Cronaca
I rigori danno ragione ancora al Karalis: Assemini fuori ai quarti di Champions
Botta e risposta continuo tra Karalis e AsseminiC8, ma al termine dei 50 minuti regolamentari, i calci di rigore hanno sancito il vincitore dei quarti di finale. A strappare il pass per semifinale è dunque la squadra di Gianmarco Serra che affronterà gli Incendiati. Eliminazione che sa di beffa per Simone Mattana e compagni i quali hanno gestito a lunghi tratti il ritmo della gara, senza mai riuscire veramente ad avere il totale controllo sul risultato. Il sorpasso di Karalis a inizio secondo tempo ha costretto l’Assemini a spingere il piede sull’acceleratore per arrivare al pari. Al 49′ Tosi ha agguantato al pari ma ciò non è bastato.
Al 5′ il primo gol del match: passaggio illuminante di Simone Mattana per Antonio Scalas che calcia trovando prima la parata di Picciau poi la rete. Tre minuti dopo l’Assemini raddoppia proprio con Simone Mattana: il centrocampista in maglia 4, supera l’uscita dell’estremo difensore avversario e poi accomoda in rete. Gara che sembra già indirizzata, ma il Karalis resta vivo e mantiene la testa sul match: al 19′ Perez imbuca perfettamente per Luca Serra che insacca il 2-1. Complice anche un Medda che si lascia sfuggire una conclusione non irresistibile. Il doppio vantaggio asseminese viene ristabilito al 31′ con il rigore di Scalas, ma sul gong del primo tempo i biancoazzurri si riportano sul livello del mare: prima con il tap in di Cabras, poi con la spizzata vincente di Gianmarco Serra.
Ad inizio ripresa, la gara resta viva e l’intensità la fa da padrone: da una parte le sgroppate degli asseminesi mettono in seria difficoltà il Karalis, che risponde con un bel fraseggio e buone trame. Al 35′ i biancoazzurri ribaltano il punteggio: cross da sinistra di Luca Serra verso il secondo palo dove arriva Franco Pani che schiaccia di testa e fa 3-4. Ultimo quarto d’ora letteralmente di fuoco, in cui si gioca per lunghi tratti a una porta sola: arrembaggio di cuore dell’Assemini che va a caccia del 4-4. Su tutte le occasioni, un missile di Umberto Sanna che si stampa sul palo alla destra di Picciau. Ma è proprio il centrocampista in maglia 23 a fare la differenza sul gol del pareggio: prende palla, scarta due avversari, poi scavetto per Tosi che finalizza con un tiro violentissimo all’altezza del primo palo.
Gli ultimi assalti di Karalis fanno tremare l’Assemini, che si difende bene. Al triplice fischio di Forresu, si va dunque ai calci di rigore: dal dischetto Karalis non ne sbaglia uno. Nell’ordine, Gianmarco Serra, Cabras, Luca Lecis, Maximilian Perez e Luca Serra, sono perfetti. Sponda Assemini è decisivo l’errore proprio del primo rigorista Umberto Sanna. Karalis che si conferma una macchina infallibile nei calci di rigore, e dopo Borussia Cagliari, elimina un’altra compagine della Serie A.
Pagelle – Karalis FC
Luca Serra 9: Non entra subito nel vivo della partita, ma sa come farlo. Per essere precisi, al 19′ quando insacca il 2-1 che rimette tutto in discussione sul risultato. Per il resto, risponde alla freschezza di Assemini con una tecnica palla al piede da gran giocatore. È suo l’ultimo rigore che manda il Karalis alla Final Four di Champions League. Eroico
Gianmarco Serra 9: Lui stesso si meraviglia di aver segnato un gol di testa. Effettivamente neanche noi ci ricordiamo un suo gol con questo fondamentale. Tralasciando le battute, è il solito condottiero, capace di prendere per mano la sua squadra. La sua è l’unica squadra della Serie B rimasta in gara, il resto è tutta Serie A. Anema e Core
Maximilian Perez 8: Il nervosismo iniziale gli fa prendere un cartellino giallo. Ciò non gli fa tirar su il freno a mano, anzi: gestisce con diligenza e maestria il reparto arretrato ricomprendo un ruolo fondamentale sia nel gol di Luca Serra, sia in quello di Gianmarco Serra del 3-3. Un guerriero totale. Pretoriano
Pagelle – Assemini C8
Umberto Sanna 7,5: Ha trascinato al pareggio l’Assemini quasi da solo. Tutte le azioni più importanti passano dai suoi piedi, come dimostra il 4-4 finale siglato da Tosi quando salta mezza difesa del Karalis. Il rigore sbagliato alla fine incide parecchio sul voto, e ovviamente anche sull’esito finale della gara. Tuttavia, anche quest’anno, ha dimostrato di essere un giocatore di categoria superiore. Never give up
Simone Mattana 7,5: Anche oggi,come per il suo compagno e amico sopracitato, ha dato tutto. Il gol, anche se con un po’ di fortuna, è arrivato, ma ad esso si aggiunge una mole infinita di quantità e qualità a servizio della squadra. Fa male perdere così, ma il calcio è crudele alle volte, anche con i giocatori migliori. Capitano
La forza di un gruppo che non mollerà mai 10: “Il successo non è definitivo, il fallimento non è fatale: ciò che conta è il coraggio di andare avanti”. Una frase celebre di Winston Churchill che racconta perfettamente lo spirito dell’AsseminiC8, costretto a salutare il campionato a un passo dalla Final Four. Perché questa squadra è stata molto più di un semplice gruppo di calcio: è stata una famiglia, un gruppo di amici che ha saputo rialzarsi dopo ogni caduta, reagire alle sconfitte, superare le difficoltà e togliersi anche tante soddisfazioni nei momenti che contavano davvero. Abbiamo già parlato di volti simbolo come Simone Mattana e Umberto Sanna, ma questa stagione porta la firma di tutti. Dalle parate spesso decisive di Medda, agli interventi provvidenziali di Russo, Zuddas e Ibba. Dalla qualità tecnica di Pisano, alle instancabili sgroppate di Fadda e Scalas, con quest’ultimo autentico trascinatore nel finale di stagione. Senza dimenticare i lampi di genio di Andrea Tosi e il contributo di tutti gli altri ragazzi che hanno indossato con orgoglio questa maglia: Carboni, Alessandro Sainas, Andrea Sainas, Mura, Leo, Masala, N. Scalas, Spano, Cossu, Onano, Pinna e Rovasio. E poi lui, il condottiero di questo gruppo: mister Giorgio Ortu. L’uomo che non ha mai smesso di spronare la squadra a dare qualcosa in più, spingendola sempre oltre i propri limiti. Il cammino si ferma qui, ma certe squadre lasciano qualcosa che va oltre i risultati. Ci rivediamo presto ragazzi!
Federico Cogoni