Giorno: 29 Febbraio 2016

COLO COLO – FC COLONIA SARDA

Colonia Sarda si impone con pieno merito su Colo Colo e si affaccia di prepotenza nelle zone elevate della classifica, con ancora una gara da giocare; dopo il colpaccio della scorsa settimana contro la capolista Consulenza Impresa, i bianco-rossi di Roberto Lenzen hanno confermato di attraversare un buon momento e hanno ottenuto un successo meritato, vincendo per 5-1, dove spiccano le doppiette di Cintura e Curreli. È stato un successo figlio di un convincente atteggiamento mentale, Colonia Sarda è parsa molto più squadra, più compatta, efficace e tatticamente con le idee chiare, rispetto ad una Colo Colo smarrita e accesasi a corrente alternata, ma quasi unicamente su spunti individuali. Colonia Sarda è stata molto brava in fase di copertura e di disposizione, attuando un pressing alto e costante sui portatori di palla avversari, e mostrandosi aggressiva e tonica dal punto di vista atletico, atteggiamento che ha impedito a Colo Colo di ragionare e di sviluppare una manovra di gioco lineare e corale. L’incontro è stato abbastanza equilibrato, Colonia Sarda ha sfruttato al meglio le occasioni avute e soprattutto ha punito le troppe incertezze e la serata da incubo della difesa bianca, con in primis Loi, Colo Colo invece può rammaricarsi per qualche buona occasione non sfruttata al meglio, e quando Rossi e compagni hanno trovato uno spiraglio aperto, hanno dovuto fare i conti l’ottimo Frau, decisivo in particolar modo su Bruno. Buoni ritmi, gara tattica ma mai noiosa, e nel secondo tempo Colonia Sarda ha legittimato, mentre Colo Colo, che era partita discretamente, è andata via via cedendo e risultando evanescente e spuntata, anche per merito della sempre attenta difesa bianco-rossa. Passiamo alla cronaca di questa gara diretta dal signor Fadda.

La partita, primo tempo

Colo Colo ha indisponibili Contu, Coni e Serpi, mentre Colonia Sarda è al gran completo, anche se il solo Kaijc sta in panchina. Pronti via ed è Colo Colo a rompere gli equilibri, Troll batte un corner dalla destra, Luca Cipriani è lesto nell’approfittare dell’incomprensione tra Frau e Roberto Manca e nell’insaccare con una zampata da due metri. Immediata la risposta di Colonia Sarda, un corto disimpegno di Loi verso Rossi viene captato dal veloce Porru che avanza sulla fascia destra, crossa al centro e Curreli non fallisce la deviazione vincente. Discreti ritmi, e dopo due minuti Colonia Sarda completa il sorpasso portandosi in vantaggio grazie a un eurogol di Porru, un sinistro tremendo all’incrocio dei pali da fuori area, imprendibile per Loi. Messa la testa avanti, Colonia Sarda alza l’asticella del pressing e si fa aggressiva e alta, Colo Colo non ha spazi e modo per ragionare ma riesce a imbastire alcune azioni di rimessa specie sulla destra, sull’asse Troll-Cipriani, Frau si fa trovare attento su un rasoterra di Cipriani, poi ancora Cipriani scende ma il suo diagonale da destra si perde a fil di palo. I bianchi di Rossi sono veloci in profondità ma è incredibile l’occasione del possibile 2-2 fallita, Cipriani suggerisce in profondità per Bruno il quale, solo davanti a Frau, perde l’attimo giusto per calciare e manca l’attimo, consentendo al portiere avversario di chiudere. L’iniziativa è sempre in mano a una briosa e ordinata Colonia Sarda, tatticamente corta, esemplare e superiore a metà campo, ma soprattutto più disinvolta ed equilibrata, Colo Colo non disdegna il contropiede e le sortite individuali improvvise, Bruno prova a sorprendere Frau con un bel destro rasoterra angolatissimo da fuori area, il portiere bianco-rosso si protende e devia in corner, una gran parata. Il team diretto da Lenzen capisce che la difesa avversaria non è in gran serata, errori e incertezze, palle perse, Colo Colo soffre il pressing e un corto disimpegno di Cipriani consente a Cintura di decentrarsi sulla sinistra e trafiggere Loi con un rasoterra preciso. Se Cintura crea, Frau conserva, si ripete il duello tra il portiere bianco-rosso e Bruno, un colpo di testa del brasiliano sul quale Frau vola a respingere in corner, mentre sul rovesciamento di fronte Loi non trattiene una botta dalla distanza di Cintura, poi lo stesso Loi è bravo e fortunato nel murare il pronto tap-in di Vargiu.

Secondo Tempo

La ripresa si apre con un’altra grande opportunità per Colo Colo di ridurre il passivo, un contropiede tre contro uno che Troll manda all’aria calciando frettolosamente a lato, dalla sinistra. Colo Colo prova a prendere il controllo del gioco, ma troppe discussioni e un certo disordine tattico impediscono ai ragazzi di Rossi di essere efficaci, ci si affida pertanto a improvvise illuminate del sempre temibile Bruno, il giocatore numero 10 tenta il jolly da fuori area, Frau è strepitoso e dice no. Nonostante l’affanno nel costruire una manovra corale, Colo Colo cerca ugualmente di dare spessore e costanza al forcing, Colonia Sarda però è ben schierata, la copertura del campo è ottimale e il pressing asfissiante di Cintura e compagni rende arduo il cammino a Colo Colo, di conseguenza evanescente e fumoso. Nei minuti finali, i bianco-rossi di Lenzen chiudono la partita, un paio di contropiedi con Cintura e Porru vengono neutralizzati da Loi ma il portiere bianco deve capitolare quando Curreli, raccogliendo una palla vagante e sponda di Pontis, lo incenerisce con un fendente da fuori area, centrale, deviato. Colo Colo accusa il colpo e molla gli ormeggi, mentre una Colonia Sarda sull’onda dell’entusiasmo legittima e continua a premere, non concedendo nulla, Cintura sigla il 5-1 allo scadere con un improvvisa conclusione da fuori area di sinistro, diretta sul palo lontano, l’ultima azione è di marca bianca ma Frau blinda la propria porta respingendo con il piede una saetta velenosa del solito Bruno.

Le pagelle – Colo Colo

L.Cipriani 6: Il gol è un mix di rapina e di opportunismo, e suggella un buon primo tempo, dove si mette al servizio della squadra, oltre che a concludere, sfiora il bis in due circostanze e sopratutto porge a Bruno un invito d’oro, che meritava miglior sorte. Un errato suo disimpegno spiana la strada a Cintura per il 3-1 e nella ripresa non si vede quasi mai, gioca poco ma non incide, nonostante una bella apertura verso destra per Orani.

Bruno 6.5: Sliding doors, ovvero chissà che indirizzo avrebbe acquisito la gara se avesse capitalizzato l’occasione d’oro a metà primo tempo, davanti a Frau. L’errore pesa e incide, ma a conti fatti è stato lui il più pericoloso dei suoi, che duello con Frau, e ne è uscito sconfitto, ma non per suoi demeriti, il portiere avversario gli ha detto no in quattro circostanze. Sempre temibile e pericoloso, letale non appena trovava il minimo spazio, ma pure troppo solo.

Rossi 5: Grosse responsabilità sul gol dell’1-1, il disimpegno di Loi è corto e prevedibile ma lui resta fermo e statico, aprendo un corridoio in discesa per Porru, troppe incertezze in fase difensiva e praticamente nullo in fase di spinta e costruzione, l’impressione è che non abbia trovato né posizione né passo adatti, brancolando nel buio. Ha sofferto il pressing a tutto campo avversario, da infarto una palla persa da cui origina un contropiede avversario poi, per sua fortuna, andato male.

Le pagelle – Colonia Sarda

Porru 8: Il pelo nell’uovo, il contropiede da cui il corner dello svantaggio nasce da una sua palla persa in fase di attacco, ma poi apre il libro delle meraviglie e dispensa ostriche e caviale, lo spunto-assist per Curreli è roba da velociraptor, e soprattutto il gol del 2-1 è un gioiello che Bulgari ha valutato sui diecimila euro, che roba signore e signori! Sempre pericoloso e mobilissimo, nella ripresa non si vede tanto, sta abbastanza defilato ma pronto nel far valere la sua progressione sulla fascia destra.

Cintura 8: Sempre più la Cintura di sicurezza, arriva a gara già iniziata ma gli basta poco per entrare in temperatura e imprimere la sua orma sull’incontro, le sventagliate del 3-1 e del 5-1 sono razzi di capodanno che bruciano i riflessi a Loi, e ogni volta che trova lo spazio per calciare succede sempre qualcosa. Qualità e quantità a centrocampo, regia ma pronti inserimenti e incursioni negli spazi, si interscambia bene con Curreli.

R.Manca 7: Non appare impeccabile sul gol del vantaggio avversario, Cipriani è affare suo e quella palla era di facile lettura; forse tradito da un richiamo di Frau? Un incertezza pagata a caro prezzo, ma è bravo nel risollevare la testa, perché cresce, si assesta e non sbaglia più niente, una prova che diventa discreta specie nel secondo tempo, assicura copertura e dinamismo negli anticipi e qualche volta si propone oltre la metà campo.

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CONSULENZA IMPRESA – GEOM. PINNA EDIL ART

Il primo tempo
La prima occasione è sui piedi di Cossu che colpisce subito un palo, ma inaspettatamente arriva il vantaggio dei rossi! Al 3° minuto infatti Loi servito da Schirru trova la deviazione vincente lasciando di stucco la difesa avversaria, 1-0! Ci prova ancora Schirru ma Piroddi chiude in angolo! Il pareggio però non tarda ad arrivare: al 6° Festa serve per Cossu che con uno scavetto beffa Calandra, 1-1!All’8° arriva un gran gol di Festa che in contropiede ubriaca un difensore e mette all’angolino, 2-1! Ora Consulenza fa sul serio e comincia a premere sull’acceleratore: arriva subito un altro gran gol di Cossu che punta centralmente, finta il passaggio, si allarga e indirizza all’angonino per il 3-1! Non c’è storia, Consulenza è nettamente superiore, anche se G. Pinna Team ci prova in qualche occasione, ad esempio con Loi A. che impegna severamente Pireddu. Al 17° Cancedda colpisce clamorosamente il palo, ma è solo una delle numerose occasioni sfornate dai rosso blu. Ci prova ancora Schirru ma Piroddi in qualche modo para in angolo. Vanno ancora vicini al gol Cossu e Festa ma senza fortuna. Al 21° gran giocata personale di Pinna ma Piroddi è reattivo e respinge a dovere. Dall’altra ci prova anche Cocco al volo da buona posizione ma conclude tra le braccia del portiere. Al 23° arriva un gran gol di Geom. Pinna Team: Loi serve in mezzo per Schirru che sfrontato mette di tacco la palla in gol, 3-2! Passano pochi istanti però che Festa ristabilisce le distanze con una cannonata su punizione, è il 4-2! Vanno ancora vicini al gol Pinna e Schirru ma Piroddi è sempre attento. L’ultima occasione del primo tempo è per Festa che calcia oltre l’incrocio un tiro libero, 4-2 il parziale all’intervallo!

Il secondo tempo
La ripresa riparte sulla falsariga del primo, con il dominio di Consulenza Impresa e qualche fiammata dei rossi che con orgoglio rifiutano di farsi schiacciare e tentano il colpo. Subito ci prova Corona, poi Festa colpisce un palo su deviazione di Calandra. Dall’altra ci prova Pinna ma è murato da Piroddi. Al 5° Calandra si supera su Cancedda ma non può nulla un minuto dopo sull’iniziativa di Cossu che da solo contro due passa in mezzo agli avversari in stile Holly e Benji e conclude all’angolino! 5-2! Al 9° ancora Festa mette in mezzo per Corona che segna il 6-2! Ci provano per Consulenza ancora Cocco e Corona ma senza fortuna, ed anche Sireus sciupa clamorosamente all’11°! Al 12° c’è un doppio tentativo di Pinna, il primo parato da Piroddi, il secondo fuori di poco! Le occasioni sono una per parte, Cocco prende l’esterno del palo mentre Pinna manda di poco al lato! Calandra si oppone a Sireus e Corona, ma anche Loi A. va vicino alla marcatura da distanza ravvicinata. Consulenza dà l’impressione però di poter segnare quando vuole e come vuole, ed ecco che al 18° arriva il gol in rabona di Cossu dopo una bella azione di Sireua, 7-2! Per i rossi c’è Pinna che si ostina a cercare la porta ma Piroddi puntualmente gli nega il gol! Poco dopo grande azione personale di Schirru ma la palla è al lato! Anche Sireus, che non ha ancora segnato, cerca con insistenza il gol trovandolo al minuto 23 con un gran tiro sotto l’incrocio, 8-2! Ultima rete della gara è la tanto sudata rete di Pinna che su tiro libero spiazza Piroddi e chiude il risultato sull’8-3! Prosegue la rimonta di Consulenza Impresa che non sbaglia un colpo e continua ad asfaltare squadre con gol e gioco!

Le pagelle – Consulenza Impresa
Cossu 8,5: una spanna sopra gli altri, tecnica e velocità, sullo stretto è micidiale, ha sempre la giocata giusta e in ogni occasione riesce a produrre qualcosa di buono. Fenomeno.
Festa 8: fa anche lui quello che vuole, quando comincia con il suo gioco di gambe fa incartare gli avversari che non capiscono nulla e vanno in tilt. Anche lui di un altro pianeta.
Sireus 6,5: oggi gioca un po’ in ombra per via della straripante prestazione di Cossu e Festa, ma non potrà mai giocare male, al massimo si limita a segnare un gol. Sempre prezioso.

Le pagelle – Geom. Pinna Team
Loi 6,5: buona gara contro un avversario tostissimo. Non si fa intimidire e gioca e viso aperto, trovando soprattutto nel primo tempo degli ottimi spunti.
Pinna 6,5: nel primo tempo non gli lasciano spazio e riesce a combinare poco. Nel secondo le maglie si allargano e lui riesce a fare qualche numero e a provare più spesso la conclusione, facendosi rispettare!
Schirru 7: il migliore dei suoi, l’avversario è di livello ma gioca sfrontato e non teme il confronto con nessuno. Né quando c’è da segnare di tacco, né quando bisogna passare in mezzo a un paio di avversari per andare in porta. Atteggiamento perfetto per queste partite!

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A.C. PICCHIA – ASSO DI PICCHE

Soffre, passa in svantaggio, poi recupera e fa sua la partita. Asso di Picche continua la sua marcia nel San Benedetto Cup e conquista la tredicesima vittoria in quattordici gare giocate. Stavolta il ruolo della vittima è di Elettronica Sarda. Illusorio il vantaggio del primo tempo. Nella ripresa la capolista prende in mano il pallino del gioco e ribalta il risultato portando a casa un prezioso 3-6 che conferma la sua netta superiorità atletica e tecnica rispetto agli avversari. Asso di Picche sale così a 39 punti, staccando di 8 lunghezza Fc Sgabuz (che dovrà giocare la quattordicesima giornata). Elettronica Sarda rimane ferma a 18 punti al settimo posto in classifica.

Le fasi salienti dell’incontro

Match tutto sommato equilibrato nelle prime battute di gioco con occasioni da una parte e dall’altra. Nonostante una leggera pioggia (fastidiosa) non mancano buone trame di gioco. La prima occasione è per Elettronica Sarda ma Angius da pochi passi non inquadra clamorosamente la porta. Poco più tardi Callai si deve superare su una conclusione dal limite di Cocco. Al 6′ è Grandulli a sfiorare il vantaggio: il suo tiro dalla distanza sbatte sulla traversa e colpisce la linea di porta, diventando poi facile preda per Uggias. I due portieri si rendono protagonisti di una serie di parate che tengono bloccato il punteggio sullo 0-0. Al 10′ succede di tutto: prima un palo colpito da Cocco (Asso di Picche), poi una traversa – la seconda – colpita da Grandulli da pochi passi in azione di contropiede (a portiere battuto). Il ritmo del gioco è piuttosto alto. Al 12′ è Montisci a fare la barba al palo con un diagonale insidioso. Al quarto d’ora si sblocca il risultato: Elettronica Sarda passa in vantaggio con Angius, lasciato libero fuori area sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La sua conclusione secca e rasoterra beffa Uggias. I verdi raddoppiano poco dopo con Monni, bravo a sfruttare una verticalizzazione corta di Grandulli. 2-0. Elettronica Sarda arretra il baricentro, Asso di Picche si getta in avanti. Callai si supera in almeno due circostanze, negando il gol alla capolista. Lo stesso portiere di Elettronica Sarda non può fare nulla al 21′ su un diagonale ravvicinato di Falqui su invenzione di Sarritzu. 2-1. Nel finale del primo tempo lo stesso Falqui però si divora la palla del pareggio, mancando la porta da pochi passi su ottima verticalizzazione di Cocco.

La ripresa inizia con un doppio legno: prima Falqui prova a farsi perdonare per l’errore precedente e con un diagonale secco colpisce il palo, poco dopo è Monni a vedersi respingere dalla traversa la sua girata dal limite dell’area. Alla lunga è Asso di Picche a prendere in mano il pallino del gioco e dall’8′ del secondo tempo in poi diventa una gara a senso unico: Falqui si fa perdonare definitivamente e sigla, con un diagonale perfetto, la rete del 2-2. Ci pensa poco dopo Sarritzu a porta in vantaggio la capolista freddando il portiere al termine di un’azione personale, di forza e caparbietà. Ad un quarto d’ora dalla fine sale in cattedra Montisci che realizza una doppietta nello spazio di pochi minuti: due rasoiate precise e angolate che non lasciano scampo al portiere avversario. 2-5. La partita ora è in discesa per Asso di Picche che a dieci minuti dalla fine trova anche la rete del 2-6 con Sarritzu: lancio in profondità di Cocco e diagonale millimetrico sotto l’incrocio dall’out destro. Elettronica Sarda reagisce con Monni: il numero 8 verde prima colpisce male il pallone da ottima posizione poi, su una verticalizzazione improvvisa di Angius, trova la rete del 3-6 con un tiro al volo dal limite dell’area. Nel finale Callai si esalta e in ben tre circostanze evita di subire la settima rete con tre parate di ottimo livello.

Le pagelle – Elettronica Sarda

Callai 7.5 – Può far poco sulle sei reti subite. In compenso evita un passivo peggiore. Bene nel primo tempo con alcuni interventi in uscita bassa, benissimo nel finale di gara quando si esalta con tre parate in tuffo.

Grandulli 7 – In difficoltà tra le maglie strette degli avversari. Limita i suoi spunti personali. Però è anche l’unico a creare pericoli agli avversari con continuità. Colpisce due legni e serve due assist. A volte però dovrebbe dialogare con i compagni piuttosto che cercare la guerra personale.

Pinna D. 5.5 – Qualche discreto intervento in fase difensiva (dove sfrutta la sua altezza), poi poco altro. Diversi errori in fase di palleggio.

Le pagelle – Asso di Picche

Sarritzu 8 – Il calcio. Entra a gara in corso è cambia l’inerzia dell’incontro. Serve palloni invitanti a destra e a manca. Si crea da solo la rete che ribalta il risultato. E il pallone non era neanche di suo gradimento…

Falqui 7 – Croce e delizia. Il suo errore nel finale del primo tempo grida ancora vendetta. Però sono suoi i gol che permettono di pareggiare il match dopo l’iniziale doppio svantaggio. Pericolosi i suoi diagonale mancini.

Cocco 7 – Ordinato tatticamente, preciso tecnicamente. Non sbaglia un passaggio che sia uno. Gioca semplice e senza strafare. Tiene la posizione con intelligenza, lasciando ai compagni il compito di inventare le azioni da gol.

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VIRTUS QUARTU – ZUDDAS GOMME

Zuddas Gomme a valanga e psicodramma Virtus Quartu, la gara andata in scena ieri sera alle 21.30, sul sintetico di Via Euro, si può sintetizzare con poche parole, una gara che poteva essere ma che in realtà non c’è stata, e solo ed esclusivamente per causa di una Virtus Quartu rimaneggiata, in difficoltà, poi andata innervosendosi, per arrivare infine al diciannovesimo minuto della ripresa, quando dietro richiesta dei bianco-viola, l’arbitro ha fischiato la fine, con sei minuti di anticipo sul previsto, ponendo termine ad una situazione divenuta imbarazzante e grottesca. Il harakiri di Virtus Quartu è stato chiaro sin da subito, i viola hanno dovuto affrontare i primi venti minuti di gara con soli cinque giocatori in campo, compromettendo del tutto l’esito, e l’arrivo di Simone Cambarau e Picasso poco prima dell’intervallo ha mutato di poco le cose, ma la gara era ormai andata, con Zuddas Gomme padrona del campo e con le mani sui tre punti, avanti 6-1; c’è stata una parvenza di gara vera solo nei primi dieci minuti della ripresa, ma l’incontro era segnato irrimediabilmente, il nervosismo in casa Virtus Quartu è esploso in pieno, tra discussioni interne, polemiche e minacce di abbandono, finchè i viola, stanchi e  demoralizzati, hanno ceduto completamente, Zuddas Gomme ha arrotondato il punteggio e al diciannovesimo minuto, al seguito della volontaria autorete di Di Martino, Virtus Quartu ha detto basta, non aveva più senso continuare in questa situazione, gli avversari hanno acconsentito e il signor Fadda ha mandato tutti sotto la doccia. Il risultato sarà omologato, resta il 10-1 e soprattutto resta la prova e la prestazione di una Zuddas Gomme che, indipendentemente dai problemi degli avversari, si è confermata compagine seria e organizzata e ha stra-meritato, giocando la sua partita e ottenendo una vittoria importante ai fini della classifica, che vale l’aggancio al secondo posto proprio in co-abitazione con Virtus Quartu. I demeriti e i problemi interni di una Virtus Quartu sull’orlo di una crisi di nervi non devono infatti intaccare di una virgola i pieni meriti del team diretto da Nicola Zuddas; per quanto riguarda la Virtus Quartu, giunti quasi al termine del torneo la situazione pare ormai fuori controllo, il giocattolo sembra essersi rotto e ieri si è avuta la piena conferma, con troppe assenze e un sintomo di menefreghismo e svogliatezza già mostrato in altre occasioni.

La partita, primo tempo

Una commedia napoletana, questo è quel che andremo a raccontare, la pioggia non dà tregua e cadrà ininterrotta per tutti i cinquanta minuti, Zuddas Gomme non dispone di Mameli e schiera in porta Pani, mancano anche Argiolas, Seye e Piras; in casa Virtus Quartu, esordiscono Simone Cambarau in porta e Picasso ma i due, causa un contrattempo, arriveranno solo a fine primo tempo, e i viola, essendo contati, devono per forza iniziare con una duplice inferiorità numerica, Ibba inizia in porta. avvio pertanto menomato, dura poco l’equilibrio, Zuddas Gomme passa in vantaggio con Orrù che sugli sviluppi di una ripartenza centrale di Pisanu, infila Ibba con un diagonale rasoterra dal limite dell’area destro. Sanna va vicino al raddoppio ma Ibba mette una pezza, poi un’altra palla persa, stavolta da Marras, sulla propria tre quarti, consente a Frau di calciare ma il palo gli strozza l’urlo in gola. Virtus Quartu concede ovviamente praterie e prova a stare alta e a mettere pressione con il trio Murru-Marras-Di Martino, cercando le conclusioni da lontano, è soprattutto Marras a provarci e Pani ha da lavorare in un paio di circostanze non facili. Nonostante si giochi in sette contro cinque, pare esserci a tratti un sostanziale equilibrio, Zuddas Gomme non riesce a far valere la superiorità numerica e spreca qualche occasione di troppo, un errore di Olianas attiva lo scambio Pisanu-Pischedda-Pisanu ma il rasoterra di Pisanu termina a lato. Qualche minuto più tardi, i rossi rompono gli indugi e prendono il largo, un’altra palla persa dall’egoista Marras attiva il veloce contropiede di Zuddas Gomme, Orrù riceve lungo sulla destra e porge al centro per Pischedda che gira in rete un rigore in movimento. Sugli sviluppi di una ripartenza in tre contro uno, De Fabiis capitalizza da sinistra l’invito di Frau, quindi è Sanna a ribadire in corsa dal limite dell’area un filtrante insidioso da destra di Orrù non trattenuto da Ibba. Il nervosismo in casa Virtus Quartu monta, specie in Murru, il presidente Pilleri, in borghese, decide di dare una mano entrando in campo come portiere, Ibba diventa giocatore di movimento e pertanto la Virtus si ritrova in sei; tuttavia, la mossa non muta nella sostanza la gara, Zuddas Gomme va al passo e affonda facile, Pisanu si divora una buona occasione su rimessa laterale di Orrù, non sbaglia invece De Fabiis  che, tutto solo, corregge in rete una rimessa laterale di Orrù da destra. Lo stesso Orrù mette dentro il 6-0 insaccando di testa un perfetto suggerimento da sinistra da parte di Pischedda, un minuto dopo arrivano Simone Cambarau e Picasso, Virtus può finalmente giocare in sette e per Simone Cambarau il battesimo è un intervento su destro di Pischedda da fuori area. A parità numerica, Virtus Quartu pare riprendere coraggio, slancio, e dà avvio a un nutrito forcing, con aggressività e pressing alto, lo sforzo premia i viola che accorciano le distanze grazie a una precisa punizione di Murru dalla destra, diretta sul secondo palo.

Il secondo tempo

I minuti finali del primo tempo hanno creato i presupposti per un secondo tempo di gara vera e combattuta, e in effetti l’avvio di Virtus Quartu è gagliardo e intenso, su filtro di Murru, Marras si libera di due avversari e conclude di poco alto, quindi una bella discesa di Olianas con rasoterra insidioso da fuori area viene respinta non senza problemi da Pani. Zuddas Gomme sta sulla difensiva e oppone una efficiente copertura, non correndo eccessivi rischi dal momento che l’azione degli avversari è si intensa ma confusionaria, affidata soltanto a individualismi e tentativi personali. Presto i nodi vengono al pettine, perché Virtus Quartu non gioca da squadra e questo genera ulteriore nervosismo e problemi, Zuddas Gomme ne approfitta e colpisce in contropiede con Pischedda, su invito di Sanna e palla persa da Marras all’origine. La partita termina virtualmente là, Zuddas Gomme potrebbe dilagare a dismisura mentre Virtus Quartu si è ormai fermata e rassegnata, c’è un’accesa discussione tra Olianas e Murru, il quale minaccia di andarsene e se la prende in particolar modo con Marras; Zuddas Gomme assiste attonita ma continua a premere, c’è uno scambio sulla sinistra Frau-Sanna-Frau, e il diagonale di Sanna viene respinto sulla linea di porta da un proprio compagno, Pischedda, quindi una palla persa in uscita da Olianas dà via libera a Sanna, da questi a Pischedda, assist e rete facile di Orrù. Ancora Orrù mette a segno la personale quaterna capitalizzando un’azione Mureddu-Pischedda, 9-1, ma subito dopo Virtus Quartu resta in sei perché Olianas prende armi e bagagli e se ne va; il gioco riprende e a sorpresa Di Martino si gira verso la propria porta e calcia in rete, tra lo stupore generale, l’arbitro convalida, è autorete, ma i viola non ci sono più mentalmente e, con il consenso dei giocatori avversari, decidono di porre fine a una gara senza più senso, il signor Fadda prende atto e decreta il triplice fischio finale. Amen.

Le pagelle – Zuddas Gomme

Pischedda 8.5: Difficile valutare e giudicare in una pseudo-partita come è stata la sceneggiata andata in onda ieri sera, ma onore al merito di chi ha affrontato con l’impegno con serietà e giusto piglio. Per Pischedda una doppietta e soprattutto tre assist perfetti, al bacio, altruista, e certamente il rocambolesco stop sulla linea della porta viola, sul diagonale di Sanna destinato a entrare, è una dei fatti più curiosi mai visti in questo torneo

Pisanu 8: La regia di Pisanu, quando c’è stata gara vera si è vista la sua qualità e come sia lui il metronomo che fa girare tutta la squadra, visione oculata e a 360 gradi, l’assenza di fronteggiatori avversari gli ha reso il compito più semplice ma pure in quei pochi momenti di forcing viola ha saputo dare una preziosa mano alla difesa. Non ha segnato, fallendo una buona occasione, ma ha cucinato la ripartenza dell’1-0, ha propiziato il gol di Sanna e ha servito una verticalizzazione per Pischedda di pregevole fattura.

Frau 7.5: Non ha concesso niente là dietro, quando Virtus si è fatta minacciosa e ha provato a sfondare, concentrazione massima e sempre sul pezzo, ma oltre a fare legna e a tamponare, si è concesso anche diverse licenze offensive, cogliendo uno sfortunato palo e proponendo alcuni buoni duetti. Sua la ripartenza con assist per il 3-0 di De Fabiis.

Le pagelle – Virtus Quartu

Murru 7: Non lo biasimiamo affatto, chi in una situazione del genere non si sarebbe innervosito? Lui è uno che in qualsiasi gara sputa l’anima e il sangue e non accetta figure del genere, il nervosismo specie nei confronti dell’irritante Marras è legittimo; in questa situazione di gran disagio, si rivela a conti fatti il migliore dei suoi, non soltanto per il gol, ma perché lotta e lo fa cercando di giocare con la squadra, cosa che tutti dovrebbero fare.

Olianas 4.5: Non sono da lui le tante palle perse e lo scoramento che lo ha avvolto, la discussione con Murru è purtroppo la fatale conseguenza di una serata nata male e finita peggio, ma non certo per colpa loro. Qualche sussurro, come la bella discesa centrale e rasoterra respinto da Pani, ma un costante affanno e una continua domanda che ronzava in testa “ma chi me lo ha fatto fare?”. Dopo il nono gol decide di abbandonare il campo, lo rivedremo?

Picasso 5: Arriva a fine primo tempo e non ha il tempo per scaldarsi, subito giù nella mischia, ma sarà una prova anonima, si impegna ma riceve pochi palloni e non trova modo di incidere. Non poteva certo compiere miracoli.

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QUATTROEMME COSTRUZIONI – AUTOCARROZZERIA MOI

Il primo tempo
La partita nei primi minuti non è certo spettacolare, si gioca sotto pioggia e vento e le squadre hanno gli uomini contati, per cui almeno inizialmente c’è una certa propensione a non eccedere con le giocate. Quattroemme è però da subito superiore e staziona nella metà campo avversaria senza però creare grossi affanni al portiere dei biancorossi, nell’occasione Marcello Ibba, salvo in due circostanze con Porceddu e Tesio. Il gol del vantaggio dei biancocelesti arriva al 12° con un tiro dalla distanza di Zillo che finisce all’angolino, è l’1-0! Sfiora il gol poco dopo con una deviazione di prima Orgiana che sfiora il palo. Al 14° arriva il raddoppio di Quattroemme con una combinazione tra Zillo e Orgiana che mette in rete! Subito dopo ancora Orgiana sfiora il gol ma manda la palla al lato! I biancocelesti dominano e Autocarrozzeria Moi non riesce neanche a calciare in porta. I gol nonostante le occasioni tardano però ad arrivare, e anche Tesio va vicino al gol ma respinge in qualche modo Ibba. Al 19° arriva il 3-0 di Zillo che di potenza da fuori area scarica sotto l’incrocio! Poco dopo ancora in gol i biancocelesti, Tesio intercetta palla a centrocampo e punta la porta indisturbato per un gol facile, 4-0! Al 21° finalmente arriva il primo tiro in porta di Autocarrozzeria Moi con Vargiu seguito poi da Moi e Serra. Gli ultimi minuti vedono la reazione orgogliosa dei biancorossi che calciano spesso nello specchio, ma è un primo tempo da dimenticare, finisce 4-0 per Quattroemme Costruzioni.

Il secondo tempo
La ripresa dal punto di vista dello spettacolo parte leggermente meglio con una mezza occasione per parte e con Moi che al 3° in contropiede prende un palo esterno. Anche Serra ci prova da lontano ma respinge Mura. Al 5° arriva però il gol del 5-0 di Quattroemme con Tesio che a centro area trasforma di tacco su una bella iniziativa sulla fascia di Orgiana! Un minuto dopo arriva il gol del 5-1, Ibba recupera palla a centrocampo e parte all’attacco cedendo al limite per Moi che trasforma! Autocarrozzeria Moi è più aggressiva e non si tiene schiacciata in difesa, portando più uomini in avanti, provandoci anche con Serra. Anche Quattroemme continua ad attaccare ma davanti alla porta pecca di presunzione e sbaglia occasioni facili. Al 9° Porceddu serve per Tesio che in situazione di tre contro uno non ha difficoltà a segnare il 6-1! Poco dopo risponde Vargiu che da fuori area trova l’angolo giusto e segna il 6-2! I biancorossi trovano coraggio ed insistono con Vargiu e Moi, notevolmente cresciuti nella ripresa, ma soprattutto Vargiu che al 12° trova un bellissimo gol di pallonetto dalla trequarti che beffa Mura, 6-3! Gli ultimi minuti sono così una pioggia di gol, con il 6-4 di Serra che calcia un perfetto tiro angolato! I biancorossi si avvicinano pericolosamente, così Orgiana mette le cose a posto e dalla destra segna il 7-4! Si registrano numerose occasioni da entrambe le parti ma il parziale non si muove fino al 20° quando Zillo in contropiede serve per Tesio per un comodo gol, è l’8-4! Al 22° arriva l’ultimo gol di Autocarrozzeria Moi, lo segna Serra su punizione agevolato da una leggera deviazione della barriera. I giochi sono chiusi all’ultimo minuto con il gol del definitivo 9-5 di Orgiana. Vittoria larga dei biancocelesti che si mantengono nella parte alta della classifica, mentre per Autocarrozzeria Moi, decimata e menomata, è l’ennesima sconfitta di una stagione sciagurata fatta di tanti rimpianti, perché ha una buona base ma manca tutto il resto per affrontare un campionato.

Le pagelle – Quattroemme Costruzioni
Tesio 8: quattro gol facili in una partita facile, ma bisogna sempre farli e lui non toppa. Gioca seriamente e senza fronzoli in una partita che poteva far perdere gli stimoli, ma lui va dritto al sodo e fa il suo dovere da bomber ottimamente. Bravo!
Zillo 8: gli avversari lo stanno ancora cercando, gioca un’ottima partita ed è anche grazie alla sua prestazione di livello che la partita si è messa subito in discesa.
Orgiana 8: altro imprendibile, gioca a tutto campo con la licenza di fare quello che vuole in attacco! Ottimo!

Le pagelle – Autocarrozzeria Moi
Moi 6: quasi nullo nel primo tempo, nel secondo si vede spesso in avanti alimentando il rimpianto della sua squadra. Lui come i compagni giocano solo un tempo e abbastanza bene, ma la partita dura 50 minuti.
Serra 6,5: inesistente nel primo tempo come i compagni, si sveglia all’improvviso come colpito da una scarica di adrenalina e comincia a giocare e a creare occasioni. Se lui e i suoi compagni avessero giocato come nel secondo tempo la partita sarebbe stata certamente più aperta.
Vargiu 6,5: altro desaparecido del primo tempo, torna alla ribalta nel secondo con una prestazione di qualità ed un gol sontuoso da mostrare ai bambini della scuola calcio. Una perla. Ma anche lui arriva troppo tardi.

vs

COLO COLO – EMMEBI RICAMBI

La quarta giornata di ritorno del San Benedetto Cup si è aperta con la sfida tra Colo Colo e Emmebi Ricambi. Illusione iniziale dei bianchi, passati sul 3-0 nel giro di otto minuti di gioco. Alla lunga esce fuori la maggior freschezza fisica – e la maggior qualità tecnica – di Colo Colo che porta a casa un importante 10-6 che gli permette di rimanere agganciato alla terza posizione in classifica con 26 punti conquistati in quattordici giornate. Aramu e compagni invece rimangono fermi al terzultimo posto con 10 punti all’attivo.

Le fasi salienti dell’incontro

Partita condizionata dalla pioggia (non abbondante ma fastidiosa) e dal terreno scivoloso. È Emmebi Ricambi ad approfittare di questa situazione, portandosi sul parziale di 0-3 nel giro di appena otto minuti. Apre le danze Loi con un tiro al limite su errore difensivo degli avversari. Raddoppia poco più tardi Pedditzi con una conclusione dalla distanza che beffa Satta, coperto dai suoi compagni. Il tris porta la forma ancora di Loi, bravo a sfruttare un’ottima verticalizzazione di Aramu. Da questo momento in poi Colo Colo alza il ritmo e il baricentro alla ricerca del pareggio, concedendo qualche contropiede agli avversari. Al quarto d’ora, dopo un doppio miracolo di Sarigu e una traversa di Rossa, Colo Colo accorcia le distanze con la rete di Cocco: fucilata dall’out destro, imprendibile per il forte portiere di Emmebi Ricambi. Qualche minuto più tardi è Bazzato a portare il punteggio sul 2-3 con un diagonale mancino dal limite dell’area al termine di un’azione confusa. Sarigu fa l’impossibile per difendere il minimo vantaggio, superandosi nelle conclusioni ravvicinate di Cocco e Martini. Ma il portiere di Emmebi Ricambi non può far nulla al 18′ sul tap-in di Cocco su una bella imbucata di Ambu. 3-3. Pareggio ristabilito per pochi minuti. Emmebi Ricambi infatti ha una reazione d’orgoglio e nel giro di due minuti si conquista un doppio vantaggio. Loi firma altri due gol: prima con una conclusione a botta sicura su un fallo laterale battuto rapidamente da Pedditzi, poi con un tap-in su assist di Aramu al termine di una bella azione tutta in verticale. 3-5. Nel finale del primo tempo Cocco accorcia nuovamente le distanze: azione personale del numero 30 e tocco da biliardo dal limite dell’area, palo-gol. 4-5.

Nella ripresa c’è una sola squadra in campo: Colo Colo. Mascia al 4′ del secondo tempo realizza il 5-5 con un facile tap-in su assist di Cocco. Due minuti più tardi è Bazzato a firmare la rete del vantaggio con un gol da posizione ravvicinata su assist di Mascia. Sarigu prova a difendere la porta di Emmebi Ricambi dai continui attacchi avversari e nega la gioia della doppietta a Mascia. Ma la pressione di Colo Colo è continua e i gol arrivano uno dopo l’altro. All’11’ della ripresa Cocco si invola verso la porta avversaria in posizione centrale e scarica un siluro che piega le mani all’estremo difensore avversario. 7-5. Un minuto più tardi entra nel tabellino dei marcatori anche Martini, finalizzando una bella azione corale della sua squadra. Colo Colo ha ampi spazi in contropiede e li sfrutta al meglio. Al quarto d’ora della ripresa infatti in ripartenza Bazzato, su assist di Ambu, firma la rete del 9-5. Emmebi Ricambi ha un sussulto e accorcia le distanze con Piras: azione da calcio d’angolo e tiro dal limite del centrale dei bianchi, palla sulla traversa e poi in rete. Il portiere accenna qualche protesta. La palla non sembra rimbalzare in rete, ma per l’arbitro – posizionato in modo ottimale – non ci sono dubbi. È gol. 9-6. Nel finale di gara Colo Colo firma anche la rete della doppia cifra: il 10-6 lo realizza Martini con un facile tap-in sull’ennesimo assist di Ambu.

Le pagelle – Colo Colo

Ambu 6.5 – Non sempre preciso nei passaggi. Anche tatticamente la sua partita è da rivedere, ma si trasforma in uomo-assist. Serve quattro facili palloni ai compagni che si trasformano in gol.

Cocco 8 – Un motorino. Sempre in continuo movimento. Tatticamente perfetto e decisivo nelle fasi più delicate del match con i suoi spunti personali e con la sua grande generosità.

Bazzato 7 – Concentrato e sempre pronto ad andare in anticipo sull’avversario di turno. Ha anche il merito di firmare la rete che porta in vantaggio Colo Colo dopo aver chiuso il primo tempo in svantaggio.

Le pagelle – Emmebi Ricambi

Loi 7 – Una media tra l’8 del primo tempo e il 6 della ripresa. Nella prima frazione di gioco sembra indemoniato. Firma un poker e fa tanto movimento per i compagni, sacrificandosi anche in fase difensiva. Nella ripresa gioca per gloria personale, cercando troppo spesso battaglie personali e giocando raramente con i compagni.

Sarigu 7.5 – Difficile fare di più. Anche questa volta si rende protagonista di una gara strepitosa, salvando più volte la propria porta.

Pedditzi 6.5 – Va ad intermittenza. Quando si accende è in grado di mettere il compagno solo davanti al portiere, poi sparisce dalla partita, ritornando protagonista con un’altra grande giocata.

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AVICOLA PASSERINI – SCOMMESSE SPORTIVE VIA VENEZIA QUARTU

Il primo tempo
Avicola parte prendendo subito in mano le redini della gara. Trova infatti il gol già al 2° minuto con Turri con un tiro da distanza ravvicinata deviato dalla difesa, ma il gol è suo, 1-0 per Avicola! Turri ha subito dopo la chance per segnare il raddoppio ma spreca clamorosamente! La reazione di scommesse Quartu è molto timida ed è sui piedi di Asunis, ma Passerini intercetta senza difficoltà. Anche Nateri ci prova al 10° ma sciupa clamorosamente davanti alla porta! Più pericolosa Avicola, ci prova anche Medda ma Sarigu si distende e mette in angolo! Ancora Sarigu è bravo a bloccare il tiro di Turri. I verdi non riescono ad avvicinarsi alla porta, così ci provano dalla distanza ma non trovano lo specchio. Ancora Sarigu respinge su Nurchi, mentre dall’altra Nateri manca ancora l’appuntamento con il gol. Nonostante qualche occasione la partita non è entusiasmante, Scommesse Quartu cerca prima di tutto di non incassare mentre i gialli sono in attesa del varco migliore. Al 16° arriva il raddoppio di Avicola grazie a Turri che serve al limite per Nurchi che con una grande giocata manda a vuoto un difensore e calcia angolato, 2-0! Avicola non trova più grosse resistenze e segna subito dopo anche il gol del 3-0 con Turri che da posizione centrale calcia angolato e beffa Sarigu! Finalmente si vede una buona azione anche di Scommesse Quartu con la conclusione angolata di Pani su cui però Passerini ci mette una pezza con una bella spaccata! Al 20° arriva anche il gol di Medda che da fuori area trova l’angolo giusto, 4-0! Al 22° clamorosa occasione da rete fallita da Sitzia che su assist di Nurchi gira di prima ma trova il palo, poi Sarigu allontana in qualche modo! Sul finale è ancora Sarigu a negare il gol a Loddo, ma il primo tempo finisce così, con un secco 4-0!

Il secondo tempo
Ci prova subito Turri ma si oppone ottimamente Sarigu, subito dopo ottimo scambio Turri – Sitzia con quest’ultimo che prende la traversa! Al 3° Locci sciupa per i verdi un’occasione clamorosa perché recupera palla a centrocampo, parte indisturbato palla al piede ma davanti alla porta calcia al lato! Anche Tocco ci prova timidamente al 6° ma risponde Passerini. Arriva poco dopo un clamoroso e fortunoso gol di Scommesse Quartu con Passerini che rinvia addosso a Locci che involontariamente manda la palla in rete, 4-1! Scommesse Quartu gioca leggermente meglio rispetto al primo tempo, ma anche Avicola non smette di attaccare e per poco non trova le reti con Turri e Nurchi. All’11° ancora bravo Sarigu a neutralizzare la conclusione di Nurchi tutto solo! I verdi ci credono e attaccano in qualche modo, trovando il gol del 4-2 con Locci servito in profondità da Parisi, il n. 7 davanti a Passerini la mette sul primo palo e segna! Avicola Passerini riprende però a giocare e al 13° segna il 5-2 con Turri servito in profondità da Loddo! Al 17° arriva anche il gol di Masella, 6-2! Cerca di spingere Scommesse Quartu ma le sue conclusioni non inquadrano lo specchio. La gara si assesta per qualche minuto fino a quando al 22° arriva il gol di A. Ibba su assist di Loddo, 7-2! Poco dopo Avicola può segnare ancora ma a parti invertite Loddo calcia fuori! Finisce qui, 7-2 per Avicola che con il minimo sforzo continua la sua corsa e si mantiene in testa alla classifica.

Le pagelle – Avicola Passerini
Turri 8: in attacco è spietato, fa un po’ di tutto ed è dappertutto, davvero completo. Tre gol e un assist tante altre buone azioni, migliore in campo!
Sitzia 7: davvero sfortunato quest’oggi il n. 7 che non riesce a segnare ma fa una discreta collezione di legni! La sua partita è comunque buona e gli manca solamente il gol.
Nurchi 7,5: tanta qualità, magari meno appariscente del solito ma con una sola giocata (quella del gol) dimostra ciò di cui è capace. Per il resto sfortunato sotto porta e poco cattivo.

Le pagelle – Scommesse Quartu
Locci 6,5: è il migliore dei suoi non solo per i gol, di cui uno involontario, ma perché in avanti è comunque il più pericoloso in una partita in cui per i suoi compagni ci sono state davvero poche palle gol.
Sarigu 7: come si conferma un ottimo portiere, protegge sempre al meglio la sua porta ma ha un unico difetto: dovrebbe guidare la difesa e farsi sentire, ne guadagnerebbe lui per primo!
Parisi 6: prestazione sufficiente, gioca dietro e fa quel che può, ogni tanto si vede davanti ma poco altro. In ogni caso più positivo di molti suoi compagni.

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GLI SCLERATI – WEST BROMB

Il primo tempo
Si gioca al freddo e sotto una pioggia leggera ma fastidiosa. Da subito la partita è molto aperta ed entrambe le squadre riescono a pungere in avanti, prima Serrau chiama Tradori in causa e poco dopo Canu da due passi dalla porta non trova la deviazione vincente. Sfiora ancora il gol Serrau con una bella conclusione che sfiora l’incrocio dopo una bella iniziativa di Borsetti, che ci prova anche personalmente ma Tradori è sempre attento. Partono meglio i bianco verdi che sono più aggressivi, in contropiede Serrau è ancora pericoloso ma Tradori si oppone, ma pochi secondi dopo Deiana trova lo spunto vincente da fuori area e segna il gol del vantaggio! Serrau insiste in attacco e conclude ma ancora Tradori gli dice di no! Il portiere dei verdi poco dopo deve respingere anche su Deiana! Gli Sclerati vanno ripetutamente vicini al gol in questo avvio ma non trovano la rete, soprattutto grazie a Tradori, mentre i suoi compagni sembrano in bambola e spiazzati dall’atteggiamento aggressivo degli avversari. A dover salvare la porta però c’è anche Loi che blocca al 12° la conclusione di Canu da due passi! Ci provano ancora Serrau e Deiana ma Tradori non fa passare un pallone! Questa fase è quasi un monologo degli Sclerati che vanno ancora vicini al gol con Deiana e Atzeni! Piano piano però si riassetta West Bromb e comincia a gestire meglio la partita e ad attaccare con maggiore insistenza: Loi si deve superare prima sulla conclusione ravvicinata di Canu e poi sul bel tiro dalla distanza di Frau. Ancora il portiere si deve superare su Canu e poi su Schirru. Dall’altra ancora Deiana va vicino al gol ma Tradori salva. La partita ora è più equilibrata ma comunque molto aperta, ma inaspettatamente il West Bromb riesce a trovare il colpo vincente e a ribaltare il risultato nel giro di due minuti: Piras appena entrato trova al 23° un’eccellente imbucata per Canu che davanti alla porta stavolta non sbaglia, 1-1! Subito dopo sempre Piras pesca con un perfetto filtrante per Canu che da posizione defilata anticipa Loi e segna il gol del vantaggio! Il primo tempo finisce con gli Sclerati sotto di un gol!

Il secondo tempo
Nella ripresa il West Bromb gioca molto meglio, ci prova subito Canu ma trova Loi pronto. Dall’altra però c’è Serrau che cerca disperatamente il gol ma non lo trova! Al 2° arriva il gol del 3-1 dei verdi con Canu che serve in profondità per Mucelli che davanti alla porta piazza all’angolo! Gli Sclerati reagiscono e poco dopo c’è una super giocata di Serrau che in contropiede cerca il gol ma ancora Tradori gli si oppone in angolo! Ancora Serrau ci prova in un paio di circostanze ma non trova la via del gol. Stessa sorte per le conclusioni di Deiana poco dopo! La porta del West Bromb sembra stregata, ma al 10° arriva il gol del 3-2 di Balestrino, che conclude in rete su respinta di Tradori che già aveva salvato su Serrau! La partita è riaperta e i bianco verdi ci provano, ma ancora Tradori salva su Atzeni che tira al volo! Dall’altra si esalta Loi con due pregevoli interventi su Spano e Canu! Per Gli Sclerati c’è Serrau sempre più indemoniato ma Tradori oggi non gli farà passare un pallone! Stessa cosa per Deiana! Al 20° l’episodio che chiude la partita: lancio lungo per Canu quasi sull’out di destra, il n. 6 è tutto solo e Loi in uscita tenta di anticiparlo ma Canu prende prima la palla e segna un gol davvero difficile! Evidenti le responsabilità di difesa e portiere in questa circostanza! In ogni caso è il 4-2 per West Bromb! Arriva troppo tardi la reazione degli Sclerati che con Serrau ruba con le cattive la palla ad un difensore e serve per Balestrino che beffa Tradori da due passi per il 4-3! Al 24° Gli Sclerati hanno la clamorosa palla del pareggio ma la sprecano con Deiana che su perfetto lancio di Atzeni calcia di prima ma centra in pieno la traversa! Sarebbe stato un gran gol, ma la partita finisce così con la vittoria di West Bromb tutto sommato meritata per la maturità e la compattezza dimostrata. Peccato per Gli Sclerati che avrebbero meritato qualcosa in più ma hanno pagato per quelle poche amnesie difensive e per una troppa fretta in fase offensiva. West Bromb ammazza il campionato a va a + 10!

 

Le pagelle – Gli Sclerati
Loi 7,5: peccato perché gioca un’ottima partita ma rovina la sua prestazione con quella esitazione sul gol del 4-2 perché sicuramente sarebbe riuscito ad anticipare Canu con un briciolo di cattiveria in più.
Serrau 7,5: ottima prestazione, non segna ma ci prova in tutti modi senza riuscire a segnare, grazie anche ad un grande Tradori sul quale sarà piovuto, oltre all’acqua, qualche anatema!
Deiana 7: gioca un bel primo tempo in cui gli mancano un paio di gol, anche nel secondo fa bene, ma sfiora allo scadere un eurogol che poteva pareggiare i conti. Da mangiarsi le mani!

Le pagelle – West Bromb
Tradori 8: sarà che gli piace bagnarsi ma stasera vola, si tuffa, va a terra in uscita e para in ogni modo possibile. Non passa un pallone a meno che non sia davvero impossibile da prendere. Nel primo tempo è bersagliato e fa deprimere gli avversari con i suoi salvataggi, il secondo tempo è più agevole ma il risultato non cambia, saracinesca!
Canu 8: ottima prestazione, sfiora il gol tante volte ma trova tre gol pesantissimi e per niente scontati (soprattutto l’ultimo) che fanno volare la sua squadra verso una vittoria facile facile del campionato!
Piras 7,5: il riassunto è questo: entra con la squadra in svantaggio, si inventa due filtranti perfetti con cui mette in porta i compagni che segnano. Risultato ribaltato! Altro da aggiungere? La vittoria è per metà sua!

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