau a rifugiarsi in corner. Nel finale di tempo è Colonia Sarda a prendere il controllo del gioco, i bianco-rossi vanno a un passo dal pari ma su una bellissima combinazione Curreli-Trudu e perfetto cross al centro, Casalese sotto porta riesce nell’impresa di mandare sopra la traversa. Dal possibile 1-1 al 2-0 di Revisioni Non Stop allo scadere del tempo, sugli sviluppi di un’azione originata sulla sinistra, una conclusione di Sirigu da fuori area è respinta da Frau, Pontis raccoglie e cerca di proteggere la sfera ma ha un’esitazione, perde l’equilibrio e Piras, in pressing, con una zampata dal limite dell’area sorprende Frau nel sette, alla sua destra.

Secondo Tempo

Gara riaperta immediatamente in avvio di ripresa, Curreli riceve da Casalese sulla tre quarti avversaria, con una progressione per vie centrali supera ben tre giocatori in maglia giallo-nera e dal limite dell’area insacca con un preciso rasoterra. Revisioni Non Stop costruisce una bella combinazione Farci-Ambu-Mallus con conclusione di Ambu che termina a lato, da ottima posizione, un’occasione mancata che il team di Perra paga a caro prezzo perché sul rovesciamento di fronte arriva il pareggio di Colonia Sarda, un tiro-cross al volo dalla destra di Trudu è deviato sotto porta da Casalese, lesto nell’anticipare i difensori avversari. Gioca decisamente bene Colonia Sarda mentre Revisioni Non Stop è in confusione, come dimostra uno scellerato disimpegno difensivo di Ambu sul quale gli attaccanti bianco-rossi non riescono ad approfittarne; è tuttavia il preludio al gol del sorpasso di Colonia Sarda, sugli sviluppi di un’azione da calcio d’angolo abbastanza confusa, l’appoggio di Casalese trova Seu che con un rasoterra debole e sporco dal limite dell’area inganna difesa giallo-nera e Maurizio Cossu, la palla rotola andando a infilarsi sul palo lontano. Ambu avrebbe la palla del possibile 3-3 alla ripresa del gioco, ispirato da uno stupendo filtrante di Mallus, ma il giocatore numero 0 conferma la sua serata negativa sprecando, e sul capovolgimento di fronte           Colonia Sarda trova il 4-2, da Casalese a Trudu sulla destra, verticalizzazione sulla fascia e pronta girata al volo a incrociare a mezza altezza sul palo lontano da parte di Ajello, un gol di pregevole fattura sul quale Cossu non può nulla. Rabbiosa ma caotica la reazione di Revisioni Non Stop, ma neppure tanto fortunata come quando una bella combinazione Mallus-Farci conclusa da un piattone a botta sicura da tre metri di Piras è salvata sulla linea di porta da Trudu, con Frau ormai battuto. Il forcing dei giallo-neri vive quasi esclusivamente di tentativi individuali, e il latente nervosismo non aiuta, ma su uno spunto dell’ottimo Mallus e tiro-cross dalla linea di fondo sinistra, Frau non trattiene e Farci si avventa ribadendo in rete, gara riaperta, è il 3-4. Finale concitato, Perra e compagni tentano il tutto per tutto, la grande occasione per pareggiare capita ancora sui piedi di Farci ma il diagonale del centrale dal limite dell’area, su suggerimento di Mallus, va a impattare l’incrocio dei pali; l’ultimo tentativo è di Cristian Cambarau, a soli dieci secondi dal triplice fischio finale, la bellissima volèè di destro dalla distanza è neutralizzata dal volo plastico di Frau.

Le pagelle – Colonia Sarda

Casalese 7.5: Primo tempo tra il timido e l’impreciso, tiene la posizione ma ha diversi attimi di esitazione e di incomprensione con i compagni, e l’erroraccio con il quale si divora una rete clamorosa sullo 0-1 pare segnare la sua prova. Ma nella ripresa è tra i fautori della rimonta, due appoggi-assist per Curreli e Seu, l’azione del quarto gol che origina dal suo piede e la zampata birichina del 2-2.

Trudu 8: L’asse Curreli-Trudu sul centro-destra è il binario preferenziale sul quale Colonia organizza gli assalti alla trincea giallo-nera, lui corre che è una meraviglia anche se in fase di conclusione non è spesso preciso. Spacca in due la difesa avversaria nel secondo tempo, gli assist disegnati per Casalese e Ajello sono dipinti impazziti, che diventano stilettate, il provvidenziale salvataggio sulla linea su Piras, sul 4-3, vale come due reti segnate.

Curreli 8: Maurizio Mosca avrebbe sospirato “aaaahh…come gioca Curreli”, e avrebbe avuto pienamente ragione, come gioca questo ragazzo, padrone assoluto del centrocampo, idee e piede educato, a tratti sensazionale per quanto crea, dà ampiezza, qualità, fantasia, profondità, innesca le punte con continuità, il gol dell’1-2 è una coltellata affondata nel burro e premia una partita di altissimo livello. La chicca è un lancio lungo-apertura tracciato col compasso per Trudu.

Ajello 7: Di lotta e di governo, unica punta dei bianco-rossi, fa reparto, sgomita, fa salire la squadra, si procura diverse punizioni e si muove bene, giocando di sponda, non capta al volo un illuminante filtro di Curreli in apertura ma il tanto lavoro sporco crea evidenti difficoltà ai difensori avversari. Il gol de 4-2 è una bellissima prodezza, da vedere e rivedere per prontezza, coordinazione e precisione.

Le pagelle – Revisioni Non Stop

Mallus 7.5: Versione tre quartista, tende a decentrarsi verso destra dove trova e cerca il dialogo con Mulas, specie nel primo tempo, è di fatto l’attaccante più pericoloso dei suoi, non concretizza un paio di spunti ma trova il bersaglio su punizione. Nella difficile ripresa dei giallo-neri, è l’ultimo ad arrendersi e soprattutto il più ispirato e attivo, propizia il 3-4 di Farci e disegna due suggerimenti da urlo per Ambu. Ma per tantissimi minuti ha dovuto predicare nel deserto.

Ambu 5: Serataccia, non trova i corridoi giusti, non si intende con i compagni, con qualcuno anzi litiga e discute animatamente, non è sereno e fallisce occasioni da gol ghiotte e invitanti, clamorose le due ciccate in avvio di ripresa. Le cose in difesa non vanno meglio, anche lui finisce nel tritacarne organizzato da Curreli per il 2-1 e non assicura copertura.

Mulas 5.5: Discreto avvio, tonico e attivo sulla corsia di destra, ci prova dalla distanza e disegna un bellissimo cross per Mallus, poi va pian piano scemando e perde lo smalto, forse le energie finite, o forse lo spaesamento tattico. Sta di fatto che arretra sino a diventare il terzo difensore e la ripresa è una sofferenza dalla quale non riesce più ad emergere.

Piras 6.5: Tocca tre palloni tre: uno lo scaraventa in rete, il gol del 2-0, rapina, opportunismo e rapacità, annusa lo svenimento di Pontis e piazza la sfera laddove i ragni costruiscono la loro tela; il secondo pallone è un semplice passaggio, il terzo poteva essere quello del pareggio, il possibile 4-4, per sua sfortuna ha trovato sulla via della gloria Trudu. Comunque non male come media, considerato lo scarso minutaggio.

 

 

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