“Vincere”, Massimiliano Portas, quando si è condottieri dentro e fuori.

Fausto Coppi era chiamato il Campionissimo, Eddy Merckx è il Cannibale, perché vinceva sempre; senza voler scomodare i grandi del passato e abbozzare paragoni, anche il Quartu League ha trovato in questi ultimi due anni un uomo solo al comando, il mister più vincente della storia recente della SSDrl Mister Soccer 5, ovvero Massimiliano Portas. I numeri lo certificano, nell’arco di dodici mesi Portas, da allenatore, ha vinto il Summer Quartu League 2015, la Columbus Pub Cup, il memorial Nicolò Errico 2015, il Sa Tomata Cup 2016 e soprattutto il re dei tornei, il Quartu League 2015-16. Un palmares impressionante, le sue squadre sono costruite con oculatezza e il suo motto è uno solo, vincere, un obiettivo che Portas sa trasmettere e inculcare ai suoi giocatori creando prima di tutto un gruppo di ragazzi affiatato e unito, dove tutti giocano per tutti, dove non esistono le prime donne, dove l’unità di intenti è messa al di sopra degli interessi particolari. Portas ha saputo crearsi un gruppo di fedelissimi, senza guardare in faccia a nessuno e mettendo da parte chi non ha voluto o saputo aderire al suo progetto (emblematica la cessione di Turri ad Avicola Passerini a stagione in corso, nel novembre 2015, o la rinuncia a Nurchi, il miglior giocatore del Summer 2015); cambiando pelle o ordine degli addendi, il risultato non cambia, il DNA da tecnico vincente è si dato da valori tecnici e interpretativi del gioco, ma soprattutto dal carisma e dal modo di condurre i suoi sempre verso il successo; sotto questo aspetto si può realmente affermare che Portas è il Mourinho del Quartu League, uno Special One che sa inculcare il proprio verbo e la propria grinta ai propri giocatori, che li tiene compatti, li dirige, li tiene sempre sulla corda, li incita di continuo anche quando le cose vanno male, li sprona e gli trasmette coraggio. Portas un tecnico-psicologo? Certamente uno che sa quello che vuole, la fortuna di avere avuto nelle mani sempre una Ferrari da guidare (leggetevi le rose delle squadre da lui dirette), ma il grandissimo merito e la capacità di averla saputa gestire e plasmare, e non tutti nella recente storia del campionato sono riusciti a farlo. Il ciclo vincente dei Portas Boys è solo agli inizi, se l’appetito vien mangiando siamo sicuri che il buon Massimiliano, tecnico oltretutto ben voluto da tutti, rispettoso e rispettato da tutti, non ha intenzione di fermarsi e pregusta di fare sua pure l’edizione 2016 del Summer Quartu League. I favori del pronostico pendono a suo favore, e le squadre avversarie sanno bene che, prima di affrontare e sconfiggere la sua squadra, dovranno anzitutto sconfiggere lui, e in questi anni pochissimi sono riusciti nell’impresa.

 

 

Start a Conversation