Giorno: 1 Agosto 2016

CONSULENZA IMPRESA & MUSH – Q-NATA & BIRRA BREW BAY FC

Q-Nata & Brew Birra Bay risponde a Colchoneros e infila anch’essa il terzo successo consecutivo, rafforzando il comando nella classifica del Trofeo D’Agosto, con nove punti; ieri sera, alle 22.30, i bianco-rossi di Max Fontanarosa hanno battuto 9-5 Consulenza Impresa&Mush, ancora ferma al palo e alla terza sconfitta in altrettante gare fin qui disputate. Successo meritato e senza tante discussioni per Q-Nata, maturato grazie a un ottimo secondo tempo, una prova in crescendo per Serreli e compagni; i bianco-rossi si sono mostrati più squadra, tatticamente e non solo, compatti e con elementi di grande valore, e per quanto visto in tutta la durata dell’incontro, anche per le occasioni create, la loro vittoria è limpida. Esce ancora sconfitta Consulenza Impresa, apparsa squadra senz’anima e senza identità, un mix di buoni giocatori e tanto individualismo ma coralità n neppure a parlarne. I gialli, sospinti dalle accelerazioni di Maxia e Corona, sono rimasti in partita solo un tempo, andando in progressivo calo e dando mai l’impressione di poter capovolgere l’andamento della gara, e se non fosse per Sarigu il passivo sarebbe stato certamente più consistente. Non è stata in via generale una grande gara, sul piano della qualità del gioco e delle emozioni, e visto il tasso tecnico-atletico presente sul campo ci saremo aspettati qualcosa in più. Veniamo alla cronaca.

La partita, primo tempo

Q-Nata con la stessa formazione dell’ultima gara ma con in più Saba, mentre Consulenza Impresa presenta Corona ma rinuncia a Bazzato, l’avvio vede i gialli diretti da Rossi provarci diverse volte con conclusioni da lontano, la difesa avversaria respinge chiudendosi a riccio, ben compatta. Poi, l’equilibrio è infranto dal vantaggio di Consulenza Impresa&Mush, Maxia imposta una ripartenza sulla destra, Corona riceve e appoggia all’indietro per Cipriani, questi chiude la triangolazione servendo Maxia che da fuori area controlla e fulmina Sanna con una sassata nel sette, da fuori area. Q-Nata reagisce e sfiora in due circostanze il pareggio, Sarigu salva prima su Serreli e poco dopo compie un miracolo su una zampata ravvicinata di Cadeddu, ispirato da Serreli. Dal possibile 1-1 al 2-0, Maxia parte a tutto campo sulla fascia destra e porge al centro una palla che Desogus deve solo spingere dentro, con la difesa avversaria scoperta. Quando scorre il decimo minuto, la partita viaggia su ritmi bassi, c’è un sostanziale equilibrio ma si nota una progressiva crescita da parte di Q-Nata, più intraprendente e continua, i bianco-rossi prendono possesso della palla e accorciano le distanze grazie al pronto tap-in di Cadeddu sotto rete, su spunto e invito dalla destra di Ortu respinto da Sarigu. Corona risponde portando Consulenza Impresa&Mush sul 3-1 al termine di uno stupendo duetto sulla destra con Desogus e diagonale rasoterra sul secondo palo, ma nell’azione successiva ancora Cadeddu riduce le distanze per Q-Nata ribadendo in rete una ripartenza con scambio con Ortu. Dopo qualche minuto i bianco-rossi raggiungono il pari, Serreli intercetta un corto disimpegno di Corona sulla metà campo, anticipa Cipriani e riparte centralmente, scambia con Ortu e insacca. È un buon momento per i bianco-rossi, che forzano i tempi e premono, ma allo scadere a trovare il nuovo vantaggio è Consulenza Impresa&Mush, numero di Corona che sulla destra salta in un fazzoletto di campo Fontanarosa e Serreli e supera Sanna; in un finale ping-pong, con continui cambi di campo, occasioni, squadre lunghissime, spazi e tanta confusione, Q-Nata ha l’opportunità di rimettersi in carreggiata, potendo usufruire di un tiro libero, Sarigu però neutralizza il tentativo di Cadeddu.

Secondo Tempo, esce allo scoperto Q-Nata

Il secondo tempo si apre con un rasoterra da destra di Maxia che accarezza il palo lontano, e nell’azione successiva Q-Nata ritrova la parità, Ortu riceve da un calcio d’angolo di Serreli sulla sinistra, controlla senza subire opposizione e insacca con un preciso rasoterra centrale. I bianco-rossi potrebbero portarsi anche in vantaggio appena un minuto dopo, con una punizione di Ortu, ma Sarigu è immenso e devia la conclusione diretta all’incrocio dei pali; chi ripassa avanti è Consulenza Impresa, con il suo giocatore migliore, Maxia, abile nel ribadire sotto porta un diagonale rasoterra di Desogus da sinistra non trattenuto da Sanna. Q-Nata si sente beffata, ci prova Serreli con una bellissima voléé da distanza ravvicinata, su cross di Ortu, la palla si stampa sulla traversa, poi anche Desogus fa i conti con i legni; il pari inseguito dai bianco-rossi è raggiunto per merito di Campus che imposta e finalizza dalla sinistra un triangolo con Cadeddu, e difesa gialla a fare da comparsa. È la svolta, un intervento decisivo di Sanna su progressione e diagonale tagliente di Corona fa da preludio al primo vantaggio di Q-Nata, Ortu scende palla al piede, valica la metà campo e scaglia un destro rasoterra innocuo ma che si trasforma in una coltellata per Consulenza Impresa, la sfortunata deviazione di Corona prende in controtempo Sarigu, sulla propria sinistra. Sempre Ortu rafforza il vantaggio bianco-rosso beffando Sarigu con una punizione rasoterra dalla destra deviata dalla barriera, e che non sia serata proprio fortunata per Consulenza Impresa lo conferma l’autorete di Corona sugli sviluppi di un contropiede avviato sulla sinistra da Cadeddu, il giocatore numero 7 nel tentativo di anticipare Ortu infila la sua porta. La gara termina virtualmente qua, Q-Nata ha ampi spazi e al termine di una combinazione condotta con Ortu e Serreli, Cadeddu realizza il 9-5, poi Ortu fallisce un tiro libero, parato da Sarigu, e il generoso forcing nei minuti finali di Consulenza Impresa non sortisce effetto, con Sanna praticamente insuperabile.

Le pagelle – Consulenza Impresa&Mush

Maxia 8: Il migliore dei suoi, per i due gol, il palo, la straordinaria cavalcata a tutto campo con assist prelibato per Desogus, e altre iniziative, ma deve fare quasi tutto da solo, e non trova attorno tanto supporto, tant’è che a metà ripresa esce dal campo visibilmente seccato.

Sarigu 8.5: Ancora SS, uno dei portieri più forti di tutto il circuito, Consulenza Impresa può quasi rischiare di giocare senza portiere, ma lui compie prodezze, e solo soletto non può reggere per cinquanta minuti. Ne ha presi nove, ma quante altre ne ha evitate? L’intervento in apertura su Cadeddu vale da solo il prezzo del biglietto, una prontezza di riflessi mostruosa, nemmeno un felino la possiede, e il volo sulla punizione di Ortu è un altro diamante offerto alla platea.

Cipriani 5: Avvio incoraggiante e positivo, con l’intelligente assist per Maxia, il gioco di sponda, tanto sacrificio in ambo le due fasi, poi va spegnendosi, non pare molto a suo agio in questa squadra, fa fatica a trovare una esatta posizione, e la confusione giunge presto, diventa eccessivamente falloso, provocando tiri liberi e punizioni, e non trova più modo di risalire la china.

Le pagelle – Q-Nata & Brew Birra Bay

Cadeddu 7.5: Solito peso e sostanza là in area di rigore, e con riferimenti costanti e continui da parte di Ortu e Serreli, è una vera manna. Realizza una tripletta, provoca l’autorete di Corona e serve due assist per Ortu e Campus. Il mezzo punto in meno è per le due grandi occasioni fallite, tiro libero compreso, ma sulla prima è più la bravura di Sarigu a emergere. Lavoro sporco, ne prende e ne dà, ad avercene di giocatori così, tatticamente unici.

Campus 6: La chicca più simpatica di tutta la partita, Roby vai, entri, ti fai cinque minuti e poi esci. Il suo capitano, Max Fontanarosa, gli preannuncia il gol, “vai Roby, segna e poi puoi pure andare via”. neanche fosse Nostradamus, detto fatto, il nostro va, imposta, duetta con Cadeddu e segna!. Max gli chiede se per caso vuole farsi altri cinque minuti e magari segnare ancora. Per la serie, prendi, vinci e scappa, ed è un gol pesantissimo, quello del 6-5.

Saba 6: Qualche affanno nella parte iniziale della gara, non è facile tenere testa a incursori del calibro di Maxia e Corona, e difatti lui, in ripresa dopo lunga inattività per infortunio, soffre, ma non affonda, tiene duro e trova condizione strada facendo, una buona ripresa con alcune importanti chiusure e la difesa tenuta sotto controllo.

 

 

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GO GO BAR – MACELLERIA CIRO & AUDITING SNC

Tutto troppo facile per Go Go Bar nell’ottavi di finale del Quartu League Summer (Big Cup) contro Macelleria Ciro & Auditing Snc. L’incontro, terminato con il risultato di 7-2, ha visto una sola squadra in campo. Frau e compagni hanno dominato dal primo all’ultimo minuto, soffrendo il giusto e portando a casa la qualificazione. Ora si attende l’esito dell’incontro tra B2875 e Foxes per scoprire il prossimo sfidante.

Pronti via, Go Go Bar subito in vantaggio. È Angioni ad inventarsi dal nulla l’1-0: fucilata in diagonale dall’out destro, Pani rimane di sasso. Palla all’angolo opposto. Macelleria Ciro fatica a reagire e non riesce ad uscire dalla propria metà campo. Al 7′ Go Go Bar sfiora il raddoppio: botta dal limite di Frau, la palla scheggia la traversa. Un minuto dopo Angioni colpisce il palo con una sassata dalla distanza. Go Go Bar più in palla. Al quarto d’ora di gioco prima Ambu e poi Frau sprecano due facili tap-in. Macelleria Ciro però non impensierisce. Giusti al 17′ si fa vivo dalle parti di Verafede con un diagonale di Schirru che si stampa sul palo (decisiva la parata del portiere con la punta delle dita). Di lì a poco arriva il raddoppio di Go Go Bar: azione personale di Angioni e rasoiata imprendibile per Pani. 2-0. Go Go Bar attacca a testa bassa. C’è bisogno del miglior Pani per neutralizzare le conclusioni di Frau, Angioni e Ambu. Poco prima del doppio fischio dell’arbitro Frau entra nel tabellino dei marcatori e porta il risultato sul 3-0.

Nella ripresa Macelleria Ciro prova a riaprire i giochi. Al 27′ clamorosa occasione per Murru, ma il numero 20 svirgola la palla da ottima posizione. Go Go Bar invece non sbaglia e trova altre due reti con Angioni: prima finalizza un contropiede e poi fredda Pani dopo aver recuperato palla in zona avanzata. 5-0. Partita in ghiaccio. A partire dal 35′ Ciro Macelleria prova ad alzare il baricentro e inizia a farsi vedere con maggiore insistenza in avanti. Verafede però fa buona guardia alla propria porta. Il forcing costante di Macelleria Ciro viene premiato al 43′ quando Schirru trova il gol della bandiera con un tiro preciso dalla distanza. 5-1. È ormai troppo tardi per sperare in una rimonta. Oltretutto Go Go Bar decide di mettere il punto esclamativo all’incontro con una doppietta, in rapida successione, di Cogoni. 7-1. Nel finale, a gara ormai conclusa, Cadelano trova la rete del definitivo 7-2.

Le pagelle – Go Go Bar

Angioni 8.5 – Fa quello che vuole con la palla. Segna, fa segnare, cambia gioco, serve cioccolatini a destra e a sinistra. Trascina a suon di gol e giocate i suoi compagni ai quarti di finale.

Ambu 7.5 – Da centrale si sta confermando di partita in partita. Ormai è una certezza anche in questo ruolo. È sempre in (netto) anticipo sul pivot di turno. Trasforma le azioni da difensiva a offensive con una facilità disarmante. Tutto questo però lo paga in lucidità sotto porta. Ci pensano i compagni a segnare.

Verafede 7.5 – Buona parte della partita da spettatore non pagante, poi una serie di parate di buona fattura. Sempre concentrato e preciso. È anche costretto ad uscire per qualche minuto per un taglio all’altezza del sopracciglio. Rientra, con coraggio, nonostante un cerotto che gli copre l’occhio.

Le pagelle – Macelleria Ciro

Pani 7.5 – Impossibile chiedergli di più. Evita una goleada ancor più evidente con le sue parate.

Cadelano & Accardo 5.5 – Perdono il duello con Ambu. I due pivot – alternati durante la gara – si fanno sistematicamente anticipare dal numero 6 avversario. Creano poche occasioni da gol e la loro giornata no si riflette su tutta la squadra.

F.Cambarau 6.5 – Sempre in palla. Certo, si innervosisce e perde la pazienza su alcuni gol, ma è il più propositivo. Cerca soluzioni, che siano lanci lunghi o verticalizzazioni rasoterra, ma la squadra non lo segue.

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ORTO SARDA – MUSH

Rigori perfetti e pass per i quarti di finale del Quartu League Summer (Big Cup). Orto Sarda è perfetta dal dischetto, Mush invece sbaglia tutto. Dopo il 2-2 dei tempi regolamentari, la squadra in maglia verde porta a casa la qualificazione con la lotteria dei calci di rigore, terminata con il risultato di 4-1. Ora in casa Orto Sarda si aspetta l’esito del match tra Smell Brasil e Imaginarium per scoprire chi sfidare ai quarti di finale del torneo.

Match equilibrato e giocato su ritmi discreti dalle due squadre. Il risultato si sblocca al 5′ con la rete di Spiga, bravo a beffare Sarritzu con un bel diagonale dall’out destro. La risposta di Orto Sarda non si fa attendere e al 7′ arriva il pareggio con la rete di Nessi. Le due squadre giocano a viso aperto, anche in modo piuttosto cattivo e maschio, non togliendo mai indietro la gamba. Bisogna aspettare il 18′ per vedere un altro gol. Lo firma Orto Sarda con Tocco: fucilata imprendibile su calcio di punizione. 2-1. La reazione di Mush è tutta in una conclusione centrale di Cocco. Nel finale del primo tempo, quando Orto Sarda sembrava avere in mano il pallino del gioco, Mush si conquista un tiro libero. Sul dischetto si presenta Cocco: conclusione sporca, palla fuori. Occasione sprecata.

Ad inizio ripresa c’è una sola squadra in campo: Orto Sarda. I verdi spingono sull’acceleratore, alla ricerca del gol che possa mettere in cassaforte il risultato. Ci provano Picasso e Moscatelli, ma Onidi e il palo negano il terzo gol ai verdi. Mush si rende pericolosa solamente con qualche iniziativa personale di Spiga. Orto Sarda invece gioca più da squadra, impensierendo più volte il portiere avversario. Nella seconda parte della ripresa le squadre si allungano e ciò rende la partita più avvincente, con occasioni rapide da ambo le parti. Orto Sarda spreca l’impossibile per chiudere l’incontro, Mush invece non trova il pareggio. Al 45′ però Mush riesce a trovare la via della rete: bella azione in verticale dei ragazzi in maglia nera, sponda perfetta di Cocco e conclusione di prima intenzione dal limite di Locci. È il 2-2. Nei cinque minuti finali non succede nulla. La partita termina in parità. Saranno i calci di rigore a decretare la squadra vincitrice.

Dal dischetto Orto Sarda non sbaglia un colpo, andando a segno con Pozzi, Cabras, Nessi e Moscatelli; al contrario Mush va a segno solo con Spiga, mentre Locci e Corongiu si fanno ipnotizzare da Sarritzu. Finisce 4-1 ai rigori, che va a sommarsi al 2-2 dei tempi supplementari, per un totale di 6-3.

Le pagelle – Orto Sarda

Sarritzu 8 – Eroe. Neutralizza due tiri calci di rigore e trascina la sua squadra ai quarti di finale del torneo!

Moscatelli 7.5 – Dopo una prestazione tra alti e bassi, trasforma il rigore decisivo! Tutti si ricorderanno di questo e non della prestazione durante i 50′ di gioco.

Picasso 6 – Gioca semplice, senza strafare. Sponda e lavoro sporco, facendo salire e respirare la squadra nei momenti di difficoltà.

Le pagelle – Mush

Locci 6.5 – Con un guizzo nei minuti finali dell’incontro porta la sua squadra fino alla lotteria dei rigori. Poi è proprio lui a sbagliare uno dei rigori decisivi.

Spiga 7 – Impossibile chiedergli di più. Segna durante i 50′ di gioco, segna anche il suo rigore. Tanta corsa, tanto sacrificio. Si rende protagonista di alcuni recuperi difensivi di ottima fattura. Bravo!

Corongiu 5 – Nervoso. Un po’ troppo nervoso. Protesta continuamente con l’arbitro. Inoltre si innamora troppo spesso della palla e gioca da solo. Per finire sbaglia anche il rigore!

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COLCHONEROS FC – PINK & BLACK TEAM

E sono tre! Colchoneros non sbaglia un colpo e infila la terza vittoria consecutiva superando l’ostica insidia rappresentata da Pink & Black Team; dopo aver sconfitto Desperados e Casteddu 014 nelle prime due uscite, i rosso-blu di Paschina erano attesi al primo esame di una certa severità, contro un avversario di tutto rispetto e da temere, che tuttavia ieri si è presentato in formazione rimaneggiata, con i giocatori contati. Il successo di Colchoneros ieri sera è stato meritato ma abbastanza sofferto, sudato, la prestazione di Dessì e compagni non è stata all’altezza delle precedenti gare e soltanto nei quindici-venti minuti finali i rosso-blu hanno legittimato il vantaggio e giocato bene. La gara si è decisa a nostro avviso nella prima fase della ripresa, ovvero quando con il risultato in perfetto equilibrio Pink&Black ha avuto e sprecato tantissime nitide occasioni da gol (anche per merito dello strepitoso portiere avversario Dionisio), Colchoneros, estremamente in sofferenza nella fase difensiva, è uscita indenne dall’assedio rosa-nero e con cinismo ha dato la sterzata decisiva nel finale, tornando a proporre un gioco di importante qualità e quantità. Sconfitta, ma a testa alta, Pink & Black Team può rammaricarsi per una serie di incredibili regali difensivi e per le occasioni fallite, ma Loddo e compagni sono stati in partita sino alla fine. Nel complesso, gara tattica, combattuta, giocata su discreti ritmi, con iniziativa in mano soprattutto a Colchoneros.

La cronaca della partita, primo tempo

E’ la terza giornata del Trofeo D’Agosto, agli ordini del signor Porru Colchoneros si presenta quasi al completo con la sola eccezione di Atzeni, mentre Pink&Black rinuncia ad Ambu, Cubeddu e Demuro, ma ritrova Loddo. Avvio di gara veloce e risultato sbloccato in apertura per merito di Pink&Black, su suggerimento in contropiede di Ibba, un destro rasoterra di Fanti da fuori area viene deviato nell’angolino basso alla destra di Dionisio, ma Colchoneros reclama per una presunta irregolarità all’origine dell’azione. I rosso-blu reagiscono, bellissimo scambio tra Dessì e Simone Loddo e provvidenziale salvataggio di Vadilonga, sul rovesciamento di fronte Dionisio non è da meno sventando in uscita al limite dell’area una minaccia portata da Fanti, ispirato da Ibba. La gara decolla, Colchoneros raggiunge il pari grazie a Maccioni che si inserisce in corsa dalla sinistra e devia in rete con un piattone angolato un corner battuto da destra da Dessì, con l’intera difesa rosa-nero in formato belle statuine; Fanti, tuttavia, riporta in vantaggio Pink&Black finalizzando con una conclusione centrale dal limite dell’area una bella combinazione sulla destra Piras-Ibba-Piras, ma nuovamente Maccioni riporta in carreggiata Colchoneros approfittando di un incomprensione tra Vadilonga e Ibba, il portiere rimette in gioco corto ma il proprio compagno non se ne avvede in tempo e viene anticipato, per Maccioni è un gioco da ragazzi scaraventare la sfera in rete da soli tre metri. Dopo un altro ottimo intervento di Dionisio sul sempre temibile Fanti, Colchoneros completa il sorpasso sull’asse Mura-Dessì, appoggio verso destra e piattone vincente sotto la traversa di Melis, dal limite dell’area, 3-2. Pink&Black Team però impiega una manciata di minuti per capovolgere il risultato, Fanti batte una rimessa laterale sull’out destro a ridosso del corner e la deviazione di Paschina inganna Dionisio, poi Loddo riceve a metà campo da Ibba, si allarga sulla sinistra e scatta, beffando l’intera difesa rosso-blu con un diagonale rasoterra leggermente deviato, Dionisio è impallato e non può nulla, Pink&Black avanti 4-3. Se è Colchoneros ad avere l’iniziativa e a premere con maggior costanza, ma senza la lucidità e l’efficacia delle gare passate, Pink&Black risponde con una buona copertura, la compattezza e un frizzante gioco di rimessa, con il solo Fanti isolato.

Secondo Tempo

In avvio di ripresa Colchoneros si rende pericolosa con un esterno destro di Maccioni dalla sinistra diretto nel sette sul palo lontano, Vadilonga è reattivo nell’opporsi, ma si registra la crescita di Pink&Black, più disinvolta e tatticamente con le idee più chiare, mentre Colchonero non trova la giusta quadratura, arranca parecchio in difesa e fatica a costruire una manovra lineare; nel loro momento peggiore però i rosso-blu trovano il guizzo per riportarsi in parità, Maccioni raccoglie un rilancio lungo di Dionisio e con la difesa rosa-nero sbilanciata dalla sinistra trafigge Vadilonga. Pink&Black reagisce e si getta in avanti, decisa a riportarsi in vantaggio, ma prima Piras e successivamente Ibba sprecano due grandissime occasioni a tu per tu con Dionisio, bravo anche il portiere senza dubbio; ci pensa Fanti a siglare il nuovo vantaggio rosa-nero finalizzando da sinistra uno spunto in progressione di Loddo sulla destra. È il momento chiave dell’incontro, Pink&Black è nettamente più in palla e crea tantissimo, Colchoneros balla ed è tenuta in partita soltanto dallo strepitoso Dionisio, poi, un altro harakiri della difesa di Pink&Black consente ai rosso-blu di trovare il 5-5, Ibba cerca di uscire palla al piede con un pallonetto su Mura ma Dessì intercetta le sue intenzioni e appoggia in profondità al limite dell’area, con una conclusione al volo di prima intenzione Mura raccoglie e fulmina Vadilonga, 5-5. Il vento della partita gira del tutto a favore di Colchoneros, passano un paio di minuti e Dessì, con una caparbia e insistita azione personale, realizza il 6-5 con un destro centrale da fuori area, deviato, poco dopo Pink&Black ha la palla buona per il pareggio ma Dionisio compie un miracolo respingendo in corner una punizione di Fanti angolatissima, a mezza altezza. Nei minuti finali, Colchoneros ritrova la brillantezza e lo smalto mostrato contro Casteddu 014 e legittima colpendo un palo con Dessì, mentre il tentato forcing da parte di Pink&Black non dà frutti, sia per propri demeriti e sia per il pressing alto e la copertura disposta dagli avversari. Giocando di rimessa, e in velocità, Colchoneros regge dietro e chiude l’incontro, uno sfortunato palo colpito da Mura fa da preludio al 7-5 firmato da Dessì, abile nello sfruttare l’ennesimo pasticcio difensivo di Ibba e nello scambiare sotto porta con Fadda; tempo un minuto e giunge pure l’8-5, Fadda avvia un’azione sulla sinistra, scambia con Maccioni e dalla linea di fondo mette in mezzo dove Melis è puntuale nella deviazione vincente. Bello ma inutile il sesto gol di Pink&Black allo scadere, Loddo verticalizza per vie centrali, Piras fa sponda appoggiando verso sinistra e Fanti realizza con un bel diagonale sotto la traversa.

Le pagelle – Colchoneros

Dionisio 8.5; Il pilastro, le fondamenta di questo successo, senza i suoi interventi nella parte iniziale della ripresa staremo ora a raccontare una probabile disfatta per i rosso-blu, perché Dessì e compagni hanno raccolto quanto lui ha seminato, provvidenziale su Piras, su Ibba e su Fanti. La chicca è l’assist lungo per Maccioni.

Maccioni 8; Meno nel vivo del gioco rispetto alle precedenti uscite, tendente allo scomparire ma fenomenale negli inserimenti, quando ha l’occasione e fiuta il colpo, non sbaglia, così pur giocando a corrente alternata firma una tripletta preziosissima, reti di gran tempismo (la prima), di rapina e opportunismo (la seconda), di prontezza di riflessi, rapidità di esecuzione e precisione la terza. Mette il piede nell’azione dell’ottavo gol.

Mura 7: Gara non facile, tutt’altro, spazi ridotti e una copertura da parte degli avversari, ha un po’ faticato a trovare una posizione congegnale e soltanto nella ripresa è entrato veramente in partita diventando trascinatore e stoccatore, il Mura che conosciamo, il gol del 5-5 è una fucilata al volo di rara bellezza, e questo gol lo esalta perché poi sforna una serie di giocate di grande scuola, tra cui la grande combinazione con Loddo respinta dal palo. Ultimi dieci-quindici minuti ai suoi consueti livelli.

Le pagelle – Pink&Black Team

Piras 5.5: Due assist lisci e millimetrici per Fanti ma sono gli unici due lampi di una gara abbastanza mediocre, in ombra, dove ha faticato a trovare un passo accettabile e una posizione. Non sembra in grandi condizioni e si dimentica completamente Maccioni sull’1-1. Qualche battibecco spiacevole con gli avversari e alcune parole che poteva risparmiarsi, censura.

Ibba 4.5: Neanche Bertoldo ne ha combinate quanto lui ieri sera, peccato perché aveva iniziato bene con l’assist a Fanti, lo scambio con Piras e una buona efficacia nella spinta; poi, d’improvviso, il buio, la frittata combinata assieme a Vadilonga per il 2-2, e le due imbarazzanti palle perse e/o regalate con tentativi di disimpegno azzardati al limite della propria area, e gente come Mura e Dessì non si fa fregare come fossero allocchi. Voleva suonare, l’ha finita suonato.

Loddo 6.5: Alla continua ricerca delle chiavi del gioco, nelle zolle della metà campo e della tre quarti, fa abbastanza fatica nella prima parte ma poi a cavallo dei due tempi entra finalmente in partita e fa sentire la sua regia, il suo ordine tattico, uno dei pochi a ragionare mentre gli altri zompano e scattano. Il gol è molto bello, un mix di intelligenza tattica, furbizia, precisione e fortuna, e inoltre gli dà morale, cresce, cucina un bellissimo assist a Fanti e sino alla fine prova a costruire gioco.

 

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SISSI CAFFE’ & AVICOLA PASSERINI – ELISEO BARBER SHOP

Tante polemiche e gioco maschio nell’ottavo di finale del Quartu League Summer (Big Cup) tra Sissi Caffè & Avicola Passerini e Eliseo Barber Shop. L’incontro, terminato con la vittoria per 11-4 della squadra allenata da Giuseppe Passerini, è rimasto equilibrato per un tempo; poi il crollo di Eliseo Barber Shop (soprattutto mentale) e la goleada dei gialli che ora attenderanno con impazienza la sfida tra Lima Lima e Cambarau Immobiliare per conoscere la sfidante nei quarti di finale del torneo.

La partita si apre con un doppio miracolo di Sangermani: il portiere di Eliseo Barber Shop si esalta sulle conclusioni a botta sicura di Turri e Medda. Nel momento migliore di Avicola Passerini arriva la rete degli avversari. Fucilata di Puggioni direttamente da calcio di punizione: niente da fare per Orani (sacrificato in porta per l’assenza del portiere titolare). 0-1. Avicola Passerini prova ad aumentare i giri del motore, ma Sangermani sembra in serata di grazia e salva in qualsiasi modo la propria porta, anche dai retropassaggi da film horror dei compagni di squadra. Il pareggio di Avicola Passerini però non tarda ad arrivare: al 12′ Turri non sbaglia un diagonale millimetrico dall’out destro. 1-1. Al quarto d’ora arriva il sorpasso: tiro-cross di Secci, sulla traiettoria c’è Medda che devia la palla in rete. 2-1. Avicola Passerini fa la partita e sfiora il terzo gol al 20′ con Sarritzu: il numero 7 giallo colpisce il palo da cinque centimetri, sprecando un ottimo invito di Turri. Gol sbagliato, gol subito. È la dura legge del calcio. Al 23′ infatti Eliseo Barber Shop trova il 2-2 su tiro libero calciato alla perfezione da Milia. Al 25′ succede di tutto. Avicola Passerini, dopo essersi salvata con Orani su tiro a botta sicura di Serreli, trova il nuovo vantaggio con Turri. Ma la rete scatena le proteste di Eliseo Barber Shop per un fallo laterale non fischiato. Tra le proteste generali spicca quella di Serreli (abbastanza anonimo e svogliato fino a quel momento) che dice qualche parola di troppo all’arbitro, conquistandosi gli spogliatoi in netto anticipo. Espulso il numero 10 di Eliseo Barber Shop. Nel recupero del primo tempo, Avicola Passerini trova il poker: è Turri a realizzare il pesantissimo gol del 4-2 su tiro libero.

Nella ripresa c’è il forcing immediato di Eliseo Barber Shop, ma è Avicola Passerini a trovare la via della rete: contropiede fulminante portato avanti da Secci e finalizzato da Sarritzu. 5-2. Partita in cassaforte. Le squadre si allungano, creando occasioni da gol, ma per vedere una rete bisogna aspettare il 40′ quando Medda piazza la palla all’angolino al termine di un’azione personale. 6-2. Un minuto dopo c’è gloria anche per Secci che sfrutta una sponda di Nurchi e fredda Sangermani dall’interno dell’area di rigore. 7-2. Al 43′ Eliseo Barber Shop accorcia le distanze con la rete di Canu, di tacco, su tiro dalla distanza di Puggioni, con il portiere fuori dai pali. 7-3. La partita però è a senso unico. Avicola Passerini mette in mostra un gran palleggio, nascondendo la palla agli avversari, costretti al fallo e alle maniere forti per strappare la sfera ai gialli. Nei cinque minuti finali arrivano anche le reti di Medda (su calcio di rigore), Turri (sassata dalla distanza), Nurchi (su azione personale) e Sarritzu (di prima su cross dalla destra di Loi), oltre a quella di Aramo (approfittando di una palla vagante), che fissano il punteggio sul definitivo 11-4.

Le pagelle – Sissi Caffè & Avicola Passerini

Orani 7 – Viene sacrificato in porta e lui risponde con una buona prestazione. Subisce solamente quattro gol e salva in alcune circostanze la propria porta con grande coraggio.

Turri 8 – Quando c’è da prendersi sulle spalle la squadra non si fa troppi problemi. Fase difensiva o fase offensiva per lui non fa differenza, sa essere decisivo in entrambe le circostanze.

Nurchi 6.5 – Gioca con un problema agli occhi. Non rinuncia però a scendere in campo. Gioca a corrente alternata, senza riuscire a trovare continuità nelle giocate. Nel finale trova però la gioia del gol finalizzando una bella azione personale.

Le pagelle – Eliseo Barber Shop

Sangermani 7.5 – A tratti è stato miracoloso. Ha messo in mostra tutto il suo repertorio, con parate di grande qualità. Anche lui però si è dovuto arrendere alla superiorità tecnica e tattica degli avversari.

Serreli 4 – Entra svogliato. Perde una quantità industriale di palloni. Azzecca un dribbling su sette. Poi perde la testa in occasione del 3-2 avversario e si conquista un cartellino rosso diretto per qualche parola di troppo rivolta all’arbitro.

Marini 6 – Non gioca molto, ma in quei pochi minuti dà equilibrio e un po’ di sana cattiveria agonistica alla squadra.

vs

SISSI CAFFE’ & AVICOLA PASSERINI – DESPERADOS

Avicola Passerini dopo un avvio stentato passa 9-4 contro una buona Desperados, che regge gli avversari fino a metà del secondo tempo, quando si registra il crollo definitivo dei rossi. Netta però la superiorità di Turri e compagni, che con il minimo sforzo hanno portato a casa i tre punti.

 

Il primo tempo

A sorpresa passa in vantaggio Desperados, Puddu recupera palla a centrocampo e vola in porta a segnare l’1-0! Passa un minuto e ancora Puddu sulla sinistra ruba palla a Turri e va a segnare anche il 2-0! Scatenato Puddu in questo avvio! Si sveglia però Avicola e Turri con uno spunto personale salta l’uomo sullo stretto, penetra in area e con un rasoterra mancino trafigge Loi per il 2-1! Poco dopo Siriu compie un grande intervento su Puddu tutto solo, mentre dall’altra Nurchi ha la palla del pari ma tenta un tacco velleitario che si stampa sul palo! All’8° però Avicola riesce a pareggiare, dopo una serie di tentativi Nurchi scarica dietro per Turri che calcia di prima forte e angolato, 2-2! Sempre Turri due minuti dopo segna il 3-2 con un tiro angolato dal limite, 3-2! Ci prova però anche Desperados e Baragone centra un incrocio pieno da fuori area all’11°. La partita è comunque aperta e al 14° Antagonista fischia un calcio di rigore a favore di Desperados per fallo su Baragone, lo calcia Ragatzu che non sbaglia, 3-3! Il pareggio però non dura molto perché arriva quasi subito il gol di Avicola: Secci serve con la suola per Nurchi che dalla sinistra segna il 4-3! Avicola cresce e Secci centra anche un palo al 20°, ma il risultato non cambia, il primo tempo finisce 4-3 per i gialli.

 

Il secondo tempo

La ripresa si apre come il primo tempo, subito Puddu protagonista con un bel destro basso e angolato per il 4-4! Passano però solo trenta secondi e Turri mette dentro il 5-4! Nonostante la superiorità di Avicola però Desperados ha diverse occasioni e comunque gioca una buona gara, anche se non ha il fraseggio degli avversari. Al 5° lancio di Siriu per Sitzia che di punta in corsa batte Loi sotto l’incrocio, 6-4! Avicola cerca di affondare ma è sfortunata, Sitzia al 7° centra un palo pieno da buona posizione, ma poco dopo arriva un gol rocambolesco di Turri che su cross di Sitzia calcia male ma la palla va verso nell’angolino, nel frattempo Loi è in controtempo e sbilanciato per un’incomprensione con Baragone che gli copre la porta e non prende la palla, è un gol quasi assurdo, 7-4! Turri però è scatenato e ci tiene a segnare anche gol di ottima fattura , così cerca la progressione centrale e calcia basso e angolato per l’8-4! Ormai Desperados è sparita dal campo, ha qualche occasione ma manca la cattiveria e sicuramente gli stimoli non sono più quelli di prima, ci prova solo Ragatzu negli ultimi minuti, ma il gol che chiude la gara è di Loi che su palla di Di Giulio segna facile il 9-4!

 

Le pagelle – Desperados

Puddu 7,5: scatenato in avvio di partita, poi progressivamente il fuoco si spegne e si vede solo fumo, idem nel secondo tempo. Complessivamente è certamente il migliore dei suoi, per la tripletta e per il modo in cui l’ha fatta, ma sembra che non abbia avuto molta continuità, perché quando ha voluto ha messo seriamente in difficoltà la difesa avversaria.

Tunis 5,5: spaesato, spesso ha la giocata migliore ed è pure la più semplice, ma lui adotta soluzioni incomprensibili anche per i compagni, spesso va a chiudersi sull’esterno e perde il tempo per scaricare, da una sua palla persa per una giocata forzata arriva il gol con il contropiede fulminante Siriu- Sitzia. Insomma, da rivedere.

Ragatzu 6,5: segna un rigore a Siriu e non è facile, quando è in campo se la gioca ed ha qualche occasione, anche se forse a volte ha troppa fretta di concludere e non riesce a coordinarsi bene, ma giocare in svantaggio ti porta anche a questo. Comunque positivo.

 

Le pagelle – Avicola Passerini

Turri 8,5: tutto troppo facile, per lui. Segna con una facilità disarmante, controlla il campo e la partita, anche nel primo tempo quando sembra tutto in bilico, ma colpisce al momento giusto con gol belli e uno un po’ fortunoso. Legittima il suo pokerissimo con il gioco e l’esperienza. Da clonare.

Nurchi 7,5: ottima gara e ottima spalla per Turri, anche se essere anche protagonista da solo. Chiaramente può fare molto di più, ma la sua forza è che riesce a ottenere il massimo anche con il minimo impegno.

Sitzia 7,5: gioca mezza partita ma basta e avanza, fa solo cose buone e con lui in campo c’è più gioco e profondità, più difesa ma anche più gol, non a caso gli avversari nel secondo tempo combinano poco o nulla.

vs

CASTEDDU 014 – F.C. SGABUZ

Meritata affermazione di Sgabuz nella sfida delle 20.30 contro Casteddu 014, valevole per il terzo turno del Trofeo D’Agosto, dopo aver piegato Consulenza Impresa & Mush lunedì scorso i bianco-arancioni replicano vincendo 8-4, un successo meritato per quanto visto in tutto l’arco dell’incontro, sia per il gioco espresso e per le occasioni create. Sgabuz, sospinta dal duo Serra-Zedda, ha tenuto costantemente il pallino dell’iniziativa, attaccando e sviluppando discrete azioni corali, e apparendo senza dubbio squadra più rodata, completa, affiatata e tatticamente disciplinata; situazione difficile invece per una Casteddu 014 con gli uomini contati e in preda a una crisi tattico-psicologica che pare senza via d’uscita, anche ieri sera i rosso-azzurri di Milia hanno sofferto notevolmente e specie nella tenuta difensiva e mentale hanno accusato le solite lacune e le solite fragilità; soltanto la combattività e i buoni spunti del tandem offensivo, Auriemma-Meloni, hanno tenuto in partita Casteddu 014 ed evitato una figuraccia, e senza dubbio i rosso-blu possono recriminare sui tre legni colpiti. Nel complesso, gara tutt’altro che bella, abbastanza nervosa, con tante proteste, polemiche, accese discussioni tra giocatori e tra giocatori e arbitro, quest’ultimo a nostro avviso apparso inadatto. A parte questo, sottolineiamo anche i tanti errori e la confusione, sviluppatasi in certi momenti, questo ha dato alla partita un impronta non piacevole e si è giocato spesso sul filo dei nervi. Ma passiamo all’analisi dettagliata dei fatti più salienti.

La cronaca della gara, primo tempo

Sin dalla prime battute in campo si collezionano errori e caos su ambo i fronti, Sgabuz piano piano prende il controllo delle operazioni e dopo un tentativo dalla distanza di Spano bloccato da Picciau passa in vantaggio, sugli sviluppi di un corto e prevedibile disimpegno di Arisci verso Milia, sulla sinistra Zedda anticipa quest’ultimo, ingenuo, appoggia avanti e Massa non fallisce dal limite dell’area, 1-0. Passa un minuto circa e Sgabuz raddoppia, Massa intercetta un altro errore in uscita da parte della difesa avversaria, con Arisci, prolunga per Serra che avanza e infila Picciau con un sinistro rasoterra angolato, da fuori area. Casteddu 014 dietro arranca ma gioca di rimessa, Auriemma è ispirato e Meloni fa valere la sua mole come pivot, i rosso-azzurri costruiscono due ottime occasioni per segnare, Arisci viene servito in profondità da Auriemma ma si fa ipnotizzare da Tradori, a tu per tu, poco dopo è il palo e dire no a un destro rasoterra di Auriemma. Il gol di Casteddu 014 è nell’aria, Auriemma interrompe un’iniziativa avversaria del duo Serra-Massa e verticalizza per Meloni che aggira in corsa Tradori e da destra deposita in rete. 2-1 e Casteddu 014 vicinissima al pari, ma stavolta Tradori abbassa la saracinesca sulla botta di Auriemma diretta nel sette; scampato il pericolo, Sgabuz allunga sul 3-1, Zedda dalla metà campo sinistra effettua un lancio lungo e Carta, con una perfetta girata di testa, beffa Arisci e Picciau insaccando sul secondo palo. Questo gol ridà brio e brillantezza al gioco di Sgabuz, vicinissima al quarto gol con Zedda  e con Serra, mentre Casteddu 014, in gran sofferenza, riesce a impensierire Tradori con un contropiede sull’asse Auriemma-Meloni. Nel momento di maggior spolvero di Sgabuz, giunge la riscossa di una Casteddu 014 con il coltello tra i denti, la traversa nega ad Auriemma il gol ma il 2-3 è solo rimandato, lo trova Meloni, lesto nel battere a rete dal limite dell’area su appoggio per vie centrali di Arisci, ma evidenti colpe della difesa bianco-arancione. Allo scadere, tuttavia, Sgabuz ristabilisce le distanze con una prodezza firmata da Serra, una punizione pennellata dalla distanza, dalla destra, che si trasforma in un arcobaleno e beffa Picciau poco fuori dai pali.

Secondo Tempo

Anche in avvio di ripresa Sgabuz convince giocando molto bene e creando parecchio, e su iniziativa di Zedda, il sinistro rasoterra di Mallus trova il palo esterno. Nel tentativo di chiudere la partita, i bianco-arancioni alzano ulteriormente i ritmi, con Mallus e Zedda a dettare i meccanismi di gioco, ma è Casteddu 014 a graffiare e a portarsi sul 3-4, un avventato retropassaggio verso Tradori da parte di Mallus, pressato, consente ad Auriemma di intercettare la sfera, dialogare con Meloni e insaccare da pochi passi. Sempre Auriemma sfiora il pari qualche istante più tardi, Tradori e la traversa si oppongono a una velenosa punizione, Sgabuz soffre la fisicità e il gioco di rimessa avversario ma lo tiene a distanza, Zedda sradica palla dai piedi di Arisci, avanza qualche metro e trafigge Picciau sotto la traversa, poco dopo anche Serra fa i conti con la traversa, sfortunato. Partitia frizzante, elettrica, a tratti tirata e molto nervosa, Sgabuz preme parecchio e attacca in forze, Serra sulla corsia di destra va via in dribbling a due giocatori, appoggia in mezzo per Spano, questi prolunga verso sinistra e Carta è preciso nel realizzare il 6-3. I bianco-arancioni mettono ulteriormente al sicuro il risultato grazie a un tiro libero realizzato da Mallus, Casteddu 014 ha un ultimo sussulto e sugli sviluppi di una grossa ingenuità di Serra in uscita, Auriemma smista per Meloni che si defila verso destra e insacca con un rasoterra centrale leggermente deviato. Solo per le statistiche, il definitivo 8-4 di Sgabuz nel finale, Serra raccoglie sulla sinistra un appoggio di Mallus e insacca con un bel diagonale, una rete maturata al termine di una elaborata azione corale.

Le pagelle – Casteddu 014

Auriemma 7.5: Ispirato (due assist, un gol di rapina, alcune verticalizzazioni da urlo per Arisci e per Meloni), sfortunato (un palo e due traverse), nervoso (spesso polemico, brutta reazione verso Mallus e un giallo rimediato per un calcione di frustrazione su Massa), comunque protagonista e unico assieme a Meloni a tenere in partita la 014  e a creare seri grattacapi a Tradori.

Arisci 5: Non ci siamo, la difesa fa acqua da tutte le parti, e lui ci mette del suo con errori e regali gratuiti; vero che da solo non può difendere, ma non dà mai l’impressione di poter garantire un minimo di equilibrio, copertura e ordine, ai limiti dell’imbarazzante sul terzo gol di Carta che lo frega sul gioco aereo. Oltre ai guai, pure il nervosismo (quanti battibecchi con i compagni) e la spiacevole discussione con Meloni, che denota un alto tasso di nervosismo in seno alla squadra. All’attivo l’assist per Meloni e una grande occasione sventata da Tradori.

Milia 5.5: Si fa rubare tempo e anima da Zedda in occasione del vantaggio avversario, ma resta di fondo l’unico errore di una partita abbastanza anonima, in cui non ha lasciato traccia; senza dubbio, il più tranquillo e pacato dei suoi, gioca abbastanza ai margini, non commette danni ma il contributo alla causa rasenta il suolo.

Le pagelle – Sgabuz

Serra 7.5: Presenza imponente sulla scena, fa quasi tutto, difende, imposta, si fa vedere davanti e sforna una gran bella tripletta, a cui si devono aggiungere una traversa e la strepitosa ripartenza da cui il gol del 6-3. Ha corso come un matto, dimenticandosi qualche volta di custodire la difesa, e sulla coscienza ha il quarto gol avversario, un suo gentile omaggio. Anche lui ha preso tante botte, ma quanta esagerazione nelle proteste e negli atteggiamenti. Da applausi il gol su punizione.

Carta 6.5: Doppietta per lui, molto bello il primo gol, gira in rete di testa un perfetto lancio di Zedda, un colpo di prestigio che sorprende tutti, per coordinazione e precisione, poi si fa anticipare sul tempo da Arisci a metà campo in occasione del 2-3 ma dà ulteriore sapore alla sua prova con il gol del 6-3, facendosi trovare nel posto giusto al momento giusto.

Mallus 6.5: Lavoro sporco, da operaio, nelle retrovie, laddove non batte il sole, ad assicurare copertura, in generale la prova è buona, macchiata solo dalla grande ingenuità da cui nasce il terzo gol rosso-azzurro (colpi di testa che ogni tanto lui ha), ma è bravo a non farsi inghiottire dall’errore, il palo, il gol su tiro-libero e l’assist a Serra lo mondano e danno colore verde alla sua pagella.

 

 

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ALCHOLISTI FC – BIG 5

Alcholisti Fc strappa il pass per i quarti di finale del Quartu League Summer grazie alla vittoria per 9-3 su Big 5. Niente da fare per i Benossa boys, costretti ad arrendersi al primo turno ad eliminazione diretta dopo una sorprendente qualificazione alla Big Cup. Troppo superiori tatticamente e tecnicamente gli avversari. Partita mai messa in discussione. Ora Alcholisti Fc attende l’esito del match tra Fc Bonzi e Consulenza Impresa per capire chi affronterà nel prossimo turno.

Partenza subito lanciata di Alcholisti Fc. Dopo neanche un minuto di gioco infatti i ragazzi in maglia rossa sbloccano il risultato con la rete di Usala, bravo a depositare in rete con un facile tap-in un cambio gioco da destra verso sinistra di Bandini. Il vantaggio però dura appena cinque minuti. Con caparbietà, Big 5 si conquista un calcio di rigore. R.Benossa lo subisce e si presenta dal dischetto. Non sbaglia il numero 10 bianco. 1-1. Al 7′ nuovo vantaggio per Alcholisti Fc: fucilata dal limite dell’area di Bini, la palla prima sbatte sulla traversa e poi finisce in rete. 2-1. Alcholisti Fc ha in mano il pallino del gioco e mette in mostra una maggiore qualità in fase di palleggio, Big 5 invece gioca in modo frenetico senza avere idee chiare. Al quarto d’ora c’è un’occasione per parte: prima R.Benossa impegna severamente Meloni, poco dopo è Bina ad esaltare i riflessi di S.Benossa su calcio di punizione. Il portiere di Big 5 è costretto agli straordinari intorno al 20′ quando neutralizza tre conclusioni ravvicinate di Bina, Usala e Bandini. Nel finale del primo tempo, il continuo forcing di Alcholisti Fc viene premiato con la rete di Bandini, di testa su un perfetto calcio d’angolo battuto da Bina. 3-1 al termine dei primi 25′ di gioco.

La ripresa si apre con una rete immediata di Alcholisti Fc: discesa solitaria di Sanna per vie centrali, verticalizzazione corta e conclusione facile per Bina: 4-1. Alla mezz’ora arriva anche il pokerissimo: azione corale (a massimo due tocchi) finalizzata da Bina con una conclusione secca dall’interno dell’area di rigore. 5-1. Big 5 si fa vedere in avanti con Piscedda, ma la doppia conclusione ravvicinata del numero 14 bianco viene neutralizzata dall’ottimo Meloni. In campo c’è prevalentemente una squadra: Alcholisti Fc. Al 36′ e al 38′ arrivano altri due gol per i ragazzi in maglia rossa: prima Bina insacca con una fucilata diretta all’angolino, poi Sanna finalizza un bel contropiede. 7-1. Big 5 lancia piccoli segnali di ripresa intorno al quarto d’ora della ripresa con le reti di R.Benossa e Atzori (quest’ultimo fredda Meloni con una sassata sotto l’incrocio dal limite dell’area di rigore). 7-3. La partita però è chiusa. Nel finale di gara ci pensano Sanna e Bina a portare il risultato sul definitivo 9-3. Big 5 al 50′ sfiora la quarta rete, ma il tiro ad incrociare di R.Benossa viene intercettato con un miracolo da Meloni.

Le pagelle – Alcholisti Fc

Meloni 7.5 – Si esalta con alcuni ottimi interventi. La superiorità della sua squadra è evidente, ma lui aiuta i compagni a portare a casa vittoria e qualificazione con delle ottime parate.

Bina 8.5 – Creatività e tecnica. A volte sembra innamorarsi un po’ troppo del pallone, ma è quello che crea le giocate migliori dal punto di vista tecnico. E poi chiude l’incontro con ben cinque reti e due assist, partecipando attivamente a ben sette gol su nove totali. Chapeau.

Sanna 7.5 – Parte con il freno a mano tirato. Nel primo tempo gioca una gara anonima, nella ripresa invece è un altro giocatore. Corsa, dribbling, aggressività, oltre al gol e ai due assist.

Le pagelle – Big 5

Atzori 6.5 – Peccato sia arrivato a gara in corso (sul 5-1). Entra subito nel vivo dell’azione con intelligenza tattica e buone idee di gioco. In circa quindici minuti trova il tempo per realizzare un gran gol con una sventola dal limite dell’area.

R.Benossa 7 – Le qualità ci sono, la personalità anche. Ma se pensasse più a giocare che a protestare, i risultati sarebbero sicuramente migliori. Nonostante tutto in campo è il migliore dei suoi.

A.Benossa 5.5 – Tanto sacrificio, tanta corsa e tanta voglia di spaccare il mondo. La qualità però non c’è. Sbaglia passaggi elementari, colpa anche della troppa foga. Generosissimo, ma non basta per strappare la sufficienza.

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