Categoria: Curiosità

“Vincere”, Massimiliano Portas, quando si è condottieri dentro e fuori.

Fausto Coppi era chiamato il Campionissimo, Eddy Merckx è il Cannibale, perché vinceva sempre; senza voler scomodare i grandi del passato e abbozzare paragoni, anche il Quartu League ha trovato in questi ultimi due anni un uomo solo al comando, il mister più vincente della storia recente della SSDrl Mister Soccer 5, ovvero Massimiliano Portas. I numeri lo certificano, nell’arco di dodici mesi Portas, da allenatore, ha vinto il Summer Quartu League 2015, la Columbus Pub Cup, il memorial Nicolò Errico 2015, il Sa Tomata Cup 2016 e soprattutto il re dei tornei, il Quartu League 2015-16. Un palmares impressionante, le sue squadre sono costruite con oculatezza e il suo motto è uno solo, vincere, un obiettivo che Portas sa trasmettere e inculcare ai suoi giocatori creando prima di tutto un gruppo di ragazzi affiatato e unito, dove tutti giocano per tutti, dove non esistono le prime donne, dove l’unità di intenti è messa al di sopra degli interessi particolari. Portas ha saputo crearsi un gruppo di fedelissimi, senza guardare in faccia a nessuno e mettendo da parte chi non ha voluto o saputo aderire al suo progetto (emblematica la cessione di Turri ad Avicola Passerini a stagione in corso, nel novembre 2015, o la rinuncia a Nurchi, il miglior giocatore del Summer 2015); cambiando pelle o ordine degli addendi, il risultato non cambia, il DNA da tecnico vincente è si dato da valori tecnici e interpretativi del gioco, ma soprattutto dal carisma e dal modo di condurre i suoi sempre verso il successo; sotto questo aspetto si può realmente affermare che Portas è il Mourinho del Quartu League, uno Special One che sa inculcare il proprio verbo e la propria grinta ai propri giocatori, che li tiene compatti, li dirige, li tiene sempre sulla corda, li incita di continuo anche quando le cose vanno male, li sprona e gli trasmette coraggio. Portas un tecnico-psicologo? Certamente uno che sa quello che vuole, la fortuna di avere avuto nelle mani sempre una Ferrari da guidare (leggetevi le rose delle squadre da lui dirette), ma il grandissimo merito e la capacità di averla saputa gestire e plasmare, e non tutti nella recente storia del campionato sono riusciti a farlo. Il ciclo vincente dei Portas Boys è solo agli inizi, se l’appetito vien mangiando siamo sicuri che il buon Massimiliano, tecnico oltretutto ben voluto da tutti, rispettoso e rispettato da tutti, non ha intenzione di fermarsi e pregusta di fare sua pure l’edizione 2016 del Summer Quartu League. I favori del pronostico pendono a suo favore, e le squadre avversarie sanno bene che, prima di affrontare e sconfiggere la sua squadra, dovranno anzitutto sconfiggere lui, e in questi anni pochissimi sono riusciti nell’impresa.

 

 

Quartese Internazionale, la favola del brutto anattroccolo che divenne principe azzurro

C’era una volta una piccola squadra che perdeva tutte le partite del campionato, stava sempre all’ultimo posto ma giocava con una serietà, una passione e uno spirito che tantissime altre squadre più forti e blasonate non avevano, e che ne facevano pertanto la squadra virtualmente campione. L’input di questo articolo può far assomigliare all’inizio di una favola, come quelle raccontate da Walt Disney, e in effetti anche questa è una favola, la storia  e l’ascesa di una squadra brutto anatroccolo, sconfitta e maltrattata da tutti, che nel giro di soli tre anni ha avviato un progetto di rafforzamento e di risalita, arrivando a trasformarsi così in principe azzurro. Quartese Internazionale campione della serie C2 stagione 2015-16, per gli storici del Quartu League potrebbe sembrare uno scherzo, invece è realtà, un trionfo tanto inatteso quanto meritato, inseguito e acchiappato in un drammatico spareggio alla penultima giornata contro la temibile Infogaus & Cambarau Costruzioni. La squadra diretta da Raffaele Sarritzu è una delle compagini storiche e sempre presenti nel torneo, tant’è che è impensabile ipotizzare un campionato senza Quartese Internazionale. Solo tre anni gli allora bianco-blu stazionavano all’ultimo posto, con neanche un punto guadagnato, ma il risultato in fin dei conti poco importava, la qualità tecnica era scarsa ma impegno, volontà e serenità erano da primato, e c’era un particolare che la rendeva squadra unica e speciale: Quartese Internazionale è stata fino ad oggi la prima e unica squadra della decennale storia del Quartu League a fare giocare una donna, ovvero Betty Secci, ex giocatrice della Torres e mito del calcio femminile italiano. Negli anni 2013 e 2014 Quartese ha avviato un lento ma progressivo percorso di rafforzamento, ma senza venir meno ai propri valori e alla propria identità, cioè la correttezza, pian piano sono arrivati i primi risultati positivi, il nucleo storico ha lasciato posto a giocatori di maggior caratura tecnico-tattica e sono pertanto arrivati alla corte di Sarritzu elementi come Verafede, Soro, Dessalvi, Cocco, Farina, Lecca. Di Quella Quartese, oggi, sono rimasti soltanto Sarritzu, ma come allenatore, mentre l’unico giocatore, una bandiera, è Priamo Onnis. La stagione 2014-15 è stata di transizione, ma soprattutto sono state gettate le basi per il prossimo torneo, il quarto posto ha dato la consapevolezza che si poteva tentare la grande impresa, e così è stato per il campionato appena concluso; partita in sordina, la squadra diretta da Raffaele Sarritzu, ha viaggiato all’insegna della continuità, inserendosi nella lotta al vertice e scalando le posizioni agevolata pure dal cedimento di compagini discontinue come Malagana e Go Go Bar la Cantera. La vittoria nel cruciale scontro diretto, il 23 aprile, ha segnato un evento storico, la trasformazione avvenuta di un brutto anatroccolo, sconfitto ma simpatico, che si è trasformato in un principe azzurro affascinante e vincente. Scritta questa pagina, ci auguriamo che Quartese Internazionale ne possa scrivere altrettanto belle nel libro del Quartu League, il meglio deve ancora venire, ma se fino a tre anni fa il nome di Quartese Internazionale suscitava agli avversari nessuna impressione, dal prossimo campionato sarà diverso. Il principe azzurro, sul suo cavallo, ha ancora fame.

 

 

Mercato aperto al Quartu League, squadre al lavoro per rinforzare le rose

Quartu League al giro di boa, si entra nella fase più delicata e calda del campionato, dopo un girone d’andata all’insegna delle sorprese, delle conferme, è tempo per le cinquanta squadre di tracciare un primo bilancio di questi quattro mesi iniziali, tra chi poteva fare di più, tra chi sta disputando un torneo al di sopra delle proprie previsioni e tra chi deve urgentemente correre ai ripari per il rush finale. La fascia di mercato di fine gennaio, con tre innesti possibili, poteva cambiare volto alle squadre, ridisegnandone le potenzialità e rafforzando chi è partito male e chi si è trovato in carenza d’organico. Vediamo nel dettaglio i principali movimenti nelle quattro categorie.

Serie A

I campioni in carica di Consulenza Impresa hanno ripresentato Umberto Festa, rientrato dopo la lunga squalifica, e hanno piazzato alcuni importanti innesti come Raffaele Cancedda, ex GoldBar, e il portiere ex Edil Art, Emanuel Piroddi. L’altra grande favorita alla vittoria finale, ma attualmente deludente, ovvero Edil Art&Figli dei Fiori, si è rafforzata con un solo innesto, ovvero Alejandro Bruno. Le due capoliste momentanee, Gas& Luce & Ottica 4 Eyes e Avicola Passerini, hanno anch’esse piazzato buoni colpi; gli arancioni di Moreno Pintus, che avevano ceduto Turri proprio ad Avicola Passerini a novembre, si sono rafforzati con Correnti e il brasiliano Bruno Santana Martini, mentre i gialli di Beppe Passerini hanno rafforzato la difesa con Alessio Sitzia e il centrocampo con Alberto Gioi. La terza forza del torneo, Quattroemme Costruzioni, ha ingaggiato Davide Piga, mentre Ristorante Sa Tomata ha inserito nella propria rosa Stefano Boi, già nelle file di Virtus Quartu al Cagliari League. La sorpresa del campionato, Hotel Sa Pischedda, ha acquistato Samuele Deiana, mentre importante novità in attacco nelle file di Scommesse Sportive Via Venezia, tesserato il mancino Daniele Asunis. Altri colpi di mercato, Piano e Putzolu per Revisioni Santa Gilla, Calandra e Piras per Geometra Pinna Team, infine per il fanalino di coda Autocarrozzeria Moi, svincolato Casu ecco i volti nuovi di Emiliano Deiana e Manolo Piras.

Serie B

Nessuna novità in casa Santana, Go Go Bar, Bisteccheria Alexander, Autocarrozzeria Solla ed Eliseo Barber Shop, Caffè Roma invece ripresenta dopo un anno di lontananza dal Pessina Stadium Andrea Cocco, G.C.Edizioni tessera Gianni Cordeddu mentre Loddo Infissi ha in Thomas Piludu l’unico innesto. Situazione invariata pure in casa Vins Pub, Emmebì Ricambi, penultima, prova a risalire la china con i rinforzi di Anderson Fisher, Prasciolu e Puddu, per quanto riguarda l’ultima, Furie Vassy, ecco Alessandro Medda e Riccardo Schirru.

Serie C1

Rosa invariata per la battistrada della C1, West Bromb, mentre la seconda forza, Sclerati, ha rimpiazzato Casu con Ivano Farris, ex Colo Colo. La terza della classifica, Permaflex Quartucciu, ha messo a segno forse l’innesto più importante, ovvero Angelo Troll, mentre nelle file di Mush, ecco una vecchia presenza del Quartu League fare ritorno al Pessina Stadium, il portiere ex Consulenza Impresa, Massimiliano Mereu. Una Edil Line rattoppata e con i giocatori ridotti all’osso, rimpolpa la propria rosa con Olargiu, Piras e Marco Congiu, A.C.Picchia ha in Marco Poddesu l’unica novità, Danilo Argiolas e Antonio Grasso sono i volti nuovi in casa House Betting; nei bassifondi della classifica, Stronati ha tesserato Maurizio Fadda, ex Autocarrozzeria Solla, l’ex giocatore del Cagliari Felice Falaguerra è il volto nuovo in casa White Stone Piazza Yenne, Agriturismo San Martino presenta Michael Pozzi e Alessandro Arthemalle, il fanalino di coda Mr Fish Matteo Sara e Carlo Torru. Nessun acquisto o cessione in casa Imaginarium e Atletico Panzerotti, infine Alessandro Tolu per Ciro&Auditing, la quale si era già rafforzata a fine novembre con l’innesto della vecchia volpe Donatello Pitzalis.

Serie C2

La capolista Infogaus & Cambarau Costruzioni ha aggiunto nella propria collaudata rosa Franco Coronella, mentre Go Go Bar la Cantera e Nuova Vesti non sono ricorse ad alcuna operazione di mercato. Per puntare al vertice, invece, Quartese Internazionale ha tesserato Simone Abbate e Alessandro Junior Ledda, Malagana ha puntellato la difesa con Michele Macciò ma ha svincolato Alessio Rossi, Q-Nata si è rafforzata con Stefano Casu e la New Team&Pizzeria il Drago è ricorsa all’esperienza di Cristian Pillai, ex Macelleria Ciro. Gaetano Autiero e Massimo Pinna le novità in casa Isola Sportiva, per la grande delusione del campionato (fino a questo momento) Consulenza Impresa & Kubrick Lounge Bar, perso per strada Turri, ecco l’importante rinforzo Simone Marini, vincitore dello scorso Quartu League, e l’inserimento tra i pali di Dario Todde, con lo svincolato Raimondo Loi. Altre operazioni da ricordare, Maurizio Picci per Shalke 0 Quartu, Andrea Benossa e Mirko Carboni per Real Pachuka, il portiere Matteo Cortis per Sisal Pay Via Venezia.

Ora, se si sarà trattato di colpi azzeccati, false illusioni, delusioni o sorpresa, sarà il campo a dirlo, unico giudice inappellabile e incontestabile. C’è tempo ancora per raggiungere i propri obiettivi, ma da adesso i punti valgono doppio e non ci sono quasi più margine per sbagliare. Scatenate l’inferno!

 

 

 

 

 

Un mese di Quartu League – il punto

111 incontri disputati, 1.088 gol realizzati, una media di circa 400 giocatori impegnati, più dirigenti, allenatori e presidenti, questi in sintesi i numeri di questo primo mese del dodicesimo Quartu League, e già le classifiche, seppur parzialmente, iniziano a delinearsi con chiarezza e a far capire i reali potenziali, le forze in campo, lo stato di salute delle 51 compagini che erano ai nastri di partenza lo scorso 24 ottobre. In questo primo mese non sono mancate le emozioni, le prodezze, i risultati a sorpresa, i colpi di scena, siamo appena agli inizi e ancora tutto può succedere ma stiamo entrando in pieno inverno, con il freddo le squadre sono attese alla prova forse più difficile, e sarà d’altronde in questi mesi che le classifiche prenderanno realmente forma e ci daranno indicazioni più veritiere. Intanto, la settimana prossima si terrà la prima sessione di calcio-mercato, settimana importante per chi deve rafforzare o completare la propria rosa. Ma analizziamo da più vicino le quattro categorie.

SERIE A – E’ sicuramente la categoria che ancora attende di decollare in pieno, sono solo 11 le squadre impegnate ma molte partite si sono disputate con le squadre ridotte, in piena emergenza, e non è mancata anche una vittoria a tavolino. Dopo quattro turni, comanda un terzetto formato dai campioni in carica di Consulenza Impresa, da Avicola Passerini e dalla sorpresa Ristorante Sa Tomata, tutte e tre con tre successi, mentre Edil Art e Quattroemme, altre due formazioni accreditate come favorite, sono staccate rispettivamente a quota 6 e quota 4. La massima serie è  ancora in fase di rodaggio ma le sorprese non sono mancate, si preannuncia combattuta anche la zona salvezza dove abbiamo indicato in un ristretto gruppo di cinque squadre coloro che dovranno sudare per mantenere la categoria, ma attenzione a Revisioni Santa Gilla e Gas&Luce & Ottica 4 Eyes, due autentiche mine vaganti. In coda, appare già in impervia salita il destino per Autocarrozzeria Moi e Geometra Pinna Team, ultime a zero punti, mentre una bella iniezione di fiducia l’ha avuta la matricola Scommesse Via Venezia, vittoriosa su Ristorante Sa Tomata lo scorso 18 novembre.

SERIE B – Lo scontro diretto del 23 novembre, tra le capoliste a punteggio pieno Go Go Bar ed Eliseo Barber Shop, terminato con il successo del team di Frau per 10-4, ha dato una chiara indicazione, è Go Go Bar la squadra da battere, i rossi sono in fuga, cinque successi su cinque, ma le dirette concorrenti, nonché battistrada, ovvero Bisteccheria Alexander, Autocarrozzeria Solla, Santana e la stessa Elise Barber Shop, daranno la caccia serrata ai Frau Boys, d’altra parte sono le squadre con il più alto potenziale tecnico-atletico e di esperienza, la classifica di B è già abbastanza chiara e precisa, spicca qualche sorpresa in negativo, come la posizione di G.C.Edizioni, lo scorso anno giunta seconda e promossa in A, quest’anno ancora ferma al palo, a zero punti. Ma non solo, un’altra compagine dotata di un ottimo organico, che potrebbe tranquillamente stazionare nelle zone alte e che è ancora in via di miglioramento e sta un po’ stentando è Caffè Roma, ma siamo sicuri sia una questione di tempo. Zona salvezza affollata, clamoroso il flop iniziale di Emmebì Ricambi, sempre sconfitta dopo quattro partite.

SERIE C1 –  Un quintetto si appresta a fare il vuoto, partenza a razzo per le grandi favorite che dimostrano di essere già pienamente efficienti e in temperatura, d’altra parte squadre come West Bromb, A.C.Picchia e Sclerati sono state costruite con elementi di categoria superiore,  sono compagini affiatate, che giocano  a memoria e che praticano un calcio concreto ed efficace; tutte vincenti nelle loro prime uscite, mentre destano grande curiosità e simpatia Mush e House Betting, rispettivamente a 9 e 12 punti, un avvio senza dubbio oltre le previsioni, e che renderà questo campionato estremamente avvincente e combattuto, ma soprattutto incerto. Un’altra big, a ridosso della vetta, è Permaflex Quartucciu, con tre successi e una sconfitta, i bianco-rossi attendono l’esame di maturità, mentre attenzione alla risalita dal basso di Imaginarium e Atletico Panzerotti, partite malino ma in forte crescita e per nulla facili da affrontare.  La C1 è forse la categoria dove già i distacchi sono abissali, e sono passate appena cinque giornate, infatti troviamo ancora ferme al palo un terzetto composto da Agriturismo San Martino, Mr Fish e Gli Stronati, squadre che dovranno svoltare se vogliono salvarsi ed evitare di colare a picco, mentre dà segnali di risveglio e carburazione Ciro & Auditing, reduce dal primo successo. Situazione invece critica per White Stone Piazza Yenne, in crisi di gioco, risultati e organico, più o meno stessa cosa, ma meglio, per la Edil Line di Marco Xaxa.

SERIE C2 – Go Go Bar la Cantera e Infogausu a quota 13, con quattro successi e un pari, a seguire Nuova Vesti con una sola lunghezza di distacco e poi il tandem, a quota 10, formato da Malagana e Quartese Internazionale; anche in C2 le pretendenti al salto di categoria non vogliono perdere tempo e hanno stupito con una partenza a razzo, lanciatissime, in attesa degli imminenti scontri diretti che daranno un quadro più chiaro e netto sulla reale consistenza, certamente positive le sorprese di Malagana  e Nuova Vesti, mentre in rampa di lancio è Consulenza Impresa & Kubrick, sulla carta la squadra più forte ma ancora in fase di assestamento. Come nel caso della C1, anche in C2 la classifica è già abbastanza lunga e delineata, dopo soli cinque turni, arrancano nei quartieri bassi compagini come Isola Sportiva, Schalke 0 Quartu e New Bike, tutte con tre punti, e la Real Pachuka, unica ancora a non aver realizzato nemmeno un punto. A metà classifica attendono di far capire cosa vogliono diventare la New Team, Q-Nata & Brew Birra Bay e Deiana Gas, squadre che hanno in rosa giocatori di grande qualità ma che stentano a farsi spazio e a trovare la continuità di risultati.

 

 

 

Dando i numeri, di qua e di là.

Alla data di venerdì 13 novembre, ovvero dopo i primi 21 giorni di questo dodicesimo Quartu League, il campionato offre già un ricco palmares di numeri, positivi e negativi, tra cifre, statistiche e curiosità. Ci siamo voluti sbizzarrire spulciando nei tabellini e nelle classifiche provvisorie, e allora scegliamo per primo il numero 7, ovvero gli assist effettuati in tre gare da Simone Fanti, con la maglia di Nuova Vesti, serie C2. Non è un caso che i bianco-rosa di Durzu siano primi in classifica, Fanti è attualmente il miglior assist-man dell’ultima serie.

Diciamo 25, come le reti realizzate in tre gare dalla Permaflex Quartucciu, attualmente miglior attacco di tutto il Quartu League, seguita da Vins Pub e da Gli Sclerati entrambe con 24.

Diciamo 11, come le reti realizzate fin qui da Jonathan Marras con la maglia di Vins Pub, l’attaccante ex Rematic è al momento il miglior bomber del Quartu League, seguito a 10 dalla coppia Simone Ambu (White Stone) e Roberto Angioni (Go Go Bar), entrambi a quota 10 centri.

Diciamo 9 ovvero le espulsioni fin qui decretate dai direttori di gara, il cartellino rosso è stato sventolato a Stefano Casu (Gli Sclerati), Nicola Moi (White Stone), Francesco Spiga (Q-Nata), Yari Mallus (New Team), Giorgio Pettinato (Revisioni Santa Gilla), Alessandro Floris (Consulenza Impresa), Giancarlo Loddo (FC Larrivey), Cristian Vassallo (Furie Vassy), Simone Uda (Santana).

Diciamo 6, ovvero il numero di reti realizzate in una sola gara da un giocatore; al momento l’impresa è riuscita in serie B a Roberto Angioni  nella partita Go Go Bar-Loddo Infissi 12-3, a Jonathan Marras nella partita Vins Pub-Emmebi Ricambi 13-1, in C1 a Simone Ambu nella gara White Stone-Gli Stronati 11-0, in C2 a Salvatore Cocco nella partita New Team-Real Pachuka 10-5.

Infine, diciamo 16, ovvero il numero di reti realizzate nella gara del 28 ottobre, serie C1, House Betting-Mr Fish, terminata 13-3. Al momento è la gara con più reti realizzate di tutto il Quartu League

Davanti e dietro la lavagna

Prima settimana del Quartu League, chi si è distinto in positivo e chi in negativo

E’ ufficialmente salpato il dodicesimo Quartu League, e già non sono mancate le emozioni, i colpi di scena, le reti, la grande macchina si è messa in moto, 51 squadre ai nastri di partenza, 4 gironi, al Pessina Stadium non c’è stato un momento per fermarsi e pensare, le squadre hanno voluto sin dai primi cinquanta minuti tastare di che pasta sono fatte, e anche la consistenza degli avversari; chi lotta per vincere, chi lotta per ben figurare, chi per sopravvivere, chi semplicemente per divertirsi. Nelle venticinque gare della prima settimana, ecco chi si è meritato il plauso e pertanto può sedersi Nella prima bancata della Classe;

Alessio Cossu, Fenomeno che non smette di stupire, passato da Edil Art alla squadra campione in carica, ovvero Consulenza Impresa, bagna il suo esordio risultando decisivo nella sofferta vittoria contro Autocarrozzeria Moi, con tre gol e un assist.

Dario Todde, portiere di White Stone Piazza Yenne, un nove in pagella non è da tutti i giorni, si dimostra uno dei portieri migliori di tutto il circuito, tiene immacolata la propria porta nell’11-0 rifilato a Stronati, con la ciliegina sulla torta, ovvero il rigore parato a Onnis.

Jonathan Marras, che sia serie A o sia serie B per lui poco conta, giocatore straordinario e sempre più leader carismatico in tutte le squadre in cui gioca, nel vittorioso esordio in A con la maglia di Ristorante Sa Tomata segna solo un gol ma porge due stupendi assist, in serie B, con Vins Pub, realizza una Tombolata nel 13-1 contro Emmebì, una fame di gol insaziabile per un bomber che non smette di stupire.

Avicola Passerini, Vins Pub, West Bromb, nel podio della settimana mettiamo queste tre compagini, autrici di una grande prova all’esordio e vittoriose con pieno merito.

Menzione particolare: per Alessandro Deiana, bomber e pivot di Sclerati, straordinario protagonista nella prima giornata con un bottino personale di quattro gol e quattro assist; per Alessio Cadeddu, pivot di Q-Nata, autore di una grandissima partita nel beffardo 4-4 contro Malagana; per Andrea Cabras, difensore di Avicola Passerini, un muro insuperabile e padrone della difesa nella difficile sfida vinta contro Gas e Luce.

Sul fronte opposto, ci sono anche squadre e giocatori che non hanno brillato all’esordio, che si sono segnalati in negativo e che pertanto per questa prima settimana finiscono Dietro la Lavagna.

Stefano Casu, un giocatore della sua esperienza e del suo calibro non può cadere in questi errori da principiante, un espulsione per proteste e la sua squadra lasciata in 4, una grave episodio che poteva compromettere la prova di Sclerati ma che, sua fortuna, non ha poi pregiudicato il vittorioso esordio contro Panzerotti. Sa di aver sbagliato e si è scusato, una buona lezione per il futuro, compromettere il proprio torneo e quello dei compagni per reazioni inutili significa disfare quanto fatto di buono.

Quartese Internazionale, perdere ci sta, per carità, ma farlo suicidandosi con le proprie mani non è pensabile per una squadra che ambisce ai primi posti della C2. Nella gara d’esordio contro Nuova Vesti, persa 5-4, ben quattro reti subite sono frutto di clamorosi regali difensivi. Il suicidio Perfetto, Nuova Vesti ringrazia per i gentili omaggi.

Giorgio Mascia, il Ballotta del Quartu League, 52 primavere, toppa la prima e nella sconfitta contro Autocarrozzeria Solla i suoi errori sono purtroppo determinanti, tre gol sulla coscienza e 5-4. Capita, lo aspettiamo per un pronto riscatto, è un gran portiere e non farà mancare il suo contributo al team neo-promosso in B.

Pollice verso per Emmebi Ricambi, Stronati e Agriturismo San Martino; se il buongiorno si vede dal mattino, allora il cielo è nuvoloso con temporali in vista. C’è tutto il tempo per rifarsi ma occorre sbrigarsi, iniziare con un pallottoliere di reti sul groppone non è un buon biglietto da visita.

Gold Cup 2015, promossi, bocciati e rimandati

Tra caramelle, carbone, tirate d’orecchie e pacche sulla spalla

Voto 10 a Go Go Bar, il percorso di crescita intrapreso con il Quartu League Summer prosegue a vele spiegate per Michael Frau e compagni, la finale conquistata nella Gold Cup non deve essere vista come un traguardo ma come un punto di partenza. La simpatica e seguita compagine in maglia nero-arancione magari non soddisferà gli esteti amanti del bel calcio ma ha dimostrato gran compattezza, coesione, unità, un gruppo giovane affiatato, con individualità di valore e un gioco votato all’attacco. Dopo il fallimento del Quartu League scorso e il rinnovamento quasi in toto della rosa, ora Go Go Bar è attesa dal suo esame di maturità, il dodicesimo Quartu League che la vedrà ai nastri di partenza della serie B.

Voto 9 a Sigm Cagliari, alzi la mano chi avrebbe scommesso un solo euro su questa squadra che per la prima volta si è presentata al Pessina Stadium. Invece, il team guidato da Carlo Piredda ha prima acquisito la qualificazione alla seconda fase per poi vincere la fase “Gold”. La sconfitta nella semifinale non intacca il giudizio su questa squadra che si è dimostrata pratica, organizzata, ben coesa, dotata di un gioco non spettacolare ma efficace e solido, piacevole da vedere, dove niente era lasciato al caso. Una piacevole scoperta che ci auguriamo presto di rivedere.

Voto 8 alla New Team, Fabio Frau ha deciso di fare sul serio, la squadra nata la scorso autunno sta compiendo passi da gigante, l’impresa contro la favoritissima Alex Bar ha regalato ai rosso-azzurri la finalissima della Gold Cup, un traguardo forse imprevisto ma meritato. Squadra tosta, di carattere, dura e che non molla mai, difficile giocarci contro, siamo curiosi di sapere come si comporterà nell’imminente Quartu League. Certo è che Frau coltiva ambizioni e ha un buon progetto.

Voto 7 a White Stone Piazza Yenne e ad Avicola Passerini, dove sta l’inganno? Due squadre dotate di un potenziale tecnico-tattico di spessore, soprattutto Avicola Passerini, con giocatori in grado di trascinare verso la vittoria finale (da Pinna a Spiga passando per Timpanari, Siriu, Masella, Cabras), ma anche la bizzarra e imprevedibile White Stone (che se al completo è squadra di tutto rispetto e durissima da affrontare). Eppure, entrambe hanno fallito la qualificazione alla fase Gold, Avicola ha dominato la seconda fase e si è guadagnata l’accesso alla finale Silver, White Stone ha alternato prove convincenti a momenti di buio, eppure, organici alla mano, era lecito aspettarsi qualcosa di più da queste due squadre, come colpite entrambe da un insostenibile leggerezza dell’essere.

Voto 6 a Loddo Infissi, squadra compatta e unita, ma ampiamente lunatica e imprevedibile, prestazioni altalenanti, eppure i verdi di Andrea Loddo hanno compiuto la loro piccola impresa raggiungendo le semifinali della Silver Cup, a discapito di qualche compagine, sulla carta, meglio attrezzata e favorita. Per essere all’esordio nel palcoscenico del Pessina Stadium, non è un risultato da buttare via, ci sono i presupposti per crescere ma occorre insistere e lavorare. Voto 6 anche a Nuova Vesti, l’ex Cenerentola si sta scoprendo bella, l’aver raggiunto il traguardo della fase Gold è un buon punto di partenza e viatico di spessore per l’imminente Quartu League, squadre sulla carta più indicate hanno fallito laddove invece Enrico Durzu e soci sono riusciti, una compagine affiatata, compatta, seria e organizzata. Aspettiamo quel definitivo salto di qualità.

Voto 5 ad Alex Bar, la squadra più bella da vedere, quella che, addetti ai lavori e non, hanno additato come la compagine dotata del miglior gioco e della miglior organizzazione, si è persa sul più bello, una gara secca e storta, e addio finali, mister Portas non deve averla presa bene, i vincitori del recente Summer sono forti ma spesso, qualcuno, pare dimenticarsene o passarci sopra. Questa Gold Cup pareva proprio alla portata. Voto 5 anche a Scommesse Via Venezia, bastava crederci un pochino, e non cadere vittima dell’ormai pericolosa trappola mentale che pare cogliere sempre più squadre, ovvero  “ci accontentiamo di dove siamo arrivati, non possiamo né vogliamo avanzare, non siamo in grado, va bene così”. Bastava non regalare un quarto d’ora a Pillai Coiffeur nell’ultima e decisiva gara della fase Silver e Tocco e compagni avrebbero guadagnato l’accesso alle Semifinali, un risveglio tardivo che amplia il rammarico. Squadra giovane che può fare di più, ma si inizia dalla testa e dalle motivazioni, perché non coltivare sogni di gloria?

Voto 4 a Consulenza Impresa, spesso fare una squadra con nomi altisonanti ma senza una precisa idea non rende, le grandi doti individuali se restano fini a se stesse non servono a tanto. Compagine ricca di giocatori fuoriclasse (Corona, Cossu e Cadeddu, solo per citarne alcuni), festival del gol assicurati e show offensivi, ma quando si è tratto di difendersi e creare un gioco, allora sono emerse le crepe. Davvero incredibile. Da suicidio programmato presentarsi alla gara decisiva per l’accesso alle Semifinali con soli quattro giocatori a disposizione, una lezione che Podda e compagni speriamo abbiano imparato. Consulenza avrebbe dovuto vincere il torneo a mani basse, ma è stata vittima della propria presunzione.

Voto 3 a Goleada, 28 giocatori in rosa, un solo punto preso in quattordici incontri, molti dei quali disputati senza portieri di ruolo, o con i giocatori contati, sempre dovendo improvvisare e riuscendo, per chissà quale intercessione divina, a terminare il torneo e a non essere esclusa. Capitomboli, umiliazioni, partite giocate per solo onor di firma, alla bene meglio, beneficenza per tutti, peccato, perché anche se una squadra non dispone di grandi nomi, può sempre ovviare con l’organizzazione, il sacrificio, il coraggio, elementi che invece sono mancati del tutto.

Dieci anni di Quartu League

Un dato particolare accomuna le ultime tre edizioni del Quartu League, come una sorta di maledizione, e cioè chi vince lo scudetto non vince poi la Superior League. È successo a GoldBar nel 2013, i giallo-neri di Stefano Melis vinsero la stagione regolare per poi soccombere all’ultimo atto in una finale intensissima e caldissima contro la rivale di sempre, ovvero Grandi Opere Immobiliari. È successo poi per due anni di fila a Figli dei Fiori, capace di collezionare qualcosa come 42 vittorie su 52 gare disputate nell’arco di due stagioni, i ragazzi di Valentino Casula hanno dominato ma sul più bello hanno fatto cilecca, nel 2014 per mano di una GoldBar perfetta e desiderosa di riscatto, e nel 2015 contro una Consulenza Impresa non bella ma pratica, al termine oltretutto di una delle finali meno entusiasmanti di questa competizione. Ma questi sono soltanto spiccioli di una storia che dura ormai da dodici anni, da quando nel lontano ottobre 2003 a un gruppo di amici, tra cui Giacomo Pilleri, venne la felice intuizione di organizzare e dare vita a un vero campionato di calcio a 5, da svolgersi nell’arco di un’intera stagione, con un regolamento proprio, arbitri, classifiche e uno statuto; ma soprattutto, e qua stava la sfida, far disputare le partite anche nei giorni feriali e in orari serali.
La scommessa e il sogno diventano realtà.
Nacque così il Quartu League, che a breve sarebbe diventato il più importante e combattuto torneo di calcio a 5 dell’hinterland cagliaritano; la prima edizione, tenutasi nel 2004-05, contava nove squadre ai nastri di partenza, e venne vinta da Impresa Edile Pateri, vittoriosa in finale su Impresa Edile Cambarau, mentre la seconda edizione registrò un aumento con la presenza di venti squadre partecipanti e la seconda squadra a iscrivere il proprio nome nell’Albo d’Oro fu Arte del Mobile, vincitrice nell’ultimo atto su Cristalauto. L’edizione del 2006-07 registra un ulteriore innalzamento del numero delle squadre, ben 26, suddivise in due gironi, un edizione nella quale spiccano i 104 gol messi a segno da William Desogus, uno dei bomber più forti di sempre nella storia del torneo. In finale, Impresa Salvatore Cambarau si impone su Impianti Idraulici Mantega, compagine all’esordio assoluto nel Quartu League. La quarta edizione, 2007-08, vede l’introduzione delle categorie, quindi la Serie A e la Serie B, entrambe con 14 squadre; la serie A sarà vinta da Impresa Edile Cambarau, trascinata dai 103 centri di Antonello Sarritzu, ma quest’edizione sarà ricordata soprattutto per il record, ancora ineguagliato, di reti realizzate da un singolo giocatore, Jonathan Marras della squadra La Favilla incantò il pubblico del Pessina Stadium con ben 153 reti. Proprio l’exploit di Marras permetterà al La Favilla di arrivare a giocarsi il titolo, ma a fregiarsi del titolo di campione 2008 sarà la Falcon Fitness di Giovanni Frau.
L’era della Falcon Fitness e l’impennata.
La Falcon Fitness si confermò campione anche nella successiva edizione, caratterizzata da un minor numero di partecipanti ma non meno spettacolare e avvincente, il team di Frau si impose 4-3 su Impresa Edile Cambarau; l’anno dopo, il Quartu League toccò quota 30 squadre ai nastri di partenza, e la serie A fu appannaggio della solita Falcon, capace di aggiudicarsi un appassionante duello a distanza con la Cepola Costruzioni di Alessandro Frau, fratello di Gianni, un derby di famiglia. Pur soffrendo nella fase a eliminazione diretta, la Falcon Fitness fu capace di realizzare lo storico tris, battendo in finale 4-1 la sorprendente Caffè Roma di Alessio Cocco, prima squadra di serie B ad arrivare in finale.
Gli anni dieci, arriva la GoldBet
L’edizione 2010-11 vede l’introduzione della terza serie e la nascita in serie A dell’accesa rivalità tra la Goldbet di Stefano Melis e la dominatrice Falcon Fitness, una rivalità che nei prossimi anni a venire renderà accesissimo e vibrante il Quartu League. Tuttavia, sia i giallo-blu di Melis, neo-scudettati, e sia i campioni in carica di Frau termineranno il loro cammino prematuramente, eliminati nei Quarti di Finale per mano di Pumas e di Alexander Bar. Per la prima volta nella storia del Quartu League, il torneo fu vinto da una compagine di B, ovvero Macelleria Marcias del bomber Marco Sireus, vincitrice in finale contro Impresa Edile Marras. L’anno successivo a trionfare fu Karalis, mentre le ultime edizioni sono storia recente, come già raccontato in apertura, con l’introduzione nel 2012 della quarta serie e della Standard League per le squadre meglio piazzate in tutte le categorie, con inoltre meccanismi di play-off e play-out per determinare promozioni e retrocessioni, spareggi poi aboliti dalla stagione 2013-14.

Consulenza Impresa, la capolista del Girone B della Gold Cup: qualità e quantità

Nel Girone B della Gold Cup, dopo tre gare giocate, c’è una sola capolista: si tratta di Consulenza Impresa. La squadra di Paolo Podda guida la classifica del proprio girone a punteggio pieno, con tre vittorie su altrettante partite disputate. I numeri sono schiaccianti: 27 gol fatti, 13 subiti e un ottimo +14 nella differenza reti (la squadra più vicina come differenza reti è la New Team con un buon +7). Una squadra costruita per vincere e dominare, formata da ottime individualità. Ha le possibilità di chiudere la prima fase del torneo a girone pieno. Insieme a GoGo Bar, è la squadra da battere.

La squadra – E’ la classica formazione costruita per vincere, anzi probabilmente per stravincere. Un concentrato straordinario di individualità. Da Cocco a Zuncheddu, da Pinna a Cossu, da Orani a Corona. Qualità e quantità, con quel pizzico di esperienza che serve sempre per ottenere i risultati. Ed ecco allora che troviamo una squadra abile soprattutto a giocare a ritmi alti ma che sa gestire la situazione anche quando il ritmo di gioco è blando. Consulenza Impresa può contare su una panchina di livello pari (o quasi) al quintetto titolare e questo è uno dei tanti “segreti” della squadra di Paolo Podda.

Il cammino nella Gold Cup – Come ogni buon Diesel, Consulenza Impresa si è resa protagonista – per ora – di un cammino in crescendo. Esordio non brillantissimo, ma vincente, contro la New Team. Prestazione più convincente nella seconda giornata con il 7-4 rifilato a Pillai Coiffeur: dopo un primo tempo sotto tono (merito soprattutto degli avversari), la formazione di Podda carbura e chiude la pratica, sbagliando anche due calci di rigore. Nella terza giornata invece Consulenza Impresa ha vita facile contro Goleador e liquida la pratica con un ampio 14-4. In questa partita la squadra di Podda ha dimostrato che anche giocando al minimo sindacale, può superare con estrema facilità gli avversari.

Il bomber – Con sette reti realizzate in due partite (o meglio, le ha realizzate tutte contro Goleador), Salvatore Pinna è il cannoniere di Consulenza Impresa. Il laterale classe ’93 garantisce qualità e fantasia, con giocate sempre imprevedibili e concrete.

Lo “spaccapartite” – All’interno di Consulenza Impresa troviamo anche il classico giocatore in grado di cambiare le partite da un momento all’altro con un’accelerazione o con una giocata solitaria. Si tratta di Michele Zuncheddu, pivot classe ’84. Uno dei giocatori più costanti per rendimento e concretezza sotto porta. Nella Gold Cup è arrivato a realizzare 5 reti in due partite e si è confermato un giocatore di livello sopra la media. Silenzioso e cinico.

La coppia Corona/Cossu – Mauro Corona, giocatore più unico che raro. Unisce perfettamente le due fasi di gioco e anche quando entra dalla panchina entra facilmente in partita. Giocatore dotato di ottima tecnica e di un ottimo tiro dalla distanza. Garantisce equilibrio alla squadra. Alessio Cossu, giocatore dai gol pesanti e dall’eccellenti ultimo passaggio.

La porta – Chiudiamo parlando dei portieri. Si sono divisi il compito Giovanni Bisesti e Michele Satta con risultati discreti. Con una squadra di questo livello, ben organizzata ed equilibrata in campo, il portiere è spesso uno spettatore da posizione privilegiata. Ancora senza presenze Andrea Serra, presente comunque all’interno della rosa di Consulenza Impresa.

Go Go Bar, la capolista del Girone A della Gold Cup: ottime individualità e gioco a memoria

Dopo quattro giornate il girone A della Gold Cup ha un’assoluta protagonista. Si tratta di GoGo Bar. La squadra costruita da Micheal Frau si è confermata, partita dopo partita, la formazione da battere: 4 vittorie su 4, 37 gol fatti e 22 subiti, una differenza reti di +15 (la seconda squadra con la differenza reti più alta è Alex Bar, con un discreto +3). Numeri importanti e di rilievo che portano il team nero-arancio tra i favoriti per la vittoria finale del torneo. Quando mancano tre partite alla fine della prima fase a gironi, la squadra di Frau si ritrova con un vantaggio di tre punti sulla seconda (Nuova Vesti) e con un calendario non complicato davanti a sé. GoGo Bar ha le qualità per chiudere questa fase a punteggio pieno.

La squadra – Rosa corta (rispetto alle avversarie), composta da soli 9 giocatori, ma ben collaudata e con diverse individualità di spicco. Due nomi su tutti: Luigi Timpanari e Luciano Ambu. Il segreto di GoGo Bar però è nel gioco di squadra. Nonostante le diverse personalità presenti all’interno della rosa nero-arancio, la formazione di Michael Frau gioca a memoria ed è a tratti devastante, con azioni rapide e travolgenti. GoGo Bar sfrutta la corporatura esile e l’agilità di quasi tutti i giocatori presenti in rosa, puntando sulla corsa e sui continui cambi di posizione (soprattutto tra i due laterali).

Il bomber – Con 9 reti in quattro gare giocate, il capitano-presidente di GoGo Bar, Michael Frau, è il cannoniere della squadra. Il numero 10 nero-arancio si fa trovare quasi sempre al posto giusto al momento giusto in area avversaria. Pivot di grande movimento, rapido e cinico sotto porta. Quando è necessario, si sacrifica per i compagni anche in fase di non possesso palla. Alle spalle si ritrova Luciano Ambu, laterale di corsa e qualità, fermo a 8 reti. Sarà una corsa a due per la palma da cannoniere di GoGo Bar.

La stella – Presente solo in due gare su quattro, ma non ci sono dubbi nel definire Luigi Timpanari la stella di questa squadra. Giocatore in grado di cambiare il match da un momento all’altro. Elemento di qualità superiore rispetto alla media e la sua media voto di 7,75 è un dato che conferma la sua enorme classe. A volte si fa prendere troppo dal nervosismo, ma è normalità per un giocatore sanguigno come lui. Insieme a Timpanari, GoGo Bar può contare anche sulle ottime qualità tecniche di Roberto Angioni, elemento che sa essere cinico quando serve ma sa essere anche altruista.

Il leader “silenzioso” – All’interno della rosa di GoGo Bar è presente anche il classico leader “silenzioso”, poco appariscente dal punto di vista tecnico, ma concreto e cinico nel suo ruolo. Parliamo di Francesco Perra, centrale classe ’90. Al contrario dei suoi compagni, più propensi alla giocata di fino o al dribbling (anche in posizioni pericolose del campo), il numero 3 nero-arancio gioca in modo semplice e pulito. Rapido e con un buon senso della posizione. Di tanto in tanto si sgancia e cerca il gol, trovandolo non raramente (visti i tre gol realizzati nei quattro match fino ad oggi disputati). Perra è sicuramente uno dei segreti di GoGo Bar. Garantisce equilibrio, copre i buchi lasciati scoperti dai compagni e tiene sempre alta la tensione della squadra, anche con la partita ormai chiusa.

I gregari – La rosa di GoGo Bar viene completata dai classici “gregari”. Giocatori importanti per la squadra, ma meno appariscenti degli altri. Parliamo del portiere Cappai, una sicurezza tra i pali. Antonio Boi, centrale che garantisce sempre prestazioni oltre la sufficienza. Giorgio Loi, calciatore di corsa e sacrificio. Antonio Cogoni, elemento di grande qualità tecnica e di ottima prestanza fisica.