Due anni fa il penultimo posto e la retrocessione in serie B, una stagione tormentata, difficile e sfortunata, ventiquattro mesi dopo un incredibile e inaspettato Scudetto, il primo nella sua decennale partecipazione al Quartu League, un titolo maturato pian piano nel corso di una stagione all’insegna del rinnovamento e della regolarità; oltre al tricolore, la finalissima per il Quartu League persa contro Gas e Luce. Declino e ascesa di una delle squadre storiche e più benvolute del torneo, Avicola Passerini, neo-scudettata, fresca vincitrice della serie A 2015-16, un trionfo che il suo patron Beppe Passerini definisce miracoloso ma meritato. Alzi la mano chi avrebbe scommesso qualche decina di euro sui gialli, un team profondamente rinnovato, senza giocatori di urlo ma con elementi di grandissima qualità. Dopo il fallimento della retrocessione nel 2014, con una fusione con Caffè Roma rivelatasi poco redditizia, e ancor più dopo una stagione anonima, 2014-15, contrassegnata da un rinnovo quasi globale della rosa ma abbastanza confusionario, nell’estate 2015 Beppe Passerini ha attuato una nuova inversione di marcia: via gli altalenanti e lunatici Federico e Cristian Cambarau, Pilia, Galici, Ambu, dentro una piccola rivoluzione, con le sole conferme delle bandiere Siriu e Curreli, e gli innesti in difesa di Cabras, Maxia e Medda, a centrocampo Andrea Ibba, Loddo e Sitzia, in attacco Spano e a, a stagione iniziata, Alessandro Turri. Non è stata una vittoria facile, né casuale, il lotto delle pretendenti allo scudetto era agguerrito, certamente Avicola non partiva in pole, Passerini puntava a un buon piazzamento per poi giocarsela nelle fasi finali, competere con corazzate quali Edil Art&Figli dei Fiori, Consulenza Impresa, Quattroemme, Ristorante Sa Tomata e Gas&Luce&Ottica 4 Eyes pareva un utopia. Invece, il responso del campo è stato tutt’altro, i pronostici sono stati ribaltati, partita in sordina la squadra in maglia gialla ha trovato l’amalgama giusta, Passerini ha creato un gruppo solido e vincente, con umiltà, ma soprattutto una squadra seria, sempre presente e competitiva, i risultati sono arrivati da subito ed è stata una cavalcata trionfale, 46 punti frutto di 15 successi e un pari, appena 4 le sconfitte, e questo ruolino è stato possibile nonostante le perdite a campionato in corso di Cabras, di Maxia e successivamente di Curreli, compensate con gli innesti di Turri, Sitzia e il recuperato Loddo. La semifinale contro i campioni uscenti e super favoriti di Consulenza Impresa è stato forse l’apice di una stagione comunque indimenticabile e irripetibile, il successo ai rigori ha spianato la strada ai gialli verso la finalissima, una finale andata male ma che può e deve rappresentare non un rammarico ma un punto d’inizio, un input per ritentare l’anno prossimo la scalata al successo. Siamo certi che il patron Beppe Passerini presenterà al via una squadra attrezzata e competitiva e allora, per il grande traguardo, tutte dovranno fare i conti con Avicola Passerini.
